Le lacrime chiedono rispetto. Ma la sicurezza pretende risposte, non cerimonie.
Il dolore, a volte, viaggia su un cargo. Oggi un C-130 dell’Aeronautica Militare ha riportato in Italia le salme di cinque ragazzi italiani morti nell’incendio di Crans-Montana, in Svizzera, durante la notte di Capodanno. L’aereo è atterrato a Milano Linate, con i familiari ad aspettare non “una notizia”, ma la fine di un’assenza. La sesta salma non era sul volo: si trovava in Ticino, perché la giovane viveva in Lugano.



