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ELENA È STATA RITROVATA: ERA SCOMPARSA DA DUE MESI

È stata ritrovata Elena, 17 anni, svanita nel nulla a Grosseto lo scorso 7 agosto. Finalmente mamma Micaela, il papà e il fratellino della ragazza hanno ricevuto la notizia che aspettavano. La giovane è stata rintracciata nella serata di lunedì, mentre si trovava insieme ad altre persone, la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti. La ragazza, che apparentemente sta bene, è stata portata all’ospedale Misericordia per una visita. Il ritrovamento è stato effettuato al culmine di una lunga e delicata indagine.

Elena si era allontanata da casa intorno alle 20 e 30 del 7 agosto, vestita da sera e con una piccola pochette tra le mani. Da allora e per due mesi di lei si è persa ogni traccia, tanto che i genitori qualche giorno fa hanno presentato un nuovo esposto per sequestro di persona.

SENTENZA MARCO VANNINi, É STATO OMICIDIO VOLONTARIO: 14 ANNI A CIONTOLI, 9 ANNI AI FAMILIARI

“Fu omicidio volontario” questa la sentenza dei giudici nel processo bis sulla morte di Marco Vannini, che hanno condannato Antonio Ciontoli a 14 anni. Nove anni e quattro mesi alla famiglia, accusata di omicidio volontario con dolo eventuale. Il verdetto è arrivato nella mattinata di oggi, mercoledì 30 settembre.

Ad attendere mamma Marina e papà Valerio davanti al tribunale decine di persone provenienti da tutta Italia, con striscioni e foto del ventenne ucciso da un colpo di pistola sparato nella villetta dei genitori della fidanzata a Ladispoli, sul litorale a Nord della provincia di Roma, a maggio di cinque anni fa. I giudici hanno accolto quello che era il desidero di giustizia della famiglia: “Non ci interessano gli anni di carcere, ma che venga riconosciuto l’omicidio volontario per Antonio Ciontoli e per la sua famiglia”.

TERREMOTO in sicilia: LA TERRA TREMA ANCORA

Nella prima mattinata  di oggi, martedì 29 settembre, una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 ha fatto tremare Bronte, in Sicilia. Secondo i rilievi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la scossa è stata registrata dai sismografi esattamente alle ore 07:30 di oggi con epicentro a circa 4 chilometri a ovest del comune di Bronte, in provincia di Catania. Il sisma di magnitudo 3.1 della scala Richter è stato localizzato con coordinate geografiche (lat, lon) 37.78, 14.79 e con ipocentro a una profondità di circa 26 chilometri.

DUPLICE OMICIDIO A LECCE, IL KILLER HA CONFESSATO: ECCO CHI È

Antonio De Marco, studente di Scienze infermieristiche originario di Casarano ha confessato il duplice omicidio di Daniele De Santis e della fidanzata Eleonora Manta a Lecce. IL 21enne voleva non solo uccidere la coppia, ma anche seviziarla e torturarla, mettendo a punto un piano che si potrebbe definire diabolico. Aveva premeditato tutto prima di quella sera del 21 settembre scorso, quando ha colpito a coltellate i due ragazzi all’interno dell’appartamento di via Montello dove Daniele ed Eleonora vivano e dove fino a qualche mese fa lo stesso killer aveva occupato una delle stanze come inquilino

Il giovane è stato fermato e ha confessato: “Sono stato io ad ammazzarli”. Nel decreto di fermo si legge: “Ha un’indole violenta, non ha avuto nessuna pietà. Il delitto è stato realizzato con spietatezza e in assenza di compassione per mero compiacimento sadico, il killer è insensibile a ogni richiamo di umanità

UCCISO L’ARBITRO DE SANTIS INSIEME ALLA FIDANZATA: MOVENTE PASSIONALE

Proseguono incessantemente le ricerche della persona che ieri sera è stata vista allontanarsi dal condominio di via Montello, a Lecce, dove sono stati uccisi Daniele De Santis, 33 anni, arbitro di calcio e gestore di un Bed & Breakfast, ed Eleonora Manta, di 30 anni. 

Secondo le prime indagini si tratterebbe di un delitto a sfondo passionale. I due ragazzi sono morti a causa delle coltellate subite da un uomo che avrebbe raggiunto l’abitazione dove la coppia abitava, nelle vicinanze della stazione ferroviaria. Lecceprima parla di “colpi violenti e del tonfo di oggetti e mobili rovesciati sul pavimento, urla sulla rampa delle scale e poi il silenzio. I condomini della palazzina al civico 2 di via Montello hanno chiamato i soccorsi intorno alle 21,30, dopo aver visto fuggire un uomo vestito di nero che indossava guanti in pelle, passamontagna sul viso e uno zainetto di colore giallo.

ALLERTA METEO: TEMPORALI SU GRAN PARTE DELL’ITALIA

Un’ampia area depressionaria, posizionata su gran parte del continente europeo, che tende a scendere verso l’Italia e far retrocedere l’area di alta pressione che, seppur presente sul nostro Paese, non risulta sufficientemente forte da respingere la coda della perturbazione di origine atlantica.

Come conseguenza avremo una instabilità meteorologica diffusa ed elevata su quasi tutta la Penisola, con improvvisi temporali e nubifragi accompagnati in alcuni casi da forti venti e anche grandinate.

I fenomeni temporaleschi saranno più intensi sulla fascia adriatica e su parte delle regioni del centro ma interesseranno anche l’arco alpino e le regioni del nord.
Nel dettaglio, le zone interessate da una allerta meteo temporali sono gran parte di Emilia-Romagna, Toscana e Lazio, e gli interi territori di Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata.

ALEX ZANARDI: INIZIATO IL PROCESSO DI RISVEGLIO DAL COMA

Alex Zanardi verrà progressivamente risvegliato dal coma indotto. Lo ha confermato la direzione sanitaria in accordo con la famiglia del pilota. Sarà un processo lento e costante. Restano gravi le condizioni generali e il quadro neurologico così come rimane riservata la prognosi. Solamente la prossima settimana, in accordo con i familiari, verranno diramati altri bollettini medici.

TERREMOTO DI MAGNITUDO 4.2: PAURA IN FRIULI

Paura all’alba di venerdi al confine tra Italia e Slovenia dove una forte scossa di magnitudo 4.2 ha fatto tremare la terra ed è stata chiaramente avvertita dalla popolazione locale. Secondo L’Ingv, l’evento sismico è stato localizzato sul territorio sloveno con epicentro a circa tre chilometri a Nord est di Serpenizza, centro abitato della Slovenia frazione del comune di Plezzo, che si trova a circa dieci chilometri dal confine italiano, nell’alta valle dell’Isonzo, non lontano da Caporetto. I sismografi hanno registrato la scossa esattamente alle ore 04:50:57 di venerdì 17 luglio con coordinate geografiche (lat, lon) 46.32, 13.54 ed ipocentro ad una profondità di circa 7 chilometri.

Il terremoto al confine tra Italia e Slovenia è stato chiaramente avvertito dalla popolazione locale ma anche in Italia, nei centri al confine anche se fortunatamente non sono stati segnalati danni a persone o cosÉ né in territorio sloveno né in quello italiano.

MORTO IL NOTO GIOIELLIERE ITALIANO: AMATO DELLE STAR DI HOLLYWOOD

Era conosciuto in tutto il mondo Roberto Faraone Mennella, il designer di alta gioielleria originario di Torre del Greco ma la cui fama si era estesa fino ad Hollywood. Aveva 48 anni, e da tempo lottava contro un brutto male: nonostante questo, non aveva mai perso il sorriso, neppure durante le cure come si vede anche nelle foto pubblicate sui profili social.

Nato a Torre del Greco, nel Napoletano, si era laureato in legge all’Università Federico II di Napoli, per poi volare a New York dove aveva frequentato la Parsons, The New School for Design. Viveva girando tra la città corallina, l’isola di Capri e New York City, facendosi apprezzare per le sue altissime competenze nell’alta gioielleria.

SCIARLIST Theron, Spike Lee, Merly Streep: sono solo alcune delle star che hanno indossato i suoi gioielli. La Streep, indossava una delle collane da lui disegnate anche nel film “Il Diavolo veste Prada”. Ma i suoi gioielli erano stati in bella vista anche in altre “finestre” televisive, come Sex and The City, Gossip Girl, Will & Grace. A dare la terribile notizia del decesso il suo amico e collega, Amedeo Scognamiglio. Tantissimi i punti vendita in tutto il mondo: da New York a Los Angeles, passando per Londra, Pechino e Capri. In tanti lo stanno ricordando per il suo spirito gioviale e cortese e per la voglia di resistere ad una malattia che lo ha stroncato al termine di una lunga lotta. I funerali si terranno in forma privata, nella cappella di famiglia.

“MARCO SVEGLIATI”. MUORE NEL SONNO A 18 ANNI: IL CADAVERE SCOPERTO DALLA MADRE

La mattina del 3 giugno Marco Neri a soli 18 anni  è stato trovato privo di vita a Martinsicuro, nella sua abitazione in provincia di Teramo. A fare la tragica scoperta è stata la madre quando ha provato a svegliarlo intorno a mezzogiorno.

Stando a quanto ricostruito, il giovane la sera precedente aveva cenato in compagnia dei suoi amici dopo il lungo periodo di lockdown imposto dall’emergenza per il Covid 19. La mattina seguente la mamma è rientrata dopo aver fatto la spesa, intorno a mezzogiorno, ed è andata in camera del figlio per svegliarlo. Il ragazzo però non respirava. La donna, chiaramente sotto choc ha immediatamente chiamato i soccorsi che giunti sul posto hanno solo potuto confermare il decesso del 18enne. Nell’abitazione di Marco sono giunti anche i carabinieri e il magistrato di turno di Teramo che ha disposto l’autopsia sulla salma del giovane per definire con chiarezza cosa possa aver causato la morte del diciottenne.

GRAVISSIMO LUTTO PER GENNARO GATTUSO: MORTA LA SORELLA A SOLI 37 ANNI

È morta la sorella di Gennaro Gattuso. Francesca aveva 37 anni ed era stata ricoverata in terapia intensiva a Varese lo scorso mese di febbraio in seguito ad un malore. a Proprio in quella serata in cui l’allenatore del Napoli disertò il post-partita della sfida con la Sampdoria per visitarla in ospedale. Gattuso aveva appreso la tragica notizia mentre stava dirigendo l’allenamento della squadra a Castel Volturno.

L’OMS AVVERTE L’EUROPA: “PREOCCUPATI PER UNA SECONDA ONDATA IN AUTUNNO”

L’Organizzazione mondiale della Sanità avverte l’Europa in merito ad una possibile seconda ondata di contagi in autunno. Al Telegraph il direttore regionale per l’Oms Hans Kluge evidenzia come i Paesi che hanno iniziato ad allentare il lockdown debbano approfittare dell’attuale periodo per potenziare gli ospedali e rafforzare i sistemi sanitari nazionali.

“Singapore e Giappone hanno capito prima che non è il momento di festeggiare, ma di prepararsi”, ha detto Kluge aggiungendo di essere «molto preoccupato per una seconda ondata in autunno».

È MORTO EZIO BOSSO: SI È SPENTO A 48 ANNI

È morto a 48 anni Ezio Bosso direttore d’orchestra, compositore e pianista torinese aveva una malattia neurodegenerativa da anni ma nonostante ciò era riuscito a diventare uno dei nomi più noti del panorama musicale italiano. Il compositore aveva trovato la popolarità quando nel 2016 fu invitato da Carlo Conti come ospite d’onore al Festival di Sanremo e da quel momento il suo nome e la sua arte sono diventate note al grande pubblico che ha continuato a seguirlo negli anni. Dura”Non so se sono felice ma tengo stretti i momenti di felicità, li vivo fino in fondo, fino alle lacrime, così come accettare i momenti di buio, sono una persona normale (…). La mia filosofia è legarmi di più ai momenti felici perché quelli, poi, ti serviranno da maniglia per tirarti su, quando sei nel letto e non riesci ad alzarti”.


In quella stessa intervista Bosso parlò anche delle difficoltà di essere accettato nel mondo della Classica e dei pregiudizi che lo seguirono: “Dal mondo della musica classica ho subito tanti schiaffoni, ingiustizie, insulti, come quello che esistevo solo perché avevo una malattia: è evidente, non è che posso negarlo, quindi è ovvio che la prima reazione porta alla rabbia, l’altra è quella di guardarmi le ruote… infatti ho messo delle ruote bellissime. È stata una vita basata sul lottare, sul pregiudizio. Fin da bambino ho lottato col fatto che un povero non può fare il direttore d’orchestra, perché il figlio di un operaio deve fare l’operaio, così è stato detto a mio padre”.

È MORTO ANDREA RINALDI CALCIATORE DELL’ATALANTA: AVEVA 19 ANNI

Andrea Rinaldi, centrocampista del Legnano in prestito dall’Atalanta, ha perso la vita a soli 19 anni a causa di un aneurisma cerebrale che l’ha colpito mentre era a casa, durante un allenamento. Soccorso dai genitori, le sue condizioni erano parse da subito molto gravi. Inutile lo sforzo dei medici in ospedale.

A testimonianza dello shock fortissimo, che ha suscitato la notizia del suo ricovero e adesso del suo decesso, le parole del tecnico attuale, Giovanni Cusatis. L’allenatore aveva raccontato l’ultima telefonata fatta al ragazzo, una chiacchierata iniziata con una battuta: mister, stavo andando ad allenarmi… Non immaginava che sarebbe stato l’ultimo della sua vita e della sua giovanissima carriera: poco dopo, mentre effettuava degli esercizi nel giardino di casa, il malore che s’è rivelato fatale. Imolese, Primavera dell’Atalanta, Mezzolara e poi Legnano le maglie indossate da Rinaldi prima che la sorte ne stroncasse i sogni.

IRENE PIVETTI È NEI GUAI: SEQUESTRATE MIGLIAIA DI MASCHERINE VENDUTE A PREZZI ESORBITANTI

Irene Pivetti è finita nei guai dopo che sono state sequestrate migliaia di mascherine cinesi importate da una ditta da lei amministrata. L’ipotesi di reato è la violazione dell’articolo 515 del codice penale per frode nell’esercizio del commercio. L’indagine è condotta dalla Procura di Savona nell’ambito delle migliaia di mascherine Ffp2 in arrivo dalla Cina e fermate dalla guardia di finanza al terminal 2 dell’aeroporto di Malpensa, dove sono ora custodite. Tutto era partito, all’inizio del mese di aprile, dal sequestro dei dispositivi in una farmacia a Savona con il marchio CE contraffatto, per altro rivendute con rincari esorbitati, fino al +250 per cento. Così, andando a ritroso nella catena della distribuzione, si è risaliti alla società che li distribuisce in Italia, la Only logistics Italia srl, di cui è amministratrice unica proprio Pivetti.

L’ex presidente della Camera al quotidiano di via Solferino si difende specificando — Noi abbiamo rispettato quanto previsto dal contratto con la Protezione civile, soltanto che poi le regole sono cambiate in corsa, affidando all’Inail la competenza di certificare i dispositivi di protezione. Abusivamente si pensa che una persona che venti anni fa ha fatto politica non possa fare l’imprenditrice: sono stata colpita per il mio cognome, mi fossi chiamata Rossi non sarebbe successo nulla. Ma nel mio lavoro ho profuso anni di impegno e sacrifici”.

DEPUTATO LEGHISTA CON FEBBRE VIOLA I CONTROLLI E INTERVIENE ALLA CAMERA SENZA MASCHERINA

Nonostante avesse una temperatura corporea di 37.7 gradi, il deputato leghista Giuseppe Basini ha deciso di entrare comunque alla Camera, violando i controlli. Secondo la versione raccontata dall’Ansa: Basini sarebbe entrato alla Camera con una temperatura corporea sopra il limite consentito dalle misure anti-Covid 19.

Il deputato, al momento del controllo medico all’ingresso della Camera, presentava una temperatura corporea di 37.7 gradi, tre decimi in più al limite consentito. Ma, quando l’infermiere di turno lo ha invitato ad effettuare una nuova misurazione, il deputato ha deciso di entrare lo stesso nel palazzo di Montecitorio, nonostante le rimostranze dei commessi.

Il parlamentare si difende nega: “Al massimo avevo 36,8. Non di più. Certamente non la febbre”. In Aula è stato ripreso perché durante il suo intervento non indossava la mascherina.

CORONAVIRUS, INFERMIERA MORTA DA SOLA IN CASA: AVEVA 41 ANNI

Nei momenti dell’emergenza aveva scelto di continuare il suo lavoro al fianco degli anziani della casa di riposo dove lavorava. Quando ha accusato i tipici sintomi del coronavirus nessuno ha pensato di farle un tampone e lei è morta nella sua casa da sola senza che nessuno se ne accorgesse. È la straziante storia di Nicoleta Corina, infermiera di origine rumene ma residente da tantissimo tempo in Italia, nel Torinese, dove purtroppo è deceduta nei giorni scorsi.

La 41enne  è stata trovata senza vita mercoledì scorso dai vigili le fuoco che hanno dovuto sfondare la porta di casa perché da ore nessuno riuscita più a rintracciarla. A lanciare l’allarme era stato il fratello preoccupato perché no riusciva a mettersi in contatto con lei in alcun modo e sapeva che era sofferente. L’esame post mortem ha confermato la positività al coronavirus.

