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JESSICA MUORE MENTRE VA ALL’ALTARE: LA BIMBA SALVA GRAZIE AD UN CESAREO

Una tragedia si è compiuta in quello che doveva essere il giorno più bello per due giovani sposi. A ricostruire l’accaduto sono i media britannici. La sposa, un’infermiera di trenta anni che si chiamava Jessica Guedes, era al sesto mese di gravidanza e il giorno del suo matrimonio, mentre lo sposo già l’aspettava all’altare, ha avuto un malore in limousine. Inizialmente i suoi sintomi sono stati sottovalutati dalla famiglia convinta che la sposa fosse solo in ansia per le nozze, ma in realtà la donna, che avvertiva dolori al collo e vertigini, era stata colpita da un ictus. Ha perso i sensi pochi minuti prima di raggiungere l’altare ed è stata dichiarata morta appena arrivata in ospedale.

Lo sposo, il pompiere trentunenne Flavio Gonçalvez, stava già aspettando all’altare quando ha saputo che la compagna stava male. È stata una parente a precipitarsi da lui per chiedere aiuto dopo che per la prima volta la sposa era svenuta in macchina.

L’uomo si è precipitato in auto dove ha trovato Jessica cosciente che lamentava un forte dolore dietro il collo. La donna è giunta morta in ospedale, i medici hanno accertato un ictus e hanno eseguito un taglio cesareo di emergenza per salvare la vita della bambina di 29 settimane che portava in grembo. La piccola Sophia è nata con un peso di 930 grammi e attualmente è nel reparto di terapia intensiva neonatale dove rimarrà per almeno due mesi.

ANZIANA PICCHIATA DA 2 MINORI: “L’HANNO STUPRATA PER UN PAIO DI OCCHIALI E UNA BICI”

È Giovanni Puglianisi, capo della squadra Volanti di Messina, a ricostruire il drammatico  episodio accaduto ad una anziana donna di novanta anni, ridotta in gravi condizioni in quello che inizialmente nato come un tentativo di rapina nella sua casa nel centro di Messina. Il gip di Messina ha convalidato il fermo di due minorenni, un quattordicenne e un diciassettenne, accusati di aver rapinato, picchiato e violentato l’anziana signora.La novantenne è stata salvata dalla polizia avvertita dalla figlia e ora è in ospedale per ferite, escoriazioni e fratture multiple. Individuati, i due ragazzi sono stati condotti in carcere: devono rispondere di rapina aggravata, tentato omicidio e violenza sessuale e possesso di oggetti “atti a offendere”.

Quello che abbiamo visto – racconta il capo della squadra Volanti di Messina  – è stato sconvolgente, la povera anziana era a terra dolorante e sotto shock, non riuscendo a muoversi. Aveva numerose contusioni e fratture ed è stata portata al Policlinico di Messina in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita. I medici si sono riservati la prognosi”. Alla polizia l’anziana avrebbe detto di conoscere i ragazzi che l’hanno aggredita e per questo lei li aveva fatti entrare in casa senza problemi. Uno dei due, a quanto emerso, è anche un amico del nipote della vittima. “Sono riusciti a rubare le chiavi dell’appartamento, che si trova in pieno centro a Messina, e sono tornati qualche ora dopo. – ha spiegato Puglianisi –

Un volta varcata la soglia, i due hanno cominciato a rovistare nei cassetti alla ricerca di denaro e di oggetti preziosi. Hanno picchiato e aggredito la donna perché non voleva rivelare loro dove era nascosto il denaro e i preziosi e, prima di fuggire con un bottino di un paio di occhiali e una bici, l’hanno violentata”. Per il capo della squadra Volanti si è trattato di “un gesto gratuito, inspiegabile e gravissimo”. 

TRAGEDIA IN ITALIA: DUE GEMELLINI NEONATI MORTI A POCHI GIORNI DI DISTANZA L’UNO DALL’ALTRO

Due gemelli neonati sono morti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro. Sul dramma accaduto a Messina è stata aperta un’inchiesta. Secondo quanto riporta La Gazzetta del Sud i due gemellini, un maschietto e una femminuccia nati all’ospedale San Vincenzo di Taormina, sono morti al Policlinico di Messina. I genitori sono una coppia di Riposto (Catania), il papà ha trentasei anni e la mamma ventisette. La prima a morire è stata la femminuccia, deceduta il 9 settembre scorso, poi, a distanza di quattro giorni, venerdì 13 settembre si è spento anche il fratellino.

 Ancora ignote le cause del decesso tra le ipotesi più accreditate ci sarebbe quella di una infezione, nel caso in cui venisse confermata, sarà necessario capire dove eventualmente sia stata contratta. L’autorità giudiziaria competente ha disposto ulteriori accertamenti clinici specialistici, al vaglio degli inquirenti ci sono i due reparti in cui i neonati sono stati ricoverati. L’avvocato Antonio Alessi del foro di Catania segue i genitori dei gemellini che vogliono capire cosa abbia causato la morte dei piccoli ed accertare eventuali responsabilità.

FIGLIO DI SALVINI SU MOTO D’ACQUA POLIZIA: AVVIATO PROCEDIMENTO CONTRO L’AGENTE

La vicenda della moto d’acqua della polizia utilizzata dal figlio di Matteo Salvini per fare un giro a Milano Marittima non è chiusa. Nelle ultime ore, sarebbe stato avviato un procedimento disciplinare contro l’agente di polizia che ha permesso al figlio dell’allora ministro dell’Interno di salire sull’acqua-scooter. I fatti risalgono allo scorso 30 luglio: il figlio, sedicenne, del leader leghista era con lui sulla spiaggia di Milano Marittima, quando ha fatto un giro sulla moto d’acqua della polizia, ripreso da un videoreporter.

Ora, l’agente è stato convocato dal questore di Livorno, che gli avrebbe comunicato l’avviamento della procedura.
SI tratta di una procedura interna al corpo di polizia che nulla ha a che vedere con l’indagine della magistratura. Inoltre, non sarebbe stata fatta – per il momento – alcuna proposta di sanzione: in caso venga invece avanzata questa richiesta, l’agente avrebbe dieci giorni per presentare ricorso.

