Quando “cooperare” diventa obbedire, la differenza la fa una cosa sola: la trasparenza degli atti.
La Groenlandia torna al centro del braccio di ferro geopolitico e, con lei, la credibilità dell’Unione Europea. In un commento, Domani sostiene che la presidente della Commissione Ursula von der Leyen stia scegliendo una linea di acquiescenza verso Donald Trump, anche sul fronte groenlandese, sintetizzata nella formula: “meglio cooperare”. È un’accusa politica, non un verbale. Ma il tema che apre è concreto: come reagisce l’Europa quando un alleato potente parla di territori altrui come se fossero “dossier” negoziabili?



