Category Archives: LE ULTIME DELLO SPORT

LUTTO NEL CALCIO ITALIANO: È MORTO A SOLI 37 ANNI

Lutto a Modena dove il 37enne Giuseppe Loschi, medico sociale del Modena calcio, si è spento improvvisamente. Il dramma si è compiuto in pochi attimi nella serata di sabato, intorno alle 23, nel pieno delle attività della Festa dell’Unità. Loschi, che era andato all’evento accompagnato da moglie e figlio, si trovava all’intero della sua vettura nel parcheggio allestito per l’occasione quando si è sentito male e si è accasciato sul sedile esanime. A dare l’allarme sono stati gli stessi familiari. Sul posto è subito accorsa l’ambulanza della Croce Blu, che staziona alla Festa permanentemente.

I sanitari hanno subito messo in atto le manovre rianimatorie, proseguite poi anche dai medici del 118 accorsi poco dopo sul posto con un’altra ambulanza. Come ha ricostruito una nota del Pd modenese, organizzatore dell’evento, i soccorritori hanno lavorato per oltre un’ora nel tentativo di salvare l’uomo ma purtroppo per Giuseppe Loschi non c’è stato nulla da fare. Il medico 37enne sembra sia stato colpito da un arresto cardiaco fatale.

Tantissimi i messaggi di cordoglio per il giovane medico, tra i tanti una nota pubblicata sul sito web del Modena calcio: Giuseppe è andato via in punta di piedi in maniera troppo veloce. Non siamo nemmeno riusciti  a salutarlo. Sentite condoglianze alla sua famiglia da tutti gli abitanti di quella che era la sua seconda casa”.

TRAGEDIA NEL CALCIO: MORTO IL FAMOSO CALCIATORE IN UN INCIDENTE

Ha perso la vita in un incidente il calciatore spagnolo José Antonio Reyes. L’attaccante andaluso, che in carriera aveva vestito le maglie di Siviglia, Arsenal, Real Madrid e Atletico Madrid, è morto in uno spaventoso incidente nei pressi di Utrera, la sua città natale. A bordo dell’auto Insieme al 35enne c’erano anche due parenti, tra cui un cugino di 23 anni.
Come riporta 20minutos.es, sono al vaglio degli agenti le dinamiche dell’incidente in cui è morto José Antonio Reyes: l’attaccante stava viaggiando in autostrada a bordo della sua Mercedes Brabus S550 quando ieri mattina, poco dopo le 11.30, ha perso improvvisamente il controllo dell’auto lungo un rettilineo. Il mezzo ha sbandato finendo fuori dalla strada e subito dopo lo schianto ha preso fuoco.

José Antonio Reyes, unico calciatore a vincere in carriera ben cinque Europa League, e il cugino sono morti poco dopo l’incidente. Un terzo passeggero, anche lui parente del calciatore, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Virgen del Rocìo di Siviglia: ricoverato con il 60% di ustioni sul corpo, attualmente le sue condizioni sono gravi ma stazionarie.


LUTTO NEL GIORNALISMO ITALIANO: MORTO IN UN TERRIBILE INCIDENTE

È morto in un incidente Adriano Dondi. Il giornalista sportivo di 59 anni, volto noto per gli amanti dei motori, è stato travolto a bordo della sua moto da un’auto guidata da un ragazzo di 21 anni. L’incidente si è verificato nella tarda serata di venerdì 31 maggio a Castelvetro, in provincia di Modena, lungo la statale che lo collega a Vignola, in località Cà di Sola in via Belvedere. L’impatto frontale è stato talmente violento che l’uomo è deceduto sul colpo. Quando i sanitari del 118 sono giunti sul luogo della tragedia, intorno alla mezzanotte, non hanno potuto far altro che dichiararne il decesso. Illeso, invece, è rimasto il conducente della Fiat Palio, un ragazzo originario di Maranello.

La dinamica dei fatti non è chiara, in particolare non si sa chi dei due abbia invaso la corsia opposta. Dondi è morto, portando via con sé oltre 40 anni vissuti nei paddock più famosi del mondo. Era infatti un collaboratore del canale AutomotoTv e di altre testate, ricoprendo il ruolo di inviato nel campionato mondiale di motocross MxGp. Venerdì sera, come raccontano la moglie e la figlia al Resto del Carlino, aveva cenato con degli amici e aveva pensato di usare lo scooter e non l’auto. “Speravo potesse usare la macchina visto il rientro a tarda ora, ma la sua risposta era stata chiara: ‘Sono sempre in trasferta per lavoro: ogni tanto voglio godermi anche lo scooter!’ e sapevo che non ci sarebbe stato modo di negoziare”, ha detto la coniuge, mentre la figlia, Valentina ha detto: “Una si preoccupa dei viaggi intercontinentali per tanti anni. E alla fine è stata una banale trasferta nel modenese a portarcelo via.”


INVESTITA LA FIGLIA DI ANDREA PIRLO: PAURA PER IL CALCIATORE

Grande paura per Andrea Pirlo. Dopo la grande l festa dell’Allianz Stadium, dove insieme a Cristiano Ronaldo e ad alcune vecchie glorie ha giocato contro la Nazionale cantanti nella “Partita del Cuore”, Andrea Pirlo ha passato un pomeriggio di paura dopo l’incidente che ha visto coinvolta la figlia tredicenne. La giovane è stata investita da un’auto nel centro città di Torino all’angolo tra via Bonafous e via Maria Vittoria.

Come riportato dall’Ansa, lo spavento ha ovviamente scosso la famiglia dell’ex calciatore e costretto la secondogenita Angela all’immediato ricovero presso l’ospedale “Regina Margherita” per tutti gli accertamenti del caso. Secondo le prime notizie arrivate dalla clinica torinese, le condizioni della ragazza sarebbero però buone (ha riportato solo qualche contusione). Per il calciatore e l’ex moglie solo tanta paura fortunatamente. 

GRAVE LUTTO PER LUCIANO SPALLETTI: LA TRISTE NOTIZIA

Un grave lutto ha colpito l’allenatore dell’Inter, Luciano Spalletti. È morto nelle ultime ore Marcello, fratello maggiore del tecnico. A rendere nota la triste notizia è stata la stessa società nerazzurra che – attraverso un comunicato ufficiale – ha rivolto condoglianze a Luciano Spalletti e alla famiglia. ”FC Internazionale Milano si stringe attorno alla famiglia Spalletti per la scomparsa di Marcello, fratello di Luciano – si legge nella notta pubblicata sul sito -. Al mister, ai suoi familiari e a tutti i suoi cari vanno il pensiero e l’affetto del Club e di tutto il mondo nerazzurro”.

Marcello Spalletti aveva 66 anni e si occupava della gestione di ‘La Rimessa’, una tenuta immersa in un paesaggio incantevole dalla posizione dominante sulle colline circostanti del Chianti, di circa cinquanta ettari di proprietà della famiglia a Montaione (in provincia di Firenze). I funerali si svolgeranno nella giornata di mercoledì alle 16 presso la Chiesa San Jacopo di Avane (Firenze).


È MORTO NIKI LAUDA: ADDIO ALLA LEGGENDE DELLA FORMULA 1


E’ morto, all’età di 70 anni, Niki Lauda. Si è spenta poche ore fa la leggenda della Formula 1. “Con profonda tristezza, annunciamo che il nostro amato Niki è morto pacificamente con la sua famiglia lunedì scorso”, questo il  comunicato diffuso dalla famiglia che è poi stato pubblicato da The Sun.

