Monthly Archives: Aprile 2019

MORTA A 11 ANNI MENTRE LAVAVA I DENTI: “È COLPA DEL DENTIFRICIO”

Una bambina di soli 11 anni, stava lavando i denti in bagno insieme alla sorella maggiore quando ha improvvisamente avuto un malore. La bimba ha perso subito i sensi e le sue labbra sono diventate blu e purtroppo non c’è stato niente da fare per salvarla. Denise Saldate, 11 anni di West Covina, in California, Stati Uniti è morta soffocata per una probabile reazione allergica che le ha provocato un dentifricio che ha nella sua composizione una base di latte, a cui la bambina era intollerante.

È stata la mamma Monique Altamirano a raccontare alla stampa locale la tragedia che ha colpito la loro famiglia: “Denise era con la sorella di 15 anni, che ha cominciato ad urlare quando ha visto che non riusciva a respirare. Quando sono entrata in bagno era già cianotica. Ho chiamato i soccorsi e le ho praticato delle compressioni toraciche ma è stato tutto inutile”. La bambina è stata portata in ospedale ed è morta dopo due giorni in cui i medici hanno tentato tutto il possibile per salvarla.

Sotto accusa il nuovo dentifricio che il dentista avrebbe prescritto proprio il giorno della tragedia alla piccola per sbiancare i denti e che le avrebbe “letteralmente tolto l’ossigeno”. “Non consideratevi mai troppo cauti – hanno detto la mamma e il papà -, oppure pignoli se volete sapere esattamente cosa un determinato prodotto contenga. Siate sicuri di ciò che date ai vostri figli, specialmente se hanno allergie gravi”. Una pagina sulla piattaforma di raccolta fondi GoFundMe ha raggiunto quota 18mila dollari in memoria dell’11enne con il fine di sensibilizzare le persone alle allergie alimentari.



CORONA POTREBBE SUICIDARSI: LE PAROLE SHOCK DEL MEDICO

“Potrebbe fare come il topo che non trova via di uscita ed ammazzarsi. Dico ciò in virtù del ventennale rapporto di amicizia che intercorre tra noi”.

Queste le parole shock del medico Giacomo Urtis su Fabrizio Corona. Da ormai diversi giorni Corona si trova in carcere a San Vittore, dopo che il Tribunale del Riesame di Milano aveva constatato l’avvenuta infrazione di diverse norme restrittive alle quali il 45enne ex re dei paparazzi era stato sottoposto. 

Poche ore fa sono arrivate queste parole riguardo le difficili condizioni psichiche di Corona. Giacomo Urtis, conosciuto come il ‘chirurgo dei vip in un’intervista al settimanale ‘Nuovo’ si è espresso su quanto sta vivendo Fabrizio Corona. Secondo lui, l’ex re dei paparazzi potrebbe tentare in qualsiasi momento il suicidio


PAURA PER GERRY SCOTTI: RICOVERATO D’URGENZA IL FIGLIO

Su Gente, in edicola da venerdì 19 aprile, è stata raccontata la grande paura di Gerry Scotti per il figlio Edoardo che è stato ricoverato all’Humanitas di Rozzano per la frattura scomposta del femore riportata dopo un incidente stradale. Il conduttore è stato visto nella clinica alle porte di Milano.  

Scotti, oltre a Striscia, torna anche al timone di Caduta Libera dal 21 aprile con uno speciale dove a sfidarsi saranno i barzellettieri di La sai l’ultima?. Da 22 inizierà la nuova edizione. “La vera notizia”, dice a Sorrisi, “è proprio questa: per la prima volta andremo in onda fino a metà novembre, quando partirà un nuovo quiz: Conto alla rovescia”.  


SPAVENTOSO INCIDENTE IN ITALIA: È VIVO PER MIRACOLO

Uno spaventoso incidente è avvenuto nelle ore del primo pomeriggio di mercoledì 17 aprile, in Transpolesana, all’altezza di Fratta Polesine, corsia Nord. La dinamica è stata chiara sin da subito: un camioncino ha schiacciato sul guard rail una Fiat Punto nera all’altezza di Fratta in direzione Verona. Vendendo le condizioni dell’auto dopo l’impatto, tutti avevano pensato al peggio ma il 30enne alla guida, ne è uscito solo con qualche lieve ferita.