CORONAVIRUS: NOZZE D’ORO IN RIANIMAZIONE PER SANDRA E GIANCARLO

Cinquanta anni di matrimonio “festeggiati” in ospedale per Sandra e Giancarlo, di Fermo, lei 71 anni e lui 73 ed entrambi malati di coronavirus. Una infermiera ha organizzato per loro una piccola festa: “Abbiamo messo la marcia nuziale, un’emozione unica per loro e per noi”. I due coniugi, vicini di letto, si sono presi per mano.

“Sono molto innamorati. Lei si è commossa, lui continuava a ripetere che amava la moglie e che avremmo dovuto vederla ballare per quanto è brava. Abbiamo cominciato a piangere anche noi, era inevitabile. Ci si sono appannati gli occhiali, non vedevamo più nulla. Nell’aria si sentiva il profumo dell’amore che ciascuno di noi insegue per tutta la vita”, le parole dell’infermiera. Qualcuno ha scattato anche delle foto del momento per inviarle ai parenti a casa: “Ci hanno fatto un regalo fantastico. Papà e mamma sono nati per stare insieme, una coppia vecchio stile di quelle che non esistono quasi più”, così i figli Gianluca e Andrea.

CORONAVIRUS, BORRELLI: “RESTEREMO A CASA ANCHE IL PRIMO MAGGIO E PER DIVERSE SETTIMANE”

Non solo Pasqua e Pasquetta. Gli italiani resteranno a casa ancora per alcune settimane e sicuramente anche il primo maggio. Non ha dubbi il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, che intervistato questa mattina a Radio Anch’io su Radio Rai 1 ha sottolineato come, sebbene i dati degli ultimi giorni spingano ad essere ottimisti, non si possono assolutamente allentare le misure di contenimento dell’infezione da Covid-19. “Non credo che passerà questa situazione per il 14 aprile, quindi dopo Pasquetta dovremo stare in casa per molte settimane, credo anche il primo maggio, e avere comportamenti rigorosissimi. Il virus cambierà il nostro approccio ai contatti umani e interpersonali, dovremo mantenere le distanze” per diverso tempo.

“Bisogna andare avanti con il massimo rigore – ha aggiunto intervenendo poi anche a Radio Capital – dobbiamo fare assolutamente attenzione per evitare di trovarci in una situazione nella quale ci sfugge nuovamente la catena dei contagi. Anche se non vuole dare date, Borrelli ha ipotizzato l’inizio della fase 2 dell’emergenza intorno alla metà di maggio: “Da qui al 16 maggio potremo aver dati ulteriormente positivi che consigliano di riprendere le attività e cominciare quindi la fase 2”.

CORONAVIRUS, MUORE MALATA DI LEUCEMIA: NON RIESCE A CURARSI PER L’EMERGENZA

Marilù Rascunà, mamma siciliana di 43 anni, che da tre anni combatteva contro la leucemia linfoblastica acuta del tipo Philadelphia positiva si è spenta. Proprio a Fanpage.it la famiglia di Marilù si era rivolta per raccogliere fondi per una terapia sperimentale che avrebbe potuto salvarla e che Marilù avrebbe iniziato a Bergamo di qui a poco. La donna si è spenta il 30 marzo, a Catania, lasciando tre figli.

“All’inizio di dicembre – dice Samanta Rascunà, sorella della quarantaduenne – Marilù ha cominciato a peggiorare, sapevamo che di lì a poco la malattia avrebbe raggiunto la soglia de 5%, ovvero il livello richiesto dal protocollo per dare inizio alla terapia, ma quando abbiamo chiamato l’ospedale di Bergamo ci hanno rifiutato. Non so come sarebbe andata se ci avessero lasciato salire al Nord per ricoverare Marilù, so solo che è morta tra sofferenze atroci per un’ascite.” “Nonostante tutto voglio ringraziare dal profondo del cuore quelli che hanno partecipato alla raccolta e ci hanno aiutato: grazie. Purtroppo non abbiamo fatto in tempo”.

TROVATO MORTO IL PICCOLO DIEGO: Il CORPICINO RINVENUTO NEL FIUME

È stato trovato morto il piccolo DIego di soli 3 anni. Il bambino era scomparso ieri venerdì 27 marzo intorno alle 11 del mattino da Marinelle vicino a Metaponto (Matera) in Basilicata. Il corpo è stato rinvenuto dai carabinieri di Pisticci intervenuti con i cani molecolari, a due passi dal canneto che costeggia il letto del fiume Bradano. Come ci sia finito e che cosa sia accaduto ancora non si sa. Le ricerche da parte delle Forze dell’ordine e dei tanti volontari del luogo erano iniziate subito dopo che il piccolo si era allontanato da casa.

Un momento di distrazione dei genitori potrebbe essere la causa che ha dato origine al tragico incidente. Ma non si sa come possa essere arrivato fino al Fiume. Bradano. I numerosi canali del fiume hanno reso difficoltosa la ricerca: proprio per questo sono stati impiegati dei sommozzatori. Nel corso delle ricerche, sono stati utilizzati anche dei droni per perlustrare la zona.

CORONAVIRUS: SCAPPA DALL’OSPEDALE DOPO LA NOTIZIA DELLA MORTE DEL PADRE

Un uomo positivo e ricoverato all’ospedale di San Giovanni Bianco (Bergamo) è scappato poco prima dell’alba di ieri venerdì 20 marzo. L’allarme è scattato verso le 4 del mattino quando Bruno Boffelli, 62 anni, non è stato trovato nella sua camera. Immediatamente sono scattate le ricerche dei carabinieri, con l’ausilio di vigili del fuoco e soccorso alpino, per rintracciarlo. Tra le possibili cause della sua fuga, la notizia della morte del padre registrata ieri a causa del Covid. L’uomo è originario della Valle Brembana, area in cui si stanno concentrando le ricerche delle forze dell’ordine.

La figlia ha pubblicato un appello su Facebook per chiedere aiuto nelle ricerche. “Papi torna con noi”, ha scritto. “ Indossa un paio di jeans grigi, una t-shirt nera e una felpa blu. È in forte stato confusionale a causa della morte improvvisa del padre. Chiunque l’avesse visto o avesse sue notizie è pregato di informare le forze dell’ordine competenti. Un grazie di cuore da parte di tutti noi a chi si sta prodigando nelle ricerche del nostro amato papà”.

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CORONAVIRUS, MORTO CARABINIERE DI 46 ANNI: LASCIA MOGLIE E FIGLIA DI 10 ANNI

L’Arma dei carabinieri piange il secondo militare scomparso in poche ore a causa del Coronavirus. Dopo la notizia del decesso del Maresciallo Massimiliano Maggi, 53enne di La Spezia, morto per Covid, ieri – giovedì 19 marzo – si è spento l’appuntato Claudio Polzoni, 46 anni, anch’egli per cause legate al Coronavirus.

L’appuntato scelto Polzoni si era recato a lavoro per l’ultima volta il 29 febbraio scorso. Era impiegato nella centrale operativa di Bergamo, la cui provincia è ad oggi la più colpita dall’epidemia da Covid. Ricoverato dal 13 marzo in terapia intensiva, a nulla sono serviti gli sforzi dei medici che l’avevano collegato ai macchinari di ventilazione assistita. Polzoni lascia una moglie e una figlia di 10 anni.
Con un post su Instagram, l’Arma dei Carabinieri ha voluto rendere omaggio a Claudio Polzoni dedicandogli un post. “Anche oggi la Centrale Operativa di Bergamo risponderà alle chiamate di emergenza – si legge -. Ma tra le voci di tanti militari, non sentirete più quella di Claudio Polzoni, Appuntato Scelto Qualifica Speciale dei Carabinieri, vittima del coronavirus”. I militari hanno sottolineato “difficilmente lo avrete incontrato in servizio a Bergamo, lui rispondeva al 112, raccogliendo emergenze, paure, a volte solo il bisogno di dialogare”. “A 46 anni, lascia una moglie e una figlia che la grande famiglia dell’Arma sta già abbracciando con amore – continua il post -. E lascia il ricordo degli uomini invisibili, ma in grado di cambiare la vita delle persone attraverso pochi istanti. Grazie Claudio, buon viaggio”.

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CORONAVIRUS, GUARISCE SUPER NONNO DI 97 ANNI: “ORA È TORNATO A CASA”

A 97 anni è riuscito a guarire ed ora è di nuovo a casa insieme alla sua famiglia. Arriva da Cremona la storia a lieto fine di un nonno che, dopo essere stato ricoverato per quindici giorni all’ospedale di Asola, in provincia di Mantova, è guarito: è stato il primo paziente ad arrivare nel nosocomio e uno tra i primi a superare la malattia, come ha rende noto l’Asst locale. Eppure non è stata per lui una passeggiata: era il 29 febbraio scorso quando all’uomo è stata diagnosticata una polmonite, che ha richiesto l’isolamento in attesa del risultato del tampone, che è stato poi positivo.

Il 97enne si è poi aggravato, rimanendo in condizioni critiche per una settimana. Poi il miracolo, con il recupero del nonno. “Sembrava che non potesse farcela – ha spiegato al quotidiano La Provincia Maria Luisa Spina, il medico della Medicina Generale diretta da Marco Ghirardini, che ha disposto il ricovero del paziente e lo ha assistito insieme alla collega Sara Malagola e agli altri operatori sanitari – invece si è ripreso molto bene. Ha dimostrato una tempra formidabile e una totale autonomia. La sua è una famiglia longeva. Ci ha ringraziati e ha detto all’équipe che siamo i suoi angeli”.
Poi, il lieto fine: il 97enne è stato dimesso ed è potuto tornare a casa della figlia, dove resterà in convalescenza in attesa del secondo tampone di controllo, previsto dalle procedure per decretare la guarigione definitiva.

CORONAVIRUS, SALVINI BECCATO CON LA FIDANZATA A PASSEGGIO PER ROMA: “FACEVANO LA SPESA”

Una foto ritrae Matteo Salvini che nella giornata di domenica 15 marzo passeggia mano nella mano con la sua compagna, Francesca Verdini nel centro di Roma. A scattarla è il Messaggero. Nonostante l’emergenza Coronavirus e le disposizioni che invitano tutti a stare a casa quanto più possibile, Salvini è senza mascherina e non rispetta, con la sua fidanzata, il canonico metro di distanza.

Sulla passeggiata di Salvini interviene il sindaco di Benevento ed ex ministro, Clemente Mastella: “Se la foto non è un fotomontaggio, se la foto è di ieri, come mi riferiscono fonti accreditate da me interpellate, è un episodio vergognoso. Noi sindaci a pregare i nostri concittadini a non uscire di casa, a smazzarci per controllare il più possibile che nessuno giri come se fossimo a pasquetta, e Salvini, disinvoltamente, va a passeggio senza precauzioni. Una autentica vergogna. Famiglie che fanno sacrifici a stare in casa. In case assai spesso piccole e con scarsissimi conforti; a vedere questa scena loro e tanti di noi siamo rimasti allibiti. I leader veri, quelli che ho conosciuto nella mia lunga esperienza politica, avrebbero dato l’esempio, non il cattivo esempio. Se ne resti al Nord, non venga a contagiarci al Sud. Ma al Nord c’è sofferenza, paura, dolore, morti. No, meglio per lui Roma, il sole di Roma. Io resto a casa”.
La risposta di Matteo Salvini non si fa attendere e arriva durante una diretta Facebook: “Non è una passeggiata. Matteo Salvini esce a fare la spesa, velocemente, sotto casa, anche io penso di averne diritto, le polemiche le lascio alla sinistra”

12 MEDICI CINESI IN VIAGGIO VERSO L’ITALIA: CINA E ITALIA UNITE NELLA LOTTA

È partito dalla Cina il secondo team composto da 12 esperti cinesi che voleranno in Italia per aiutare a sconfiggere il Coronavirus. Lo riporta il Global Times su Twitter che, riprendendo la Zhejiang Tv secondo cui nel gruppo ci sono anche “specialisti di medicina tradizionale cinese”, chiude il post con l’hashtag #ForzaItalia. In una telefonata serale, il presidente Xi Jinping ha detto ieri al premier Giuseppe Conte che la Cina avrebbe inviato altri medici “per assicurare forniture mediche e altra assistenza” nella crisi del Covid-19.

CORONAVIRUS, MORTO L’ISPETTORE DI POLIZIA: AVEVA SOLO 60 ANNI

Lutto tra le forze dell’ordine e nel mondo del nuoto a Brescia. L’ispettore di polizia Sandro Colonna è morto all’ospedale Civile di Brescia dove era ricoverato dai primi di marzo per sottoporsi a un intervento cardiaco. Lui stesso in un post su Facebook del 5 marzo aveva scritto: “Non sarà proprio una passeggiata domani ma mi devo fidare del mio cuore…è giunto quel momento di fare il tagliando e cambiare le valvole… fortunatamente qui sono in ottime mani a gran professionisti…a presto!”. Poco dopo però aveva dovuto modificare il post, spiegando che a causa dell’emergenza Coronavirus in corso gli era stato rinviato l’intervento programmato, come accaduto a molti altri pazienti.

Proprio il virus che ha finora causato più di 1000 vittime nella sola Lombardia gli sarebbe però stato fatale: Colonna si è contagiato e le complicanze del virus hanno portato a un improvviso aggravamento delle sue condizioni di salute e poi al decesso. Colonna lascia la moglie e la figlia Beatrice, che come sta accadendo a tanti altri parenti delle vittime non hanno potuto assisterlo negli ultimi istanti di vita perché sono a loro volta costrette a rimanere a casa in quarantena, per evitare di diffondere ulteriormente il contagio.

CORONAVIRUS, SALVINI ATTACCA CONTE” NON SI RENDE CONTO DELL’EMERGENZA SANITARIA”

“Finalmente qualcuno ci ha ascoltato ma esco preoccupato: abbiamo portato la voce di medici, sindaci, imprenditori, lavoratori che chiedono misure forti e drastiche subito, di chiudere tutto adesso per poi ripartire, ma la risposta è stata ancora no, ancora totale incertezza”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, dopo l’incontro dei leader dell’opposizione con il premier Giuseppe Conte. “Non vorrei che qualcuno stesse sottovalutando”, ha detto, commentando il ‘no’ del governo alla richiesta di misure più rigide.

“Ci hanno detto: ‘Vi faremo sapere’… “Non sono contento di quello che ho sentito: non ci sono tempi certi per l’economia …. e non si rendono conto dell’emergenza sanitaria. Se questo virus si propagasse in tutta Italia, ricordo che nel sud non c’è lo stesso sistema sanitario.. Meglio chiudere per venti giorni che non capire cosa fare. Il nostro l’abbiamo fatto. Abbiamo la coscienza a posto”, ha aggiunto Salvini, concludendo “Tutto quello che non è strategico va chiuso, escluso alimentari, farmacie, Sanità, Sicurezza”.

CORONAVIRUS, MEDICO:” DOBBIAMO SCEGLIERE CHI CURARE E CHI NO, COME IN GUERRA”

“Si decide per età, e per condizioni di salute. Come in tutte le situazioni di guerra”. Riassume così la situazione Christian Salaroli, anestesista rianimatore dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. In un’intervista al “Corriere della sera” il dirigente medico, 48 anni, spiega che il sistema sanitario lombardo, a causa dell’emergenza Coronavirus, è già giunto a un punto in cui i medici sono costretti a valutare chi potrebbe rispondere meglio alle cure: “Siccome purtroppo c’è sproporzione tra le risorse ospedaliere, i posti letto in terapia intensiva, e gli ammalati critici, non tutti vengono intubati”. La drammatica scelta, compiuta anche sulla base del rianimatore, viene fatta sulla base dell’età, del quadro generale e della “capacità del paziente di guarire da un intervento rianimatorio”: “Se una persona tra gli 80 e i 95 anni ha una grave insufficienza respiratoria – dice il medico al Corsera – verosimilmente non procedi. Se ha una insufficienza multi organica di più di tre organi vitali, significa che ha un tasso di mortalità del cento per cento. Ormai è andato”.

A tutti il medico continua a ripetere un consiglio che è ormai diventato anche un obbligo, per i residenti in Lombardia e nelle altre 14 province che sono diventate da ieri “aree a contenimento rafforzato”, anche se secondo il medico con “almeno una settimana di ritardo”: “State a casa – dice Salaroli – Vedo troppa gente per strada. La miglior risposta a questo virus è non andare in giro. Voi non immaginate cosa succede qui dentro”.

CORONAVIRUS, SALVINI: “RISCHIAMO DI NON AVERE PIÙ PANE”

“A nome di tantissimi Italiani che mi stanno chiamando da Nord a Sud, sindaci, imprenditori, medici, lavoratori, genitori, volontari e altri ancora, ribadisco la volontà comune di rispettare ogni indicazione data per proteggere la salute nostra e di chi ci sta vicino, ma di una cosa c’è assoluto bisogno: CHIAREZZA, CHIAREZZA, CHIAREZZA!”: è quanto scrive il segretario della Lega Matteo Salvini su Facebook. Salvini prosegue: “La chiediamo non per polemica, ma per aiutare milioni di Italiani preoccupati: infatti ribadiamo che le donne e gli uomini della Lega, a partire dai presidenti di Regione e dai sindaci, sono in prima linea per offrire aiuto e collaborazione. Chi può fare cosa? Dove si può andare? Chi può lavorare? Cosa si può trasportare?

