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GRAVE INCIDENTE STRADALE PER GIANCARLO MAGALLI: LE SUE CONDIZIONI

Violento incidente stradale per Giancarlo Magalli sulla Cassia a Roma. Il conduttore della Rai ha distrutto la sua auto salvandosi  miracolosamente. Secondo le prime notizie non sarebbe rimasto ferito.

Magalli non ha voluto che si chiamasse l’ambulanza. Marcello Cirillo storico collega, si trovava proprio nel punto dell’incidente pochi minuti dopo l’accaduto.  Cirillo ha commentato così a scena: “È stato un miracolo, l’auto era un cartoccio. Nessuno poteva credere che da quelle lamiere qualcuno potesse uscire vivo. Giancarlo è stato miracolato per fortuna”.

ARRESTATO IL NOTO ORTOPEDICO ITALIANO: SEQUESTRATI 5 MILIONI DI EURO

False fatture, mazzette sulle protesi ortopediche, persino conti correnti intestati ai morti per ripulire il denaro incassato in nero, oltre alla bancarotta fraudolenta della sua casa di cura. A poco meno di un anno dalla condanna a 9 anni per associazione finalizzata alla concussione, torna in manette il notissimo ortopedico napoletano Paolo Iannelli, figlio di quell’Eduardo Iannelli detto “il barone rosso” che fu un caposcuola della ortopedia italiana e a cui è stata intitolata una strada del quartiere Vomero.

Paolo Iannelli è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, in esecuzione di una ordinanza emessa dal gip di Napoli e arrivata in conclusione delle indagini coordinate dalla Procura per bancarotta fraudolenta e concussione; il provvedimento riguarda anche una seconda persona, non ancora bloccata in quanto all’estero.
Secondo le accuse il medico avrebbe usato la società “Il Muletto”, a lui riconducibile, per svuotare i conti correnti della casa di cura Casa del Sole con false fatturazioni e portarla fino al fallimento. Nell’operazione sono stati sequestrati conti e beni per un totale di circa 5 milioni di euro, compresa la società “Il Muletto”.
Le fiamme gialle hanno inoltre scoperto che una ex dipendente della casa di cura veniva usata come prestanome per ripulire il denaro. O, meglio, che le erano state rubate le generalità: i soldi sottratti alla Casa del Sole venivano fatti transitare su un conto corrente a lei intestato, ma aperto dopo il suo decesso con l’aiuto di due funzionari della banca.

DERUBAVA DI PORTAFOGLI E CELLULARI I PAZIENTI NEGLI OSPEDALI: PAZIENTE LO FA ARRESTARE

La tecnica era la medesima: entrare di soppiatto quando ormai le luci erano spente e tutti riposavano e girare per i reparti alla ricerca di cellulari e portafogli.
È quanto accaduto anche all’ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano, in Piemonte, dove approfittando del fatto che i pazienti dormivano ha rubato dei telefoni cellulari appoggiati sui comodini. A dare l’allarme un anziano che è riuscito a farlo arrestare. Il ladro è un 35enne di Beinasco, nel Torinese, nullatenente secondo le autorità, che derubava degli effetti personali i degenti degli ospedali.

Ad accorgersi di tutto è stato un pensionato, che a causa di rumori insoliti si è svegliato di soprassalto per rumori all’interno della sua stanza cogliendo sul fatto il malvivente e mettendosi a gridare. Poco dopo l’uomo è stato fermato nei corridoi del presidio sanitario dai carabinieri della compagnia di Moncalieri che hanno recuperato i telefoni, subito restituiti alle vittime. Da ulteriori accertamenti, è emerso che nei giorni scorsi il 35enne si era reso protagonista di altri furti, sempre commessi di notte nello stesso ospedale. Il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto l’obbligo di firma in caserma per l’uomo.

TRAGEDIA A PESCARE: BIMBO DI 16 MESI USTIONATO CON LA PENTOLA PIENA DI ACQUA CALDA

Grave incidente domestico in provincia di Pescara dove un bambino di sedici mesi è in gravi condizioni a seguito delle ustioni riportate dopo che un pentolino con dell’acqua bollente gli è caduto addosso nell’appartamento dove vive assieme ai genitori in via Bradano, a Montesilvano.

Il piccolo è stato trasportato prima al Pronto soccorso dell’ospedale di Pescara con ustioni di terzo grado sul 25 per cento del corpo e cioè braccia, collo una parte del tronco, con collo e mento. La gravità delle sue condizioni ha poi spinto i medici al trasferimento al Policlinico gemelli di Roma, dove potrà essere curato per le lesioni riportare nell’incidente domestico. Con lui, nell’ospedale del capoluogo adriatico, c’era la madre che era presenta al momento dell’incidente.

MAMMA MOSTRO SOFFOCA I SUOI TRE BAMBINI: “CANTAVA LORO CANZONCINE MENTRE LI UCCIDEVA”

Ha soffocato a morte i suoi tre figli di 3 anni, 1 anno e 7 mesi di vita e mentre li uccideva intonava per loro delle canzoncine. Rachel Henry, 22 anni, è stata arrestata per l’omicidio dei tre bambini a Phoenix, Stati Uniti, all’inizio della settimana. Dopo averli ammazzati, ne ha disposto i corpi senza vita sul divano di casa, come si legge nei documenti del tribunale dove è in corso il processo a suo carico. Tuttavia, la donna non è riuscita a fornire agli inquirenti un movente valido per quello che ha fatto.

La 22enne, viveva con il padre trentenne dei bambini e una zia di 49 anni, ​​che non si trovavano in casa al momento della tragedia. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna avrebbe prima soffocato la figlia di 1 anno, poi il primogenito di 3 anni, al quale avrebbe fatto pressione con le mani sulle labbra dopo che lui ha tentato di fermarla dandole un pugno in faccia per difendere la sorella più piccola. “Rachel ha cantato a quel bambino mentre lui le graffiava il petto e la pizzicava in segno di protesta”, ha spiegato il rapporto dettagliato. Il compagno e la zia, rincasati, non si sono accorti di nulla ed anzi la 22enne ha ucciso poco dopo l’ultima arrivata in una stanza accanto. Ha dato del latte da bere alla piccola di 7 mesi fino a quando non si è addormentata. Le ha cantato una canzone e ha soffocato anche lei con la mano. Poi ha sistemato i tre cadaveri sul divano nel soggiorno, come se stessero dormendo. Nessuno degli altri presenti in quella abitazione si è reso conto di cosa stava successo.
Secondo quanto riferito dai familiari agli inquirenti Rachel in passato ha avuto problemi di droga e comportamenti spesso strani. Al momento si trova in carcere e il giudice ha stabilito per lei una cauzione di 3 milioni di dollari.

SCUOLABUS PRECIPITA IN UN TORRENTE: MORTI DUE BAMBINI, NUMEROSI FERITI

Tragedia ad Eisenach, città extracircondariale della Turingia, in Germania, dove questa mattina uno scuolabus con a bordo almeno 20 bambini è scivolato in un pendio precipitando in un torrente. Il mezzo era diretto alla scuola elementare di Berka quando intorno alle 07:30 di oggi, giovedì 23 gennaio, si è compiuto il dramma. Il bilancio attuale è di due bambini morti, ma potrebbe salire nelle prossime ore, dal momento che molti altri sono rimasti feriti in maniera grave, come riporta un portavoce della polizia locale all’agenzia Dpa.

Anche il conducente è stato trasferito in ospedale per lesioni. Ancora in corso le operazioni di soccorso, mentre almeno un minore è rimasto intrappolato tra le lamiere del mezzo. Ancora ignote le cause dell’incidente, anche se pare che la nebbia possa aver svolto un ruolo cruciale.  Ma si tratta al momento solo di ipotesi dal momento che le indagini sono ancora in corso.

FABIO VOLO CONTRO MATTEO SALVINI: VAI A SUONARE AI CAMORRISTI SEI HAI LE PALLE STR***O”

È bufera su Radio Deejay per il botta e risposta a distanza tra Fabio Volo e Matteo Salvini. Nel corso della sua trasmissione Il Volo del Mattino, per aver suonato al citofono di un’abitazione di Bologna, nel quartiere Pilastro dove vive un ragazzo tunisino, chiedendo con sarcasmo se fosse uno spacciatore

Nel corso della sua trasmissione Il Volo del Mattino su Radio Deejay, Fabio Volo attacca Matteo Salvini per il suo gesto. Il leader della Lega infatti, in visita a Bologna per la campagna elettorale, si è recato nel quartiere Pilastro e ha citofonato a casa di un tunisino chiedendo se fosse uno spacciatore. Il conduttore radiofonico ha attaccato senza mezzi termini il leader della Lega, “Vai a suonare ai camorristi se hai le palle str***o, non da un povero tunisino che lo metti in difficoltà str***o, sei solo uno str***o senza palle. Fallo con i forti lo splendido, non con i deboli”, è stata la reazione di Fabio Volo. ha detto Fabio Volo.
Salvini replica: “Chi spaccia alla luce del sole vende morte”.

LUIGI DI MAIO SI È DIMESSO: NON È PIÙ IL CAPO DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Durante una riunione di circa un’ora con i suoi ministri e sottosegretari, il titolare della Farnesina Luigi Di Maio ha comunicato la sua decisione di lasciare la guida del Movimento Cinque Stelle, almeno fino agli Stati generali del Movimento, che si terranno a marzo. A quel punto Di Maio potrebbe anche decidere di ricandidarsi. L’annuncio ufficiale di questa decisione, presa in un momento critico per il governo e per il M5s, è atteso nel pomeriggio.

Il passo indietro è anche una conseguenza delle ‘fughe’ dal Movimento: gli ultimi deputati pentastellati che ieri sono passati al gruppo Misto sono Michele Nitti e Nadia Aprile. Ora si aprono due scenari: la prima ipotesi è che al posto di Di Maio sia un ‘comitato dei saggi’ a guidare il M5s. Oppure potrebbe toccare a Vito Crimi, in quanto membro anziano, prendere la reggenza ad interim. In caso di vacatio infatti, secondo lo statuto, è il membro anziano del comitato di garanzia a fare le veci del capo.

SAVIANO ATTACCA DURAMENTE SALVINI: “DIGIUNO? RIDICOLO, NON È GANDHI NE MARTIN LUTHER KING”

“Il digiuno per salvini è un atto ridicolo. Marco Pannella usava la pratica nonviolenta dello sciopero della fame e della sete come risposta a un male collettivo. Il satyagraha è la disobbedienza civile di Gandhi, Mandela e Martin Luther King. Scelta drammatica non gioco privato”. Lo ha scritto sui suoi account Facebook e Twitter Roberto Saviano.

Il giornalista si riferisce all’iniziativa lanciata ieri dalla Lega in difesa dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ora rischia di dover affrontare un processo per sequestro di persona per il caso Gregoretti. I leghisti hanno messo online un sito internet dedicato alla vicenda. Sul sito, Digiunopersalvini.it, viene chiesto agli utenti di aderire a una manifestazione di protesta: digiunare per un giorno in segno di solidarietà al Capitano. Lo stesso Matteo Salvini ha annunciato ieri sera di voler digiunare per un giorno per difendere la sua posizione: “Digiuno anche io, vorrà dire che stasera faccio una cena sostanziosa e domani eviterò tortellini, cappelletti e lasagne.

Per un giorno non mi fa male, perché in questi giorni in Emilia-Romagna penso di aver preso due chiletti”, ha detto scherzando.
Eppure questa dichiarazione sembra essere in contraddizione con la richiesta che lui stesso aveva fatto ai suoi: era stato proprio lui infatti a chiedere ai suoi senatori di mandarlo a processo, bocciando la relazione di Gasparri.

OPERATA BIMBA DI 1 ANNO CON CANCRO ALL’UTERO: INTERVENTO UNICO AL MONDO IN ITALIA

Una straordinaria operazione chirurgica, unica al mondo, la prima nel suo genere, quella eseguita all’ospedale Santobono Pausilipon di Napoli, dove è stata operata una bimba di soli un anno affetta da un tumore maligno all’utero. L’intervento chirurgico è stato eseguito dal dottor Giovanni Di Iorio, direttore del reparto di Chirurgia Pediatrica Urologica, e dalla equipe chirurgica del nosocomio pediatrico napoletano, in stretta collaborazione con il Dipartimento di Oncologia e il Dipartimento di Scienze Chirurgiche.

L’operazione è stata eseguita in videolaparoscopia: il tumore è stato così asportato, facendo attenzione a preservare la vagina e l’utero e a non compromettere la futura fertilità della bambina; è la prima volta al mondo che questa tecnica viene utilizzata su un paziente così giovane.

TRE BAMBINI PICCOLI TROVATI SENZA VITA IN CASA: È GIALLO

Tre bambini – un maschietto di 3 anni e due bambine di 2 anni e 7 mesi – sono stati rinvenuti senza vita in una casa di Phoenix, nello stato americano dell’Arizona. Secondo quanto comunicato dalla polizia locale, lunedì i soccorritori intervenuti sul posto, accolti dai genitori e da un altro parente, hanno tentato di rianimare i tre bambini mediante il massaggio cardiaco, ma purtroppo tutto è stato inutile. Le circostanze dei tre decessi sono al momento sconosciute. La polizia di Phoenix ha comunicato che non è ancora riuscita a determinare quale sia stata la causa del triplice decesso, a quanto si apprende, i tre bambini non presentavano alcun segno di violenza sul corpo.

Secondo quanto trapelato dagli interrogatori dei genitori e del parente presente al momento della tragedia, i tre bimbi non si erano sentiti bene nelle ore precedenti. Gli stessi parenti avrebbero spiegato che i bambini si erano “ammalati” durante la giornata. Data l’assenza di traumi sui loro corpi, la morte non è stata per il momento classificata come omicidio. Per chiarire le cause dei decessi sarà necessario attendere i risultati delle autopsie.

CARABINIERE ACCOLTELLATO ALLA TESTA: È IN GRAVI CONDIZIONI

Durante una lite familiare un uomo di 43 anni ha accoltellato ripetutamente un carabiniere a tal punto da spezzare la lama dell’arma. L’aggressione è avvenuta ieri a Casoria, nella provincia di Napoli, dove il 112 è intervenuto in seguito alla segnalazione di un litigio tra un uomo e una donna in un appartamento di via Diaz. Al loro arrivo i carabinieri trovano sul portone d’ingresso dell’edificio una donna di 72 anni visibilmente scossa che riferisce di aver litigato con il figlio, ma che tutto si è risolto, che la lite si è placata e il loro intervento non è più necessario.

Nonostante le rassicurazioni della 72enne, i carabinieri decidono ugualmente di accompagnare la donna fino all’appartamento: giunti sull’uscio, la porta si spalanca e il figlio dell’anziana si avventa sul carabiniere più vicino, colpendolo ripetutamente con un coltello alla testa, così violentemente da spezzarne la lama; il carabiniere nonostante le ferite, riesce a disarmare l’aggressore con l’aiuto di un collega. Il militare dell’Arma, è stato poi soccorso dal 118 e trasportato all’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore, dove è ricoverato in gravi condizioni ma non sarebbe in pericolo di vita. Il 43enne, Norberto Esposito, già noto alle forze dell’ordine, è stato invece arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.

UCCIDE LA NONNA: GLI AVEVA NEGATO UN EURO PER UNA BRIOCHE

E’ stata eseguita l’autopsia sul corpo di Rosa Santucci, l’88enne trovata morta in casa, a Riccione, la mattina del 7 gennaio uccisa dal nipote Alessio: l’esame, condotto dall’anatomo patologo Loredana Buscemi, ha rivelato che la donna aveva riportato fratture craniche e lesioni al naso. A procurargliele, uccidendola, sarebbe stato il 42enne Alessio, da 20 in cura per una schizofrenia che lo ha reso invalido civile al 100% con tanto di pensione di accompagnamento. Inquietante il movente del delitto: dalle indagini è emerso che l’uomo ha ucciso l’anziana dopo averlo invitato a prendere le medicine, si era rifiutata di consegnargli un euro per acquistare una brioche al bar. In quel momento è esplosa la rabbia di Alessio, una rabbia riversata sull’88enne fino ad ucciderla.

Come ricostruisce Il Resto del Carlino Alessio fino alla mattina del 7 gennaio non aveva mai manifestato comportamenti violenti e aveva scelto di vivere insieme alla nonna Rosa in un appartamento sottostante a quello del padre e della madre. Era la nonna a ricordargli ogni giorno di prendere i farmaci per la schizofrenia, medicinali che tuttavia Alessio rifiutava spesso perché sosteneva che lo facessero stare male. Lunedì serainfatti non aveva assunto il farmaco: aveva poi passato la notte sveglio, lasciando a soqquadro la sua stanza. La mattina successiva la signora Rosa l’aveva rimproverato per quel disordine negandogli i soldi per una brioche e la reazione del 42enne è stata violentissima: si è scagliato sull’anziana, colpendola alla testa. Rosa Santucci ha tentato di difendersi fino alla fine, graffiando il suo assalitore, ma è stato tutto inutile.

MORTO A 60 ANNI IL LUMINARE DI ONCOLOGIA: STRONCATO DA UN CANCRO

Era ritenuto un luminare dell’oncologia a livello internazionale, ma nulla ha potuto contro un adenocarcinoma polmonare, non dipendente dal fumo, una forma tumorale che ne ha provocato la morte a soli 60 anni. Il professor Vincenzo Cerundolo ha combattuto contro quel mostro per gran parte della sua vita con le armi della scienza e della ricerca senza purtroppo riuscire a sconfiggerlo. Il ricercatore, originario di Lecce, è deceduto a Oxford, la città inglese che l’aveva adottato e dove aveva raggiunto i traguardi più alti nella ricerca scientifica.

Nella città britannica, una delle capitali mondiali della ricerca, si era distinto per i suoi studi, tanto che nel 2010 era stato nominato direttore di Mrc human immunology unit. 
Amato da colleghi e amici per il suo approccio caloroso, aperto e incoraggiante che ha aiutato molti studenti, lo staff e i collaboratori sparsi nel mondo. Verrà sepolto a Oxford, lascia la moglie e due figli: “Era molto orgoglioso di loro – scrivono i suoi colleghi – Enzo era particolarmente felice del fatto di essere stato in grado di vedere il matrimonio della figlia nel 2019, e l’avvio della carriera universitaria del figlio”.

IL DOLORE DEL PAPÀ DI MATTIA TRAVOLTO DAL TRENO: “ERI SPECIALE, DOLORE DEVASTANTE”

“Surreale parlare di lui al passato. Mattia era un ragazzo unico, speciale. Adesso non c’è più e io non me ne rendo ancora conto. Sono sotto choc”, sono le strazianti parole del papà di Mattia Perini, il 16enne marchigiano morto tragicamente giovedì pomeriggio al ritorno da scuola, investito da un treno alla stazione di Loreto, in provincia di Ancona.. “Mattia era unico, speciale, un ragazzo con la testa sulle spalle innamorato del calcio e con un talento per la cucina tanto che questa estate aveva lavorato da Sandwich Time, voleva diventare uno chef” ha ricordato Giordano Perini.

Un talento che lo aveva portato a iscriversi all’Istituto alberghiero di Loreto da cui stava rientrando ieri al momento della tragedia. Secondo le testimonianze di chi ha visto, pare che il sedicenne indossasse le cuffie e stesse ascoltando musica e non si è accorto del sopraggiungere del convoglio a lunga percorrenza che lo ha travolto. Nel frattempo è stata disposta l’acquisizione della scatola nera del Frecciargento che ha investito il ragazzo e le immagini delle telecamere della stazione.

BIMBO SENZATETTO DORME ABBRACCIATO AL SUO CANE: LA TOCCANTE STORIA

Un bimbo abbracciato al suo cane. L’immagine, che nel giro di qualche giorno è diventata virale sui social, sarebbe un emblema di tenerezza, un simbolo di amicizia tra uomo e animale, se non fosse che il piccolo non è sdraiato sul letto di una casa bensì su un marciapiede di Manila. Quella foto infatti ritrae un bimbo senzatetto vicino alla stazione della metropolitana, tra centinaia di passanti che gli sfilano accanto, guardano la scena poi tirano dritto: così da simbolo di amicizia è diventata simbolo di indifferenza.

A scattare la fotografia, che sta facendo il giro del mondo, è stato Jem Villomo, un uomo di Manila che l’ha poi pubblicata sul suo profilo facebook. “Il ragazzo con il cane vive per strada – racconta a La Stampa Jem Villomo – elemosinando del cibo per lui e il suo cane. Non so molto di lui e mi è spiaciuto quel giorno non avere soldi con me da dargli”.

L’immagine ha suscitato non poche reazioni: alcuni hanno segnalato il caso al Dswd (Department of Social Welfare and Development), il dipartimento che si occupa delle adozioni dei minori. Uno degli utenti si è già detto disponibile ad aprire le porte di casa sua al bambino e, ovviamente, al suo adorabile e inseparabile cane.

IL FIGLIO HA LA LEUCEMIA: LA MADRE GLI INIETTA MATERIALE FECALE PER UCCIDERLO

Tiffany Alberts, una madre statunitense, ha iniettato del materiale fecale nella flebo di suo figlio malato di tumore causandogli una grave infezione. È successo nell’Indiana e la donna è stata condannata a 7 anni di reclusione e 5 di libertà vigilata. L’accusa per la Alberts, di mestiere insegnante, è di tentato omicidio.

Suo figlio, un adolescente affetto da autismo, si stava sottoponendo a una cura per guarire dalla leucemia. E proprio mentre faceva la chemioterapia sua madre avrebbe inserito nella flebo del materiale fecale, portando il ragazzo a contrarre delle pericolose infezioni. L’allerta sarebbe scattata su segnalazione dei suoi dottori, i quali non riuscendo a capire come mai il ragazzo fosse tornato in ospedale, dopo le cure per il tumore, con dei gravi sintomi di sepsi e un’importante infezione batterica hanno installato delle telecamere nella stanza e le immagini hanno portato alla luce la verità: a causare l’infezione al giovane è stata proprio sua madre, Tiffany.

La donna, che si era ritrovata vedova con un figlio autistico, non avrebbe retto alla notizia della leucemia e ha tentato di ucciderlo. Attualmente il ragazzo sta proseguendo con la chemioterapia e, secondo i medici, ci sono ottime possibilità di guarigione. I fatti risalgono al 2016, ma la condanna per sua madre è arrivata solo recentemente.

LE SCUSE DI PAPA FRANCESCO PER AVER SCHIAFFEGGIATO LA FEDELE: “ANCH’IO PERDO LA PAZIENZA”

Probabilmente non si era mai visto Papa Francesco irritato e stizzito, almeno fino ad ieri, quando sui social ha cominciato a circolare un video in cui Bergoglio non ha preso benissimo il gesto di una donna che si trovava tra i fedeli di piazza San Pietro dopo la consueta celebrazione del Te Deum. La signora ha strattonato il Santo Padre per salutarlo e lui, per tutta risposta, ha reagito colpendo la mano della donna con degli schiaffi per liberarsi della presa e per poi allontanarsi con il volto accigliato. Un comportamento insolito per lui che oggi ha anche chiesto scusa durante l’Angelus: “Anche io perdo la pazienza, scusatemi”, ha detto.

Ma il filmato di quanto successo ieri in piazza San Pietro, ha fatto il giro del web ed è stato ripreso anche dalla stampa internazionale, generando non poche reazioni. C’è chi difende il papà e chi invece ha ritenuto inopportuno il suo gesto. Un utente su Twitter ha commentato “Dio perdona, Bergoglio no”. Tra i politici si segnala anche il tweet di Guido Crosetto: “Oggi il Papa ha dedicato la predica al rispetto della donna. Ispirato dalla fedele di ieri…”. Ma molti sono anche i commenti a difesa del pontefice: “Sono disgustato dagli interventi pieni di astio, sui social, verso il Papa. Stava per finire a gambe levate – fa notare qualcuno -, strattonato da una persona senza senso della misura. Ha reagito come naturalmente avrebbe fatto chiunque”.

DRAMMA DI CAPODANNO: UCCIDE LA FIGLIA E IL GENERO, POI TENTA DI UCCIDERSI

Tragedia di Capodanno a Melbourne, in Australia. Un uomo ha ucciso a colpi di pistola la figlia e il genero, poi ha rivolto l’arma contro se stesso nel tentativo di uccidersi. Il papà di Lindita Musai, la 25enne ammazzata insieme al marito Anton, 29 anni si trova ora piantonato in ospedale dove versa in condizioni critiche. Secondo quanto riferito dalla polizia locale, il dramma si sarebbe consumato intorno alle 10:30 di martedì 31 dicembre. Un testimone ha riferito di aver visto il killer, 55 anni, sbucare fuori da un cespuglio nel giardino della coppia, che aveva da poco festeggiato i primi sei mesi di matrimonio, nella zona di Yarraville, con l’arma appoggiata al mento e premere il grilletto.

La coppia è stata raggiunta dai colpi mentre si trovava in veranda insieme ad altri ospiti. La ragazza è morta  sul colpo, mentre il marito è deceduto in ospedale a causa delle lesioni riportate. Continuano le indagini delle forze dell’ordine per cercare di capire la dinamica di quanto successo e il movente. Tra le ipotesi più accreditate ci sarebbe quella della disputa familiare.

MORTO IL GIOVANE ATTORE ITALIANO: LUTTO NEL CINEMA

È morto il giovane attore Vito Molaro, originario di Tufino, piccolo centro vicino Nola, nel Napoletano. Vito era affetto da una grave forma di fibrosi cistica, malattia genetica ereditaria. Il giovane era ricoverato a Roma da qualche giorno e si è spento nella notte del primo giorno del 2020. Molato aveva recitato in piccoli ruoli in vari film: “TuttoApposto”, Troppo Napoletano” con la popolare attrice partenopea Serena Rossi, “San Valentino Stories”, “Il Mio Uomo Perfetto” e anche nella soap opera napoletana “Un Posto al Sole” in onda su Raitre. Da qualche tempo le sue condizioni si erano aggravate: “Si ha sempre una ragione per risollevarsi, sempre” scriveva sui social.

Tantissimi le manifestazioni e i messaggi di cordoglio apparsi sui social.

ROMA VIETATI BOTTI DI CAPODANNO. RAGGI:” MULTE DA 500 EURO E SEQUESTRO DE MATERIALE”

La sindaca Virginia Raggi ha vietato i botti di Capodanno nella città di Roma. “L’incolumità dei cittadini e la loro sicurezza viene prima di tutto. Soprattutto quella dei minori. Inoltre i botti e le esplosioni rischiano di provocare incendi incontrollati, danni al patrimonio storico ed archeologico di Roma Capitale ed hanno anche effetti negativi sugli animali domestici.

