BAMBINO CARDIOPATICO ABBANDONATO DALLA MADRE: I MEDICI E GLI INFERMIERI LO ADOTTANO

Una storia che tocca il cuore quella di questo bambino cardiopatico di soli 48 giorni. Eppure la sua vita è già stata segnata. La scorsa settimana il piccolo, affetto da una malattia metabolica congenita, è stato abbandonato dalla mamma nell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari e affidato ai servizi sociali. Il bambino, nato a Taranto il 24 settembre, dopo soli cinque giorni è stato trasferito a Bari, prima nel reparto di terapia intensiva neonatale e successivamente, in quello di malattie metaboliche, dopo la diagnosi di leucinosi. La madre è una giovane romena residente a Taranto che per alcune settimane, fino a giovedì scorso, gli è stata accanto con modi amorevoli che non hanno destato alcun sospetto in nessuno dei sanitari che si stanno prendendo cura del piccolo paziente. Poi all’improvviso la fuga della madre e il bambino cardiopatico che da allora non è stato lasciato solo un istante.

Medici e infermieri hanno volontariamente organizzato tre turni da otto ore ciascuno per stargli accanto e monitorarlo costantemente. Mentre sui social è già iniziata, immancabile, anche la gara di solidarietà di chi si dice pronto ad adottare il bimbo, affetto da patologie serie ma gestibili se ben curate e monitorate. La malattia delle urine a sciroppo d’acero (MSUD) o leucinosi è infatti un raro disturbo genetico che riguarda il metabolismo della leucina (LEU), isoleucina (ILE) e valina (VAL). L’accumulo di questi aminoacidi ramificati nei pazienti non trattati esita in un danno neurologico irreversibile e in morte. Lo scopo della gestione alimentare è di prevenire l’accumulo di questi aminoacidi ramificati attraverso una dieta a basso tenore proteico. Il fabbisogno proteico viene raggiunto  integrando la dieta con una miscela di aminoacidi priva di leucina, isoleucina e valina ed una piccola quantità di proteine naturali per fornire i necessari fabbisogni di leucina, isoleucina e valina.

L’assunzione di proteine naturali viene determinato in base ai fabbisogni di leucina e potrebbe essere necessaria un’integrazione anche di isoleucina e valina. Mentre la gestione alimentare è la chiave del trattamento della MSUD, esistono anche varianti più leggere della malattia che reagiscono positivamente alle vitamine (tiamina). Sono necessari regimi di emergenza in periodi di scompenso e di catabolismo. Speriamo che, per il piccolo bambino cardiopatico, sia l’inizio di una nuova meravigliosa vita. In attesa che qualcuno si prenda per sempre cura di lui.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.