Quando la diplomazia viaggia scortata da due portaerei, ogni parola smette di essere solo retorica.
Una scadenza, due portaerei, un messaggio sul mare
La crisi tra Stati Uniti e Iran è entrata nella fase in cui i segnali contano quanto i documenti. Donald Trump ha rimesso un ultimatum sul tavolo: “dieci-quindici giorni” per vedere se un’intesa sul nucleare è possibile, altrimenti — ha detto — arriveranno “cose brutte”. Quasi in parallelo, Teheran ha alzato il livello della postura militare con esercitazioni navali con la Russia, mentre Washington sposta un secondo gruppo portaerei verso il Mediterraneo e poi, potenzialmente, verso le acque più vicine all’Iran.



