CALCI E PUGNI ALLA FIDANZATA PER FARLA ABORTIRE: IL TERRIBILE CASO

Una storia terribile, quella che vede protagonista una mamma di Cheltenham, in Inghilterra, che ha rischiato seriamente di perdere la sua bambina. Era il 31 ottobre scorso quando il suo ex compagno, Daniel Holliday, 31 anni, padre della figlia che aspettava, le si è avventato contro prendendola a calci e a pugni nello stomaco. Colpi così forti che l’hanno addirittura fatta sanguinare. In quel preciso momento Natalie Clark, ha avuto paura di aver perso la figlia che portava in grembo da dieci settimane.

Non è successo, per miracolo la bimba, Ivy Rose, è rimasta incolume nonostante la violenza dell’uomo. Oggi ha cinque mesi ed è una bambina in perfetta salute. Holliday, invece, che quel maledetto giorno di un anno fa aveva anche provato a strangolare Natalie, è stato riconosciuto colpevole di tentato omicidio. Ha picchiato selvaggiamente la compagna, rischiando di ucciderla, con l’intento di farla abortire. Il 31enne, tuttavia, non sconterà la sua pena in carcere, ma in una comunità che si prenderà cura delle sue condizioni psicologiche. Il racconto di Natalie, che aveva avuto una figlia, Amelia Rose, da una precedente relazione, è agghiacciante. “È stata la peggiore esperienza della mia vita, la cosa più difficile che abbia mai dovuto affrontare”, ha confidato, come riporta il Mirror. Con Daniel si erano incontrati nell’agosto del 2016, grazie ad amici comuni, quindi avevano iniziato una relazione.

 “Nei primi due mesi – racconta Natalie – ho notato che era una persona arrabbiata, ma ero così innamorata di lui”. Mesi dopo, la coppia ha iniziato a litigare tutti i giorni, di solito dopo che lui aveva bevuto molto. Poi le disse che voleva avere un bambino, promettendole che, diventando padre, sarebbe cambiato.

Ma non andò così. Era sempre più paranoico, ha ricordato la giovane mamma, fino a quel maledetto pomeriggio del 31 ottobre 2017: “Potevo vedere la rabbia nei suoi occhi – ha continuato Natalie – All’improvviso i suoi occhi sono diventati scuri e malvagi. Era come un pitbull”. Ma “era così lui: un minuto andava tutto bene e l’attimo dopo si sarebbe trasformato in un mostro”. 

Mi ha dato un pugno nello stomaco e mi ha fatto davvero male”. È stato un momento “orrendo”, soprattutto dopo che ho iniziato a sanguinare. “Ero davvero preoccupata di aver perso il bambino”, ha detto. Per fortuna non è stato cosi. Come detto, la piccola è venuta al mondo perfettamente sana, ma “da allora – ha concluso la mamma – ho sofferto di una grave ansia che mi fa svenire. Non l’ho mai avuta prima. Questa esperienza, però, mi ha reso più forte”.

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