 “I suoi risultati unici come atleta e imprenditore sono e rimarranno indimenticabili, come il suo instancabile entusiasmo per l’azione, la sua schiettezza e il suo coraggio. Un modello e un punto di riferimento per tutti noi, era un marito amorevole e premuroso, un padre e nonno lontano dal pubblico, e ci mancherà”, scrivono i familiari.Lauda è considerato senza dubbio tra i migliori piloti di formula 1 di sempre. Famosissima e leggendaria la sua sfida per il mondiale con Jams  Hunt. Nel 1976 rimase sfigurato in viso dopo il terribile incidente sul circuito del Nurburgring: la sua Ferrari uscì improvvisamente di pista prendendo fuoco; a prestargli i primi soccorsi fu il pilota italiano Arturo Merzario che si fermò immediatamente ad aiutarlo. Dopo l’incidente Lauda affermò che preferiva il fondoschiena a un bel viso perché era convinto che una vettura si guida soprattutto “con il sedere”.

L’ex pilota era stato ricoverato presso una clinica privata in Svizzera per problemi ai reni, sottoponendosi ad un trattamento di dialisi con il fine di migliorare le proprie condizioni.


MORTO IL PAPÀ DI EMILIANO SALA: HA AVUTO UN INFARTO

Un infarto questa a causa della morte di Horacio Sala, 58 anni, papà di Emiliano, il calciatore morto nel disastro aereo sul Canale della Manica. L’uomo si trovava a casa, a Progreso quando questa mattina ha avvertito il malore fatale. Un infarto fulminiate che ha reso vano il soccorso medico e il successivo tentativo di rianimazione.

 Quando ha avvertito il dolore al petto era già troppo tardi. Il medico è arrivato quando. Horacio era già deceduto – è il racconto di quei momenti fatto a C5N da Daniel Ribero, presidente del club San Martin de Progreso e amico della famiglia Sala -. Ci eravamo incontrati di recente, noi del club ci eravamo stretti intorno a lui e ai sui familiari dopo la tragedia. Abbiamo parlato molto e ho avuto l’impressione che stesse meglio dopo quello che era successo.

Questo 2019 continua a riservarci queste terribili sorprese – ha ammesso  Julio Muller sindaco di Progreso ai microfoni di Radio La Red -. Horacio non è riuscito a superare il dolore per la scomparsa di Emiliano. Alle 5 del mattino mi ha chiamato la compagna di Horacio per dirmi che stava molto male, quando sono arrivato era già morto. Quando il corpo è stato ritrovato pensavo che, anche se con grande dolore, la vicenda fosse finita lì. Invece, le ultime notizie sul pilota e sul club che non vuole pagare devono essere state molto difficili.


LUTTO NEL CALCIO ITALIANO: STRONCATA DA UN MALORE A 25 ANNI

Tragedia per la società calciata del Genoa. E’ morta a soli 25 anni Orsetta Grandis, fisioterapista e collaboratrice del settore giovanile del club. La donna è stata stroncata da un malore lunedì 22 aprile mentre era in vacanza con il fidanzato in un albergo in provincia di Pavia. La società del capoluogo ligure in un toccante comunicato ha voluto ricordare Orsetta; 

È stato il compagno a chiamare immediatamente i soccorsi, che però non sono riusciti a salvare la vita alla giovane. La Procura di Pavia ha disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso.

Ecco il messaggio del Genoa per ricordare la giovane: “”Ciao Orsetta, è dura realizzare che non ci sei più per chi ti ha conosciuto in questi anni imparando a volerti bene. Ci hai messo poco, eh? Un inno alla vita. Un tornado di allegria. Questa eri. Il ricordo delle giornate passate insieme consola ma anche no. Serve appena a scalfire il muro. A combattere il magone con cui facciamo i conti. Una delle prime immagini che custodiamo, è quella nuvola di riccioli biondi tra i bambini dei nostri camp. Sì. Quelli con cui condividevi la passione per il Genoa dall’edizione n° 1 al Sassello, lassù, nel tuo nido, prima di ritrovarli poi in un altro ruolo per la professione che avevi scelto per il futuro.

Già, il futuro. Nel momento delle lacrime ci piace ricordarti con un sorriso. Quei sorrisi che ti facevano conquistare punti e simpatie. Ti affidavi a loro per dare il buongiorno ai corsi che ogni anno erano diventati un appuntamento irrinunciabile. Lo specchio di un’anima pura. Un girasole che prendeva i raggi e li ridistribuiva agli altri. Energia positiva a cui attingere. Ci mancherà il tuo calore”.


IL TITOLO DELLA JUVE CROLLA IN BORSA: SOSPESO PER ECCESSO DI RIBASSO

La sconfitta e l’eliminazione della Juventus dalla Champions League 2019 hanno causato un crollo delle azioni in borsa della società di Torino. Passiamo ai dati: il titolo della società bianconera nelle ultime ore, ha fatto registrare un calo teorico del 25%. Come informa fanapage.it, “una percentuale che, con il titolo entrato negli scambi, si attesta fino al -21.8%”.

Se invece si parla di soldi, la perdita si aggira intorno 500 milioni di capitalizzazione, calando da 1.7 miliardi a 1,3 miliardi di euro. Questo calo drastico è avvenuto poichè le aspettative che la Juventus passasse il turno erano alte: l’1-1 dell’andata e sopratutto il ritorno da giocare in casa, faceva ben sperate.

Un crollo di questo tipo era già avvenuto dopo il 2-0 incassato dall’Atletico di Simeone a febbraio ma in quel caso il calo era stato inferiore (-11%, perdendo 162 milioni di capitalizzazione)


È GUARITO DA UN CANCRO AL CERVELLO: IMMENSA GIOIA PER I TIFOSI

Josè Enrique, l’ex giocatore costretto al ritiro dai campi dopo un brutto infortunio ad un ginocchio a cui era stato diagnosticato un raro tumore al cervello è ufficialmente guarito. A cominciarlo è stato lo stesso Enrique via social network dove ha voluto comunicare la lieta notizia a tutti i suoi fan e amici.

“Il mio chirurgo, il dottor Simal, mi ha chiamato dopo aver ricevuto gli ultimi risultati della mia risonanza magnetica. Confermato: è completamente pulito! La zona è pulita e sembra incredibile, ha detto. Quindi da ora in avanti, forza! Grazie ancora a tutti per il vostro sostegno in tutto questo

“Volevo soltanto lanciare un messaggio alle persone che hanno problemi di salute, non importa quanto sia grande il tuo problema, puoi combatterlo e superarlo. Grazie a tutti per il vostro supporto”.


LUTTO NELLO SPORT ITALIANO: STRONCATO DA UN INFARTO NEL SONNO

Mondo del rugby in lutto per la morte di Giuliano di soli 42 anni; il decesso è avvenutonella notte tra giovedì 4 e venerdì 5 aprile. L’ex giocatore e capitano del Villorba Rugby, Giuliano Simionato è statostroncato da un infarto nel sonno. Non c’era stata alcuna avvisaglia, riporta Il Gazzettino. Giovedì sera aveva cenato con la mamma a Villorba, poi aveva raggiunto la sua fidanzata Mariaelena a casa sua ed erano andati a dormire insieme.

Verso le 2 di notte, Mariaelena è stata svegliata da un rantolo. Si è subito accorta cosa stava accadendo al fidanzato. Quindi si è alzata sul letto e ha iniziato a praticargli il massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo di un’ambulanza e di un’automedica. L’ospedale di Oderzo si trova proprio vicino casa sua ma purtroppo nonostante questo caso fortuito per l’uomo non c’era già più niente da fare. 

Giuliano non aveva problemi di salute e stava per laurearsi in Ingegneria Gestionale. La cerimonia si sarebbe dovuta tenere fra 10 giorni. Da un mese aveva cominciato a lavorare a Marcon, Venezia, presso la fonderia Faces e aveva già pensato al matrimonio con la fidanzata Mariaelena. 


F1 GP BAHRAIN: DISASTRO FERRARI, VINCE HAMILTON

Ancora una volta disastro Ferrari. Dopo una gara in testa di Charles Le Clerc, la sua Ferrari ha avuto un grave problema sulla parte ibrida facendogli perdere ben 3 posizioni ai danni di Hamilton, Bottas e Ricciardo. Gara negativa anche per Sebastian Vettel che dopo aver subito un sorpasso ai danni di Hamilton è andato in testa coda e nel rettilineo successivo ha dovuto subire l’esplosione dell’ala anteriore finendo poi la gara in quinta posizione.

