Category Archives: ESTERO

MARITO E MOGLIE DIVISI DAL CORONA VIRUS DOPO 60 ANNI DI MATRIMONIO, SI SALUTANO DALLA FINESTRA

Lui in quarantena e lei che lo guarda e lo saluta dietro il vetro di una finestra. Questo scatto emozionante arriva dallo stato di Washington, Stati Uniti, una delle tante storie durante questo periodo difficile di Coronavirus. Protagonisti dello scatto sono due anziani, Dorothy Campbell, 88 anni, e il marito Gene, 89, divisi per la prima volta in 60 anni di matrimonio dal nuovo virus che sta contagiando il mondo a macchia d’olio. L’uomo è stato contagiato e per questo si trova in isolamento presso la casa di cura Life Center di Kirkland, vicino Seattle dove sono state registrate sei delle dodici morti statunitensi, oltre a 18 casi positivi. 

VIOLENTO TERREMOTO: TRA LE VITTIME ANCHE 4 BAMBINI

Terremoto in Iran al confine con la Turchia. Una scossa di magnitudo 5.7 della scala Richter è stata registrata domenica 23 febbraio, nel nord-ovest dell’Iran, a pochi chilometri di distanza dal confine con la Turchia. Secondo l’Istituto geofisico Usa (Usgs), l’epicentro del sisma è stato localizzato a 25 km a sud-est della città turca di Saray, a una profondità di 6,4 chilometri, vicino al villaggio di Habash-e Olya.

Purtroppo si registrano vittime: almeno sette i morti accertati al momento. Secondo quanto riferito dal ministro degli Interni, Suleyman Soylu. tra le vittime quattro sono bambini. Il ministro ha specificato che 4 bambini e 3 adulti sono morti nel crollo di alcune case nella provincia di Van, nell’est del Paese, non lontano dal confine con l’Iran. Soylu ha poi aggiunto che sono 1.066 gli edifici crollati. Almeno 5 i feriti registrati in Turchia. Il ministro haaggiunto che si continua a scavare perché risultano alcune persone disperse sotto le macerie. Secondo la tv turca Trt i villaggi colpiti dal terremoto sono 43, in una zona ad alto rischio sismico da sempre. Dal lato Iran, invece, si sono registrati 25 feriti e lievi danni.

MAMMA MOSTRO SOFFOCA I SUOI TRE BAMBINI: “CANTAVA LORO CANZONCINE MENTRE LI UCCIDEVA”

Ha soffocato a morte i suoi tre figli di 3 anni, 1 anno e 7 mesi di vita e mentre li uccideva intonava per loro delle canzoncine. Rachel Henry, 22 anni, è stata arrestata per l’omicidio dei tre bambini a Phoenix, Stati Uniti, all’inizio della settimana. Dopo averli ammazzati, ne ha disposto i corpi senza vita sul divano di casa, come si legge nei documenti del tribunale dove è in corso il processo a suo carico. Tuttavia, la donna non è riuscita a fornire agli inquirenti un movente valido per quello che ha fatto.

La 22enne, viveva con il padre trentenne dei bambini e una zia di 49 anni, ​​che non si trovavano in casa al momento della tragedia. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna avrebbe prima soffocato la figlia di 1 anno, poi il primogenito di 3 anni, al quale avrebbe fatto pressione con le mani sulle labbra dopo che lui ha tentato di fermarla dandole un pugno in faccia per difendere la sorella più piccola. “Rachel ha cantato a quel bambino mentre lui le graffiava il petto e la pizzicava in segno di protesta”, ha spiegato il rapporto dettagliato. Il compagno e la zia, rincasati, non si sono accorti di nulla ed anzi la 22enne ha ucciso poco dopo l’ultima arrivata in una stanza accanto. Ha dato del latte da bere alla piccola di 7 mesi fino a quando non si è addormentata. Le ha cantato una canzone e ha soffocato anche lei con la mano. Poi ha sistemato i tre cadaveri sul divano nel soggiorno, come se stessero dormendo. Nessuno degli altri presenti in quella abitazione si è reso conto di cosa stava successo.
Secondo quanto riferito dai familiari agli inquirenti Rachel in passato ha avuto problemi di droga e comportamenti spesso strani. Al momento si trova in carcere e il giudice ha stabilito per lei una cauzione di 3 milioni di dollari.

SCUOLABUS PRECIPITA IN UN TORRENTE: MORTI DUE BAMBINI, NUMEROSI FERITI

Tragedia ad Eisenach, città extracircondariale della Turingia, in Germania, dove questa mattina uno scuolabus con a bordo almeno 20 bambini è scivolato in un pendio precipitando in un torrente. Il mezzo era diretto alla scuola elementare di Berka quando intorno alle 07:30 di oggi, giovedì 23 gennaio, si è compiuto il dramma. Il bilancio attuale è di due bambini morti, ma potrebbe salire nelle prossime ore, dal momento che molti altri sono rimasti feriti in maniera grave, come riporta un portavoce della polizia locale all’agenzia Dpa.

Anche il conducente è stato trasferito in ospedale per lesioni. Ancora in corso le operazioni di soccorso, mentre almeno un minore è rimasto intrappolato tra le lamiere del mezzo. Ancora ignote le cause dell’incidente, anche se pare che la nebbia possa aver svolto un ruolo cruciale.  Ma si tratta al momento solo di ipotesi dal momento che le indagini sono ancora in corso.