Chi può aprire e chi deve chiudere? Chi può viaggiare? E i lavoratori pendolari? E chi vive sul confine? E i frontalieri con l’estero? E gli animali? E i prodotti agricoli? Quando rimborseranno aziende e negozi? Le fabbriche aprono o no? Le merci possono attraversare i ‘confini’ interni? E l’Europa che fa? Il diritto alla Vita viene prima di tutto, senza però dimenticare che, quando grazie ai nostri straordinari medici, ricercatori, infermieri e operatori socio-sanitari il virus sarà sconfitto, il diritto al lavoro sarà fondamentale, perché per colpa di questa confusione e dell’immagine che si dà dell’Italia nel mondo, milioni di Italiani rischiano di non avere più pane da dare ai loro figli”.

MARITO E MOGLIE DIVISI DAL CORONA VIRUS DOPO 60 ANNI DI MATRIMONIO, SI SALUTANO DALLA FINESTRA

Lui in quarantena e lei che lo guarda e lo saluta dietro il vetro di una finestra. Questo scatto emozionante arriva dallo stato di Washington, Stati Uniti, una delle tante storie durante questo periodo difficile di Coronavirus. Protagonisti dello scatto sono due anziani, Dorothy Campbell, 88 anni, e il marito Gene, 89, divisi per la prima volta in 60 anni di matrimonio dal nuovo virus che sta contagiando il mondo a macchia d’olio. L’uomo è stato contagiato e per questo si trova in isolamento presso la casa di cura Life Center di Kirkland, vicino Seattle dove sono state registrate sei delle dodici morti statunitensi, oltre a 18 casi positivi. 

MORTO PER CORONAVIRUS IL FAMOSO MEDICO ITALIANO: AVEVA 60 ANNI

Aveva 61 anni ed era amato e stimato da tutti Ivo Cilesi, il medico morto all’ospedale di Parma nella notte tra domenica e lunedì: era positivo al coronavirus e dopo un primo ricovero lo scorso venerdì a Fidenza, era stato trasportato a Parma dove purtroppo è deceduto poco dopo. Da ieri si susseguono senza sosta i messaggi di cordoglio di chi ben conosceva il dottor Cilesi e ne piange la scomparsa: nato a Genova, da circa vent’anni viveva a Cene, in provincia di Bergamo. Era conosciuto per il suo lavoro incessante per combattere l’Alzheimer e aiutare i pazienti che ne erano affetti ad affrontarlo al meglio: utilizzava la tecnica della “Terapia della Bambola”, cosiddetta Doll Terhapy che aiuta ad attenuare i disturbi comportamentali dei malati di Alzheimer così come riportato da L’Eco di Bergamo.

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SALVINI FURIOSO PER IL CARABINIERE INDAGATO CHE HA UCCISO IL 15ENNE: “SIAMO ALLA FOLLIA”

“Il carabiniere che si è difeso risulta indagato (“atto dovuto”, dicono), mentre è stato poco fa fermato il complice, anche lui minorenne…! Con tutto il rispetto per la morte del ragazzo e il dolore di parenti e amici, siamo alla follia”. Il leader della Lega, Matteo Salvini, commenta i tragici avvenimenti di Napoli, dove il 15enne Ugo Russo ha perso la vita mentre, con un complice, tentava di rapinare un carabiniere in borghese. Il militare, minacciato con un’arma poi risultata falsa, ha reagito sparando e ha colpito a morte il 15enne.

Il carabiniere, di 23 anni, è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di eccesso colposo di legittima difesa. In serata il 17enne che si trovava con Ugo Russo è stato fermato, dopo l’interrogatorio in caserma, perché ritenuto responsabile della tentata rapina. Dopo la notizia della morte dell’adolescente alcuni suoi amici e parenti hanno devastato i locali del pronto soccorso dove il 15enne era stato portato in fin di vita. “È inaccettabile che si sfascino i pronto soccorso e si spari per protesta davanti alla caserma – ha scritto Salvini su Twitter -. Non è degno di un Paese civile, lo Stato faccia lo Stato. Giù le mani dai carabinierii”.

TOSSE E RESPIRO AFFATICATO PER PAPÀ FRANCESCO: SOSPESE LE CONFESSIONI CLERO

Una lieve indisposizione costringe Papa Francesco a rinunciare a recarsi questa mattina alla Basilica romana di San Giovanni in Laterano per la prevista liturgia penitenziale di inizio Quaresima col clero romano, in cui avrebbe anche confessato dei sacerdoti.
Il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni ha confermato all’ANSA: “Effettivamente non andrà in Laterano. Una lieve indisposizione, per cui ha preferito restare negli ambienti vicini a Santa Marta. Gli altri incontri procedono regolarmente”.

Già nella giornata di ieri, sia durante l’udienza generale in Piazza San Pietro nella mattina, sia nel corso della processione e della messa nel pomeriggio all’Aventino per il Mercoledì delle Ceneri, il Santo Padre aveva mostrato segni di un’indisposizione da raffreddamento, con voce debole e rauca, respiro affaticato e frequenti colpi di tosse.

NEONATA GUARISCE DAL CORONAVIRUS SENZA FARMACI: UNA BELLA NOTIZIA

Nonostante i contagi aumentino in tutto il mondo, Italia compresa, arriva una buona notizia da Wuhan, la città epicentro dell’epidemia da Coronavirus: una neonata di soli 17 giorni di vita, Xiao Xiao , positiva al nuovo virus, è guarita autonomamente, senza il ricorso a farmaci. È al momento la più giovane paziente al mondo a essersi ripresa dopo l’infezione. Lo ha riferito il quotidiano inglese Daily Mail, citando fonti locali. La piccola è già stata dimessa dall’ospedale dell’Hubei dove era ricoverata e ora sta bene.

I medici le aveva diagnosticato il Coronavirus poco dopo il parto. “Xiao Xiao aveva un’infezione alle vie respiratorie e lievi danni al miocardio”, ha affermato il dott. Zeng Lingkong, del Dipartimento di Neonatologia dell’ospedale. Tuttavia poiché  i sintomi, non erano evidenti, non le hanno somministrato nessun antibiotico ma lei è riuscita a guarire lo stesso. “Non aveva evidenti difficoltà respiratorie, non ha tossito o avuto la febbre, quindi le abbiamo somministrato solo un trattamento per le sue condizioni miocardiche”, ha detto Zeng.

SCANDALO CORONAVIRUS: PREZZO AMUCHINA ALLE STELLE. INTERVIENE LA REGIONE

Un flaconcino di 80 ml di Amuchina poco meno di 8 euro, fa fede lo scontrino fiscale. Se non è speculazione questa non si sa davvero come chiamarla: la casa produttrice del noto igienizzante in gel conferma di non aver disposto alcun incremento dei prezzi causa Coronavirus, quindi è pura sete di guadagno. Oggi in Regione Campania, durante la conferenza stampa, il presidente Vincenzo De Luca ha annunciato che contro l’incremento speculativo dei prezzi ci saranno provvedimenti: «C’è sempre qualcuno che anche sulle tragedie cerca di speculare. La Guardia di Finanza dovrebbe occuparsene. C’è una disponibilità delle farmacie della Campania a preparare soluzioni equivalenti da fornire quasi gratuitamente alla sanità regionale proprio per operazioni di disinfezione delle mani, quindi saremmo in gradi di contrastare la speculazione se questo accordo va avanti».

CORONAVIRUS VOLO ALITALIA CON PASSEGGERI ITALIANI BLOCCATO: RIMPATRIO O ISOLAMENTO

Un volo Alitalia decollato nella mattina di oggi 24 febbraio da Roma è stato fermato subito dopo l’atterraggio a Mauritius, isola dell’Oceano indiano, a causa dell’emergenza da Coronavirus. A bordo dell’aereo ci sono trecento persone. Le autorità locali, infatti, a causa della diffusione dell’infezione nel nostro Paese, dove i casi di contagio hanno sfondato quota duecento, hanno detto che l’ingresso nel Paese è possibile solo se accettano un periodo di quarantena, da fare in due ospedali della Capitale. L’alternativa è rientrare subito in Italia, senza sbarcare, e a bordo dello stesso aereo con il quale sono arrivati. Alla fine, hanno deciso di non far sbarcare solo 40 viaggiatori, provenienti da Lombardia e Veneto.

“In base a disposizioni delle autorità di Mauritius, non trasmesse alla compagnia prima dell’arrivo del volo, lo sbarco di 40 persone originanti da Lombardia e Veneto sarebbe stato condizionato a una messa in quarantena locale. Su richiesta degli stessi, ed in costante coordinamento con l’Unità di Crisi della Farnesina, Alitalia ne sta predisponendo il rientro immediato, nonostante nessuno di loro abbia dichiarato sintomi di qualsivoglia malessere”, ha comunicato la compagnia aerea in una nota.
Tutti gli altri passeggeri, provenienti dalle regioni italiane considerate “non a rischio”, hanno potuto invece sbarcare.

CORONAVIRUS: SUPERMERCATI PRESI D’ASSALTO E SCAFFALI VUOTI

File ai banconi e alle casse dei supermercati si registrano nelle ultime ore a Milano, dove gli scaffali sono stati praticamente svuotati: vuoti non solo quelli dei cibi freschi e deperibili come carni, pesce, formaggi e salumi ma anche quelli dei cibi secchi e a lunga conservazioni iniziano a scarseggiare. Molti quelli che si lamentano come raccontano alcune testimonianze raccolte da Fanpage.it: “Non riusciamo a fare la spesa, gli scaffali sono vuoti – esclamano alcuni – È finito il cibo fresco”.

Le persone probabilmente spinte dalla paura del contagio e da una possibile quarantena hanno deciso di riempire le dispense di casa così da prevenire possibili futuri disagi.

CORONAVIRUS, SALVINI: “SBARCATI 274 MIGRANTI, NON HO PAROLE”

“Il governo ha autorizzato lo sbarco di 274 presunti profughi da chissà dove. Inqualificabili”. Lo ha scritto su Fb, Matteo Salvini. “Il Viminale ha autorizzato lo sbarco in Sicilia di quasi 300 immigrati clandestini portati dalla solita nave Ong straniera. Nemmeno nella situazione di grave emergenza nazionale in corso il governo ritiene di dover chiudere i porti. Non ho parole”, ha aggiunto il leader leghista alludendo all’emergenza per il coronavirus.

VIOLENTO TERREMOTO: TRA LE VITTIME ANCHE 4 BAMBINI

Terremoto in Iran al confine con la Turchia. Una scossa di magnitudo 5.7 della scala Richter è stata registrata domenica 23 febbraio, nel nord-ovest dell’Iran, a pochi chilometri di distanza dal confine con la Turchia. Secondo l’Istituto geofisico Usa (Usgs), l’epicentro del sisma è stato localizzato a 25 km a sud-est della città turca di Saray, a una profondità di 6,4 chilometri, vicino al villaggio di Habash-e Olya.

Purtroppo si registrano vittime: almeno sette i morti accertati al momento. Secondo quanto riferito dal ministro degli Interni, Suleyman Soylu. tra le vittime quattro sono bambini. Il ministro ha specificato che 4 bambini e 3 adulti sono morti nel crollo di alcune case nella provincia di Van, nell’est del Paese, non lontano dal confine con l’Iran. Soylu ha poi aggiunto che sono 1.066 gli edifici crollati. Almeno 5 i feriti registrati in Turchia. Il ministro haaggiunto che si continua a scavare perché risultano alcune persone disperse sotto le macerie. Secondo la tv turca Trt i villaggi colpiti dal terremoto sono 43, in una zona ad alto rischio sismico da sempre. Dal lato Iran, invece, si sono registrati 25 feriti e lievi danni.

CORONAVIRUS: LE MISURE DEL GOVERNO PER CERCARE DI FERMARLO

Dopo un lunghissimo Consiglio dei ministri, il governo ha varato il piano di emergenza per far fronte all’epidemia da Coronavirus che ha colpito il nostro Paese avvalendosi della consulenza di alcuni dei più importanti esperti della materia. La decisione è giunta dopo un confronto allargato alle opposizioni e alle due Regioni maggiormente coinvolte, Veneto e Lombardia.
In sintesi, il governo ha disposto una sorta di isolamento totale delle aree-focolaio e impedirà ai cittadini interessati dal provvedimento di lasciare i propri Comuni. Le aree saranno isolate e non sarà permesso di entrarvi, per un periodo ancora non specificato. In dieci Comuni del lodigiano e uno del Veneto, saranno sospese tutte le attività lavorative, annullate le manifestazioni sportive e culturali, chiuse le scuole e gli uffici pubblici. Il piano sarà attuato con l’aiuto delle forze di Polizia, ma anche con il ricorso alle Forze Armate.

Resta poi il blocco dei voli da e per la Cina, diventa un obbligo la quarantena di chi è recentemente tornato dalla Cina. e i ministri Spadafora e Azzolina hanno ottenuto la possibilità di bloccare, rispettivamente, le manifestazioni sportive e le gite scolastiche. Non solo, perché lo schema di decreto dà ai ministri competenti, di concerto con il Presidente del Consiglio, la possibilità di attivare, ove necessario, ulteriori misure di contenimento:

blocco dei trasporti;
divieto di accesso ai musei;
sospensione delle attività lavorative;
chiusura di tutte le attività commerciali;
sospensione dei concorsi;
chiusura di tutte le scuole, di ogni ordine e grado.

Con questo tentativo, il governo prova a fare quadrato e a chiedere al Paese uno sforzo straordinario per la tutela della collettività.

SALVINI INDAGATO PER 35 VOLI DI STATO: GIUDICI CHIEDONO DOCUMENTI A POLIZIA E VIGILI DEL FUOCO

Abuso d’ufficio. È questa l’ipotesi di reato che potrebbe togliere il sonno all’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, per l’utilizzo dei voli di Stato durante la sua permanenza al Viminale. A scriverlo è oggi ‘il Fatto Quotidiano’, che rivela come il leader della Lega sia indagato a Roma dal Tribunale dei ministri, e come il collegio presieduto dal giudice Maurizio Silvestri abbia inviato una richiesta di documentazione ai vertici della Polizia e dei Vigili del Fuoco sull’utilizzo dei loro velivoli, come un Piaggio P-180, soprannominato la “Ferrari dei cieli”. L’atto in questione sarebbe stato depositato lo scorso 9 gennaio.

I magistrati voglio verificare se Matteo Salvini abbia utilizzato i voli di Stato anche per le sue attività legate alla gestione del partito. La Corte dei Conti ha già escluso il danno erariale, lo scorso settembre – perché gli aerei di linea sarebbero costati di più – e aveva passato i fascicoli alla Procura romana, la quale, scrivono ancora i giornalisti Alessandro Mantovani e Valeria Pacelli, ha iscritto Salvini nel registro degli indagati come atto “dovuto”, e ha mandato le carte al Tribunale dei ministri.

SCOPPIA L’AIRBAG, MUORE BIMBO DI SOLI DUE MESI: TRAGEDIA DEVASTANTE

Incidente mortale a Pisa dove ha perso la vita un bimbo di soli due mesi rimasto coinvolto nel drammatico incidente insieme alla sua famiglia. I fatti si sono verificati intorno alle 16 di domenica 16 febbraio, dopo che tre vetture si sono tamponate per cause in via di accertamento all’altezza di un semaforo, lungo una strada a quattro corsie in via Aristo Manghi a Cisanello. Il piccolo Brandon era su una delle auto, nell’ovetto agganciato sul sedile del passeggero, accanto al padre che era alla guida. In seguito all’impatto è scoppiato l’airbag, che però ha colpito in pieno il bambino, il quale ha immediatamente perso i sensi. Il tutto davanti agli occhi increduli dei genitori. Intervenuti i soccorsi, è stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello.

Il neonato è stato operato alla testa, ma purtroppo gli edemi e le contusioni riportate sono risultate fatali. Nella stessa vettura, sui sedili posteriori viaggiava la madre della vittima e il fratello di tre anni, anche lui trasferito in ospedale lamentando dolore alla testa, ma le sue condizioni non destano preoccupazione. Sulla dinamica dell’incidente indagano i vigili urbani.

GRAVE INCIDENTE STRADALE PER GIANCARLO MAGALLI: LE SUE CONDIZIONI

Violento incidente stradale per Giancarlo Magalli sulla Cassia a Roma. Il conduttore della Rai ha distrutto la sua auto salvandosi  miracolosamente. Secondo le prime notizie non sarebbe rimasto ferito.

Magalli non ha voluto che si chiamasse l’ambulanza. Marcello Cirillo storico collega, si trovava proprio nel punto dell’incidente pochi minuti dopo l’accaduto.  Cirillo ha commentato così a scena: “È stato un miracolo, l’auto era un cartoccio. Nessuno poteva credere che da quelle lamiere qualcuno potesse uscire vivo. Giancarlo è stato miracolato per fortuna”.

TRAGEDIA A PESCARE: BIMBO DI 16 MESI USTIONATO CON LA PENTOLA PIENA DI ACQUA CALDA

Grave incidente domestico in provincia di Pescara dove un bambino di sedici mesi è in gravi condizioni a seguito delle ustioni riportate dopo che un pentolino con dell’acqua bollente gli è caduto addosso nell’appartamento dove vive assieme ai genitori in via Bradano, a Montesilvano.

Il piccolo è stato trasportato prima al Pronto soccorso dell’ospedale di Pescara con ustioni di terzo grado sul 25 per cento del corpo e cioè braccia, collo una parte del tronco, con collo e mento. La gravità delle sue condizioni ha poi spinto i medici al trasferimento al Policlinico gemelli di Roma, dove potrà essere curato per le lesioni riportare nell’incidente domestico. Con lui, nell’ospedale del capoluogo adriatico, c’era la madre che era presenta al momento dell’incidente.