Quando scoppiò il caso, Salvini cercò di chiudere subito la polemica prendendosi la colpa di quanto avvenuto, anche nel tentativo di non far ricadere la responsabilità sull’agente. “Errore mio da papà”. La polemica si alimentò anche per un altro motivo: alcuni agenti presenti in spiaggia cercarono di impedire di effettuare le riprese al videoreporter di Repubblica, che riuscì comunque a filmare la scena.

L’ATTRICE ITALIANA PRESA A PUGNI IN STRADA: FINISCE IN OSPEDALE

Improvvisa e assurda aggressione per le strade di Torino, dove un uomo ha iniziato a colpire passanti a caso con schiaffi e pugni senza alcuna motiivazione.
A farne le spese è stata la 30enne Gloria Cuminetti, di origine bergamasca ma residente a Torino. La donna è stata colpita da un violento pugno al volto che l’ha lasciata ferita e tramortita a terra finendo infine in ospedale. L’episodio nella serata di sabato nel quartiere di Barriera di Milano. Come testimoniato da diversi passanti che hanno assistito alla scena, l’uomo per diversi minuti avrebbe cercato di colpire persone a caso e prima di sferrare il pugno a Gloria Cuminetti aveva anche spintonato e ingiuriato una coppia di coniugi.

Dopo l’allarme, la trentenne, protagonista di numerosi spettacoli per teatro, cinema e pubblicità è stata soccorsa dal 118 e portata all’ospedale San Giovanni Bosco dove ha dovuto trascorrere l’intera notte per gli accertamenti del caso. L’uomo, identificato successivamente come un marocchino di 34 anni, irregolare in Italia e sotto effetto di cannabinoidi, è stato fermato poco dopo l’aggressione dai carabinieri con non poche difficoltà. Gli agenti dopo aver rischiato l’aggressione hanno dovuto sparare un ‘dardo’ con il taser. Solo a quel punto crollato a terra l’uomo è stato ammanettato.

BIMBO DI 4 ANNI DIMENTICATO SUL BUS: CHOC IN ITALIA

Un bimbo di 4 anni aveva  partecipato, con gli altri piccoli del centro estivo che frequenta, a una breve gita fuori città ma al ritorno si è addormentato sull’autobus e al momento di scendere nessuno si è accorto di lui. Così il piccolo è rimasto solo sul mezzo che nel frattempo è ripartito fino ad arrivare nella rimessa dove è stato parcheggiato. Un fatto sconcertante accaduto tra i comuni di Santa Croce sull’Arno e a San Miniato, in provincia di Pisa. Come racconta il quotidiano Il Tirreno, il piccolo, che abita in un altro Comune del Pisano e frequenta un centro estivo di Santa Croce sull’Arno, al termine della gita si è addormentato ed è rimasto a bordo di un minibus affittato per l’occasione poiché evidentemente qualcosa non ha funzionato nei controlli.


Né gli educatori né l’autista si sono accorti di niente. Nel frattempo il bus ha proseguito il suo viaggio fino all’autorimessa dell’azienda a San Miniato. Per fortunata l’autista non ha chiuso le portiere così il piccolo, quando si è svegliato, ha potuto scendere da solo. Il bambino si è allontanato a piedi da solo percorrendo alcune centinaia di metri, fino all’altezza di una carrozzeria. Qui infine è stato notato da alcune persone che hanno immediatamente avvisato le forze dell’ordine. Solo a questo punto è stato allertato il centro estivo e i genitori del bimbo che sono accorsi a riprenderlo. Sul caso indaga ora la polizia locale. 

MORTA DI MENINGITE A SOLI 24 ANNI: ADDIO AD AURELIANA

È lutto a Sassari per la morte della 24enne Aureliana Del Rio, stroncata da una meningite fulminante. La giovane, originaria di Anela ma che viveva a Sassari dove studiava giurisprudenza all’Università, era arriva al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata, nella notte tra giovedì e venerdì.

Da un paio di giorni non rispondeva alle telefonate dei familiari. Tutti i tentativi effettuati dai sanitari per salvarla si sono rivelati inutili: è deceduta poco dopo a causa della patologia da meningococco sierogruppo C. È già stata effettuata la profilassi sui contatti stretti della studentessa, così come da procedura, ma a quanto pare Aureliana il sabato precedente alla manifestazione dei primi sintomi della malattia era stata in discoteca.

È quanto emerso dall’indagine epidemiologica effettuata dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ATS Sardegna – ASSL Sassari: il locale in questione, precisano in una nota, è all’aperto, “fattore che riduce sensibilmente le possibilità di un eventuale contagio rispetto ai locali coperti dotati di un sistema di areazione e ventilazione controllata”. 


ALLARME IN ITALIA: COCCODRILLO SCAPPATO DA UN CIRCO

È allarme massimo da diverse ore nel comune di Orosei, in provincia di Nuoro, dopo che un coccodrillo è improvvisamente sparito dalla gabbia di un circo che si era da poco stabilito nel territorio comunale della cittadina costiera nel nord della Sardegna. A lanciare l’allarme è stata la stessa amministrazione locale che, attraverso un annuncio social pubblicato sull’account del comune su Facebook, ha consigliato a cittadini e turisti di porre la massima attenzione ad ogni minimo segnale nelle prossime ore e di segnalare ogni possibile avvistamento alle autorità competenti. L’allerta è scattata nella serata di lunedì quando i responsabili del circo che si sono accorti della sparizione.

Dal circo è subito partita la segnalazione alle autorità di polizia che a loro volta hanno diffuso l’allerta e avviato le ricerche. Al momento non si sa se l’animale sia sparito perché rubato da qualcuno o se si sia allontanato autonomamente.

Polizia e Carabinieri hanno intensificato i controlli in zona ma fino ad ora del coccodrillo non è stata trovata traccia. “Ci comunicano che è stato denunciato il furto di un Coccodrillo dal circo attualmente a Sos Alinos. Non potendo con certezza confermare il furto, si sta vagliando anche l’ipotesi della fuga dell’animale” recita l’annuncio del Comune di Orosei, aggiungendo: “Si invita la popolazione a prestare particolare attenzione e segnalare ogni ipotetico avvistamento alle forze di polizia, tutte allertate”.