TRE BAMBINI PICCOLI TROVATI SENZA VITA IN CASA: È GIALLO

Tre bambini – un maschietto di 3 anni e due bambine di 2 anni e 7 mesi – sono stati rinvenuti senza vita in una casa di Phoenix, nello stato americano dell’Arizona. Secondo quanto comunicato dalla polizia locale, lunedì i soccorritori intervenuti sul posto, accolti dai genitori e da un altro parente, hanno tentato di rianimare i tre bambini mediante il massaggio cardiaco, ma purtroppo tutto è stato inutile. Le circostanze dei tre decessi sono al momento sconosciute. La polizia di Phoenix ha comunicato che non è ancora riuscita a determinare quale sia stata la causa del triplice decesso, a quanto si apprende, i tre bambini non presentavano alcun segno di violenza sul corpo.

Secondo quanto trapelato dagli interrogatori dei genitori e del parente presente al momento della tragedia, i tre bimbi non si erano sentiti bene nelle ore precedenti. Gli stessi parenti avrebbero spiegato che i bambini si erano “ammalati” durante la giornata. Data l’assenza di traumi sui loro corpi, la morte non è stata per il momento classificata come omicidio. Per chiarire le cause dei decessi sarà necessario attendere i risultati delle autopsie.

BIMBO SENZATETTO DORME ABBRACCIATO AL SUO CANE: LA TOCCANTE STORIA

Un bimbo abbracciato al suo cane. L’immagine, che nel giro di qualche giorno è diventata virale sui social, sarebbe un emblema di tenerezza, un simbolo di amicizia tra uomo e animale, se non fosse che il piccolo non è sdraiato sul letto di una casa bensì su un marciapiede di Manila. Quella foto infatti ritrae un bimbo senzatetto vicino alla stazione della metropolitana, tra centinaia di passanti che gli sfilano accanto, guardano la scena poi tirano dritto: così da simbolo di amicizia è diventata simbolo di indifferenza.

A scattare la fotografia, che sta facendo il giro del mondo, è stato Jem Villomo, un uomo di Manila che l’ha poi pubblicata sul suo profilo facebook. “Il ragazzo con il cane vive per strada – racconta a La Stampa Jem Villomo – elemosinando del cibo per lui e il suo cane. Non so molto di lui e mi è spiaciuto quel giorno non avere soldi con me da dargli”.

L’immagine ha suscitato non poche reazioni: alcuni hanno segnalato il caso al Dswd (Department of Social Welfare and Development), il dipartimento che si occupa delle adozioni dei minori. Uno degli utenti si è già detto disponibile ad aprire le porte di casa sua al bambino e, ovviamente, al suo adorabile e inseparabile cane.

IL FIGLIO HA LA LEUCEMIA: LA MADRE GLI INIETTA MATERIALE FECALE PER UCCIDERLO

Tiffany Alberts, una madre statunitense, ha iniettato del materiale fecale nella flebo di suo figlio malato di tumore causandogli una grave infezione. È successo nell’Indiana e la donna è stata condannata a 7 anni di reclusione e 5 di libertà vigilata. L’accusa per la Alberts, di mestiere insegnante, è di tentato omicidio.

Suo figlio, un adolescente affetto da autismo, si stava sottoponendo a una cura per guarire dalla leucemia. E proprio mentre faceva la chemioterapia sua madre avrebbe inserito nella flebo del materiale fecale, portando il ragazzo a contrarre delle pericolose infezioni. L’allerta sarebbe scattata su segnalazione dei suoi dottori, i quali non riuscendo a capire come mai il ragazzo fosse tornato in ospedale, dopo le cure per il tumore, con dei gravi sintomi di sepsi e un’importante infezione batterica hanno installato delle telecamere nella stanza e le immagini hanno portato alla luce la verità: a causare l’infezione al giovane è stata proprio sua madre, Tiffany.

La donna, che si era ritrovata vedova con un figlio autistico, non avrebbe retto alla notizia della leucemia e ha tentato di ucciderlo. Attualmente il ragazzo sta proseguendo con la chemioterapia e, secondo i medici, ci sono ottime possibilità di guarigione. I fatti risalgono al 2016, ma la condanna per sua madre è arrivata solo recentemente.

DRAMMA DI CAPODANNO: UCCIDE LA FIGLIA E IL GENERO, POI TENTA DI UCCIDERSI

Tragedia di Capodanno a Melbourne, in Australia. Un uomo ha ucciso a colpi di pistola la figlia e il genero, poi ha rivolto l’arma contro se stesso nel tentativo di uccidersi. Il papà di Lindita Musai, la 25enne ammazzata insieme al marito Anton, 29 anni si trova ora piantonato in ospedale dove versa in condizioni critiche. Secondo quanto riferito dalla polizia locale, il dramma si sarebbe consumato intorno alle 10:30 di martedì 31 dicembre. Un testimone ha riferito di aver visto il killer, 55 anni, sbucare fuori da un cespuglio nel giardino della coppia, che aveva da poco festeggiato i primi sei mesi di matrimonio, nella zona di Yarraville, con l’arma appoggiata al mento e premere il grilletto.

La coppia è stata raggiunta dai colpi mentre si trovava in veranda insieme ad altri ospiti. La ragazza è morta  sul colpo, mentre il marito è deceduto in ospedale a causa delle lesioni riportate. Continuano le indagini delle forze dell’ordine per cercare di capire la dinamica di quanto successo e il movente. Tra le ipotesi più accreditate ci sarebbe quella della disputa familiare.