Auguro a tutti di festeggiare l’arrivo del nuovo anno in serenità e all’insegna del divertimento”. Sono previste multe da 500 euro per chi infrange il divieto e il sequestro amministrativo di tutto il materiale esplodente. Unici esclusi dal divieto sono bengala, fontane per torte, bacchette scintillanti, trottole e girandole luminose. L’ordinanza del Comune di Roma sarà valida dalle 00:01 del 31 dicembre 2019alle ore 24:00 del 6 gennaio 2020.

LUTTO NEL CALCIO ITALIANO: RAFFAELE MUORE A 18 PER UNA GRAVE MALATTIA

Raffaele Santagata è morto in ospedale a 18 anni, dopo aver subito un delicato intervento chirurgico. Il mondo del calcio pugliese, partenopeo e dilettantistico è in lutto per la scomparsa del giovane calciatore del Casarano che da qualche giorno era ricoverato in condizioni critiche. Indossava la maglia dei rosso-azzurri dall’estate scorsa quando venne prelevato dalla Sangiustese. Otto presenze in stagione (tra campionato e coppa di categoria), tanto è durata la sua avventura prima che la vita lo strappasse all’affetto dei suoi cari e spezzasse il sogno di diventare un professionista.

Terzino sinistro di origini napoletane, aveva iniziato la carriera nell’Arci Scampia, non molto distante dalla zona in cui abitava. A fine novembre i sintomi della malattia che, nel giro di qualche mese lo hanno strappato alla vita. 

SINDACO PICCHIATO DA QUATTRO RAGAZZI: AVEVA DIFESO UNA DONNA

Ha voluto rassicurare tutti sul suo stato di salute  Sergio Calloni, il sindaco di Arconate, in provincia di Milano, che lo scorso sabato è stato aggredito e picchiato da quattro giovani pastori per aver cercato di difendere una sua concittadina che aveva chiesto aiuto: “Ho ancora dei segni in faccia e sull’occhio, ho un dito che muovo poco ma sono operativo”, ha detto il primo cittadino mostrando il volto ancora provato dall’aggressione in un video pubblicato su Facebook.

La violenta aggressione risale al pomeriggio di sabato. Tutto è nato da un banale incidente stradale avvenuto nel comune del Milanese: un gruppo di pastori, nell’allontanarsi da un campo a bordo di un veicolo a cui era agganciata una roulotte, avrebbe danneggiato la recinzione dell’abitazione di alcuni cittadini arconatesi. Uno dei residenti, una donna, ha segnalato l’episodio su un gruppo Whatsapp al quale è iscritto anche il sindaco, che si è recato sul posto intuendo che la propria concittadina fosse in pericolo. In effetti, arrivato sul luogo dell’incidente, si è trovato di fronte a una situazione tesa: la donna infatti non voleva che i quattro ragazzi si allontanassero prima dell’arrivo dei carabinieri. Ma i quattro non hanno voluto sentire ragioni: hanno picchiato i presenti, incluso il sindaco, e sono poi scappati. Tutti i responsabili sono stati identificati poco dopo dai carabinieri: devono rispondere di lesioni nei confronti di tutte le persone aggredite, che se la sono cavata con contusioni varie. 

PROCESSO FINE VITA: ASSOLTO MARCO CAPPATO PER LA MORTE DI DJ FABO

La Corte d’Assise di Milano ha assolto Marco Cappato dall’accusa di aiuto al suicidio per avere accompagnato Fabiano Antoniani, in arte Dj Fabo, rimasto tetraplegico e cieco a causa di un incidente stradale, a morire in Svizzera nel 2017. Secondo i giudici, il “fatto non sussiste”.

Secondo il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, che aveva chiesto in udienza l’assoluzione per il radicale, la scelta di Dj Fabo è avvenuta in conformità alle condizioni individuate dalla Consulta per escludere che l’accompagnamento di un malato a morire sia considerato un reato. Antoniani, ha argomentato Siciliano, soffriva di “una patologia irreversibile che gli procurava “gravi sofferenze fisiche e psicologiche”, “dipendeva dalle macchine che lo tenevano in vita” e ha preso “una decisione libera e consapevole” di morire. L’udienza è stata ad un certo punto interrota, per dare a Marco Cappato la notizia della morte della mamma, ricoverata da qualche giorno in ospedale a Milano. I difensori hanno chiesto qualche minuto di pausa per permettere a Cappato di uscire dall’aula dove è stato abbracciato e consolato dalla moglie. Poi è tornato tra i banchi per assistere al dibattimento. Applausi, in aula, dopo la lettura della sentenza.
Valeria Imbrugno, fidanzata di Fabiano Antoniani ha così commentato “Quello che posso dire è che Fabiano oggi, insieme a me, avrebbe festeggiato perché è una battaglia in cui credeva fin dall’inizio. È una battaglia per la libertà di tutti”.

BIMBO DI 7 MESI TRAVOLTO DA PEZZI DI UN ARMADIO: RICOVERATO IN GRAVI CONDIZIONI

Un bambino di soli sette mesi è stato gravemente ferito nella sua abitazione in seguito alla caduta degli assi di un armadio ed è stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale Maggiore di Parma. Il tragico episodio è avvenuto a Pontenure, un piccolo comune con meno di 7mila abitanti nella provincia di Piacenza, nella mattinata di oggi  domenica 22 dicembre. Il piccolo era all’interno della sua abitazione insieme ai genitori al momento dell’incidente. Alcune assi di un armadio, che era smontato, lo avrebbero colpito sulla testa.

I soccorritori hanno medicato subito il piccolo e lo hanno poi portato al campo sportivo del piccolo Paese dove era atterrato l’elisoccorso con cui è stato trasportato fino all’ospedale di Parma. Le sue condizioni sono state definite serie a causa della ferita alla fronte, in ogni caso sembra che la sua vita non sia in pericolo. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per chiarire la dinamica di quanto avvenuto.

GATTO UCCISO A BASTONATE DA UN COMMERCIANTE: CERCAVA RIPARO DAL MALTEMPO

Un gatto randagio che cercava di ripararsi dalle intemperie è stato ucciso a bastonate dalla titolare di un negozio”. Il caso risalirebbe a mercoledì scorso, il racconto è di una volontaria animalista che avrebbe assistito in prima persona all’episodio sporgendo denuncia e raccontando sui social la vicenda con tanto di nome del negozio. 

“La colpa di questo gatto e di essere entrato, forse per paura, all’interno di un negozio di abbigliamento a Lucera, in provincia di Foggia, e il padrone del negozio per cacciarlo ha preso la scopa e l’ha bastonato fino a tramortirlo. Nonostante i tentativi di salvarlo il gatto è deceduto poco dopo, durante il trasporto. L’animale è stato poi portato all’Istituto Zooprofilattico di Foggia per l’autopsia”.  “Dovevate sentire i lamenti di quel povero cuoricino, era straziante! Il giorno dopo mi sono recata in quel negozio per domandare la dinamica e le sue parole sono state ‘che me ne frega degli animali… l’unica cosa che mi dispiace e che tutti quelli che amano gli animali non vengono impiccati….’ queste sono le parole della proprietaria del negozio… Ma è possibile che in questo paese ci sono ancora persone di questo calibro” ha commentato la volontaria. 

Rinaldo Sidoli, portavoce di Alleanza Popolare Ecologista (Ape) ha soiegato “ Una volta che la Polizia di Stato concluderà le indagini adiremo per vie legali denunciando l’autore del macabro gesto per maltrattamento e uccisione di animale” aggiungendo: “Qualora fosse provato che i vigili e la veterinaria, come riportato sui social, ‘non volevano aiutare’, ricordiamo che sarebbe omessa denuncia da parte di un pubblico ufficiale e violazione dell’art. 16 del Codice deontologico dei medici veterinari”.

La denuncia sui social ha scatenato subito la furia del web con centinaia di commenti di indignazione ma anche di insulti e qualche minaccia alla negoziante. In tanti hanno iniziato a prendere di mira il negozio indicato, raccomandando di non comprare più ma, in molti casi, purtroppo sbagliando anche esercizio commerciale a causa di una omonimia. 

LUTTO NELLO SPORT ITALIANO: GIOVANE CAMPIONE DI NUOTO MUORE IN UN INCIDENTE

Tommaso Rosa nuotatore 25enne ha perso la vita in uno scontro tra l’auto che guidava e un camion, subito dopo un tamponamento. La carriera di Tommy nel nuoto era stata molto promettente: “Ha difeso i colori della nostra squadra, la Gestisport, in tutta la sua carriera agonistica: dai primi passi, ancora bambino, negli esordienti B fino alle medaglie ai Campionati nazionali giovanili e alla convocazione nel 2010 tra gli ‘Azzurrini’ per la Coppa Comen”.

Martedì pomeriggio tutto il suo mondo, di cui resta traccia nelle foto sui social che lo ritraggono sempre sorridente, con i tanti amici e la fidanzata, si è infranto contro un camion: pare che il giovane, alla guida della sua auto, abbia perso il controllo del mezzo dopo aver tamponato una vettura che lo precedeva, sulla quale viaggiava una donna rimasta ferita in modo non grave. Per Tommy, purtroppo, non c’è stato invece niente da fare: “Ciao agonista, ciao Tommy”, è stato l’ultimo saluto della società sportiva al ragazzo scomparso.

OMICIDIO SACCHI: ANASTASIYA INTERCETTATA MENTRE INSULTA LA MAMMA DI LUCA

“Quella c’ha una famiglia piena di calabresi ignoranti, non si sa da dove vengono”. Sono le parole di Anastasiya, fidanzata di Luca Sacchi, registrate dalle intercettazioni telefoniche, in cui la giovane insulta la mamma del ragazzo. Dalle conversazioni con un’amica, risalenti allo scorso 3 novembre, pochi giorni dopo la morte del personal trainar ucciso con un colpo di pistola la notte del 23 ottobre nel quartiere Appio a Roma, giudicate dai carabinieri “di nessun interesse per le indagini”, emerge l’astio della ragazza nei confronti della famiglia del fidanzato.

Secondo quanto si apprende, tra Anastasiya e i genitori di Luca c’era stato un allontanamento già da tempo, perché avevano capito che faceva uso di marijuana e ciò, come spiegato dalla mamma di Luca, era spesso motivo di discussione tra la coppia. Conversazioni riportate nell’informativa dei carabinieri depositata dalla Procura al Trinunale del Riesame.

L’intolleranza di Anastasiya era rivolta soprattutto nei confronti della mamma del fidanzato, Concetta Galati, della quale parla così: “Non ha mai lavorato, non ha mai fatto nulla… lei è ‘na cozza, ‘na botte”.

PRETI PEDOFILI: DECISIONE STORICA DI PAPA FRANCESCO

Decisione storica di Papa Francesco sulla questione pedofilia nella Chiesa cattolica: è stato infatti abolito il segreto pontificio per i casi di abuso sessuale sui minori. Bergoglio lo ha stabilito emanando l’Istruzione “Sulla riservatezza delle cause”, diffusa nel giorno dell’83esimo compleanno del Santo Padre. Il Rescriptum ex audientia, in cui si promulga l’Istruzione, prevede all’articolo 1 che “non sono coperti dal segreto pontificio le denunce, i processi e le decisioni riguardanti i delitti” in materia di abusi su minori. Tra gli atti gravi oggetto del provvedimento ci sono l’atto sessuale costretto per abuso di autorità, gli atti sessuali di un minore, ma anche la “produzione, esibizione, detenzione o distribuzione, anche per via telematica, di materiale pedopornografico, nonché il reclutamento o l’induzione di un minore o di una persona vulnerabile a partecipare ad esibizioni pornografiche”.

Nel testo si legge in questione, nello specifico, che “a chi effettua la segnalazione, alla persona che afferma di essere stata offesa e ai testimoni non può essere imposto alcun vincolo di silenzio riguardo ai fatti di causa”. Il provvedimento riguarda “sia le procedure che si svolgono in sede locale, sia quelle che hanno luogo a Roma, presso la Congregazione per la Dottrina della Fede”. 

LUTTO NELLO SPORT ITALIANO: COLPITO DA UN INFARTO IN CAMPO

Alessio Allegri, giocatore di basket della Osl Garbagnate, non ce l’ha fatta: dopo il malore accusato domenica sul campo da pallacanestro, è deceduto ieri sera all’ospedale Sacco di Milano. Il cuore di Allegri si è fermato a soli 37 anni. La tragedia è avvenuta ieri pomeriggio durante il primo tempo della partita di Serie C Silver tra Osl Garbagnate e La Torre di Torre Boldone. Allegri, classe 1982, e conosciuto sul campo come ‘Koeman’ per la sua prestanza fisica, si è sentito improvvisamente male. Quando si è accorto del malore, ha alzato un braccio. Poi, si è accasciato a terra. A nulla è valso il massaggio, né l’uso del defibrillatore. Ricoverato in ospedale, è deceduto dopo un giorno di lotta tra la vita e la morte. Non è noto se Allegri soffrisse di qualche patologia che ha causato il malore. Oltre a giocare come dilettante nella serie C, Alessio Allegri era istruttore di basket.

Secondo quanto si apprende, la moglie di Alessio avrebbe partorito a breve e lui sarebbe diventato padre. Un tragedia enorme per la famiglia, che non solo sta vivendo la morte di un giovane uomo, ma che stava anche aspettando un figlio.

MALORE PER ILARIA CUCCHI: CAUSATO DALLO STRESS

Lieve malore per Ilaria Cucchi. La sorella di Stefano, ucciso 10 anni fa dal pestaggio avvenuto mentre era in custodia cautelare, ha accusato un malore ieri, mentre si trovava a Bergamo. Lo ha comunicato il compagno di Ilaria e legale della famiglia Cucchi, l’avvocato Fabio Anselmo, postando nelle sua pagine social una foto che la ritraeva in ospedale, attaccata ad una flebo.
“Grazie di cuore agli angeli del 118 di Bergamo ed alla calda ospitalità delle sardine di ieri sera e di Maurizio Martina e della sua fondazione di oggi. Torneremo presto io ed Ilaria. Bergamo e la sua gente sono meravigliosi”, ha scritto Anselmo su Facebook.

Ilaria Cucchi si è poi affrettata a rassicurare: “Un po’ di stress e disidratazione ma sono già fuori e sto bene. Ringrazio davvero tutti per l’affetto”. Sono comunque confermati gli appuntamenti di oggi in Emilia Romagna: i due saranno : a Mirandola (Modena) alle 17:30 e poi a Bologna, all’Oratorio San Filippo Neri, alle 20:30 per presentare il libro ‘Il coraggio e l’amore. Giustizia per Stefano: la nostra battaglia per arrivare alla verità’.

METEO PAZZO: 20 GRADI NEI PROSSIMI GIORNI

Secondo le previsioni meteo, i venti di Scirocco che soffieranno nelle prossime ore sull’Italia saranno i responsabili di una vera e propria svolta a livello meteorologico, dal momento che il freddo dei giorni scorsi lascerà il passo ad un caldo anomalo da Nord a Sud che resisterà almeno fino a venerdì 20 dicembre, Una situazione che porterà le temperature fino a 20 gradi centigradi per tutta la settimana.

Non mancheranno le piogge, che anzi aumenteranno proprio con il crescere delle temperature e interesseranno soprattutto il Nordovest nelle giornate tra martedì e mercoledì, con i riflettori puntati sulla Liguria e sulla Sardegna, complice un vortice ciclonico in arrivo dal Nord Africa. Poi a partire dal weekend, l’ultimo prima delle feste di Natale, tornerà il maltempo, come già aveva anticipato Fanpage.it grazie alle previsioni del colonnello Mario Giuliacci, con pericolo di alluvioni in Piemonte e neve abbondante sulle Alpi sopra i 1200 metri.

LASCIATA IN OSPIZIO, PER NATALE NONNA 80enne PREPARA 500 REGALI PER LE PERSONE PIÙ BISOGNOSE

Quando sono arrivata in casa di riposo inizialmente mi sentivo sola e annoiata ma poi ho visto un appello in una rivista della chiesa e ho pensato che fosse una grande idea” così Fran Clark, una arzilla nonnina britannica ha raccontato cosa l’ha spinta a raccogliere materiale e preparare ben 500 regali di Natale per le persone più bisognose. L’ ottantenne originaria di Hengrove, Bristol, dopo essersi trasferita dalla sua abitazione a una casa di riposo, ha deciso di mettersi al lavoro per gli altri raccogliendo per tutto l’anno materiale da donare nel periodo natalizio alle persone più bisognose

“Quando vivevo a casa mia mio figlio viveva di fronte a me, quindi lui e i miei nipoti venivano a trovarmi tutti i giorni ma una volta che mi sono trasferita nella casa di riposo non sono più venuti così spesso e mi sentivo sola e annoiata” ha rivelato la donna. Poi è arrivata l’idea dei regali che è stata così apprezzata che alla pensionata è stata data una stanza tutta per lei al piano superiore. Poco prima di Natale i regali vengono raccolti da enti di beneficenza per essere consegnati, è il breve riposo dell’anziana che a gennaio inizia di nuovo a raccogliere materiale per i regali del prossimo anno.

CROLLO PALASPORT: GIOVANNA PASTORESSA È MORTA

I medici hanno dichiarato la morte cerebrale di Giovanna Pastoressa, la psicologa ventottenne di Lauria (Potenza) rimasta gravemente ferita nel crollo del tetto del PalAlberti a causa di una tromba d’aria, venerdì 13 dicembre. I genitori, a quanto si apprende, avrebbero già dato il consenso per la donazione degli organi. Giovanna Pastoressa era rimasta coinvolta nel crollo insieme ad altre sette persone mentre faceva allenamento nella palestra accanto al palazzetto dello sport, la Cam Sport e Salute, dove si sono abbattuti i detriti del tetto del PalAlberti, completamente divelto.

Le condizioni di Giovanna erano apparse subito molto gravi. Con un forte trauma cranico e problemi di respirazione, la ventotenne era stata trasportata in codice rosso all’ospedale di Lagonegro di Potenza, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. Altri tre feriti dal crollo sono tuttora ricoverati all’ospedale San Carlo, due dovranno subire rispettivamente interventi chirurgici maxillofacciali e a un occhio. La procura di Lagonegro ha aperto un’inchiesta sull’accaduto.

CORINALDO UN ANNO DOPO, LA MAMMA DI DANIELE: “DA SFERA EBBASTA NEMMENO UNA TELEFONATA”.

“Mi ricordo la sua voce, era da grande, e poi il suo sorriso. Quello non se lo scorderà mai nessuno. Ho trovato una lettera in cui lui diceva che stava bene quando faceva sorridere la gente. Avrei voluto abbracciarlo molto di più”. È commossa Donatella Magagnini parlando ai microfoni di Fanpage.it. Suo figlio, Daniele Pongetti, è una delle sei vittime della strage di Corinaldo. Aveva solo 16 anni quando, la notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, è morto schiacciato dalla folla di persone che si trovava all’interno della discoteca Lanterna Azzurra in attesa del concerto del trapper Sfera Ebbasta. Insieme ad altri quattro adolescenti e ad una mamma di 39 anni, è stato travolto dalla calca generata dall’allarme per l’utilizzo di uno spray urticante al peperoncino.

Donatella è ancora arrabbiata per quanto successo lo scorso anno a Corinaldo e chiede giustizia. “Io non ce l’ho prettamente con Sfera, avevo detto che ce l’avevo più che altro con l’organizzazione. Lui non ha fatto niente, è tornato indietro quando ha saputo quello che era successo, ed è finito lì. Ha scritto questa lettera in cui diceva che si chiamava Gionata, che era molto addolorato e che si metteva a disposizione per qualsiasi coss. Poi basta. Non ci ha mai telefonato. Si è fatto le stelline ma non ha fatto niente. A distanza di un anno sono molto arrabbiata. Non ci si può rassegnare ad aver perso un figlio. Voglio che chi ha responsabilità paghi perché queste cose non devono più succedere”.

VERGOGNOSO: IN OSPEDALE NON CI SONO LETTI. BIMBO COSTRETTO A DORMIRE SU UN CAPPOTTO SUL PAVIMENTO

Sta facendo il giro del web la foto del bimbo inglese sdraiato sul pavimento del Leeds General Infirmary su una pila di cappotti dopo essere stato trasportato dall’ambulanza in ospedale per una presunta polmonite. Al piccolo Jack, 4 anni, è stata poi applicata una maschera per l’ossigeno da parte della staff sanitario, mentre sua madre Sarah Williment, 34 anni, lo ha coperto con un paio di piumini per tenerlo al caldo: nel nosocomio non c’erano letti liberi. “Questa è stata la nostra settimana più affollata dall’aprile 2016” hanno fatto sapere.

Alla fine è stato trasferito in un altro reparto su una lettiga dove ha trascorso cinque ore prima di trovare un letto alle 3 del mattino, ha spiegato la madre al Yorkshire Evening Post. “Erano trascorse più di 13 ore dal suo arrivo al pronto soccorso” ha aggiunto la donna. “Sono frustrata per questo sistema e la mancanza di letti, che presumo sia dovuta alla mancanza di finanziamenti per il servizio sanitario nazionale per fornire i servizi richiesti” ha detto ancora.

SORELLE MORTE IN UN INCIDENTE. LO STRAZIO DELLA MAMMA: “NON LE HO NEANCHE ABBRACCIATE QUESTA MATTINA”

Chiara e Francesca Mercurio, due sorelle giovanissime, hanno perso la vita sabato sera in un incidente stradale insieme a Luca Verdolin, il fidanzato di Francesca. Chiara aveva 15 anni, sua sorella Francesca 20, Luca 23. Sono morti tutti dopo che la loro auto è andata a schiantarsi prima contro un albero e poi contro un muro a Pilastro di Bonavigo, nella bassa veronese. È il Corriere della Sera a raccontare lo strazio della madre delle due sorelle, una donna che da sola sabato ha raggiunto il luogo dell’incidente e ha scoperto quello che più temeva dopo che una delle sue figlie non aveva risposto al cellulare. Una mamma che ora ricorda quell’ultimo abbraccio non dato: “Non le ho neanche abbracciate questa mattina, troppe cose da fare alle 6 e mezza, mi sono uscite di casa e non le ho abbracciate”. 

Da una prima ricostruzione di quanto accaduto, sembra che l’auto di Luca provenisse da Minerbe e viaggiasse in direzione Albaredo quando, probabilmente per l’alta velocità, ha sbandato subito dopo una curva finendo contro il muro di recinzione di una ditta. 

DIMESSA DA OSPEDALE HA UN INFARTO. MARITO: “AVEVA DOLORI AL PETTO MON LE HANNO CREDUTO”

“Le hanno fatto una flebo calmante e l’hanno lasciata andare, poi siamo tornati a casa e si è sentita male”. Un racconto drammatico quello di Petre Serban, 48 anni, marito di Mariana Tansie Serban, la donna che si trova ora in coma all’ospedale di Chiari dopo essere stata colta da infarto lo scorso 21 novembre. Si era recata al pronto soccorso dell’ospedale di Romano di Lombardia accusando dolori al braccio sinistro e al petto, ciò nonostante, dopo essere stata visitata è stata dimessa e tornata a casa si è sentita male. Ora lotta tra la vita e la morte.

L’avvocato della donna ora in coma ha dichiarato: “la signora è stata portata d’urgenza al Pronto soccorso più vicino con sintomi d’infarto di macroscopica evidenza e rimandata al medico curante con la diagnosi di dolore toracico e con prescrizione di terapia antidolorifica per poi andare in arresto cardiaco presso la propria abitazione”. 
E in seguito ha aggiunto: “I familiari per il momento sono distrutti dal dolore, tuttora increduli circa quanto accaduto , per il resto lasciamo lavorare la magistratura e gli inquirenti”.

RAGAZZINO ACCOLTELLATO NEL CENTRO COMMERCIALE: IN 15 CONTRO UNO

In 15 contro 1. Un primo ragazzino si avvicina con un pretesto, poi arrivano gli altri e parte l’aggressione, che questa volta ha rischiato di sfociare in omicidio. La vittima, un ragazzino di 14 anni è stato accerchiato, preso a bastonate, accoltellato alla pancia. È accaduto nel centro commerciale Vulcano Buono di Nola. Gli aggressori avrebbero la stessa età della vittima. 

È accaduto poco prima della mezzanotte di domenica 8 dicembre. Il gruppo era munito di manganelli o qualcosa di simile, con cui ha cominciato a colpirlo, fino a quando uno di loro ha estratto un coltello e ha sferrato un fendente ferendolo alla pancia. Subito dopo gli aggressori si sono dileguati, lasciandolo agonizzante a terra.
Il ragazzo è stato trasportato all’ospedale di Nola e successivamente trasferito all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove è stato sottoposto a una operazione chirurgica; non sarebbe in pericolo di vita. Nel  frattempo I militari hanno effettuato i controlli nel centro commerciale, ma al loro arrivo la baby gang era scomparsa, ulteriori dettagli potrebbero arrivare dall’analisi della video sorveglianza.

GRAVE LUTTO PER ALBANO: È MORTA LA MAMMA IOLANDA

Lutto per il cantante Albano Carrisi: si è spenta a 96 anni a Cellino San Marco la mamma Jolanda. A riportare la notizia della morte è il Quotidiano di Puglia. Il cantante di Cellino aveva più volte omaggiato pubblicamente la donna, legatissima al figlio e sua grande sostenitrice descrivendola come un perno assoluto per la sua vita. Il cantante aveva dedicato alla madre un libro dal titolo “Madre mia, l’origine del mio mondo”, piuttosto evocativo del tipo di rapporto che legava l’artista a sua madre

METEO ARRIVA LA NEVE: ECCO DOVE È QUANDO

Nelle ultime ore masse d’aria più fredda hanno fatto irruzione sulla penisola e secondo gli esperti del sito il meteo.it presto arriverà la neve, che a quanto pare si farà vedere anche a bassa quota. Le fasi più propizie alle possibili nevicate fino in pianura si concentreranno nella notte tra mercoledì 11 dicembre e le prime ore di giovedì 12 e nella mattinata di venerdì 13.

Nelle primissime ore di giovedì 12 dicembre deboli nevicate potrebbero interessare l’Emilia Romagna, con Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, e anche buona parte del Veneto e del Friuli. Poi il quadro meteorologico generale rimarrà molto incerto e ancora piuttosto rigido in attesa di una nuova e più intensa perturbazione attesa per venerdì 13 dicembre. Attese altre possibile nevicate anche in pianura sul Nordovest (anche a Milano e Torino) e sulle restanti aree pianeggianti più settentrionali del Nord (Bergamo, Lecco, alto Bresciano, Vicenza e Treviso).

NUOVI AUMENTI BENZINA E CARBURANTI: LA BRUTTA NOTIZIA PER GLI AUTOMOBILISTI

Aumentano le accise sulla benzina. Il governo, per mettere al sicuro la legge di Bilancio aggiungendo risorse alle coperture, ha incrementato le clausole di salvaguardia inserite nella manovra e riguardanti le accise sui carburanti. Parliamo di un aumento pari a 303 milioni di euro nel 2021, 651 milioni nel 2022 e 132 milioni nel 2023.

