Monthly Archives: Aprile 2019

GIALLO A COMO: DUE CADAVERI RIEMERGONO DAL LAGO

È giallo a Como dove i vigili del fuoco hanno recuperato dalle acque del lago i corpi senza vita di due persone.Si tratta di un uomo e di una donna individuati a un’ora di distanza in due luoghi diversi nella mattinata dì martedì  30 aprile. Le forze dell’ordine sono state allertate la prima volta intorno alle 8.30: alcuni passanti hanno riferito di aver visto galleggiare in acqua quello che a tutti gli effetti sembrava essere il corpo di qualcuno. Il ritrovamento è avvenuto nei pressi di Villa Olmo dove i vigili del fuoco giunti immediatamente sul luogo hanno recuperato il corpo di una donna e i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Secondo quanto finora emerso si tratterebbe di una donna di 70 anni il cui cadavere stava galleggiando a pancia in giù, a pochi metri dalla riva.

Dopo meno di un’ora, intorno alle 9.30, i carabinieri ricevono una seconda telefonata: da viale Geno, sulla sponda opposta, un pescatore a bordo della propria barca aveva notato il corpo di una persona galleggiare nelle acque del lago. I vigili del fuoco hanno recuperato, anche in questo caso, il corpo senza vita di un uomo. La vittima di 58 anni, al contrario della donna la cui morte risale a non molto tempo fa, era in acqua da diverso tempo, considerato l’avanzato stato di decomposizione in cui si trovava il corpo. L’identità delle due vittime non è stata resa nota. Al momento non si sa se le due morti siano collegate né quali siano le cause del decesso che verranno stabilite dal medico legale. Gli agenti della Questura di Como stanno effettuando in entrambi i luoghi deli ritrovamenti i rilievi del caso utili a ricostruire i fatti.



MUORE A 21 ANNI TRAVOLTA DA UN TRENO: Il RACCONTO DEI TESTIMONI

Un parrocco di Milano è morto in una circostanza assurda. Don Pierluigi Lia era il parroco della chiesa di San Cristoforo, la piccola parrocchia che si riflette sul Naviglio Grande in zona Foppette. Nella serata di lunedì 29 aprile il 59enne è stato ritrovato impiccato dall’imbracatura che indossava per fare dei piccoli lavori di manutenzione all’edificio. È stato un fedele a trovare il parroco e a chiamare i soccorsi. Sul luogo sono arrivati i vigili del fuoco e i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che tirare giù il corpo penzolante dell’uomo e constatarne il decesso. I carabinieri hanno aperto un fascicolo per stabilire con certezza la dinamica dell’incidente. Da quanto ricostruito finora  sembra che il parrocco sia rimasto ucciso mentre puliva una grondaia.

Lia era impegnato nell’attività di parroco, in quella di teologo e teneva anche una docenza all’università Cattolica di Milano. La chiesa di San Cristoforo era la casa che aveva scelto per il suo magistero, scegliendo di prendersi cura personalmente spesso e volentieri della sua manutenzione come accaduto ieri quando è rimasto vittima dell’incidente.


MUORE A 21 ANNI TRAVOLTA DA UN TRENO: Il RACCONTO DEI TESTIMONI

Tragedia a Cerveteri: una ragazza di 21 anni è stata travolta e uccisa da un treno alla stazione di Marina di Cerveteri  in provincia di Roma. L’incidente – la cui dinamica è ancora da chiarire – si è compiuto attorno alle 17.30 di lunedì 29 aprile. Secondo quanto ricostruito finora, Deborah Grande stava attraversando i binari quando è stata travolta. Avrebbe scelto di non prendere il sottopasso venendo travolta da un Intercity partito da Torino e diretto a Salerno. Stando ad alcune testimonianze riportate da il Messaggero, la ragazza aveva il cellulare in mano e le cuffie nelle orecchie. Forse con la musica ad alto volume non si è resa conto del pericolo che stava correndo e del sopraggiungere del treno. 

Il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci ha espresso il suo cordoglio su Facebook
“Purtroppo oggi una giovane ragazza della nostra città è scomparsa prematuramente a causa di un incidente presso la Stazione di Marina di Cerveteri. In un momento così difficile e drammatico ci stringiamo attorno alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che la conoscevano e le volevano bene, perché è proprio in queste occasioni che, facendo sentire la propria vicinanza, si dimostra di essere una comunità”.


PRIMA DI UCCIDERE LA MOGLIE HA CHIAMATO LA MADRE: “PRENDETEVI CURA DELLE BAMBINE”

“Prendetevi cura delle mie bambine, sto uccidendo Alice”. Queste le terribili parole pronunciate da Simone Cosentino, 42 anni durante la telefonata fatta alla madre poco prima di esplodere tre colpi con la sua pistola d’ordinanza contro la moglie. Il 42enne assistente capo della Polizia in servizio presso la Questura di Ragusa, ha ucciso la moglie Alice Bredice, torinese di 33 anni, mentre stava dormendo per poi rivolgere quella stessa arma contro se stesso.