LASCIATA IN OSPIZIO, PER NATALE NONNA 80enne PREPARA 500 REGALI PER LE PERSONE PIÙ BISOGNOSE

Quando sono arrivata in casa di riposo inizialmente mi sentivo sola e annoiata ma poi ho visto un appello in una rivista della chiesa e ho pensato che fosse una grande idea” così Fran Clark, una arzilla nonnina britannica ha raccontato cosa l’ha spinta a raccogliere materiale e preparare ben 500 regali di Natale per le persone più bisognose. L’ ottantenne originaria di Hengrove, Bristol, dopo essersi trasferita dalla sua abitazione a una casa di riposo, ha deciso di mettersi al lavoro per gli altri raccogliendo per tutto l’anno materiale da donare nel periodo natalizio alle persone più bisognose

“Quando vivevo a casa mia mio figlio viveva di fronte a me, quindi lui e i miei nipoti venivano a trovarmi tutti i giorni ma una volta che mi sono trasferita nella casa di riposo non sono più venuti così spesso e mi sentivo sola e annoiata” ha rivelato la donna. Poi è arrivata l’idea dei regali che è stata così apprezzata che alla pensionata è stata data una stanza tutta per lei al piano superiore. Poco prima di Natale i regali vengono raccolti da enti di beneficenza per essere consegnati, è il breve riposo dell’anziana che a gennaio inizia di nuovo a raccogliere materiale per i regali del prossimo anno.

VERGOGNOSO: IN OSPEDALE NON CI SONO LETTI. BIMBO COSTRETTO A DORMIRE SU UN CAPPOTTO SUL PAVIMENTO

Sta facendo il giro del web la foto del bimbo inglese sdraiato sul pavimento del Leeds General Infirmary su una pila di cappotti dopo essere stato trasportato dall’ambulanza in ospedale per una presunta polmonite. Al piccolo Jack, 4 anni, è stata poi applicata una maschera per l’ossigeno da parte della staff sanitario, mentre sua madre Sarah Williment, 34 anni, lo ha coperto con un paio di piumini per tenerlo al caldo: nel nosocomio non c’erano letti liberi. “Questa è stata la nostra settimana più affollata dall’aprile 2016” hanno fatto sapere.

Alla fine è stato trasferito in un altro reparto su una lettiga dove ha trascorso cinque ore prima di trovare un letto alle 3 del mattino, ha spiegato la madre al Yorkshire Evening Post. “Erano trascorse più di 13 ore dal suo arrivo al pronto soccorso” ha aggiunto la donna. “Sono frustrata per questo sistema e la mancanza di letti, che presumo sia dovuta alla mancanza di finanziamenti per il servizio sanitario nazionale per fornire i servizi richiesti” ha detto ancora.

TERRIBILE TRAGEDIA: BIMBO DI DUE ANNI MUORE TRA LE FIAMME PER SALVARE IL SUO CAGNOLINO

Un bambino di soli due anni è morto tra le fiamme nella sua casa nello stato dell’Arkansas, in Usa, quando un terribile incendio ha avvolto l’abitazione di famiglia dove viveva con i genitori. Un terribile dramma che si è consumato sabato pomeriggio, intorno alle 17 ora locale, quando improvvisamente le fiamme hanno avvolto le stanze della casa senza dare scampo al piccolo. Secondo quanto raccontato dai genitori, il piccolo Loki Sharp poco prima dell’incendio era con loro, poi è improvvisamente scomparso proprio mentre chiedevano aiuto e cercavano disperatamente di spegnere le fiamme.

Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, pare che il bimbo sia corso all’interno della casa già avvolta dalle fiamme nel tentativo di salvare il suo amato cucciolo di cane che era rimasto dentro e che poi è stato ritrovato morto accanto al bimbo, sdraiato come in un estremo tentativo di proteggere il suo piccolo padrone dal fuoco. Secondo il capo dei vigili del fuoco Vester Cripps, è molto probabile che la causa dell’incendio sia da ricondurre a un guasto all’impianto elettrico anche se le indagini sull’accaduto sono ancora in corso. Sconvolti i genitori del bimbo, Kurtis e Caitlin Sharp, che hanno anche provato a rientrare in casa ma sono stati bloccati dalle fiamme: “Non date mai i vostri figli per scontato. Godetevi ogni momento insieme a loro” ha scritto l’uomo sui social chiedendo di pregare per la famiglia che deve affrontare i funerali del suo bimbo.

AGGUATO CONTRO L’IMPRENDITORE: UCCISO IL FIGLIO DI 3 ANNI

Un bimbo di tre anni è rimasto ucciso nel corso di un agguato a Kiev diretto al padre, Vyacheslav Sobolyev, imprenditore e deputato ucraino del partito dell’ex presidente Petro Poroshenko. La polizia ha arrestato dei sospetti e li sta interrogando. Il Range Rover sulla quale padre e figlio viaggiavano è stata raggiunta da un commando. Gli aggressori hanno tentato di sparare a Sobolev attraverso il finestrino del guidatore, ma ad avere la peggio è stato il suo  bambino: il piccolo è morto in ambulanza sulla strada per l’ospedale, secondo i media.

L’agguato segue una serie di omicidi eccellenti da quando la Russia ha annesso la Crimea. Pavel Sheremet, un giornalista bielorusso noto per le sue critiche alla leadership del suo paese d’origine e la sua amicizia con il leader dell’opposizione russo ucciso Boris Nemtsov, è stato ucciso da un’autobomba a Kiev nel 2016.

ADDIO A LEWIS: È MORTO IL KOALA SALVATO DALLE FIAMME IN AUSTRALIA

Non ce l’ha fatta Il koala Lewis. L’animale era stato salvato da una donna dalle fiamme australiane, nel New South Wales. Aveva cercato rifugio su un albero già circondato dalle fiamme ed era stato messo in salvo dal coraggioso intervento della donna che si era tolta la camicia e lo aveva avvolto nella stoffa. Il video del salvataggio era diventato virale e aveva fatto il giro del mondo.

“Era così indifeso e terrorizzato, stava andando proprio verso le fiamme, se non l’avessi preso sarebbe morto”, aveva raccontato la donna che lo aveva salvato, Toni. Purtroppo il coraggio della sua salvatrice – che aveva sentito i lamenti del koala che correva circondato dal fuoco – non è bastato a preservarlo dalle gravi ustioni riportate.

