AUMENTO PEDAGGI AUTOSTRADE: LA BRUTTA NOTIZIA PER GLI ITALIANI

Chi vorrà viaggiare verso la Valle d’Aosta, Savona o Bardonacchia, dovrà pagare una tariffa più alta al casello autostradale già dal primo gennaio 2019. Aumenti anche per chi percorre la tangenziale di Napoli e per chi prende la Pedemontana Lombarda, l’Autocisa e la Venezia-Padova. Sono 11 le tratte in tutta Italia in cui sono diventati effettivi i rincari. C’è anche da dire però che sul 90 per cento della rete autostradale gli aumenti sono stati evitati, come ha sottolineato lo scorso 31 dicembre il ministro per le Infrastrutture Danilo Toninelli.

Ecco, di seguito, la percentuale di aumento per ciascuna delle singole tratte coinvolte: 

– Autostrada A21 Piacenza-Brescia (Autovia padana): +0,10%;

– Tronco Autocisa La Spezia-Parma e Parma-La Spezia (Salt): +1,86%;

– Tronco A10 Savona-Ventimiglia (Autostrada dei Fiori): +0,71%;

– Tangenziale di Napoli (solo per mezzi pesanti): +1,82%;

– Raccordo autostradale Valle d’Aosta (RAV): +6,32%;

– Barriera di Avigliana e Salbertrand (Sitaf): +6,71%;

– Tronco A6 Torino-Savona (Autostrada dei Fiori): +2,22%;

– A4 Venezia-Padova, passante di Mestre e A57 

 – Tangenziale di Mestre (CAV): +2,06%;

– Pedemontana Lombarda: +1,20%;

– Tangenziale Esterna di Milano A58 (TEEM): +2,20%;

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