Questo dettaglio, riportato da Il Giornale di Sicilia, rivelerebbe che il gesto dell’uomo non è stato frutto di un raptus momentaneo ma anzi un atto premeditato. Nonostante la coppia, sposata da 8 anni e con due figlie di 6 e 7 anni, fosse considerata da tutti molto affiatata e nonostante sui social si scambiasse reciproci messaggi d’amore, i due stavano attraversando un periodo difficile. È probabile, infatti, secondo quanto sta emergendo nelle ultime ore, che Alice volesse lasciare Simone. Intanto, proseguono le indagini degli inquirenti per cercare di ricostruire le ultime ore di vita dei coniugi.

Nei giorni precedenti alla tragedia, Alice, insieme alle figlie, era tornata a Sant’Ambrogio di Torino, un piccolo paese della Val di Susa, sua città natale e il luogo in cui aveva conosciuto ormai 10 anni fa quello che sarebbe diventato il marito. Al suo rientro, Simone ha preso 4 giorni di ferie per stare insieme alla sua famiglia. Poche ore prima del delitto, proprio il poliziotto su Facebook ha lasciato un messaggio d’amore alla moglie. “Ti ho dedicato tutta la mia vita. Ti amo”. Poi, all’improvviso, la tragedia: nella notte tra domenica 28 e lunedì 29 aprile, l’uomo avrebbe prima chiamato la madre per chiederle di badare alle loro bimbe e poi avrebbe esploso, con la sua pistola d’ordinanza, 3 colpi contro Alice, che stava dormendo, e poi contro se stesso. Le figlie, di 6 e 7 anni, uditi gli spari, in lacrime avrebbero chiamato i nonni paterni che hanno lanciato l’allarme.

DRAMMA DURANTE LA SFILATA: MODELLO MUORE A SOLI 26 ANNI

Dramma durante la settimana della moda di San Paolo in Brasile: un modello ventiseienne è crollato a terra mentre sfilava in passerella nello show del marchio spagnolo Ocksa. Il modello brasiliano 26enne Tales Soares conosciuto anche con il nome d’arte di Tales Cotta è stato prontamente soccorso dai paramedici presenti sul posto e portato in ospedale, ma purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare. 

Nella sera di sabato 27 aprile i medici hanno dichiarato la morte del giovane modello. 
In un primo momento, quando il modello è caduto a terra durante la sfilata, gli spettatori hanno pensato che la caduta fosse parte dello show ma ben presto tutti si sono resi conto del dramma. Sono al momento sconosciute le cause della morte di Soares.
Il giovane, apparentemente, non soffriva di particolari problemi di salute.

Gli organizzatori della Fashion Week di San Paolo, l’evento di moda più importante in America Latina, hanno diffuso un breve comunicato in cui danno la triste notizia senza però fornire dettagli sulle cause del decesso. Hanno inoltre pubblicato una foto del modello brasiliano con un breve messaggio di cordoglio: “Possa Dio accoglierti a braccia aperte! La vita è una passerella che stiamo attraversando! È tutto molto triste”. Anche il marchio Ocksa, tramite i social, si è detta “affranta dalla notizia”.

ARRIVANO LE NUOVE BANCONOTE DA 100 E 200 EURO: ECCO LE NOVITÀ

Nei prossimi giorni entreranno in circolazione come moneta corrente le due nuove banconote della serie “Europa”: la 100 e la 200 euro. L’esordio dei due nuovi tagli è previsto entro la fine del mese prossimo, il 28 maggio. Con l’introduzione dei due tagli più grandi, dopo l’addio alla 500 euro, si completa così nel 2019 il percorso di rinnovo della moneta unica europea avviato dalla Banca centrale europea ormai nel lontano 2013 con la banconota da cinque euro e proseguito gradualmente con l’introduzione di quelle da 10 euro, 20 e 50 euro. Il tutto ovviamente con scopo primario di rendere sempre più difficile la vita ai falsari. Le banconote della nuova serie, infatti, hanno caratteristiche studiate appositamente per migliorarne la sicurezza e la resistenza.

