Treno Italo bloccato ore in galleria senza bagni, il caso finisce in parlamento: “Salvini spieghi cos’è successo”

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Un treno Italo ad alta velocità diretto da Roma a Udine è rimasto fermo per diverse ore all’interno di una galleria nei pressi di Orte, nel Viterbese. La situazione, già critica di per sé, è stata aggravata dall’assenza totale di supporto immediato ai passeggeri. A bordo non era disponibile l’energia elettrica, mancava l’aria condizionata e perfino i servizi igienici risultavano inutilizzabili. Mentre la temperatura all’interno dei vagoni aumentava gradualmente, i viaggiatori si sono ritrovati completamente al buio e senza informazioni precise su quanto stesse accadendo.

In queste condizioni di forte disagio, alcuni passeggeri hanno contattato Fanpage.it per denunciare quanto stava avvenendo. Attraverso le loro testimonianze, hanno descritto l’angoscia crescente e l’incertezza vissuta durante le ore di attesa, sottolineando come fosse impossibile ricevere aggiornamenti affidabili sulla ripresa del viaggio. L’episodio, verificatosi poco più di una settimana fa, ha alimentato polemiche riguardo l’efficienza dei sistemi di emergenza e la gestione delle situazioni critiche da parte della compagnia.

La vicenda ha avuto una risonanza tale da arrivare fino in Parlamento. Il Partito Democratico ha infatti presentato un’interrogazione al ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, per chiedere chiarimenti su quanto accaduto. La richiesta porta la firma della deputata Debora Serracchiani, eletta in Friuli-Venezia Giulia, la regione verso cui il convoglio era diretto. La parlamentare ha domandato spiegazioni sulle cause del blocco e sulle misure che il governo e le aziende competenti intendono mettere in atto per prevenire il ripetersi di episodi simili, ritenuti inaccettabili per un servizio ferroviario ad alta velocità.