FABIO VOLO CONTRO MATTEO SALVINI: VAI A SUONARE AI CAMORRISTI SEI HAI LE PALLE STR***O”

È bufera su Radio Deejay per il botta e risposta a distanza tra Fabio Volo e Matteo Salvini. Nel corso della sua trasmissione Il Volo del Mattino, per aver suonato al citofono di un’abitazione di Bologna, nel quartiere Pilastro dove vive un ragazzo tunisino, chiedendo con sarcasmo se fosse uno spacciatore

Nel corso della sua trasmissione Il Volo del Mattino su Radio Deejay, Fabio Volo attacca Matteo Salvini per il suo gesto. Il leader della Lega infatti, in visita a Bologna per la campagna elettorale, si è recato nel quartiere Pilastro e ha citofonato a casa di un tunisino chiedendo se fosse uno spacciatore. Il conduttore radiofonico ha attaccato senza mezzi termini il leader della Lega, “Vai a suonare ai camorristi se hai le palle str***o, non da un povero tunisino che lo metti in difficoltà str***o, sei solo uno str***o senza palle. Fallo con i forti lo splendido, non con i deboli”, è stata la reazione di Fabio Volo. ha detto Fabio Volo.
Salvini replica: “Chi spaccia alla luce del sole vende morte”.

LUIGI DI MAIO SI È DIMESSO: NON È PIÙ IL CAPO DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Durante una riunione di circa un’ora con i suoi ministri e sottosegretari, il titolare della Farnesina Luigi Di Maio ha comunicato la sua decisione di lasciare la guida del Movimento Cinque Stelle, almeno fino agli Stati generali del Movimento, che si terranno a marzo. A quel punto Di Maio potrebbe anche decidere di ricandidarsi. L’annuncio ufficiale di questa decisione, presa in un momento critico per il governo e per il M5s, è atteso nel pomeriggio.

Il passo indietro è anche una conseguenza delle ‘fughe’ dal Movimento: gli ultimi deputati pentastellati che ieri sono passati al gruppo Misto sono Michele Nitti e Nadia Aprile. Ora si aprono due scenari: la prima ipotesi è che al posto di Di Maio sia un ‘comitato dei saggi’ a guidare il M5s. Oppure potrebbe toccare a Vito Crimi, in quanto membro anziano, prendere la reggenza ad interim. In caso di vacatio infatti, secondo lo statuto, è il membro anziano del comitato di garanzia a fare le veci del capo.

OPERATA BIMBA DI 1 ANNO CON CANCRO ALL’UTERO: INTERVENTO UNICO AL MONDO IN ITALIA

Una straordinaria operazione chirurgica, unica al mondo, la prima nel suo genere, quella eseguita all’ospedale Santobono Pausilipon di Napoli, dove è stata operata una bimba di soli un anno affetta da un tumore maligno all’utero. L’intervento chirurgico è stato eseguito dal dottor Giovanni Di Iorio, direttore del reparto di Chirurgia Pediatrica Urologica, e dalla equipe chirurgica del nosocomio pediatrico napoletano, in stretta collaborazione con il Dipartimento di Oncologia e il Dipartimento di Scienze Chirurgiche.

L’operazione è stata eseguita in videolaparoscopia: il tumore è stato così asportato, facendo attenzione a preservare la vagina e l’utero e a non compromettere la futura fertilità della bambina; è la prima volta al mondo che questa tecnica viene utilizzata su un paziente così giovane.

CARABINIERE ACCOLTELLATO ALLA TESTA: È IN GRAVI CONDIZIONI

Durante una lite familiare un uomo di 43 anni ha accoltellato ripetutamente un carabiniere a tal punto da spezzare la lama dell’arma. L’aggressione è avvenuta ieri a Casoria, nella provincia di Napoli, dove il 112 è intervenuto in seguito alla segnalazione di un litigio tra un uomo e una donna in un appartamento di via Diaz. Al loro arrivo i carabinieri trovano sul portone d’ingresso dell’edificio una donna di 72 anni visibilmente scossa che riferisce di aver litigato con il figlio, ma che tutto si è risolto, che la lite si è placata e il loro intervento non è più necessario.

Nonostante le rassicurazioni della 72enne, i carabinieri decidono ugualmente di accompagnare la donna fino all’appartamento: giunti sull’uscio, la porta si spalanca e il figlio dell’anziana si avventa sul carabiniere più vicino, colpendolo ripetutamente con un coltello alla testa, così violentemente da spezzarne la lama; il carabiniere nonostante le ferite, riesce a disarmare l’aggressore con l’aiuto di un collega. Il militare dell’Arma, è stato poi soccorso dal 118 e trasportato all’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore, dove è ricoverato in gravi condizioni ma non sarebbe in pericolo di vita. Il 43enne, Norberto Esposito, già noto alle forze dell’ordine, è stato invece arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.

PROCESSO FINE VITA: ASSOLTO MARCO CAPPATO PER LA MORTE DI DJ FABO

La Corte d’Assise di Milano ha assolto Marco Cappato dall’accusa di aiuto al suicidio per avere accompagnato Fabiano Antoniani, in arte Dj Fabo, rimasto tetraplegico e cieco a causa di un incidente stradale, a morire in Svizzera nel 2017. Secondo i giudici, il “fatto non sussiste”.

Secondo il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, che aveva chiesto in udienza l’assoluzione per il radicale, la scelta di Dj Fabo è avvenuta in conformità alle condizioni individuate dalla Consulta per escludere che l’accompagnamento di un malato a morire sia considerato un reato. Antoniani, ha argomentato Siciliano, soffriva di “una patologia irreversibile che gli procurava “gravi sofferenze fisiche e psicologiche”, “dipendeva dalle macchine che lo tenevano in vita” e ha preso “una decisione libera e consapevole” di morire. L’udienza è stata ad un certo punto interrota, per dare a Marco Cappato la notizia della morte della mamma, ricoverata da qualche giorno in ospedale a Milano. I difensori hanno chiesto qualche minuto di pausa per permettere a Cappato di uscire dall’aula dove è stato abbracciato e consolato dalla moglie. Poi è tornato tra i banchi per assistere al dibattimento. Applausi, in aula, dopo la lettura della sentenza.
Valeria Imbrugno, fidanzata di Fabiano Antoniani ha così commentato “Quello che posso dire è che Fabiano oggi, insieme a me, avrebbe festeggiato perché è una battaglia in cui credeva fin dall’inizio. È una battaglia per la libertà di tutti”.

BIMBO DI 7 MESI TRAVOLTO DA PEZZI DI UN ARMADIO: RICOVERATO IN GRAVI CONDIZIONI

Un bambino di soli sette mesi è stato gravemente ferito nella sua abitazione in seguito alla caduta degli assi di un armadio ed è stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale Maggiore di Parma. Il tragico episodio è avvenuto a Pontenure, un piccolo comune con meno di 7mila abitanti nella provincia di Piacenza, nella mattinata di oggi  domenica 22 dicembre. Il piccolo era all’interno della sua abitazione insieme ai genitori al momento dell’incidente. Alcune assi di un armadio, che era smontato, lo avrebbero colpito sulla testa.

I soccorritori hanno medicato subito il piccolo e lo hanno poi portato al campo sportivo del piccolo Paese dove era atterrato l’elisoccorso con cui è stato trasportato fino all’ospedale di Parma. Le sue condizioni sono state definite serie a causa della ferita alla fronte, in ogni caso sembra che la sua vita non sia in pericolo. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per chiarire la dinamica di quanto avvenuto.

GATTO UCCISO A BASTONATE DA UN COMMERCIANTE: CERCAVA RIPARO DAL MALTEMPO

Un gatto randagio che cercava di ripararsi dalle intemperie è stato ucciso a bastonate dalla titolare di un negozio”. Il caso risalirebbe a mercoledì scorso, il racconto è di una volontaria animalista che avrebbe assistito in prima persona all’episodio sporgendo denuncia e raccontando sui social la vicenda con tanto di nome del negozio. 

“La colpa di questo gatto e di essere entrato, forse per paura, all’interno di un negozio di abbigliamento a Lucera, in provincia di Foggia, e il padrone del negozio per cacciarlo ha preso la scopa e l’ha bastonato fino a tramortirlo. Nonostante i tentativi di salvarlo il gatto è deceduto poco dopo, durante il trasporto. L’animale è stato poi portato all’Istituto Zooprofilattico di Foggia per l’autopsia”.  “Dovevate sentire i lamenti di quel povero cuoricino, era straziante! Il giorno dopo mi sono recata in quel negozio per domandare la dinamica e le sue parole sono state ‘che me ne frega degli animali… l’unica cosa che mi dispiace e che tutti quelli che amano gli animali non vengono impiccati….’ queste sono le parole della proprietaria del negozio… Ma è possibile che in questo paese ci sono ancora persone di questo calibro” ha commentato la volontaria. 

Rinaldo Sidoli, portavoce di Alleanza Popolare Ecologista (Ape) ha soiegato “ Una volta che la Polizia di Stato concluderà le indagini adiremo per vie legali denunciando l’autore del macabro gesto per maltrattamento e uccisione di animale” aggiungendo: “Qualora fosse provato che i vigili e la veterinaria, come riportato sui social, ‘non volevano aiutare’, ricordiamo che sarebbe omessa denuncia da parte di un pubblico ufficiale e violazione dell’art. 16 del Codice deontologico dei medici veterinari”.

La denuncia sui social ha scatenato subito la furia del web con centinaia di commenti di indignazione ma anche di insulti e qualche minaccia alla negoziante. In tanti hanno iniziato a prendere di mira il negozio indicato, raccomandando di non comprare più ma, in molti casi, purtroppo sbagliando anche esercizio commerciale a causa di una omonimia. 

OMICIDIO SACCHI: ANASTASIYA INTERCETTATA MENTRE INSULTA LA MAMMA DI LUCA

“Quella c’ha una famiglia piena di calabresi ignoranti, non si sa da dove vengono”. Sono le parole di Anastasiya, fidanzata di Luca Sacchi, registrate dalle intercettazioni telefoniche, in cui la giovane insulta la mamma del ragazzo. Dalle conversazioni con un’amica, risalenti allo scorso 3 novembre, pochi giorni dopo la morte del personal trainar ucciso con un colpo di pistola la notte del 23 ottobre nel quartiere Appio a Roma, giudicate dai carabinieri “di nessun interesse per le indagini”, emerge l’astio della ragazza nei confronti della famiglia del fidanzato.

Secondo quanto si apprende, tra Anastasiya e i genitori di Luca c’era stato un allontanamento già da tempo, perché avevano capito che faceva uso di marijuana e ciò, come spiegato dalla mamma di Luca, era spesso motivo di discussione tra la coppia. Conversazioni riportate nell’informativa dei carabinieri depositata dalla Procura al Trinunale del Riesame.

L’intolleranza di Anastasiya era rivolta soprattutto nei confronti della mamma del fidanzato, Concetta Galati, della quale parla così: “Non ha mai lavorato, non ha mai fatto nulla… lei è ‘na cozza, ‘na botte”.

DIMESSA DA OSPEDALE HA UN INFARTO. MARITO: “AVEVA DOLORI AL PETTO MON LE HANNO CREDUTO”

“Le hanno fatto una flebo calmante e l’hanno lasciata andare, poi siamo tornati a casa e si è sentita male”. Un racconto drammatico quello di Petre Serban, 48 anni, marito di Mariana Tansie Serban, la donna che si trova ora in coma all’ospedale di Chiari dopo essere stata colta da infarto lo scorso 21 novembre. Si era recata al pronto soccorso dell’ospedale di Romano di Lombardia accusando dolori al braccio sinistro e al petto, ciò nonostante, dopo essere stata visitata è stata dimessa e tornata a casa si è sentita male. Ora lotta tra la vita e la morte.

L’avvocato della donna ora in coma ha dichiarato: “la signora è stata portata d’urgenza al Pronto soccorso più vicino con sintomi d’infarto di macroscopica evidenza e rimandata al medico curante con la diagnosi di dolore toracico e con prescrizione di terapia antidolorifica per poi andare in arresto cardiaco presso la propria abitazione”. 
E in seguito ha aggiunto: “I familiari per il momento sono distrutti dal dolore, tuttora increduli circa quanto accaduto , per il resto lasciamo lavorare la magistratura e gli inquirenti”.

NUOVI AUMENTI BENZINA E CARBURANTI: LA BRUTTA NOTIZIA PER GLI AUTOMOBILISTI

Aumentano le accise sulla benzina. Il governo, per mettere al sicuro la legge di Bilancio aggiungendo risorse alle coperture, ha incrementato le clausole di salvaguardia inserite nella manovra e riguardanti le accise sui carburanti. Parliamo di un aumento pari a 303 milioni di euro nel 2021, 651 milioni nel 2022 e 132 milioni nel 2023.

Cresce, quindi, nel complesso, il peso delle clausole di salvaguardia: se non verranno disinnescate porteranno aumenti delle accise sulla benzina da 1,221 miliardi nel 2021, da 1,683 miliardi nel 2022 e da 1,954 miliardi nel 2023. L’aumento delle clausole viene previsto da un sub-emendamento alla legge di Bilancio presentato dal governo in commissione Bilancio al Senato. Il che vuol dire che quando verrà redatta la prossima manovra, a fine 2020, il governo dovrà trovare più fondi per evitare l’aumento delle accise e il conseguente incremento dei prezzi del carburante a partire dal 2021.

CHIAMA LA FIGLIA PER SALUTARLA E POI SI UCCIDE: TRAGEDIA IN ITALIA

Dramma a Benevento, a contrada La Francesca: dove un 43enne di cui non sono state rese note le generalità si è tolto la vita questa mattina con un colpo di fucile alla testa. A quanto si apprende, prima di compiere l’estremo gesto l’uomo ha telefonato alla figlia per dirle addio. I carabinieri indagano sulla vicenda.

A Montesarchio, circa mezz’ora di distanza in auto dal comune capoluogo, è avvenuta un’altra morte per suicidio. A togliersi la vita un 32enne della zona. L’uomo è stato trovato  questa notte, nella sua camera da letto con diverse ferite da arma da taglio alla gola. Il giovane, un ingegnere, viveva in casa con i genitori che, sentito un rumore, hanno aperto la porta della stanza del figlio ritrovandolo in un lago di sangue.

SCHIANTO NELLA NOTTE: EX CALCIATORE PERDE IL CONTROLLO DELLA MOTO. MUORE A 25 ANNI

Tragedia a Partinico in Sicilia dove un ragazzo di 25 anni è deceduto dopo essere caduto in moto. Inutile la corsa disperata all’ospedale Civico di Partinico dove Salvatore Palazzolo, è morto. L’incidente è avvenuto in via Matteotti, nella cittadina in provincia di Palermo, dove il giovane stava per raggiungere un gruppo di amici, poco prima della mezzanotte. Per cause in corso d’accertamento, Salvatore ha perso il controllo del mezzo cadendo violentemente sull’asfalto. Sul posto sono giunti i carabinieri per tutti i rilievi del caso.

Conosciuto da tutti come “Totino”, Palazzolo è stata una giovane promessa del calcio. Per anni ha indossato la maglia del Partinicaudace, la società calcistica di riferimento della sua città. Gli amici, appresa la notizia, si sono recati in ospedale e sui social sono apparsi diversi messaggi di cordoglio. I funerali del giovane si svolgeranno lunedì pomeriggio chiesa del Santissimo Salvatore di Partinico.

I VIGILI DEL FUOCO ITALIANI IMPEGNATI NEI SOCCORSI IN ALBANIA: “MAI PERDERE LA SPERANZA”

I vigili del fuoco italiani hanno risposto alla chiamata per aiutare l’Albania colpita dal terremoto lo scorso martedì 26 novembre. Alcuni sono già impegnati nelle operazioni di soccorso, altri sono ancora in partenza.Il sisma di magnitudo 6.4 che ha causato 39 vittime accertate, tra cui quattro bambini e la fidanzata del figlio del premier, Edi Rama, e centinaia di feriti.

Luca Cari, addetto stampa del team, ha spiegato al quotidiano La Nazione, che i suoi colleghi stanno lavorando in un punto particolare della città, dove si trovava un’abitazione crollata: al momento risultano ancora disperse, sotto le macerie, sei persone, tra cui tre minori. “Un’operazione lunga e delicata. Speriamo di riuscire”. I pompieri si aiutano anche con la tecnologia, in particolare, con i droni che sorvolano l’area coinvolta e la strumentazione Search Cam.
Il loro contributo è determinante anche perché molto più ferrati dei colleghi albanesi per quanto riguarda i soccorsi post terremoto.

SISMA ALBANIA CONSOLE IN LACRIME: “AIUTO ITALIA VITALE. RINGRAZIO TUTTI DI CUORE”

A poche ore dal terribile sisma in Albania sono arrivati decine di Vigili del Fuoco italiani per aiutare i soccorritori del posto. Una solidarietà che ha spinto il presidente della Repubblica albanese, Ilir Meta, a ringraziare pubblicamente “il popolo italiano e le sue istituzioni per il grande contributo in questa tragedia” e che ha commosso il console generale della Repubblica di Albania, Adrian Haskaj.

“Non ho parole. Oggi mi sono commosso più di una volta per questa fratellanza”, ha detto quest’ultimo al porto di Bari per la partenza, direzione Durazzo, della colonna mobile del servizio regionale pugliese di Protezione Civile.

“Tutta l’Italia è in piedi, come un fratello – ha aggiunto in lacrime il console -. Ci foste stati voi lì a Durazzo avreste sicuramente salvato tante vite. Noi, purtroppo, non abbiamo esperienza né mezzi: l’aiuto dell’Italia è vitale. Ringrazio di cuore tutti”.