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È MORTA LA FAMOSA GIORNALISTA, EX DIRETTRICE DEL TG2: AVEVA SOLO 58 ANNI

È morta a 58 anni la giornalista Ida Colucci, ex direttrice del Tg2 fino al 31 ottobre 2018, data in cui aveva lasciato l’incarico.  Al suo posto è subentrato Gennaro Sangiuliano. La donna era malata da tempo. Cronista parlamentare, aveva seguito in particolare l’attività del governo Berlusconi. La Colucci avrebbe compiuto 59 anni il 22 agosto. Era originaria di Sant’Angelo all’Esca, in provincia di Avellino. Il padre era stato un apprezzato medico.

Ida Colucci era nata a Roma il 22 agosto 1960. Cronista giudiziaria negli anni 90, aveva seguito le stragi nelle quali avevano perso la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e il processo Sisde. Tanti gli speciali seguiti sotto la sua direzione: dal terremoto nel Centro Italia dell’agosto 2016 all’elezione di Donald Trump negli Stati Uniti agli speciali sugli attentati che hanno sconvolto l’Europa tra il 2016 e il 2017. Per il Tg2 aveva ricoperto la qualifica di vicedirettrice dal 2009.

La notizia della malattia non aveva fermato la giornalista, rimasta saldamente al timone del Tg2 fino allo scorso anno. A giugno del 2018 la Colucci aveva sposato il compagno Flavio Mucciante, direttore editoriale di Rai Eri con il quale conviveva da annAl momento, non è stata ancora resa nota la data fissata per i funerali.

SI RISVEGLIA DOPO 8 GIORNI DI COMA: NELLO SCHIANTO ERA MORTO IL MARITO

Finalmente una bellissima notizia per i famigliari di Valentina Michelli la 33enne rimasta vittima di un terribile incidente stradale nel Palermitano in cui ha perso la vita il marito, Francesco Capodilupo di 38 anni. Dopo 8 giorni di coma Valentina si è svegliata dal coma. La donna già esegue qualche movimento ma le sue condizioni restano gravi e ci vorrà ancora molto prima di essere dichiarata fuori pericolo. La 33enne ha riportato fratture su tutto il copro tra cui un grave trauma cranico e toracico.

I medici continuano a riservarsi la prognosi ma il risveglio della donna dà nuove speranze ai parenti e agli amici. La donna era ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Villa Sofia di Palermo da quella terribile domenica 11 agosto quando la moto su cui viaggiava col marito si è scontrata violentemente contro un’auto in via Partinico a Terrasini.

La coppia, sposata da due anni e residente a Bergamo, stava trascorrendo la settimana di Ferragosto in Sicilia, nei luoghi di nascita della donna, originaria di Partinico, sempre nel Palermitano. Una vacanza trasformata in tragedia dopo lo schianto con un’auto su cui viaggiavano sei persone, tra cui una donna incinta e un bimbo di 2 anni rimasti feriti, e sul quale ora indagano i vigili urbani di Terrasini. Un impatto mortale per Francesco Capodilupo, manager 38enne originario dell’Avellinese alla guida della motocicletta. L’uomo era stato soccorso e trasportato d’urgenza in elisoccorso all’ospedale Civico di Palermo dove però è morto poche ore dopo il ricovero.

TRAGEDIA AL MATRIMONIO: CI SONO 60 MORTI, 200 FERITI: CI SONO DONNE E BAMBINI

Strage durante un matrimonio a Kabul, in Afghanistan: oltre 60 persone sono state uccise da una devastante esplosione durante la festa di nozze la notte di sabato 17 agosto in quartiere occidentale della città, abitato dalla minoranza sciita. Quasi duecento le persone ferite nell’esplosione: si sarebbe trattato di un attacco suicida. In Sono bastati pochi attimi per trasformare la festa in terrore. Scene di morte e devastazione nella sala dove si teneva il ricevimento.

Tra le vittime ci sono anche donne e bambini: stavano tutti festeggiando il matrimonio nella Capitale del paese. Il portavoce del ministero dell’Interno, Nasrat Rahimi, ha diffuso i numeri di questa ennesima tragedia che colpisce il Paese ancora alle prese con violenze, atti di terrorismo e morte. Nei video che sono stati diffusi sui social, si vedono immagini scioccanti. Non è la prima volta che si decide di attaccare le persone durante i banchetti nuziali.

I talebani, che vogliono che l’Afghanistan venga lasciato libero dalle forze armate Usa, hanno dichiarato di non essere gli autori dell’attacco suicida. L’esplosione è avvenuta nella zona della festa dove si trovavano gli uomini (uomini e donne festeggiavano in zone separate).

SPAVENTOSO INCIDENTE PER LA POLIZIA: 4 FERITI

Spaventoso incidente a Roma, all’incrocio tra via Mattia Battistini e via Ennio Bonifazi: una volante della polizia si è ribaltata davanti alla fermata della metro Battistini. Quattro persone, tra cui due poliziotti, sono rimaste ferite. Secondo quanto ricostruito, la volante in questione dopo averlo notato un’automobile passare con il semaforo rosso, avrebbe acceso la sirena e fatto un’inversione a u per inseguire la vettura, ma nel frattempo una Smart che arrivava dall’opposta direzione di marcia non si è accorta della manovra e ha preso in pieno la macchina della polizia facendola cappottare.

I due passeggeri della Smart sono stati soccorsi e trasportati in codice giallo al vicino Aurelia Hospital, mentre i due poliziotti sono stati accompagnati in codice rosso al pronto soccorso del policlinico Gemelli e dell’ospedale San Filippo Neri. All’arrivo in ospedale, comunque, gli agenti erano coscienti e le loro ferite non sarebbero gravi.

Una terza automobile, una Peugeot 207, è rimasta coinvolta nell’incidente, Fortunatamente i passeggeri sono rimasti illesi.

