Quando i fatti pesano, le motivazioni contano: il resto è rumore.
La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, con decisione dell’8 gennaio 2026, ha respinto sui punti principali i ricorsi presentati nel 2014 da Fininvest e da Silvio Berlusconi (proseguiti dagli eredi dopo la sua morte) contro l’esito della lunga vicenda del lodo Mondadori e del risarcimento in favore di CIR. L’unica censura accolta riguarda un profilo tecnico: la mancata motivazione della Corte di Cassazione sulle spese processuali.