DIANA È SCOMPARSA: “FORSE NELLE MANI DI UN TRAFFICANTE DI MINORI”

Diana David, 17 anni, è scomparsa da Conegliano domenica 24 novembre. Secondo sua madre, Diana potrebbe trovarsi in compagnia di un 27enne che vive in Germania e che lei crede il suo fidanzato, ma sul quale la madre della ragazza ha fatto un’inquietante rivelazione. Secondo la donna si tratterebbe di un trafficante di minori a scopo di prostituzione. La diciassettenne ha conosciuto l’uomo in una chat e ha stabilito con lui un rapporto virtuale di grande confidenza e intimità, tanto da considerarlo il suo fidanzato. Nell’ultimo periodo ha detto più volte in famiglia di voler andare in Germania da lui.

Non ci sono conferme che Diana si trovi effettivamente con il 27enne romeno, anche se sua madre sospetta che lui l’abbia portata a Piacenza, dove vive la sorella, mentre l’unica certezza è che da tre giorni Diana è sparita e ha il cellulare spento. La ragazza si è allontanata da casa a Conegliano, in provincia di Treviso, domenica mattina dicendo che sarebbe andata a messa, ma non è più tornata a casa. Diana ha occhi e capelli scuri, pelle chiara ed è di corporatura normale. Quando è uscita di casa indossava jeans blu, scarpe Converse nere. Chiunque avesse sue notizie è stato invitato a contattare le forze dell’ordine.

ILARIA CUCCHI MINACCIATA DI MORTE: “È LA POLITICA CHE FERMENTA ODIO”

Le violente minacce sui social “chiaramente mi fanno paura, mi preoccupano e mi fanno male, ma non mi sorprendono perché abbiamo esponenti del mondo politico che fomentano odio proprio attraverso i social”, così Ilaria Cucchi ha commentato le minacce di morte ricevute sui social dopo la condanna dei carabinieri per il pestaggio e la morte del fratello Stefano. Ai microfoni di Sky TG24, Ilaria in particolare è tornata ad accusare il leader della Lega Matteo Salvini che, dopo la sentenza, intervistato da Fanpage.it, aveva ribadito di non volersi scusare per le parole su Stefano Cucchi, dichiarando che la sentenza aveva stabilito che la droga fa male.

“Tra gli altri c’è un ex ministro, che nell’importante giorno delle condanne per omicidio dice che la droga fa male. Non solo, ma, come in passato, continua ad insultare me e soprattutto mio fratello, che non può più difendersi, fomentando la cultura dell’odio e della violenza” ha dichiarato Ilaria Cucchi, aggiungendo: “Quindi non mi stupisco. Di matti ce ne sono tanti e sono abbastanza preoccupata per me e per le persone che mi sono vicine”.

PAZIENTE “IBERNATO”: PRIMO INTERVENTO IN CAMPANIA

“Embolia polmonare massima subacuta con coinvolgimento delle due arterie polmonari prossimali con un quadro clinico di progressiva instabilità emodinamica, nonostante il trattamento con terapia medica ottimale”. In altre parole, la ridotta ossigenazione del sangue avrebbe potuto ucciderlo da un momento all’altro. La diagnosi terribile è quella che si è sentita riferire un istruttore di tennis napoletano di 45 anni, colto da un malore durante uno dei soliti allenamenti. L’uomo, ricoverato in ospedale e successivamente trasferito in condizioni critiche al Policlinico Federico II, è stato salvato con un intervento innovativo: lo hanno “ibernato” e hanno rimosso i trombi nelle arterie polmonari.

L’equipe guidata dal prof. Emanuele Pilato, Direttore della UOC di Cardiochirurgia dell’Azienda, decide, quindi, di procedere ad un intervento cardiochirurgico mai eseguito prima nel Policlinico Federico II e in Regione Campania: un’embolectomia delle arterie polmonari ovvero un’estrazione chirurgica dei trombi che occludono le arterie polmonari. Un intervento durato circa 9 ore.

La tecnica usata è quella appresa dal prof Pilato a Vienna nel 2004 dal prof Walter Kepletko, il più noto chirurgo toracico europeo, salito agli onori della cronaca per aver trapiantato di polmone il pilota di Formula 1 Niki Lauda, poi implementata e perfezionata dallo stesso Pilato a Bologna, ed oggi approdata a Napoli. Ora, dopo un periodo di riabilitazione, spiega il professor Perrone Filardi, il 45enne potrà riprendere le sue abitudini quotidiane.

DUE PEDONI UCCISI MENTRE ATTRAVERSANO LA STRADA: TRAGEDIA IN ITALIA

È stato un sabato di sangue quello di ieri, 23 novembre, in Lombardia: due pedoni, sono morti dopo essere stati investiti in circostanze analoghe da due auto. Il primo incidente è avvenuto attorno alle 18.30 a Coccaglio, nel Bresciano. Luciano Lenza, 83enne residente nel paese, è stato travolto da un’auto mentre attraversava la strada in piazza Marenzio. Violento l’impatto, con l’anziano che dopo essere finito sul cofano della vettura è stato scaraventato sull’asfalto. L’83enne è stato trasportato d’urgenza agli Spedali Civili di Brescia: per diverse ore ha lottato tra la vita e la morte, prima di arrendersi all’alba di oggi a causa dei gravi traumi riportati nell’urto.

Secondo quanto riporta l’Azienda regionale emergenza urgenza appena un’ora e mezza dopo si è verificato un secondo incidente, a Magherno, nel Pavese, dove ad essere investito da un’auto è stato un uomo di 59 anni. Il sinistro si è verificato in via Roma dove, forse per via della forte pioggia, un automobilista ha travolto il pedone che stava attraversando la strada. Il conducente della vettura si è fermato per prestare i primi soccorsi: il 59enne è stato trasportato all’ospedale di Lodi, al suo arrivo al pronto soccorso i medici, dopo aver provato invano di rianimarlo, hanno dovuto dichiarne il decesso. Spetterà adesso alla polizia stradale ricostruire la dinamica della tragedia e capire se l’automobilista, che ha detto di non aver visto il pedone, avrebbe potuto in qualche modo evitare l’impatto.

BIMBA DI 7 ANNI MUORE SCHIACCIATA DALL’ACQUASANTIERA: TRAGEDIA A UDINE

Choc a Udine per la morte della piccola Penelope Cossaro, la bimba di 7 anni travolta da un’acquasantiera di pietra nella chiesetta di Santa Chiara. L’edificio trecentesco fa parte dell’Educandato Uccellis, il collegio che la bimba frequentava. 

“Era una brava bambina, un’alunna solare, comunicativa, ben voluta dalle insegnanti e anche dai compagni – ha detto alla stampa locale Anna Maria Zilli, numero uno dell’istituto -. Era appassionata di ballo, seguiva anche i corsi interni alla scuola di danza moderna e hip-hop che le piacevano moltissimo. Era una passione che stava coltivando”.

Secondo una prima ricostruzione, un gruppo di nove bambini, tra chi Penelope Cossaro, era entrato con il catechista nella chiesa alle 16.30, per una breve preghiera. La bimba si sarebbe aggrappata alla grande acquasantiera di marmo, forse per vedere se all’interno ci fosse dell’acqua, ma il bacile si sarebbe staccato dalla base cadendole addosso e provocando uno schiacciamento del torace.

26ENNE PASSA CON IL ROSSO: TRAVOLGE ED UCCIDE UN UOMO POI SI SPARA

Flavio La Manna, vigilante di 26 anni, si è sparato con la sua pistola dopo aver investito e ucciso un 65enne all’incrocio tra piazza Emilia e corso XXII marzo a Milano. Secondo quanto finora ricostruito il ragazzo nelle prime ore della mattina, intorno alle 4, sarebbe passato con il rosso all’incrocio e avrebbe preso in pieno un uomo in sella al suo scooter.

Il 26enne ha probabilmente intuito che per l’uomo non c’era più niente da fare, ha chiamato immediatamente la sua agenzia per chiedere soccorsi e poi ha preso la sua pistola d’ordinanza e si è sparato alla testa. Quando i sanitari del 118 sono arrivati sul posto, hanno tentato in tutti i modi di salvare il giovane, ma la ferita alla testa era troppo grave e profonda. Dopo pochi minuti sia La Manna che l’uomo investito dal giovane vigilante sono morti.

ATTENTATO AI MILITARI ITALIANI IN IRAQ: “ L’ITALIA SI STRINGE A LORO”

Unanime è la vicinanza espressa in queste ore dal mondo politico e istituzionale ai militari italiani colpiti nell’attentato alla pattuglia di nostri soldati in Iraq che ha causato cinque feriti tra cui tre in gravi condizioni. Il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini è tra i primi ad esprimere la solidarietà ai militari delle forze speciali. “In queste ore di preoccupazione, esprimo la più profonda vicinanza alle famiglie e ai colleghi dei militari coinvolti ha dichiarato”.

Poco dopo è toccato al Ministro degli Esteri Luigi Di Maio che su facebook ha scritto: “Sto seguendo con dolore e apprensione quel che è accaduto in Iraq ai nostri militari, coinvolti in un attentato. I nostri ragazzi erano impiegati in attività di formazione delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta all’Isis. In questi casi il primo pensiero va ai soldati colpiti, alle loro famiglie e a tutti i nostri uomini e donne in uniforme che ogni giorno rischiano la vita per garantire la nostra sicurezza. Seguiamo con attenzione ogni sviluppo”. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è stato informato dal ministro della Difesa e, come riporta una nota di Palazzo Chigi, “continua a seguire costantemente e con attenzione la situazione”, esprimendo “vicinanza ai militari feriti, che stanno ricevendo in queste ore le cure mediche, e alle loro famiglie”.

Un messaggio di solidarietà per i militari rimasti feriti è stato fatto pervenire dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Ministro della Difesa e al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Enzo Vecciarelli.

È MORTO FRED BONGUSTO: IL CANTANTE AVEVA 84 ANNI

È morto la scorsa notte a Roma nella sua abitazione il famoso cantante Fred Bongusto. L’artista aveva 84 anni ed era malato da tempo.

Il cuore del cantante ha cessato di battere alle 3.30. Era nato a Campobasso e il suo nome all’anagrafe era Alfredo Antonio Carlo Bongusto. Da tempo aveva problemi di salute.

I funerali saranno celebrati a Roma lunedì 11 Novembre alle 15 nella Basilica di Santa Maria in Montesanto la Chiesa degli artisti in piazza del Popolo.

MALORE PER CATHERINE DENEUVE: È IN GRAVI CONDIZIONI

Catherine Deneuve è stata colta da un malore nella notte e ricoverata in un ospedale di Parigi. È il sito Le Parisien a rivelarlo specificando che l’attrice 76enne si trova in gravi condizioni che richiedono esami approfonditi.

Fonti a lei vicine, citate dai network transalpini, raccontano di “una botta di stanchezza” dovuta a una agenda di impegni molto fitta. L’attrice è attualmente impegnata sul set dell’ultimo film di Emmanuel Bercot, “De son vivant”, con Benoit Magimel.

OMICIDIO LUCA SACCHI: ARRESTATI VALERIO DEL GROSSO E PAOLO PIRINIO, PUSHER DI SAN BASILIO

Svolta nell’omicidio di Luca Sacchi, ucciso l’altro ieri notte mentre inseguiva due rapinatori che avevano rubato lo zaino alla sua ragazza. Sono stati arrestati poco fa due giovani; si tratta di due 21enni: Valerio Del Grosso e Paolo Pirino. Entrambi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Secondo le prime informazioni sarebbero due pusher di San Basilio: uno di loro si è consegnato spontaneamente dopo essere stato convinto da un parente, l’altro è stato trovato dalle forze dell’ordine in un albergo di Roma intorno alle 3 di notte.

A portare alla scoperta dei killer sono state le testimonianze dei residenti e delle persone che erano al John Cabot Pub per vedere la partita. Entrambi i giovani sono accusati di omicidio volontario e rapina e sono stati portati a Regina Coeli.

MILANO, MORTO IL BIMBO DI 5 ANNI PRECIPITATO DALLE SCALE A SCUOLA: LA TRISTE NOTIZIA

È morto il bimbo di cinque anni precipitato lo scorso venerdì nella tromba delle scale di una scuola elementare a Milano. La tragedia si era compiuta venerdì 18 ottobre poco prima della 10, nella scuola primaria G.B. Pirelli. Sulla vicenda era stata aperta un’inchiesta per lesioni da parte della procura, che dovrà anche capire perché il bimbo fosse da solo al momento dell’accaduto.

Stando a quanto finora accertato dai carabinieri il bimbo avrebbe fatto tutto da solo: stava rientrando in classe dopo essere andato in bagno, ma per cause da chiarire si sarebbe sporto troppo da una ringhiera al secondo piano, precipitando nel vuoto per oltre dieci metri nella tromba delle scale. Secondo quanto raccontato da una delle insegnanti della scuola Pirelli, vicino alla ringhiera c’era una sedia di quelle girevoli con le rotelle, la stessa che di solito è ferma nella postazione della bidella. Un elemento che potrebbe spiegare come sia stato possibile per un bambino alto 1 metro e 15 scavalcare una ringhiera di protezione alta 1 metro e 4 centimetri.

Il piccolo potrebbe infatti aver deciso per gioco o curiosità di salire su quella sedia per affacciarsi alla ringhiera finendo per perdere l’equilibrio e precipitare.
Dopo giorni di ricovero in coma farmacologico l’ospedale Niguarda, in una nota, aveva comunicato l’avvio delle procedure di accertamento di morte cerebrale: la procedura è iniziata alle ore 9.53 di questa mattina ed è terminata dopo sei ore.

SPARI A ROMA VICINO ALL’HOTEL SHERATON: MOMENTI DI PAURA

Paura vicino all’Hotel Sheraton a Roma in via delle Tre Fontane, nel quartiere Eur alla periferia sud della capitale, dove sarebbero stati esplosi diversi spari. Attorno alle 14.00 è scattato l’allarme, quando i colpi d’arma da fuoco sono stati sentiti da tassisti, e persone di passaggio che hanno immediatamente dato l’allarme chiamando il numero unico d’emergenza 112: “Aiuto qui stanno sparando”.

Qualche momento di paura e poi l’arrivo sul posto delle forze dell’ordine con diverse volanti. Non è ancora chiaro cosa sia accaduto, gli agenti stanno raccogliendo le testimonianze e perlustrando la zona. Alcune persone hanno riferito agli agenti di aver visto alcune persone litigare animatamente e uno scooter allontanarsi a tutta velocità dopo le esplosioni. Non si sa se si sia trattato davvero di colpi d’arma da fuoco: gli agenti non hanno rinvenuto bossoli. Saranno acquisite le immagini di alcune telecamere di video sorveglianza della zona.

METEO, ALLERTA ROSSA DELLA PROTEZIONE CIVILE: SCUOLE CHIUSE IN CITTÀ

Intensi temporali questa mattina all’alba si sono abbattuti sul cuore della Liguria.
Il peggioramento delle condizioni meteo – dovuto alla perturbazione proveniente dall’Europa Centrale – è arrivato intorno alle quattro del mattino, con un temporale violento che ha colpito il Ponente e che poi ha toccato tutta la costa con pioggia torrenziale e vento forte. A Genova e Savona, dove è stata diramata l’allerta rossa, una tempesta di fulmini e acqua è iniziata poco prima delle 5. Esondati due torrenti nel savonese, poi rientrati negli argini. Vento forte con raffiche fino a 118 chilometri orari.

La Protezione Civile segnala allagamenti nell’area dell’aeroporto di Genova. L’allerta è arancione nel levante e nel ponente ligure. Il peggiorare delle condizioni meteorologiche ha portato la Protezione Civile regionale ligure a trasformare da arancione a rossa l’allerta meteo sulle zone centrali della regione, ovvero  le province di Savona e Genova, dove  “le scuole resteranno chiuse”, ha comunicato l’assessore alla Protezione civile.

RAGAZZINA DI 14 ANNI LITIGA CON LA MAMMA: SI LANCIA DALLA FINESTRA

Tragedia sfiorata a Voghera nella serata di ieri, mercoledì 16 ottobre.
Una ragazzina di 14 anni, dopo aver litigato con la mamma si è lanciata dalla finestra di casa, al primo piano di un palazzo in Via Vincenzo Bellini. Nella caduta la 14enne ha riportato ferite fortunatamente non gravi. È stata trasportata in ambulanza all’ospedale San Matteo di Pavia in codice giallo, con una frattura e alcune escoriazioni.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la ragazzina intorno alle 19 avrebbe avuto un diverbio con la madre al termine del quale si è buttata dalla finestra. Immediatamente è scattato l’allarme e sul posto, secondo quanto riferito dall’Azienda regionale emergenza e urgenza, sono arrivate un’automedica e un’ambulanza della croce rossa di Voghera.


Le condizioni dell’adolescente, che in un primo momento erano sembrate gravi, tanto da giustificare l’intervento in codice rosso dei mezzi del 118, sono apparse meno preoccupanti del previsto.
Sull’accaduto indagano i carabinieri di Voghera.

