LUTTO NELLO SPORT ITALIANO: SI È SPENTO A SOLI 29 ANNI

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Filippo Giacomazzo era un combattente, come gli avevano insegnato sui campi da rugby fin da ragazzino e da vero guerriero aveva reagito quando i medici gli avevano diagnosticato un melanoma. Si era sottoposto a diversi cicli di radioterapia senza però lasciarsi abbattere, il suo spirito era quello di sempre, tanto che fino a pochi giorni fa ancora scherzava e rideva con gli amici.

Il male che lo aveva colpito però si è accanito contro di lui senza dargli tregua fino ad ucciderlo a soli 29 anni. Filippo che viveva con la compagna Vera a Rio di Ponte S. Nicolò in provincia di Padova, aveva scoperto di essere malato lo scorso maggio e da subito aveva iniziato le terapie. Negli ultimi giorni la situazione è precipitata, portando ad un grave peggiorando fino alla morte di Filippo all’ospedale Borgo Trento di Verona. Filippo, detto “Pippo”,  viene descritto da tutti come un ragazzo tranquillo e generoso, amante del rugby che aveva praticato per anni col ruolo di pilone destro.

Aveva iniziato a giocare da ragazzino al Petrarca vincendo anche i campionati studenteschi. Sport interrotto da una breve pausa ripreso in un momento successivo in cui si era dedicato anche agli studi di giurisprudenza.  Filippo era figlio dell’avvocato Paolo Giacomazzo e lavorava nello studio legale di famiglia, dove, dopo aver superato l’esame di Stato nello scorso settembre aveva assunto mansioni più importanti. Per ricordarlo, a casa sua si sono radunati tutti gli amici.”Eravamo una trentina di amici e abbiamo fatto quasi una festa come avrebbe voluto lui” ha raccontato al Mattino di Padova un amico.

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