Il treno può anche fare +120. Ma se la protezione fa “ritardo indeterminato”, qualcuno non torna a casa
Un capotreno di Trenitalia, Alessandro Ambrosio, 34 anni, è stato ucciso a coltellate nella serata di lunedì 5 gennaio 2026 in zona stazione a Bologna, vicino al piazzale Ovest, lungo il percorso che porta al parcheggio riservato ai dipendenti in viale Pietramellara. Sul posto sono intervenuti Polfer, Squadra Mobile e Polizia scientifica, con il medico legale, coordinati dal pm Michele Martorelli. La dinamica è ancora al vaglio, ma il punto fermo è già una ferita civile: un lavoratore è morto in un’area che, sulla carta, dovrebbe essere più protetta, non meno.