MADRE E FIGLIO MORTI ABBRACCIATI IN FONDO AL MARE: LA STRAZIANTE SCENA PER I SOMMOZZATORI

Una mamma e un bambino piccolo abbracciati sul fondo del mare. Questa è la scena straziante che si è presentata ai sommozzatori impegnati nel recupero delle persone decedute nel naufragio avvenuto la notte tra il 6 e il 7 ottobre a 6 miglia a sud di Lampedusa. Il barchino su cui inseguivano la speranza di una vita migliore è stato ritrovato a 60 metri di profondità a pochi metri dal luogo dell’affondamento. L’ha individuato la Guardia costiera. Al momento i corpi ritrovati sono 12, tra cui quello della mamma e del suo bambino. Ma secondo chi indaga altri cadaveri potrebbero essere sparsi più lontano dal relitto. Potrebbero essere necessarie almeno tre giornate per ultimare questa delicata procedura di recupero, che sarà effettuata dai sommozzatori. 

La tragedia è avvenuta nella notte tra il 6 e il 7 ottobre. Una strage di donne e bambini, tredici le salme recuperate: tutte donne, alcune incinte, anche una ragazzina di 12 anni. Nei giorni scorsi sono stati seppelliti nei cimiteri della provincia di Agrigento

Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, che ha ringraziato la Guardia costiera e i sommozzatori per il loro impegno, non certo facile: “Ci hanno messo la loro professionalità, ma anche il cuore”.

AUTOBUS SI SCHIANTA CONTRO ALBERO: 14 FERITI, 5 IN CODICE ROSSO

Incidente a Roma dove intorno alle 9 di questa mattina, mercoledì 16 ottobre, un autobus di linea si è schiantato contro un albero: a bordo c’erano numerosi passeggeri. Secondo le prime informazioni, ci sarebbero almeno quattordici feriti. Sono stati i passanti che hanno assistito alla scena dando l’allarme. Al momento la dinamica dell’incidente avvenuto su via Cassia all’incrocio con via Oriolo non è chiara e non si sa se siano stati coinvolti altri mezzi. Sul posto le ambulanze del 118, i vigili del fuoco e la polizia locale del Gruppo Cassia.

A finire contro l’albero, un mezzo della linea 301. In un video diffuso sui social, si vede chiaramente il mezzo bloccato contro l’albero, mentre i passeggeri camminano intorno all’autobus increduli per quanto avvenuto. Per motivi ancora da accertare l’autista avrebbe perso il controllo del mezzo, finendo fuori strada: resta da accertare l’eventuale responsabilità di altri conducenti.

Sono otto le ambulanze giunte sul posto per soccorrere i feriti. Le persone che hanno riportato lesioni nell’impatto sarebbero in tutto quattordici: cinque di loro sono in codice rosso, ma non sembra siano in pericolo di vita.

BIMBA INVESTITA A 2 ANNI, MAMMA NUNZIA: “NESSUN INCIDENTE, VENDETTA CONTRO DI ME”

“Ho visto la vettura che invece di parcheggiare si dirigeva a gran velocità nella nostra direzione e ha proseguito la corsa senza frenare travolgendo la mia piccola”.   Nonostante l’impatto l’auto non si è fermata, è passata sopra il corpicino di mia figlia e poi si è dileguata lasciando Sara in una pozza di sangue”. La scena di questo drammatico investimento è la spiaggia di Santa Maria del Cedro (Cosenza), l’auto è quella di Gino Pignataro, 72 anni; la vittima è la piccola Sara Leo, di anni 2, che quel giorno passeggiava insieme alla mamma e al fratellino di sette mesi.

A raccontare quei drammatici istanti a ‘Giallo’ dopo 7 anni è stata Nunzia Varriale. Nonostante oggi il responsabile sia stato condannato in primo grado  – a tre anni e sei mesi di carcere – per omicidio stradale, per Nunzia e suo marito questa storia è tutt’altro che finita.

Per i genitori di Sara, infatti, non si tratta di una tragica fatalità. La coppia conosceva giù l’uomo che ha ucciso con l’auto la loro figlioletta. Il 72enne gestisce un piccolo chiosco sul lungomare di Santa Maria del Cedro, proprio accanto al lido di proprietà della famiglia di Nunzia, con la quale c’erano state alcune liti. E la dinamica di quel tragico evento ha portato alla convinzione dei genitori di Sara che l’investimento non sia stato un tragico incidente stradale.

Analizzando la dinamica dell’azione, infatti, appare incontestabile il fatto che l’auto di Pignataro non si è fermata neanche dopo aver colpito la bambina.
I genitori hanno inoltre chiesto ai giudici di contestare all’imputato anche l’aggravante della ‘previsione dell’evento’. Date le circostanze, in poche parole, il guidatore non poteva non prevedere di investire quella bambina con la propria condotta di guida. “Noi non ci fermiamo – dice l’avvocato Gentile – vogliamo il riconoscimento della ‘colpa cosciente’.

PIU SOLDI IN BUSTA PAGA: MA NON PER TUTTI

Le risorse sono aumentate, ma sul taglio del cuneo fiscale rimangono ancora molti nodi da sciogliere. In particolare, il governo deve ancora stabilire in che modo stanziare queste risorse, chi deve usufruire di questo taglio (che è sostanzialmente una diminuzione delle tasse pagate sul lavoro) e a quanto ammonterà in busta paga. Per il 2020 la legge di Bilancio stanzierà tre miliardi per il taglio del cuneo fiscale, destinati a salire a 5,3 nel 2021.

È Repubblica a spiegare quali potrebbero essere le strade da percorrere per la distribuzione di questo taglio, partendo da un presupposto: andrà ai lavoratori dipendenti. Ora, però, bisogna capire in che modo: attraverso le detrazioni Irpef, con un nuovo bonus o con uno sconto sui contributi versati dal lavoratore.

La platea che usufruirà del taglio del cuneo fiscale è ancora difficile da individuare. Ci sono tre scaglioni possibili: quello più consistente riguarda gli 11 milioni e 700mila contribuenti che ricevono gli 80 euro, cioè coloro i quali hanno un reddito che va da 8.174 euro a 24.600 (e in misura ridotta fino a 26.600); poi ci sono i tre milioni e 400mila dipendenti che prendono tra i 26.600 e i 35mila euro; infine ci sono gli incapienti, che sono al di sotto degli 8.174 euro e non pagano l’Irpef (sono 3 milioni e 800mila).

TRAGEDIA DEL SABATO SERA: PATRIZIA MUORE ALL’USCITA DELLA DISCOTECA

Una serata spensierata in discoteca e subito dopo la tragedia. Patrizia Lo Bono ha perso la vita davanti a un noto locale nella zona San Lorenzo, a Palermo, dove la 46enne stava trascorrendo la serata con alcuni amici quando si è sentita male. Patrizia è stata soccorsa dalle persone che si trovavano con lei che hanno allertato il 118. I sanitari hanno trasportato d’urgenza la donna in ospedale dove è deceduta poco dopo. Il pm di turno ha disposto l’ispezione sul corpo della donna da parte del medico legale. Sulla salma è stata disposta l’autopsia.

Gli agenti durante la notte hanno sentito amici e parenti della donna. Medici e inquirenti vogliono capire cosa possa avere provocato l’arresto cardiaco improvviso avvenuto nel parcheggio della discoteca dalla quale era uscita poco prima.

TRAGEDIA STRADALE A CATANIA: MORTI SUL COLPO 4 GIOVANISSIMI

Un terribile incidente stradale si è verificato intorno alle 5 di oggi, domenica 13 ottobre, sulla Statale 121 che collega Paternò a Catania nel territorio di Belpasso. Gravissimo il bilancio: quattro morti, tutti giovanissimi. I ragazzi stavano rientrando a casa dopo aver trascorso il sabato sera in discoteca. I quattro sarebbero andati a schiantarsi contro il guardrail in maniera autonoma all’altezza di Piano Tavola. Unico sopravvissuto, il conducente della vettura, una Seat Leon, che è stato trasferito al pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro.

Come riporta la stampa locale la macchina è stata completamente distrutta, addirittura la parte posteriore si sarebbe spezzata dal resto del veicolo.
Secondo quanto emerso dalle prime verifiche dei carabinieri, nessuno aveva allacciato le cinture di sicurezza, i cinque a bordo sono infatti stati sbalzati all’esterno dell’abitacolo.
Le vittime, tutte di Adrano, sono la convivente del conducente, un 40enne che ha riportato la frattura di una caviglia. La donna, Lucrezia Diolosà Farinato, aveva 28 anni. Tra gli altri deceduti, ci sono un 20enne, Salvatore Moschitta, un ragazzo di 17 anni, Manuel Petronio, e una ragazzina di 15 anni, Erika Germana Bozza.

OLTRE SEI MILIONI DI ITALIANI IN PERICOLO: ECCO COSA STA SUCCEDENDO

L’Italia è disseminata di autentiche “bombe ecologiche”. Da Aosta alla Sicilia, lo Stivale è pieno di Siti di interesse nazionale (Sin), territori da bonificare per evitare danni ambientali e sanitari. Sono quasi 6 milioni le persone che vivono in aree contaminate classificate come pericolose. E l’impatto dell’inquinamento sulla salute umana è allarmante. Vivere accanto ad impianti industriali, raffinerie, cave, miniere e discariche può comportare un grave rischio. E’ stato riscontrato, infatti, un eccesso di mortalità, ricoveri ospedalieri, tumori o malformazioni congenite tra gli abitanti dei territori in cui è presente una qualche forma di contaminazione dell’ambiente. Occorre precisare che non sempre questa sproporzione è attribuibile all’inquinamento: alla pari intervengono anche fattori socioeconomici, stili di vita, disponibilità e qualità dei servizi sanitari. Secondo il quinto rapporto SENTIERI (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti), tuttavia, “le conoscenze disponibili […] supportano l’ipotesi che l’esposizione ambientale abbia giocato un ruolo causale nel determinare alcuni di questi eccessi”.

Lo studio, a cui hanno collaborato decine di ricercatori ed esperti, ha preso in considerazione 45 siti che dovrebbero essere sottoposti a bonifica. Ogni regione ha almeno un’area inquinata, ad eccezione del Molise. Nella particolare mappa delle “bombe ecologiche” italiane, spiccano la Campania, dove a farla da padrone è la Terra dei Fuochi, e il Sulcis-Iglesiente-Guspinese, aree industriali inquinate nel sud della Sardegna. Il quadro generale che emerge dalla ricerca è a dir poco drammatico. Il tasso di mortalità, rilevato in un arco temporale di cinque anni (2006-2013), dimostra un eccesso di 5.267 morti nella popolazione maschile e di 6.725 decessi in quella femminile. Numeri che sono un campanello d’allarme che non può più essere sottovalutato. I dati – precisa lo studio – sono stati calcolati utilizzando come riferimento i tassi di mortalità, di ospedalizzazione e di incidenza tumorale delle regioni in cui sono presenti questi eco-mostri.

FIGLIO DI BOSSI NON PAGA IL CONTO AL RISTORANTE: DENUNCIATO

Il 40enne Riccardo Bossi, figlio di Umberto, il fondatore della Lega, è stato denunciato a Firenze da un ristoratore che lo accusa di non aver pagato il conto. Il proprietario di un locale in piazza Beccaria, afferma che Riccardo aveva prenotato una cena per due persone e non avrebbe saldato il conto di 66 euro.  La notizia è riportata da Nazione e Corriere Fiorentino.

Da quanto spiegano i due quotidiani, Riccardo Bossi è stato rintracciato in un residence in base al numero di telefono che il ristoratore aveva salvato nella sua agenda quando era stata contattato per la prenotazione. Il cliente si era allontanato con la scusa di andare a prelevare denaro in contanti dopo che la sua carta non aveva funzionato.

TERRIBILE TERREMOTO: 23 MORTI TRA CUI BAMBINI

Almeno 23 persone, tra cui ci sarebbero anche dei bambini, sono rimaste uccise a causa di un terremoto di magnitudo 5.8 della scala Richter che si è verificato in Pakistan, a Nord di New Mirpur, nella provincia di Azad Kashmir alle 16.01 ora locale, le 13.01 in Italia. I feriti sono al momento 400. Irfan Saleem, portavoce della polizia di Mirpur ha detto a Reuters:

“Mi trovo all’ospedale al momento e mi hanno detto che alcuni dei feriti sono in condizioni critiche”.  Il sisma è stato avvertito in diverse province del Punjab, come riporta l’Usgs, l’istituto geologico americano, e nella capitale Islamabad, dove la popolazione è scesa in strada abbandonando gli edifici più alti. Diversi utenti su Twitter hanno postato foto e video che mostrano strade franate e auto intrappolate.

RITIRATO FARMACO IN ITALIA: SCATTA L’ALLERTA

L’Agenzia italiana del farmaco ha disposto il ritiro dalle farmacie e dalla catena distributiva di tutti i lotti di medicinali contenenti il principio attivo ranitidina prodotto presso l’officina farmaceutica Saraca laboratories ltd – India. Trattasi di 197 farmaci. L’agenzia ha disposto il divieto di uso per altri 500. Il ritiro è dovuto per la presenza in alcuni lotti, di un’impurezza denominata N-nitrosodimetilammina. Il ritiro è avvenuto solo per scopo precauzionale.

Sempre a scopo precauzionale, l’Aifa ha anche disposto il divieto di utilizzo di tutti i lotti commercializzati in Italia di medicinali contenenti ranitidina prodotti da altre aziende farmaceutiche in attesa che vengano analizzati. 

JESSICA MUORE MENTRE VA ALL’ALTARE: LA BIMBA SALVA GRAZIE AD UN CESAREO

Una tragedia si è compiuta in quello che doveva essere il giorno più bello per due giovani sposi. A ricostruire l’accaduto sono i media britannici. La sposa, un’infermiera di trenta anni che si chiamava Jessica Guedes, era al sesto mese di gravidanza e il giorno del suo matrimonio, mentre lo sposo già l’aspettava all’altare, ha avuto un malore in limousine. Inizialmente i suoi sintomi sono stati sottovalutati dalla famiglia convinta che la sposa fosse solo in ansia per le nozze, ma in realtà la donna, che avvertiva dolori al collo e vertigini, era stata colpita da un ictus. Ha perso i sensi pochi minuti prima di raggiungere l’altare ed è stata dichiarata morta appena arrivata in ospedale.

Lo sposo, il pompiere trentunenne Flavio Gonçalvez, stava già aspettando all’altare quando ha saputo che la compagna stava male. È stata una parente a precipitarsi da lui per chiedere aiuto dopo che per la prima volta la sposa era svenuta in macchina.

L’uomo si è precipitato in auto dove ha trovato Jessica cosciente che lamentava un forte dolore dietro il collo. La donna è giunta morta in ospedale, i medici hanno accertato un ictus e hanno eseguito un taglio cesareo di emergenza per salvare la vita della bambina di 29 settimane che portava in grembo. La piccola Sophia è nata con un peso di 930 grammi e attualmente è nel reparto di terapia intensiva neonatale dove rimarrà per almeno due mesi.

ANZIANA PICCHIATA DA 2 MINORI: “L’HANNO STUPRATA PER UN PAIO DI OCCHIALI E UNA BICI”

È Giovanni Puglianisi, capo della squadra Volanti di Messina, a ricostruire il drammatico  episodio accaduto ad una anziana donna di novanta anni, ridotta in gravi condizioni in quello che inizialmente nato come un tentativo di rapina nella sua casa nel centro di Messina. Il gip di Messina ha convalidato il fermo di due minorenni, un quattordicenne e un diciassettenne, accusati di aver rapinato, picchiato e violentato l’anziana signora.La novantenne è stata salvata dalla polizia avvertita dalla figlia e ora è in ospedale per ferite, escoriazioni e fratture multiple. Individuati, i due ragazzi sono stati condotti in carcere: devono rispondere di rapina aggravata, tentato omicidio e violenza sessuale e possesso di oggetti “atti a offendere”.

Quello che abbiamo visto – racconta il capo della squadra Volanti di Messina  – è stato sconvolgente, la povera anziana era a terra dolorante e sotto shock, non riuscendo a muoversi. Aveva numerose contusioni e fratture ed è stata portata al Policlinico di Messina in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita. I medici si sono riservati la prognosi”. Alla polizia l’anziana avrebbe detto di conoscere i ragazzi che l’hanno aggredita e per questo lei li aveva fatti entrare in casa senza problemi. Uno dei due, a quanto emerso, è anche un amico del nipote della vittima. “Sono riusciti a rubare le chiavi dell’appartamento, che si trova in pieno centro a Messina, e sono tornati qualche ora dopo. – ha spiegato Puglianisi –

Un volta varcata la soglia, i due hanno cominciato a rovistare nei cassetti alla ricerca di denaro e di oggetti preziosi. Hanno picchiato e aggredito la donna perché non voleva rivelare loro dove era nascosto il denaro e i preziosi e, prima di fuggire con un bottino di un paio di occhiali e una bici, l’hanno violentata”. Per il capo della squadra Volanti si è trattato di “un gesto gratuito, inspiegabile e gravissimo”. 

TRAGEDIA IN ITALIA: DUE GEMELLINI NEONATI MORTI A POCHI GIORNI DI DISTANZA L’UNO DALL’ALTRO

Due gemelli neonati sono morti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro. Sul dramma accaduto a Messina è stata aperta un’inchiesta. Secondo quanto riporta La Gazzetta del Sud i due gemellini, un maschietto e una femminuccia nati all’ospedale San Vincenzo di Taormina, sono morti al Policlinico di Messina. I genitori sono una coppia di Riposto (Catania), il papà ha trentasei anni e la mamma ventisette. La prima a morire è stata la femminuccia, deceduta il 9 settembre scorso, poi, a distanza di quattro giorni, venerdì 13 settembre si è spento anche il fratellino.