Dopo il salvataggio il koala Lewis era stato trasportato in una vicina struttura dove hanno trovato riparo oltre 30 animali negli ultimi giorni. Nel corso delle ore, le sue condizioni sono peggiorate e i medici hanno deciso di mettere fine alle sue sofferenze. “Oggi abbiamo preso la decisione di addormentarlo”, si legge nel post pubblicato su Facebook. “Lo abbiamo posto in anestesia generale per valutare le sue ustioni e cambiargli le bende. Le ferite sono peggiorate e purtroppo abbiamo capito che non sarebbero migliorate”, hanno detto i sanitari.
Lewis aveva ustioni al petto, ai piedi e ad altre parti del suo corpo. Sarebbero oltre 700 gli esemplari uccisi dalle fiamme in Australia. Un vero dramma per una specie già a rischio estinzione. Secondo il Wwf, in 30 anni i koala potrebbero estinguersi.

DIMENTICA LE FIGLIE DI 1 E 2 ANNI IN AUTO SOTTO IL SOLE COCENTE: ACCUSATA DI OMICIDIO

Una mamma di 27 anni è stata accusata di omicidio dopo aver dimenticato le figlie di 1 e 2 anni in auto e sotto il sole cocente, provocandone la morte. È successo sabato 23 novembre a Logan, a sud di Brisbane, in Australia, intorno alle 13:30, ora locale. La donna, Kerri-Ann Conley, si è accorta che le due bimbe erano nella vettura fuori il garage di casa, mentre il termometro all’esterno segnava 31 gradi centigradi. Ma purtroppo era già troppo tardi. La donna, disperata, avrebbe portato in casa i corpi delle piccole per bagnarle con dell’acqua nell’attesa dei soccorsi, che giunti sul posto hanno tentato, senza riuscirci, di rianimare le bambine.

I vicini hanno dichiarato di aver visto i corpi delle due sorelle portati via dalla loro casa senza vita, aggiungendo che le bambine erano salite in macchina alle 6.30 del mattino, sette ore prima che fossero trovate.
Episodi simili si sono verificati anche in Italia. È proprio per evitare tragedie come queste che il Governo nostrano ha approvato la norma sui seggiolini anti-abbandono

ADDIO A EMMA: LA BIMBA DI 8 ANNI MALATA DI TUMORE SI È SPENTA

La piccola Emma Mertens non ce l’ha fatta. È morta la bambina di 8 anni del Wisconsin che combatteva contro una rara di tumore al cervello che purtroppo era in operabile. La malattia le era stata diagnosticata lo scorso Gennaio. “Si è spenta tra le braccia di sua mamma e le mie. Ha combattuto con tutte le sue forze, ma era tempo di tornare a casa e lasciarsi alle spalle il dolore. Nelle sue ultime ore, le abbiamo raccontato quante persone la adoravano e che era il momento giusto per andare. Ci mancherà moltissimo”, con queste parole il padre della bambina ha dato l’annuncio della morte della piccola.
La storia della piccola Emma aveva fatto il giro del mondo per via della sua grande passione per i cani. Proprio i cani le hanno dato forza nei giorni difficili della malattia. Non a caso i genitori avevano lanciato un appello sui social network chiedendo a tutti di mandare le foto dei loro amici a quattro zampe alla bambina, affinché Emma si sentisse circondata dall’amore di tante persone e dei loro cani. 

TRAGEDIA IN MARE: 7 MARINAI MORTI, 4 SALVATI

Tragedia in mare, almeno sette marinai sono morti e uno è disperso, è questo il tragico bilancio dell’affondamento di un nave cargo avvenuto nelle scorse ore nella Baia di Tokyo a causa delle violentissime mareggiate causate dal passaggio del tifone Hagibis in Giappone. È accaduto sabato sera, alle 21.40 ora locale, le prime ore di domenica in Italia, quando la grossa nave da carico di ben 1.925 tonnellate era ancorata nella Baia in attesa del passaggio della perturbazione.

A nulla però sono servite le contromisure messe in atto dall’equipaggio per evitare di essere spazzati via dal tifone Hagibis. La forza del mare e del vento ha fatto capovolgere l’imbarcazione trascinando via anche tutti i marinai a bordo.

Dopo l’allarme, sul posto è accorsa la Guardia costiera giapponese che, con l’ausilio di diversi mezzi, è riuscita a trarre in salvo 4 dei 12 membri dell’equipaggio. Per gli altri purtroppo non c’è stato nulla da fare: sono stati trascinati via dalla corrente. Cinque cadaveri sono stati rivenuti domenica mattina nei pressi della stessa nave, gli altri due nella giornata di oggi. All’appello manca solo uno dei membro dell’equipaggio, considerato ancora disperso. I marinai soccorsi sono stati ricoverati in un ospedale di Yokohama dove si stanno riprendendo.

JESSICA MUORE MENTRE VA ALL’ALTARE: LA BIMBA SALVA GRAZIE AD UN CESAREO

Una tragedia si è compiuta in quello che doveva essere il giorno più bello per due giovani sposi. A ricostruire l’accaduto sono i media britannici. La sposa, un’infermiera di trenta anni che si chiamava Jessica Guedes, era al sesto mese di gravidanza e il giorno del suo matrimonio, mentre lo sposo già l’aspettava all’altare, ha avuto un malore in limousine. Inizialmente i suoi sintomi sono stati sottovalutati dalla famiglia convinta che la sposa fosse solo in ansia per le nozze, ma in realtà la donna, che avvertiva dolori al collo e vertigini, era stata colpita da un ictus. Ha perso i sensi pochi minuti prima di raggiungere l’altare ed è stata dichiarata morta appena arrivata in ospedale.