Cresce, quindi, nel complesso, il peso delle clausole di salvaguardia: se non verranno disinnescate porteranno aumenti delle accise sulla benzina da 1,221 miliardi nel 2021, da 1,683 miliardi nel 2022 e da 1,954 miliardi nel 2023. L’aumento delle clausole viene previsto da un sub-emendamento alla legge di Bilancio presentato dal governo in commissione Bilancio al Senato. Il che vuol dire che quando verrà redatta la prossima manovra, a fine 2020, il governo dovrà trovare più fondi per evitare l’aumento delle accise e il conseguente incremento dei prezzi del carburante a partire dal 2021.

PIRATA DELLA STRADA INVESTE MAMMA E FIGLIO NEL PASSEGGINO: GRAVE IL BIMBO

Un’auto ha investito una madre e il suo bambino nel passeggino, mentre attraversavano sulle strisce pedonali. Il drammatico incidente questa mattina, martedì 10 dicembre a Coccaglio, in provincia di Brescia in via Achille Grandi. Secondo quanto comunicato dai carabinieri, il veicolo ha centrato in pieno il passeggino, provocando un grave trauma cranico al bimbo di due anni, mentre la madre avrebbe riportato dei traumi minori. Il conducente non si è fermato per prestare soccorso.

I sanitari del 118 giunti sul posto con due ambulanze e l’elisoccorso in codice rosso, hanno confermato il livello di criticità per il bambino che sarebbe in serio pericolo di vita, portandolo di corsa all’ospedale papa Giovanni XXIII in elicottero. Con i soccorsi, è stata avvisata anche la polizia stradale di Brescia che ha successivamente passato il caso ai carabinieri di Chiari.

FONDI LEGA, INDAGINE SUI 49 MILIONI: PERQUISIZIONI DELLA GUARDIA DI FINANZA IN CORSO

Gli uomini della Guardia di Finanza stanno eseguendo una serie di approfondimenti e perquisizioni nell’ambito dell’inchiesta della procura di Genova legata ai 49 milioni confiscati alla Lega. Da quanto emerge si tratterebbe di verifiche riguardanti l’Associazione Maroni presidente, nata nel 2013 per le regionali.

L’inchiesta genovese nasce da quella sui rimborsi elettorali, che il Carroccio avrebbe intascato ai danni del Parlamento, in un periodo tra il 2008 e il 2010, falsificando rendiconti e bilanci. L’ipotesi su cui stanno lavorando i magistrati genovesi riguarda il presunto riciclaggio di parte di quei fondi, che da settembre il partito sta restituendo allo Stato a rate: secondo i pm parte di quella somma sarebbe stata fatta sparire in Lussemburgo e poi sarebbe stata fatta rientrare, in parte, subito dopo i primi sequestri disposti della procura.

CHIAMA LA FIGLIA PER SALUTARLA E POI SI UCCIDE: TRAGEDIA IN ITALIA

Dramma a Benevento, a contrada La Francesca: dove un 43enne di cui non sono state rese note le generalità si è tolto la vita questa mattina con un colpo di fucile alla testa. A quanto si apprende, prima di compiere l’estremo gesto l’uomo ha telefonato alla figlia per dirle addio. I carabinieri indagano sulla vicenda.

A Montesarchio, circa mezz’ora di distanza in auto dal comune capoluogo, è avvenuta un’altra morte per suicidio. A togliersi la vita un 32enne della zona. L’uomo è stato trovato  questa notte, nella sua camera da letto con diverse ferite da arma da taglio alla gola. Il giovane, un ingegnere, viveva in casa con i genitori che, sentito un rumore, hanno aperto la porta della stanza del figlio ritrovandolo in un lago di sangue.

TERRIBILE TRAGEDIA: BIMBO DI DUE ANNI MUORE TRA LE FIAMME PER SALVARE IL SUO CAGNOLINO

Un bambino di soli due anni è morto tra le fiamme nella sua casa nello stato dell’Arkansas, in Usa, quando un terribile incendio ha avvolto l’abitazione di famiglia dove viveva con i genitori. Un terribile dramma che si è consumato sabato pomeriggio, intorno alle 17 ora locale, quando improvvisamente le fiamme hanno avvolto le stanze della casa senza dare scampo al piccolo. Secondo quanto raccontato dai genitori, il piccolo Loki Sharp poco prima dell’incendio era con loro, poi è improvvisamente scomparso proprio mentre chiedevano aiuto e cercavano disperatamente di spegnere le fiamme.

Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, pare che il bimbo sia corso all’interno della casa già avvolta dalle fiamme nel tentativo di salvare il suo amato cucciolo di cane che era rimasto dentro e che poi è stato ritrovato morto accanto al bimbo, sdraiato come in un estremo tentativo di proteggere il suo piccolo padrone dal fuoco. Secondo il capo dei vigili del fuoco Vester Cripps, è molto probabile che la causa dell’incendio sia da ricondurre a un guasto all’impianto elettrico anche se le indagini sull’accaduto sono ancora in corso. Sconvolti i genitori del bimbo, Kurtis e Caitlin Sharp, che hanno anche provato a rientrare in casa ma sono stati bloccati dalle fiamme: “Non date mai i vostri figli per scontato. Godetevi ogni momento insieme a loro” ha scritto l’uomo sui social chiedendo di pregare per la famiglia che deve affrontare i funerali del suo bimbo.

FRANCESCO GUCCINI: “MAI COMUNISTA. LA LEGA? IL FASCISMO SI RIPRESENTA IN TANTI MODI”

Comunista? Macché. Ero pure antisovietico”. Sorprende Francesco Guccini, in un ‘intervista al Corriere della sera in cui il cantautore emiliano racconta il suo rapporto con la politica. “Cinque anni fa feci un endorsement per un consigliere di Leu, Igor Taruffi. Una persona che stimo molto. È di Porretta”, ha raccontato al giornalista Mario Ascione, “Lui sì, viene dal Pci. Una sera gli ho detto che non sono mai stato comunista. Ha fatto una faccia…”. Senza remore, Guccini spiega di votare Pd e ammette una simpatia per il movimento Le Sardine.

A gennaio si terranno le elezioni in Emilia-Romagna, ma Guccini sembra convinto che la Lega non riuscirà a imporsi. “Non credo, questa è una Regione governata bene.
Ancora una volta, la critica verso la Lega è pesante:

“Il fascismo ha molti modi di presentarsi. È ovvio che non può essere quello di allora. Ma questa destra è feroce, cattiva. Una destra che ha chiesto pieni poteri. C’è un’anziana signora sopravvissuta ai campi di concentramento, come Liliana Segre, costretta a girare con la scorta.

AGGUATO CONTRO L’IMPRENDITORE: UCCISO IL FIGLIO DI 3 ANNI

Un bimbo di tre anni è rimasto ucciso nel corso di un agguato a Kiev diretto al padre, Vyacheslav Sobolyev, imprenditore e deputato ucraino del partito dell’ex presidente Petro Poroshenko. La polizia ha arrestato dei sospetti e li sta interrogando. Il Range Rover sulla quale padre e figlio viaggiavano è stata raggiunta da un commando. Gli aggressori hanno tentato di sparare a Sobolev attraverso il finestrino del guidatore, ma ad avere la peggio è stato il suo  bambino: il piccolo è morto in ambulanza sulla strada per l’ospedale, secondo i media.

L’agguato segue una serie di omicidi eccellenti da quando la Russia ha annesso la Crimea. Pavel Sheremet, un giornalista bielorusso noto per le sue critiche alla leadership del suo paese d’origine e la sua amicizia con il leader dell’opposizione russo ucciso Boris Nemtsov, è stato ucciso da un’autobomba a Kiev nel 2016.

MES CONTE: ACCUSE FALSE DA SALVINI E MELONI, LA LEGA SAPEVA TUTTO”

Proseguono le tensioni nella maggioranza sul Meccanismo Europeo di Stabilità (Mes). Il presidente del Consiglio Conte ha riferito alle Camere sul Fondo Salva-Stati, in vista dell’11 dicembre quando, dopo le comunicazioni del premier per la sua partecipazione al Consiglio Ue, la maggioranza sarà chiamata a varare una risoluzione comune. L’intenzione di Conte è appunto quella di consultare il Parlamento, per ottenere l’ok definitivo alla riforma.

“Da alcune settimane i massimi esponenti hanno compiuto una campagna mediatica dicendo che io mi sarei macchiato di alto tradimento, nella trattativa sul Mes con l’Unione Europea. Si è adombrato che io avrei tenuto questa condotta per biechi interessi personali. Quest’accusa non rientra nell’ambita della normale polemica politica. Nel giorno in cui ho chiesto la fiducia alle Camere avevo chiesto una rimodulazione del linguaggio. Siamo al cospetto di un’accusa gravissima. Se si continua ad accusare il premier di aver tradito il mandato di difendere gli interessi nazionali, e se queste accuse avessero un fondamento, saremmo davanti a un grave vulnus, e dovrei dimettermi. Ma se fossero false significherebbe che chi le muove non ha rispetto per le istituzioni e non ha conoscenza delle regole”. Dopo queste parole è scattato un lungo applauso.
“Una falsa accusa di alto tradimento della Costituzione non si limita solo a inquinare il dibattito pubblico, ma è una grave forma di spregiudicatezza, perché mina la fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini. Pur di attaccare il governo Salvini non si è fatto scrupoli. Ma di lui non mi sono sorpreso, la sua scarsa abitudine a leggere i dossier mi è nota; mi sono sorpreso della deputata Meloni. È stato detto che sarebbe prevista la confisca dei conti correnti dei cittadini”, ha continuato Conte.

“In conclusione possiamo convenire, considerando i numerosi interventi svolti, in Assemblea e nelle commissioni parlamentari che le accuse mosse dall’opposizione circa la carenza di informazioni su una materia così importante, siano assolutamente false”, ha aggiunto Conte. “Tutto quello che avveniva ai tavoli europei era noto ai membri del mio primo governo”.

SCHIANTO NELLA NOTTE: EX CALCIATORE PERDE IL CONTROLLO DELLA MOTO. MUORE A 25 ANNI

Tragedia a Partinico in Sicilia dove un ragazzo di 25 anni è deceduto dopo essere caduto in moto. Inutile la corsa disperata all’ospedale Civico di Partinico dove Salvatore Palazzolo, è morto. L’incidente è avvenuto in via Matteotti, nella cittadina in provincia di Palermo, dove il giovane stava per raggiungere un gruppo di amici, poco prima della mezzanotte. Per cause in corso d’accertamento, Salvatore ha perso il controllo del mezzo cadendo violentemente sull’asfalto. Sul posto sono giunti i carabinieri per tutti i rilievi del caso.

Conosciuto da tutti come “Totino”, Palazzolo è stata una giovane promessa del calcio. Per anni ha indossato la maglia del Partinicaudace, la società calcistica di riferimento della sua città. Gli amici, appresa la notizia, si sono recati in ospedale e sui social sono apparsi diversi messaggi di cordoglio. I funerali del giovane si svolgeranno lunedì pomeriggio chiesa del Santissimo Salvatore di Partinico.

I VIGILI DEL FUOCO ITALIANI IMPEGNATI NEI SOCCORSI IN ALBANIA: “MAI PERDERE LA SPERANZA”

I vigili del fuoco italiani hanno risposto alla chiamata per aiutare l’Albania colpita dal terremoto lo scorso martedì 26 novembre. Alcuni sono già impegnati nelle operazioni di soccorso, altri sono ancora in partenza.Il sisma di magnitudo 6.4 che ha causato 39 vittime accertate, tra cui quattro bambini e la fidanzata del figlio del premier, Edi Rama, e centinaia di feriti.

Luca Cari, addetto stampa del team, ha spiegato al quotidiano La Nazione, che i suoi colleghi stanno lavorando in un punto particolare della città, dove si trovava un’abitazione crollata: al momento risultano ancora disperse, sotto le macerie, sei persone, tra cui tre minori. “Un’operazione lunga e delicata. Speriamo di riuscire”. I pompieri si aiutano anche con la tecnologia, in particolare, con i droni che sorvolano l’area coinvolta e la strumentazione Search Cam.
Il loro contributo è determinante anche perché molto più ferrati dei colleghi albanesi per quanto riguarda i soccorsi post terremoto.

SISMA ALBANIA CONSOLE IN LACRIME: “AIUTO ITALIA VITALE. RINGRAZIO TUTTI DI CUORE”

A poche ore dal terribile sisma in Albania sono arrivati decine di Vigili del Fuoco italiani per aiutare i soccorritori del posto. Una solidarietà che ha spinto il presidente della Repubblica albanese, Ilir Meta, a ringraziare pubblicamente “il popolo italiano e le sue istituzioni per il grande contributo in questa tragedia” e che ha commosso il console generale della Repubblica di Albania, Adrian Haskaj.

“Non ho parole. Oggi mi sono commosso più di una volta per questa fratellanza”, ha detto quest’ultimo al porto di Bari per la partenza, direzione Durazzo, della colonna mobile del servizio regionale pugliese di Protezione Civile.

“Tutta l’Italia è in piedi, come un fratello – ha aggiunto in lacrime il console -. Ci foste stati voi lì a Durazzo avreste sicuramente salvato tante vite. Noi, purtroppo, non abbiamo esperienza né mezzi: l’aiuto dell’Italia è vitale. Ringrazio di cuore tutti”.

GIUNTA LEGHISTA BLOCCA PROGETTO. ONTRO L’OMOFOBIA: SIAMO PER LA FAMIGLIA TRADIZIONALE”

“Questa amministrazione aderisce, in coerenza con il programma elettorale, a un modello di famiglia tradizionale”: ecco le parole che dovrebbero giustificare la decisione dell’assessore alle Pari opportunità nel Comune di Forlì, la leghista Andrea Cintorino, di non autorizzare un progetto di lotta alla violenza di genere e legata all’orientamento sessuale, in quanto riguarda la discriminazione omofobica e transfobica. “Noi abbiamo aderito a tutte le iniziative contro la violenza sulle donne. Ma in questo caso si parlava anche dei gay. Noi rispettiamo le posizioni altrui, ma non adottiamo politiche Lgbt”, ha detto l’assessore al quotidiano Il Resto del Carlino.

Cintorino, ha replicato alle critiche con un post su Facebook: “Questa Giunta è in prima fila nella lotta contro la violenza di genere e contro gli abusi sui bambini e su soggetti deboli, ma noi pensiamo che il modello famigliare con padre, madre e figli sia una verità antropologica e non uno ‘stereotipo’ e non condividiamo le teorie relativiste.

DIANA È SCOMPARSA: “FORSE NELLE MANI DI UN TRAFFICANTE DI MINORI”

Diana David, 17 anni, è scomparsa da Conegliano domenica 24 novembre. Secondo sua madre, Diana potrebbe trovarsi in compagnia di un 27enne che vive in Germania e che lei crede il suo fidanzato, ma sul quale la madre della ragazza ha fatto un’inquietante rivelazione. Secondo la donna si tratterebbe di un trafficante di minori a scopo di prostituzione. La diciassettenne ha conosciuto l’uomo in una chat e ha stabilito con lui un rapporto virtuale di grande confidenza e intimità, tanto da considerarlo il suo fidanzato. Nell’ultimo periodo ha detto più volte in famiglia di voler andare in Germania da lui.

Non ci sono conferme che Diana si trovi effettivamente con il 27enne romeno, anche se sua madre sospetta che lui l’abbia portata a Piacenza, dove vive la sorella, mentre l’unica certezza è che da tre giorni Diana è sparita e ha il cellulare spento. La ragazza si è allontanata da casa a Conegliano, in provincia di Treviso, domenica mattina dicendo che sarebbe andata a messa, ma non è più tornata a casa. Diana ha occhi e capelli scuri, pelle chiara ed è di corporatura normale. Quando è uscita di casa indossava jeans blu, scarpe Converse nere. Chiunque avesse sue notizie è stato invitato a contattare le forze dell’ordine.

EMILIO FEDE RICOVERATO D’URGENZA: “RIESCE A MALAPENA A PARLARE”

L’ex direttore del Tg4 Emilio Fede è stato ricoverato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale San Raffaele di Milano. Fede sarebbe caduto, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa AdnKronos.

Su Twitter, Mediaset scrive: “L’amico Emilio Fede è stato ricoverato d’urgenza al San Raffaele, mi dicono che a malapena riesca a parlare. Proprio in un momento in cui il Tg4 subisce il passaggio ad un bravo giovane come Leonardo Panetta, ben voluto davvero da tutti. In attesa di un riassettamento dell’intrattenimento”.

FINISCE CON LA MOTO CONTRO IL GUARDRAIL: ANDREA MUORE A 21 ANNI

Incidente mortale ieri, lunedì 25 novembre, intorno alle 18,30 sulla Sp8, Militare per Barberino, nei pressi di Calenzano, in provincia di Firenze. A perdere la vita è Andrea Clemente 21 anni. Il giovane ha perso il controllo della sua moto ed è finito contro il guardrail, morendo sul colpo. Una vera e propria tragedia, che ha colpito la sua famiglia, originaria di Prato. Ancora da accertare la dinamica dei fatti, ma stando a una prima ricostruzione, il ragazzo, nel tratto da Carraia a Secciano, pare sia uscito di strada a bordo della sua Suzuki Gsx 600, andando a sbattere contro il guardrail sul margine destro della carreggiata in uscita da una semicurva e cadendo rovinosamente sull’asfalto. Andrea, che indossava il casco, sarebbe dunque caduto da solo. Non risultano altre vetture coinvolte.

L’impatto è stato talmente violento che la moto ne è uscita completamente distrutta. A dare l’allarme sono stati alcuni automobilisti di passaggio che hanno assistito al tragico incidente. I sanitari del 118, giunti sul posto, hanno cercato invano di rianimare Andrea e infine hanno dovuto dichiararne il decesso. 

ADDIO A LEWIS: È MORTO IL KOALA SALVATO DALLE FIAMME IN AUSTRALIA

Non ce l’ha fatta Il koala Lewis. L’animale era stato salvato da una donna dalle fiamme australiane, nel New South Wales. Aveva cercato rifugio su un albero già circondato dalle fiamme ed era stato messo in salvo dal coraggioso intervento della donna che si era tolta la camicia e lo aveva avvolto nella stoffa. Il video del salvataggio era diventato virale e aveva fatto il giro del mondo.

“Era così indifeso e terrorizzato, stava andando proprio verso le fiamme, se non l’avessi preso sarebbe morto”, aveva raccontato la donna che lo aveva salvato, Toni. Purtroppo il coraggio della sua salvatrice – che aveva sentito i lamenti del koala che correva circondato dal fuoco – non è bastato a preservarlo dalle gravi ustioni riportate.

Dopo il salvataggio il koala Lewis era stato trasportato in una vicina struttura dove hanno trovato riparo oltre 30 animali negli ultimi giorni. Nel corso delle ore, le sue condizioni sono peggiorate e i medici hanno deciso di mettere fine alle sue sofferenze. “Oggi abbiamo preso la decisione di addormentarlo”, si legge nel post pubblicato su Facebook. “Lo abbiamo posto in anestesia generale per valutare le sue ustioni e cambiargli le bende. Le ferite sono peggiorate e purtroppo abbiamo capito che non sarebbero migliorate”, hanno detto i sanitari.
Lewis aveva ustioni al petto, ai piedi e ad altre parti del suo corpo. Sarebbero oltre 700 gli esemplari uccisi dalle fiamme in Australia. Un vero dramma per una specie già a rischio estinzione. Secondo il Wwf, in 30 anni i koala potrebbero estinguersi.

ILARIA CUCCHI MINACCIATA DI MORTE: “È LA POLITICA CHE FERMENTA ODIO”

Le violente minacce sui social “chiaramente mi fanno paura, mi preoccupano e mi fanno male, ma non mi sorprendono perché abbiamo esponenti del mondo politico che fomentano odio proprio attraverso i social”, così Ilaria Cucchi ha commentato le minacce di morte ricevute sui social dopo la condanna dei carabinieri per il pestaggio e la morte del fratello Stefano. Ai microfoni di Sky TG24, Ilaria in particolare è tornata ad accusare il leader della Lega Matteo Salvini che, dopo la sentenza, intervistato da Fanpage.it, aveva ribadito di non volersi scusare per le parole su Stefano Cucchi, dichiarando che la sentenza aveva stabilito che la droga fa male.

“Tra gli altri c’è un ex ministro, che nell’importante giorno delle condanne per omicidio dice che la droga fa male. Non solo, ma, come in passato, continua ad insultare me e soprattutto mio fratello, che non può più difendersi, fomentando la cultura dell’odio e della violenza” ha dichiarato Ilaria Cucchi, aggiungendo: “Quindi non mi stupisco. Di matti ce ne sono tanti e sono abbastanza preoccupata per me e per le persone che mi sono vicine”.

PAZIENTE “IBERNATO”: PRIMO INTERVENTO IN CAMPANIA

“Embolia polmonare massima subacuta con coinvolgimento delle due arterie polmonari prossimali con un quadro clinico di progressiva instabilità emodinamica, nonostante il trattamento con terapia medica ottimale”. In altre parole, la ridotta ossigenazione del sangue avrebbe potuto ucciderlo da un momento all’altro. La diagnosi terribile è quella che si è sentita riferire un istruttore di tennis napoletano di 45 anni, colto da un malore durante uno dei soliti allenamenti. L’uomo, ricoverato in ospedale e successivamente trasferito in condizioni critiche al Policlinico Federico II, è stato salvato con un intervento innovativo: lo hanno “ibernato” e hanno rimosso i trombi nelle arterie polmonari.

L’equipe guidata dal prof. Emanuele Pilato, Direttore della UOC di Cardiochirurgia dell’Azienda, decide, quindi, di procedere ad un intervento cardiochirurgico mai eseguito prima nel Policlinico Federico II e in Regione Campania: un’embolectomia delle arterie polmonari ovvero un’estrazione chirurgica dei trombi che occludono le arterie polmonari. Un intervento durato circa 9 ore.

La tecnica usata è quella appresa dal prof Pilato a Vienna nel 2004 dal prof Walter Kepletko, il più noto chirurgo toracico europeo, salito agli onori della cronaca per aver trapiantato di polmone il pilota di Formula 1 Niki Lauda, poi implementata e perfezionata dallo stesso Pilato a Bologna, ed oggi approdata a Napoli. Ora, dopo un periodo di riabilitazione, spiega il professor Perrone Filardi, il 45enne potrà riprendere le sue abitudini quotidiane.

DUE PEDONI UCCISI MENTRE ATTRAVERSANO LA STRADA: TRAGEDIA IN ITALIA

È stato un sabato di sangue quello di ieri, 23 novembre, in Lombardia: due pedoni, sono morti dopo essere stati investiti in circostanze analoghe da due auto. Il primo incidente è avvenuto attorno alle 18.30 a Coccaglio, nel Bresciano. Luciano Lenza, 83enne residente nel paese, è stato travolto da un’auto mentre attraversava la strada in piazza Marenzio. Violento l’impatto, con l’anziano che dopo essere finito sul cofano della vettura è stato scaraventato sull’asfalto. L’83enne è stato trasportato d’urgenza agli Spedali Civili di Brescia: per diverse ore ha lottato tra la vita e la morte, prima di arrendersi all’alba di oggi a causa dei gravi traumi riportati nell’urto.

Secondo quanto riporta l’Azienda regionale emergenza urgenza appena un’ora e mezza dopo si è verificato un secondo incidente, a Magherno, nel Pavese, dove ad essere investito da un’auto è stato un uomo di 59 anni. Il sinistro si è verificato in via Roma dove, forse per via della forte pioggia, un automobilista ha travolto il pedone che stava attraversando la strada. Il conducente della vettura si è fermato per prestare i primi soccorsi: il 59enne è stato trasportato all’ospedale di Lodi, al suo arrivo al pronto soccorso i medici, dopo aver provato invano di rianimarlo, hanno dovuto dichiarne il decesso. Spetterà adesso alla polizia stradale ricostruire la dinamica della tragedia e capire se l’automobilista, che ha detto di non aver visto il pedone, avrebbe potuto in qualche modo evitare l’impatto.

DIMENTICA LE FIGLIE DI 1 E 2 ANNI IN AUTO SOTTO IL SOLE COCENTE: ACCUSATA DI OMICIDIO

Una mamma di 27 anni è stata accusata di omicidio dopo aver dimenticato le figlie di 1 e 2 anni in auto e sotto il sole cocente, provocandone la morte. È successo sabato 23 novembre a Logan, a sud di Brisbane, in Australia, intorno alle 13:30, ora locale. La donna, Kerri-Ann Conley, si è accorta che le due bimbe erano nella vettura fuori il garage di casa, mentre il termometro all’esterno segnava 31 gradi centigradi. Ma purtroppo era già troppo tardi. La donna, disperata, avrebbe portato in casa i corpi delle piccole per bagnarle con dell’acqua nell’attesa dei soccorsi, che giunti sul posto hanno tentato, senza riuscirci, di rianimare le bambine.

I vicini hanno dichiarato di aver visto i corpi delle due sorelle portati via dalla loro casa senza vita, aggiungendo che le bambine erano salite in macchina alle 6.30 del mattino, sette ore prima che fossero trovate.
Episodi simili si sono verificati anche in Italia. È proprio per evitare tragedie come queste che il Governo nostrano ha approvato la norma sui seggiolini anti-abbandono

SILVIA BERLUSCONI RICOVERATO: LE SUE CONDIZIONI

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi si è infortunato ieri. Secondo le prime informazioni  riportate da Repubblica, l’ex presidente del consiglio è caduto mentre si trovava a Zagabria, dove era in corso il congresso del Ppe. Dopo essere stato trasportato in aereo alla clinica La Madonnina di Milano, Berlusconi  è stato sottoposto a tutti i controlli medici.

L’incidente gli ha causato un grosso ematoma, anche se inizialmente si era temuto si fosse fratturato un femore.

BIMBA DI 7 ANNI MUORE SCHIACCIATA DALL’ACQUASANTIERA: TRAGEDIA A UDINE

Choc a Udine per la morte della piccola Penelope Cossaro, la bimba di 7 anni travolta da un’acquasantiera di pietra nella chiesetta di Santa Chiara. L’edificio trecentesco fa parte dell’Educandato Uccellis, il collegio che la bimba frequentava. 

“Era una brava bambina, un’alunna solare, comunicativa, ben voluta dalle insegnanti e anche dai compagni – ha detto alla stampa locale Anna Maria Zilli, numero uno dell’istituto -. Era appassionata di ballo, seguiva anche i corsi interni alla scuola di danza moderna e hip-hop che le piacevano moltissimo. Era una passione che stava coltivando”.

