“HO USATO SOLO CALCI E PUGNI”: IL PATRIGNO CHE HA UCCISO IL BIMBO A NAPOLI HA CONFESSATO

Tony Sessoubti Badre, ha confessato l’omicidio di Giuseppe, 6 anni, e del ferimento della sorellina Noemi, 8 anni. Il 24enne lo ha fatto dopo un lungo interrogatorio durante il quale ha spiegato agli investigatori della squadra mobile di aver avuto “un momento di follia” a seguito della rottura della sponda di un letto comprato da poco, avvenuta mentre i bambini della sua compagna stavano giocando.

Alle cinque del mattino di oggi l’uomo, è stato portato via dalla questura verso il carcere napoletano di Poggioreale. Nei suoi confronti la Procura di Napoli Nord diretta da Francesco Greco ha emesso un decreto di fermo per omicidio volontario aggravato e tentato omicidio volontario aggravato.

“Ho perso la testa quando mi sono accorto che i bambini avevano rotto la sponda del letto. Era un letto nuovo, con la mia compagna lo avevamo appena comprato facendo tanti sacrifici e loro, a furia di saltarci sopra, lo hanno spaccato. Non ho capito più niente. Li ho presi a calci e a pugni ma no, non ho usato nessuna mazza di scopa per colpirli. Poco prima per la rabbia ne avevo spezzata una, ma non l’ho mai usata contro di loro”. Queste le parole dell’uomo dopo aver confessato il terribile omicidio.

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