Studente trovato morto in mare a Vasto: la famiglia non crede al gesto volontario

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È Jois Pedone, il giovane di 20 anni scomparso il 21 agosto scorso e ritrovato morto in mare a Vasto. I genitori non credono al suicidio e ora gli inquirenti stanno indagando per istigazione al suicidio. Nelle scorse ore è stato aperto un fascicolo contro ignoti.

I genitori chiedono di parlare a chiunque sapesse qualcosa. “Aveva comprato un biglietto del treno per tornare a Parma, doveva fare due esami all’università e poi andare in vacanza a Barcellona con gli amici – spiegano la nonna e lo zio a Federica Sciarelli durante il programma chi l’ha visto – questo è un ragazzo che pensa al futuro. Non è stato un gesto volontario, indotto sì, volontario no”. Secondo i famigliari l’ipotesi è che possa essere stato indotto al suicidio da qualcuno usando la scusa dell’evoluzione spirituale.

Da quanto si apprende il giovane era affascinato dal mondo della spiritualità: “Ho saputo che molti ragazzi sono attirati da questo settore della spiritualità e dell’esoterismo – spiega il padre – da un anno a questa parte ha acquisito questo interesse e mi riportava le sue conoscenze”.

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