VIOLENTA SCOSSA DI TERREMOTO IN SICILIA: GRANDE PAURA PER LA POPOLAZIONE

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata dall’Ingv a Caltabellotta, nella provincia di Agrigento. Il sisma è avvenuto alle 12.16 di oggi, lunedì 5 agosto, con epicentro a 6 km dal centro abitato e ad una profondità di 10 chilometri, e sarebbe stato avvertito in tutto il territorio della Sicilia sud-occidentale e anche a Palermo e a Sciacca, Sambuca di Sicilia e Ribera.

La scossa ha provocato molta paura tra le gente che ha scritto subito sui social network presa dal panico; fortunatamente al momento non si ha notizia di danni a cose o a persone. Molti hanno anche lasciato le proprie abitazioni. La zona della Valle del Belice già nei giorni scorsi è stata colpita da eventi simili. Tra i comuni più colpiti ci sono Giuliana, Burgio, Villafranca Sicula, Chiusa Sclafani, Sambuca di Sicilia, Lucca Sicura e Bisacquino. Un’altra scossa nella stessa zona si era verificata lo sorso 19 luglio, di magnitudo 2.3 e con epicentro a 6 km da Menfi.

VIOLENTISSIMA SCOSSA DI TERREMOTO: GRANDE PAURA PER LA POPOLAZIONE

Una violenta scossa di terremoto si è registrata oggi, venerdì 2 agosto, in Indonesia. Dai primi rilievi delle agenzie di geofisica e vulcanologia, l’evento sismico ha avuto magnitudo pari a 7.4 gradi della scala Richter con epicentro nell’oceano indiano davanti alle coste di Sumatra. Poco dopo il terremoto l’agenzia geofisica indonesiana ha emesso anche un allarme tsunami per le coste del Paese asiatico. L’agenzia per le emergenze dell’Indonesia, attraverso twitter, ha invitato i residenti della zona costiera della provincia di Banten a restare lontano dalle coste e a dirigersi immediatamente verso le zone più alte delle città e verso l’interno dell’Isola. 

Il terremoto è stato registrato nel tardo pomeriggio alle 19:03 ora locale, le 14.03 in Italia, con coordinate geografiche (lat, lon)  7.5, 104.58. L’evento sismico si è verificato in acqua, a circa 147 chilometri dalla città di Sumur, nella provincia indonesiana situata sull’estremità occidentale dell’isola di Giava, e a 227 chilometri dalla città costiera di Teluk Betung, sull’Isola di Sumatra. L’ipocentro del terremoto invece è stato localizzato a una profondità di circa 10 chilometri. Non ci sono state segnalazioni immediate di danni o vittime ma le autorità stanno ancora monitorando la situazione. Nella capitale Jakarta, la scossa di terremoto è stata avvertita distintamente dalla popolazione e molti, spinti dalla paura, si sono riversati in strada lasciando le proprie abitazioni.

INFERNO SULLA TANGENZIALE ITALIANA: UN MORTO E QUATTRO FERITI

Inferno sulla tangenziale di Enna dove poche ore fa si è registrato un gravissimo incidente che ha causato quattro feriti e un morto. Secondo le prime notizie si sarebbero scontrate due auto che subito dopo l’urto si sono totalmente distrutte; nel sinistro sono state coinvolte altre auto. 

I conducenti sono infatti in gravissime condizioni ed entrambi sono stati trasportati in elisoccorso al vicino Pronto Soccorso Cannizzaro di Catania e all’Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Purtroppo uno degli uomini più gravi è morti oggi nella tarda mattinata per le gravissime lesioni che aveva riportato dopo l’impatto. La dinamica dello scontro ora è al vaglio degli inquirenti.

ORRORE A RIMINI: GIOVANE SI SPOGLIA E SI GETTA DALLA RUOTA PANORAMICA

Una tragedia si è compiuta a Rimini. Intorno alla mezzanotte di oggi 30 luglio un giovane si è gettato dalla ruota panoramica di Rimini. Secondo quanto emerso finora il ragazzo sarebbe salito sulla cabina numero 15, all’ultimo giro, una volta raggiunto il punto più alto dell’attrazione a quota 55 metri si sarebbe spogliato avrebbe scavalcato le porte di chiusura della cabina per poi lanciarsi nel vuoto. Diversi turisti e famiglie con bambini hanno assistito alla terribile scena. Non si conoscono al momento le generalità della vittima. Indaga la polizia.

Sul posto pochi minuti dopo la disgrazia sono arrivati gli uomini del 118 e un’auto medicalizzata. La ruota è stata evacuata e bloccata in attesa dei controlli della Polizia, intervenuta con una volante e la Scientifica. Stando ad una prima ricostruzione, sembrerebbero pochi i dubbi sul suicidio. Successivamente, sotto choc sono arrivati i familiari della vittima, a cui è toccato lo straziante riconoscimento.

CUGINETTI TRAVOLTI DAL SUV: ESEGUITA L’AUTOPSIA SUL CORPO DI SIMOME

È stato eseguita ieri sera l’autopsia di Simone, il 12enne investito da un Suv in una stradina nel centro storico di Vittoria nella provincia di Ragusa guidato dal pregiudicato Rosario Greco. Il bambino è morto domenica mattina al Policlinico di Messina dove era stato ricoverato per l’amputazione delle gambe.

Secondo le prime informazioni, Simone potrebbe deceduto a seguito di una grave infezione. I funerali per dare l’ultimo saluto a al bimbo, si terranno mercoledì alle 16,00, giornata in cui verrà proclamato il lutto cittadino.

Ieri Luigi Di Maio, ha comunicato di aver cancellato gli appuntamenti in agenda per mercoledì 19 per partecipare al funerale del piccolo Simone. Lo ha reso noto l’ufficio stampa del Ministro del Lavoro. Lo stesso Di Maio, alla notizia del decesso del secondo bimbo, aveva commentato così: “È così grande la rabbia che viene da dire che per uno così non basta nemmeno il carcere. Sei un essere inumano se investi due bambini in quel modo. Poi fuggi e non presti soccorso. Mi viene la pelle d’oca solo a pensarlo.”


