L’auto che ha travolto e ucciso la 20enne matilde baldi andava a 212 km all’ora: cos’è emerso

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La Porsche che l’11 dicembre ha travolto e ucciso la 20enne Matilde Baldi viaggiava a una velocità di 212 chilometri orari sull’autostrada A33 Asti-Cuneo, secondo quanto emerso dalle indagini.

La giovane si trovava sul sedile del passeggero della sua Fiat 500, guidata dalla madre Elvia Pia, quando l’auto sarebbe finita nel mezzo di una gara di velocità clandestina tra due vetture sportive.

L’impatto è avvenuto quando la Fiat 500 è stata violentemente tamponata da una Porsche con targa tedesca, di proprietà di un piccolo imprenditore della zona.

A seguito dello schianto, Matilde Baldi ha battuto violentemente la testa all’interno dell’abitacolo, riportando un trauma cerebrale irreversibile, mentre la madre ha subito gravissime ferite al volto.

Le condizioni della giovane sono apparse subito disperate e il 16 dicembre è deceduta presso l’ospedale di Alessandria a causa delle gravi lesioni riportate.

Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, madre e figlia sarebbero rimaste vittime di una corsa clandestina, ipotesi ora al vaglio della Procura.

Le forze dell’ordine stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti lungo l’A33 Asti-Cuneo per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.

È stata aperta un’indagine per omicidio stradale a carico sia del 60enne alla guida della Porsche 911 GT3 che ha colpito la Fiat, sia del 47enne conducente della seconda Porsche coinvolta.

Il conducente sessantenne risulta già noto alle forze dell’ordine, mentre proseguono gli accertamenti sulle responsabilità legate all’eccesso di velocità.

La tragedia ha profondamente colpito la comunità: la sindaca di Montegrosso d’Asti ha proclamato il lutto cittadino, mentre amici, colleghi e il mondo sportivo ricordano Matilde come una ragazza solare e altruista.