Le differenze rispetto alle banconote di pari taglio della prima serie sono molte, a partire dalle dimensioni visto che avranno un’altezza inferiore rispetto a prima, uguale a quella della banconota da 50 euro, anche se la lunghezza è la stessa. Le due nuove 100 e 200 euro, oltre a incorporare le caratteristiche di sicurezza già presenti sulla banconota da 50 euro, con il ritratto nella filigrana e nell’ologramma, portano con sé anche alcune novità peculiari tra elementi nuovi e aggiornamenti di quelli precedenti che le rendono più difficili da falsificare. Nel dettaglio, come spiega Bankitalia,  “nella parte superiore della striscia argentata si può vedere un ologramma che reca un piccolo simbolo euro che ruota, come un satellite, intorno al numero indicante il valore”, inoltre “Il numero verde smeraldo è stato raffinato, si può vedere in tutti i tagli della serie Europa ma nella 100 e nella 200 euro mostra anche il simbolo dell’euro, che compare più volte all’interno del numero”. Infine le nuove banconote sono dotate anche di elementi nuovi e aggiornati per il controllo di autenticità effettuato da apparecchiature e dispositivi elettronici.

DEVE ASSISTERE IL PADRE MALATO DI TUMORE: IL REGALO DEI COLLEGHI

Una bella storia di solidarietà arriva da San Cesario sul Panaro, in provincia di Modena.  Davide Durante, 38 anni, ha ricevuto in dono da parte di tutti i suoi colleghi della Stilma Acciai, compreso il direttore dello stabilimento, un giorno di ferie per assistere al padre malato. Al 65enne Giorgio Durante, padre di Davide, è stato infatti diagnosticato un cancro al polmone: “Le cose sembravano migliorare, sembrava in ripresa sino a febbraio scorso quando le metastasi sono arrivate al cervello – ha raccontato il figlio alla Gazzetta di Modena – Avevo usato in questo periodo i miei giorni di 104 e di ferie, ma quando ha cominciato a dover fare la radioterapia ogni giorno non sapevo come fare”.

Prima ancora del figlio Davide, Giorgio aveva lavorato per la Stilma Acciai, storica società emiliana nel settore siderurgico. L’uomo era stato tra gli operai più anziani e a lui erano tutti legati da grande affetto tanto che i più giovani lo chiamavano zio. Un gesto di solidarietà dunque nato dalla stima che il sessantacinquenne si è guadagnato e che ha consentito a Davide di seguire il padre fino all’ultimo giorno di vita.
“Usa le nostre ferie”, gli hanno detto una trentina di colleghi, accumulando per lui un mese. “Sono rimasto senza parole. Purtroppo a situazione di mio padre è precipitata a fine marzo, non era previsto nemmeno dai medici. Quei giorni regalati dai colleghi mi hanno permesso di condividere con lui le ultime ore. Lui è morto. Rimane la mia gratitudine rispetto a questo gesto fatto con il cuore”.

Davide ha deciso di rendere pubblica la generosità dei suoi colleghi attraverso la Gazzetta di Modena: “Volevo ringraziare i miei colleghi e l’azienda pubblicamente e far sapere che si possono usare giorni in questo modo. Vorrei, con la mia testimonianza far sì che in altri contesti di lavoro possa nascere questa straordinaria e incredibile solidarietà”.

NEONATO ABBANDONATO A ROVIGO: OTTOMILA COPPIE PRONTE AD ADOTTARLO

Sono trascorsi pochi giorni da quando un neonato abbandonato è stato trovato in un borsone sportivo nei pressi del cimitero di Rosolina. Subito dopo il ritrovamento il piccolo è stato salvato dai medici del reparto di pediatria dell’ospedale di Rovigo. Da subito una grandissima solidarietà da parte di moltissime persone: al nosocomio sono state recapitate decine di buste piene zeppe di giocattoli e capi di abbigliamento. “Giorgio ha gli abiti di ricambio assicurati per settimane”, ha detto il direttore generale dell’Usl 5 Polesana, Antonio Compostella, come riporta Il Corriere della Sera. Inoltre, ci sarebbero più di ottomila coppie, 8600 per la precisione da tutta Italia, che hanno presentato domanda di adozione e che potrebbero dunque diventare presto genitori del bambino. Ma la decisione finale spetterà solo al giudice dei minori, sotto la cui tutela si trova già il piccolo. 

La vicenda di Giorgio ha generato grande commozione in tutta Italia. Nei giorni scorsi il ministro della Salute, Giulia Grillo, era intervenuta sul salvataggio del neonato abbandonato. “Tre valorosi operatori del nostro Ssn – ha scritto sul suo profilo Facebook – hanno salvato un piccolo appena nato e abbandonato davanti al cimitero di Rosolina a Rovigo. Grazie di cuore ad Anna Tarabini, Giorgia Cavallaro e Marco Marangon, sono orgogliosa di voi. Ora il piccolo Giorgio, chiamato così in onore dell’infermiera Giorgia, sta bene e noi gli auguriamo di poter trovare una famiglia quanto prima. Vorrei ricordare a ogni donna, italiana o straniera, che nel nostro Paese si può partorire in ospedale in totale anonimato e sicurezza, preservando la propria salute e quella del bambino, che può anche non essere riconosciuto. Evitiamo che altre tragedie come queste possano avere epiloghi decisamente peggiori, il nostro Ssn protegge le mamme e i bambini, nessuno escluso”.

