Un’Authority può chiedere rigore a tutti, ma non può permettersi l’eternità per sé.
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 759/2025 decisa il 16 dicembre 2025, ha respinto i ricorsi collegati al contenzioso tra RAI, Garante per la protezione dei dati personali e Armando Siri sul caso Report–Presa Diretta. Il cuore della pronuncia non è “se” un’inchiesta sia legittima, ma “quando” un’Authority può colpire: il potere sanzionatorio deve stare dentro termini perentori. Se l’Autorità sfora, quel potere si consuma.



