Miliardari in Italia nel 2025: diventano 79, guida Ferrero e sale il totale

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Nel paese del risparmio, c’è chi ha risparmiato così bene da finire in classifica…

Cosa è successo

Secondo la classifica Forbes aggiornata a fine 2025, i miliardari in Italia sono 79 (cioè cinque in più rispetto alla lista pubblicata in aprile), con Giovanni Ferrero ancora al primo posto. Le stime sono espresse in dollari e, come sempre, oscillano con i mercati (qui aggiornate alla chiusura di venerdì 12 dicembre).

Il podio e i numeri chiave

In testa resta Giovanni Ferrero con un patrimonio stimato di 41,3 miliardi. Dietro di lui Andrea Pignataro (gruppo Ion) con 36,9 miliardi, e al terzo posto Giancarlo Devasini (legato a Tether) con 22,4 miliardi. Il totale dei patrimoni dei 79 nomi arriva a 357,2 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 339 indicati per la primavera.

Perché aumentano: l’effetto “successione”

Il salto numerico non dipende solo da “nuovi magnati spuntati dal nulla”: secondo quanto riportato, l’aumento è dovuto in larga parte alla distribuzione del patrimonio legato a Giorgio Armani, che porta in classifica più nuovi nomi (tra eredi e persone vicine alla gestione). È un dettaglio utile perché spiega una cosa semplice: a volte cambia l’elenco perché cambia come viene “spezzata” una grande ricchezza, non perché l’economia reale abbia improvvisamente creato nuovi colossi.

Cosa misura davvero una lista di miliardari

Queste classifiche stimano patrimoni “netti” basati su quote societarie, asset e valutazioni di mercato: non è la lista di chi ha più contanti sul conto, né una pagella morale. Serve piuttosto come termometro della concentrazione della ricchezza e come fotografia (approssimata) di chi pesa di più in termini di capitale e partecipazioni.

Tradotto:

Tradotto: i 79 non dicono “l’Italia va meglio o peggio” in automatico. Dicono che, secondo Forbes, oggi ci sono più persone con patrimoni stimati oltre il miliardo di dollari e che il totale cresce. E mostrano anche un meccanismo ricorrente: tra mercati che salgono e eredità che si redistribuiscono, il numero può aumentare senza che la vita quotidiana faccia lo stesso salto.

Impatto sui cittadini: il vero tema è “come” cresce la ricchezza

Per i cittadini l’impatto non è immediato (nessuno riceve una notifica: “sono aumentati i miliardari, sconto in bolletta”). Ma la notizia riapre domande concrete su tasse, servizi pubblici e mobilità sociale. Un elemento di contesto: analisi citate da Reuters ricordano che in Italia la tassazione sulle eredità è tra le più leggere nei Paesi avanzati e che molta grande ricchezza è ereditata. Tradotto in politica: ogni discussione su progressività e redistribuzione parte anche da qui.

Domande

Questo aumento è un segnale di maggiore dinamismo economico o soprattutto di ricchezza concentrata e trasmessa? Le regole su successioni e fisco aiutano davvero la crescita o proteggono soprattutto chi è già in cima? E, per stare sul pratico: come si fa a rendere più facile diventare “benestanti” senza che l’unica scorciatoia resti nascere nella famiglia giusta?