Lo sposo, il pompiere trentunenne Flavio Gonçalvez, stava già aspettando all’altare quando ha saputo che la compagna stava male. È stata una parente a precipitarsi da lui per chiedere aiuto dopo che per la prima volta la sposa era svenuta in macchina.

L’uomo si è precipitato in auto dove ha trovato Jessica cosciente che lamentava un forte dolore dietro il collo. La donna è giunta morta in ospedale, i medici hanno accertato un ictus e hanno eseguito un taglio cesareo di emergenza per salvare la vita della bambina di 29 settimane che portava in grembo. La piccola Sophia è nata con un peso di 930 grammi e attualmente è nel reparto di terapia intensiva neonatale dove rimarrà per almeno due mesi.

VIOLENTA SCOSSA TI TERREMOTO: PANICO TRA LA GENTE, MAGNITUDO 5.2

Una scossa di terremoto di magnitudo 5.2 è stata registrata alle 7.40 sulla costa centrosettentrionale dell’isola greca di Creta. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a 75 km di profondità ed epicentro vicino Malevizi. Nonostante il panico tra i turisti non si registrano danni a cose persone.

È CADUTO UN AEREO SULLE CASE: CI SONO MORTI E FERITI

Terribile incidente aereo nelle scorse ore in Pakistan. Un velivolo militare mentre sorvolava la città di Rawalpindi ha improvvisamente perso quota andandosi a schiantare sulle case di un quartiere residenziale e facendo una strage. È gravissimo il bilancio dell’incidente avvenuto nella notte tra lunedì e martedì: diciannove le persone morte mentre e decine quelle ferite. Secondo quanto emerso finora, il piccolo velivolo era impegnato in una operazione di addestramento quando ha perso quota repentinamente colpendo almeno cinque abitazioni. Tutte le persone a bordo dell’aereo sono morte. Si tratta di cinque militari. Le altre vittime sono i civili che in quel momento si trovavano nelle abitazioni colpite nella città del Punjab.

Orribile la scena che si è presentata davanti ai primi soccorritori accorsi sul posto. Come hanno spiegato i soccorritori, infatti, l’impatto del velivolo ha causato anche un enorme rogo che ha coinvolto anche altre case vicine trasformando il quartiere quasi in un campo di battaglia. Decine di persone si sono date alla fuga e molte sono rimaste ferite o intossicate dal fumo. Alcune delle vittime sono completamente carbonizzate tanto che per identificarle è stato necessario l’esame del dna.


VIOLENTISSIMA SCOSSA DI TERREMOTO: 12 MORTI E 125 FERITI

Sono almeno 12 le persone morte e 125 quelle ferite dopo la scossa di terremoto di magnitudo 6 che nella tarda serata di ieri, lunedì 17 giugno 2019, ha colpito la provincia sud-occidentale cinese del Sichuan, nella località di Yibin, Cina. Lo riferiscono un’agenzia e i media locali, rilanciando l’ultimo bollettino delle autorità. Il sisma è stato seguito da 62 scosse di assestamento.

I soccorritori sono tutt’ora impegnati nelle operazioni di ricerca e di salvataggio delle persone rimaste sotto le macerie, secondo le immagini trasmesse dall’emittente televisiva statale cinese, China Central Television. Come scrive Il Messaggero, le scosse maggiori, avvenute a circa trenta minuti l’una dall’altra e a una profondità di 16 chilometri, sono state avvertite anche nelle metropoli di Chengdu e Chongqing.


LASCIATA NELL’AUTO BOLLENTE PER 15 ORE: MUORE A 11 MESI, INDAGINI IN CORSO

È rimasta in un’auto bollente, ferma in un parcheggio, per oltre 15 ore e quando la polizia l’ha trovata per lei non c’era più nulla da fare. Questa la tragica fine della piccola Joseline Eichelberger, 11 mesi, di Calverton Park, Missouri, Stati Uniti. Come ha raccontato alla stampa locale l’agente Chris Robertson, alla polizia è arrivata una telefonata anonima intorno alle 16:30 di domenica 2 giugno, che avvertiva della presenza di un minore che aveva perso conoscenza in un parcheggio.

La piccola è stata così scoperta nella vettura incandescente, quando all’esterno la temperatura atmosferica toccava i 26 gradi centigradi. Secondo le forze dell’ordine, la bimba è rimasta chiusa lì dentro per almeno 15 ore. Le autorità hanno anche fatto sapere che non è stato effettuato ancora nessun arresto in relazione al decesso di Joseline, mentre proseguono le indagini per capire come sia potuta verificarsi una tragedia del genere.

Non è chiaro infatti come la bambina sia finita in quella macchina e perché ci sia rimasta per tutto quel tempo. Sono state anche interrogate 2 persone che però sono state ritenute “non di interesse” ai fini del caso. Sotto choc la famiglia di Joseline, che avrebbe compiuto un anno proprio nei prossimi giorni, compresi i due genitori, la cui posizione è al momento al vaglio degli inquirenti. “Non riescono a smettere di piangere, sono molto giovani e traumatizzati”, ha detto una parente della giovane vittima, aggiungendo: “È come se mi avessero privato di una parte del mio cuore”. Nello scorso anno negli Stati Uniti si sono registrati 52 morti dopo essere stati chiusi in auto sotto il sole cocente.


FORTE SCOSSA DI TERREMOTO: MAGNITUDO 6.6, PAURA PER LA POPOLAZIONE

Una forte scossa di terremoto magnitudo 6.6 è stata registrata dall’Istituto geofisico statunitense USGS alle 09:03 UTC al largo di El Salvador, in America Centrale. L’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha classificato l’evento con magnitudo 6.3. Il sisma è stato localizzato a 27 chilometri sud-sudest dalla località di La Libertad, a 65,1 chilometri di profondità.