Nel frattempo continuano le indagini degli inquirenti per dare un volto e un nome alla donna che ha partorito e subito dopo abbandonato il piccolo. Proprio a lei è indirizzato l’appello del sindaco di Rosolina, Franco Vitale: “Abbi coraggio e fatti avanti, Non ti giudicherò. E ti prometto che ci sarò io a tutelarti con la mia fascia tricolore davanti al giudice quando dovrai rispondere delle contestazioni penali”, aggiungendo che  “è doveroso segnalare che Giorgio non ha bisogno di nulla, quindi non sono attualmente attive iniziative ufficiali di raccolta fondi o indumenti per il piccolo. Grazie ancora a tutti per la solidarietà dimostrata”.

CANCELLATO IL FAMOSO PROGRAMMA MEDIASET: NON ANDRÀ IN ONDA

Il famoso programma Mediaset “Summer Festival” potrebbe non essere più nei palinsesti estivi di Canale 5. L’amara rassegna musicale secondo quanto scrive DavideMaggio.it, sarebbe stato infatti cancellato dai vertici di Mediaset e, dopo sei edizioni.

Al momento non sono arrivate ne conferme ne smentite da parte di Mediaset, ma ciò che è certo, è che il sito di Publitalia, che mostra mese per mese tutti i palinsesti delle reti Mediaset, nel mese di giugno non compare il Summer Festival tra i programmi previsti.
Il Summer Festival è nato nel 2013, prodotto dalla Fascino di Maria De Filippi e affidato alla conduzione di Alessia Marcuzzi.

GRAZIA PER ROBERTO FORMIGONI, IL CARCERE È ECCESSIVO: 3000 FIRME CHIEDONO DI EVITARGLI LA GALERA

Angelo Cenicola l’imprenditore emiliano, consulente aziendale e amico personale di Roberto Formigoni, ha promosso una raccolta firme per chiedere la grazia a Sergio Mattarella. Formigoni attualmente si trova nel carcere Bollat per scontare la condanna a 5 anni e 10 mesi per corruzione per la famosa inchiesta relativa alle tangenti San Raffaele-Maugeri.

Intervistato a Il Giornale, Cenicola s: “Nessuno contesta la legittimità delle sentenze, ci mancherebbe, ma appare spropositato il carcere, introdotto anche per i condannati ultrasettantenni come Formigoni, con il decreto Spazzacorrotti”. L’imprenditore ha aperto una pagina Facebook con il nome “Roberto Formigoni libero”, dove sta raccogliendo firme per chiedere la grazia al presidente della Repubblica.


PAURA DURANTE LA MESSA: CROCE DI 40 KG CROLLA DAL CAMPANILE

Attimi di paura a Santorso, nella provincia di Vicenza: a causa del maltempo, si è staccata la croce che si trovava nella cima del campanile di Santa Maria Immacolata, a oltre 80 metri di altezza. L’incidente è avvenuto domenica 28 aprile intorno alle 10 proprio durante la celebrazione di un battesimo. Fortunatamente nessuno dei presenti è rimasto ferito. I vigili del fuoco del distaccamento di Schio sono intervenuti per mettere in sicurezza la croce di ferro di circa 40 chili che è caduta sulle gradinate della chiesa stessa. La zona circostante è stata inoltre transennata per il pericolo di un ulteriore crollo della sfera, basamento della croce caduta.


NEONATA MORTA DOPO IL PARTO: GINECOLOGA DENUNCIATA PER OMICIDIO COLPOSO

Una ginecologa di 41 anni è indagata per omicidio colposo per la morte della piccola Aurora, l neonata deceduta lo scorso 20 novembre al Policlinico di Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo. 

Aurora è morta poco dopo il parto e i genitori Luigi e Lara, un 22enne e una 29enne entrambi residenti a Brembate. Entrambi subito dopo la tragedia avevano sporto denuncia per cercare di capire cosa fosse successo alla loro bambina. Il pubblico ministero di Bergamo Giancarlo Mancusi aveva inizialmente iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo 13 persone, ovvero tutto il personale medico e infermieristico che era in servizio la sera del parto.

Ora scrive “Il Giorno”, sono arrivati i risultati dell’autopsia sulla salma della piccola Aurora e gli inquirenti hanno chiuso le indagini sulla vicenda. Per 12 degli indagati è stata chiesta l’archiviazione: resta, invece, indagata per omicidio colposo una sola ginecologa che la sera del 20 novembre 2018 era in servizio al Policlinico di Ponte San Pietro.