Secondo una prima ricostruzione, un gruppo di nove bambini, tra chi Penelope Cossaro, era entrato con il catechista nella chiesa alle 16.30, per una breve preghiera. La bimba si sarebbe aggrappata alla grande acquasantiera di marmo, forse per vedere se all’interno ci fosse dell’acqua, ma il bacile si sarebbe staccato dalla base cadendole addosso e provocando uno schiacciamento del torace.

ADDIO A EMMA: LA BIMBA DI 8 ANNI MALATA DI TUMORE SI È SPENTA

La piccola Emma Mertens non ce l’ha fatta. È morta la bambina di 8 anni del Wisconsin che combatteva contro una rara di tumore al cervello che purtroppo era in operabile. La malattia le era stata diagnosticata lo scorso Gennaio. “Si è spenta tra le braccia di sua mamma e le mie. Ha combattuto con tutte le sue forze, ma era tempo di tornare a casa e lasciarsi alle spalle il dolore. Nelle sue ultime ore, le abbiamo raccontato quante persone la adoravano e che era il momento giusto per andare. Ci mancherà moltissimo”, con queste parole il padre della bambina ha dato l’annuncio della morte della piccola.
La storia della piccola Emma aveva fatto il giro del mondo per via della sua grande passione per i cani. Proprio i cani le hanno dato forza nei giorni difficili della malattia. Non a caso i genitori avevano lanciato un appello sui social network chiedendo a tutti di mandare le foto dei loro amici a quattro zampe alla bambina, affinché Emma si sentisse circondata dall’amore di tante persone e dei loro cani. 

AMBULANTE TROVA ROLEX IN STRADA E LO RESTITUISCE: ASSUNTO PER RICONOSCENZA

È una bellissima storia quella che arriva da Parma e vede protagonisti due uomini, un giovane ambulante senegalese residente a Colorno e un imprenditore residente in provincia di Mantova. Quest’ultimo durante un viaggio di lavoro nella cittadina Emiliana aveva smarrito un prezioso Rolex dal valore di circa venticinquemila euro.
L’imprenditore aveva quindi fatto denuncia di scomparsa il 9 novembre scorso ai militari di Marmirolo, in provincia di Mantova, e aveva anche lanciato un appello sui social nella speranza di recuperare il suo prezioso orologio. A trovare il prezioso oggetto, è stato un giovane senegalese, che ha visto il Rolex  in un sacchetto di velluto per strada e l’ha portarlo immediatamente dai carabinieri.
Il giovane senegalese è un ventunenne disoccupato che vende libri per bambini in strada. Il giovane ha preso il Rolex e lo ha portato da un amico orefice orefice con cui poi lo ha portato ai carabinieri. L’imprenditore ha quindi voluto conoscere il ventunenne che aveva ritrovato l’orologio e a quel punto il lieto fine è arrivato anche per il giovane senegalese. Per ringraziarlo, infatti, l’imprenditore mantovano gli ha dato una ricompensa e, dopo aver scoperto che non aveva un lavoro, gli ha anche manifestato l’intenzione di assumerlo nella sua azienda.

26ENNE PASSA CON IL ROSSO: TRAVOLGE ED UCCIDE UN UOMO POI SI SPARA

Flavio La Manna, vigilante di 26 anni, si è sparato con la sua pistola dopo aver investito e ucciso un 65enne all’incrocio tra piazza Emilia e corso XXII marzo a Milano. Secondo quanto finora ricostruito il ragazzo nelle prime ore della mattina, intorno alle 4, sarebbe passato con il rosso all’incrocio e avrebbe preso in pieno un uomo in sella al suo scooter.

Il 26enne ha probabilmente intuito che per l’uomo non c’era più niente da fare, ha chiamato immediatamente la sua agenzia per chiedere soccorsi e poi ha preso la sua pistola d’ordinanza e si è sparato alla testa. Quando i sanitari del 118 sono arrivati sul posto, hanno tentato in tutti i modi di salvare il giovane, ma la ferita alla testa era troppo grave e profonda. Dopo pochi minuti sia La Manna che l’uomo investito dal giovane vigilante sono morti.

LUTTO NELLA MUSICA ITALIANA: FABIO CARRARA STRONCATO DA UNA LEUCEMIA A 44 ANNI

Fabio Carrara, in arte dj Fabio XB, è morto lo scorso sabato 16 novembre all’età di 44 anni. Di lui restano non solo le foto pubblicate sulla sua pagina Facebook che lo ritraggono nelle discoteche o sulle locandine che promuovevano le sue serate, ma soprattutto la sua musica, richiesta in tutto il mondo e il ricordo delle sue qualità umane.

Il 44enne originario di Selvino, in provincia di Bergamo da cinque anni lottava contro la leucemia, male che alla fine, nonostante le cure all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e una terapia sperimentale all’ospedale San Gerardo di Monza, ha avuto la meglio.

La malattia aveva determinato un grande cambiamento nella vita di Fabio che lui stesso aveva raccontato su Facebook, facendo così scoprire ai suoi tanti ammiratori un lato inedito di quel dj che li faceva ballare con la sua musica elettronica, soprattutto di genere techno e trance, particolarmente apprezzata all’estero. Fabio Carrara aveva iniziato la sua carriera di disc jokey nel 1995: aveva suonato in locali olandesi, inglesi, tedeschi. Poi la malattia, che lo aveva costretto a cure anche debilitanti.

ILARIA CUCCHI QUERELA MATTEO SALVINI: “NON PUÒ GIOCARE SUL CORPO DI STEFANO”

Ilaria Cucchi presenterà una querela per le affermazioni fatte dall’ex ministro Matteo Salvini dopo la sentenza con cui la Corte d’Assise ha condannato cinque carabinieri, due per omicidio preterintenzionale, in relazione alla morte del fratello Stefano. Il leader della Lega non si è mai scusato con la famiglia Cucchi, e ai microfoni di Fanpage, aveva commentato così la condanna dei due carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro: “Sono vicinissimo alla famiglia, la sorella l’ho invitata al Viminale. Se qualcuno ha usato violenza ha sbagliato e pagherà. Questo testimonia che la droga fa male, sempre e comunque.

E io combatto la droga in ogni piazza”. Ilaria Cucchi aveva poi fatto sapere che con il suo legale e compagno Fabio Anselmo, stava valutando l’ipotesi di querela nei confronti dell’ex ministro dell’Interno. Ipotesi poi concretizzatasi oggi.
“Il signor Matteo Salvini non può giocare sul corpo di Stefano Cucchi. Non posso consentirglielo. Stefano Cucchi ha sbagliato ed avrebbe dovuto pagare ma non morire in quel modo. Il giorno in cui viene pronunciata la sentenza ha il coraggio di dire quelle parole come se fosse al bar e parlasse ai suoi amici?
Sono solo una normale cittadina ma non posso fare altro che querelarlo.

Mi piacerebbe tanto che l’attuale Ministro dell’Interno sostituisse la costituzione di parte civile fatta proprio dal sig. Salvini con la propria. Non sono un avvocato ma forse potrebbe essere possibile.
Ed ora che i leoni da tastiera si scatenino pure con le loro menzogne sempre più raffinate e costruite ad arte.”

ATTENTATO AI MILITARI ITALIANI IN IRAQ: “ L’ITALIA SI STRINGE A LORO”

Unanime è la vicinanza espressa in queste ore dal mondo politico e istituzionale ai militari italiani colpiti nell’attentato alla pattuglia di nostri soldati in Iraq che ha causato cinque feriti tra cui tre in gravi condizioni. Il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini è tra i primi ad esprimere la solidarietà ai militari delle forze speciali. “In queste ore di preoccupazione, esprimo la più profonda vicinanza alle famiglie e ai colleghi dei militari coinvolti ha dichiarato”.

Poco dopo è toccato al Ministro degli Esteri Luigi Di Maio che su facebook ha scritto: “Sto seguendo con dolore e apprensione quel che è accaduto in Iraq ai nostri militari, coinvolti in un attentato. I nostri ragazzi erano impiegati in attività di formazione delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta all’Isis. In questi casi il primo pensiero va ai soldati colpiti, alle loro famiglie e a tutti i nostri uomini e donne in uniforme che ogni giorno rischiano la vita per garantire la nostra sicurezza. Seguiamo con attenzione ogni sviluppo”. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è stato informato dal ministro della Difesa e, come riporta una nota di Palazzo Chigi, “continua a seguire costantemente e con attenzione la situazione”, esprimendo “vicinanza ai militari feriti, che stanno ricevendo in queste ore le cure mediche, e alle loro famiglie”.

Un messaggio di solidarietà per i militari rimasti feriti è stato fatto pervenire dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Ministro della Difesa e al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Enzo Vecciarelli.

GIORGIA MELONI ATTACCA SAVIANO: “VERGOGNA STRUMENTALIZZA LA STORIA PER TORNACONTO POLITICO”.

Giorgia Meloni risponde al video-messaggio di Roberto Saviano sul caso della scorta assegnata alla senatrice della Repubblica Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, ed oggi vittima dell’odio in rete: un post in cui Saviano accusava la leader di Fratelli d’Italia e Matteo Salvini di essere responsabili del clima di intolleranza che si è diffuso in Italia, culminato con l’assegnazione della scorta a Liliana Segre.

“Adesso basta! Saviano, ogni tua dichiarazione è un rigurgito di bile contro di me e contro tutti gli italiani che rappresento. Se c’è qualcuno che dovrebbe vergognarsi, quello sei tu, che cogli ogni occasione utile per dimostrare il tuo rancore e la tua viva intolleranza nei confronti di tutti quelli che non la pensano come te”, ha scritto Meloni su Facebook, condividendo il video di Saviano, bollato dalla scritta “Ma non era la destra a istigare la violenza?”. Meloni continua nel suo attacco allo scrittore, anch’egli sotto scorta da ben 13 anni:

“Continua pure con la tua rabbia, noi non arretriamo di un millimetro e continueremo a lottare per le nostre battaglie e per rendere di nuovo grande questa Nazione. Il tuo odio irrefrenabile viene sconfitto passo dopo passo, elezione dopo elezione, proprio da quegli italiani che non perdi occasione di insultare. Alla Senatrice Segre ribadisco la mia stima, il mio affetto e la mia solidarietà per gli attacchi ricevuti e per il cinismo degli sciacalli che strumentalizzano la sua storia per bieco tornaconto politico”.

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LUTTO IN RAI: È MORTA LA PRESENTATRICE ELDA LANZA

È morta la giornalista, autrice e prima presentatrice televisiva italiana Elda Lanza. Aveva 94 e pare che ad ucciderla sia stato un cancro. A scriverlo è l’amico e collega Mariano Sabatini, che aveva collaborato con lei diverse volte in passato: “Addio, carissima Elda Lanza, prima presentatrice della Tv! Voglio ricordarti sempre così, con il sorriso… grazie di tutto. E’ stata una grande lezione anche starti vicino in queste ultime ore. Il cancro è solo una malattia e tu eri molto molto altro. Hai vinto tu”. È stata amica di personaggi del calibro di Totò, Walter Chiari, Giorgio Gaber e molti altri.

Ha cominciato in tv, come prima donna alla conduzione di un programma in solitaria, in “Per lei signora” con la regia di Franco Enriquez e ci è rimasta per ben due anni davanti alle telecamere, portando sul piccolo schermo gli argomenti più disparati. Quasi un ventennio di successi e ospitate in tv per poi decidere di ritirarsi per dedicarsi completamente alla scrittura e, in particolare, ai gialli.

È MORTO FRED BONGUSTO: IL CANTANTE AVEVA 84 ANNI

È morto la scorsa notte a Roma nella sua abitazione il famoso cantante Fred Bongusto. L’artista aveva 84 anni ed era malato da tempo.

Il cuore del cantante ha cessato di battere alle 3.30. Era nato a Campobasso e il suo nome all’anagrafe era Alfredo Antonio Carlo Bongusto. Da tempo aveva problemi di salute.

I funerali saranno celebrati a Roma lunedì 11 Novembre alle 15 nella Basilica di Santa Maria in Montesanto la Chiesa degli artisti in piazza del Popolo.

PAURA PER PIERO ANGELA: RICOVERATO IN OSPEDALE PER UN INCIDENTE

Piero Angela è stato ricoverato in ospedale per un problema ortopedico dopo un incidente domestico. Il famoso divulgatore scientifico è stato ricoverato presso l’ospedale Sant’Andrea di Roma. Un incidente domestico che secondo le ultime notizie avrebbe potuto avere conseguenze peggiori.

Il fatto sarebbe successo tra il 1 e il 2 novembre. Nelle prossime ore seguiranno aggiornamenti sulle sue condizioni di salute.

MALORE PER CATHERINE DENEUVE: È IN GRAVI CONDIZIONI

Catherine Deneuve è stata colta da un malore nella notte e ricoverata in un ospedale di Parigi. È il sito Le Parisien a rivelarlo specificando che l’attrice 76enne si trova in gravi condizioni che richiedono esami approfonditi.

Fonti a lei vicine, citate dai network transalpini, raccontano di “una botta di stanchezza” dovuta a una agenda di impegni molto fitta. L’attrice è attualmente impegnata sul set dell’ultimo film di Emmanuel Bercot, “De son vivant”, con Benoit Magimel.

ELEZIONI UMBRIA: ESULTANO LEGA, FORZA ITALIA E FRATELLI D’ITALIA

Il centrodestra è riuscito a vincere in Umbria, dopo cinquant’anni di governi della sinistra. Sia gli exit poll che le proiezioni confermano l’ampio margine di cui gode la candidata del centrodestra Donatella Tesei, accreditata del 57% contro il 38,5% del candidato di Partito Democratico e Movimento 5 Stelle Vincenzo Bianconi. Lontani tutti gli altri candidati, tutti ampiamente sotto il 4% dei consensi. La Lega è anche il primo partito, con oltre il 38% dei consensi. L’affluenza alle urne fino alle 23, orario di chiusura dei seggi, si è attestata al 24,69%, superando di quasi 10 punti percentuali il dato del 2015.

Matteo Salvini già da diversi giorni dava per certa la vittoria. “Domenica questa terra darà lezione di democrazia, che se la ricordano per i prossimi 50 anni, a gennaio votano Calabria e Emilia-Romagna, e ci metterò l’anima perché anche in Emilia vinca il cambiamento, e in primavera sarà la volta della Toscana, e poi andiamo a votare a livello nazionale e torniamo al governo dal portone principale”, aveva affermato, affiancando le elezioni regionali ad un voto nazionale.

OMICIDIO LUCA SACCHI: ARRESTATI VALERIO DEL GROSSO E PAOLO PIRINIO, PUSHER DI SAN BASILIO

Svolta nell’omicidio di Luca Sacchi, ucciso l’altro ieri notte mentre inseguiva due rapinatori che avevano rubato lo zaino alla sua ragazza. Sono stati arrestati poco fa due giovani; si tratta di due 21enni: Valerio Del Grosso e Paolo Pirino. Entrambi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Secondo le prime informazioni sarebbero due pusher di San Basilio: uno di loro si è consegnato spontaneamente dopo essere stato convinto da un parente, l’altro è stato trovato dalle forze dell’ordine in un albergo di Roma intorno alle 3 di notte.

A portare alla scoperta dei killer sono state le testimonianze dei residenti e delle persone che erano al John Cabot Pub per vedere la partita. Entrambi i giovani sono accusati di omicidio volontario e rapina e sono stati portati a Regina Coeli.

MILANO, MORTO IL BIMBO DI 5 ANNI PRECIPITATO DALLE SCALE A SCUOLA: LA TRISTE NOTIZIA

È morto il bimbo di cinque anni precipitato lo scorso venerdì nella tromba delle scale di una scuola elementare a Milano. La tragedia si era compiuta venerdì 18 ottobre poco prima della 10, nella scuola primaria G.B. Pirelli. Sulla vicenda era stata aperta un’inchiesta per lesioni da parte della procura, che dovrà anche capire perché il bimbo fosse da solo al momento dell’accaduto.

Stando a quanto finora accertato dai carabinieri il bimbo avrebbe fatto tutto da solo: stava rientrando in classe dopo essere andato in bagno, ma per cause da chiarire si sarebbe sporto troppo da una ringhiera al secondo piano, precipitando nel vuoto per oltre dieci metri nella tromba delle scale. Secondo quanto raccontato da una delle insegnanti della scuola Pirelli, vicino alla ringhiera c’era una sedia di quelle girevoli con le rotelle, la stessa che di solito è ferma nella postazione della bidella. Un elemento che potrebbe spiegare come sia stato possibile per un bambino alto 1 metro e 15 scavalcare una ringhiera di protezione alta 1 metro e 4 centimetri.

Il piccolo potrebbe infatti aver deciso per gioco o curiosità di salire su quella sedia per affacciarsi alla ringhiera finendo per perdere l’equilibrio e precipitare.
Dopo giorni di ricovero in coma farmacologico l’ospedale Niguarda, in una nota, aveva comunicato l’avvio delle procedure di accertamento di morte cerebrale: la procedura è iniziata alle ore 9.53 di questa mattina ed è terminata dopo sei ore.

SPARI A ROMA VICINO ALL’HOTEL SHERATON: MOMENTI DI PAURA

Paura vicino all’Hotel Sheraton a Roma in via delle Tre Fontane, nel quartiere Eur alla periferia sud della capitale, dove sarebbero stati esplosi diversi spari. Attorno alle 14.00 è scattato l’allarme, quando i colpi d’arma da fuoco sono stati sentiti da tassisti, e persone di passaggio che hanno immediatamente dato l’allarme chiamando il numero unico d’emergenza 112: “Aiuto qui stanno sparando”.

Qualche momento di paura e poi l’arrivo sul posto delle forze dell’ordine con diverse volanti. Non è ancora chiaro cosa sia accaduto, gli agenti stanno raccogliendo le testimonianze e perlustrando la zona. Alcune persone hanno riferito agli agenti di aver visto alcune persone litigare animatamente e uno scooter allontanarsi a tutta velocità dopo le esplosioni. Non si sa se si sia trattato davvero di colpi d’arma da fuoco: gli agenti non hanno rinvenuto bossoli. Saranno acquisite le immagini di alcune telecamere di video sorveglianza della zona.

METEO, ALLERTA ROSSA DELLA PROTEZIONE CIVILE: SCUOLE CHIUSE IN CITTÀ

Intensi temporali questa mattina all’alba si sono abbattuti sul cuore della Liguria.
Il peggioramento delle condizioni meteo – dovuto alla perturbazione proveniente dall’Europa Centrale – è arrivato intorno alle quattro del mattino, con un temporale violento che ha colpito il Ponente e che poi ha toccato tutta la costa con pioggia torrenziale e vento forte. A Genova e Savona, dove è stata diramata l’allerta rossa, una tempesta di fulmini e acqua è iniziata poco prima delle 5. Esondati due torrenti nel savonese, poi rientrati negli argini. Vento forte con raffiche fino a 118 chilometri orari.

La Protezione Civile segnala allagamenti nell’area dell’aeroporto di Genova. L’allerta è arancione nel levante e nel ponente ligure. Il peggiorare delle condizioni meteorologiche ha portato la Protezione Civile regionale ligure a trasformare da arancione a rossa l’allerta meteo sulle zone centrali della regione, ovvero  le province di Savona e Genova, dove  “le scuole resteranno chiuse”, ha comunicato l’assessore alla Protezione civile.

MORTA LA NOTA ATTRICE ITALIANA: STRONCATA DA UN INFARTO

È morta l’attrice Alessandra Poggianti, La donna era da sola al bar, in via Magenta  a solo sette minuti da casa quando ha accusato improvvisamente un malore. L’attrice si è improvvisamente accasciata di fronte ai volontari della Misericordia di via Verdi, chiamanti dai passanti mentre si trovavano sul posto per un altro intervento, a bordo di un’ambulanza.

La Poggianti aveva recitato in teatro (in “Fior di Loto”, “150 La Gallina Canta” e “Il lamento della Madonna”) e al cinema (il ruolo forse più noto ne “Il signor Quindicipalle” di Francesco Nuti), collezionando anche presenze nella serie Sky “Moana” (in cui interpretava una casalinga) e nella fiction Rai “I delitti del bar Lume”.

Per motivi lavorativi si era trasferita da tempo a Roma, dove ormai risiedeva da circa dieci anni. L’attrice livornese era nata il 19 febbraio del 1958.

RITIRATO PESCE DAI SUPERMERCATI: “NON CONSUMATELO”

Nuova allerta alimentare lanciata dal Ministero della Salute. Oggetto del richiamo sono le trance di smeriglio che vengono commercializzate sotto il marchio Brasmar e prodotte in Portogallo, nello stabilimento di Av Fwerreira De Castro n 73 Guidoes 4745 – 251 Trofa.

Il pesce in questione è venduto in cartone da 8 chilogrammi, lotto di produzione 1900498 con scadenza minima del 25.02.2020. Il motivo del richiamo, una concentrazione di mercurio sopra i limiti consentiti.

GIULIA NON CE L’HA FATTA: MORTA LA GIOVANE MAMMA STRANGOLATA DAL MARITO

Non ce l’ha fatta Giulia Lazzari, la giovanissima mamma di una bimba di 4 anni, finita in coma lo scorso 8 ottobre, quando il marito ha tentato di ucciderla strangolandola. 

La 23enne era ricoverata, da nove giorni in condizioni disperate, all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Rovigo. Giulia è spirata per i gravissimi danni provocati dallo strangolamento. Già alcuni giorni fa i medici avevano espresso la certezza che le sue  condizioni di salute fossero irreversibili. Avevano parlato di morte cerebrale causata da un esteso edema. Giulia lascia la figlioletta di 4 anni, ora affidata alle cure dei nonni materni e della zia.

Il marito Roberto Lo Coco, 28 anni, la cui posizione si aggraverà dopo la morte della 23enne, è invece in cella con l’accusa di tentato omicidio. L’uomo ha aggredito la moglie nella loro casa di Adria (Rovigo) mentre discutevano della imminente separazione, che l’uomo non voleva accettare. Era stata Giulia, che per vivere lavorava come cameriera, a dire basta a quel rapporto. Secondo amici e conoscenti era la giovane madre a provvedere alle esigenze della famiglia. Quel giorno in casa era presente il fratello di Lo Coco, che ha chiamato i soccorsi. Dopo aver tentato di uccidere la moglie Lo Coco ha provato ad uccidersi impiccandosi. Ricoverato per alcuni giorni nel centro igiene mentale dell’ospedale di Adria, è stato poi trasferito in carcere.

RAGAZZINA DI 14 ANNI LITIGA CON LA MAMMA: SI LANCIA DALLA FINESTRA

Tragedia sfiorata a Voghera nella serata di ieri, mercoledì 16 ottobre.
Una ragazzina di 14 anni, dopo aver litigato con la mamma si è lanciata dalla finestra di casa, al primo piano di un palazzo in Via Vincenzo Bellini. Nella caduta la 14enne ha riportato ferite fortunatamente non gravi. È stata trasportata in ambulanza all’ospedale San Matteo di Pavia in codice giallo, con una frattura e alcune escoriazioni.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la ragazzina intorno alle 19 avrebbe avuto un diverbio con la madre al termine del quale si è buttata dalla finestra. Immediatamente è scattato l’allarme e sul posto, secondo quanto riferito dall’Azienda regionale emergenza e urgenza, sono arrivate un’automedica e un’ambulanza della croce rossa di Voghera.


Le condizioni dell’adolescente, che in un primo momento erano sembrate gravi, tanto da giustificare l’intervento in codice rosso dei mezzi del 118, sono apparse meno preoccupanti del previsto.
Sull’accaduto indagano i carabinieri di Voghera.

MADRE E FIGLIO MORTI ABBRACCIATI IN FONDO AL MARE: LA STRAZIANTE SCENA PER I SOMMOZZATORI

Una mamma e un bambino piccolo abbracciati sul fondo del mare. Questa è la scena straziante che si è presentata ai sommozzatori impegnati nel recupero delle persone decedute nel naufragio avvenuto la notte tra il 6 e il 7 ottobre a 6 miglia a sud di Lampedusa. Il barchino su cui inseguivano la speranza di una vita migliore è stato ritrovato a 60 metri di profondità a pochi metri dal luogo dell’affondamento. L’ha individuato la Guardia costiera. Al momento i corpi ritrovati sono 12, tra cui quello della mamma e del suo bambino. Ma secondo chi indaga altri cadaveri potrebbero essere sparsi più lontano dal relitto. Potrebbero essere necessarie almeno tre giornate per ultimare questa delicata procedura di recupero, che sarà effettuata dai sommozzatori. 

La tragedia è avvenuta nella notte tra il 6 e il 7 ottobre. Una strage di donne e bambini, tredici le salme recuperate: tutte donne, alcune incinte, anche una ragazzina di 12 anni. Nei giorni scorsi sono stati seppelliti nei cimiteri della provincia di Agrigento

Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, che ha ringraziato la Guardia costiera e i sommozzatori per il loro impegno, non certo facile: “Ci hanno messo la loro professionalità, ma anche il cuore”.

MALORE PER MATTEO SALVINI: RICOVERATO IN OSPEDALE

Questa mattina poco dopo essere sbarcato all’aeroporto di Ronchi, Matteo Salvini è stato colto da un malore, che ha reso necessario il ricorso alle cure del vicino ospedale di San Polo di Monfalcone, nella provincia di Gorizia. Salvini sarebbe dovuto andare ai funerali dei due agenti di polizia uccisi in questura a Trieste. Secondo le ultime notizie, si tratterebbe di una colica renale e le condizioni dell’ex ministro dell’Interno non desterebbero preoccupazione.

Secondo l’ultimissimo aggiornamento comunicato da Fanpage.it delle ORE 14:35 “Matteo Salvini è stato dimesso dall’ospedale di Monfalcone, dopo il via libera dei medici e l’esito positivo degli accertamenti. Le sue condizioni, a quanto si apprende, sono buone e non destano preoccupazione, tanto che l’ex vicepresidente del Consiglio sarebbe già ripartito alla volta di Trieste”.

AUTOBUS SI SCHIANTA CONTRO ALBERO: 14 FERITI, 5 IN CODICE ROSSO

Incidente a Roma dove intorno alle 9 di questa mattina, mercoledì 16 ottobre, un autobus di linea si è schiantato contro un albero: a bordo c’erano numerosi passeggeri. Secondo le prime informazioni, ci sarebbero almeno quattordici feriti. Sono stati i passanti che hanno assistito alla scena dando l’allarme. Al momento la dinamica dell’incidente avvenuto su via Cassia all’incrocio con via Oriolo non è chiara e non si sa se siano stati coinvolti altri mezzi. Sul posto le ambulanze del 118, i vigili del fuoco e la polizia locale del Gruppo Cassia.

