Il prezzo è piccolo: la posta in gioco è chi decide come si vive una piazza simbolo.
La novità, senza giri di parole: paghi solo se vuoi “entrare” davvero
La regola nuova non mette un pedaggio alla bellezza: mette un pedaggio alla distanza zero. Il ticket da 2 euro riguarda l’accesso al perimetro interno della fontana, cioè la zona dei gradoni e della passerella dove si scende per avvicinarsi all’acqua, scattare foto “front row” e lanciare la monetina.
La piazza resta liberamente accessibile e la fontana resta visibile anche senza pagare: la differenza è tra “guardare” e “occupare lo spazio” che oggi è il collo di bottiglia del turismo di massa.

Chi paga, chi entra gratis: la mappa delle esenzioni
Il ticket è richiesto a turisti e non residenti che intendono entrare nell’area interna. L’accesso è gratuito per i residenti a Roma e nell’area metropolitana (con documento), per i bambini sotto i 6 anni e per persone con disabilità con eventuale accompagnatore. In molte ricostruzioni rientrano tra gli esentati anche le guide turistiche abilitate quando operano in servizio.
La scelta più “politica” è questa: l’amministrazione non presenta il provvedimento come tassa sul turismo, ma come redistribuzione del costo di gestione su chi consuma fisicamente lo spazio, lasciando ai residenti una corsia dedicata.



