È morto Francesco Vaccaro, il 20enne di Taranto affetto da un’anemia emolitica autoimmune, che era diventato un vero e proprio simbolo della lotta ambientale e del quartiere Tamburi proprio dove sorge l’ex Ilva. È stata proprio la madre ad annunciarne il decesso: “Francesco adesso è libero”, ha detto tra le lacrime. Da 14 anni viveva attaccato ad una macchina dell’ossigeno ma aveva speranza e sopratutto molta fede.
La malattia gli era stata diagnosticata quando aveva 7 anni. Nonostante ciò, nel 2017 è riuscito a realizzare uno dei suoi sogni: diplomarsi in produzioni audiovisive mentre era ricoverato in ospedale per l’aggravarsi delle sue condizioni.
In uno dei suoi ultimi post condivisi sui social network, aveva scritto: “Stavolta questa degenza mi sta mettendo alla prova in maniera dura. So che affronterò prove più dure e certamente fuori regione. Mi aspettano viaggi. Non mi arrendo anche se la stanchezza affiora. Grazie ai miei genitori. A tutti voi grazie perché continuate a starmi vicino. Mi date la forza per andate avanti”.
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