Quando la diagnosi sbaglia, il conto arriva sempre: prima al paziente, poi a tutti.
Una donna di Pontedera, Daniela Montesi (oggi 65 anni), ha ottenuto in appello un risarcimento quantificato dalle ricostruzioni giornalistiche in circa 470 mila euro per una vicenda di diagnosi errata: cure oncologiche e trattamenti pesanti eseguiti per anni per un tumore che, in seguito, sarebbe risultato inesistente. La decisione viene attribuita alla Corte d’Appello di Firenze e viene raccontata come un riconoscimento di danni significativi legati alle conseguenze delle terapie.