È MORTO GIACOMO LUPO: IL CAMPIONE ITALIANO AVEVA SOLO 19 ANNI

È morto il campione italiano di boxe Giacomo Lupo vittima ieri sera insieme al padre di un raid nel quartiere di Zen di Palermo. A confermare la notizia è stata la Federazione Pugilistica Italiana (Fpi): “Ieri notte è venuto a mancare il giovane pugile 19enne, Giacomo Lupo, che ha indossato anche la canottiera delle Nazionali Azzurre Italia Boxing Team”.

Il Presidente Lai, a nome e per conto del Pugilato Italiano, esprime le sue più vive condoglianze alla famiglia”. Nel terribile agguato è morto anche il padre del giovane. 

Secondo quanto scrive il Giornale di Sicilia, il killer del duplice omicidio, si è costituito questa mattina e si tratta di un ragazzo di 26 anni, già condannato a due anni per la rissa che il 14 febbraio del 2015 ha portato alla morte del giovane medico Aldo Naro nella discoteca Goa. Il giovane sarebbe un vicino di casa delle due vittime e si sarebbe presentato alla sede del comando provinciale dei carabinieri alle 11:30 confessando 
tutto.


 

 

 

 

 

 

LUTTO NELLO SPORT ITALIANO: STRONCATO DA UN INFARTO A 34 ANNI

La morte di Marco Montagner, scomparso nella notte tra mercoledì 13 e giovedì 14 marzo, a soli 34 anni nella sua casa di Caerano San Marco, in provincia di Treviso ha lasciato tutta la città sotto shock. Marco era un atleta e istruttore di nuoto ha avuto un malore improvviso durante la notte senza più svegliarsi. Ad accorgersi della tragedia è stata la moglie Monica, che una volta accortasi dell’accaduto ha chiamato subito il 118. Purtroppo una volta arrivati i soccorsi, per lui non c’era già più nulla da fare. A stroncarlo è stato probabilmente un infarto, anche se sembra non avesse alcuna patologia pregressa ed anzi godesse di buona salute.

Marco lavorava come designer meccanico ed era attivissimo nello sport e nell’associazionismo. Istruttore di nuoto, era uno dei protagonisti del Palio di Montebelluna, nel quale gareggiava per la Contrada di Posmon il Pozzo. Nicola Palumbo, presidente dell’associazione che ogni anno organizza la manifestazione scrive: “Il Palio è una grande famiglia – ha scritto su Facebook -. La scomparsa di Marco Montagner lascia in tutti noi un senso di vuoto, impotenza e dolore senza limiti, per una vita stroncata troppo presto. Perdiamo un amico, una persona generosa, un atleta di valore”.


 

 

 

 

È MORTA LA LEGGENDA DEL CALCIO MONDIALE: POCO FA LA NOTIZIA

È morto all’età di 75 anni l’attaccante brasiliano Coutinho. Ad annunciarlo su Twitter il Santos, il club con cui giocò insieme a Pelè, che lo considerava il miglior compagno mai avuto, dal 1958 al 1967 segnando oltre 1.400 gol. 
Il funerale si terrà nello stadio della squadra. Coutinho a gennaio era stato ricoverato per una polmonite e soffriva anche di diabete. Debuttò nel Santos nel 1958, all’età di 14 anni. Pelè, in quell’anno, partecipò al mondiale all’età di 17 anni. Entrambi furono poi convocati per la Coppa del Mondo del 1962, vinta dal Brasile ma Pelè si infortunò e Coutinho non scese mai in campo.

 

SI È SUICIDATA LA FAMOSA CAMPIONESSA: AVEVA SOLO 23 ANNI

Si è suicidata la ciclista statunitense Kelly Catlin, che era stata tre volte campionessa del mondo su pista e aveva vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio 2016, è stata trovata morta giovedì scorso nel dormitorio della sua università, a 23 anni. 
Il  padre ha detto a VeloNews, una rivista americana dedicata al ciclismo, che Catlin si è suicidata. Dal 2016 al 2018 aveva vinto tre titoli mondiali nell’inseguimento a squadre, una disciplina del ciclismo su pista, e alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, sempre nella stessa specialità, era arrivata al secondo posto. Si era laureata in lingua cinese e matematica all’università del Minnesota l’anno scorso e frequentava la Stanford University, in California.

 

 

 

 

 

GUAI PER MAX BIAGGI: CHIESTO UN ANNO DI RECLUSIONE PER IL PILOTA

Guai in vista per Max Biaggi. L’ex campione romano che debutterà nel campionato Moto3 del Motomondiale con il suo Max Racing team a partire dalla stagione ormai alle porte, dovrà vedersela con una serie di grattacapi. Accusato di residenza fittizia a Monte Carlo e di aver evaso circa 18 milioni di euro, Biaggi rischia un anno di carcere. É Giuseppe Olivo a proporlo il pm che ha chiesto un anno di reclusione per il reato commesso fino al 2012. Secondo l’accusa, la condotta di Biaggi era stata messa in atto per sottrarsi dal pagamento delle imposte sui redditi.

A sua difesa, nel corso del processo, Biaggi ha portato in tribunale date e fatti utili a dimostrare di non essere in difetto con Equitalia, oltre al teste Giancarlo Fisichella che aveva confermato la sua reale residenza nel Principato: “Conosco Max Biaggi da vent’anni, dall’inizio della mia carriera quando anch’io vivevo a Montecarlo. Non risiedo più lì dal 2003 – ha spiegato l’ex pilota di Formula 1 – ma anche oggi continuiamo a vederci quando ci vado per lavoro, lo chiamo e ci vediamo. Conosco bene la zona dove abita e so che i bambini vanno a scuola lì”. Oltre a Fisichella, tra gli altri testimoni anche l’ex portiere del palazzo dove il Corsaro vive a Montecarlo. “È venuto a vivere in Avenue Princesse Grace nel 1997 – ha spiegato l’uomo – e l’ho incontrato quasi tutti giorni fino al 2010 quando sono andato in pensione”.

Testimonianze che evidentemente non sono state sufficienti a smontare la tesi dell’accusa per cui il campione romano avrebbe mancato il pagamento di 17,8 milioni di euro di imposte fino al 2012. L’occhio del Fisco aveva già travolto il quattro volte campione della 250 e due della Superbike che nel 2013 venne prosciolto per prescrizione, ma rinviato a giudizio con l’accusa di evasione in seguito al trasferimento di residenza a Monte Carlo. Biaggi non è il primo pilota e campione legato alle due ruote ad incappare in questo genere di accusa: negli anni trascorsi è successo anche Valentino Rossi, Loris Capirossi e Marco Melandri.

GRAVE INFORTUNIO PER CRISTIANO RONALDO: ECCO COSA RISCHIA

Cristiano Ronaldo è alle prese con un infortunio che rischia di fargli saltare Napoli-Juventus, il big match in programma domenica 3 marzo al San Paolo. A chiarire la  situazione ci ha pensato la stessa Juventus in un comunicato ufficiale. Problemi alla caviglia sinistra per il portoghese dopo una botta rimediata nell’ultimo match in casa del Bologna.

Le condizioni di Cristiano Ronaldo saranno valutate nelle prossime ore (si legge sul sito “Per CR7 sono previsti controlli fra oggi e domani”), e dagli esami si capirà se Massimiliano Allegri potrà o meno contare su di lui per il big match in programma domenica 3 marzo contro il Napoli. Il rischio di un forfait è concreto, soprattutto perché non c’è la volontà di rischiare guai peggiori per Cristiano Ronaldo in vista del delicato appuntamento del 12 marzo, quando a Torino arriverà l’Atletico per il ritorno degli ottavi di Champions League.

