STRAGE IN NUOVA ZELANDA: IL BILANCIO È DRAMMATICO

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Una strage si è compiuta in Nuova Zelanda dove un commando armato ha assaltato due moschee piene di fedeli per il giorno della preghiera. Terrore e sangue, i morti sono oltre 40. L’attacco nella mattinata di venerdì, la notte in Italia, a Christchurch, una delle città più grandi sulla costa orientale dell’isola del Sud della Nuova Zelanda. Il primo assalto è stato compiuto nella moschea di Al Noor da parte di un gruppo composto di quatto persone vestite con giacche mimetiche militari che hanno aperto il fuoco sugli oltre 300 fedeli. Poco dopo il secondo assalto da parte di altre persone in un’altro edificio religioso islamico della città la moschea di Masjid nel sobborgo di Linwood.

L’attacco è avvenuto intorno alle 13.40 ora locale – l’1.40 del mattino in Italia. A sparare sarebbe stato un commando formato da 3 uomini e una donna, che la polizia è successivamente riuscita a fermare. La dinamica del secondo attacco non è ancora chiara, ma sembra che i terroristi si siano serviti di  auto cariche di esplosivi.

Secondo un primo bilancio da parte dei media locali, ci sarebbero quaranta vittime e decine di feriti anche se la polizia ancora non conferma. Poco dopo gli attacchi la polizia ha arrestato 4 sospetti, tre uomini e una donna, che ora vengono interrogati.

A rendere ancora più agghiacciante l’attacco, la scelta da parte di alcuni dei killer di riprendere la scena dell’assalto in alcuni video da trasmettere online in diretta. Alcune clip son state rilanciate da un giornalista freelance americano, Nick Monroe, e mostravano la sparatoria ripresa da una telecamera posta sulla testa dell’assalitore. Le immagini sono state successivamente rimosse.


 


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