Monthly Archives: Maggio 2019

LUTTO NEL CINEMA ITALIANO: È MORTA LA FAMOSA ATTRICE

E’ morta il 1° maggio, nella sua casa di Ginevra, la famosa attrice Alessandra Panaro. Avrebbe compiuto 80 anni il 13 dicembre. Nacque a Roma e divenne famosa a livello nazione con il film Poveri ma belli di Dino Risi. Quest’ultimo la diresse poi anche in Belle ma povere e in Poveri milionari. 

La Panaro fu simbolo della ragazza della porta accanto, con la sua bellezza naturale e genuina. Nella sua carriera ha lavorato anche con Totò, Alessandro Blasetti e Luchino Visconti. Ha sposato il banchiere Jean-Pierre Sabet per poi sposare in seconde nozze l’attore Giancarlo Sbragia.

 

COSI HO SCONFITTO IL CANCRO. IL “MIRACOLO” DI ANDREA LASCIA I MEDICI SENZA PAROLE

«Se cammino vivo» questa è la filosofia di Andrea Spinelli con cui è riuscito a sconfiggere un terribile cancro al pancreas. Secondo la scienza Andrea dovrebbe essere già morto da almeno un anno ma dopo aver concluso i 16 cicli di chemioterapia, che lo avevano devastato fisicamente, Andrea Spinelli ha deciso di mettersi in cammino.

Andrea Spinelli siciliano catanese, in passato è stato un fotoreporter e sottufficiale in Aeronautica, ora vive a Fiume in Veneto dal 2000 con Sally. La sua storia è diventata unica tanto che viene spesso presentata ai vari congressi di oncologia. La scienza non è riuscita a dare una spiegazione di cosa sia successo al suo cancro che non avanza. C’è già chi parla di un miracolo, sicuramente quella che è successa ad Andrea è davvero una cosa che ha dell’incredibile. 

Il tumore al pancreas è uno de meno trattabili. Le persone più a rischio sono quelle che si trovano nella fascia d’età compresa tra i 50 e gli 80 anni: il tumore del pancreas è molto raro tra chi ha meno di 40 anni. I fumatori hanno un rischio che è circa triplo rispetto a chi non fuma.

Anche alcol e caffè sono sospettati di favorirne lo sviluppo, così come alcune esposizioni professionali a solventi di uso industriale e agricolo e a derivati della lavorazione del petrolio. Esiste inoltre un chiaro legame con l’obesità soprattutto quando il grasso è stratificato sull’addome e quando sono presenti l’intolleranza al glucosio, la resistenza all’insulina e il diabete. 


 

DORME ACCANTO AI BINARI: 38ENNE TRAVOLTO IN PIENO DAL TRENO

Un 38enne di origini marocchine senza fissa dimora è morto dopo essere stato travolto da un treno, a Bibbiano. L’incidente è avvenuto sulla tratta ferroviaria fra la stazione di Bibbiano e quella di Corniano all’altezza di via Suor Enrichetta Monti, in Emilia Romagna.

La vittima, stava dormendo vicino ai binari su un vecchio materasso. Come riporta Il Resto del carlino, al passaggio del treno 90187 Reggio-Ciano, l’uomo è stato colpito dalla staffa dell’ammortizzatore anteriore. Immediato l’intervento dei soccorsi ma per il 38enne non c’è stato nulla da fare.


 

FEMMINICIDIO IN ITALIA: FINANZIERE UCCIDE LA MOGLIE E POI SI TOGLIE LA VITA

Ancora un femminicidio in Italia: nelle scorse ore un finanziere ha accoltellato a morte la moglie di 37 anni e poi si è tolto la vita. La scenata di gelosia è avvenuta dopo le 23 del primo maggio in una villetta di via Ivrea. 

L’uomo, militare della Guardia di Finanza in servizio a Corsico ha accoltellato a morta la moglie, 37 anni davanti alla figlia per poi togliersi la vita. I due si erano separati da qualche settimana e la donna aveva deciso di tornare a vivere nel suo paese di origine, Cassolnovo, a qualche chilometro da Vigevano dove aveva già trovato una nuova casa.

Nella sera del delitto i due coniugi si sono visti, anche se non si sa per quale motivo e chi conosceva l’uomo lo descrive come gelosissimo della compagna e quindi potrebbe aver anche premeditato il delitto. Sull’accaduto stanno indagando gli agenti del commissariato cittadino.


 

ANZIANO MORTO A MANDURIA, I RAGAZZI DEL BRANCO: “SIAMO DISPIACIUTI E PROVATI”

Si sono dichiarati e si sono detti “dispiaciuti” per le loro condotte, si sono riconosciuti nei video acquisiti dagli inquirenti e hanno circostanziato il loro ruolo; sono alcuni degli otto giovani sottoposti a fermo dalla Polizia nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Antonio Stano, il 66enne pensionato di Manduria morto il 23 aprile scorso. 

