Non basta definire “infelice” una frase, se il clima che l’ha resa possibile continua a peggiorare.
La correzione arriva, ma dopo il danno
Il governo Meloni ha provato a smarcarsi dalle parole di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che in tv aveva definito la magistratura un “plotone d’esecuzione” e, nel pieno della campagna referendaria, aveva detto: “Votate sì e ce la togliamo di mezzo”. La presa di distanza c’è stata, ma con un tono più da contenimento che da vera rottura: il sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano ha parlato di parole “infelici”, Nordio ha detto di dispiacersi e ha annunciato delle scuse, mentre la stessa Bartolozzi ha sostenuto di essere stata fraintesa e di aver voluto riferirsi solo a una parte politicizzata della magistratura.



