Monthly Archives: Aprile 2019

GIALLO A COMO: DUE CADAVERI RIEMERGONO DAL LAGO

È giallo a Como dove i vigili del fuoco hanno recuperato dalle acque del lago i corpi senza vita di due persone.Si tratta di un uomo e di una donna individuati a un’ora di distanza in due luoghi diversi nella mattinata dì martedì  30 aprile. Le forze dell’ordine sono state allertate la prima volta intorno alle 8.30: alcuni passanti hanno riferito di aver visto galleggiare in acqua quello che a tutti gli effetti sembrava essere il corpo di qualcuno. Il ritrovamento è avvenuto nei pressi di Villa Olmo dove i vigili del fuoco giunti immediatamente sul luogo hanno recuperato il corpo di una donna e i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Secondo quanto finora emerso si tratterebbe di una donna di 70 anni il cui cadavere stava galleggiando a pancia in giù, a pochi metri dalla riva.

Dopo meno di un’ora, intorno alle 9.30, i carabinieri ricevono una seconda telefonata: da viale Geno, sulla sponda opposta, un pescatore a bordo della propria barca aveva notato il corpo di una persona galleggiare nelle acque del lago. I vigili del fuoco hanno recuperato, anche in questo caso, il corpo senza vita di un uomo. La vittima di 58 anni, al contrario della donna la cui morte risale a non molto tempo fa, era in acqua da diverso tempo, considerato l’avanzato stato di decomposizione in cui si trovava il corpo. L’identità delle due vittime non è stata resa nota. Al momento non si sa se le due morti siano collegate né quali siano le cause del decesso che verranno stabilite dal medico legale. Gli agenti della Questura di Como stanno effettuando in entrambi i luoghi deli ritrovamenti i rilievi del caso utili a ricostruire i fatti.



MUORE A 21 ANNI TRAVOLTA DA UN TRENO: Il RACCONTO DEI TESTIMONI

Un parrocco di Milano è morto in una circostanza assurda. Don Pierluigi Lia era il parroco della chiesa di San Cristoforo, la piccola parrocchia che si riflette sul Naviglio Grande in zona Foppette. Nella serata di lunedì 29 aprile il 59enne è stato ritrovato impiccato dall’imbracatura che indossava per fare dei piccoli lavori di manutenzione all’edificio. È stato un fedele a trovare il parroco e a chiamare i soccorsi. Sul luogo sono arrivati i vigili del fuoco e i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che tirare giù il corpo penzolante dell’uomo e constatarne il decesso. I carabinieri hanno aperto un fascicolo per stabilire con certezza la dinamica dell’incidente. Da quanto ricostruito finora  sembra che il parrocco sia rimasto ucciso mentre puliva una grondaia.

Lia era impegnato nell’attività di parroco, in quella di teologo e teneva anche una docenza all’università Cattolica di Milano. La chiesa di San Cristoforo era la casa che aveva scelto per il suo magistero, scegliendo di prendersi cura personalmente spesso e volentieri della sua manutenzione come accaduto ieri quando è rimasto vittima dell’incidente.


MUORE A 21 ANNI TRAVOLTA DA UN TRENO: Il RACCONTO DEI TESTIMONI

Tragedia a Cerveteri: una ragazza di 21 anni è stata travolta e uccisa da un treno alla stazione di Marina di Cerveteri  in provincia di Roma. L’incidente – la cui dinamica è ancora da chiarire – si è compiuto attorno alle 17.30 di lunedì 29 aprile. Secondo quanto ricostruito finora, Deborah Grande stava attraversando i binari quando è stata travolta. Avrebbe scelto di non prendere il sottopasso venendo travolta da un Intercity partito da Torino e diretto a Salerno. Stando ad alcune testimonianze riportate da il Messaggero, la ragazza aveva il cellulare in mano e le cuffie nelle orecchie. Forse con la musica ad alto volume non si è resa conto del pericolo che stava correndo e del sopraggiungere del treno. 

