PENSIONI, ARRIVA A GIUGNO: LA BRUTTA “SORPRESA” PER GLI ITALIANI

Assegno di giugno più basso per i pensionati. Secondo le ultime notizie chiunque abbia un trattamento di almeno tre volte superiore il minimo dovrà pagare un conguaglio a causa della rivalutazione delle pensioni che riguarda il 2019 e che viene detratto dagli assegni solo a partire da aprile. Il conguaglio andrà ad interessare i mesi che vanno da gennaio ad aprile.

Il messaggio n. 1926 dell’Inps, pubblicato il 20 maggio, riguarda – come indica il titolo – le “mensilità di pensione di giugno 2019. Applicazione della riduzione dei trattamenti pensionistici di importo complessivamente superiore a 100.000 euro su base annua”. Nel messaggio si spiega che per quanto riguarda le cosiddette pensioni d’oro è stata applicata “la riduzione dei trattamenti pensionistici di importo complessivamente superiore a 100.000 euro su base annua”. E si precisa, nello specifico, cosa è stato fatto: “Calcolare la riduzione mensile, ripartirla in misura proporzionale sui trattamenti assoggettati, calcolare il conguaglio per il periodo gennaio-maggio, impostare il recupero del debito in tre rate, sulle mensilità di giugno, luglio e agosto 2019, ridurre corrispondentemente l’imponibile fiscale dei trattamenti, su base mensili e annua”.

Per il conguaglio di perequazione per l’anno 2019, invece, è stata calcolata la rivalutazione annuale delle pensioni per il 2019. Le “pensioni interessate sono state adeguate dalla mensilità di aprile 2019”, ovvero da quel mese viene decurtato l’importo direttamente sull’assegno. Invece, nel “periodo di giugno 2019 viene recuperata la differenza relativa al periodo gennaio-marzo 2019”. Il messaggio dell’Inps sottolinea anche che sul cedolino di pensione “vengono esposte anche le voci relative alle trattenute”, oltre che “la modalità di calcolo della riduzione delle pensioni di importo elevato”.


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