A finire contro l’albero, un mezzo della linea 301. In un video diffuso sui social, si vede chiaramente il mezzo bloccato contro l’albero, mentre i passeggeri camminano intorno all’autobus increduli per quanto avvenuto. Per motivi ancora da accertare l’autista avrebbe perso il controllo del mezzo, finendo fuori strada: resta da accertare l’eventuale responsabilità di altri conducenti.

Sono otto le ambulanze giunte sul posto per soccorrere i feriti. Le persone che hanno riportato lesioni nell’impatto sarebbero in tutto quattordici: cinque di loro sono in codice rosso, ma non sembra siano in pericolo di vita.

TENTA DI STRANGOLARE LA MOGLIE: GIULIA LOTTA TRA LA VITA E LA MORTE

Lotta tra la vita è la morte Giulia Lazzari dopo che il marito ha tentato di ucciderla strangolandola. La 23enne è in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva nell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Rovigo. Devastanti i danni provocati dal tentativo di strangolamento da parte del marito Lo Coco 28 anni, ora accusato di tentato omicidio.

La coppia, che ha una bimba di quattro anni viveva nella casa di Adria, dove lo scorso 8 ottobre è avvenuta l’aggressione. I due, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbero avuto un litigio culminato con il tentativo di strangolamento.

È stato il fratello di Lo Coco a dare l’allarme dopo aver trovato in casa una scena agghiacciante: riversa a terra, quasi esanime la cognata, stravolto, dopo un tentativo di togliersi la vita impiccandosi, suo fratello. Secondo quanto riportato dalla stampa locale Roberto Lo Coco era disoccupato e aveva problemi di tossicodipendenza. Per questo sua moglie Giulia voleva lasciarlo e proprio il giorno dell’aggressione aveva comunicato al marito l’intenzione di andarsene.

Al momento dei fatti la figlia della coppia – ora sotto la tutela del Tribunale dei minori di Venezia – non era in casa, ma era presente il fratello di lui, che dormiva nell’altra stanza. Quando si è accorto di quello che stava accadendo ha chiamato i soccorsi, salvando, di fatto, la vita a Giulia.

BIMBA INVESTITA A 2 ANNI, MAMMA NUNZIA: “NESSUN INCIDENTE, VENDETTA CONTRO DI ME”

“Ho visto la vettura che invece di parcheggiare si dirigeva a gran velocità nella nostra direzione e ha proseguito la corsa senza frenare travolgendo la mia piccola”.   Nonostante l’impatto l’auto non si è fermata, è passata sopra il corpicino di mia figlia e poi si è dileguata lasciando Sara in una pozza di sangue”. La scena di questo drammatico investimento è la spiaggia di Santa Maria del Cedro (Cosenza), l’auto è quella di Gino Pignataro, 72 anni; la vittima è la piccola Sara Leo, di anni 2, che quel giorno passeggiava insieme alla mamma e al fratellino di sette mesi.

A raccontare quei drammatici istanti a ‘Giallo’ dopo 7 anni è stata Nunzia Varriale. Nonostante oggi il responsabile sia stato condannato in primo grado  – a tre anni e sei mesi di carcere – per omicidio stradale, per Nunzia e suo marito questa storia è tutt’altro che finita.

Per i genitori di Sara, infatti, non si tratta di una tragica fatalità. La coppia conosceva giù l’uomo che ha ucciso con l’auto la loro figlioletta. Il 72enne gestisce un piccolo chiosco sul lungomare di Santa Maria del Cedro, proprio accanto al lido di proprietà della famiglia di Nunzia, con la quale c’erano state alcune liti. E la dinamica di quel tragico evento ha portato alla convinzione dei genitori di Sara che l’investimento non sia stato un tragico incidente stradale.

Analizzando la dinamica dell’azione, infatti, appare incontestabile il fatto che l’auto di Pignataro non si è fermata neanche dopo aver colpito la bambina.
I genitori hanno inoltre chiesto ai giudici di contestare all’imputato anche l’aggravante della ‘previsione dell’evento’. Date le circostanze, in poche parole, il guidatore non poteva non prevedere di investire quella bambina con la propria condotta di guida. “Noi non ci fermiamo – dice l’avvocato Gentile – vogliamo il riconoscimento della ‘colpa cosciente’.

PIU SOLDI IN BUSTA PAGA: MA NON PER TUTTI

Le risorse sono aumentate, ma sul taglio del cuneo fiscale rimangono ancora molti nodi da sciogliere. In particolare, il governo deve ancora stabilire in che modo stanziare queste risorse, chi deve usufruire di questo taglio (che è sostanzialmente una diminuzione delle tasse pagate sul lavoro) e a quanto ammonterà in busta paga. Per il 2020 la legge di Bilancio stanzierà tre miliardi per il taglio del cuneo fiscale, destinati a salire a 5,3 nel 2021.

È Repubblica a spiegare quali potrebbero essere le strade da percorrere per la distribuzione di questo taglio, partendo da un presupposto: andrà ai lavoratori dipendenti. Ora, però, bisogna capire in che modo: attraverso le detrazioni Irpef, con un nuovo bonus o con uno sconto sui contributi versati dal lavoratore.

La platea che usufruirà del taglio del cuneo fiscale è ancora difficile da individuare. Ci sono tre scaglioni possibili: quello più consistente riguarda gli 11 milioni e 700mila contribuenti che ricevono gli 80 euro, cioè coloro i quali hanno un reddito che va da 8.174 euro a 24.600 (e in misura ridotta fino a 26.600); poi ci sono i tre milioni e 400mila dipendenti che prendono tra i 26.600 e i 35mila euro; infine ci sono gli incapienti, che sono al di sotto degli 8.174 euro e non pagano l’Irpef (sono 3 milioni e 800mila).

SIMONA VENTURA NEI GUAI: A PROCESSO A MILANO

Guai fiscali per Simona Ventura. La celebre conduttrice televisiva è sotto processo a Milano per “dichiarazione infedele dei redditi”. Le accuse riguardano alcune centinaia di migliaia di euro.
Stando a quanto riportato dall’Ansa, le indagini della guardia di finanza e della Procura milanese hanno verificato che la conduttrice avrebbe addebitato parte dei suoi ricavi e dei suoi costi ad una società, la Ventidue srl, quando, invece, avrebbe dovuto addebitarli a se stessa come persona fisica. Al centro dell’indagine in particolare i compensi relativi a contratti legati allo sfruttamento dei suoi diritti di immagine tra il 2012 e il 2015.

La notizia dell’esistenza di un’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Silvia Bonardi, è emersa oggi quando si è tenuta la prima udienza del processo. I legali della showgirl hanno messo in chiaro che la loro assistita non è accusata di evasione fiscale. “Non si tratta in alcun modo di evasione – hanno spiegato gli avvocati Jacopo Pensa e Federico Papa – ma di una scelta fiscale operata dai professionisti che l’Agenzia delle Entrate non ha ritenuto efficace”.

TRAGEDIA IN MARE: 7 MARINAI MORTI, 4 SALVATI

Tragedia in mare, almeno sette marinai sono morti e uno è disperso, è questo il tragico bilancio dell’affondamento di un nave cargo avvenuto nelle scorse ore nella Baia di Tokyo a causa delle violentissime mareggiate causate dal passaggio del tifone Hagibis in Giappone. È accaduto sabato sera, alle 21.40 ora locale, le prime ore di domenica in Italia, quando la grossa nave da carico di ben 1.925 tonnellate era ancorata nella Baia in attesa del passaggio della perturbazione.

A nulla però sono servite le contromisure messe in atto dall’equipaggio per evitare di essere spazzati via dal tifone Hagibis. La forza del mare e del vento ha fatto capovolgere l’imbarcazione trascinando via anche tutti i marinai a bordo.

Dopo l’allarme, sul posto è accorsa la Guardia costiera giapponese che, con l’ausilio di diversi mezzi, è riuscita a trarre in salvo 4 dei 12 membri dell’equipaggio. Per gli altri purtroppo non c’è stato nulla da fare: sono stati trascinati via dalla corrente. Cinque cadaveri sono stati rivenuti domenica mattina nei pressi della stessa nave, gli altri due nella giornata di oggi. All’appello manca solo uno dei membro dell’equipaggio, considerato ancora disperso. I marinai soccorsi sono stati ricoverati in un ospedale di Yokohama dove si stanno riprendendo.

LUTTO NELLO SPETTACOLO ITALIANO: STRONCATO DA UN INFARTO A SOLI 54 ANNI

È morto Manuel Frattini a soli 54 anni. È stato un grande coreografo italiano e il divo del musical. Frattini è stato colpito da un arresto cardiaco irreversibile, nonostante  la tempestività dei soccorsi prima da parte dei presenti e successivamente del personale medico. La serata a cui stava partecipando a Milano era dedicata al musical e lui, insieme ad altri performer, vi stava prendendo parte per fare beneficenza.

Dopo aver mosso i primi passi come primo ballerino e coreografo in numerose produzioni Rai e Mediaset, da La sai l’ultima? a Fantastico fino a Pronto è la Rai?, a partire dal 1991 Manuel Frattini viene chiamato dalla Compagnia della Rancia, diretta da Saverio Marconi, per interpretare il ruolo di Mike Costa nel musical ‘A Chorus Line’ e da lì inizia il suo successo a teatro e soprattutto nel mondo dei musical.

IL GURU DELLE DIETE SARÀ PROCESSATO: GUAI PER ADRIANO PANZIRONI

Promette una dieta per vivere fino a 120 anni e utile a prevenire e curare patologie come il diabete, l’Alzheimer e il cancro. Basta assumere gli integratori, prodotti da lui, privilegiare le proteine animali ed eliminare completamente quelli che definisce i ‘cinque mali bianchi’: farina, zucchero, riso, sale e latte. Di fatto però l’ideatore di questo regime alimentare, il guru delle diete Adriano Panzironi, non è un medico, ma agisce come tale. Per questo il giornalista sarà processato con l’accusa di esercizio abusivo della professione medica.

Le indagini sul suo conto sono partite dopo una denuncia presentata la scorsa primavera dall’Ordine dei medici di Roma, preoccupati per la diffusione, grazie alla presenza costante in televisione, di queste diete a carattere “pseudo-scientifiche”. Secondo i medici, infatti, non possono esistere metodi e integratori che garantiscano di vivere fino a 120 anni e non esistono integratori che possano guarire dalle patologie menzionate in precedenza. Tra l’altro, non si può suggerire una dieta senza una visita medica approfondita. Al processo l’Ordine si costituirà parte civile.

Lo scorso 30 settembre l’Antitrust ha sanzionato la società Life 20 Italia, di Panzironi, e Welcome Time Elevator, e l’emittente Teleuniverso per aver reiterato pratiche commerciali scorrette e già vietate e sanzionate. In sostanza alcuni spot pubblicitari degli integratori contenevano riferimenti a effetti terapeutici degli stessi e in più Panzironi avrebbe fatto pubblicità occulta dei suoi prodotti durante una puntata della trasmissione da lui prodotta e mandata in onda su Teleuniverso. Lo scorso 30 giugno al Palalottomatica di Roma si è svolto un grande raduno promosso da Panzironi su alimentazione, salute e benessere, dove il giornalista ha spiegato le sue idee a oltre 5mila persone.

Qualche giorno fa inoltre Panzironi ha presentato il suo film-documentario ‘L’uomo che volle vivere 120 anni’. L’Agcom e l’Antitrust hanno già sancito le irregolarità messe in atto dalle trasmissioni di Panzironi, che maschera finte teorie mediche per vendere i suoi libri e i suoi integratori”.

TRAGEDIA DEL SABATO SERA: PATRIZIA MUORE ALL’USCITA DELLA DISCOTECA

Una serata spensierata in discoteca e subito dopo la tragedia. Patrizia Lo Bono ha perso la vita davanti a un noto locale nella zona San Lorenzo, a Palermo, dove la 46enne stava trascorrendo la serata con alcuni amici quando si è sentita male. Patrizia è stata soccorsa dalle persone che si trovavano con lei che hanno allertato il 118. I sanitari hanno trasportato d’urgenza la donna in ospedale dove è deceduta poco dopo. Il pm di turno ha disposto l’ispezione sul corpo della donna da parte del medico legale. Sulla salma è stata disposta l’autopsia.

Gli agenti durante la notte hanno sentito amici e parenti della donna. Medici e inquirenti vogliono capire cosa possa avere provocato l’arresto cardiaco improvviso avvenuto nel parcheggio della discoteca dalla quale era uscita poco prima.

SALVINI VUOLE RIPRENDERSI L’ITALIA: “FARÒ LA MARCIA SU ROMA”

Matteo Salvini non ci sta e promette di marciare su Roma il prossimo 19 ottobre.“Tutti in piazza nella capitale il 19 ottobre per una giornata di orgoglio italiano, me lo chiedete in migliaia, bisogna farsi sentire contro il furto di democrazia“, ha annunciato il ministro dell’Interno nella diretta Facebook dal tetto del Viminale. Simpatizzanti e filo-leghisti si ritroveranno in piazza a Roma contro il “governo delle poltrone e del Conte-Monti“, come lo ha chiamato.

“Non vi libererete così facilmente di me, non ho paura di mesi o un anno o due di opposizione, torneremo“, ha detto Salvini.

Sabato 19 ottobre sarà la giornata dell’orgoglio della maggioranza operosa, che non va a fare casino ma che vuole un governo che non nasce la notte a Parigi o Bruxelles e che per questo viene ricompensato“.

TRAGEDIA STRADALE A CATANIA: MORTI SUL COLPO 4 GIOVANISSIMI

Un terribile incidente stradale si è verificato intorno alle 5 di oggi, domenica 13 ottobre, sulla Statale 121 che collega Paternò a Catania nel territorio di Belpasso. Gravissimo il bilancio: quattro morti, tutti giovanissimi. I ragazzi stavano rientrando a casa dopo aver trascorso il sabato sera in discoteca. I quattro sarebbero andati a schiantarsi contro il guardrail in maniera autonoma all’altezza di Piano Tavola. Unico sopravvissuto, il conducente della vettura, una Seat Leon, che è stato trasferito al pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro.

Come riporta la stampa locale la macchina è stata completamente distrutta, addirittura la parte posteriore si sarebbe spezzata dal resto del veicolo.
Secondo quanto emerso dalle prime verifiche dei carabinieri, nessuno aveva allacciato le cinture di sicurezza, i cinque a bordo sono infatti stati sbalzati all’esterno dell’abitacolo.
Le vittime, tutte di Adrano, sono la convivente del conducente, un 40enne che ha riportato la frattura di una caviglia. La donna, Lucrezia Diolosà Farinato, aveva 28 anni. Tra gli altri deceduti, ci sono un 20enne, Salvatore Moschitta, un ragazzo di 17 anni, Manuel Petronio, e una ragazzina di 15 anni, Erika Germana Bozza.

OLTRE SEI MILIONI DI ITALIANI IN PERICOLO: ECCO COSA STA SUCCEDENDO

L’Italia è disseminata di autentiche “bombe ecologiche”. Da Aosta alla Sicilia, lo Stivale è pieno di Siti di interesse nazionale (Sin), territori da bonificare per evitare danni ambientali e sanitari. Sono quasi 6 milioni le persone che vivono in aree contaminate classificate come pericolose. E l’impatto dell’inquinamento sulla salute umana è allarmante. Vivere accanto ad impianti industriali, raffinerie, cave, miniere e discariche può comportare un grave rischio. E’ stato riscontrato, infatti, un eccesso di mortalità, ricoveri ospedalieri, tumori o malformazioni congenite tra gli abitanti dei territori in cui è presente una qualche forma di contaminazione dell’ambiente. Occorre precisare che non sempre questa sproporzione è attribuibile all’inquinamento: alla pari intervengono anche fattori socioeconomici, stili di vita, disponibilità e qualità dei servizi sanitari. Secondo il quinto rapporto SENTIERI (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti), tuttavia, “le conoscenze disponibili […] supportano l’ipotesi che l’esposizione ambientale abbia giocato un ruolo causale nel determinare alcuni di questi eccessi”.

Lo studio, a cui hanno collaborato decine di ricercatori ed esperti, ha preso in considerazione 45 siti che dovrebbero essere sottoposti a bonifica. Ogni regione ha almeno un’area inquinata, ad eccezione del Molise. Nella particolare mappa delle “bombe ecologiche” italiane, spiccano la Campania, dove a farla da padrone è la Terra dei Fuochi, e il Sulcis-Iglesiente-Guspinese, aree industriali inquinate nel sud della Sardegna. Il quadro generale che emerge dalla ricerca è a dir poco drammatico. Il tasso di mortalità, rilevato in un arco temporale di cinque anni (2006-2013), dimostra un eccesso di 5.267 morti nella popolazione maschile e di 6.725 decessi in quella femminile. Numeri che sono un campanello d’allarme che non può più essere sottovalutato. I dati – precisa lo studio – sono stati calcolati utilizzando come riferimento i tassi di mortalità, di ospedalizzazione e di incidenza tumorale delle regioni in cui sono presenti questi eco-mostri.

È DIVENTATO PAPÀ: IMMENSA GIOIA PER IL CAMPIONE ITALIANO

Tony Cairoli a causa di un infortunio non riuscirà a vincere il decimo titolo di motocross, ma per lui il 2019 rimarrà un anno memorabile: il nove volte campione del mondo, infatti, è diventato papà per la prima volta. È  stato lo stesso pilota ad annunciarlo attraverso un post sul proprio profilo Instagram con il quale ha voluto condividere la bella notizia con tutti i suoi fan.

Il piccolo è venuto alla luce alle 7.20 del 28 settembre 2019 nella clinica Mater Dei di Roma; gode di ottima salute e pesa 3,320 kg. L’amore tra Cairoli e la moglie Jill è nato tra le piste di motocross visto che la bella compagna olandese del nove volte campione del mondo è figlia di un pilota di sidecar. Il primo incontro è arrivato in occasione di una tappa del mondiale; da quel momento i due non si sono più lasciati convolando a nozze, dopo undici anni di fidanzamento, a Roma, la città nella quale hanno deciso di vivere.

L’AIUTO AL SUICIDIO NON È PUNIBILE: LA CONSULTA DA RAGIONE A CAPPATO

Dopo 11 mesi di attesa è arrivata la sentenza della Corte Costituzionale. I giudici della Consulta hanno deciso sulla punibilità dell’aiuto al suicidio, stabilendo, in sostanza, la non legittimità dell’articolo 580 del Codice penale, che punisce appunto l’istigazione o l’aiuto al suicidio con pene tra i 5 e i 12 anni di carcere. La questione era stata sollevata dalla Corte d’Assise di Milano nell’ambito del processo per la morte di Fabiano Antoniani, nome d’arte di Dj Fabo, in cui si è difeso Marco Cappato, il radicale e tesoriere dell’associazione Luca Coscioni, da anni in prima linea nella battaglia per il fine vita. La Corte, quindi, ha ritenuto non punibile ai sensi dell’articolo 580 del codice penale, a determinate condizioni, chi agevola l’esecuzione del proposito di suicidio.

Marco Cappato ha commentato nell’immediato la decisione della Consulta: “Da oggi siamo tutti più liberi, anche chi non è d’accordo. Aiutare DjFabo per me era un dovere. La Consulta finalmente ha stabilito fosse un suo diritto. È una vittoria della disobbedienza civile, mentre i partiti giravano la testa dall’altra parte. Grazie grazie a tutti”. Poco prima della sentenza Cappato,  che era accusato di istigazione al suicidio, aveva twittato così: “Comunque vada il mio processo, con la disobbedienza civile abbiamo raggiunto un grande risultato: portare all’attenzione dello Stato italiano ciò che i partiti rifiutavano da anni di prendere in considerazione”.

FIGLIO DI BOSSI NON PAGA IL CONTO AL RISTORANTE: DENUNCIATO

Il 40enne Riccardo Bossi, figlio di Umberto, il fondatore della Lega, è stato denunciato a Firenze da un ristoratore che lo accusa di non aver pagato il conto. Il proprietario di un locale in piazza Beccaria, afferma che Riccardo aveva prenotato una cena per due persone e non avrebbe saldato il conto di 66 euro.  La notizia è riportata da Nazione e Corriere Fiorentino.

Da quanto spiegano i due quotidiani, Riccardo Bossi è stato rintracciato in un residence in base al numero di telefono che il ristoratore aveva salvato nella sua agenda quando era stata contattato per la prenotazione. Il cliente si era allontanato con la scusa di andare a prelevare denaro in contanti dopo che la sua carta non aveva funzionato.

MAFIA, SILVIO BERLUSCONI INDAGATO PER LE STRAGI DEL 1993

L’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è indagato nel procedimento aperto dalla procura di Firenze sulle stragi mafiose del 1993. La notizia si apprende a Palermo

Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri sono i protagonisti di una nuova inchiesta nata nel 2017 e secondo l’accusa sarebbero i mandanti occulti delle stragi mafiose del 1993, che vennero compiute a Firenze, Roma e Milano. La procura del capoluogo toscano aveva ottenuto dal giudice delle indagini preliminari la riapertura del fascicolo, archiviato nel 2011, richiedendo nuovi accertamenti alla Direzione investigativa antimafia. Lo scopo della nuova indagine era approfondire le parole pronunciate in carcere dal boss Giuseppe Graviano, intercettato dai pubblici ministeri palermitani del processo ‘Trattativa Stato-mafia’ mentre parlava dell’ex presidente del Consiglio e dall’ex senatore di Forza Italia in carcere per scontare una condanna per concorso esterno in associazione mafiosa.

La Procura di Firenze ha precisato che “la riapertura delle indagini è un atto dovuto per fare tutte le verifiche”. Nel frattempo è esplosa la rabbia della moglie di Marcello Dell’Utri: “Perchè Berlusconi non testimonia? E’ in gioco la vita di Marcello”.

TERRIBILE TERREMOTO: 23 MORTI TRA CUI BAMBINI

Almeno 23 persone, tra cui ci sarebbero anche dei bambini, sono rimaste uccise a causa di un terremoto di magnitudo 5.8 della scala Richter che si è verificato in Pakistan, a Nord di New Mirpur, nella provincia di Azad Kashmir alle 16.01 ora locale, le 13.01 in Italia. I feriti sono al momento 400. Irfan Saleem, portavoce della polizia di Mirpur ha detto a Reuters:

“Mi trovo all’ospedale al momento e mi hanno detto che alcuni dei feriti sono in condizioni critiche”.  Il sisma è stato avvertito in diverse province del Punjab, come riporta l’Usgs, l’istituto geologico americano, e nella capitale Islamabad, dove la popolazione è scesa in strada abbandonando gli edifici più alti. Diversi utenti su Twitter hanno postato foto e video che mostrano strade franate e auto intrappolate.

INDAGATA LA MAMMA DI ARISA: “FINGEVA DI NON CAMMINARE” TRUFFA ALL’INPS

La mamma di Arisa avrebbe truffato l’Inps per 24 mila euro. Questa la grave accusa della polizia mossa ad Assunta Santarsiero, 62 anni che è comparsa nella lista degli indagati per compravendite di falsi certificati medici e attestati di invalidità a Potenza. E’ lei la signora che si vede nel video diffuso sul web, mentre è intenta a dedicarsi al giardinaggio. La donna avrebbe mentito per ottenere l’invalidità civile e percepire un’indennità di accompagnamento di 805 euro al mese, che l’INPS ha versato regolarmente dal 2017 a oggi.

Due anni fa la donna si era presentata in tribunale su una sedia a rotelle accompagnata dal marito, affermando di non essere in grado di badare a se stessa non essendo più capace di camminare. Secondo gli inquirenti però “camminava tranquillamente e non dava alcun motivo per pensare che non fosse autosufficiente”.

“Non sto bene, Io sto combattendo contro la ‘Bestia’. La sedia a rotelle? La uso un po’ sì e un po’ no. La prendo sempre quando esco di casa” ha dichiarato a Mattino 5 Assunta Santarsiero. La signora, poi è tornata a casa claudicante. Risulta anche alla polizia che la mamma di Arisa negli ultimi tempi abbia avuto seri problemi causati da un cancro – la “Bestia”, come la donna chiama il suo male – ma ciò non c’entra nulla con l’invalidità ottenuta dall’INPS e gli stessi compaesani confermano di vederla spesso girare per il paese (che è caratterizzato da salite e discese) e soprattutto di non averla mai incontrata su una sedia a rotelle e neppure zoppicante o con un bastone: “Cammina bene” hanno detto senza alcun dubbio.

RITIRATO FARMACO IN ITALIA: SCATTA L’ALLERTA

L’Agenzia italiana del farmaco ha disposto il ritiro dalle farmacie e dalla catena distributiva di tutti i lotti di medicinali contenenti il principio attivo ranitidina prodotto presso l’officina farmaceutica Saraca laboratories ltd – India. Trattasi di 197 farmaci. L’agenzia ha disposto il divieto di uso per altri 500. Il ritiro è dovuto per la presenza in alcuni lotti, di un’impurezza denominata N-nitrosodimetilammina. Il ritiro è avvenuto solo per scopo precauzionale.

Sempre a scopo precauzionale, l’Aifa ha anche disposto il divieto di utilizzo di tutti i lotti commercializzati in Italia di medicinali contenenti ranitidina prodotti da altre aziende farmaceutiche in attesa che vengano analizzati. 

SALVINI BOCCIA LA TASSA SULLE MERENDINE: “TASSA DEMENZIALE”

La proposta di tassare le merendine e le bibite gassate, oltre che i biglietti aerei, per finanziare il mondo della scuola, continua a tenere banco.

Dopo la sostanziale approvazione da parte del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, all’idea lanciata dal ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, arrivano le critiche da parte del leader della Lega Matteo Salvini. Intervistato da Non stop news, su Rtl 102.5, Salvini attacca:

“Non è normale che con una crescita dello zero virgola una delle prima proposte concrete di questo governo sia tassare le merendine, alla salute ci pensano la mamma e il papà e gli insegnanti. L’ultima cosa di cui c’è bisogno in Italia è nuove tasse, l’altra proposta demenziale del governo è penalizzare economicamente chi paga in contanti. Di tutto c’è bisogno in questo Paese fuorché di nuove demenziali tasse”.

MADRE E FIGLIA DI DUE ANNI PRECIPITANO DALL’OTTAVO PIANO: MORTA LA DONNA, GRAVISSIMA LA PICCOLA

Tragico incidente nel primo pomeriggio di oggi, lunedì 23 settembre nel centro di Milano dove una donna e la sua bambina di due anni precipitate dall’ottavo piano nella tromba delle scale di un palazzo di viale Regina Margherita 5. Deceduta sul colpo la donna 43enne mentre la piccola è stata trasportata in condizioni gravissime all’ospedale Niguarda.

La chiamata al 118 è arrivata pochi minuti prima delle 15. All’arrivo dei soccorritori, a quanto si apprende, la madre era già deceduta. Operata d’urgenza la bambina che ha riportato fratture al bacino, lesioni alla milza e contusioni polmonari. La prognosi è riservata.

