Non è solo un accordo commerciale: è un’assicurazione strategica contro un mondo che non garantisce più niente.
L’Unione europea e l’India hanno chiuso un accordo di libero scambio che per dimensione e significato va oltre la dogana: è una scelta di autonomia. Dopo quasi vent’anni di negoziati a singhiozzo, Bruxelles e Nuova Delhi hanno firmato quella che Ursula von der Leyen ha chiamato “la madre di tutti gli accordi”, con l’obiettivo dichiarato di trasformare una partnership economica in un’alleanza strategica.
Il contesto spiega tutto. In poche settimane l’amministrazione Trump ha mostrato quanto la leva commerciale possa diventare una clava politica (minacce tariffarie legate a dossier geopolitici come la Groenlandia). L’Europa, che per decenni ha potuto contare su un rapporto stabile con Washington su commercio, difesa e diplomazia, oggi non dà più nulla per scontato. L’accordo con l’India è la risposta più concreta: diversificare legami, catene di fornitura e mercati prima che l’instabilità diventi normalità.



