Monthly Archives: Aprile 2019

TERREMOTO NEL NORD ITALIA: PAURA PER LA POPOLAZIONE

Una scossa di terremoto magnitudo 2.3 sulla scala Richter è stata registrata alle ore 18, 7 minuti e 40 secondi di martedì 9 aprile in provincia di Piacenza dall’Ingv.

Il sisma è stato registrato a una profondità di 30 km, si è verificato nella zona di Gropparello, con epicentro a circa 4 chilometri dal paese; fra i comuni più vicini all’epicentro Ponte dell’Olio, Bettola e Vigolzone. Non si registrano danni a cose o persone.


WALTER NUDO COLPITO DA DUE ISCHEMIE: LE SUE CONDIZIONI

Sono state rese note le cause del malore di Walter Nudo. Una nota trasmessa all’Ansa recita: “Walter si trovava in un ristorante a Los Angeles per un appuntamento di lavoro quando ha avuto un malore. È stato trasportato di urgenza all’ospedale più vicino a Beverly Hills. La risonanza magnetica ha riscontrato che Walter ha avuto due piccoli ‘ischemic stroke’ , due ischemie sul lato sinistro del cervello, causate da un problema al cuore!

Con il permesso dei dottori, ha preso il primo aereo e in questo momento sta rientrando in Italia dove lo aspettano all’Ospedale Monzino di Milano per l’intervento ! Walter in questi casi è più preoccupato per gli altri che per se stesso e raccomanda a tutti di stare tranquilli”.


È STATO TROVATO MORTO: ERA SCOMPARSO SABATO

È stato trovato morto il ventisettenne Gianni Genna, scomparso sabato notte dopo essere stato in un locale di contrada Digerbato che si trovava 500 metri dal luogo del ritrovamento. Il giovane  panettiere è stato ritrovato dietro un casolare di contrada Ciavolotto, a Marsala, con il volto tumefatto. Indossava gli stessi indumenti e il corpo e il cadavere è stato trovato sotto un albero. 

Sul volto presenti delle ecchimosi, ma sarà l’autopsia a chiarire la causa e le circostanze della morte, anche se sembra che si tratti di omicidio. A ritrovarlo è stata una squadra di vigili del fuoco, finanzieri e un volontario.

“Cosa ti hanno fatto? Cosa ti hanno fatto?” ha gridato la madre di Gianni dopo aver visto il corpo senza vita del figlio. “Bastardi, bastardi!” hanno gridato, invece,il padre e il fratello di Gianni nei confronti dei presunti responsabili della morte del ragazzo. Sul posto il sostituto procuratore di Marsala, Giulia D’Alessandro, che coordina le indagini della polizia e l’avvocato della famiglia, Luigi Pipitone, che ha commentato: “Gianni era un ragazzo non violento. Aveva qualche piccolo problema, ma era buono”

Due anni fa il giovane era stato arrestato dai carabinieri della stazione di Petrosino dopo un inseguimento, perché trovato in possesso di 37 grammi di marijuana. L’arresto scattò dopo un inseguimento in auto.


VIOLENTO INCIDENTE IN AUTOSTRADA: CI SONO FERITI E LUNGHE COSE

Un violento incidente è avvenuto nella mattina di oggi, martedì 9 aprile, poco prima delle 7, lungo l’Autostrada A4 che ha bloccato il traffico per ore nel tratto compresi tra Desenzano del Garda e Sirmione in direzione Venezia. Secondo le prime informazioni sarebbero diversi i mezzi coinvolti nello schianto in particolare due i tir che si sono scontrati in un violentissimo impatto.

Sul posto sono giunti i soccorritori del 118 con diverse ambulanze e i vigili del fuoco insieme alla polizia stradale intenta a ricostruire la dinamica dell’incidente. Fortunatamente non si segnalano feriti gravi: le persone coinvolte, quattro in tutto, avrebbero riportato superficiali escoriazioni medicate sul posto. Non è stato così necessario il trasporto in ospedale.

Il tratto autostradale interessato però ha subito numerosi disagi: chiusa infatti l’Autostrada A4 tra Sirmione e Peschiera del Garda in direzione Verona per consentire le operazioni di messa in sicurezza del manto stradale e il recupero dei mezzi: in totale si sono registrati 16 chilometri di coda, in direzione Venezia, così come riportato dai numerosi automobilisti che hanno diffuso immagini e video delle lunghe code. Disagi e rallentamenti anche nell’opposto senso di marcia.


TRAGEDIA SUL LAVORO: CADE DA 20 METRI E MUORE SUL COLPO

Tragedia sul lavoro, operaio muore dopo una caduta di circa 20 metri. La vittima, un operaio di 40 anni, stava lavorando nelle cave del monte Gazzo, sulle alture di Sestri Ponente, a Genova. Secondo quanto riporta genovatoday, l’uomo sarebbe morto sul colpo. È ora al vaglio degli uffici dell’Asl e dei tecnici dell’Ispettorato del Lavoro la dinamica dell’incidente ma pare che la vittima, di origini albanesi, stesse montando una rete di protezione quando la roccia su cui era ancorato ha ceduto: l’impatto con il suolo sarebbe stato violentissimo e non gli avrebbe lasciato scampo.

Ad allertare i soccorsi i colleghi dell’operaio. Sul posto anche i carabinieri. «Una tragedia orribile la morte sul lavoro di un nostro iscritto, un operaio edile di 38 anni a Sestri Ponente a Genova. Cordoglio e vicinanza della Cisl e della Filca Cisl alla sua famiglia. Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per tutti. La sicurezza deve essere una priorità non un optional».

Lo scrive su twitter la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, esprimendo il cordoglio della Cisl alla famiglia del lavoratore edile di origini albanesi, Sahitaj Xhafer, deceduto per un grave incidente oggi a Genova in un cantiere di lavoro. «Ci troviamo di fronte all’ennesima tragedia sul lavoro, che ci lascia una volta ancora senza parole. 

Gli incidenti e i morti sul lavoro restano l’emergenza numero uno, da affrontare immediatamente. Purtroppo a livello istituzionale e amministrativo, dal Governo a scendere, l’attenzione verso questa emergenza è inesistente». Lo ha detto Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria commentando la morte dell’operaio caduto da un’altezza di 20 metri mentre sistemava la rete di protezione su una parete rocciosa. 

“Indipendentemente dalla dinamica dell’incidente e dalle eventuali responsabilità, che sono tutte da accertare – ha concluso Maestripieri -, non possiamo non rilevare che nulla è stato fatto in tema di prevenzione e controlli». È la Lombardia che con 18 morti sul lavoro detiene questo triste primato, segue il Lazio con 17. Gli stranieri morti per infortuni sui luoghi di lavoro sono il 15% del totale. Sono il 29% gli ultrasessantenni che hanno perso la vita lavorando.