Sul posto sono intervenuti i poliziotti della scientifica per effettuare i primi rilievi. Resta ancora da chiarire quale sia la causa della caduta, che potrebbe essere stata provocata da un incidente o da un gesto volontario della donna, nessuna ipotesi è al momento esclusa.

JESSICA MUORE MENTRE VA ALL’ALTARE: LA BIMBA SALVA GRAZIE AD UN CESAREO

Una tragedia si è compiuta in quello che doveva essere il giorno più bello per due giovani sposi. A ricostruire l’accaduto sono i media britannici. La sposa, un’infermiera di trenta anni che si chiamava Jessica Guedes, era al sesto mese di gravidanza e il giorno del suo matrimonio, mentre lo sposo già l’aspettava all’altare, ha avuto un malore in limousine. Inizialmente i suoi sintomi sono stati sottovalutati dalla famiglia convinta che la sposa fosse solo in ansia per le nozze, ma in realtà la donna, che avvertiva dolori al collo e vertigini, era stata colpita da un ictus. Ha perso i sensi pochi minuti prima di raggiungere l’altare ed è stata dichiarata morta appena arrivata in ospedale.

Lo sposo, il pompiere trentunenne Flavio Gonçalvez, stava già aspettando all’altare quando ha saputo che la compagna stava male. È stata una parente a precipitarsi da lui per chiedere aiuto dopo che per la prima volta la sposa era svenuta in macchina.

L’uomo si è precipitato in auto dove ha trovato Jessica cosciente che lamentava un forte dolore dietro il collo. La donna è giunta morta in ospedale, i medici hanno accertato un ictus e hanno eseguito un taglio cesareo di emergenza per salvare la vita della bambina di 29 settimane che portava in grembo. La piccola Sophia è nata con un peso di 930 grammi e attualmente è nel reparto di terapia intensiva neonatale dove rimarrà per almeno due mesi.

ANZIANA PICCHIATA DA 2 MINORI: “L’HANNO STUPRATA PER UN PAIO DI OCCHIALI E UNA BICI”

È Giovanni Puglianisi, capo della squadra Volanti di Messina, a ricostruire il drammatico  episodio accaduto ad una anziana donna di novanta anni, ridotta in gravi condizioni in quello che inizialmente nato come un tentativo di rapina nella sua casa nel centro di Messina. Il gip di Messina ha convalidato il fermo di due minorenni, un quattordicenne e un diciassettenne, accusati di aver rapinato, picchiato e violentato l’anziana signora.La novantenne è stata salvata dalla polizia avvertita dalla figlia e ora è in ospedale per ferite, escoriazioni e fratture multiple. Individuati, i due ragazzi sono stati condotti in carcere: devono rispondere di rapina aggravata, tentato omicidio e violenza sessuale e possesso di oggetti “atti a offendere”.

Quello che abbiamo visto – racconta il capo della squadra Volanti di Messina  – è stato sconvolgente, la povera anziana era a terra dolorante e sotto shock, non riuscendo a muoversi. Aveva numerose contusioni e fratture ed è stata portata al Policlinico di Messina in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita. I medici si sono riservati la prognosi”. Alla polizia l’anziana avrebbe detto di conoscere i ragazzi che l’hanno aggredita e per questo lei li aveva fatti entrare in casa senza problemi. Uno dei due, a quanto emerso, è anche un amico del nipote della vittima. “Sono riusciti a rubare le chiavi dell’appartamento, che si trova in pieno centro a Messina, e sono tornati qualche ora dopo. – ha spiegato Puglianisi –

Un volta varcata la soglia, i due hanno cominciato a rovistare nei cassetti alla ricerca di denaro e di oggetti preziosi. Hanno picchiato e aggredito la donna perché non voleva rivelare loro dove era nascosto il denaro e i preziosi e, prima di fuggire con un bottino di un paio di occhiali e una bici, l’hanno violentata”. Per il capo della squadra Volanti si è trattato di “un gesto gratuito, inspiegabile e gravissimo”. 

GRAVE LUTTO PER CESARE CREMONINI: È MORTO IL PADRE

Un gravissimo lutto ha colpito il cantante Cesare Cremonini: l’artista ha perso poche ore fa il padre Giovanni, morto lunedì 16 settembre all’età di 94 anni. L’uomo è morto in una stanza dell’ospedale Sant’Orsola dove era ricoverato. Per ora, il cantante non ha rilasciato commenti ufficiali. I funerali saranno celebrati giovedì 19 settembre, alle 10, nella chiesa Santa Maria Assunta e San Gabriele dell’Addolorata. A San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna, Giovanni Cremonini era molto conosciuto, in quanto per molto anni era stato medico di base.

Ai microfoni di Fanpage.it, il sindaco di San Lazzaro Isabella Conti ha dichiarato: “Era il classico medico di famiglia con varie specializzazioni, un punto di riferimento per tutto il nostro territorio, una figura di quelle che oggi non esistono più, per abnegazione e dedizione in anni in cui il medico di famiglia faceva tutto, parti, punture. Andava nelle case dei contadini, si metteva a disposizione, non si è mai risparmiato. Amava la sua gente. Fino a pochi anni fa era ancora attivo nel suo studio, fino a pochi mesi fa la gente continuava a chiamarlo per chiedere consigli: è stato capace di essere un faro nella tempesta per tanti, mantenendo sempre un grande sorriso. Aveva un carisma d’altri tempi e grande rispetto per chi soffriva. Due anni fa gli abbiamo dedicato una sala della Casa della salute, riconoscendogli l’abbraccio dalla comunità finché poteva ancora sentirlo. Intorno a lui c’erano tantissime generazioni, chi sorretto dal bastone chi col passeggino. Aveva anche ricevuto il premio cittadino, il Lazzarino d’oro”.

FLOP DI RENZI CON IL NUOVO PARTITO: I DATI DEI SONDAGGI

Per valutare l’impatto che il partito di Matteo Renzi, con il nuovo partito Italia Viva, può avere sull’elettorato è ancora presto. Tuttavia un primo dato emerge con chiarezza: i consensi dell’ex presidente del Consiglio non sono alti e sono, anzi, ben distanti dall’apice della popolarità raggiunta dall’ex segretario Pd in occasione delle elezioni europee del 2014.

Nando Pagnoncelli, offre i dati riguardanti gli ultimi sondaggi durante la trasmissione Di Martedì, in onda su La7. E sottolinea subito come sia “molto presto” per capire la reazione dell’opinione pubblica alla nuova formazione: il primo problema per Renzi è quello di spiegare questa decisione “non semplice”, considerando che ha lasciato il Pd “rimanendo alleato delle forze di maggioranza

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I consensi di Renzi si attestano intorno al 15-16%, spiega Pagnoncelli, facendo riferimento alle ultime rilevazioni, precedenti comunque alla formazione di Italia Viva. Il sondaggio effettuato da Nando Pagnoncelli non tiene conto della nuova formazione di Matteo Renzi (essendo iniziato prima della scissione), ma considera la popolarità dei leader politici: in particolare si chiede chi viene ritenuto il più forte ora. A prevalere è Giuseppe Conte (38%), seguito da Matteo Salvini (al 33%, ma lontano dal 51% pre-crisi di governo). Più indietro Nicola Zingaretti (7%) e Luigi Di Maio (5%). Non sa il restante 17%. 

TRAGEDIA IN ITALIA: DUE GEMELLINI NEONATI MORTI A POCHI GIORNI DI DISTANZA L’UNO DALL’ALTRO

Due gemelli neonati sono morti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro. Sul dramma accaduto a Messina è stata aperta un’inchiesta. Secondo quanto riporta La Gazzetta del Sud i due gemellini, un maschietto e una femminuccia nati all’ospedale San Vincenzo di Taormina, sono morti al Policlinico di Messina. I genitori sono una coppia di Riposto (Catania), il papà ha trentasei anni e la mamma ventisette. La prima a morire è stata la femminuccia, deceduta il 9 settembre scorso, poi, a distanza di quattro giorni, venerdì 13 settembre si è spento anche il fratellino.

 Ancora ignote le cause del decesso tra le ipotesi più accreditate ci sarebbe quella di una infezione, nel caso in cui venisse confermata, sarà necessario capire dove eventualmente sia stata contratta. L’autorità giudiziaria competente ha disposto ulteriori accertamenti clinici specialistici, al vaglio degli inquirenti ci sono i due reparti in cui i neonati sono stati ricoverati. L’avvocato Antonio Alessi del foro di Catania segue i genitori dei gemellini che vogliono capire cosa abbia causato la morte dei piccoli ed accertare eventuali responsabilità.

RENZI LASCIA IL PD: VOGLIO COMBATTERE SALVINI

L’ex premier ed ex segretario del Pd Matteo Renzi esce dal Pd: «Lascio dopo sette anni di fuoco amico». «MI hanno sempre trattato come un estraneo, come un abusivo, anche quando ho vinto le primarie». Su Twitter affida il suo addio alla poesia di Robert Lee Frost: «Due strade trovai nel bosco e io scelsi quella meno battuta. Ed è per questo che sono diverso». «Noi scegliamo la strada più difficile, senza paracadute».

La colonna sonora è “Sul lungomare del mondo” di Jovanotti. «Abbiamo fatto un capolavoro tattico mettendo in minoranza Salvini con gli strumenti della democrazia parlamentare». «Non indebolisco il fronte anti-Salvini. Voglio passare i primi mesi a combatterlo in piazza, a scuola, in fabbrica». «Adesso si tratta di costruire una Casa giovane, innovativa, femminista, dove si lancino idee e proposte per l’Italia e per la nostra Europa». Saranno con lui 30 parlamentari. Teresa Bellanova sarà il capo delegazione nel Governo. Alla Leopolda il simbolo.

SALVINI SU BIBBIANO RISPONDE: ‘CHI SE NE FREGA? IL DELINQUENTE NON SONO IO”

Matteo Salvini ha ricevuto numerosi attacchi per aver chiuso il comizio mostrando sul palco la minore.“Greta è questa bellissima bambina con i capelli rossi che dopo un anno è stata restituita alla mamma” ha spiegato Salvini. La piccola è arrivata sul palco accompagnata dalla madre, tenendo in mano uno striscione con l’hashtag ‘#bambinistrappati’

Subito si sono scatenate le polemiche. “Strumentalizzare la vita di una bambina per scopi politici è un gesto indicibile che, da madre, mi fa inorridire” ha scritto su Twitter Carla Ruocco (M5s).

Un gesto inopportuno e forse dannoso per la piccola di soli sette anni, che dovrebbe essere tutelata – ha scritto Roberto Caon – deputato di Forza Italia.
“Chi se ne frega”. Con queste parole il segretario della Lega Matteo Salvini a Aria pulita su 7gold ha risposto alla domanda sulle critiche che ha ricevuto per aver portato sul palco di Pontida Greta, una delle bambine coinvolte nell’inchiesta dei presunti affidi illeciti di Bibbiano. “Non una ma cinquanta bambini – ha aggiunto – Il delinquente è chi ruba i bambini a mamma e papà. Guai a chi ruba i bambini alle loro famiglie per quattrini e verranno fuori casi anche da altri posti, non solo dall’Emilia”.

LA LEGA VOLA NEI SONDAGGI: CROLLO DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Variano i sondaggi politici in seguito alla crisi di governo e con la nascita del nuovo esecutivo. La Lega torna a crescere, mentre il Movimento 5 Stelle perde nuovamente consensi. Resta stabilmente al secondo posto il Pd, mentre continua a guadagnare voti Fratelli d’Italia. La rilevazione effettuata da Scenari politici-Winpoll per Il Sole 24 Ore evidenzia la nuova crescita del Carroccio, che torna sui livelli delle elezioni europee.

 Il partito di Matteo SALVINI raggiunge il 34%, con un netto vantaggio sul Pd, ora al 23,3%. Più indietro perde consensi il Movimento 5 Stelle, che si ferma solamente al 15,5%. Nel centrodestra cresce Fratelli d’Italia (8,9%), mentre rimane indietro Forza Italia (6,8%). Nel centrosinistra, invece, La Sinistra – al 3,1% – supera +Europa, ferma al 2,4% e i Verdi (2%).

SALVINI NON CHIEDE SCUSA A GAD LERNER: LA REPLICA DEL LEDER LEGHISTA

Dopo gli insulti rivolti da alcuni militanti leghisti a Gad Lerner, in occasione del tradizionale raduno del Carroccio a Pontida, la polemica tra il giornalista e il leader del partito, Matteo Salvini, prosegue anche a distanza. Sugli insulti ricevuti ieri da Lerner interviene l’ex ministro dell’Interno, intervistato da 7Gold: “Questi non sono giornalisti, ma spesso calunniatori”, dice Salvini riferendosi a Lerner così come al videoreporter di Repubblica aggredito durante la manifestazione. “Non si tratta mai male nessuno, a casa mia l’ospite è sacro, ma se uno sputa veleno su una persona per vent’anni…”, afferma ancora ricordando che “Lerner una volta si augurò la mia morte”. Ribadendo che l’ospite va servito e riverito, il leader leghista non risparmia altre critiche ai giornalisti che sono stati offesi: “Repubblica e Gad Lerner passano la vita a insultarmi, credo che un giornalista debba essere superiore”.

Anche Gad Lerner prende la parola, intervistato a Circo Massimo, su Radio Capital: “Salvini? Non mi ha chiamato e diciamo che non mi manca. Nel coro emergono gli umori, le pulsioni, che individualmente magari nessuno ha il coraggio di esprimerti. Non è successo niente di grave, sono andato lì a fare il mio lavoro, ma rilevo qualche differenza rispetto al passato. Perché quando anche un parlamentare della Lega diceva nei comizi ‘vedo Lerner e capisco Hitler’ arrivava la mattina dopo la telefonata di Umberto Bossi che diceva ‘scusalo, noi non la pensiamo certo così”. Poi il giornalista continua: “Mi è successo più di recente con Giorgetti, che mi ha detto ‘non pensare che questa pulsione razzista e antisemita sia l’espressione della Lega’. Ho l’impressione che invece Salvini ci gongoli e ci marci un po’. Di certo non telefona”.

FIGLIO DI SALVINI SU MOTO D’ACQUA POLIZIA: AVVIATO PROCEDIMENTO CONTRO L’AGENTE

La vicenda della moto d’acqua della polizia utilizzata dal figlio di Matteo Salvini per fare un giro a Milano Marittima non è chiusa. Nelle ultime ore, sarebbe stato avviato un procedimento disciplinare contro l’agente di polizia che ha permesso al figlio dell’allora ministro dell’Interno di salire sull’acqua-scooter. I fatti risalgono allo scorso 30 luglio: il figlio, sedicenne, del leader leghista era con lui sulla spiaggia di Milano Marittima, quando ha fatto un giro sulla moto d’acqua della polizia, ripreso da un videoreporter.

Ora, l’agente è stato convocato dal questore di Livorno, che gli avrebbe comunicato l’avviamento della procedura.
SI tratta di una procedura interna al corpo di polizia che nulla ha a che vedere con l’indagine della magistratura. Inoltre, non sarebbe stata fatta – per il momento – alcuna proposta di sanzione: in caso venga invece avanzata questa richiesta, l’agente avrebbe dieci giorni per presentare ricorso.

Quando scoppiò il caso, Salvini cercò di chiudere subito la polemica prendendosi la colpa di quanto avvenuto, anche nel tentativo di non far ricadere la responsabilità sull’agente. “Errore mio da papà”. La polemica si alimentò anche per un altro motivo: alcuni agenti presenti in spiaggia cercarono di impedire di effettuare le riprese al videoreporter di Repubblica, che riuscì comunque a filmare la scena.

LUTTO NEL CALCIO ITALIANO: È MORTO A SOLI 37 ANNI

Lutto a Modena dove il 37enne Giuseppe Loschi, medico sociale del Modena calcio, si è spento improvvisamente. Il dramma si è compiuto in pochi attimi nella serata di sabato, intorno alle 23, nel pieno delle attività della Festa dell’Unità. Loschi, che era andato all’evento accompagnato da moglie e figlio, si trovava all’intero della sua vettura nel parcheggio allestito per l’occasione quando si è sentito male e si è accasciato sul sedile esanime. A dare l’allarme sono stati gli stessi familiari. Sul posto è subito accorsa l’ambulanza della Croce Blu, che staziona alla Festa permanentemente.

I sanitari hanno subito messo in atto le manovre rianimatorie, proseguite poi anche dai medici del 118 accorsi poco dopo sul posto con un’altra ambulanza. Come ha ricostruito una nota del Pd modenese, organizzatore dell’evento, i soccorritori hanno lavorato per oltre un’ora nel tentativo di salvare l’uomo ma purtroppo per Giuseppe Loschi non c’è stato nulla da fare. Il medico 37enne sembra sia stato colpito da un arresto cardiaco fatale.

Tantissimi i messaggi di cordoglio per il giovane medico, tra i tanti una nota pubblicata sul sito web del Modena calcio: Giuseppe è andato via in punta di piedi in maniera troppo veloce. Non siamo nemmeno riusciti  a salutarlo. Sentite condoglianze alla sua famiglia da tutti gli abitanti di quella che era la sua seconda casa”.

SALVINI PORTA LA BIMBA DI BIBBIANO SUL PALCO: “FAI SCHIFO SCIACALLO”

La mossa di Matteo Salvini di utilizzare la piccola Greta, indicata come una tra le bimbe vittima dei fatti di Bibbiano, non è stata particolarmente apprezzata dall’opinione pubblica. Sui social network, il pubblico si è letteralmente diviso su un gesto che fa discutere. Tra questi, anche personaggi di primo piano, dalla politica al mondo della tv. 
È il caso di Chef Rubio, uno dei principali esponenti dello street food televisivo nonché maggior contestatore del leader politico del Carroccio.
L’ex ministro ha fatto salire sul palco i genitori e i bimbi con lo striscione: “#bambinistrappati” e ha poi presentato Greta al pubblico, raccontando la sua storia. Su Twitter, Chef Rubio ha attaccato con grandissimo sdegno l’ex Ministro.
“Sfruttare una bambina per la tua cazzo di campagna elettorale dannosa e infruttuosa, è qualcosa di aberrante e il fatto che tu lo faccia dimentico delle volte in cui hai lanciato figli altrui in pasto ai tuoi haters minus habentes, fa di te una persona spregevole”.

TRAVOLTA DA UNA FIAMMATA MENTRE PULISCE IL PAVIMENTO: È GRAVISSIMA

Una donna di 36 anni è finita in ospedale con profonde ustioni al volto, alle braccia e al petto. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti la donna sarebbe stata investita da una fiammata improvvisa mentre stava pulendo il pavimento con dei prodotti infiammabili. 
I sanitari del 118 giunti sul posto, dopo averla medicata l’hanno trasportata d’urgenza in ospedale, dove i medici hanno disposto il ricovero; non sarebbe in pericolo di vita, ma i suoi parametri vitali sono costantemente monitorati ed è stata sottoposta alle terapie specifiche.

L’incidente è avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 settembre, intorno alle 2, in un appartamento di via Castellanza, nel quartiere Gallaratese, a Milano. Non è chiaro cosa abbia dato origine alla fiammata, probabilmente è stata causata da imperizia o da una scintilla causata dall’elettricità statica.

I medici dell’ospedale Niguarda, dove è stata ricoverata nel reparto Ustionati, hanno riscontrato sul suo corpo ustioni del terzo grado. Sul posto dell’incidente, e successivamente in ospedale, sono arrivati anche gli agenti della Questura di Milano per le indagini e la ricostruzione delle circostanze che hanno portato al grave ferimento.

L’ATTRICE ITALIANA PRESA A PUGNI IN STRADA: FINISCE IN OSPEDALE

Improvvisa e assurda aggressione per le strade di Torino, dove un uomo ha iniziato a colpire passanti a caso con schiaffi e pugni senza alcuna motiivazione.
A farne le spese è stata la 30enne Gloria Cuminetti, di origine bergamasca ma residente a Torino. La donna è stata colpita da un violento pugno al volto che l’ha lasciata ferita e tramortita a terra finendo infine in ospedale. L’episodio nella serata di sabato nel quartiere di Barriera di Milano. Come testimoniato da diversi passanti che hanno assistito alla scena, l’uomo per diversi minuti avrebbe cercato di colpire persone a caso e prima di sferrare il pugno a Gloria Cuminetti aveva anche spintonato e ingiuriato una coppia di coniugi.

Dopo l’allarme, la trentenne, protagonista di numerosi spettacoli per teatro, cinema e pubblicità è stata soccorsa dal 118 e portata all’ospedale San Giovanni Bosco dove ha dovuto trascorrere l’intera notte per gli accertamenti del caso. L’uomo, identificato successivamente come un marocchino di 34 anni, irregolare in Italia e sotto effetto di cannabinoidi, è stato fermato poco dopo l’aggressione dai carabinieri con non poche difficoltà. Gli agenti dopo aver rischiato l’aggressione hanno dovuto sparare un ‘dardo’ con il taser. Solo a quel punto crollato a terra l’uomo è stato ammanettato.

BIMBO DI 4 ANNI DIMENTICATO SUL BUS: CHOC IN ITALIA

Un bimbo di 4 anni aveva  partecipato, con gli altri piccoli del centro estivo che frequenta, a una breve gita fuori città ma al ritorno si è addormentato sull’autobus e al momento di scendere nessuno si è accorto di lui. Così il piccolo è rimasto solo sul mezzo che nel frattempo è ripartito fino ad arrivare nella rimessa dove è stato parcheggiato. Un fatto sconcertante accaduto tra i comuni di Santa Croce sull’Arno e a San Miniato, in provincia di Pisa. Come racconta il quotidiano Il Tirreno, il piccolo, che abita in un altro Comune del Pisano e frequenta un centro estivo di Santa Croce sull’Arno, al termine della gita si è addormentato ed è rimasto a bordo di un minibus affittato per l’occasione poiché evidentemente qualcosa non ha funzionato nei controlli.


Né gli educatori né l’autista si sono accorti di niente. Nel frattempo il bus ha proseguito il suo viaggio fino all’autorimessa dell’azienda a San Miniato. Per fortunata l’autista non ha chiuso le portiere così il piccolo, quando si è svegliato, ha potuto scendere da solo. Il bambino si è allontanato a piedi da solo percorrendo alcune centinaia di metri, fino all’altezza di una carrozzeria. Qui infine è stato notato da alcune persone che hanno immediatamente avvisato le forze dell’ordine. Solo a questo punto è stato allertato il centro estivo e i genitori del bimbo che sono accorsi a riprenderlo. Sul caso indaga ora la polizia locale. 

MORTA DI MENINGITE A SOLI 24 ANNI: ADDIO AD AURELIANA

È lutto a Sassari per la morte della 24enne Aureliana Del Rio, stroncata da una meningite fulminante. La giovane, originaria di Anela ma che viveva a Sassari dove studiava giurisprudenza all’Università, era arriva al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata, nella notte tra giovedì e venerdì.

Da un paio di giorni non rispondeva alle telefonate dei familiari. Tutti i tentativi effettuati dai sanitari per salvarla si sono rivelati inutili: è deceduta poco dopo a causa della patologia da meningococco sierogruppo C. È già stata effettuata la profilassi sui contatti stretti della studentessa, così come da procedura, ma a quanto pare Aureliana il sabato precedente alla manifestazione dei primi sintomi della malattia era stata in discoteca.

È quanto emerso dall’indagine epidemiologica effettuata dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ATS Sardegna – ASSL Sassari: il locale in questione, precisano in una nota, è all’aperto, “fattore che riduce sensibilmente le possibilità di un eventuale contagio rispetto ai locali coperti dotati di un sistema di areazione e ventilazione controllata”. 


LA LEGA VOLA AL 38% : UN DATO CLAMOROSO, SALVINI ESULTA

Un sondaggio elettorale realizzato dall’istituto Noto per la trasmissione di Rai Tre Agorà ha evidenziato risultati clamorosi. Nel caso si scegliesse la via delle elezioni nel più breve tempo possibile, la Lega di Matteo Salvini otterrebbe il 38% dei consensi, il dato più alto mai rilevato dai sondaggisti. Un risultato che consentirebbe al partito guidato dal ministro dell’Interno di ottenere una ampia maggioranza dei seggi sia alla Camera dei deputati che al Senato della Repubblica, anche alleandosi solo con Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, accreditato dell’8% dei consensi. Considerando anche il 6,5% di Forza Italia, poi, il centrodestra raggiungerebbe il 50,5% dei consensi.

Stabile il Partito Democratico di Nicola Zingaretti, scelto dal 23% degli elettori, in una delle fasi più complesse della sua storia recente, con le trattative per la formazione del nuovo governo con il Movimento 5 Stelle. Quest’ultimo sembrerebbe essere invece il vero sconfitto da questa fase di transizione, nonostante le “impressioni” di analisti e commentatori politici. Sempre secondo il sondaggio Noto, infatti, solo il 16,5% degli italiani voterebbe ancora per i 5 Stelle, oltre la metà del risultato ottenuto solo un anno e mezzo fa alle politiche del 2018. Quasi irrilevante il peso politico delle altre forze, con LeU all’1,5% e + Europa intorno all’1%.

il Partito Democratico di Nicola Zingaretti, scelto dal 23% degli elettori, in una delle fasi più complesse della sua storia recente, con le trattative per la formazione del nuovo governo con il Movimento 5 Stelle. Quest’ultimo sembrerebbe essere invece il vero sconfitto da questa fase di transizione, nonostante le “impressioni” di analisti e commentatori politici. Sempre secondo il sondaggio Noto, infatti, solo il 16,5% degli italiani voterebbe ancora per i 5 Stelle, oltre la metà del risultato ottenuto solo un anno e mezzo fa alle politiche del 2018. Quasi irrilevante il peso politico delle altre forze, con LeU all’1,5% e + Europa intorno all’1%.

ALLARME IN ITALIA: COCCODRILLO SCAPPATO DA UN CIRCO

È allarme massimo da diverse ore nel comune di Orosei, in provincia di Nuoro, dopo che un coccodrillo è improvvisamente sparito dalla gabbia di un circo che si era da poco stabilito nel territorio comunale della cittadina costiera nel nord della Sardegna. A lanciare l’allarme è stata la stessa amministrazione locale che, attraverso un annuncio social pubblicato sull’account del comune su Facebook, ha consigliato a cittadini e turisti di porre la massima attenzione ad ogni minimo segnale nelle prossime ore e di segnalare ogni possibile avvistamento alle autorità competenti. L’allerta è scattata nella serata di lunedì quando i responsabili del circo che si sono accorti della sparizione.

Dal circo è subito partita la segnalazione alle autorità di polizia che a loro volta hanno diffuso l’allerta e avviato le ricerche. Al momento non si sa se l’animale sia sparito perché rubato da qualcuno o se si sia allontanato autonomamente.