È DIVANTATO PAPÀ: I FAN AL SETTIMO CIELO PER LA NOTIZIA

Fiocco rosa in casa Atalanta, ieri martedì 10 Febbraio è la Bo, la terza figlia del calciatore Marten De Roon. Il centrocampista olandese che scenderà in campo contro la Juventus sabato, ha altre due figlie avute con la maglia Ricard Kilian. La notizia è stata data dallo stesso de Roon attraverso il profilo Instagram dove scrive: “Say hello to your sister Bo ❤️.

LUTTO NEL CALCIO: SAMUELE MUORE IN CAMPO A SOLI 12 ANNI

Tragedia ad Arsiero, un piccolo comune dell’Alto Vicentino. Un ragazzino di soli 12 anni, Samuele Meneghini, si è improvvisamente accasciato a terra ed è morto poco dopo davanti ai compagni. Il dramma nel pomeriggio di giovedì nel bel mezzo di una partita di calcio tra ragazzini nel campo parrocchiale del paese dove il bambino abitava. 

Inutile ogni tentativo di soccorso attraverso la rianimazione prima da parte dei presenti e poi da parte dei sanitari del 118. Dopo diversi tentativi i medici si sono dovuti arrender e dichiararne la morte sul posto. Vista la gravità della situazione era stato inviato sul posto anche un elicottero che però non è purtroppo servito. Secondo il racconto dei suoi amici, durante la partita il ragazzino avrebbe detto agli altri di non sentirsi troppo bene e poi ha avuto il malore.

SI È IMPICCATA L’ATLETA ITALIANA: TROVATO IL CORPO POCO FA

Maura Viceconte, di 51 anni si è suicidata. La conferma è arrivata dai carabinieri della compagnia di Susa che hanno trovato il corpo dell’atleta nel pomeriggio di domenica. La stesse spiegato che si è impiccata. Della Viceconte si sa che «dovette confrontarsi per lunghi anni con la malattia» 

La Vincerote ha rappresentato l’Italia tra gli anni ’90 e primi anni 2000. Bronzo agli Europei di Budapest 1998 e detentrice del primato nazionale dei 10.000 metri, ha vinto numerose maratone di rilievo, cogliendo successi a Venezia, Montecarlo, Carpi, Roma, Vienna (quando corse in 2h23:47, all’epoca record italiano), Praga e Napoli

Terminata la carriera agonistica, Maura Viceconte aveva avuto gravi problemi di salute, ma lo scorso novembre aveva promosso e fatto proiettare a Villar Dora un docufilm sulla sua vita e la sua carriera, «La vita è una maratona – La corsa il modo di vivere», realizzato dal regista e amico Luigi Cantore.

LUTTO NELLO SPORT ITALIANO: È MORTO A SOLI 18 ANNI LA GIOVANE PROMESSA

Una tra le più grandi promesse del biathlon italiano, è morto, per cause ancora da chiarire. Si tratta di Hannes Breitenberger originario della Val d’Ultimo. Il giovane si era messo in luce nelle gare giovanili ed aveva frequentato la scuola di sport in Val Gardena. Altoatesino, 18enne, era uno delle principali giovani promesse dello sport invernale in cui gli atleti partecipano a due diverse specialità, cioè tiro a segno con la carabina e lo sci di fondo.

 

Inizialmente era stato diffuso il suo nome relativamente all’incidente avvenuto su un fuoripista a Courmayeur. Ma le due vicende non sono correlate. Nella giornata odierna, in cui Lisa Vittozzi ha ottenuto la sua prima vittoria in Coppa del Mondo, a Oberhof, le biathlete azzurre hanno gareggiato con il lutto al braccio.

LUTTO NEL MONDO DEL CALCIO: È MORTO A SOLI 12 ANNI

Una terribile notizia ha sconvolto il mondo del calcio spagnolo ed europeo: all’età di 12 anni è morto Alex Parera, capitano della squadra “Infantil B”, ovvero la nostra Under 13, dell’EC Granollers, squadra catalana di terza divisione. Ancora sconosciute le cause che hanno provocato la morte del giovane calciatore che era stato ricoverato d’urgenza a Capodanno dopo essersi sentito male.

Il giovane era in coma indotto e da quel momento non si è più ripreso. Oggi è giunta la terribile notizia della morte. Questo è il comunicato ufficiale del club spagnolo: Alex Parerà ci ha lasciati stasera. Inviamo le più sincere condoglianze alla famiglia e agli amici in un momento così difficile. Il mondo del calcio ti ricorderà per sempre, Capitano. La tua stella brillerà eternamente di luce propria. Addio per sempre, piccolo. Riposa in pace. I social network e tutto il calcio catalano in questi ultimi giorni si erano stretti intorno al giovane calciatore, alla famiglia, al suo club, i Granollers.

SCHUMACHER POTEVA SALVARSI: ARRIVA LA CLAMOROSA NOTIZIA

A rivelare che Schumacher è stato fortunato ma poteva anche salvarsi dal terribile incidente a cui è andato incontro nel 2013, è stato Stephane Bozon, comandante della polizia di montagna di Savoia, quel giorno responsabile del coordinamento delle operazioni di salvataggio. Ecco le sue parole: Abbiamo ricevuto la chiamata, sapevamo da subito che si trattava di un infortunio grave. I primi soccorritori hanno detto solo che a causa del sito dell’incidente vicino alla pista era difficile per loro trasportarlo con cautela. Ed era chiaro che era molto serio, altrimenti non avremmo usato l’elicottero. Il signor Schumacher è stato anche fortunato perché l’elicottero era subito disponibile e non abbiamo dovuto aspettare; se non fosse stato così sarebbe stato peggio per lui. Ricordo ancora che i medici dell’emergenza dell’elicottero avevano problemi con le prime cure sulle piste a causa della posizione dell’incidente.

Questa è un’altra ragione per cui hanno deciso di volare prima a Môutiers per stabilizzarlo. Poi è volato all’ospedale di Grenoble. “Penso spesso a quell’incidente e mi piacerebbe ricevere buone notizie sulle sue condizioni. Sono stato lì il giorno dopo, ho fatto delle foto, ho parlato con gli esperti.

In quel momento era fuori pista, ma solo di pochi metri. Ho anche visto la pietra che Schumacher ha incontrato con gli sci e quella che ha colpito con la testa. La cosa speciale era che aveva nevicato così poco nei giorni precedenti che le pietre erano leggermente coperte di neve, ma solo con una sottile coltre di neve. Non poteva vedere la pietra. Ma se avesse nevicato di più, Schumacher l’avrebbe superata”.

SCHUMACHER NON PIÙ COSTRETTO A LETTO: LA BELLISSIMA NOTIZIA RIACCENDE LA SPERANZA

È una battaglia lunga quella di Michael Schumacher che dura ormai da 5 anni: era il 27 dicembre 2013, quando il pilota, più volte campione del mondo, di Formula 1 cadde sulle nevi di Meribel – dove stava sciando con la famiglia – sbattendo la testa e riportando ferite molto serie. Dopo il ricovero nell’ospedale di Grenoble, le varie operazioni e l’uscita dal coma, il pilota è stato trasferito nella sua residenza di Gand, dove sta cercando di riprendersi dalle conseguenze di quel terribile incidente.Pochissime le notizie che trapelano sulle sue condizioni di salute, Schumacher è protetto dalla sua famiglia e dai suoi amici, gli unici che possono andare a trovarlo come Jean Todt con il quale ha assistito al GP del Brasile di Formula 1.

Secondo il Daily Mail, però, l’ex pilota della Ferrari avrebbe ottenuto qualche piccolo miglioramento: non sarebbe più costretto a letto, né attaccato a macchinari per alimentarsi dopo essersi sottoposto a cure fisioterapiche e aver ricevuto un’assistenza infermieristica dal costo di 50mila sterline a settimana. Schumacher, che il prossimo 3 gennaio compirà 50 anni, circondato dall’affetto della propria famiglia continua quindi la sua lotta. 