GIOVANE MAMMA INVESTITA MUORE: LASCIA UN BIMBO DI 5 ANNI

Un altro terribile e mortale incidente si è verificato intorno alle 2 di notte di lunedì 15 luglio a Cava D’Aliga, frazione balneare di Scicli, in provincia di Ragusa. La vittima ê Martina Aprile, 25 anni e “mamma a tempo pieno”, come si legge sul suo profilo Facebook. Secondo quanto finora emerso la ragazza sarebbe stata letteralmente falciata da un’auto mentre con un collega aveva appena finito il suo turno di lavoro presso un ristorante della zona.

Stava gettando la spazzatura su viale della Pace, un rettilineo, quando è stata investita. Per lei non c’è stato nulla da fare: è deceduta quasi sul colpo e i sanitari del 118, giunti subito sul luogo, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

Il collega che era con lei è stato ferito in modo non grave; su di loro è piombata improvvisamente una autovettura Y10 travolgendoli per cause che sono ancora in via di accertamento. Martina lascia un figlio piccolo, di soli 5 anni, e un’intera comunità sotto choc, già fortemente provata dall’incidente verificatosi nella vicina Vittoria lo scorso giovedì, in cui hanno perso la vita i due cuginetti Alessio e Simone


“SONO IO L’ASSASSINO DI SAVONA”: DOMENICO MASSARI SI È COSTITUITO

E’ finita la fuga di Domenico Massari, il 54enne savonese che sabato sera – dopo averla ripetutamente minacciata – ha raggiunto ai bagni Aquario di via Nizza di Savona, l’ex compagna Deborah Ballesio, 39 anni, e le ha sparato sei colpi a bruciapelo uccidendola. L’uomo si è presentato a Sanremo e si è costituito. “Sono io l’assassino di Savona”, ha dichiarato agli uomini di guardia dopo aver esploso tre colpi di pistola in aria per farsi notare. Massari aveva con sé aveva ancora la pistola con la quale ha freddato la donna e ferito altre clienti del locale. Ora Massari si trova in stato di fermo in cella in attesa di essere interrogato dal pubblico ministero Chiara Venturi.  Le ricerche dell’uomo erano state estese in tutta Europa. Il killer ha consegnato anche l’arma del delitto, che gli inquirenti invece credevano avesse gettato in mare sabato sera.

Deborah Ballesio stava animando una serata karaoke quando si è vista raggiungere dall’ex, che l’ha colpita davanti a decine di persone terrorizzate non prima di averle detto: “Ti ricordi di me?”. Massari già in passato era stato in carcere proprio per aver minacciato e incendiato il locale di lap dance della sua ex. 

Nella sparatoria oltre ad uccidere l’ex, Massari ha ferito altre tre persone: una donna di 55 anni è stata colpita a una gamba e trasportata all’ospedale Santa Corona, una bimba di 3 anni, colpita di striscio, è stata curata con tre punti di sutura; un’altra donna, invece, con alcune schegge nella gamba, è stata condotta  al pronto soccorso e poi dimessa.


TRAGEDIA AL CIRCO ORFEI: MORTO SBRANATO DALLE TIGRI

Un addestratore di tigri è stato aggredito è ucciso da una delle sue tigri. Il dramma è avvenuto nel pomeriggio di oggi, 4 luglio, al Circo Orfei nelle campagne Triggiano, in provincia di Bari. La vittima è Ettore Weber, 61enne, che era tra i più famosi domatori italiani. Secondo le prime notizie, l’incidente sarebbe avvenuto durante le prove dello spettacolo. Il domatore stava addestrando quattro animali contemporaneamente quando è stato azzannato prima da uno, al quale si sono aggiunti gli altri tre. 

La tigre dopo aver morso e ucciso Weber avrebbe continuato a “giocare” con il suo corpo. Sul posto è immediatamente arrivata un’ambulanza del 118 e i Carabinieri. Il circo era a Triggiano dallo scorso 15 giugno e si sarebbe dovuto fermare fino al 14 luglio. Sula vicenda è stata aperta un’indagine



VIOLENTISSIMA SCOSSA DI TERREMOTO: 12 MORTI E 125 FERITI

Sono almeno 12 le persone morte e 125 quelle ferite dopo la scossa di terremoto di magnitudo 6 che nella tarda serata di ieri, lunedì 17 giugno 2019, ha colpito la provincia sud-occidentale cinese del Sichuan, nella località di Yibin, Cina. Lo riferiscono un’agenzia e i media locali, rilanciando l’ultimo bollettino delle autorità. Il sisma è stato seguito da 62 scosse di assestamento.

I soccorritori sono tutt’ora impegnati nelle operazioni di ricerca e di salvataggio delle persone rimaste sotto le macerie, secondo le immagini trasmesse dall’emittente televisiva statale cinese, China Central Television. Come scrive Il Messaggero, le scosse maggiori, avvenute a circa trenta minuti l’una dall’altra e a una profondità di 16 chilometri, sono state avvertite anche nelle metropoli di Chengdu e Chongqing.


TRAVOLTE IN SCOOTER DA UN’AUTO: ELISA MUORE A 21 ANNI, IL PIRATA UN 15ENNE

Non ce l’ha fatta Elisa Bascià, una giovane pugliese di ventuno anni rimasta gravemente ferita in un incidente stradale avvenuto nelle prime ore di domenica 16 giugno. La ragazza era alla guida di uno scooter rimasto coinvolto in un incidente su via Leuca in una frazione di Cavallino (Lecce). Elisa, che viaggiava sullo scooter insieme a un’altra ragazza di diciassette anni rimasta ferita in modo lieve, è morta questa mattina all’ospedale Vito Fazzi.

Un ragazzino di quindici anni dopo lo schianto si è presentato in caserma, a Cavallino, insieme al suo legale per raccontare la sua versione dei fatti. Era lui, a quanto emerso, alla guida della minicar coinvolta nell’incidente mortale. I militari erano già sulle tracce del minore avendo acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona dello schianto. A quanto emerso finora, il minore alla guida dell’auto era insieme a un amico suo coetaneo. Sui fatti indaga l’autorità giudiziaria per i minori.