Il più grande del gruppo che ha 22 anni, ha ammesso di aver partecipato a una sola “incursione” nella casa del pensionato. Il giovane è stato rintracciato grazie alla Fiat Punto grigia vista da alcuni vicini di casa dell’uomo ucciso: 

“Sentito a sommarie informazioni, riferiva di frequentare da circa un mese un gruppo di coetanei, tutti di Manduria, conosciuti alcuni mesi prima. Riferiva le urla di paura – scrive il pm- di dolore e di richiesta di aiuto, precisando che le prime due aggressioni erano state filmate con il suo cellulare di un minorenne e trasmesse on line. “Appena ho iniziato a frequentare i summenzionati ragazzi – sono le parole del 19enne – un sabato sera di un mese fa circa, mentre eravamo in macchina, uno di loro mi disse di recarmi nei pressi dell’oratorio San Giovanni Bosco dove nell’abitazione di fronte all’entrata principale abitava una persona da lui conosciuta da diverso tempo e che a suo dire ‘era un pazzo’”.

“Quello aggiunse ‘andiamo a sfotterlo tutti insieme’, sempre a bordo della mia autovettura, giunti presso l’abitazione di questo signore ci siamo fermati con la vettura. Lui è sceso per primo dall’auto e ha iniziato a tirare calci alla porta d’ingresso. Poi anche gli altri tre sono intervenuti in suo aiuto, sferrando a loro volta dei calci contro la porta. Considerata la violenza dei calci sferrati, si udivano delle urla di una persona di sesso maschile provenire dall’interno, che urlava implorando con disperazione ‘state fermi state fermi….’. 


 

CHOC A ROMA: CAMPIONESSA VOLA GIÙ DAL PONTE E MUORE

È giallo a Roma sulla morte di Imen Chatbouri, l’ex campionessa d’atletica tunisina di 37 anni. La donna ieri mattina era sdraiata sulla banchina del Tevere, poco prima di Ponte Sisto, lato Campo de’ Fiori. Un passante ha immediatamente dato l’allarme al 112 e sul posto è arrivata immediatamente la polizia. 

Imen aveva il volto tumefatto dopo un volo di circa 15 metri. La donna indossava i fuseaux, una giacca, le scarpe da ginnastica e vicino a lei un borsone da palestra con all’interno documenti e tessera del centro sportivo. L’ipotesi più accreditata è che sia volata giù dal parapetto del lungotevere dei Vallati. Gli inquirenti ora si domandano se sia caduta o qualcuno l’abbia addirittura spinta giù.

Le prime risposte, scrive Alessia Marani per IlMessaggero.it arriveranno dall’autopsia disposta già per oggi dal pm Giuseppe Bianco. E dalle frequentazioni di Imen Chatbouri che ultimamente aveva trovato un lavoro saltuario come personal trainer e, spesso, si intratteneva come pr nei locali notturni della Dolce Vita di via Veneto facendo le ore piccole. Su Facebook il suo alter ego era “Miscia Love”, i suoi amici la conoscevano tutti come “Misciù”.


 

 

ALLARME BOMBA ALL’AEROPORTO DI FIUMICINO: PAURA TRA LA GENTE

Paura nella mattinata dell’1 Maggio all’aeroporto di Fiumicino dove gli artificieri della polizia sono intervenuti poco prima delle otto per una segnalazione di un’auto sospetta lasciata in mezzo alla strada con il motore acceso e senza le chiavi nel cruscotto.

L’allarme è scattato immediatamente e gli agenti sono intervenuti bloccando il traffico nella zona di via Giorgio Chavez.

Fortunatamente, sono stati necessari pochi minuti per capire che si è trattato di un falso allarme boma. Nonostante la paura dei presenti tutto è rientrato nella norma poco dopo e successivamente i vigili urbani sono riusciti a rintracciare il proprietario della vettura accertando che non e stata rubata.


 

MUORE SUL LAVORO: SCHIACCIATO DA UN BLOCCO DI CEMENTO

Un’altra tragedia sul lavoro. Alessandro Ziliani un muratore bergamasco, è morto a cinquant’anni la scorsa notte all’ospedale Maggiore di Parma dopo che il primo maggio era rimasto gravemente ferito sul posto di lavoro. Alessandro si trovava in cima a un ponteggio per eseguire la demolizione di una struttura in un’azienda agricola a Cortemaggiore, quando è stato improvvisamente travolto da un blocco di cemento che si è staccato e lo ha colpito in pieno petto.

Il blocco di cemento ha colpito anche altri due operai ma ad avere la peggio è stato Ziliani. I vigili del fuoco lo hanno liberato dal masso e i soccorsi dopo averlo stabilizzato, lo hanno trasportato d’urgenza al Maggiore di Parma a bordo dell’eliambulanza.

Troppo gravi, però, i traumi riportati: Alessandro è deceduto nella notte in ospedale. È rimasto ferito anche un secondo operaio che era lì vicino ed è stato trasportato dai paramedici intervenuti sul posto all’ospedale di Piacenza.