L’uomo alla guida della Punto, forse a causa di un colpo di sonno, ha tamponato il furgone per il trasporto merci. Entrambi i mezzi hanno fatto un testacoda e la macchina è finita schiacciata contro guard rail. Sulla strada statale 434 sono immediatamente arrivate pattuglie dei carabinieri da Badia, Fratta e San Martino. Illeso anche il conducente del camioncino.


MAXI SEQUESTRO DI UOVA PASQUALI E COLOMBE: LA SCOPERTA CHOC DEI NAS

Maxi sequestro di uova pasquali e colombe. I carabinieri per la tutela della salute del Nas hanno scoperto aziende che rimettevano in commercio cioccolata proveniente da uova pasquali dell’anno scorso già scadute e altre che spacciavano come artigianali normali colombe industriali semplicemente aprendole e riconfenzionandole.

Durante 862 ispezioni, effettuate nei negozi al dettaglio ma anche in aziende di produzione e distribuzione, sono risultate irregolari 337 strutture, ovvero il 39% del totale e sono state poi riscontrate 4.500 violazioni che hanno portato multe per 431mila euro e il successivo maxi-sequestro di merce da 273 tonnellate per un valore di circa due milioni di euro. 

 Il 70% circa delle irregolarità secondo l’ispezione ha interessato la mancata applicazione delle procedure preventive di sicurezza alimentare tra cui l’omessa tracciabilità dei prodotti e le mancanze di etichette. Dopo i controlli per 59 locali sono scattati i sigilli e la chiusura per gravi irregolarità igienico strutturali.


ORRORE IN ITALIA: SCOPERTE DECINE DI BARE E DI RESTI UMANI IN UN CAPANNONE

Scoperta choc nella Bassa Valsugana in un capannone industriale di Scurelle, in provincia di Trento dove la polizia ha rinvenuto centinaia di resti umani, di persone decedute da tempo, e decine di bare ammassate in mezzo a rifiuti di ogni genere, detriti e polvere. Come riporta l’Ansa la scoperta è stata fatta In seguito alla segnalazione di alcuni operai che stavano lavorando in un cantiere vicino.

La Procura di Trento ha pertanto aperto un fascicolo per vilipendio di cadavere e gestione illecita di rifiuti per indagare sul macabro ritrovamento., che è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 17 aprile. Al momento, ci sarebbero due ipotesi al vaglio degli inquirenti, dopo i primi rilievi effettuati: la prima è che le casse siano state rubate dai loculi, all’insaputa dei parenti dei morti, e poi conservate nel deposito per ricavarne zinco e ottone, metalli generalmente utilizzati per la loro costruzione, per poi rivenderli sul mercato nero; la seconda è quella della finta cremazione.

Secondo quest’ultima pista, le bare potrebbero essere state abbandonate da imprese addette alla cremazione anziché portate in un impianto addetto a questa operazione, per poi incassare ugualmente il costo del servizio offerto ai familiari dei defunti. Ma il condizionale è d’obbligo e le ricerche degli investigatori serviranno a dissipare ogni dubbio e a capire chi avesse in affitto il magazzino degli orrori. Finora ciò che è certo è che all’interno del capannone, ora sequestrato e sigillato, c’erano resti di persone morte da tempo, probabilmente provenienti da varie parti d’Italia, ammassati tra le casse e cumuli di immondizia di vario genere.


BIMBO DI 2 ANNI MORTO A CASSINO: IL PICCOLO SI È DIFESO DALLA MAMMA MENTRE LO STRANGOLAVA

Il bimbo di due anni ucciso a Frosinone ha provato a difendersi dalla mamma mentre lo strangolava. Questa la confessione di Donatella Di Bona, 28 anni, del posto, dopo l’interrogatorio dei carabinieri durato tutta la notte. Sulle braccia, ha ancora i graffi del figlio che ha tentato di salvarsi, liberandosi dalla morsa omicida. Il terribile delitto è stato compiuto nel pomeriggio di ieri, mercoledì 17 aprile, in località Volla, a Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone. Il piccolo Gabriel Faroleto, così si chiamava il piccolo, si è divincolato mentre le mani della mamma lo stringevano forte al collo, fino a farlo soffocare. Il corpicino del bimbo privo di vita ora si trova nella camera mortuaria dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino e l’autorità giudiziaria ne disporrà l’autopsia.