Secondo l’avvocato del minorenne è stato lo scooter a tamponare violentemente la microcar del suo cliente. Il mio assistito non si è fermato perché travolto dalla paura e dall’ansia, come può accadere a un ragazzino di 15 anni. Non ci sono dubbi che si sia trattato di un tamponamento – dice il legale -. Lo dimostrano i danni riportati dai due mezzi. La microcar ha riportato infatti danni solo nella parte posteriore, la rottura del paraurti e di un fanalino dello stop”.


ARRESTATA LA MOGLIE DEL CANTANTE ITALIANO : HA RUBATO

Arrestata Nada O., la moglie del cantante napoletano Gianni Nazzaro. La donna è accusata di aver rubato all’interno dell’autogrill di Anagni sull’Autostrada A1 Roma-Napoli. Lo scorso 3 maggio sarebbe uscita con un Hoverboard della Ducati in vendita come giocattolo all’interno dell’autogrill La Macchia Ovest. Valore, circa 200 euro. Nada è riuscita ad eludere tutti i sistemi antitaccheggio, è uscita all’esterno dove è salita sull’automobile del figlio e del marito, che la attendevano nel parcheggio dell’area di sosta. La polizia ha rintracciato l’auto sospetta grazie all’aiuto delle telecamere di sicurezza.

La donna è stata fermata dai poliziotti della Stradale di Frosinone, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Frosinone. Secondo quanto ricostruito, i tre avevano ripreso l’autostrada verso sud perché erano diretti in Puglia, dove Nazzaro aveva in programma un concerto. L’articolo rubato è stato trovato e sequestrato all’interno dell’abitazione romana della coppia e ora la signora si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di furto aggravato in concorso con il figlio, risultato proprietario dell’automobile utilizzata (forse a sua insaputa) per scappare dopo il furto all’autogrill. Secondo quanto emerso da successivi accertamenti, la donna avrebbe alle spalle precedenti specifici per furto.


DRAMMA NELLA NOTTE: TABACCAIO SPARA A LADRO E LO UCCIDE

Dramma nelle scorse ore in Piemonte. Un tabaccaio ha sparato a un ladro che ha cercato di derubarlo nel suo negozio e lo ha ucciso. Il fatto è avvenuto a Pavone Canavese, piccolo comune della città metropolitana di Torino. 

Secondo una prima ricostruzione alle 3 di notte almeno tre persone avrebbero assaltato la tabaccheria. Il titolare abitando al piano superiore e sentendo dei rumori, avrebbe impugnato un’arma legalmente detenuta per poi scendere a controllare. A questo punto lo scontro con i ladri. Dai primi rilievi sul posto, sarebbero stati esplosi almeno sette colpi di pistola, alcuni dei quali hanno raggiunto uno dei malviventi di origine moldava che è morto praticamente sul colpo. Per lui inutili i successivi soccorsi medici allertati dallo stesso commerciante.

Al momento contro il tabaccaio non sono stati presi provvedimenti. L’uomo infatti potrebbe beneficiare della nuova legge sulla legittima difesa. Ora le forze dell’ordine stanno lavorando per rintracciare anche gli altri complici.


SPAVENTOSO INCIDENTE SULL’AUTOSTRADA A3: 4 FERITI DI CUI 2 GRAVI

Un grave incidente stradale martedì 4 giugno, sull’Autostrada A3 che collega Napoli e Salerno. Secondo quanto riporta Torresette, almeno cinque automobili si sarebbero scontrate, per cause ancora in corso di accertamento, tra le uscite di Torre del Greco e Torre Annunziata Nord, nella provincia partenopea. Uno dei veicolo coinvolti nell’incidente si sarebbe ribaltato. Quattro le persone rimaste ferite nell’incidente, due  in gravi condizioni di salute sono state trasportate all’ospedale Cardarelli e all’Ospedale del Mare di Napoli.

Gli altri due feriti sono invece stati trasportati all’ospedale Maresca di Torre del Greco e all’ospedale di Boscotrecase, dove le loro condizioni di salute non destano particolari preoccupazioni. Oltre ai soccorritori del 118, sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco, che si sono adoperati per estrarre i feriti dalle lamiere dei veicoli incidentati; sul posto anche gli agenti della Polizia Stradale, che hanno effettuato tutti i rilievi del caso per determinare l’esatta dinamica dell’incidente. Il tratto della strada interessato dallo scontro é stato chiuso per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi delle forze dell’ordine e la rimozione dei veicoli coinvolti nell’incidente. Notevoli i disagi arrecati alla circolazione automobilistica.


MORTO LO CHEF ITALIANO IN UN TRAGICO IN INCIDENTE

Tragico e incidente stradale nelle scorse ore a Taormina dove un motociclista ha perso la vita dopo aver impattato violentemente contro una vettura mentre era in sella alla sua motocicletta da enduro. La tragedia nella prima serata di lunedì, intorno alle 19, in via Pirandello.

La vittima dello schianto è lo chef Davide Biuso, un trentatreenne originario di Mascali. Per lui inutili i successivi soccorsi medici accorsi sul posto. L’impatto è stato così violento da sbalzarlo a diversi metri di distanza sull’asfalto. Davide Biuso è morto sul colpo e al personale del 118 non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. La salma è stata poi portata all’obitorio dell’ospedale di Taormina.

 Secondo una prima ricostruzione dei fatti, sia la moto su cui si trovava la vittima sia l’auto con cui si è scontrata viaggiavano nella stessa direzione. Giunti all’altezza di Villa Mon Repos è avvento l’impatto. Probabilmente la vettura al cui volante vi era un cittadino straniero ha svoltato verso sinistra per entrare in una strada privata e Davide non ha fatto in tempo a frenare.


TRAGEDIA SUL LAGO MAGGIORE: AFFOGATO RAGAZZINO DI 15 ANNI

Un ragazzino di 15 anni originario di Legnano, è morto annegato nelle acque del lago Maggiore dove si era tuffato durante una gita con alcuni amici. Il giovane sarebbe stato risucchiato sul fondo mentre nuotava verso una barca nei pressi di Punta Vevera.