Secondo quanto riportato dai media locali il governo della regione ha emesso l’allarme tsunami. “Terremoto di magnitudo 6.8 gradi al largo della costa di La Libertad“, ha scritto il Ministero dell’Ambiente salvadoregno su Twitter”. La scossa è stata avvertita in tutto il Paese. Le autorità sono al lavoro per verificare possibili danni: al momento in alcune località costiere è segnalata l’interruzione della corrente elettrica.


VIOLENTISSIMA SCOSSA DI TERREMOTO: CI SONO MORTI E FERITI

Il terremoto che ha colpito il centro nord del Perù nella scorse ore, ha provocato almeno un morto e 11 feriti, ha scritto l’agenzia spagnola EFE. Lo United States Geological Survey (USGS), l’agenzia governativa statunitense che tra le altre cose si occupa di terremoti, ha registrato una magnitudo di 8.0, un epicentro vicino alla città di Lagunas, nell’Amazzonia peruviana, con ipocentro a 109 chilometri di profondità.

In seguito l’Istituto Geofisico del Perù (IGP) ha detto di avere registrato una magnitudo di 7.5. Il terremoto è stato talmente violento da essere sentito anche in Colombia.


TROVATA MORTA LA FAMOSA MODELLA: NON C”È STATO NULLA DA FARE

Tragedia a New York dove la modella ed ex campionessa mondiale di wrestling per la WWE Ashley Massaro è morta nelle scorse ore a New York. Nella serata di ieri la Massaro è stata trasportata da casa sua in ospedale con un’ambulanza, ma non c’è stato nulla da fare. Secondo le prime indiscrezioni, il motivo più probabile del decesso sarebbe il suicidio. Le autorità locali hanno già rubricato l’evento come “di natura non criminale”: la modella è stata trovata incosciente in casa da un suo familiare, che poi ha utilizzato il cellulare della donna per chiamare i soccorsi.

Arrivata in ospedale, è morta poca dopo. La modella di origine  italiane aveva solo 39 anni. Era divenuta nota in tutto il mondo sia come modella per Playboy che per le sue vittorie sul ring. Nel suo passato anche fatto servizi fotografici per servizi importanti come Maxim, Stuff, FHM.
Aveva partecipando al reality show della CBS Survivor, una sorta di Isola dei Famosi ed ha recitato piccole parti in alcuni telefilm, oltre a condurre un programma radiofonico per il pubblico di New York.
Moltissimi i messaggi di cordoglio per l’ex campionessa. La Massaro, che stava organizzando la festa per il suo quarantesimo compleanno, che sarebbe caduto domenica prossima, lascia una figlia di diciotto anni.


È CADUTO UN AEREO: NESSUN SOPRAVVISSUTO, CONTINUANO LE RICERCHE

Ancora un terribile incidente aereo nelle scorse ore. Un Bombardier Challenger 601, su cui viaggiavano 14 persone si è schiantato al suolo. Il volo era partito da Las Vegas ed era destinato a Monterrey, in Messico. Il pilota aveva detto alla torre di controllo di Monterrey che il maltempo lo obbligava ad effettuare un importante salita di quota. Dopo questa comunicazione le comunicazioni si sono interrotte.

L’aereo stava sorvolando una zona montagnosa, a 200 chilometri dalla cittadina di Monclova, nello stato messicano di Cohauila. Successivamente, i resti dell’aereo sono stati trovati solo dopo 12 ore. Le forze dell’ordine e gli esperti dell’aviazione civile messicana stanno ancora ispezionando la grande zona intorno al luogo dell’impatto.

A bordo del jet privato viaggiavano un gruppo di uomini d’affari e turisti che tornavano a casa in Messico dopo un viaggio nella città Usa, nel Nevada, per assistere a quella che era stata definita la “sfida dell’anno”, tra il pugile messicano Canelo Alvarez e il newyorchese Daniel Jacobs.


È CADUTO UN AEREO: NESSUN SOPRAVVISSUTO, CONTINUANO LE RICERCHE

Ancora un terribile incidente aereo nelle scorse ore. Un Bombardier Challenger 601, su cui viaggiavano 14 persone si è schiantato al suolo. Il volo era partito da Las Vegas ed era destinato a Monterrey, in Messico. Il pilota aveva detto alla torre di controllo di Monterrey che il maltempo lo obbligava ad effettuare un importante salita di quota. Dopo questa comunicazione le comunicazioni si sono interrotte.

L’aereo stava sorvolando una zona montagnosa, a 200 chilometri dalla cittadina di Monclova, nello stato messicano di Cohauila. Successivamente, i resti dell’aereo sono stati trovati solo dopo 12 ore. Le forze dell’ordine e gli esperti dell’aviazione civile messicana stanno ancora ispezionando la grande zona intorno al luogo dell’impatto.

A bordo del jet privato viaggiavano un gruppo di uomini d’affari e turisti che tornavano a casa in Messico dopo un viaggio nella città Usa, nel Nevada, per assistere a quella che era stata definita la “sfida dell’anno”, tra il pugile messicano Canelo Alvarez e il newyorchese Daniel Jacobs.


TROVATO MORTO IL FAMOSO ATTORE: LA TRAGICA NOTIZIA

È stato trovato impiccato a un cavalcavia di Central Park nella zona dell’Upper West Side a New York Harlan Bengel, il famoso attore di Broadway 45enne. Lo riporta la stampa locale. Il cadavere era stato trovato nella giornata di ieri, venerdì 3 maggio. A lanciare l’allarme è stato un passante che racconta: “Ho visto una lunga corda arancione. Aveva legato un sacchetto di plastica intorno alla sua testa e si è impiccato a ridosso della ringhiera”

Harlan è stato famoso soprattutto per alcuni ruoli in “War Horse” e “Il fantasma dell’opera”. L’attore viveva nella zona di Washington Heights e sul suo corpo verrà effettuata l’autopsia per confermare le cause della morte. Non è la prima volta che una persona si suicida in quest’area, anzi Central Spark è spesso teatro di morti di questo tipo.