 Ancora ignote le cause del decesso tra le ipotesi più accreditate ci sarebbe quella di una infezione, nel caso in cui venisse confermata, sarà necessario capire dove eventualmente sia stata contratta. L’autorità giudiziaria competente ha disposto ulteriori accertamenti clinici specialistici, al vaglio degli inquirenti ci sono i due reparti in cui i neonati sono stati ricoverati. L’avvocato Antonio Alessi del foro di Catania segue i genitori dei gemellini che vogliono capire cosa abbia causato la morte dei piccoli ed accertare eventuali responsabilità.

FIGLIO DI SALVINI SU MOTO D’ACQUA POLIZIA: AVVIATO PROCEDIMENTO CONTRO L’AGENTE

La vicenda della moto d’acqua della polizia utilizzata dal figlio di Matteo Salvini per fare un giro a Milano Marittima non è chiusa. Nelle ultime ore, sarebbe stato avviato un procedimento disciplinare contro l’agente di polizia che ha permesso al figlio dell’allora ministro dell’Interno di salire sull’acqua-scooter. I fatti risalgono allo scorso 30 luglio: il figlio, sedicenne, del leader leghista era con lui sulla spiaggia di Milano Marittima, quando ha fatto un giro sulla moto d’acqua della polizia, ripreso da un videoreporter.

Ora, l’agente è stato convocato dal questore di Livorno, che gli avrebbe comunicato l’avviamento della procedura.
SI tratta di una procedura interna al corpo di polizia che nulla ha a che vedere con l’indagine della magistratura. Inoltre, non sarebbe stata fatta – per il momento – alcuna proposta di sanzione: in caso venga invece avanzata questa richiesta, l’agente avrebbe dieci giorni per presentare ricorso.

Quando scoppiò il caso, Salvini cercò di chiudere subito la polemica prendendosi la colpa di quanto avvenuto, anche nel tentativo di non far ricadere la responsabilità sull’agente. “Errore mio da papà”. La polemica si alimentò anche per un altro motivo: alcuni agenti presenti in spiaggia cercarono di impedire di effettuare le riprese al videoreporter di Repubblica, che riuscì comunque a filmare la scena.

L’ATTRICE ITALIANA PRESA A PUGNI IN STRADA: FINISCE IN OSPEDALE

Improvvisa e assurda aggressione per le strade di Torino, dove un uomo ha iniziato a colpire passanti a caso con schiaffi e pugni senza alcuna motiivazione.
A farne le spese è stata la 30enne Gloria Cuminetti, di origine bergamasca ma residente a Torino. La donna è stata colpita da un violento pugno al volto che l’ha lasciata ferita e tramortita a terra finendo infine in ospedale. L’episodio nella serata di sabato nel quartiere di Barriera di Milano. Come testimoniato da diversi passanti che hanno assistito alla scena, l’uomo per diversi minuti avrebbe cercato di colpire persone a caso e prima di sferrare il pugno a Gloria Cuminetti aveva anche spintonato e ingiuriato una coppia di coniugi.

Dopo l’allarme, la trentenne, protagonista di numerosi spettacoli per teatro, cinema e pubblicità è stata soccorsa dal 118 e portata all’ospedale San Giovanni Bosco dove ha dovuto trascorrere l’intera notte per gli accertamenti del caso. L’uomo, identificato successivamente come un marocchino di 34 anni, irregolare in Italia e sotto effetto di cannabinoidi, è stato fermato poco dopo l’aggressione dai carabinieri con non poche difficoltà. Gli agenti dopo aver rischiato l’aggressione hanno dovuto sparare un ‘dardo’ con il taser. Solo a quel punto crollato a terra l’uomo è stato ammanettato.

BIMBO DI 4 ANNI DIMENTICATO SUL BUS: CHOC IN ITALIA

Un bimbo di 4 anni aveva  partecipato, con gli altri piccoli del centro estivo che frequenta, a una breve gita fuori città ma al ritorno si è addormentato sull’autobus e al momento di scendere nessuno si è accorto di lui. Così il piccolo è rimasto solo sul mezzo che nel frattempo è ripartito fino ad arrivare nella rimessa dove è stato parcheggiato. Un fatto sconcertante accaduto tra i comuni di Santa Croce sull’Arno e a San Miniato, in provincia di Pisa. Come racconta il quotidiano Il Tirreno, il piccolo, che abita in un altro Comune del Pisano e frequenta un centro estivo di Santa Croce sull’Arno, al termine della gita si è addormentato ed è rimasto a bordo di un minibus affittato per l’occasione poiché evidentemente qualcosa non ha funzionato nei controlli.


Né gli educatori né l’autista si sono accorti di niente. Nel frattempo il bus ha proseguito il suo viaggio fino all’autorimessa dell’azienda a San Miniato. Per fortunata l’autista non ha chiuso le portiere così il piccolo, quando si è svegliato, ha potuto scendere da solo. Il bambino si è allontanato a piedi da solo percorrendo alcune centinaia di metri, fino all’altezza di una carrozzeria. Qui infine è stato notato da alcune persone che hanno immediatamente avvisato le forze dell’ordine. Solo a questo punto è stato allertato il centro estivo e i genitori del bimbo che sono accorsi a riprenderlo. Sul caso indaga ora la polizia locale. 

MORTA DI MENINGITE A SOLI 24 ANNI: ADDIO AD AURELIANA

È lutto a Sassari per la morte della 24enne Aureliana Del Rio, stroncata da una meningite fulminante. La giovane, originaria di Anela ma che viveva a Sassari dove studiava giurisprudenza all’Università, era arriva al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata, nella notte tra giovedì e venerdì.

Da un paio di giorni non rispondeva alle telefonate dei familiari. Tutti i tentativi effettuati dai sanitari per salvarla si sono rivelati inutili: è deceduta poco dopo a causa della patologia da meningococco sierogruppo C. È già stata effettuata la profilassi sui contatti stretti della studentessa, così come da procedura, ma a quanto pare Aureliana il sabato precedente alla manifestazione dei primi sintomi della malattia era stata in discoteca.

È quanto emerso dall’indagine epidemiologica effettuata dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ATS Sardegna – ASSL Sassari: il locale in questione, precisano in una nota, è all’aperto, “fattore che riduce sensibilmente le possibilità di un eventuale contagio rispetto ai locali coperti dotati di un sistema di areazione e ventilazione controllata”. 


ALLARME IN ITALIA: COCCODRILLO SCAPPATO DA UN CIRCO

È allarme massimo da diverse ore nel comune di Orosei, in provincia di Nuoro, dopo che un coccodrillo è improvvisamente sparito dalla gabbia di un circo che si era da poco stabilito nel territorio comunale della cittadina costiera nel nord della Sardegna. A lanciare l’allarme è stata la stessa amministrazione locale che, attraverso un annuncio social pubblicato sull’account del comune su Facebook, ha consigliato a cittadini e turisti di porre la massima attenzione ad ogni minimo segnale nelle prossime ore e di segnalare ogni possibile avvistamento alle autorità competenti. L’allerta è scattata nella serata di lunedì quando i responsabili del circo che si sono accorti della sparizione.

Dal circo è subito partita la segnalazione alle autorità di polizia che a loro volta hanno diffuso l’allerta e avviato le ricerche. Al momento non si sa se l’animale sia sparito perché rubato da qualcuno o se si sia allontanato autonomamente.

Polizia e Carabinieri hanno intensificato i controlli in zona ma fino ad ora del coccodrillo non è stata trovata traccia. “Ci comunicano che è stato denunciato il furto di un Coccodrillo dal circo attualmente a Sos Alinos. Non potendo con certezza confermare il furto, si sta vagliando anche l’ipotesi della fuga dell’animale” recita l’annuncio del Comune di Orosei, aggiungendo: “Si invita la popolazione a prestare particolare attenzione e segnalare ogni ipotetico avvistamento alle forze di polizia, tutte allertate”.

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È MORTA LA FAMOSA GIORNALISTA, EX DIRETTRICE DEL TG2: AVEVA SOLO 58 ANNI

È morta a 58 anni la giornalista Ida Colucci, ex direttrice del Tg2 fino al 31 ottobre 2018, data in cui aveva lasciato l’incarico.  Al suo posto è subentrato Gennaro Sangiuliano. La donna era malata da tempo. Cronista parlamentare, aveva seguito in particolare l’attività del governo Berlusconi. La Colucci avrebbe compiuto 59 anni il 22 agosto. Era originaria di Sant’Angelo all’Esca, in provincia di Avellino. Il padre era stato un apprezzato medico.

Ida Colucci era nata a Roma il 22 agosto 1960. Cronista giudiziaria negli anni 90, aveva seguito le stragi nelle quali avevano perso la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e il processo Sisde. Tanti gli speciali seguiti sotto la sua direzione: dal terremoto nel Centro Italia dell’agosto 2016 all’elezione di Donald Trump negli Stati Uniti agli speciali sugli attentati che hanno sconvolto l’Europa tra il 2016 e il 2017. Per il Tg2 aveva ricoperto la qualifica di vicedirettrice dal 2009.

La notizia della malattia non aveva fermato la giornalista, rimasta saldamente al timone del Tg2 fino allo scorso anno. A giugno del 2018 la Colucci aveva sposato il compagno Flavio Mucciante, direttore editoriale di Rai Eri con il quale conviveva da annAl momento, non è stata ancora resa nota la data fissata per i funerali.

SI RISVEGLIA DOPO 8 GIORNI DI COMA: NELLO SCHIANTO ERA MORTO IL MARITO

Finalmente una bellissima notizia per i famigliari di Valentina Michelli la 33enne rimasta vittima di un terribile incidente stradale nel Palermitano in cui ha perso la vita il marito, Francesco Capodilupo di 38 anni. Dopo 8 giorni di coma Valentina si è svegliata dal coma. La donna già esegue qualche movimento ma le sue condizioni restano gravi e ci vorrà ancora molto prima di essere dichiarata fuori pericolo. La 33enne ha riportato fratture su tutto il copro tra cui un grave trauma cranico e toracico.

I medici continuano a riservarsi la prognosi ma il risveglio della donna dà nuove speranze ai parenti e agli amici. La donna era ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Villa Sofia di Palermo da quella terribile domenica 11 agosto quando la moto su cui viaggiava col marito si è scontrata violentemente contro un’auto in via Partinico a Terrasini.

La coppia, sposata da due anni e residente a Bergamo, stava trascorrendo la settimana di Ferragosto in Sicilia, nei luoghi di nascita della donna, originaria di Partinico, sempre nel Palermitano. Una vacanza trasformata in tragedia dopo lo schianto con un’auto su cui viaggiavano sei persone, tra cui una donna incinta e un bimbo di 2 anni rimasti feriti, e sul quale ora indagano i vigili urbani di Terrasini. Un impatto mortale per Francesco Capodilupo, manager 38enne originario dell’Avellinese alla guida della motocicletta. L’uomo era stato soccorso e trasportato d’urgenza in elisoccorso all’ospedale Civico di Palermo dove però è morto poche ore dopo il ricovero.

TRAGEDIA AL MATRIMONIO: CI SONO 60 MORTI, 200 FERITI: CI SONO DONNE E BAMBINI

Strage durante un matrimonio a Kabul, in Afghanistan: oltre 60 persone sono state uccise da una devastante esplosione durante la festa di nozze la notte di sabato 17 agosto in quartiere occidentale della città, abitato dalla minoranza sciita. Quasi duecento le persone ferite nell’esplosione: si sarebbe trattato di un attacco suicida. In Sono bastati pochi attimi per trasformare la festa in terrore. Scene di morte e devastazione nella sala dove si teneva il ricevimento.

Tra le vittime ci sono anche donne e bambini: stavano tutti festeggiando il matrimonio nella Capitale del paese. Il portavoce del ministero dell’Interno, Nasrat Rahimi, ha diffuso i numeri di questa ennesima tragedia che colpisce il Paese ancora alle prese con violenze, atti di terrorismo e morte. Nei video che sono stati diffusi sui social, si vedono immagini scioccanti. Non è la prima volta che si decide di attaccare le persone durante i banchetti nuziali.

I talebani, che vogliono che l’Afghanistan venga lasciato libero dalle forze armate Usa, hanno dichiarato di non essere gli autori dell’attacco suicida. L’esplosione è avvenuta nella zona della festa dove si trovavano gli uomini (uomini e donne festeggiavano in zone separate).

SPAVENTOSO INCIDENTE PER LA POLIZIA: 4 FERITI

Spaventoso incidente a Roma, all’incrocio tra via Mattia Battistini e via Ennio Bonifazi: una volante della polizia si è ribaltata davanti alla fermata della metro Battistini. Quattro persone, tra cui due poliziotti, sono rimaste ferite. Secondo quanto ricostruito, la volante in questione dopo averlo notato un’automobile passare con il semaforo rosso, avrebbe acceso la sirena e fatto un’inversione a u per inseguire la vettura, ma nel frattempo una Smart che arrivava dall’opposta direzione di marcia non si è accorta della manovra e ha preso in pieno la macchina della polizia facendola cappottare.

I due passeggeri della Smart sono stati soccorsi e trasportati in codice giallo al vicino Aurelia Hospital, mentre i due poliziotti sono stati accompagnati in codice rosso al pronto soccorso del policlinico Gemelli e dell’ospedale San Filippo Neri. All’arrivo in ospedale, comunque, gli agenti erano coscienti e le loro ferite non sarebbero gravi.

Una terza automobile, una Peugeot 207, è rimasta coinvolta nell’incidente, Fortunatamente i passeggeri sono rimasti illesi.

VIOLENTA SCOSSA DI TERREMOTO IN SICILIA: GRANDE PAURA PER LA POPOLAZIONE

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata dall’Ingv a Caltabellotta, nella provincia di Agrigento. Il sisma è avvenuto alle 12.16 di oggi, lunedì 5 agosto, con epicentro a 6 km dal centro abitato e ad una profondità di 10 chilometri, e sarebbe stato avvertito in tutto il territorio della Sicilia sud-occidentale e anche a Palermo e a Sciacca, Sambuca di Sicilia e Ribera.

La scossa ha provocato molta paura tra le gente che ha scritto subito sui social network presa dal panico; fortunatamente al momento non si ha notizia di danni a cose o a persone. Molti hanno anche lasciato le proprie abitazioni. La zona della Valle del Belice già nei giorni scorsi è stata colpita da eventi simili. Tra i comuni più colpiti ci sono Giuliana, Burgio, Villafranca Sicula, Chiusa Sclafani, Sambuca di Sicilia, Lucca Sicura e Bisacquino. Un’altra scossa nella stessa zona si era verificata lo sorso 19 luglio, di magnitudo 2.3 e con epicentro a 6 km da Menfi.

VIOLENTISSIMA SCOSSA DI TERREMOTO: GRANDE PAURA PER LA POPOLAZIONE

Una violenta scossa di terremoto si è registrata oggi, venerdì 2 agosto, in Indonesia. Dai primi rilievi delle agenzie di geofisica e vulcanologia, l’evento sismico ha avuto magnitudo pari a 7.4 gradi della scala Richter con epicentro nell’oceano indiano davanti alle coste di Sumatra. Poco dopo il terremoto l’agenzia geofisica indonesiana ha emesso anche un allarme tsunami per le coste del Paese asiatico. L’agenzia per le emergenze dell’Indonesia, attraverso twitter, ha invitato i residenti della zona costiera della provincia di Banten a restare lontano dalle coste e a dirigersi immediatamente verso le zone più alte delle città e verso l’interno dell’Isola. 

Il terremoto è stato registrato nel tardo pomeriggio alle 19:03 ora locale, le 14.03 in Italia, con coordinate geografiche (lat, lon)  7.5, 104.58. L’evento sismico si è verificato in acqua, a circa 147 chilometri dalla città di Sumur, nella provincia indonesiana situata sull’estremità occidentale dell’isola di Giava, e a 227 chilometri dalla città costiera di Teluk Betung, sull’Isola di Sumatra. L’ipocentro del terremoto invece è stato localizzato a una profondità di circa 10 chilometri. Non ci sono state segnalazioni immediate di danni o vittime ma le autorità stanno ancora monitorando la situazione. Nella capitale Jakarta, la scossa di terremoto è stata avvertita distintamente dalla popolazione e molti, spinti dalla paura, si sono riversati in strada lasciando le proprie abitazioni.

INFERNO SULLA TANGENZIALE ITALIANA: UN MORTO E QUATTRO FERITI

Inferno sulla tangenziale di Enna dove poche ore fa si è registrato un gravissimo incidente che ha causato quattro feriti e un morto. Secondo le prime notizie si sarebbero scontrate due auto che subito dopo l’urto si sono totalmente distrutte; nel sinistro sono state coinvolte altre auto. 

I conducenti sono infatti in gravissime condizioni ed entrambi sono stati trasportati in elisoccorso al vicino Pronto Soccorso Cannizzaro di Catania e all’Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Purtroppo uno degli uomini più gravi è morti oggi nella tarda mattinata per le gravissime lesioni che aveva riportato dopo l’impatto. La dinamica dello scontro ora è al vaglio degli inquirenti.

ORRORE A RIMINI: GIOVANE SI SPOGLIA E SI GETTA DALLA RUOTA PANORAMICA

Una tragedia si è compiuta a Rimini. Intorno alla mezzanotte di oggi 30 luglio un giovane si è gettato dalla ruota panoramica di Rimini. Secondo quanto emerso finora il ragazzo sarebbe salito sulla cabina numero 15, all’ultimo giro, una volta raggiunto il punto più alto dell’attrazione a quota 55 metri si sarebbe spogliato avrebbe scavalcato le porte di chiusura della cabina per poi lanciarsi nel vuoto. Diversi turisti e famiglie con bambini hanno assistito alla terribile scena. Non si conoscono al momento le generalità della vittima. Indaga la polizia.