Per lui purtroppo non c’è stato nulla da fare e i soccorritori non hanno potuto fare altro che recuperare il suo cadavere sul fondale. A dare l’allarme intorno alle 16.30 di domenica 2 giugno sono stati  gli amici i quali raccontano che il 15enne dopo essersi tuffato è scomparso. Poco prima lo avevano sentito urlare per poi non vederlo più.

Secondo una prima ricostruzione, il giovane sarebbe stato risucchiato da un gorgo, in una zona del lago dove vi sono molti mulinelli. Il corpo del giovane è stato avvistato dopo due ore di ricerche a circa cinque metri di profondità.


FRANCESCO NON CE L’HA FATTA: LA SUA STORIA AVEVA COMMOSSO IL WEB

È morto  Francesco Vaccaro, il 20enne di Taranto affetto da un’anemia emolitica autoimmune, che era  diventato un vero e proprio simbolo della lotta ambientale e del quartiere Tamburi proprio dove sorge l’ex Ilva. È stata proprio la madre ad annunciarne il decesso: “Francesco adesso è libero”, ha detto tra le lacrime. Da 14 anni viveva attaccato ad una macchina dell’ossigeno ma aveva speranza e sopratutto molta fede.

La malattia gli era stata diagnosticata quando aveva 7 anni. Nonostante ciò, nel 2017 è riuscito a realizzare uno dei suoi sogni: diplomarsi in produzioni audiovisive mentre era ricoverato in ospedale per l’aggravarsi delle sue condizioni.

In uno dei suoi ultimi post condivisi sui social network, aveva scritto: “Stavolta questa degenza mi sta mettendo alla prova in maniera dura. So che affronterò prove più dure e certamente fuori regione. Mi aspettano viaggi. Non mi arrendo anche se la stanchezza affiora. Grazie ai miei genitori. A tutti voi grazie perché continuate a starmi vicino. Mi date la forza per andate avanti”.


ANZIANO BECCATO A RUBARE AL SUPERMERCATO: IL SOPRENDENTE GESTO DELLA POLIZIA

Un anziano di 90 anni ha cercato di portare via un tiramisù da un supermercato ma non aveva i soldi per poterlo comprare. L’uomo ha così deciso di provare a prenderlo sperando che nessuno se ne accorgesse, ma la sicurezza appena ha notato visto che sotto il maglione nascondeva il tiramisù ha chiamato la polizia. Quando le forze dell’ordine sono arrivate, però, non hanno ritenuto di dover procedere al fermo del 90enne e portarlo in questura.

L’uomo, infatti, è risultato essere emotivamente molto fragile, e non c’era bisogno in questo caso di denunciarlo. La polizia così con un grande gesto di solidarietà ha comprato il dolce al signore – che versa in condizioni di notevole difficoltà economica – e gli ha anche fatto fatto la spesa. Un grande gesto di solidarietà che ha fatto in breve tempo il giro del web.


È STATA RITROVATA: ERA SCOMPARSA SABATO

Carmela Bevilacqua 14enne di Torre Annunziata scomparsa ieri, sabato 25 maggio, è  stata trovata a Roma, sta bene e sta tornando a casa. La ragazzina aveva detto che sarebbe andata in un centro commerciale ma ha fatto perdere le sue tracce.

 I genitori della minorenne avevano subito fatto denuncia ai carabinieri torresi e postato un appello sui social per sensibilizzare quanto più possibile chi l’avesse vista: “Chiunque l’abbia vista contatti le forze dell’ordine”. Dopo una giornata di grandissima preoccupazione, è arrivato il lieto fine. L’adolescente è stata identificata grazie all’appello sul web: alcune persone l’hanno riconosciuta e subito hanno allertato la polizia.


MATTEO È STATO RITROVATO: ERA SCOMPARSO LUNEDÌ

È stato trovato e sta bene Matteo, il 16enne scomparso lunedì ad Assago (Milano). Il giovane era cercato da tutti dopo che la madre aveva lanciato un appello su Facebook per chiedere aiuto. A trovarlo sono stati i carabinieri di Assago, che per quattro giorni lo hanno cercato fino a trovarlo in zona Quarto Oggiaro, alla periferia nord.

“Sono con Matteo, ringrazio tutti”, ha scritto la madre su Facebook. Ancora sconosciuti i motivi che hanno portato il giovane ad allontanarsi da casa.


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EMANUELA È SCOMPARSA: “AL LAVORO QUALCUNO LA IMPORTUNAVA”

“Al lavoro alcuni clienti le facevano delle avances, le chiedevano il numero di telefono, forse lei si è infastidita e qualcuno si è arrabbiato”, a parlare e la madre di Emanuela Saccardi, la donna di 47anni sparita nel nulla da Podenzano lo scorso 23 aprile. 

Emanuela lavora come cassiera e forse qualcuno l’ha notata e ha deciso magari di fermarla per strada. Nessuna ipotesi si può escludere nel caso di scomparsa di questa mamma lavoratrice che si divideva tra la casa e il supermercato e, la sera, come racconta la figlia Alessia “si addormentava in poltrona”.

Per ora non è stato escluso l’allontanamento volontario, ma secondo i parenti Emanuela non avrebbe mai lasciato così la famiglia. La sua auto una Toyota Yaris è stata trovata dove lavora nella frazione di San Nicolò e si pensa che sia stata parcheggiata in quel punto da un’altra persona. Nel bagagliaio dell’auto c’erano la borsa, il portafoglio e i documenti, ma non il cellulare, un Huawei P10 lite bianco che tutt’or risulta spento.


SPAVENTOSO INCIDENTE IN AUTOSTRADA: CI SONO DUE MORTI

ncidente mortale questa mattina giovedì 23 maggio intorno alle  7,30 lungo l’autostrada A4, fra Villesse e Redipuglia verso Trieste. Stando a quanto riportato dai giornali locali, per cause in corso di accertamento un’automobile è finita sotto a un camion che era fermo in piazzola di sosta. Due le vittime: le due persone che viaggiavano a bordo dell’auto. Sul posto sono intervenuti il personale di Autovie Venete, la Polizia Stradale, il 118, il 115 e i soccorsi meccanici per gestire le complesse operazioni di rimozione della vettura che era incastrata sotto il pianale del mezzo pesante.