PARTORISCE 4 GEMELLI A 51 ANNI: È LA MAMMA PIÙ ANZIANA DEL PAESE

Tracey Britten ha 51 anni e dopo aver partorito quattro gemelli è diventata la mamma più anziana della Gran Bretagna. I suoi gemellini sono nati prematuramente ma nonostante le aspettative alla fine ce l’hanno fatta per grande gioia di tutti.

Erano diversi anni che Tracey provava ad avere dei figli dal secondo marito ma vista la sua età sta quasi per rinunciarci. Poi è arrivata la decisione di rivolgersi a una clinica di Cipro per provare l’inseminazione artificiale, dove ha speso 7mila sterline riuscendo a coronare il suo sogno.

Tracey è la donna più grande d’età nel Regno Unito ad aver partorito quattro gemelli, anche se non detiene il record mondiale in quanto c’è chi l’ha battuta; si tratta un insegnante in pensione di Berlino, nel 2015 ha dato alla luce tre maschi e una femmina all’età di 65 anni.


 

ACCOLTELLA IL NIPOTE PERCHÉ STA TROPPO IN BAGNO: LA VICENDA SHOCK

“Esci dal bagno, ci stai mettendo troppo tempo”. Queste la parole che hanno preceduto una tragedia avvenuta in Florida, negli Stati Uniti, dove uno zio ha accoltellato il nipote di 29 anni. Dan Johnson, questo il nome dell’aggressore, si è spazientito perché il nipote non usciva più dalla toilette.

L’uomo in preda ad ira ha deciso di andare in cucina e di prendere un coltello. Una volta raggiunto il bagno è entrato scagliandosi contro il nipote. Il ragazzo è stato colpito più volte alla schiena e allo stomaco. A quel punto dopo le urla disperate che arrivavano dall’appartamento, alcuni vicini hanno chiamato la polizia.

Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia che hanno trovato il ragazzo in un lago di sangue, privo di sensi, con un coltello accanto al suo corpo. Nell’appartamento sono intervenuti i medici e gli infermieri del pronto soccorso. Il 29enne è stato intubato e trasportato d’urgenza in ospedale, dove è stato ricoverato d’urgenza e operato con la massima urgenza per le gravissime riportate durante l’aggressione dello zio. Il ragazzo ha riportato serie ferite, ma fortunatamente l’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto gli ha salvato la vita. Lo zio è stato ovviamente arrestato con la pesante accusa di tentato omicidio. 


FRANA TRAVOLGE DECINE DI CASE, È UN DISASTRO: 28 VITTIME

Una terribile tragedia quella che ha colpito la Colombia nelle scorse ore. Una frana ha provocato circa 28 morti tra cui ci sono anche 3 bambini. Almeno dieci persone risultano disperse. La frana si è abbattuta sul villaggio di Portachuelo in Colombia, nel distretto del Cauca. Il numero di morti e di feriti è stato comunicato dal quotidiano locale El Tiempo di Bogotà.

A causare lo smottamento sono state le piogge torrenziali che, da giorni si stanno abbattendo sul villaggio. Sul luogo del disastro, come scrive Repubblica, si è recato anche il presidente della Colombia, Ivan Duque, accompagnato da due ministri. Il presidente ha scelto di raggiungere personalmente il villaggio colpito “per rendermi conto della situazione ed essere vicino alle famiglie delle vittime”. Nelle ultime ore il numero è salito a 28 vittime.


IL FIGLIO NON VUOLE ENTRARE A SCUOLA: MADRE LO INVESTE CON L’AUTO DAVANTI A TUTTI

Un bambino di nove anni dovrà vivere il resto della sua vita con gravi danni cerebrali dopo che la madre lo ha investito di fronte al rifiuto del piccolo di andare a scuola. Per questo motivo Tiffany Kosakowski, 36enne americana, è stato condannata a un mese di carcere (più 5 mesi di pena sospesa). La donna sarebbe partita di corsa, facendo sbandare l’auto da un lato all’altro mentre il figlio Julian, terrorizzato, si aggrappava alla maniglia esterna della porta del passeggero, restando aggrappato per quasi 50 metri prima di cadere sotto la macchina. Una volta a terra la testa e il torace del ragazzo sono stati schiacciati dalla ruota posteriore del lato passeggero nei pressi della sua scuola a Belmont, nello Stato americano del Michigan.

Prima di pronunciare la condanna il giudice ha definito le azioni di Kosakowski come “imperdonabili”. La donna ha ammesso di aver “guidato in modo spericolato causando gravi danni” nell’incidente avvenuto lo scorso febbraio. “Sono devastata” da quello che è successo, so che dovrò convivere con questo per il resto della mia vita”. La 36enne, single e mamma di due gemelli, ha aggiunto: “Tutto quello che mi interessa ora è esserci per mio figlio e sostenerlo ogni giorno come ho fatto”.

Stando agli atti depositati in tribunale dopo l’incidente, la donna sapeva che il figlio era in piedi davanti alla porta del passeggero: “L’imputata ha guidato consapevolmente il veicolo in quel modo e lo ha fatto per causare gravi lesioni fisiche al figlio”. La donna ha provato a giustificarsi definendo il suo comportamento come “un momento di follia”.


NATA PREMATURA: IL SUO SORRISO CONQUISTA IL MONDO

Freya Vinje è una bimba nata prematura che con il sorriso subito dopo la nascita ha conquistato il mondo. L’immagine è stata scattata dalla madre cinque giorni dopo la sua nascita prematura, ma ha deciso di pubblicarla sol due anni dopo.