 

Al suo fianco, oltre alla moglie Corinna, i figli Mick e Gina Maria  c’è anche suo padre Rolf che vive nel corpo principale di una villa da 50 milioni di sterline sulle rive del lago proprio per poter essere vicino al figlio. E’ stato proprio il genitore di Micheal a smentire le voci di un suo possibile trasferimento in una casa vacanze o, almeno per il momento, in una struttura specializzata negli Stati Uniti, confermando come Schumacher sia ancora nella sua residenza. Rimane il mistero, però, sulle sue reali condizioni

 

HA PERSO UN PEZZO DI LINGUA IN CAMPO: CHOC DURANTE LA PARTITA

Orrore in campo per il portiere tedesco di 31 anni Andreas Luthe. Luthe ha giocato le ultime quattro partite di campionato da titolare in Bundesliga e nell’ultima partita è rimasto in campo nonostante abbia perso un pezzo di lingua dopo uno scontro con un avversario. Nel corso della partita tra Bayer Leverkusen e Augsburg Luthe mentre era uscita per una parata, si è scontrato con Lucas Alario.

L’impatto è stato violentissimo tanto da fare perdere un pezzo di lingua allo sfortunato portiere. I medici sono entrati subito in campo. Luthe nell’impatto si è morso la lingua staccandone un pezzo. Il giocatore ha raccontato quello che gli è successo:  medici mi hanno fatto domande tipo: ‘Come ti chiami? Dove siamo? I medici mi hanno chiesto se me la sentivo. Per me era scontato giocare. Avevo un buco nella lingua, non c’è più un pezzo. Ho perso sangue per tutto il resto della partita, e lo sputavo via. Credo sia stata una cosa da uomini veri”.

MICHEAL SCHUMACHER: “ECCO COM’È IL SUO VISTO DOPO L’INCIDENTE”

L’arcivescovo e prefetto della Casa Pontificia Georg Gänswein ha raccontato alla stampa tedesca l’incontro avvenuto con Schumancher nell’estate 2016: “Ero seduto di fronte a lui, gli tenevo entrambe le mani e lo guardavo. Il suo viso resta quello che tutti noi conosciamo, solo un po’ più pieno. Sente l’amore delle persone intorno, che si prendono cura di lui e grazie a Dio lo tengono lontano dall’eccessiva curiosità della gente”. Il vescovo ha detto queste parole in un’intervista a Bunte, svelando nuovi dettagli sulle condizioni di Michael Schumacher.

LUTTO NELLO SPORT ITALIANO: SI È SPENTO A SOLI 29 ANNI

Filippo Giacomazzo era un combattente, come gli avevano insegnato sui campi da rugby fin da ragazzino e da vero guerriero aveva reagito quando i medici gli avevano diagnosticato un melanoma. Si era sottoposto a diversi cicli di radioterapia senza però lasciarsi abbattere, il suo spirito era quello di sempre, tanto che fino a pochi giorni fa ancora scherzava e rideva con gli amici.

Il male che lo aveva colpito però si è accanito contro di lui senza dargli tregua fino ad ucciderlo a soli 29 anni. Filippo che viveva con la compagna Vera a Rio di Ponte S. Nicolò in provincia di Padova, aveva scoperto di essere malato lo scorso maggio e da subito aveva iniziato le terapie. Negli ultimi giorni la situazione è precipitata, portando ad un grave peggiorando fino alla morte di Filippo all’ospedale Borgo Trento di Verona. Filippo, detto “Pippo”,  viene descritto da tutti come un ragazzo tranquillo e generoso, amante del rugby che aveva praticato per anni col ruolo di pilone destro.

Aveva iniziato a giocare da ragazzino al Petrarca vincendo anche i campionati studenteschi. Sport interrotto da una breve pausa ripreso in un momento successivo in cui si era dedicato anche agli studi di giurisprudenza.  Filippo era figlio dell’avvocato Paolo Giacomazzo e lavorava nello studio legale di famiglia, dove, dopo aver superato l’esame di Stato nello scorso settembre aveva assunto mansioni più importanti. Per ricordarlo, a casa sua si sono radunati tutti gli amici.”Eravamo una trentina di amici e abbiamo fatto quasi una festa come avrebbe voluto lui” ha raccontato al Mattino di Padova un amico.

GIANLUCA VIALLI HA UN TUMORE: LE TRISTI PAROLE SCONVOLGONO IL MONDO DEL CALCIO

Gianluca Vialli, il famoso ex calciatore degli anni 90 della Juventus, pubblicherà martedì il suo libro intitolato: “Goals: 98 storie + 1 per affrontare le sfide più difficili”. E la sfida più difficile della sua vita, è stata senza dubbio quella contro la malattia. Vialli ha raccontato il suo male in una lunga intervista con Aldo Cazzullo, parlando per la prima volta della sua battaglia contro il cancro: “Ne avrei fatto volentieri a meno. Ma non è stato possibile. E allora l’ho considerata semplicemente una fase della mia vita che andava vissuta con coraggio e dalla quale imparare qualcosa”. 

L’opinionista Sky ha deciso di raccontare la sua convivenza con la malattia. Una malattia difficile da accettare: “Sapevo che era duro e difficile doverlo dire agli altri, alla mia famiglia. Non vorresti mai far soffrire le persone che ti vogliono bene: i miei genitori, i miei fratelli e mia sorella, mia moglie Cathryn, le nostre bambine Olivia e Sofia. E ti prende come un senso di vergogna, come se quel che ti è successo fosse colpa tua. Giravo con un maglione sotto la camicia, perché gli altri non si accorgessero di nulla, per essere ancora il Vialli che conoscevano. Poi ho deciso di raccontare la mia storia e metterla nel libro”.

LUTTO NEL CALCIO ITALIANO: È MORTO A SOLI 17 ANNI

È morto Andrea Gismondi la promessa del calcio di Calvanico rimasto coinvolto in terribile un incidente lo scorso lunedì. Dopo sei giorni di agonia il 17enne su è spento nell’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno, dove era arrivato in condizioni gravi dopo essersi scontrato con il suo motorino contro un’auto, poco prima di arrivare a scuola. Da Salerno a Calvanico tantissimi amici e compagni di scuola per stringersi attorno alla famiglia. 

“Ci stringiamo alla famiglia di Andrea per un dolore così grande. Non ci sono parole per esprimerlo. La nostra piccola comunità è come una famiglia. Perdiamo un ragazzo d’oro, troppo presto. Andrea era buono, intelligente, educato, responsabile e apparteneva a una famiglia onesta e perbene. Purtroppo, la comunità perde un altro giovane nel giro di pochi anni”, così su Facebook il sindaco di Calvanico Francesco Gismondi.

TRAGEDIA NEL CALCIO ITALIANO: È MORTO A SOLI 24 ANNI

Antonello Giordano un arbitro di calcio professionista di 24 anni e appassionato motociclista, è morto nell’impatto della sua moto che si è scontrata frontalmente con una Ford. Alla guida della vettura una donna 46enne, che è stata arrestata e posta ai domiciliari con l’accusa di omicidio stradale perché è risultata positiva all’alcol testa effettuato dalle forze dell’ordine. Antonello Giordano, era arbitro professionista della sezione di Bari. Il giovane era in sella alla sua moto ieri sera, in viale Ghandi quando è avvenuto il tragico incidente.

Il giovane è stata soccorso dal personale del 118 e portato al Policlinico dove tuttavia è deceduta poco dopo. Sulle cause dell’incidente, ancora da verificare, indaga la Polizia locale e secondo i primi rilievi, sembra che la donna arrestata abbia imboccato il viale contromano.

