MUORE A 7 ANNI TRA LE BRACCIA DELLA MAMMA: POI IL MIRACOLO

Quello che è accaduto sembra un miracolo di Natale. Non a caso la storia di Daniel sta facendo il giro dei quotidiani e dei siti. Il Messaggero riporta che il piccolo Daniel Carter, 7 anni, è malato di cancro e martedì mattina è andato in arresto cardiaco ed è praticamente morto tra le braccia di sua madre. In ambulanza, però, è avvenuto qualcosa di inaspettato: il personale sanitario è riuscito a rianimare il bambino e a riportarlo in vita.

Dopo essersi ripreso, il piccolo è stato poi portato di corsa a Hull Royal Infirmary, in Inghilterra e alle 3.40 di notte, non appena le sue condizioni si sono stabilizzate, è stato trasferito a Leeds con la mamma Katie e il papà Kevin. “Mentre arrivava l’ambulanza è morto tra le mie braccia – ha raccontato la mamma – ma i paramedici lo hanno riportato indietro”. La donna ha poi aggiunto che le condizioni di Daniel sono critiche, ma “sta combattendo”. 

Nel 2016 i medici avevano diagnosticato a Daniel una forma rara di cancro al petto e alla colonna vertebrale, che alla fine lo ha lasciato paralizzato. La famiglia Carter, gli amici e tutti coloro, che hanno visto il piccolo Daniel, di soli 7 anni combattere come un leone contro quel male tremendo, hanno inviato a lui e ai suoi genitori numerosi messaggi di sostegno e di affetto dopo quello che è successo martedì scorso. “ In queste ore critiche vorrei dire che sono così orgoglioso di Katie e Kev e sono anche orgoglioso di te, Daniel, per aver mantenuto la tua battaglia … Sappiamo che non vuoi andartene noi e non vogliamo che te ne vada”, ha scritto un’amica sui social, come si legge sul Mirror Siamo davvero contenti dei piccoli progressi che stai facendo – scrive un altro utente su Facebook rivolgendosi direttamente al bambino – Dai, continua a combattere. Daniel hai milioni di persone con te”. E ancora: “Sto pregando per il mio supereroe Daniel. Sto pregando per te, Superman”. Come detto, sono davvero molte le persone che con le loro preghiere cercano di fare forza alla famiglia Carter e al piccolo. Forza Daniel!

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