È MORTO SUL COLPO: ADDIO A STEFANO. AVEVA 29 ANNI

Ancora un incidente mortale sulle strade italiane dove a perdere la vita è stato Stefano Sedda, 29 anni, meccanico di Orani. Il giovane avrebbe fatto tutto da solo perdendo il controllo della sua moto. L’incidente come scrive l’UnioneSarda.it, è avvenuto poco prima delle 20.15 sulla Strada Statale 128. Nonostante il tempestivo arrivo dei soccorsi e il successivo tentativo di rianimazione, purtroppo non c’è stato niente da fare.

Stefano Sedda sarebbe morto sul colpo. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di Ottana e della Stazione di Gavoi che dovranno ora stabilire l’esatto dinamica dell’incidente. Stefano Sedda aveva un’officina a Sarule ma viveva a Orani.


SPARA A LADRO DURANTE FURTO IN CASA: SALVINI “È IL PRIMO CASO DI LEGITTIMA DIFESA”

Sembra che ieri notte ci sia stato il primo episodio di legittima difesa, in provincia di Roma”. Queste le parole del Ministro dell’Interno Matteo Salvini parlando di un ragazzo di 29 anni ha sparato ai ladri durante un furto nella propria abitazione a Monterotondo. Ad avere la peggio un 16enne albanese lasciato davanti al policlinico Gemelli di Roma e attualmente ricoverato in prognosi riservata.

 Salvini prosegue: “Pare che il 16enne albanese scaricato davanti al policlinico Gemelli con ferite d’arma da fuoco facesse parte di un gruppo di rapinatori. Mi è stato chiesto se mi dispiace. Ho risposto che se non avesse fatto il rapinatore starebbe bene a guardare Ballando con le Stelle”.


È STATA RITROVATA MORTA: ERA SCOMPARSA SABATO

È il corpo di  Raffaella di Meglio quello ritrovato sulla spiaggia di San Francesco a Forio d’Ischia, in provincia di Napoli. La 74enne di Casamicciola era scomparsa da sabato 27 aprile. Era uscita di casa intorno alle 19.30 per andare a Casamicciola Terme, a trovare un’amica dalla quale non era però arrivata. Dopo la denuncia di scomparsa dei familiari sono partite carabinieri le indagini dei carabinieri.

Ricerche proseguite fino alla mattinata di domenica 28 aprile, nei pressi della baia del Tritone, quando il cadavere è stato rinvenuto. Era riverso in mare, bloccato sugli scogli. Ad avvistarlo il bagnino di uno stabilimento termale che ha poi chiamato i carabinieri. Sul corpo non ci sarebbero segni di violenza, la causa del decesso più accreditata sarebbe quindi quella dell’annegamento.

Non è al momento chiaro se si sia trattato di un suicidio o se la donna sia inciampata accidentalmente e sia finita in mare, magari in un tratto diverso della costa, le correnti potrebbero poi aver spinto il corpo verso gli scogli. Il magistrato di turno ha disposto il sequestro della salma per consentire l’autopsia, che verrà svolta nei prossimi giorni e servirà a stabilire le cause della morte.


ACCOLTELLATO A NAPOLI L’ATTORE 18ENNE: LE SUE CONDIZIONI

Dalla finta violenza dei film, alla violenza reale: quella insensata di un gruppo di ragazzini in cerca di un divertimento o di un semplice pretesto per mandare qualcuno in ospedale. Un fatto raccapricciante quello accaduto a Napoli nei pressi di via Calabritto, nella zona dei Baretti di Chiaia. Un gruppo di ragazzini, alle prime ore del 28 aprile, hanno fermato l’attore Artem Tkachuk, di “La Paranza dei Bambini” chiedendogli “Sei del Rione Traiano?”. E, quando lui ingenuamente ha risposto di no, lo hanno aggredito selvaggiamente. Pugni, calci, e qualcuno non ha avuto scrupoli a usare un coltello. La vittima che si trovava in compagnia di un amico, è l’attore ucraino che ha fatto parte del cast “La Paranza dei Bambini” il film del 2019 di Claudio Giovannesi, vincitore dell’Orso a Berlino per la sceneggiatura; il film è basato sul romanzo di Roberto Saviano, autore anche di Gomorra e ispiratore della fortunata serie tv giunta alla quarta stagione su Sky Atlantic.

L’amico se l’è cavata con una prognosi di 5 giorni e ha rifiutato il ricovero. 
Il giovane attore, invece, oltre ai pugni, ha rimediato una coltellata al fianco: è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso del Loreto Mare, dove i medici hanno disposto il ricovero con prognosi di venti giorni. Fortunatamente il fendente non ha danneggiato organi vitali e non è in pericolo di vita. Le indagini sono affidate agli agenti della Polizia di Stato, che hanno ascoltato il ragazzo in ospedale e hanno avviato le ricerche; acquisite anche alcune registrazioni delle telecamere di sorveglianza della zona dei Baretti e di via Calabritto. Come detto si pensa che alla base dell’aggressione via sia un banale pretesto, anche se al momento non è escluso uno scambio di persona.


