Quando la geopolitica “risolve”, il cittadino spesso finisce nella nota a piè di pagina.
Caracas, Venezuela: il bilancio del raid che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro e della moglie Cilia Flores sale — secondo le autorità venezuelane — a 100 morti e un numero simile di feriti. Il dato viene attribuito al ministro dell’Interno Diosdado Cabello, che parla di un attacco “terribile” e aggiunge che il numero potrebbe crescere. Da Washington, nelle ricostruzioni internazionali, l’operazione viene inquadrata come un’azione mirata; da Caracas come un’aggressione. Il punto, però, è uno: in mezzo non ci sono solo leader e apparati. Ci sono corpi.
