PAURA PER L’ATTORE ITALIANO: AGGREDITO DALLO STALKER DI SUA FIGLIA

0
179

Disavventura per Gabriele Pellegrini, il comico noto pubblicamente con lo pseudonimo di Dado, che nelle scorse ore ha raccontato a Repubblica l’attacco violento che ha subito dallo stalker di sua figlia 17enne. Un’aggressione di cui ha pubblicato le prove  fotografandosi con il volto provato e il naso sanguinante: “Spero che raccontare questa vicenda possa evitarne il ripetersi”. L’aggressore è un ragazzo con cui la figlia di Dado ha avuto un rapporto sentimentale burrascoso:

“Nei giorni in cui si lasciavano – ha raccontato Dado al quotidiano – arrivavano da lui messaggi sui social e in chat, minacce, offese. Mia figlia veniva trattata come una donna di strada”. Ma è accaduto anche di peggio, spiega Pellegrino: “Una volta io mi sono ritrovato con la gomma della macchina bucata, Alice con gli occhiali da sole spaccati nel cortile della scuola. Gli insulti che le sono stati rivolti anche sui social erano davvero pesanti e volgari”.

L’artista spiega di aver prima tentato  di risolvere la questione in modo civile, parlando con la famiglia del ragazzo e tentando la strada della comunicazione poi non ottenendo risultato si è visto costretto a prendere un avvocato e ad informare i carabinieri. Tutto ciò non è servito a far desistere il ragazzo dall’adottare atteggiamenti invadenti ed eccessivi fini  all’epilogo violento dello scorso sabato:

“Io e Mia figlia eravamo al cinema, vicino a casa all’Eur. Le è arrivato un messaggio di lui: “ Vengo a riportarti tutti i regali”. Alice ha risposto: “Per me puoi bruciarli”. Una serie di whatsapp e poi il ritorno a casa. Alice è rimasta in strada a giocare con i suoi amici, io e mia moglie guardavamo la televisione, poi abbiamo sentito insulti urlati. Ci siamo affacciati e abbiamo riconosciuto la minicar del ragazzo. Abbiamo detto ad Alice di risalire a casa e a lui di andarsene. La sua risposta a me è stata: “Scendi che te meno”.

A quel punto Dado si è trovato costretto ad intervenire, contattando la polizia mentre usciva di casa: “quando lui ha visto che stavo fotografando la targa della macchinina, è partito in retromarcia e ha tentato di investirmi. Mi sono spostato, lui è ripartito e a quel punto mi ha dato il pugno, direttamente dal volante”. Da qui la sua decisione di fotografarsi e denunciare immediatamente il ragazzo, nella speranza di evitare che episodi simili si verifichino ancora in futuro e che il ragazzo possa dare altri problemi alla sua famiglia.



Widget not in any sidebars

Widget not in any sidebars

Widget not in any sidebars

Widget not in any sidebars


Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.