Polizia e Carabinieri hanno intensificato i controlli in zona ma fino ad ora del coccodrillo non è stata trovata traccia. “Ci comunicano che è stato denunciato il furto di un Coccodrillo dal circo attualmente a Sos Alinos. Non potendo con certezza confermare il furto, si sta vagliando anche l’ipotesi della fuga dell’animale” recita l’annuncio del Comune di Orosei, aggiungendo: “Si invita la popolazione a prestare particolare attenzione e segnalare ogni ipotetico avvistamento alle forze di polizia, tutte allertate”.

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È MORTA LA FAMOSA GIORNALISTA, EX DIRETTRICE DEL TG2: AVEVA SOLO 58 ANNI

È morta a 58 anni la giornalista Ida Colucci, ex direttrice del Tg2 fino al 31 ottobre 2018, data in cui aveva lasciato l’incarico.  Al suo posto è subentrato Gennaro Sangiuliano. La donna era malata da tempo. Cronista parlamentare, aveva seguito in particolare l’attività del governo Berlusconi. La Colucci avrebbe compiuto 59 anni il 22 agosto. Era originaria di Sant’Angelo all’Esca, in provincia di Avellino. Il padre era stato un apprezzato medico.

Ida Colucci era nata a Roma il 22 agosto 1960. Cronista giudiziaria negli anni 90, aveva seguito le stragi nelle quali avevano perso la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e il processo Sisde. Tanti gli speciali seguiti sotto la sua direzione: dal terremoto nel Centro Italia dell’agosto 2016 all’elezione di Donald Trump negli Stati Uniti agli speciali sugli attentati che hanno sconvolto l’Europa tra il 2016 e il 2017. Per il Tg2 aveva ricoperto la qualifica di vicedirettrice dal 2009.

La notizia della malattia non aveva fermato la giornalista, rimasta saldamente al timone del Tg2 fino allo scorso anno. A giugno del 2018 la Colucci aveva sposato il compagno Flavio Mucciante, direttore editoriale di Rai Eri con il quale conviveva da annAl momento, non è stata ancora resa nota la data fissata per i funerali.

SI RISVEGLIA DOPO 8 GIORNI DI COMA: NELLO SCHIANTO ERA MORTO IL MARITO

Finalmente una bellissima notizia per i famigliari di Valentina Michelli la 33enne rimasta vittima di un terribile incidente stradale nel Palermitano in cui ha perso la vita il marito, Francesco Capodilupo di 38 anni. Dopo 8 giorni di coma Valentina si è svegliata dal coma. La donna già esegue qualche movimento ma le sue condizioni restano gravi e ci vorrà ancora molto prima di essere dichiarata fuori pericolo. La 33enne ha riportato fratture su tutto il copro tra cui un grave trauma cranico e toracico.

I medici continuano a riservarsi la prognosi ma il risveglio della donna dà nuove speranze ai parenti e agli amici. La donna era ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Villa Sofia di Palermo da quella terribile domenica 11 agosto quando la moto su cui viaggiava col marito si è scontrata violentemente contro un’auto in via Partinico a Terrasini.

La coppia, sposata da due anni e residente a Bergamo, stava trascorrendo la settimana di Ferragosto in Sicilia, nei luoghi di nascita della donna, originaria di Partinico, sempre nel Palermitano. Una vacanza trasformata in tragedia dopo lo schianto con un’auto su cui viaggiavano sei persone, tra cui una donna incinta e un bimbo di 2 anni rimasti feriti, e sul quale ora indagano i vigili urbani di Terrasini. Un impatto mortale per Francesco Capodilupo, manager 38enne originario dell’Avellinese alla guida della motocicletta. L’uomo era stato soccorso e trasportato d’urgenza in elisoccorso all’ospedale Civico di Palermo dove però è morto poche ore dopo il ricovero.

TRAGEDIA AL MATRIMONIO: CI SONO 60 MORTI, 200 FERITI: CI SONO DONNE E BAMBINI

Strage durante un matrimonio a Kabul, in Afghanistan: oltre 60 persone sono state uccise da una devastante esplosione durante la festa di nozze la notte di sabato 17 agosto in quartiere occidentale della città, abitato dalla minoranza sciita. Quasi duecento le persone ferite nell’esplosione: si sarebbe trattato di un attacco suicida. In Sono bastati pochi attimi per trasformare la festa in terrore. Scene di morte e devastazione nella sala dove si teneva il ricevimento.

Tra le vittime ci sono anche donne e bambini: stavano tutti festeggiando il matrimonio nella Capitale del paese. Il portavoce del ministero dell’Interno, Nasrat Rahimi, ha diffuso i numeri di questa ennesima tragedia che colpisce il Paese ancora alle prese con violenze, atti di terrorismo e morte. Nei video che sono stati diffusi sui social, si vedono immagini scioccanti. Non è la prima volta che si decide di attaccare le persone durante i banchetti nuziali.

I talebani, che vogliono che l’Afghanistan venga lasciato libero dalle forze armate Usa, hanno dichiarato di non essere gli autori dell’attacco suicida. L’esplosione è avvenuta nella zona della festa dove si trovavano gli uomini (uomini e donne festeggiavano in zone separate).

SPAVENTOSO INCIDENTE PER LA POLIZIA: 4 FERITI

Spaventoso incidente a Roma, all’incrocio tra via Mattia Battistini e via Ennio Bonifazi: una volante della polizia si è ribaltata davanti alla fermata della metro Battistini. Quattro persone, tra cui due poliziotti, sono rimaste ferite. Secondo quanto ricostruito, la volante in questione dopo averlo notato un’automobile passare con il semaforo rosso, avrebbe acceso la sirena e fatto un’inversione a u per inseguire la vettura, ma nel frattempo una Smart che arrivava dall’opposta direzione di marcia non si è accorta della manovra e ha preso in pieno la macchina della polizia facendola cappottare.

I due passeggeri della Smart sono stati soccorsi e trasportati in codice giallo al vicino Aurelia Hospital, mentre i due poliziotti sono stati accompagnati in codice rosso al pronto soccorso del policlinico Gemelli e dell’ospedale San Filippo Neri. All’arrivo in ospedale, comunque, gli agenti erano coscienti e le loro ferite non sarebbero gravi.

Una terza automobile, una Peugeot 207, è rimasta coinvolta nell’incidente, Fortunatamente i passeggeri sono rimasti illesi.

FUNERALI NADIA TOFFA: LE TOCCANTI PAROLE DI DON DAVIDE PATRICIELLO

Il feretro di Nadia Toffa ha fatto il suo ingresso nel Duomo di Brescia tra la commozione delle centinaia di persone che si sono radunate per dare l’ultimo saluto alla conduttrice delle ‘Iene’. Poco prima dei funerali Davide Parenti, ideatore del programma Mediaset, ha deposto una cravatta nera, simbolo della redazione delle ‘Iene’. 


Celebra la messa dei funerali Nadia Toffa, Don Maurizio Patriciello, il parroco simbolo della lotta alla Terra dei Fuochi. “Nadia ha avuto fame e sete di giustizia dove ci sono i più bistrattati, nella terra dei fuochi. Nadia era dalla parte dei più deboli. Nadia, tu sei stata amata perché hai amato la verità e hai fatto del tuo lavoro una missione, come dovremmo fare tutti. Perché i social parlano solo di te? Perché sei stata autentica, perseverante, tosta, sei stata una ‘iena’ ma anche una colomba, sei stata forte ma anche così fragile. Sei stata una donna amante della giustizia. Come Gesù è stata amata e odiata“.


Il sacerdote prosegue: “Nadia non si è vergognata della sua malattia, qualcuno non lo ha compreso. Come si fa a comprendere una ragazza bella e sveglia che dice ‘porto una parrucca? Lei ha avuto il coraggio di dire questa è una parrucca. Più terribile della malattia c’è solo la vergogna di essere malati. Negli ultimi giorni tutti sapevano che il suo silenzio significava la cosa peggiore. Lei ha avuto il coraggio di chiamare il cancro con il suo nome. Noi nella Terra dei fuochi non ne abbiamo il coraggio, la chiamiamo “la brutta malattia” perchè abbiamo paura. Nadia, hai raccontato la tua paura, le tue speranze, la tua è stata vita sino all’ultimo respiro. Hai capito che la vita è vita anche quando si fa pesante“. Don Maurizio conclude così: Abbiamo il dovere di ricordare a tutti la sua lotta. Dobbiamo raccogliere quello che ha lasciato perche’ nulla di quello che ha lasciato, nulla vada perduto“.

FUNERALI NADIA TOFFA: LA CHIESA GREMITA DI PERSONE PER L’ULTIMO SALUTO

Nella giornata di oggi, 16 agosto 2019, si celebreno i funerali di Nadia Toffa, la conduttrice del programma giornalistico “Le Iene”, scomparsa a soli quarant’anni il 13 agosto dopo circa due anni e mezzo di lotta contro il cancro. Le celebrazioni sono iniziate alle 10.30 nel Duomo di Brescia. Le esequie sono celebrate, come voluto da Nadia, dal parrocco di Caiano, Maurizio Patriciello.

La cattedrale è piena di persone. A salutare Nadia ci sono anche gli amici del minibar di Tamburi, quartiere di Taranto in cui c’e’ l’Ilva. Davanti al Duomo di Brescia i ragazzi indossano una maglietta con la scritta ‘Io esco pazzo per te’, che e’ il fulcro di un progetto benefico. Nadia conobbe i ragazzi del minibar in occasione di un suo servizio sull’Ilva e sono  proprio loro a raccontare delle sue gesta durante il servizio de “Le Iene”:

GIGI MARZULLO RICOVERATO D’URGENZA: LE CONDIZIONI

Ricovero d’urgenza presso l’ospedale “Moscati” di Avellino, per Gigi Marzullo. 
Il noto conduttore Rai di Cinematografo è entrato in codice rosso al pronto soccorso dove è stato trasportato subito nel reparto di medicina e sottoposto ad intervento chirurgico di urgenza per una doppia ernia addominale. 

Gigi Marzullo si trovava nella sua casa di Avellino, quando ha accusato forti dolori addominali, che lo hanno costretto a richiedere l’intervento immediato degli operatori sanitari. Fortunatamente l’operazione è perfettamente riuscita e gli è stato raccomandato assoluto riposo. Il conduttore, come riportano i quotidiani irpini, ha voluto ringraziare i medici che lo hanno prontamente assistito e che gli hanno consentito di sentirsi meglio in poco tempo.

METEO FERRAGOSTO: ENTRO STASERA CAMBIA TUTTO

Le previsioni meteo di oggi giovedì 15 agosto secondo i meteorologi prevedono un passaggio da un più caldo intenso a un clima più gradevole grazie al ritorno dell’anticiclone delle Azzorre accompagnato da venti freschi di maestrale di origine nord europea. In mattinata previsto cielo sereno su Sardegna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Marche, Molise, Campania e Puglia; ci saranno nuvole invece su gran parte dei settori settentrionali, sulla Calabria e sulla Sicilia tirrenica.

Nel corso della giornata, soprattutto nelle prime ore del pomeriggio potrebbero avvenire temporali o locali acquazzoni su Alpi lombarde, alto bellunese, Appennino emiliano, rilievi calabresi e nel Catanese. Oggi si registrerà un calo generale di temperature: i valori massimi non supereranno i 30-33 gradi, con punte di 34 solo sulle estreme punte della Sicilia del sud.

MORTE NADIA TOFFA: LA COMMOVENTE LETTERA DI MARIA DE FILIPPI

Ciao Nadia”: inizia così la lunga lettera di Maria De Filippi dedicata alla conduttrice nel giorno della sia scomparsa.

“Ti vedevo in televisione e sempre pensavo: “Che forza che è quella ragazza” – si legge nel post pubblicato su Instagram -. Poi una sera ti ho conosciuto e quello che pensavo è diventato realtà. Mi ricordo quando mi hanno detto che ti eri sentita male, mi ricordo che era un pomeriggio, stavo registrando, ti pensavo e mi sentivo tanto vicina a te”.

“Ti ho visto combattere, soffrire tanto, ma mai smettere di crederci e di sorridere – spiega Maria De Filippi, rivolgendosi a Nadia -. Con la tua forza, con il tuo sorriso, con il tuo rendere normale ogni cura invasiva che facevi come si trattasse di prendere una tachipirina, hai aiutato tante persone sicuramente che stanno ancora lottando, ma certamente mi hai insegnato quanto spesso sono scema a pensare che faccio cose importanti. Tu sei qualcosa di importante per me e per tutti quelli che ti hanno conosciuto”.

NADIA TOFFA, LA SUA PAURA PIÙ GRANDE: “NON VOGLIO CHE MIA MAMMA RESTI SOLA”.

Tante sono le parole spese in questi giorni per ricordare Nadia Toffa, ma una delle più ricorrenti è “guerriera”, a rimarcare il coraggio con cui la conduttrice de Le Iene ha combattuto la sua lotta contro il cancro, sempre con ottimismo e con il sorriso. Esisteva un’unica paura per Nadia, così coraggiosa nell’affrontare le terapie e la prospettiva di un tragico finale. La svelò in un’intervista al Corriere della Sera a gennaio 2019.

Non la morte o il dolore, bensì: “Ho paura che mia madre resti sola. Penso che le madri non dovrebbero mai restare da sole, senza i figli. È troppo“. Fortissimo il legame con la madre Margherita, la sua “prima fan”, che spesso appariva con lei nelle foto social.

“Sono sempre la sua piccola. Mi chiama ancora così. Profumi di buono. Sai di buono! Amica e mia confidente“: così Nadia Toffa descriveva l’amatissima mamma in un post. Al suo fianco c’è sempre stata lei, per assisterla nei momenti più difficili, affiancarla durante le terapie e consolarla. “Mia mamma cura l’elenco delle mie medicine, è precisissima“, aveva raccontato la Toffa nella sua ultima intervista rilasciata in televisione, a ottobre 2018 nello studio di Verissimo. “Sai cosa mi ha detto? Finalmente posso darti una mano. Non ho mai chiesto niente, ero troppo indipendente, e ora lei è grata di potermi aiutare”. Quando gli hater le rivolgevano parole ferocissime sul web, augurandole persino la morte, lei era preoccupata in particolare per il dolore che quelle parole arrecavano alla madre: “Ferite soprattutto la mia dolcissima mamma“.
Quando si è aperta al pubblico, raccontando le tappe del suo male e postando regolarmente le foto dalle sedute di chemio, Nadia ha trovato un’intera schiera difan pronta a sostenerla, ma l’amore più grande, però, è sempre stato quello che le ha dato mamma Margherita, che insieme al resto della famiglia, tramite Instagram, ha pubblicato un dolcissimo e straziante messaggio d’addio alla sua Nadia: “Non ci sono parole per dire il vuoto che lasci in tutti noi“.

NADIA TOFFA E FABRIZIO FRIZZI: IL LEGAME SPECIALE E IL SOSTEGNO RECIPROCO

La morte di Nadia Toffa ha sconvolto l’Italia. Moltissimi i personaggi dello spettacolo che hanno mandato messaggi di cordoglio e i rivolto pensieri alla conduttrice delle «Iene» scomparsa nella giornata di ieri martedì 13 agosto a soli 40 anni. Lo stesso era accaduto il 26 marzo 2018, quando morì Fabrizio Frizzi.

Un legame, quello fra i due conduttori, che proprio la malattia aveva saldato. Frizzi, quando Nadia era stata ricoverata la prima volta dopo un malore, era stato fra i primi a inviarle un messaggio di sostegno. Proprio come   lei, anche Fabrizio dopo l’ischemia, era tornato al lavoro, cosi Nadia aveva fatto dopo la scoperta del tumore. Molto avevano in comune Nadia e Fabrizio: entrambi erano diventati un simbolo, per il mondo della tv, uniti da una dura battaglia condotta con il sorriso e con la voglia di vivere, entrambi hanno sostenuto la ricerca scientifica, accumunati infine da uno stesso tragico destino.

E nel primo anniversario della morte di Frizzi, il 26 marzo 2019, Nadia Toffa aveva scritto sui social un messaggio raccontando di «non aver mai cancellato» il suo numero di telefono.

È MORTA NADIA TOFFA: SI È SPENTA A 40 ANNI LA CONDUTTRICE DE LE IENE

Nadia Toffa, la famosa conduttrice de Le Iene, è morta a 40 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro. Il triste annuncio arriva dalla redazione de Le Iene con toccante post su Facebook. 

“E forse ora qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, NON PERDE MAI. Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi. D’altronde nella vita hai lottato sempre. 
Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse è per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa. È stato tanto facile piacersi, inevitabile innamorarsi, ed è proprio per questo che è così difficile lasciarsi.
Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la NOSTRA Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi.

Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta… il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavano timidamente “IL male incurabile” e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio. “Non bisogna vergognarsi di guardarlo in faccia e chiamarlo per nome il bastardo, – dicevi – che magari si spaventa un po’ se lo guardi fisso negli occhi”.

E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto. Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre. Niente per noi sarà più come prima.

La conduttrice aveva annunciato nello studio di Verissimo ad Ottobre: “In seguito ad un malore lo scorso dicembre sono stata operata d’urgenza. Poi ho fatto la chemioterapia e la radioterapia. Sembrava tutto finito, ma a marzo durante un controllo, è arrivata la brutta notizia. Il cancro era tornato e mi hanno operato nuovamente”.

VIOLENTA SCOSSA DI TERREMOTO IN SICILIA: GRANDE PAURA PER LA POPOLAZIONE

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata dall’Ingv a Caltabellotta, nella provincia di Agrigento. Il sisma è avvenuto alle 12.16 di oggi, lunedì 5 agosto, con epicentro a 6 km dal centro abitato e ad una profondità di 10 chilometri, e sarebbe stato avvertito in tutto il territorio della Sicilia sud-occidentale e anche a Palermo e a Sciacca, Sambuca di Sicilia e Ribera.

La scossa ha provocato molta paura tra le gente che ha scritto subito sui social network presa dal panico; fortunatamente al momento non si ha notizia di danni a cose o a persone. Molti hanno anche lasciato le proprie abitazioni. La zona della Valle del Belice già nei giorni scorsi è stata colpita da eventi simili. Tra i comuni più colpiti ci sono Giuliana, Burgio, Villafranca Sicula, Chiusa Sclafani, Sambuca di Sicilia, Lucca Sicura e Bisacquino. Un’altra scossa nella stessa zona si era verificata lo sorso 19 luglio, di magnitudo 2.3 e con epicentro a 6 km da Menfi.

VIOLENTISSIMA SCOSSA DI TERREMOTO: GRANDE PAURA PER LA POPOLAZIONE

Una violenta scossa di terremoto si è registrata oggi, venerdì 2 agosto, in Indonesia. Dai primi rilievi delle agenzie di geofisica e vulcanologia, l’evento sismico ha avuto magnitudo pari a 7.4 gradi della scala Richter con epicentro nell’oceano indiano davanti alle coste di Sumatra. Poco dopo il terremoto l’agenzia geofisica indonesiana ha emesso anche un allarme tsunami per le coste del Paese asiatico. L’agenzia per le emergenze dell’Indonesia, attraverso twitter, ha invitato i residenti della zona costiera della provincia di Banten a restare lontano dalle coste e a dirigersi immediatamente verso le zone più alte delle città e verso l’interno dell’Isola. 

Il terremoto è stato registrato nel tardo pomeriggio alle 19:03 ora locale, le 14.03 in Italia, con coordinate geografiche (lat, lon)  7.5, 104.58. L’evento sismico si è verificato in acqua, a circa 147 chilometri dalla città di Sumur, nella provincia indonesiana situata sull’estremità occidentale dell’isola di Giava, e a 227 chilometri dalla città costiera di Teluk Betung, sull’Isola di Sumatra. L’ipocentro del terremoto invece è stato localizzato a una profondità di circa 10 chilometri. Non ci sono state segnalazioni immediate di danni o vittime ma le autorità stanno ancora monitorando la situazione. Nella capitale Jakarta, la scossa di terremoto è stata avvertita distintamente dalla popolazione e molti, spinti dalla paura, si sono riversati in strada lasciando le proprie abitazioni.

GRAVE LUTTO A STRISCIA LA NOTIZIA: IL TRISTE ANNUNCIO

Oggi abbiamo dato la notizia della scomparsa di Raffaele Pisu volto storico della tv e personaggio radiofonico. Pisu viene ricordato anche per aver condotto due stagione di Striscia la Notizia, il tg satirico di Canale 5 di Antonio Ricci. Al suo fianco c’era l’attuale conduttore Ezio Greggio che oggi affranto per la sua scomparsa ha deciso di pubblicare sui social una foto in cui compare con il popolare comico durante una delle puntate condotte nel 1989.

Greggio non è l’unico che si è stretto al dolore dei familiari, infatti altri personaggi dello spettacolo, attraverso Twitter, Instagram e Facebook hanno espresso il loro cordoglio e vicinanza. 

INFERNO SULLA TANGENZIALE ITALIANA: UN MORTO E QUATTRO FERITI

Inferno sulla tangenziale di Enna dove poche ore fa si è registrato un gravissimo incidente che ha causato quattro feriti e un morto. Secondo le prime notizie si sarebbero scontrate due auto che subito dopo l’urto si sono totalmente distrutte; nel sinistro sono state coinvolte altre auto. 

I conducenti sono infatti in gravissime condizioni ed entrambi sono stati trasportati in elisoccorso al vicino Pronto Soccorso Cannizzaro di Catania e all’Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Purtroppo uno degli uomini più gravi è morti oggi nella tarda mattinata per le gravissime lesioni che aveva riportato dopo l’impatto. La dinamica dello scontro ora è al vaglio degli inquirenti.

LUTTO NELLO SPETTACOLO ITALIANO: È MORTO IL FAMOSO ATTORE

È morto a 94 anni Raffaele Pisu, popolare attore comico e personaggio televisivo. Era ricoverato da tempo nell’hospice di Castel San Pietro Terme (Bologna) per una malattia 

Nato a Bologna il 24 maggio 1925, terminata la guerra, dove era stato partigiano e internato in un campo di concentramento in Germania, Pisu esordì sulle frequenze di Radio Bologna. Seguirono diverse commedie brillanti, nei primi anni sessanta arrivò il successo con i filmati dell’Amico del Giaguaro, sul primo canale Rai con Gino Bramieri e Marisa Del Frate.


Una lunga carriera la sua in cui ha recitato in numerosi film e commedie teatrali, affiancando sempre il lavoro alla radio, sua grande passione. All’inizio degli anni Novanta tornò in televisione alla conduzione di Striscia la notizia.
Due anni fa ha recitato nel film ‘Nobili bugie’, diretto dal figlio regista Antonio Pisu.

VIOLENTA SCOSSA TI TERREMOTO: PANICO TRA LA GENTE, MAGNITUDO 5.2

Una scossa di terremoto di magnitudo 5.2 è stata registrata alle 7.40 sulla costa centrosettentrionale dell’isola greca di Creta. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a 75 km di profondità ed epicentro vicino Malevizi. Nonostante il panico tra i turisti non si registrano danni a cose persone.

ROBERTO FORMIGONI, STOP A VITALIZIO E PENSIONE DA SENATORE: NON PRENDERÀ PIÙ NIENTE

L’ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni non riceverà più né il vitalizio né la pensione da senatore. Lo ha deciso il Consiglio di presidenza del Senato, prendendo atto oggi della sentenza definitiva con cui a febbraio la Cassazione ha condannato Formigoni a cinque anni e dieci mesi per corruzione per la vicenda Maugeri – San Raffaele. La sospensione del vitalizio e della pensione per Formigoni, scatterà a partire dal prossimo mese di agosto.

Lo stop è stato deciso in virtù di una delibera del 2015 (la deliberazione del Consiglio di presidenza n. 57 del 7 maggio 2015) che prevede la sospensione delle erogazioni di vitalizi e pensioni ai parlamentari condannati in via definitiva per reati di particolare gravità. È stata la senatrice del Movimento 5 stelle, Laura Bottici, a comunicare alla stampa la decisione riguardante Roberto Formigoni.


È CADUTO UN AEREO SULLE CASE: CI SONO MORTI E FERITI

Terribile incidente aereo nelle scorse ore in Pakistan. Un velivolo militare mentre sorvolava la città di Rawalpindi ha improvvisamente perso quota andandosi a schiantare sulle case di un quartiere residenziale e facendo una strage. È gravissimo il bilancio dell’incidente avvenuto nella notte tra lunedì e martedì: diciannove le persone morte mentre e decine quelle ferite. Secondo quanto emerso finora, il piccolo velivolo era impegnato in una operazione di addestramento quando ha perso quota repentinamente colpendo almeno cinque abitazioni. Tutte le persone a bordo dell’aereo sono morte. Si tratta di cinque militari. Le altre vittime sono i civili che in quel momento si trovavano nelle abitazioni colpite nella città del Punjab.

Orribile la scena che si è presentata davanti ai primi soccorritori accorsi sul posto. Come hanno spiegato i soccorritori, infatti, l’impatto del velivolo ha causato anche un enorme rogo che ha coinvolto anche altre case vicine trasformando il quartiere quasi in un campo di battaglia. Decine di persone si sono date alla fuga e molte sono rimaste ferite o intossicate dal fumo. Alcune delle vittime sono completamente carbonizzate tanto che per identificarle è stato necessario l’esame del dna.


ORRORE A RIMINI: GIOVANE SI SPOGLIA E SI GETTA DALLA RUOTA PANORAMICA

Una tragedia si è compiuta a Rimini. Intorno alla mezzanotte di oggi 30 luglio un giovane si è gettato dalla ruota panoramica di Rimini. Secondo quanto emerso finora il ragazzo sarebbe salito sulla cabina numero 15, all’ultimo giro, una volta raggiunto il punto più alto dell’attrazione a quota 55 metri si sarebbe spogliato avrebbe scavalcato le porte di chiusura della cabina per poi lanciarsi nel vuoto. Diversi turisti e famiglie con bambini hanno assistito alla terribile scena. Non si conoscono al momento le generalità della vittima. Indaga la polizia.

Sul posto pochi minuti dopo la disgrazia sono arrivati gli uomini del 118 e un’auto medicalizzata. La ruota è stata evacuata e bloccata in attesa dei controlli della Polizia, intervenuta con una volante e la Scientifica. Stando ad una prima ricostruzione, sembrerebbero pochi i dubbi sul suicidio. Successivamente, sotto choc sono arrivati i familiari della vittima, a cui è toccato lo straziante riconoscimento.

LA FAMOSA ATTRICE DISTRUTTA DALLA SCLEROSI MULTIPLA “STO COMBATTENDO PER MIO FIGLIO”

Selma Blair, la famosa attrice americana, lo scorso 21 ottobre aveva reso noto di essere affetta da sclerosi multipla e da allora nulla è stato come prima.