LUTTO NEL CALCIO ITALIANO: SI È SUICIDATO A 19 ANNI

Lutto nel mondo del calcio giovanile, si è suicidato Fabio Colucci a soli 19 anni: “Con profondo rammarico l’Asd Martina Calcio 1947 partecipa all’immenso dolore della famiglia nel ricordo di Fabiano Colucci. Il nostro under classe 1999 è venuto a mancare. Non ci sono parole per dare seguito a una notizia così sconvolgente che ha colpito tutta la società, dirigenza, squadra, settore tecnico e giovanile con grande tristezza. In segno di cordoglio la partita odierna ‘Audace Barletta-Martina Calcio non verrà disputata. Il messaggio su Instagram della fidanzata di Fabiano Colucci:

Fabio ma cosa mi combini? Ieri siamo stati insieme, e oggi non ci sei!Tu con il tuo sorriso, facevi sorridere anche me, mi facevi sempre ridere anche quando non ne avevo voglia, eri diventato così importante nella mia vita. Eri diverso dagli altri, facevi il forte ma in fondo eri un ragazzo buono, premuroso, gentile, mi facevi sempre arrabbiare, ma ora darei qualunque cosa per riaverti qui…Ti ricordi martedì siamo stati in giro fino a tardi insieme a parlare di cose nostre, a confidarti, a ridere è scherzare♥️Come faccio ora, che ogni mattina lasciavi il bar, per venire da ugo a farmi compagnia… Come faccio ad andare avanti sapendo che non entrerai più da quella porta.

Avevo finalmente trovato qualcuno che mi facesse ridere, ma ora mi fai piangere, ora sto male, perché perché perché….Sai come sta la tua famiglia, morta… Certo che lo sai perché da lassù stai vendendo tutto…mVorresti ritornare indietro?Vorresti a quest’ora stare con me e i tuoi amici seduti dietro ugo come ogni giorno? Ora sei il mio Angelo, l’angelo più bello lassù♥️ ora vivi dentro di me, ci resterai per sempre, mi hai insegnato tanto cose, non le scorderò mai…

Ti amo da morire amò ❤️

FENATI CORRE SULL’AUTOSTRADA 14: FERMATO E DENUNCIATO PER RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE

Ancora guai per Romano Fenati; dopo il brutto gesto in Moto2 di qualche mese fa con Stefano Manzi che gli costò il licenziamento immediato, ora il pilota come riportato dal Resto del Carlino, è stato fermato dalla Polizia mentre andava a tutta velocità sull’autostrada A14.

Quando la polizia ha fermato l’Audi Q3, Al momento dei controlli e alla richiesta dei documenti, è emerso che si trattava di Romano Fenati, che invece di chiedere scusa per il proprio comportamento, sarebbe andato in escandescenze inveendo contro gli agenti. Il pilota oltre che per eccesso di velocità, è stato anche accusato anche di resistenza al pubblico ufficiale. In primis gli agenti hanno tentato di far accostare il conducente senza riuscirci e da li è nato un inseguimento di qualche km prima di riuscire a fare accostare il veicolo.

 

MOTOGP VALENCIA 2018: PETRUCCI DOMINA LE FP2

Nell’ultimo round del mondiale 2018, oggi è stata la Ducati non ufficiale di Danilo Petrucci la moto più veloce nelle FP2; in una sessione caratterizzata da molta pioggia il pilota italiano ha girato in 1’41″318 Marc Marquez (+0.407).

Valentino Rossi migliora è dopo il 12° posto della prima sessione, nella FP2 ha chiuso al terzo posto a (+0.763). Quarto tempo per la Suzuki di Andrea Iannone (+1″047) Aleix Espargaro (+1″067). Grande delusione Andrea Dovizioso che chiude 12° a (+1″932),  Jorge Lorenzo ancora peggio a (+2″480).

“SCHUMACHER HA AVUTO UN ICTUS”: LA CLAMOROSA INDISCREZIONE

Resta ancora un vero e proprio alone di mistero sulle reali condizioni di salute di Micheal Schumacher. Ormai sono già passati 5 anni dal terribile incidente sugli sci e non si sa effettivamente quali siano le reali condizioni della leggenda della Formula 1. Le parole della moglie Corinna, dopo anni di silenzio, hanno riacceso le voci sulle reali ciò che avrebbe causato l’incidente. La versione ufficiale parla di un sasso che avrebbe fatto inciampare Michael. Negli anni sono arrivate versioni diverse da Zurigo, l’ultima tra tutte quella di un ictus che avrebbe colpito Micheal proprio poco prima della cadura. “Indiscrezioni da Zurigo consegnerebbero una versione dei fatti diversa: Schumacher potrebbe essere stato colpito da un ictus durante la discesa” rivela Dagospia

Nella versione ufficiale dell’incidente si legge: “Aveva il caschetto, ma sarebbe stata la telecamerina GoPro posizionata sopra, a spaccare l’elmetto, penetrando e danneggiando il cervello dell’ex pilota. Quando uscirono queste ipotesi, l’azienda smentì tutto, e la famiglia ribadì la versione ufficiale”. La moglie e i figli poi hanno scelto il silenzio. Ma qualche giorno fa, quando è stata pubblicata la risposta di Corinna a Sascha Herchenbach, il musicista tedesco che gli ha dedicato la canzone ”Born to Flight” si sono risvegliate le varie tra cui anche quella dell’Ictus.

MOTOGP GP VALENCIA 2018: LORENZO ULTIMA GARA IN DUCATI. LE PAROLE DI DALL’IGNA

Domenica andrà in scena l’ultima gara di MotoGP 2018 e anche l’addio di Jorge Lorenzo alla Ducati. Una stagione quella del maiorchino fatta di grandi delusione nelle prime gare, ma più di grandi soddisfazione nelle ultime tanto da lasciare un po’ l’amaro in bocca ai tifosi. Gigi Dall’Igna intervistato da Sky Sport ha parlato proprio dell’addio tra Ducati e Lorenzo:

“Non si può dire che sia mancato qualcosa al pilota. In questi casi manca qualcosa all’insieme. Di sicuro avevo aspettative diverse, pensavo che non servisse un anno di ambientamento per poter esprimere il suo potenziale sulla nostra moto. In realtà le cose sono andate in modo un po’ diverso. Non dall’inizio, ma da quest’anno siamo riusciti a dimostrare che poteva andare forte anche con la Ducati. Di cose belle ne abbiamo fatte comunque tante, siamo stati tutto sommato anche sfortunati perché nel finale della stagione avremmo potuto capitalizzare di più, ma purtroppo ha dovuto saltare molte gare. Ora è all’ultimo GP con noi, penso dispiaccia a entrambi, ma ormai le cose non si possono cambiare e dobbiamo andare avanti da nemici”.

“NON SEI MIO FIGLIO”: FRANCESCO TOTTI RINNEGA IL FIGLIO IN DIRETTA TV

Non sei mio figlio…”, Francesco Totti, scherza durante l’ospitata da Fabio Fazio a Che tempo che fa. L’ex fuoriclasse della Roma ha parlato del figlio Christian stupendo tutti. Il giovane, durante l’ultima partita, si è accorto del portiere avversario in difficoltà e, invece di segnare, si è fermato in attesa dei soccorsi al suo rivale. Totti Jr ha commentato: “Per me era importante sapere che stesse bene, del gol non m’interessava”. Un gesto davvero di spessore morale per un 13enne, che si è già fatto notare in tutto il mondo. Ma il padre non è d’accordo.

Francesco Totti non avrebbe fatto la stessa cosa e lascia senza parole tutto lo studio del programma Rai dicendo:  “Gli ho detto: non sei mio figlio, io avrei segnato e poi sarei andato dal portiere Scherzo dai, ha fatto bene”. Ovviamente l’ex numero dieci ha parlato con ironia ma magari anche no: un cannibale di reti come lui, avrebbe forse seguito il suo più forte istinto, quello del gol.

SCHUMACHER, LA MOGLIE ROMPE IL SILENZIO: ECCO LE CONDIZIONI DI MICHEAL

Pochissimi tra gli amici fidati possono realmente sapere quali sono le condizioni di Micheal Schumacher. Per ora nessuna novità novità, se non attraverso comunicati sempre più rari, ma poche ore fa, sarebbe stata la moglie a rompere il silenzio con una lettera inviata al musicista tedesco Sascha Hercenbach dopo che lui stesso aveva composto un inno dedicato a Schumacher intitolato “Born to Fight” e inviato il cd a casa del campione.