È CROLLATA UNA GRU: CI SONO 4 MORTI E FERITI

Quattro persone sono morte e altre quattro sono rimaste ferite dopo crollo di una gru sul Campus Google di Seattle. L’incidente è avvenuto il 27 Aprile, all’incrocio tra Mercer Street e Fairview Avenue. La gru è crollata schiacciando alcune auto vicino al cantiere edile. Le vittime sono due autisti della gru e due persone che viaggiavano su auto separate. Tra i feriti ci sarebbero una donna e il suo bambino e un uomo di circa 20 anni che sono stati immediatamente portati in ospedale. La gru apparteneva al cantiere che sta lavorando al nuovo campus di Google e a 150 nuovi appartamenti.

Un testimone oculare Esther Nelson ha spiegato di aver visto inprovvisamente crollare la gru mentre era alla finestra nella caffetteria interna. “È stato terrificante”, ha detto al giornale. “Ho alzato lo sguardo, il vento soffiava davvero forte”. 

È CROLLATA UNA GRU: CI SONO 4 MORTI E FERITI

Quattro persone sono morte e altre quattro sono rimaste ferite dopo crollo di una gru sul Campus Google di Seattle. L’incidente è avvenuto il 27 Aprile, all’incrocio tra Mercer Street e Fairview Avenue. La gru è crollata schiacciando alcune auto vicino al cantiere edile. Le vittime sono due autisti della gru e due persone che viaggiavano su auto separate. Tra i feriti ci sarebbero una donna e il suo bambino e un uomo di circa 20 anni che sono stati immediatamente portati in ospedale. La gru apparteneva al cantiere che sta lavorando al nuovo campus di Google e a 150 nuovi appartamenti.

Un testimone oculare Esther Nelson ha spiegato di aver visto inprovvisamente crollare la gru mentre era alla finestra nella caffetteria interna. “È stato terrificante”, ha detto al giornale. “Ho alzato lo sguardo, il vento soffiava davvero forte”. 

GIANCARLO MAGALLI LASCIA LA FIDANZATA 22ENNE: ECCO PERCHÉ

È già finita la relazione tra Giancarlo Magalli e Giada Fusaro. Il conduttore de I fatti vostri ha raccontato al settimanale Gente cosa ha portato alla fine della loro relazione. Giada ha solo 22 anni, Giancarlo quasi 72. I 50 anni di differenza alla fine hanno avuto il loro peso e nonostante i buoni propositi iniziali di entrambi, la loro storia è finita.

Magalli spiega: “Sicuramente la differenza d’età ha inciso molto tra noi. Gli stili di vita sono diversi. Lei ha un uso della tecnologia che non è il mio. Ecco, all’ennesima videochiamata notturna ho detto basta. Oltre che per le maldicenze sull’età. Giada ne ha già passate tante, attaccarla perché frequenta un settantenne è veramente troppo”

 “Quella tra me e Giada è stata un’amicizia un po’ più affettuosa delle altre. Lei è così straordinaria che supererà anche questa. Le auguro il meglio e che riesca a trovare la persona giusta per lei”.


BIMBA SCHIACCIATA E UCCISA DA UN CANCELLO: IL NONNO NON SI DA PACE

Bianca Tonelli è la bimba morta il 27 Aprile in una tragedia   a in parco pubblico ieri pomeriggio a Pugliola, frazione di Lerici in provincia della Spezia. Bianca aveva solo tre anni ed stata schiacciata da un pesante cancello scorrevole di ferro, mentre si trovava al parco con il nonno. La bambina ha riportato un grave trauma cranico con arresto cardio circolatorio ed è morta sul posto.

Come ha scrive ‘La Nazione’, quando sono arrivati i soccorsi il nonno aveva la piccola ferita gravemente tra le braccia e continuava a ripetere: “Lo dovevo prevedere”. Anche il nonno è rimasto ferito, nel tentativo di bloccare con le mani il pesante cancello, senza però riuscirci. Per sollevare il cancello è stato poi aiutato da altre tre persone, che erano arrivate sul luogo della tragedia dopo le sue grida.

I carabinieri hanno sequestrato il cancello, che secondo le prime informazioni sarebbe stato revisionato nel 2018. Secondo una prima ricostruzione, la bimba si sarebbe aggrappata per gioco al cancello e il nonno le avrebbe detto di mollare la presa: a questo punto il cancello le è caduto addosso, schiacciandola. Le due ruote metalliche sono uscite dalle guide forse a causa del terriccio che si era depositato e questo avrebbe fatto perdere aderenza alle ruote.


