Monthly Archives: Aprile 2019

IL PAPÀ PICCHIA LA MAMMA: IL BAMBINO CHIAMA I CARABINIERI E LO FA ARRESTARE

Un vero atto di coraggio quello compiuto da un ragazzino di 12 anni a Castellamonte  qualche giorno fa. Per impedire che suo padre potesse far del male alla mamma il ragazzino ha chiamato i carabinieri facendo arrestare l’uomo violento. 

Secondo quanto ricostruito, durante una lite tra papà e mamma che stava probabilmente degenerando, il ragazzo ha chiamato i carabinieri per denunciare il genitore, dopo che lui stesso, a quanto emerso, si era ferito a una mano nel tentativo di difendere la mamma. Così il 12enne si è chiuso in camera sua e con il suo cellulare ha chiesto aiuto. All’arrivo dei carabinieri la mamma del ragazzino, una casalinga di quarantatré anni, avrebbe tentato di minimizzare i fatti, ma il marito, un agente di commercio incensurato di quarantacinque anni, è stato trovato con un coltello in tasca ed è stato portato in caserma.

L’uomo è stato quindi arrestato per maltrattamenti in famiglia e il Gip del tribunale di Ivrea ha inoltre disposto che non può avvicinarsi ai luoghi frequentati da moglie e figlio. Questi ultimi sono stati entrambi portati al pronto soccorso dell’ospedale di Cuorgnè dopo la lite in casa: la donna aveva ferite al volto, alle gambe e all’anca giudicate guaribili in cinque giorni. In seguito ad ulteriori accertamenti sul caso è emerso un quadro familiare problematico: la donna avrebbe infatti ammesso che il marito, anche in altre occasioni, l’aveva insultata e percossa senza però mai presentate denuncia.


MADRE E FIGLIO DI 10 ANNI TROVATI MORTI IN UNA GROTTA: FERMATO IL PADRE

Tragedia in Spagna a Tenerife, dove un bambino di 10 anni è stato trovato morto insieme alla mamma in una grotta. Per l’omicidio è stato fermato dalla polizia il padre del bambino, mentre il fratellino più piccolo, di soli 5 anni, è riuscito a scappare e a chiedere aiuto, portando poi la polizia sul luogo dell’omicidio. 

Il bimbo sopravvissuto è stato ritrovato solo e spaventato da una donna che gli ha subito chiesto dove fossero i suoi genitori. Il piccolo di nazionalità tedesca, non parlava spagnolo: cosi le autorità, dopo aver trovato un traduttore e capendo cosa volesse dire, hanno fatto la macabra scoperta. Il bimbo ha spiegato che il papà aveva picchiato con violenza sua mamma e il fratello maggiore dentro una grotta: e proprio nella grotta sono stati trovati i due cadaveri.

La coppia stava per separarsi, ma la vicenda è purtroppo finita il tragedia. Secondo le prime informazioni, si è saputo che il bambino sopravvissuto sarà affidati ai nonni materni.


MASSI CADONO IN STRADA: PAURA PER GLI AUTOMOBILISTI

Un vero miracolo che nessuno sia stato ferito o ancora peggio ucciso dai massi che sono caduti in strada. È accaduto il 25 Aprile, sulla strada che collega Milano con la Valtellina dove all’altezza di Lierna, due grossi massi sono caduti sulla carreggiata della Superstrada 36 Milano-Lecco-Sondrio. 

Come detto, fortunatamente nessuno è rimasto ferito. La strada, che collega la Valtellina alla Valchiavenna, è stata però chiusa in tutti e due i sensi di marcia nelle vicinanze della galleria Ciserino.

Uno dei massi ha occupato la carreggiata, l’altro è caduto sopra la volta della galleria provocandone ingenti danni . Il traffico è stato deviato sulla provinciale 72, causando disagi e code.


MORTO IL PAPÀ DI EMILIANO SALA: HA AVUTO UN INFARTO

Un infarto questa a causa della morte di Horacio Sala, 58 anni, papà di Emiliano, il calciatore morto nel disastro aereo sul Canale della Manica. L’uomo si trovava a casa, a Progreso quando questa mattina ha avvertito il malore fatale. Un infarto fulminiate che ha reso vano il soccorso medico e il successivo tentativo di rianimazione.

 Quando ha avvertito il dolore al petto era già troppo tardi. Il medico è arrivato quando. Horacio era già deceduto – è il racconto di quei momenti fatto a C5N da Daniel Ribero, presidente del club San Martin de Progreso e amico della famiglia Sala -. Ci eravamo incontrati di recente, noi del club ci eravamo stretti intorno a lui e ai sui familiari dopo la tragedia. Abbiamo parlato molto e ho avuto l’impressione che stesse meglio dopo quello che era successo.

Questo 2019 continua a riservarci queste terribili sorprese – ha ammesso  Julio Muller sindaco di Progreso ai microfoni di Radio La Red -. Horacio non è riuscito a superare il dolore per la scomparsa di Emiliano. Alle 5 del mattino mi ha chiamato la compagna di Horacio per dirmi che stava molto male, quando sono arrivato era già morto. Quando il corpo è stato ritrovato pensavo che, anche se con grande dolore, la vicenda fosse finita lì. Invece, le ultime notizie sul pilota e sul club che non vuole pagare devono essere state molto difficili.


SPAVENTOSO INCENDIO A ROMA: FIAMME ALTISSIME

Spaventoso incendio nella notte del 25 aprile in una discarica in zona Collatina, nella est di Roma. Sul posto sono arrivati immediatamente i vigili del fuoco e per lungo tempo l’altissima colonna di fuoco e fiamme è stata visibile a distanza di km. Secondo le prime informazioni le fiamme si sarebbero scatenate intorno alle 23 da discarica abusiva che si trova dietro alla stazione Palmiro Togliatti. 

L’area era già stata posta sotto sequestro negli scorsi scorsi e l’incendio probabilmente è scoppiato tra i rifiuti abbandonati illegalmente e poi si è alimentato con l’erba della zona circostante. 

Marco Continisio, attivista di CasaPound, scrive su Facebook: “Una discarica enorme, abusiva, connessa anche all’incredibile attività illegale del campo nomadi, è stata sequestrata il 2 febbraio. Dopo quasi tre mesi non era stata ancora bonificata.
Tempo fa vi avevamo mostrato le foto di questa discarica che, giorno dopo giorno sembrava allargarsi sempre più.
Ancora una volta a rimetterci sono i residenti dei quartieri limitrofi che non ne possono più di respirare quest’aria”.