“Vorrei ringraziarvi sinceramente per il vostro messaggio e per il bel regalo che ci aiuterà in questo difficile momento. È bello ricevere così tanti regali, è un grande sostegno per la nostra famiglia. Michael è un combattente e non si arrende”.

ARBITRO PICCHIATO A ROMA DA 2 TIFOSI: RICOVERATO DOPO AVER SBATTUTO LA TESTA

Ancora violenza nel mondo del calcio; alcuni tifosi della Roma, hanno picchiato arbitro: Gravina indignato, l’AIA si ribella e sciopera. La terribile aggressione a San Basilio, dove un arbitro di 24 anni è stato assaltato da alcuni tifosi ed è finito in ospedale. “Prenderò provvedimenti, Queste persone non possono far parte del nostro mondo”, ha dichiarato il nuovo presidente della Figc. 

Il giovane arbitro aveva diretto una partita molto combattuta fino la fina, vinta in rimonta dagli ospiti dopo che erano stati espulsi due giocatori della Virtus. Riccardo Bernardini è stato poi preso a schiaffi e pugni ed è successivamente stato trasportato in ospedale dopo aver sbattuto la testa violentemente. I medici hanno ricoverato il ragazzo con una prognosi di 10 giorni.

F1 GP BRASILE: SPINTONI TRA VERSTAPPEN E OCON NEL POST GARA

Scintille durante il GP di Interlagos dove Max Verstappen è andato su tutte le furie per la manovra assurda di Esteban Ocon. Il pilota della Red Bull (a fine gara è andato a testa bassa verso Ocon, spingendolo più volte e dicendogli anche parole durissime). Durante la gara Verstappen era in testa e poteva vincere la gara, quando inspiegabilmente durante il doppiaggio di Ocon, è stato speronato finendo in testa coda alla prima curva. 

F1 GP BRASILE 2018: POLE PER HAMILTON, 2° VETTEL 3° BOTTAS

Ancora Lewis Hamilton, nonostante il campionato vinto la scorsa gara si aggiudica anche la Pole Position del GP del Brasile a Interlagos. Hamilton ha stabilito il nuovo record del tracciato in 1:07.281, seguito da Sebastian Vettel a (+0.093), 3° tempo per Bottas a (+0.160), 4° Raikkonen a (+0.175). Più staccate le Red Bull rispettivamente a (+0.497) Verstappen e (+0.499) Ricciardo.

IMG_4961.jpg

F1 GP BRASILE 2018: VERSTAPPEN È IL PIÙ VELOCE NELLE LIBERE

Max Verstappen riprende da dove aveva lasciato, confermandosi oggi il più veloce alla fine della prima sessione di prove libere del Gp del Brasile 2018 a Interlagos. Verstappen ha fatto segnare 1’09″011. Secondo per Sebastian Vettel  a +0″049, e terzo per Lewis Hamilton su Mercedes +0″096. Insomma i primi tre sono racchiusi in meno di un decimo di secondo. Più lontano Daniel Ricciardo, +0″384 che ha fatto registrare il quarto tempo nella prima sessione. Ricciardo domenica sarà retrocesso di cinque posizioni sulla griglia di partenza per la sostituzione del turbocompressore, per la sesta volta in questa stagione, andando oltre i limiti imposti dal regolamento.

Schermata 2018-11-09 alle 17.03.20.png

MICHEAL SCHUMACHER: LA MANAGER ROMPE IL SILENZIO. DANNI PERMANENTI

Sono ormai passati cinque anni dal terribile incidente sugli sci di Micheal Schumacher. Ancora aleggia un mistero sulle reali condizioni della leggenda della Formula 1. Pochi giorni fa, si è tenuto il tributo a Michael Schumacher e il manager, dopo mesi torna a parlare delle sue condizioni attuali di salute. La manifestazione in suo onore è stata chiamata ‘Keep Fighting Foundation’ creata per omaggiare il pilota con un poster che lo vede su una monoposto; in occasione della nuova campagna pubblicitaria per la raccolta fondi, Khem ha commentato l’iniziativa in modo positivo:

“Questo è un modo eccezionale di rendere omaggio all’iconica carriera di Michael, nonché un bellissimo poster”. Per quanto riguarda le condizioni di Schumacher, il manager ha ribadito che i dettagli sono riservati alla famiglia e che basti sapere come stia continuando a lottare. La situazione per ora resta ancora stazionaria.

LUTTO NELLO SCI: È MORTO LUCA BARANDUN A SOLI 24 ANNI

Tragedia per lo sci svizzero e mondiale. Il 24enne Gian Luca Barandun, atleta elvetico specialista della velocità, è morto dopo un incidente in parapendio. Sono proprio i media elvetici a riportare la tragica notizia: l’incidente è avvenuto domenica mattina a Schluein, nel Cantone dei Grigioni. Poco prima delle 11, mentre stava facendo una manovra per avvicinarsi al punto di atterraggio, Barandun è precipitato. Sulle dinamiche precise dell’incidente stanno indagando le autorità, mentre tutto il mondo dello sci svizzero è sotto choc.

Il ragazzo stava compiendo un volo di addestramento in parapendio, ed era partito da Ladir, purtroppo nella fase di preparazione all’atterraggio qualcosa è andato storto e il discesista rossocrociato ha finito con il perdere il controllo del mezzo, impattando violentemente al suolo: i soccorsi sono stati immediati ma la caduta è purtroppo stata fatale.

La Federazione svizzera in un comunicato ha espresso tutto il suo cordoglio: “Siamo profondamente addolorati. Swiss Ski si stringe attorno alla famiglia in questo momento difficile”.

FILIPPO MAGNINI SQUALIFICATO PER 4 ANNI: È UFFICIALE

Quattro anni di squalifica a fronte della richiesta di otto. La Prima sezione del Tribunale nazionale anti doping riconosce la colpevolezza di Filippo Magnini e Michele Santucci ma accoglie solo in parte la mozione della Procura che aveva invocato nei confronti del nuotatore e dell’altro velocista in vasca una pena più severa. Uso o tentato uso di doping è l’accusa che ha messo nei guai i due sportivi.

Il primo, due volte campione del mondo nella specialità dei 100 metri stile libero a Montreal e a Melbourne sconta così la frequentazione con il nutrizionista Guido Porcellini, a sua volta squalificato per 30 anni e a processo penale a Pesaro. Magnini – ritiratosi ufficialmente un anno fa e mai risultato positivo nel corso della sua carriera – s’era detto del tutto estraneo rispetto alle contestazioni mosse dalla Procura e professato innocente facendo leva anche sull’archiviazione da parte del tribunale penale di ogni procedimento per una sua eventuale responsabilità. La Procura sportiva è stata di diverso avviso mostrando severità e soprattutto la volontà di punire anche solo il sospetto che potesse aver fatto uso di sostanze proibite. Quanto a Santucci, si vede sostanzialmente confermata quella che era stata la richiesta formulata a giugno scorso (4 anni).

Condannati in primo grado, ora sia Magnini che Santucci potranno impugnare l’atto e fare ricorso in appello. Qualora nemmeno questo passaggio servisse per vedere riconosciuta la propria innocenza, in ultima istanza potranno rivolgersi al Tribunale sportivo (Tas) di Losanna. Dal processo di alcune settimane fa, Magnini era uscito più ottimista: “Ho raccontato semplicemente la verità e ora sono tranquillo. Che sono totalmente estraneo ai fatti”.

BOXE: MUORE L’EX PUGLIE MARIO MELO. FATALE GARA DI CROISSANT

Boxe, morto l’ex pugile Mario Melo: stava partecipando a una gara di croissant, era diabetico. Il cinquantaseienne argentino, di origini italiane, è morto dopo aver mangiato tre cornetti durante la “Fiesta de la Medialuna” vicino Buenos Aires. Era stato campione dei pesi massimi in Sud America negli anni Novanta, si era ritirato nel ’98.