ACCOLTELLA IL NIPOTE PERCHÉ STA TROPPO IN BAGNO: LA VICENDA SHOCK

“Esci dal bagno, ci stai mettendo troppo tempo”. Queste la parole che hanno preceduto una tragedia avvenuta in Florida, negli Stati Uniti, dove uno zio ha accoltellato il nipote di 29 anni. Dan Johnson, questo il nome dell’aggressore, si è spazientito perché il nipote non usciva più dalla toilette.

L’uomo in preda ad ira ha deciso di andare in cucina e di prendere un coltello. Una volta raggiunto il bagno è entrato scagliandosi contro il nipote. Il ragazzo è stato colpito più volte alla schiena e allo stomaco. A quel punto dopo le urla disperate che arrivavano dall’appartamento, alcuni vicini hanno chiamato la polizia.

Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia che hanno trovato il ragazzo in un lago di sangue, privo di sensi, con un coltello accanto al suo corpo. Nell’appartamento sono intervenuti i medici e gli infermieri del pronto soccorso. Il 29enne è stato intubato e trasportato d’urgenza in ospedale, dove è stato ricoverato d’urgenza e operato con la massima urgenza per le gravissime riportate durante l’aggressione dello zio. Il ragazzo ha riportato serie ferite, ma fortunatamente l’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto gli ha salvato la vita. Lo zio è stato ovviamente arrestato con la pesante accusa di tentato omicidio. 


NON RESPIRAVA, ERA IMMOBILE. INCIDENTE CIAO DARWIN: ECCO COSA È SUCCESSO DAVVERO IN STUDIO

Ciao Darwin, dopo il terribile incidente del concorrente Gabriel, ancora ricoverato in ospedale a causa di una caduta sul fondo della piscina arriva il racconto a Il Messaggero di Emanuela, 49 anni, che ha partecipato alla registrazione della trasmissione e ha visto il ferimento di due concorrenti. “Eravamo un bel gruppo – racconta – ma arrivata a quei rulli ho pensato come fosse impossibile farli. Lui è partito davanti a me dicendo ‘io vado’ e poi è caduto in un modo bruttissimo”.

“Abbiamo visto subito dei sommozzatori che lo hanno tirato fuori e hanno chiamato un medico. Poi lo hanno messo sulla barella. Era vigile e diceva ‘io non riesco a respirare’. Non credo abbia mai perso i sensi”. Comunque, spiega: “Era immobile e ci ha spaventato tanto. Con le altre del gruppo avevamo visto che era una cosa seria”.


TERREMOTO IN SICILIA: TRE SCOSSE SPAVENTANO LA POPOLAZIONE

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata alle 2:44 nel nordest della Sicilia, in provincia di Catania. Secondo i rilievi dell’Ingv, il sisma ha avuto ipocentro a meno di 1 km di profondità ed epicentro 5 km a sudovest di Linguaglossa. Fortunatamente non si hanno notizie di danni a cose o persone.

Dieci minuti dal primo sisma è seguita una seconda scossa di magnitudo 3.1, con lo stesso epicentro ed ipocentro a 2 km di profondità. Alle 2:13 c’è una terza scorsa di magnitudo 2.4 vicino Piedimonte Etneo.


OMICIDIO GABRIEL: “LA MAMMA LO SOFFOCAVA E IL PAPÀ GUARDAVA SENZA FARE NULLA”

Emergono nuovi scioccanti particolari dell’omicidio del piccolo Gabriel. Mentre la mamma uccideva il piccolo Gabriel soffocandolo, il padre guardava senza fare nulla. Alla base dell’omicidio del bambino ci sarebbe un movente agghiacciante – il suo pianto disturbava la coppia che si era appartata in auto – per il gip, Salvatore Scalera, il padre del bambino, Nicola Feroleto, avrebbe assistito senza fare nulla per salvare il figlio.

L’uomo avrebbe sussurrato la frase: “Vi levo dal mondo”, mentre lei, Donatella Di Bona, “si accaniva” sul viso di Gabriel premendo le mani sulla bocca. Poi si sarebbe allontanato in auto. Secondo quanto raccontato sempre dalla mamma del piccolo, l’uomo “un po’ guardava, un po’ si girava. Guardava in alto, poi verso la macchina, poi al lato”. “No, lui non ha fatto niente, non gli importava – ha detto ancora la donna – Non gli ha messo una mano addosso per non essere incolpato”. 


SI È ACCASCIATO A TERRA ED È MORTO IN POCHI MINUTI: LUTTO NELLO SPOR

Stava allenandosi con i suoi compagni della sua squadra di calcio, la Juventina Covo, quando è crollato a terra, colpito da un malore. 

