MATLEMPO AGRIGENTO: CROLLA LA CASA DI CAMILLERI

C’è anche la casa di famiglia di Andrea Camilleri tra gli edifici distrutti dal maltempo che nelle scorse ore ha imperversato in Sicilia. Si tratta della vecchia casa dei nonni materni dello scrittore siciliano che in futuro doveva essere destinata ad ospitare la fondazione dedicata proprio al “papà” di Montalbano. L’edificio si trova a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, e dopo le forti pioggie dei giorni scorsi la struttura già vecchia e da ristrutturare è letteralmente crollata su se stessa. L’edificio di campagna della famiglia Fragapane-Camilleri infatti era stato per anni luogo di frequentazione di Andrea Camilleri, soprattutto in gioventù. quando trascorreva il tempo coi nonni in quei  “pellegrinaggi estivi”  raccontati più volte in testi ed interviste. A crollare in particolare è stata la parte centrale dello stabile di via dello Sport già da tempo in condizioni di forte precarietà. La mancata cura e le incessanti piogge ne hanno decretato la fine. Molto probabilmente infatti ora l’intero stabile sarà abbattuto per questioni di sicurezza.  

“Stiamo valutando i danni è crollata la parte centrale della casa ed adesso non possiamo escludere che debba essere demolita interamente. Intanto però stiamo mettendo in sicurezza la strada che passa affianco allo storico fabbricato,

unica via di collegamento per molte famiglie e la città” spiegano dall’ufficio tecnico. La casa sarebbe dovuta diventare anche una delle tappe della Strada degli scrittori, il progetto che ha l’intenzione di unire i luoghi di Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia e appunto Andrea Camilleri. “In realtà solo un progetto in attesa di passi concreti, si era in attesa di un recupero effettivo dell’immobile e della piena operatività della fondazione” ha spiegato il presidente Felice Cavallaro, auspicando “che si faccia il possibile per salvare questo pezzo di patrimonio culturale della nostra terra, mentre non si può più perdere tempo nel far sì che la fondazione Camilleri diventi operativa, mentre lo stesso scrittore è ancora tra noi”.

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