Stava partecipando alla “Fiesta de la Medialuna” (nome con cui si indicano le brioche in Argentina), nella cittadina di Pinamar, vicino Buenos Aires. La competizione premiava chi riusciva a mangiare il maggior numero di cornetti in un minuto. Melo si sarebbe sentito male mentre era al terzo croissant, al primo turno. Sembra fosse diabetico.

MOTOGP MALESIA 2018: MARQUEZ VINCE, ROSSI CADE IN TESTA A 4 GIRI DALLA FINE

Marc Marquez vince il GP della Malesia e porta casa il nono successo di una stagione già perfetta. Il pilota Honda ha approfittato della clamorosa caduta di Valentino Rossi, fino a 4 giri dalla fine in testa alla corsa, per tagliare vincere in solitaria davanti alla Suzuki di Rins e alla Yamaha Tech 3 di Zarco. Solo 6° Dovizioso, con una Ducati veraemente in difficoltà per tutta la gara. Caduta e ritiro per Iannone.


 

MOTOGP MALESIA 2018: MARQUEZ PENALIZZATO, PARTIRÀ SETTIMO

Marc Marquez, autore della pole a Sepang, è stato clamorosamente penalizzato di sei. Il campione del mondo è stato ritenuto colpevole dai giudici di aver ostacolato Andrea Iannone durante un giro nel corso delle qualifiche. La pole va a Johann Zarco (Yamaha) e in prima fila partiranno anche Valentino Rossi (Yamaha) e Andrea Iannone (Suzuki). Ecco la griglia di partenza aggiornata:

1/a fila:
Johann Zarco (Fra/Yamaha)
Valentino Rossi (Ita/Yamaha) 
Andrea Iannone (Ita/Suzuki) 
2/a fila: 
Andrea Dovizioso (Ita/Ducati) 
Jack Miller (Usa/Ducati) 
Danilo Petrucci (Ita/Ducati) 
3/a fila: 
Marc Marquez (Spa/Honda) 
Alex Rins (Spa/Suzuki) 
Alvaro Bautista (Spa/Ducati) 
4/a fila: 
Dani Pedrosa (Spa/Honda) 
Maverick Vinales (Spa/Yamaha) 
Aleix Espargaro (Spa/Aprilia).

ELENA FRANCHINI BATTE IL TUMORE: TORNERÀ A GAREGGIARE A GENNAIO

Elena Franchini ha battuto il tumore: “Posso tornare a gareggiare dal prossimo gennaio”. Elena Franchini lo scorso gennaio aveva preso una pausa dallo sci per curare un tumore. Terminati i cicli di terapie quest’oggi ha ottenuto il via libero dalla Commissione Medica della FISI.

“Mi sono allenata in tutti questi mesi – ha detto Elena Franchini – ma le ultime settimane sono state dure per via delle cure ricevute. Sono stata aiutata da molta gente e non ho mai abbandonato quest’obiettivo. Ora tornerò ad allenarmi con un programma fatto ad hoc, da gennaio potrò tornare a gareggiare“ ha concluso la bresciana.

MOTOGP MALESIA 2018: MARQUZ IN POLE, ZARCO 2° E ROSSI 3°

Ancora una pole position di Marc Marquez che dopo un’iniziale sospensione delle qualifiche per la fortissima pioggia tipica della Malesi, si è aggiudicato la prima piazza. O

Ottimo Zarco con il secondo tempo a +0.548, Rossi ritrova una splendida qualifica con il 3° tempo a +0.848 seguono Iannone a +0.936, Dovizioso (caduto nel finale) +1.022, Miller +1.113, Petrucci a +1.252. Lorenzo non è riuscito a entrare nella Q2.

IMG_4963.jpg

MOTOGP MALESIA 2018: ALEX RINS IL PIÙ VELOCE NELLE LIBERE, SEGUONO DOVIZIOSO E MARQUEZ

Alex Rins con la Suzuki è il più veloce nelle prove libere del venerdì del GP di Sepang in Malesia. Nella classifica combinata Dovizioso è 2° davanti a Marquez, 4° Rossi. Lorenzo, tornato in pista dopo  il bruttissimo infortunio è in netta difficoltà: chiude in ultima posizione. Ecco i tempi delle due sessioni di libere:

83f7c95e-c378-48d3-b899-06d4de929577.jpg

Libere 2:

Schermata 2018-11-02 alle 18.05.25.png

MotoGP, GP Malesia 2018. Marquez: “Gli obiettivi? I due titoli che restano”

Marc Marquez alla vigilia del GP: “In Australia è stato un peccato non aver potuto combattere fino alla fine, ma ormai è andata e non vediamo l’ora che arrivi la prossima gara in Malesia con affronteremo con il solito spirito e mentalità positiva. Abbiamo ancora il nostro obiettivo, ovvero i due titoli (costruttori per Honda e team per HRC Repsol) da raggiungere e vogliamo anche provare a vincere di nuovo se avremo la possibilità di farlo. La Malesia è una gara impegnativa da un punto di vista fisico, ma è qualcosa con cui siamo pronti a fare i conti, quindi manterremo la concentrazione alta e cercheremo di iniziare bene sin dal venerdì mattina. “

Dani Pedrosa: “Il GP della Malesia è molto “demanding” sia per le condizioni climatiche estreme, sia per il layout del tracciato che non è di quelli facili. E’ molto largo e richiede linee precise e un buon set up. Detto questo, mi piace molto e spero che si riesca a fare un buon lavoro, trovando un setting che mi permetta di avere un buon feeling con la moto”

LEICESTER: IL VIDEO DELLO SCHIANTO DELL’ELICOTTERO

Le telecamere all’esterno del King Power Stadium di Leicester sono riuscite a riprendere il momento in cui l’elicottero di Vichai Srivaddhanaprabha è caduto, provocando la morte del patron delle Foxes e di altre quattro persone, compresa la figlia.

il video diffuso sull’account Twitter @a_brown83, mostra che l’elicottero si è alzato da terra alle 20.35 orario inglese proprio alla fine della partita Leicester-West Ham. L’altezza massima raggiunta dall’elicottero è stata circa 60 metri. L’elicottero ad un certo punto dopo essere uscite dalle telecamere, ricompare precipitando senza alcun controllo roteando su se stesso. Ecco l’impressionante video:

F1 GP MESSICO 2018: HAMILTON CAMPIONE DEL MONDO PER LA 5° VOLTA

Hamilton è cinque volte campione del mondo. L’inglese nonostante una gara difficilissima e piena di problemi con le gomme chiude 4° in Messico e conquista il titolo mondiale. Vince il Gran Premio uno straordinario Max Verstappen davanti alla due Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen.

La festa, però, è tutta per Hamilton che diventa campione del mondo per la quinta volta in carriera raggiungendo Juan Manuel Fangio. Da sottolineare anche la bella gara di Ricciardo che purtroppo per l’ennesima volta ha avuto un problema alla vettura ed è stato costretto a ritirarsi a poche giri dalla fine.

 

MotoGP Australia 2018: Vince Vinales, Marc Marquez si ritira, 3° Dovizioso, 6° Rossi

Prima fantastica vittoria stagionale di Vinales, la Yamaha torna a vincere dopo 25 gare (Assen 2017). Marquez costretto a ritirarsi dopo uno spaventoso impatto con Zarco che l’ha tamponato in fondo al rettilineo. 2° Iannone, 3° Dovizioso. 6° Rossi sorpassato nel finale da Rins. Dovizioso ora si trova in seconda posizione in classifica con +15 su Valentino Rossi.

MOTOGP AUSTRALIA 2018: MARQUEZ IN POLE

Ancora Marc Marquez. Lo spagnolo della Honda ha conquistato per l’ennesima volta la pole position del GP d’Australia sfruttando le condizioni del meteo instabili fissando il cronometro su 1:29.199. A Phillip Island le qualifiche, infatti, sono state condizionate da una leggera pioggia, condizioni perfette per il sette volte campione del mondo. La prima fila completata dalle Yamaha di Vinales e Zarco. Quarto Iannone, settimo Rossi e nono Dovizioso. 

Schermata 2018-10-27 alle 10.35.05.png