Quando la politica alza la voce, la democrazia chiede atti e controlli.
Mercoledì 14 gennaio 2026 il Senato degli Stati Uniti si prepara a votare una war powers resolution pensata per limitare la possibilità del presidente Donald Trump di autorizzare ulteriori azioni militari contro il Venezuela senza un via libera del Congresso. Il voto arriva dopo la cattura del leader venezuelano Nicolás Maduro in un’operazione notturna che l’amministrazione ha descritto anche come iniziativa di law enforcement, ma che per molti parlamentari ha comunque natura di uso della forza.
Il testo in discussione, promosso dal senatore democratico Tim Kaine e sostenuto anche dal repubblicano Rand Paul, punta a un punto semplice: se gli Stati Uniti entrano in ostilità “dentro o contro” il Venezuela, servono una dichiarazione di guerra o una specifica autorizzazione all’uso della forza. In assenza, la risoluzione ordina al presidente di terminare quell’impiego delle Forze armate.