La madre, invece, si trova nel carcere femminile di Rebibbia. La donna ha ucciso il bambino in strada perché piangeva e “voleva andare dalla nonna”.  Poco prima della tragedia, Donatella aveva incontrato il padre di suo figlio, il suo ex compagno, con il quale non vive più insieme.
Secondo quanto emerso finora Donatella, incensurata, soffre di problemi mentali ma non era mai stata in cura.

La donna, dopo aver ucciso il figlio, ha continuato a camminare in strada, diretta verso casa, pensando al copione che avrebbe dovuto recitare. Agli operatori sanitari del 118 intervenuti per soccorrere il bambino riverso a terra la donna ha raccontato che qualcuno gliel’aveva ucciso: “Mi hanno investito con mio figlio in braccio” ha detto. Sul posto è arrivata un eliambulanza, e i soccorritori hanno cercato di rianimare il bimbo per quasi un’ora, all’interno del cortile di casa. LA versione dell’accaduto raccontata da Donatella non ha però convinto i carabinieri secondo i quali c’erano troppe incongruenze. Dopo un interrogatorio  andato avanti un’intera notte, la donna ha confessato, davanti al suo legale difensore e al sostituto procuratore Valentina Maisto.


CORONA CHIEDE AI GIUDICI UN’ALTRA POSSIBILITÀ: “SO DI AVER SBAGLIATO”

Fabrizio Corona ha chiesto ai magistrati “un’altra possibilità, durante l’udienza al tribunale di sorveglianza di Milano. 

A riportare le sue parole è stato il suo avvocato, Ivano Chiesa, alla fine dell’udienza di ieri durante la quale ha chiesto che venga concesso al suo assistito un affidamento che abbia però criteri più restrittivi rispetto a quelli finora avuti, che prevede tra gli altri anche l’obbligo di frequentazione di una struttura terapeutica. Corona dovrebbe frequentare la comunità di recupero almeno tre volte a settimana, con la possibilità però di dormire in casa. L’ex re dei paparazzi ha ammesso i suoi errori chiedendo ai giudici un’altra possibilità.

Nei prossimi giorni si saprà se il tribunale di sorveglianza revocherà o meno l’affidamento terapeutico per Corona, che in questo caso dovrà restare in carcere. La richiesta della procura generale è stata chiara: “La misura disposta deve essere revocata definitivamente”. Se la richiesta venisse accolta dai giudici, Corona dovrebbe scontare di nuovo in carcere l’ultimo anno di pena trascorso in affidamento, e quindi restare in galera almeno fino al 2023.


LUTTO NELLO SPETTACOLO: MORTA 16 ANNI LA FAMOSA ATTRICE

Il Regno Unito è sconvolto per la morte della giovanissima e famosa attrice Mya-Lecia Naylor, popolare star della tv per ragazzi della BBC, la CBBC.
Era famosa per la sitcom “Millie Inbetween”e la serie “Almost Never”, ed è morta il 7 aprile a soli 16 anni. Le circostanze della morte non sono ancora state rese note. 

L’annuncio ufficiale è arrivato da parte dell’agenzia che rappresentava la giovane attrice, la A & J Management: “È con la più profonda tristezza che dobbiamo annunciare che domenica 7 aprile, Mya-Lecia Naylor, molto tristemente, è morta. Mya-Lecia aveva un enorme talento e una grande ruolo in A & J. Ci mancherà moltissimo. Il nostro amore e i nostri pensieri sono con tutta la famiglia e gli amici in questo momento difficile”. Cordoglio anche da parte della CBBC, nelle parole della dirigente Alice Webb: “Ha brillato così tanto sui nostri schermi … ed è impensabile che ora non farà più parte del nostro viaggio. Era estremamente popolare presso il nostro pubblico, era un’attrice, ballerina e cantante di grande talento e un vero modello per i suoi giovani fan”.

Ufficialmente non è stata ancora fornita la causa del decesso, ma una nota della CBBC si chiude così: “Sappiamo che questa notizia è molto sconvolgente e può aiutare a condividere come ti senti con gli amici o con un adulto di fiducia. Se stai lottando e non c’è nessuno con cui senti di parlarne, puoi chiamare Childline al numero 0800 11 11”.