Il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci ha espresso il suo cordoglio su Facebook
“Purtroppo oggi una giovane ragazza della nostra città è scomparsa prematuramente a causa di un incidente presso la Stazione di Marina di Cerveteri. In un momento così difficile e drammatico ci stringiamo attorno alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che la conoscevano e le volevano bene, perché è proprio in queste occasioni che, facendo sentire la propria vicinanza, si dimostra di essere una comunità”.


PRIMA DI UCCIDERE LA MOGLIE HA CHIAMATO LA MADRE: “PRENDETEVI CURA DELLE BAMBINE”

“Prendetevi cura delle mie bambine, sto uccidendo Alice”. Queste le terribili parole pronunciate da Simone Cosentino, 42 anni durante la telefonata fatta alla madre poco prima di esplodere tre colpi con la sua pistola d’ordinanza contro la moglie. Il 42enne assistente capo della Polizia in servizio presso la Questura di Ragusa, ha ucciso la moglie Alice Bredice, torinese di 33 anni, mentre stava dormendo per poi rivolgere quella stessa arma contro se stesso.

Questo dettaglio, riportato da Il Giornale di Sicilia, rivelerebbe che il gesto dell’uomo non è stato frutto di un raptus momentaneo ma anzi un atto premeditato. Nonostante la coppia, sposata da 8 anni e con due figlie di 6 e 7 anni, fosse considerata da tutti molto affiatata e nonostante sui social si scambiasse reciproci messaggi d’amore, i due stavano attraversando un periodo difficile. È probabile, infatti, secondo quanto sta emergendo nelle ultime ore, che Alice volesse lasciare Simone. Intanto, proseguono le indagini degli inquirenti per cercare di ricostruire le ultime ore di vita dei coniugi.

Nei giorni precedenti alla tragedia, Alice, insieme alle figlie, era tornata a Sant’Ambrogio di Torino, un piccolo paese della Val di Susa, sua città natale e il luogo in cui aveva conosciuto ormai 10 anni fa quello che sarebbe diventato il marito. Al suo rientro, Simone ha preso 4 giorni di ferie per stare insieme alla sua famiglia. Poche ore prima del delitto, proprio il poliziotto su Facebook ha lasciato un messaggio d’amore alla moglie. “Ti ho dedicato tutta la mia vita. Ti amo”. Poi, all’improvviso, la tragedia: nella notte tra domenica 28 e lunedì 29 aprile, l’uomo avrebbe prima chiamato la madre per chiederle di badare alle loro bimbe e poi avrebbe esploso, con la sua pistola d’ordinanza, 3 colpi contro Alice, che stava dormendo, e poi contro se stesso. Le figlie, di 6 e 7 anni, uditi gli spari, in lacrime avrebbero chiamato i nonni paterni che hanno lanciato l’allarme.

DRAMMA DURANTE LA SFILATA: MODELLO MUORE A SOLI 26 ANNI

Dramma durante la settimana della moda di San Paolo in Brasile: un modello ventiseienne è crollato a terra mentre sfilava in passerella nello show del marchio spagnolo Ocksa. Il modello brasiliano 26enne Tales Soares conosciuto anche con il nome d’arte di Tales Cotta è stato prontamente soccorso dai paramedici presenti sul posto e portato in ospedale, ma purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare. 

Nella sera di sabato 27 aprile i medici hanno dichiarato la morte del giovane modello. 
In un primo momento, quando il modello è caduto a terra durante la sfilata, gli spettatori hanno pensato che la caduta fosse parte dello show ma ben presto tutti si sono resi conto del dramma. Sono al momento sconosciute le cause della morte di Soares.
Il giovane, apparentemente, non soffriva di particolari problemi di salute.

Gli organizzatori della Fashion Week di San Paolo, l’evento di moda più importante in America Latina, hanno diffuso un breve comunicato in cui danno la triste notizia senza però fornire dettagli sulle cause del decesso. Hanno inoltre pubblicato una foto del modello brasiliano con un breve messaggio di cordoglio: “Possa Dio accoglierti a braccia aperte! La vita è una passerella che stiamo attraversando! È tutto molto triste”. Anche il marchio Ocksa, tramite i social, si è detta “affranta dalla notizia”.