Sul posto pochi minuti dopo la disgrazia sono arrivati gli uomini del 118 e un’auto medicalizzata. La ruota è stata evacuata e bloccata in attesa dei controlli della Polizia, intervenuta con una volante e la Scientifica. Stando ad una prima ricostruzione, sembrerebbero pochi i dubbi sul suicidio. Successivamente, sotto choc sono arrivati i familiari della vittima, a cui è toccato lo straziante riconoscimento.

CUGINETTI TRAVOLTI DAL SUV: ESEGUITA L’AUTOPSIA SUL CORPO DI SIMOME

È stato eseguita ieri sera l’autopsia di Simone, il 12enne investito da un Suv in una stradina nel centro storico di Vittoria nella provincia di Ragusa guidato dal pregiudicato Rosario Greco. Il bambino è morto domenica mattina al Policlinico di Messina dove era stato ricoverato per l’amputazione delle gambe.

Secondo le prime informazioni, Simone potrebbe deceduto a seguito di una grave infezione. I funerali per dare l’ultimo saluto a al bimbo, si terranno mercoledì alle 16,00, giornata in cui verrà proclamato il lutto cittadino.

Ieri Luigi Di Maio, ha comunicato di aver cancellato gli appuntamenti in agenda per mercoledì 19 per partecipare al funerale del piccolo Simone. Lo ha reso noto l’ufficio stampa del Ministro del Lavoro. Lo stesso Di Maio, alla notizia del decesso del secondo bimbo, aveva commentato così: “È così grande la rabbia che viene da dire che per uno così non basta nemmeno il carcere. Sei un essere inumano se investi due bambini in quel modo. Poi fuggi e non presti soccorso. Mi viene la pelle d’oca solo a pensarlo.”


GIOVANE MAMMA INVESTITA MUORE: LASCIA UN BIMBO DI 5 ANNI

Un altro terribile e mortale incidente si è verificato intorno alle 2 di notte di lunedì 15 luglio a Cava D’Aliga, frazione balneare di Scicli, in provincia di Ragusa. La vittima ê Martina Aprile, 25 anni e “mamma a tempo pieno”, come si legge sul suo profilo Facebook. Secondo quanto finora emerso la ragazza sarebbe stata letteralmente falciata da un’auto mentre con un collega aveva appena finito il suo turno di lavoro presso un ristorante della zona.

Stava gettando la spazzatura su viale della Pace, un rettilineo, quando è stata investita. Per lei non c’è stato nulla da fare: è deceduta quasi sul colpo e i sanitari del 118, giunti subito sul luogo, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

Il collega che era con lei è stato ferito in modo non grave; su di loro è piombata improvvisamente una autovettura Y10 travolgendoli per cause che sono ancora in via di accertamento. Martina lascia un figlio piccolo, di soli 5 anni, e un’intera comunità sotto choc, già fortemente provata dall’incidente verificatosi nella vicina Vittoria lo scorso giovedì, in cui hanno perso la vita i due cuginetti Alessio e Simone


“SONO IO L’ASSASSINO DI SAVONA”: DOMENICO MASSARI SI È COSTITUITO

E’ finita la fuga di Domenico Massari, il 54enne savonese che sabato sera – dopo averla ripetutamente minacciata – ha raggiunto ai bagni Aquario di via Nizza di Savona, l’ex compagna Deborah Ballesio, 39 anni, e le ha sparato sei colpi a bruciapelo uccidendola. L’uomo si è presentato a Sanremo e si è costituito. “Sono io l’assassino di Savona”, ha dichiarato agli uomini di guardia dopo aver esploso tre colpi di pistola in aria per farsi notare. Massari aveva con sé aveva ancora la pistola con la quale ha freddato la donna e ferito altre clienti del locale. Ora Massari si trova in stato di fermo in cella in attesa di essere interrogato dal pubblico ministero Chiara Venturi.  Le ricerche dell’uomo erano state estese in tutta Europa. Il killer ha consegnato anche l’arma del delitto, che gli inquirenti invece credevano avesse gettato in mare sabato sera.

Deborah Ballesio stava animando una serata karaoke quando si è vista raggiungere dall’ex, che l’ha colpita davanti a decine di persone terrorizzate non prima di averle detto: “Ti ricordi di me?”. Massari già in passato era stato in carcere proprio per aver minacciato e incendiato il locale di lap dance della sua ex. 

Nella sparatoria oltre ad uccidere l’ex, Massari ha ferito altre tre persone: una donna di 55 anni è stata colpita a una gamba e trasportata all’ospedale Santa Corona, una bimba di 3 anni, colpita di striscio, è stata curata con tre punti di sutura; un’altra donna, invece, con alcune schegge nella gamba, è stata condotta  al pronto soccorso e poi dimessa.


TRAGEDIA AL CIRCO ORFEI: MORTO SBRANATO DALLE TIGRI

Un addestratore di tigri è stato aggredito è ucciso da una delle sue tigri. Il dramma è avvenuto nel pomeriggio di oggi, 4 luglio, al Circo Orfei nelle campagne Triggiano, in provincia di Bari. La vittima è Ettore Weber, 61enne, che era tra i più famosi domatori italiani. Secondo le prime notizie, l’incidente sarebbe avvenuto durante le prove dello spettacolo. Il domatore stava addestrando quattro animali contemporaneamente quando è stato azzannato prima da uno, al quale si sono aggiunti gli altri tre. 

La tigre dopo aver morso e ucciso Weber avrebbe continuato a “giocare” con il suo corpo. Sul posto è immediatamente arrivata un’ambulanza del 118 e i Carabinieri. Il circo era a Triggiano dallo scorso 15 giugno e si sarebbe dovuto fermare fino al 14 luglio. Sula vicenda è stata aperta un’indagine



VIOLENTISSIMA SCOSSA DI TERREMOTO: 12 MORTI E 125 FERITI

Sono almeno 12 le persone morte e 125 quelle ferite dopo la scossa di terremoto di magnitudo 6 che nella tarda serata di ieri, lunedì 17 giugno 2019, ha colpito la provincia sud-occidentale cinese del Sichuan, nella località di Yibin, Cina. Lo riferiscono un’agenzia e i media locali, rilanciando l’ultimo bollettino delle autorità. Il sisma è stato seguito da 62 scosse di assestamento.

I soccorritori sono tutt’ora impegnati nelle operazioni di ricerca e di salvataggio delle persone rimaste sotto le macerie, secondo le immagini trasmesse dall’emittente televisiva statale cinese, China Central Television. Come scrive Il Messaggero, le scosse maggiori, avvenute a circa trenta minuti l’una dall’altra e a una profondità di 16 chilometri, sono state avvertite anche nelle metropoli di Chengdu e Chongqing.


TRAVOLTE IN SCOOTER DA UN’AUTO: ELISA MUORE A 21 ANNI, IL PIRATA UN 15ENNE

Non ce l’ha fatta Elisa Bascià, una giovane pugliese di ventuno anni rimasta gravemente ferita in un incidente stradale avvenuto nelle prime ore di domenica 16 giugno. La ragazza era alla guida di uno scooter rimasto coinvolto in un incidente su via Leuca in una frazione di Cavallino (Lecce). Elisa, che viaggiava sullo scooter insieme a un’altra ragazza di diciassette anni rimasta ferita in modo lieve, è morta questa mattina all’ospedale Vito Fazzi.

Un ragazzino di quindici anni dopo lo schianto si è presentato in caserma, a Cavallino, insieme al suo legale per raccontare la sua versione dei fatti. Era lui, a quanto emerso, alla guida della minicar coinvolta nell’incidente mortale. I militari erano già sulle tracce del minore avendo acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona dello schianto. A quanto emerso finora, il minore alla guida dell’auto era insieme a un amico suo coetaneo. Sui fatti indaga l’autorità giudiziaria per i minori.

Secondo l’avvocato del minorenne è stato lo scooter a tamponare violentemente la microcar del suo cliente. Il mio assistito non si è fermato perché travolto dalla paura e dall’ansia, come può accadere a un ragazzino di 15 anni. Non ci sono dubbi che si sia trattato di un tamponamento – dice il legale -. Lo dimostrano i danni riportati dai due mezzi. La microcar ha riportato infatti danni solo nella parte posteriore, la rottura del paraurti e di un fanalino dello stop”.


ARRESTATA LA MOGLIE DEL CANTANTE ITALIANO : HA RUBATO

Arrestata Nada O., la moglie del cantante napoletano Gianni Nazzaro. La donna è accusata di aver rubato all’interno dell’autogrill di Anagni sull’Autostrada A1 Roma-Napoli. Lo scorso 3 maggio sarebbe uscita con un Hoverboard della Ducati in vendita come giocattolo all’interno dell’autogrill La Macchia Ovest. Valore, circa 200 euro. Nada è riuscita ad eludere tutti i sistemi antitaccheggio, è uscita all’esterno dove è salita sull’automobile del figlio e del marito, che la attendevano nel parcheggio dell’area di sosta. La polizia ha rintracciato l’auto sospetta grazie all’aiuto delle telecamere di sicurezza.

La donna è stata fermata dai poliziotti della Stradale di Frosinone, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Frosinone. Secondo quanto ricostruito, i tre avevano ripreso l’autostrada verso sud perché erano diretti in Puglia, dove Nazzaro aveva in programma un concerto. L’articolo rubato è stato trovato e sequestrato all’interno dell’abitazione romana della coppia e ora la signora si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di furto aggravato in concorso con il figlio, risultato proprietario dell’automobile utilizzata (forse a sua insaputa) per scappare dopo il furto all’autogrill. Secondo quanto emerso da successivi accertamenti, la donna avrebbe alle spalle precedenti specifici per furto.


DRAMMA NELLA NOTTE: TABACCAIO SPARA A LADRO E LO UCCIDE

Dramma nelle scorse ore in Piemonte. Un tabaccaio ha sparato a un ladro che ha cercato di derubarlo nel suo negozio e lo ha ucciso. Il fatto è avvenuto a Pavone Canavese, piccolo comune della città metropolitana di Torino. 

Secondo una prima ricostruzione alle 3 di notte almeno tre persone avrebbero assaltato la tabaccheria. Il titolare abitando al piano superiore e sentendo dei rumori, avrebbe impugnato un’arma legalmente detenuta per poi scendere a controllare. A questo punto lo scontro con i ladri. Dai primi rilievi sul posto, sarebbero stati esplosi almeno sette colpi di pistola, alcuni dei quali hanno raggiunto uno dei malviventi di origine moldava che è morto praticamente sul colpo. Per lui inutili i successivi soccorsi medici allertati dallo stesso commerciante.

Al momento contro il tabaccaio non sono stati presi provvedimenti. L’uomo infatti potrebbe beneficiare della nuova legge sulla legittima difesa. Ora le forze dell’ordine stanno lavorando per rintracciare anche gli altri complici.


SPAVENTOSO INCIDENTE SULL’AUTOSTRADA A3: 4 FERITI DI CUI 2 GRAVI

Un grave incidente stradale martedì 4 giugno, sull’Autostrada A3 che collega Napoli e Salerno. Secondo quanto riporta Torresette, almeno cinque automobili si sarebbero scontrate, per cause ancora in corso di accertamento, tra le uscite di Torre del Greco e Torre Annunziata Nord, nella provincia partenopea. Uno dei veicolo coinvolti nell’incidente si sarebbe ribaltato. Quattro le persone rimaste ferite nell’incidente, due  in gravi condizioni di salute sono state trasportate all’ospedale Cardarelli e all’Ospedale del Mare di Napoli.

Gli altri due feriti sono invece stati trasportati all’ospedale Maresca di Torre del Greco e all’ospedale di Boscotrecase, dove le loro condizioni di salute non destano particolari preoccupazioni. Oltre ai soccorritori del 118, sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco, che si sono adoperati per estrarre i feriti dalle lamiere dei veicoli incidentati; sul posto anche gli agenti della Polizia Stradale, che hanno effettuato tutti i rilievi del caso per determinare l’esatta dinamica dell’incidente. Il tratto della strada interessato dallo scontro é stato chiuso per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi delle forze dell’ordine e la rimozione dei veicoli coinvolti nell’incidente. Notevoli i disagi arrecati alla circolazione automobilistica.


MORTO LO CHEF ITALIANO IN UN TRAGICO IN INCIDENTE

Tragico e incidente stradale nelle scorse ore a Taormina dove un motociclista ha perso la vita dopo aver impattato violentemente contro una vettura mentre era in sella alla sua motocicletta da enduro. La tragedia nella prima serata di lunedì, intorno alle 19, in via Pirandello.

La vittima dello schianto è lo chef Davide Biuso, un trentatreenne originario di Mascali. Per lui inutili i successivi soccorsi medici accorsi sul posto. L’impatto è stato così violento da sbalzarlo a diversi metri di distanza sull’asfalto. Davide Biuso è morto sul colpo e al personale del 118 non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. La salma è stata poi portata all’obitorio dell’ospedale di Taormina.

 Secondo una prima ricostruzione dei fatti, sia la moto su cui si trovava la vittima sia l’auto con cui si è scontrata viaggiavano nella stessa direzione. Giunti all’altezza di Villa Mon Repos è avvento l’impatto. Probabilmente la vettura al cui volante vi era un cittadino straniero ha svoltato verso sinistra per entrare in una strada privata e Davide non ha fatto in tempo a frenare.


TRAGEDIA SUL LAGO MAGGIORE: AFFOGATO RAGAZZINO DI 15 ANNI

Un ragazzino di 15 anni originario di Legnano, è morto annegato nelle acque del lago Maggiore dove si era tuffato durante una gita con alcuni amici. Il giovane sarebbe stato risucchiato sul fondo mentre nuotava verso una barca nei pressi di Punta Vevera.

Per lui purtroppo non c’è stato nulla da fare e i soccorritori non hanno potuto fare altro che recuperare il suo cadavere sul fondale. A dare l’allarme intorno alle 16.30 di domenica 2 giugno sono stati  gli amici i quali raccontano che il 15enne dopo essersi tuffato è scomparso. Poco prima lo avevano sentito urlare per poi non vederlo più.

Secondo una prima ricostruzione, il giovane sarebbe stato risucchiato da un gorgo, in una zona del lago dove vi sono molti mulinelli. Il corpo del giovane è stato avvistato dopo due ore di ricerche a circa cinque metri di profondità.


FRANCESCO NON CE L’HA FATTA: LA SUA STORIA AVEVA COMMOSSO IL WEB

È morto  Francesco Vaccaro, il 20enne di Taranto affetto da un’anemia emolitica autoimmune, che era  diventato un vero e proprio simbolo della lotta ambientale e del quartiere Tamburi proprio dove sorge l’ex Ilva. È stata proprio la madre ad annunciarne il decesso: “Francesco adesso è libero”, ha detto tra le lacrime. Da 14 anni viveva attaccato ad una macchina dell’ossigeno ma aveva speranza e sopratutto molta fede.

La malattia gli era stata diagnosticata quando aveva 7 anni. Nonostante ciò, nel 2017 è riuscito a realizzare uno dei suoi sogni: diplomarsi in produzioni audiovisive mentre era ricoverato in ospedale per l’aggravarsi delle sue condizioni.

In uno dei suoi ultimi post condivisi sui social network, aveva scritto: “Stavolta questa degenza mi sta mettendo alla prova in maniera dura. So che affronterò prove più dure e certamente fuori regione. Mi aspettano viaggi. Non mi arrendo anche se la stanchezza affiora. Grazie ai miei genitori. A tutti voi grazie perché continuate a starmi vicino. Mi date la forza per andate avanti”.


ANZIANO BECCATO A RUBARE AL SUPERMERCATO: IL SOPRENDENTE GESTO DELLA POLIZIA

Un anziano di 90 anni ha cercato di portare via un tiramisù da un supermercato ma non aveva i soldi per poterlo comprare. L’uomo ha così deciso di provare a prenderlo sperando che nessuno se ne accorgesse, ma la sicurezza appena ha notato visto che sotto il maglione nascondeva il tiramisù ha chiamato la polizia. Quando le forze dell’ordine sono arrivate, però, non hanno ritenuto di dover procedere al fermo del 90enne e portarlo in questura.

L’uomo, infatti, è risultato essere emotivamente molto fragile, e non c’era bisogno in questo caso di denunciarlo. La polizia così con un grande gesto di solidarietà ha comprato il dolce al signore – che versa in condizioni di notevole difficoltà economica – e gli ha anche fatto fatto la spesa. Un grande gesto di solidarietà che ha fatto in breve tempo il giro del web.


È STATA RITROVATA: ERA SCOMPARSA SABATO

Carmela Bevilacqua 14enne di Torre Annunziata scomparsa ieri, sabato 25 maggio, è  stata trovata a Roma, sta bene e sta tornando a casa. La ragazzina aveva detto che sarebbe andata in un centro commerciale ma ha fatto perdere le sue tracce.

 I genitori della minorenne avevano subito fatto denuncia ai carabinieri torresi e postato un appello sui social per sensibilizzare quanto più possibile chi l’avesse vista: “Chiunque l’abbia vista contatti le forze dell’ordine”. Dopo una giornata di grandissima preoccupazione, è arrivato il lieto fine. L’adolescente è stata identificata grazie all’appello sul web: alcune persone l’hanno riconosciuta e subito hanno allertato la polizia.