Per Giandomenico Rizzi di 47 anni non c’è stato niente da fare, è morto poche ore dopo il trasporto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. L’uomo giocava nella squadra dell’oratorio di Covo, che milita nel campionato Csi categoria dilettanti. 

Quando ha accusato il malore l’uomo l’uomo era in porta. Dopo essere caduto per terra i suoi compagni di squadra lo hanno subito soccorso, utilizzando anche un defibrillatore. Purtroppo anche con il successivo intervento dei soccorsi non c’è stato niente d fare.

 Polisportiva oratorio Juventina Covo ha voluto salutare il suo terzino con un lungo messaggio su Facebook: “Difficile trovare le parole adatte, impossibile da realizzare cosa sia successo. Ci hai colti di sorpresa e non sarà facile accettare che ora non ci sei più tra di noi”, si legge nel messaggio. A corredo del post delle foto che mostrano il 47enne sorridente: “Ti vogliamo ricordare così, sempre con il sorriso e con la tua solarità contagiosa – prosegue il messaggio dei compagni di squadra – Sempre disponibile e in prima linea quando c’era da far festa. Che dire Chicco.. non saremo più gli stessi senza di te, ma ti porteremo nei nostri cuori per sempre. Festeggeremo ogni vittoria con uno sguardo al cielo, certi che tu sarai lì a fare il tifo per noi. Ciao Chicco, ci mancherai, ti vogliamo bene”. Sul corpo sarà effettuata l’autopsia che farà luce per capire cosa ha causato il decesso dell’uomo.


ANZIANO UCCISO DA RAGAZZINI, L’AVVOCATO: “SONO RAGAZZI NORMALI, FIGLI DI FAMIGLIE A MODO”.

Lorenzo Bullo, il legale che assiste sette dei quattordici giovani della baby gang sospettata di aver causato la morte di Antonio Cosimo Stano, l’anziano picchiato e rapinato poi morto dopo 18 giorni all’ospedale Giannuzzi, in un’intervista all’Adnkronos ha dichiarato: “Sono tutti ragazzi normalissimi, studenti di liceo nati e cresciuti a Manduria in contesti familiari a modo, figli di commercianti e impiegati pubblici”.

Il legale – che difende sei minorenni e un maggiorenne, ha aggiunto: “Tutti quelli che si sono avvicinati a questa vicenda, mandando, ricevendo o inoltrando video e messaggi sui due gruppi whatsapp in esame sono coinvolti. Per il momento la Procura, che ha secretato gli atti, ha sequestrato tutti i cellulari e non possiamo far nulla. Da parte mia ho nominato il medico legale di parte, il dottor Massimo Brunetti, che dalle 15 sta partecipando all’autopsia sul corpo della vittima. Domani sapremo qualcosa di più. Certo, bisognerà valutare la sussistenza del nesso di casualità tra quanto avvenuto e il decesso, a 18 giorni di distanza dal ricovero, valutare le cartelle cliniche dei primi ricoveri, le analisi del sangue. Aspettiamo l’esito delle indagini, ad oggi senza aver avuto accesso ad alcun atto”.


IL PAPÀ PICCHIA LA MAMMA: IL BAMBINO CHIAMA I CARABINIERI E LO FA ARRESTARE

Un vero atto di coraggio quello compiuto da un ragazzino di 12 anni a Castellamonte  qualche giorno fa. Per impedire che suo padre potesse far del male alla mamma il ragazzino ha chiamato i carabinieri facendo arrestare l’uomo violento. 

Secondo quanto ricostruito, durante una lite tra papà e mamma che stava probabilmente degenerando, il ragazzo ha chiamato i carabinieri per denunciare il genitore, dopo che lui stesso, a quanto emerso, si era ferito a una mano nel tentativo di difendere la mamma. Così il 12enne si è chiuso in camera sua e con il suo cellulare ha chiesto aiuto. All’arrivo dei carabinieri la mamma del ragazzino, una casalinga di quarantatré anni, avrebbe tentato di minimizzare i fatti, ma il marito, un agente di commercio incensurato di quarantacinque anni, è stato trovato con un coltello in tasca ed è stato portato in caserma.

L’uomo è stato quindi arrestato per maltrattamenti in famiglia e il Gip del tribunale di Ivrea ha inoltre disposto che non può avvicinarsi ai luoghi frequentati da moglie e figlio. Questi ultimi sono stati entrambi portati al pronto soccorso dell’ospedale di Cuorgnè dopo la lite in casa: la donna aveva ferite al volto, alle gambe e all’anca giudicate guaribili in cinque giorni. In seguito ad ulteriori accertamenti sul caso è emerso un quadro familiare problematico: la donna avrebbe infatti ammesso che il marito, anche in altre occasioni, l’aveva insultata e percossa senza però mai presentate denuncia.