Nelle scorse Selma ha pubblicato una foto a in cui si è mostrata senza capelli dopo le dure terapie a cui si è sottoposta. Il suo tono nel post pubblicato però è pieno di gioia per l’obiettivo raggiunto dalla fine delle dure cure. L’attrice scrive:
Oggi è un giorno importante. Sono stata dimessa dalle cure di un team incredibile di infermiere e un di un dottore visionario che crede nella mia guarigione tanto quanto ci credo io. È stato un processo lungo e continuerà ad esserlo.

“Sarò immunocompromessa per i prossimi tre mesi, per cui niente baci. Volevo assicurarmi che ogni tipo di complicazione potesse essere affrontato nel mio spazio privato e ce l’abbiamo fatta. Ringrazio tutti per l’amore e il supporto. Adesso vedo le cose in maniera molto più chiara e sono eccitata all’idea di aver condiviso questo percorso con voi quando mi sono sentita pronta a farlo. Al momento sto recuperando. Questo è il miglior regalo che potessi fare ad Arthur


GRAVISSIMO LUTTO PER ELENA SANTARELLI: SI È SUICIDATO LANCIANDOSI DALLA FINESTRA

Grave lutto per Elena Santarelli. Suo zio Vittorio si è tolto la vita gettandosi dall’ottavo piano di un palazzo di Latina. La notizia è arrivata da alcune  testate locali e i motivi del gesto sono ancora inspiegabili.

A dare una motivazione all’accaduto è stata proprio Elena Santarelli, che attraverso Instagram ha spiegato il perché del gesto: “Questa è la lettera che mio zio Vittorio ha lasciato a mia zia Clara (sorella di mia madre) ieri mattina sul tavolo prima di togliersi la vita dall’ottavo piano di un palazzo a Latina. Mio zio aveva una figlia (Daniela) con la sindrome rara di prader willi ,da 37 anni era l’ombra di sua figlia Daniela ,era insieme a mia zia un vero e proprio “care giver “dedicando tutte le sue energie alla figlia malata , e come tutti i care giver ci si sente lasciati soli ( non dalla famiglia ). Pochi gg fa aveva scoperto di essere affetto da una malattia ,questo è il secondo mostro di cui parla.


Questo gesto che ha compiuto può essere giudicato come atto di vigliaccheria ma non è così ,un gesto chiaro di un ultimo sacrificio verso la famiglia e verso tutte le famiglie che vivono questa condizione .zio Vittorio era una bella e brava persona che aiutava tutti con il sorriso sulle labbra e vorrei che tutti lo ricordassero per tutto quello che ha fatto prima di compiere qs gesto estremo. Zio voleva che si parlasse della prader willi e questo è’ il mio contributo al tuo volere zio Vito.ti vogliamo tutti bene zio ,hai lasciato un grande vuoto .il repost e’ gradito . #caregiver#ciaozioVito #tivogliamobene . Ci prenderemo tutti cura della tua famiglia ,
Con affetto , tua nipote Elena

È MORTO ANDREA CAMILLERI: ADDIO AL PADRE DI MONTALBANO

È morto Andrea Camilleri.Lo scrittore siciliano si è spento alle ore 08.20 di oggi all’Ospedale Santo Spirito di Roma.

Lo comunica “con profondo cordoglio” la Asl Roma 1. “Le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali”, fanno sapere i sanitari. “Per volontà del Maestro e della famiglia le esequie saranno riservate. Verrà reso noto dove portare un ultimo omaggio”, conclude.

“NOTTE D’INCANTO”, UNO SPETTACOLO UNICO NELLA SPLENDIDA CORTE DEGLI ANGELI A TRAVAGLIATO.

La Compagnia il Magico Baule, vi aspetta Sabato 20 Luglio a Travagliato (BS) presso la prestigiosa Corte Degli Angeli, per uno spettacolo Spettacolo/Evento/Happening davvero unico!

Andrà in scena, un nuovo e vario modo di fare spettacolo all’insegna di una buona causa. Il Magico Baule vi da il Benvenuto in una nuova sua ERA: NOTTE D’INCANTO. Danza, canto, acrobazia, giocoleria, recitazione, sartoria e tecnologia si fondono per aprire nuovamente il MAGICO BAULE. Testi, regia, organizzazione e direzione artistica a cura del M° Marcello Merlini. 

INGRESSO LIBERO dalle 20,00 in poi.

Per prenotare:

Fondazione Nulli – Ente del Terzo Settore Via Giuseppe Verdi, 13 Erbusco (Bs) Tel. +39 030 238 55 81 Cel. +39 3661669510

Per saperne di più sulla Compagnia de “Il Magico Baule”:        

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MORTA LA FAMOSA ATTRICE: LUTTO NEL CINEMA

Addio a Barbara Valmorin, star del teatro (soprattutto per Luca Ronconi), ma anche attrice in tanto cinema. È morta all’età di 80 anni, come riferito dalla famiglia. Da qualche giorno risultava ricoverata al Policlinico Gemelli di Roma. La si ricorda in “Pasqualino settebellezze” di Lina Wertmuller, “L’aria serena dell’ovest” di Silvio Soldini e “L’amico di famiglia” di Paolo Sorrentino.
Barbara Valmorin era nata a Bari, ma aveva vissuto in Francia.

La sua carriera è stata prevalentemente teatrale. Diplomatasi nel 1961 all’Accademia d’Arte Drammatica di Parigi, lo stesso anno aveva debuttato sul palcoscenico per poi rientrare due anni dopo in Italia. Ha lavorato con Eduardo De Filippo ne “Il contratto”, con Antonio Calenda ne “Il desiderio preso per la coda”, con Franco Zeffirelli in “Sei personaggi in cerca d’autore”, con Furio Bordon in “Oblomov” e con Luca Ronconi nel suo celebre “Orlando furioso” e in altre opere come “La tragedia del vendicatore, “Partita a scacchi”, “Orestea”.
Sul grande schermo, ha esordito nel 1963  in “Senza sole né luna” per poi lavorare in molte serie e film per la televisione come “Nero Wolfe” (più recentemente, ha recitato in tv in “La stagione dei delitti”).

Ha avuto piccoli ruoli nel film candidato all’Oscar “Pasqualino settebellezze” della Wertmuller, in “Desideria – La vita interiore”, dal romanzo di Moravia, e in “Inganni”, pellicola sulla storia del poeta Dino Campana. Ha recitato in “Manila Paloma Bianca” e “Vecchie”, per cui ha vint il premio Miglior interprete femminile al Festival di Annecy. Presente poi in molte altre pellicole. 

“NON SOPPRIMETELA”: APPELLO DELLA MOGLIE DEL DOMATORE UCCISO DALLA TIGRE

“Non sopprimetela, non ha colpe. È stato mio marito che ha sbagliato un movimento” così la moglie di Ettore Weber, il domatore ucciso da una tigre durante l’addestramento in un circo Orfei a Triggiano, nel Barese, ha chiesto che al felino venga risparmiata la vita. Un appello pieno di dolore per la morte del suo compagno di vita per oltre quaranta anni e che assume contorni ancora più particolari se si pensa che la donna ha assistito con i sui occhi al dramma. Ettore stava facendo una esibizione privata come faceva spesso “per avere un contatto costante con gli animali” e la moglie lo assisteva dall’esterno della gabbia. “Io e lui avevamo un’intesa di 40 anni, con gli occhi ci capivamo. Qualsiasi allarme ce lo comunicavamo in un istante” ha sottolineato Loredana Vulcanelli al Il Giorno. Tutto però si è svolto così velocemente che il domatore non ha avuto nemmeno il tempo di fare un cenno.


“C’è un protocollo: mio marito prepara la carne dalla cintura e la dà quando le tigri fanno l’evoluzione. I felini escono dal carro e li posizioniamo nel tunnel vicino alla gabbia. La prima tigre è salita sullo sgabello, mio marito è indietreggiato mentre io facevo venire la seconda tigre. Lui ha fatto tre passi in più rispetto al solito e, girandosi, è finito sotto alla tigre” ha ricostruito  Loredana, chiarendo subito: “Gli altri felini non lo hanno aggredito. Sono tornate impaurite dentro il tunnel. La tigre che l’ha colpito, Sultan, non lo ha sbranato. Con una zampata Ettore è crollato in un secondo perdendo la vita con la giugulare recisa”. Dopo l’aggressione mortale, la tigre” è rimasta sopra mio marito, come a vegliarlo, come se si fosse resa conta dell’errore”, ha aggiunto la moglie di Ettore Weber.


“Il felino è un predatore, è stato un fulmine, con una zampata lo ha ucciso ma non ha colpe” ha ribadito Loredana chiedendo di non sopprimere l’animale, concludendo: “Se io mi avvicino a uno strapiombo per farmi un selfie, non è colpa del burrone se muoio. Le tigri le abbiamo cresciute col biberon nella roulotte ma sono sempre dei predatori”.

METEO BOMBA D’ACQUA SULL’ITALIA: NUBIFRAGI E FORTI TEMPORALI

Secondo le previsioni meteo di oggi 16 luglio e domani 17 luglio, la perturbazione che nelle scorse ore si è abbattuta su nord ovest del Paese e poi sul centro, da martedì scatenerà tutto il suo potenziale sulle regioni del sud. Un primo assaggio lo abbiamo avuto già ieri con intensi nubifragi a livello locale ma oggi nuvole e temporali saranno molto più diffusi, accompagnati in alcuni casi anche da grandinate e forti raffiche di vento. 

Le previsioni meteo per la giornata di domani 16 luglio, al contrario indicano una ripresa della nuvolosità al nord con sole nubi che si alterneranno nel corso del giorno anche se non ci dovrebbero essere fenomeni di rilievo in mattinata. Nel corso della giornata qualche rovescio sarà possibile su Alpi e Prealpi.

CUGINETTI TRAVOLTI DAL SUV: ESEGUITA L’AUTOPSIA SUL CORPO DI SIMOME

È stato eseguita ieri sera l’autopsia di Simone, il 12enne investito da un Suv in una stradina nel centro storico di Vittoria nella provincia di Ragusa guidato dal pregiudicato Rosario Greco. Il bambino è morto domenica mattina al Policlinico di Messina dove era stato ricoverato per l’amputazione delle gambe.

Secondo le prime informazioni, Simone potrebbe deceduto a seguito di una grave infezione. I funerali per dare l’ultimo saluto a al bimbo, si terranno mercoledì alle 16,00, giornata in cui verrà proclamato il lutto cittadino.

Ieri Luigi Di Maio, ha comunicato di aver cancellato gli appuntamenti in agenda per mercoledì 19 per partecipare al funerale del piccolo Simone. Lo ha reso noto l’ufficio stampa del Ministro del Lavoro. Lo stesso Di Maio, alla notizia del decesso del secondo bimbo, aveva commentato così: “È così grande la rabbia che viene da dire che per uno così non basta nemmeno il carcere. Sei un essere inumano se investi due bambini in quel modo. Poi fuggi e non presti soccorso. Mi viene la pelle d’oca solo a pensarlo.”


RITROVATO PEPPE, LO STUDENTE SCOMPARSO NEL NULLA: ECCO COSA GLI È SUCCESSO

Sta bene Peppe Cannata, lo studente di 26 anni scomparso da Scicli (Ragusa), lo scorso 10 luglio, in circostanze allarmanti. Il ragazzo, rappresentate del consiglio degli studenti all’Università, è stato riconosciuto e fermato da un agente nella stazione degli autobus di Modica mentre era diretto a Catania. Sarà lui stesso a spiegare ai suoi cari i motivi del suo allontanamento.

Peppe, iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza a Catania, ma originario di Scicli era scomparso 5 giorni fa. Peppe era stato visto l’ultima volta mercoledì 10 luglio, alle ore 19, in via Rocca Romana, dove abita. Il ragazzo era uscito di casa senza documenti e senza portare con se  nulla che facesse pensare a un allontanamento volontario e dicendo ai coinquilini che avrebbe passato la notte fuori.

I familiari si erano mobilitati immediatamente per cercarlo. Dalla sua abitazione erano partite circa 250 persone, tra amici e familiari, organizzate in squadre di ricerca dirette in vari luoghi per cercare tracce del ragazzo scomparso. Appelli erano stati condivisi dagli amici anche sui social network, ma Peppe sembra svanito nel nulla.

GIOVANE MAMMA INVESTITA MUORE: LASCIA UN BIMBO DI 5 ANNI

Un altro terribile e mortale incidente si è verificato intorno alle 2 di notte di lunedì 15 luglio a Cava D’Aliga, frazione balneare di Scicli, in provincia di Ragusa. La vittima ê Martina Aprile, 25 anni e “mamma a tempo pieno”, come si legge sul suo profilo Facebook. Secondo quanto finora emerso la ragazza sarebbe stata letteralmente falciata da un’auto mentre con un collega aveva appena finito il suo turno di lavoro presso un ristorante della zona.

Stava gettando la spazzatura su viale della Pace, un rettilineo, quando è stata investita. Per lei non c’è stato nulla da fare: è deceduta quasi sul colpo e i sanitari del 118, giunti subito sul luogo, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

Il collega che era con lei è stato ferito in modo non grave; su di loro è piombata improvvisamente una autovettura Y10 travolgendoli per cause che sono ancora in via di accertamento. Martina lascia un figlio piccolo, di soli 5 anni, e un’intera comunità sotto choc, già fortemente provata dall’incidente verificatosi nella vicina Vittoria lo scorso giovedì, in cui hanno perso la vita i due cuginetti Alessio e Simone


“SONO IO L’ASSASSINO DI SAVONA”: DOMENICO MASSARI SI È COSTITUITO

E’ finita la fuga di Domenico Massari, il 54enne savonese che sabato sera – dopo averla ripetutamente minacciata – ha raggiunto ai bagni Aquario di via Nizza di Savona, l’ex compagna Deborah Ballesio, 39 anni, e le ha sparato sei colpi a bruciapelo uccidendola. L’uomo si è presentato a Sanremo e si è costituito. “Sono io l’assassino di Savona”, ha dichiarato agli uomini di guardia dopo aver esploso tre colpi di pistola in aria per farsi notare. Massari aveva con sé aveva ancora la pistola con la quale ha freddato la donna e ferito altre clienti del locale. Ora Massari si trova in stato di fermo in cella in attesa di essere interrogato dal pubblico ministero Chiara Venturi.  Le ricerche dell’uomo erano state estese in tutta Europa. Il killer ha consegnato anche l’arma del delitto, che gli inquirenti invece credevano avesse gettato in mare sabato sera.

Deborah Ballesio stava animando una serata karaoke quando si è vista raggiungere dall’ex, che l’ha colpita davanti a decine di persone terrorizzate non prima di averle detto: “Ti ricordi di me?”. Massari già in passato era stato in carcere proprio per aver minacciato e incendiato il locale di lap dance della sua ex. 

Nella sparatoria oltre ad uccidere l’ex, Massari ha ferito altre tre persone: una donna di 55 anni è stata colpita a una gamba e trasportata all’ospedale Santa Corona, una bimba di 3 anni, colpita di striscio, è stata curata con tre punti di sutura; un’altra donna, invece, con alcune schegge nella gamba, è stata condotta  al pronto soccorso e poi dimessa.


TRAGEDIA AL CIRCO ORFEI: MORTO SBRANATO DALLE TIGRI

Un addestratore di tigri è stato aggredito è ucciso da una delle sue tigri. Il dramma è avvenuto nel pomeriggio di oggi, 4 luglio, al Circo Orfei nelle campagne Triggiano, in provincia di Bari. La vittima è Ettore Weber, 61enne, che era tra i più famosi domatori italiani. Secondo le prime notizie, l’incidente sarebbe avvenuto durante le prove dello spettacolo. Il domatore stava addestrando quattro animali contemporaneamente quando è stato azzannato prima da uno, al quale si sono aggiunti gli altri tre. 

La tigre dopo aver morso e ucciso Weber avrebbe continuato a “giocare” con il suo corpo. Sul posto è immediatamente arrivata un’ambulanza del 118 e i Carabinieri. Il circo era a Triggiano dallo scorso 15 giugno e si sarebbe dovuto fermare fino al 14 luglio. Sula vicenda è stata aperta un’indagine



ALLARME SALMONELLA IN ITALIA: SCATTA L’ALLERTA DAL MINISTERO DELLA SALUTE

Allerta salame con salmonella da parte del Ministero della Salute. L’avviso è stato diffuso nelle ultime ore attraverso il sito ministeriale e riguarda alcuni lotti della Santini srl, del salame San Lorenzo. A causa dei possibili pericoli per la salute dei consumatori è stato provveduto al ritiro delle confezioni contaminate dagli scaffali.

Secondo quanto riferito dal Ministero della Salute il lotto di Salame San Lorenzo interessato dal ritiro per tracce di salmonella spp è il numero 19041005, mentre il marchio di identificazione dello stabilimento/del produttore è IT P9Z6E CE. Prodotto dalla Santini srl presso la struttura sita in via Madre Teresa di Calcutta 1 – 26038 Torre De’ Picenardi (CR), il salume è venduto in confezioni da 1 kg. Non è indicata nell’avviso ministeriale alcuna data di scadenza. Il Ministero della Salute invita i consumatori che avessero già acquistato il prodotto oggetto del ritiro a non consumare per alcun motivo il prodotto, ma a restituirlo presso il punto vendita di acquisto.

MARCO CARTA CHIEDE 8 MILA EURO: SCOPPIA UNA NUOVA POLEMICA PER IL CANTANTE

Marco Carta chiede 8mila euro. Il cantante dopo la grave accusa di furto, Marco Carta è finito al centro delle polemiche per un altro episodio: il cantante avrebbe chiesto un cachet esagerato per partecipare al Gay Pride di Modena.

L’artista era stato scelto come padrino della manifestazione, ma l’accordo per la sua partecipazione è saltato all’ultimo minuto a causa di un cachet troppo alto e delle richieste, decisamente fuori budget, fatte dall’artista. A svelarlo, poco lo scandalo della Rinascente, era stato Matteo Giorgi, fra gli organizzatori dell’evento, ma solo oggi è stato svelato quanto avrebbe chiesto Marco per prendere parte alla manifestazione di Modena.


È MORTA A 116 ANNI NONNA PEPPA: LA DONNA PIÙ ANZIANA D’EUROPA

È morta a 116 anni Maria Giuseppa Robucci, nota ormai a tutti come nonna Peppa. Era la seconda donna più anziana del mondo e la prima in Europa. “La nostra supernonnaci ha lasciato“, ha annunciato la famiglia dalla pagina Facebook.

Nonna Peppa era nata il 20 marzo del 1903. Ormai, dopo aver visto due guerre, era diventata simbolo della sua cittadina e non aveva mai lasciato la sua casa di Poggio Imperiale. All’età di 112 anni era stata addirittura nominata sindaco onorario di Poggio Imperiale.

Per 40 anni è stata sindacalista e, nella sua lunga vita, ha visto nascere 5 figli, 9 nipoti e 16 pronipoti. Una vita vissuta a pieno, anche nel bar di famiglia che ha gestito con il marito. Dopo aver festeggiato il suo centenario Maria Giuseppa è stata sottoposta a 2 interventi chirurgici. La prima volta aveva 111 anni e si era fratturata il femore. La seconda operazione è stata effettuata quando nonna Peppa aveva già compiuto 114 anni: un intervento al seno.

Siamo dispiaciuti, ma al tempo stesso onorati di averla avuta come concittadina“, ha spiegato il primo cittadino di Poggio Imperiale, Alfonso D’Aloisio. In queste ore viene allestita la camera ardente nella sala consiliare del Palazzo di Città, e presto verrà decisa la data del funerale.

PENSIONI UNA SORPRESA MA NON PER TUTTI: ECCO DI COSA SI TRATTA

Il prossimo mese, per alcune categorie di pensionati, sarà in arrivo la quattordicesima, il compenso economico aggiuntivo riconosciuto sia dall’Inps che da molti Ccnl. Con la nuova legge di Bilancio, è aumentata la platea di pensionati che ne potranno beneficiare, e l’importo per coloro che avevano diritto anche prima dell’allargamento dei requisiti sarà più alto. A partire dallo scorso anno, anche i ritirati dal lavoro nati prima del 1° gennaio 1954, quindi con più di 64 anni di età, con un reddito complessivo fino a due volte il trattamento minimo annuo, ossia poco più di 13mila euro, possono ricevere la quattordicesima.

Ma vediamo nello specifico di che cosa si tratta, chi ne beneficia e a quanto ammonta.
Per quattordicesima si intende quell’assegno pensionistico aggiuntivo che spetta ad alcune precise categorie. Chi può avere diritto deve infatti beneficiare di una pensione di anzianità, vecchiaia, anticipata, di invalidità o una pensione ai superstiti. Non ne ha diritto invece chi percepisce una pensione di invalidità civile, di guerra, un assegno sociale o una rendita Inail. La pensione di cittadinanza è invece una misura differente, trattandosi di un’integrazione al reddito. Se prima era una prerogativa dei pensionati con una soglia di reddito da 750 euro mensili, ora questa è stata spostata fino a 1.000 euro. Le novità sulla quattordicesima hanno interessato fino a 3,3 milioni di pensionati.


La quattordicesima è prevista insieme all’assegno pensionistico del mese di luglio. Questo viene versato secondo il calendario pagamenti dell’Inps, per cui la quattordicesima arriverà il 1° luglio sia che il beneficiario riceva la pensione in banca, sia che gli venga accreditata sul conto delle Poste. L’importo dovuto sarà diverso a seconda del reddito pensionistico percepito.


VIOLENTISSIMA SCOSSA DI TERREMOTO: 12 MORTI E 125 FERITI

Sono almeno 12 le persone morte e 125 quelle ferite dopo la scossa di terremoto di magnitudo 6 che nella tarda serata di ieri, lunedì 17 giugno 2019, ha colpito la provincia sud-occidentale cinese del Sichuan, nella località di Yibin, Cina. Lo riferiscono un’agenzia e i media locali, rilanciando l’ultimo bollettino delle autorità. Il sisma è stato seguito da 62 scosse di assestamento.

I soccorritori sono tutt’ora impegnati nelle operazioni di ricerca e di salvataggio delle persone rimaste sotto le macerie, secondo le immagini trasmesse dall’emittente televisiva statale cinese, China Central Television. Come scrive Il Messaggero, le scosse maggiori, avvenute a circa trenta minuti l’una dall’altra e a una profondità di 16 chilometri, sono state avvertite anche nelle metropoli di Chengdu e Chongqing.


TRAVOLTE IN SCOOTER DA UN’AUTO: ELISA MUORE A 21 ANNI, IL PIRATA UN 15ENNE

Non ce l’ha fatta Elisa Bascià, una giovane pugliese di ventuno anni rimasta gravemente ferita in un incidente stradale avvenuto nelle prime ore di domenica 16 giugno. La ragazza era alla guida di uno scooter rimasto coinvolto in un incidente su via Leuca in una frazione di Cavallino (Lecce). Elisa, che viaggiava sullo scooter insieme a un’altra ragazza di diciassette anni rimasta ferita in modo lieve, è morta questa mattina all’ospedale Vito Fazzi.

Un ragazzino di quindici anni dopo lo schianto si è presentato in caserma, a Cavallino, insieme al suo legale per raccontare la sua versione dei fatti. Era lui, a quanto emerso, alla guida della minicar coinvolta nell’incidente mortale. I militari erano già sulle tracce del minore avendo acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona dello schianto. A quanto emerso finora, il minore alla guida dell’auto era insieme a un amico suo coetaneo. Sui fatti indaga l’autorità giudiziaria per i minori.

Secondo l’avvocato del minorenne è stato lo scooter a tamponare violentemente la microcar del suo cliente. Il mio assistito non si è fermato perché travolto dalla paura e dall’ansia, come può accadere a un ragazzino di 15 anni. Non ci sono dubbi che si sia trattato di un tamponamento – dice il legale -. Lo dimostrano i danni riportati dai due mezzi. La microcar ha riportato infatti danni solo nella parte posteriore, la rottura del paraurti e di un fanalino dello stop”.


TIBERIO TIMPERI ADDIO ALLA VITA IN DIRETTA: IL DURO SFOGO

Incerto ciò che accadrà il prossimo anno ne “La Vita in Diretta“. Dopo un paio di edizioni travagliate sul piano degli ascolti tv e ricche di momenti di apparente tensione davanti e dietro le quinte, la prossima stagione televisiva con ogni probabilità stravolgerà la posizione di TiberioTimperi e FrancescaFialdini. Stando alle ultime notizie, Lorella Cuccarini e Alberto Matano sono i principali candidati per l’edizione “sovranista” del programma del pomeriggio di Rai1. 

Nel frattempo su Instagram Tiberio Timperi si è lasciato andare a una frase che qualcuno ha interpretato come una frecciata.
Il conduttore e giornalista fa sue le parole di MarcoBalich, che di professionalità, televisione e spettacolo se ne intende parecchio. Oltre 20 cerimonie olimpiche organizzate nelle vesti di direttore artistico, premiato con un Emmy Award e con il Compasso d’Oro.

“Per fare veramente TV devi essere cinico, saper puntare anche sul lato bieco delle persone e della vita. A me piace invece celebrare l’aspetto bello dell’umanità”.
Immediata la reazione dei fan di Timperi che vanta un profilo Instagram molto attivo con i suoi 32.1mila follower. Molti gli attestati di stima verso il conduttore.
“Oltre alla grande professionalità incontestabile, la caratteristica che da sempre apprezzo più in te è la capacità di emozionarti e di mutare la luce nello sguardo su chi ti sta raccontando un suo dolore… e questo non s’impara, gli occhi sono lo specchio dell’anima, e quando l’anima è trasparente lo sguardo non mente mai….Grazie per l’umanità che trasmetti ogni giorno”.

CONDANNATA ORNELLA MUTI: “HA DICHIARATO IL FALSO”

Ornella Muti è stata condannata. Confermata dalla Cassazione la condanna a sei mesi di reclusione e 500 euro di multa per tentata truffa aggravata e falso nei confronti di Ornella Muti. Il verdetto ha convalidato la decisione della Corte di Appello di Trieste del 6 luglio 2017.

All’attrice italiana la Cassazione ha confermato le accuse di aver cancellato uno spettacolo in programma al Teatro Verdi di Pordenone, nel dicembre 2010, dandosi malata quando invece partecipava a una cena di gala in Russia con Vladimir Putin. Ornella Muti non andò allo spettacolo presentando un certificato medico per laringo-tracheite acuta con febbre, tosse e raucedine, con la prescrizione di cinque giorni di riposo e divieto di far uso della voce.Le fotografie del gala di beneficenza a San Pietroburgo la mostrarono a tavola con il premier Putin e con Kevin Costner. La sospensione condizionale della pena è subordinata al pagamento di una provvisionale di 30mila euro al Teatro verdi, “vittima” del comportamento dell’attrice.