L’incidence avvenuto fra Villesse e Redipuglia verso Trieste ha richiesto la chiusura del tratto autostradale causando ripercussioni sul traffico; alle 9 si registravano 5 chilometri di coda fra Palmanova e Villesse in direzione Trieste e code a tratti fra San Donà di Piave e Portogruaro sempre verso Trieste. Non sono stati resi noti, per il momento, i nomi delle due persone decedute che sono rimaste incastrate fra le lamiere dell’auto.


ARRESTATO L’UOMO CHE HA SPARATO ALLA PICCOLA NOEMI: ECCO CHI È

La polizia ha arrestato l’uomo che ha sparato alla piccola Noemi ferendola gravemente. Si tratta di Armando del Re, che ha colpito la bimba di soli 4 anni ricoverata in gravi condizioni al Santobono di Napoli. 
Le forze dell’ordine hanno arrestato anche la persona che gli ha dato protezione coprendo la sua latitanza in questi giorni. Nelle ultime come scrive Fanpage.it la procura di Napoli, i carabinieri e la polizia avevano identificato la persona autore dell’agguato in piazza Nazionale, grazie ai filmati della sorveglianza. 

L’arresto e l’identificazione è stata possibile grazie al procuratore Melillo e dall’arma dei carabinieri. Attraverso le indagini si è arrivati all’inquadrarlo del fatto in una vera e propria logica criminale che potrebbe avere alla base anche una guerra per il controllo del territorio oppure anche logiche di carattere personale.


MUORE A 24 ANNI MORSA DA UN CUCCIOLO DI CANE: LA TRISTE VICENDA

Birgitte Kallestad, una donna di 24 anni, è morta dopo aver contratto la rabbia a seguito di un morso di un cucciolo di cane. La donna era in vacanza con gli amici nelle Filippine quando ha notato il cucciolo di un cane in una strada. Brigitte  si è subito avvicinata per accarezzarlo. Purtroppo l’animale, probabilmente spaventato, le ha dato un morso su una mano provocandole una ferita che non è stata subito disinfettata. Nel giro di poco tempo la giovane ha avuto diversi malori, ed è morta lunedì, pochi giorni dopo essere rientrata in Norvegia. Trattasi del primo decesso causato da rabbia nel paese nordeuropeo negli ultimi duecento anni.

“La nostra cara Birgitte amava gli animali”, ha dichiarato la sua famiglia alla stampa locale. “Temiamo che quello che le è accaduto possa succedere anche ad altre persone che, come lei, amano avvicinarsi con disinvoltura agli animali senza sapere di correre gravi rischi”.


EROS RAMAZZOTTI OPERATO D’URGENZA: INTERROTTO IMPROVVISAMENTE IL TOUR

Brutte notizie per Eros Ramazzotti e per i suoi fan: il cantante ha annunciato lo stop del suo tour a causa di un problema alle corde vocali. A dare la notizia è stato proprio lui su Instagram spiegando di essersi trovato a sospendere momentaneamente la tournée che avrebbe dovuto portarlo in giro per il mondo in oltre 80 concerti per celebrare i suoi 35 anni di carriera. Ramazzotti scrive:

“Alla fine della prima fase del tour – scrive ai fan – ho dovuto necessariamente fermarmi per farmi operare alle corde vocali per un problema di ispessimento e per ritornare ancora più forte di prima”. “Ora – aggiunge Ramazzotti – dovrò stare fermo e riabilitarmi per due mesi. Mi dispiace per i miei fan sparsi in Nord, Centro e Sud America. Recupererò tutto l’anno prossimo ma in Europa riprenderò regolarmente l’11 luglio a Locarno per 2 mesi di festival musicali. Grazie al prof. Markus Hess per la sua grande professionalità. Grazie a voi per l’affetto di sempre. Eros”


OPERAIO CADE DAL TETTO DI UN CAPANNONE: MUORE A 46 ANNI

Nuovo dramma sul lavoro questa mattina alla Cisa-Cerdisa, società che realizza ceramiche a Maranello, in provincia di Modena. Un operaio reggiano di 46 anni è morto in seguito ad un incidente avvenuto nella zona della smalteria-forni.

Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente ma a quanto pare sarebbe legata ad una caduta dall’alto, l’operaio era infatti al lavoro sul tetto. Sul posto due ambulanze del 118 e i carabinieri per gli accertamenti del caso insieme alla Medicina del Lavoro. Per ora l’azienda ha scelto di non rilasciare dichiarazioni in vista di verifiche.


LUTTO NELLA MUSICA: MORTO IL FAMOSO DJ IN UN TRAGICO INCIDENTE

È morto Adam Sky, il famoso un dj australiano 42enne. L’uomo era in vacanza con alcuni amici in un hotel di lusso in Indonesia quando è rimasto vittima di un terribile incidente.

Durante una serata con i suoi amici, una delle ragazze presenti è caduta dalla terrazza privata della loro suite, procurandosi ferite multiple. Sky appena si è accorto dell’accaduto si è lanciato verso la terrazza per soccorrere la ragazza ferita. Purtroppo, non si è accorto che lungo il suo percorso c’era una porta a vetri contro la quale si è  schiantato. 

La porta si è frantumata e alcuni pezzi di vetro gli hanno reciso un’arteria. La ferita è stata fatale per Adam, che è morto dissanguato; la sua amica, invece, è stata portata in ospedale ed è sopravvissuta nonostante le gravi fratture riportate per la caduta. 

La notizia della morte del dj è stata data dal suo staff tramite Facebook: “È con immenso dolore che confermiamo che Adam Neat è stato coinvolto in un incidente che gli è stato fatale, mentre cercava di soccorrere un’amica gravemente ferita con fratture multiple per una caduta avvenuta a Bali, sabato 4 maggio 2019 – si legge nel post – i parenti e gli amici di Adam oggi si stanno recando a Bali per organizzare i funerali. Chiediamo a tutti voi di rispettare la privacy della famiglia in questo momento durante il quale tutti noi dobbiamo fare i conti con questa grave perdita”.