La madre di Freya, Lauren, ha condiviso sul suo blog “La nascita senza paura” scrivendo: “Freya quando è nata pesava meno di due chili ed è stata quasi un mese in terapia intensiva”, ha scritto la mamma sul suo blog.

L’idea è stata quella di incoraggiare altri genitori di bambini nati prematuri, specialmente durante gli eterni giorni di terapia intensiva, che lei ricorda con dolore: “Soprattutto quando sei in terapia intensiva, ti senti come se non vorresti mai lasciare la piccola lì da sola. È stato molto difficile per me “, ha detto Lauren a ABC News . “Come ha detto Lauren, quando ti ci ritovi in una situazione simile non sai cosa aspettarti.


TRAGEDIA IN VOLO: MORTO BAMBINO DUE MESI. MISTERO SULLE CAUSE.

Tragedia, in Australia, a bordo di un aereo A330 della compagnia malese AirAsia X. Un  bimbo di due mesi è morto sul volo D7236 da Kuala Lumpur (Malesia) a Perth. Secondo il racconto di alcuni testimoni il bambino di nome Farah «piangeva continuamente», in quello che un passeggero ha descritto come «un caos di due ore e mezza». 

I genitori di Farah provenienti dall’Arabia Saudita stavano per trasferirsi in Australia per motivi di lavoro. Durante il lungo volo durato 5 ore il piccolo continuava a piangere finché ha avuto un malore le cui cause sono ancora sconosciute. Sembra però che non fosse già affetto da patologie. Una passeggera del volo su Facebook ha scritto “Mi sono accorta che c’era qualcosa di orribilmente sbagliato e ho gridato ai passeggeri di vedere se c’erano dei dottori a bordo”.

L’A330 è atterrato all’aeroporto di Perth alle 5.20 del mattino quando Farah era già senza vita. Secondo un portavoce di AirAsia X  l’aereo una volta atterrato è stato raggiunto dalla polizia, dai paramedici e dalle autorità aeroportuali. Polizia federale e investigatori sono rimasti a lungo sulla scena per completare l’indagine e per ascoltare l’equipaggio del volo. «I nostri pensieri sono con il bambino e la famiglia», ha fatto sapere la compagnia aerea.


TERRORE A PASQUA: ATTENTATI IN ALBERGHI E CHIESE. 190 MORTI E FERITI

Giornata di sangue in Sri Lanka, dove sono avvenute esplosioni in chiese e hotel: oltre 180 morti, è unʼecatombe. Secondo i media internazionali si tratterebbe di attentati suicidi. Tra le vittime anche decine di stranieri. La Farnesina è al lavoro.

Sei esplosioni simultanee sono avvenute nella domenica di Pasqua in tre chiese dello Sri Lanka, una delle quali nella capitale Colombo, e in altrettanti hotel del Paese frequentati da turisti. I morti accertati sarebbero 185, di cui almeno 35 stranieri, mentre i feriti sarebbero più di 500. A distanza di poche ore a Colombo sono avvenute altre due esplosioni. Il ministro della Difesa ha comunicato: “Identificati i responsabili”.


È CROLLATA UNA CHIESA: CI SONO 13 MORTI E 30 FERITI

Terribile tragedia nelle scorse ore in Sudafrica dove durante le celebrazioni religiose pasquali, una chiesa pentecostale è crollata causando almeno tredici morti oltre a una trentina di feriti.

Il dramma è avvenuto nella serata di giovedì all’interno di un edificio religioso di Dlangubo che era affollato di fedeli impegnati a seguire la messa. Secondo una prima ricostruzione, a causare il crollo sono state le piogge torrenziali che si sono abbattute sulla zona nelle ore precedenti al rito religioso. I fedeli si sono visti il tetto crollare su di loro insieme a una delle facciate della chiesa che è rimasta distrutta. Nel crollo della chiesa altre 30 persone sono rimaste ferite dai detriti, alcuni in maniera grave.


MORTA A 11 ANNI MENTRE LAVAVA I DENTI: “È COLPA DEL DENTIFRICIO”

Una bambina di soli 11 anni, stava lavando i denti in bagno insieme alla sorella maggiore quando ha improvvisamente avuto un malore. La bimba ha perso subito i sensi e le sue labbra sono diventate blu e purtroppo non c’è stato niente da fare per salvarla. Denise Saldate, 11 anni di West Covina, in California, Stati Uniti è morta soffocata per una probabile reazione allergica che le ha provocato un dentifricio che ha nella sua composizione una base di latte, a cui la bambina era intollerante.

È stata la mamma Monique Altamirano a raccontare alla stampa locale la tragedia che ha colpito la loro famiglia: “Denise era con la sorella di 15 anni, che ha cominciato ad urlare quando ha visto che non riusciva a respirare. Quando sono entrata in bagno era già cianotica. Ho chiamato i soccorsi e le ho praticato delle compressioni toraciche ma è stato tutto inutile”. La bambina è stata portata in ospedale ed è morta dopo due giorni in cui i medici hanno tentato tutto il possibile per salvarla.

Sotto accusa il nuovo dentifricio che il dentista avrebbe prescritto proprio il giorno della tragedia alla piccola per sbiancare i denti e che le avrebbe “letteralmente tolto l’ossigeno”. “Non consideratevi mai troppo cauti – hanno detto la mamma e il papà -, oppure pignoli se volete sapere esattamente cosa un determinato prodotto contenga. Siate sicuri di ciò che date ai vostri figli, specialmente se hanno allergie gravi”. Una pagina sulla piattaforma di raccolta fondi GoFundMe ha raggiunto quota 18mila dollari in memoria dell’11enne con il fine di sensibilizzare le persone alle allergie alimentari.