Monthly Archives: Aprile 2019

GIOVANE UBRICA TRAVOLGE E UCCIDE COETANA: LA TERRIBILE TRAGEDIA

Una giovane donna originaria di Roma residente a Forlì è morta questa mattina intorno alle 10 investita da un’auto guidata da una sua coetanea. La vittima aveva ventisei anni e si chiamava Alina Marchetta. 

La giovane stava passeggiando stamane su un marciapiede in via Livio Salinatore, quando poco prima minuti delle 10 è stata travolta da un palo dell’illuminazione pubblica buttato a terra da un’utilitaria che l’ha poi centrata in pieno. La persona alla guida dell’auto, una giovane donna originaria di Castrocaro Terme, nel Forlivese,  coetanea della vittima, aveva un tasso alcolemico nel sangue di 1,78 grammi per litro. Il limite fissato dalla legge è pari a 0,5 g/litro.

La giovane che camminava sul marciapiede è morta sul colpo – Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la Polizia Municipale, i Vigili del Fuoco e i sanitari del 118 con un’auto medicalizzata e una ambulanza. La giovane che guidava l’auto è invece stata portata in ospedale in codice giallo.


RITROVATA MORTA IN UN CANALE: LA TERRIBILE NOTIZIA

Tragico ritrovamento nella tarda mattinata di domenica 7 aprile a Modena dove è stato rinvenuto il corpo di una giovane donna in un canale in stradello Toni ad Albareto, periferia di Modena. A dare l’allarme un passante che intorno a mezzogiorno stava facendo una passeggiata col suo cane, quando avrebbe notato il corpo. 

Non ci sarebbero dubbi sul fatto che si sia trattato di un omicidio: il cadavere della donna presenterebbe evidenti segni di una violenza subita. La donna, la cui identità è per ora ignota, non avrebbe avuto con sé alcun  documento. Si tratterebbe di una donna di origini africane, apparentemente sui trentacinque anni.

La Squadra Mobile della Polizia di Stato è intervenuta sul posto, per le indagini del caso. Inutile l’intervento di una automedica e di una ambulanza del 118: i soccorritori, non hanno infatti potuto far altro che constatare il decesso. Non è ancora chiaro da quanto tempo quel corpo seminudo si trovasse in qual canale. Secondo le prime informazioni, la vittima indossava un maglione nella parte superiore, ma era completamente svestita in quella inferiore. Altri indumenti sono stati rinvenuti nelle vicinanze.

La zona del ritrovamento è piuttosto isolata e non è escluso che il cadavere possa essere stato scaricato lì nel corso della notte scorsa. Quell’area, secondo alcuni residenti, sarebbe spesso frequentata da coppie – soprattutto prostitute con i loro clienti – che si appartano proprio nel punto in cui è stato ritrovato il cadavere. Si tratta della terza donna uccisa negli ultimi due mesi nel Modenese. 


È MORTA A SOLI 10 ANNI: ASPETTAVA UN TRAPIANTO DI POLMONE

Ha combattuto coraggiosamente per i 10 anni della sua vita, ma alla fine si è arresa alla terribile  malattia. Belle Curran, 10 anni, “amava il colore rosa, giocare con le sue amiche e guardare il suo programma televisivo preferito, Masterchef”.

Sua madre, Stella, ha spiegato che Belle era una “bambina determinata” e “molto esplicita riguardo alle sue scelte”. Era stata lei stessa a decidere che il denaro raccolto per le sue cure– oltre £ 30.000 – venisse donato a cinque diverse associazioni di beneficenza. Straziante l’annuncio, fatta dalla sua famiglia, della sua morte: “La nostra coraggiosa Belle ha perso tristemente la sua lotta e è morta pacificamente il 5 aprile. Grazie mille per il vostro amore, la vostra gentilezza e il vostro sostegno”.

La bimba soffriva di una malattia polmonare interstiziale ha portato i suoi polmoni erano rigidi e duri e non spugnosi come dovrebbero essere normalmente. La bimba faceva fatica a respirare e per aiutarsi, usava una maschera che le forniva ossigeno e una sedia a rotelle per muoversi. La mamma racconta “si svegliava ogni giorno sperando che un donatore fosse diventato disponibile, pur sapendo che se ciò fosse accaduto, un’altra famiglia avrebbe perso un figlio”.


INFARTO SUL PALCO: STEFANO MAZZOLENI IN FIN DI VITA

Paura al Teatro Comunale di Treviso, nel pomeriggio di ieri, domenica 7 aprile. A pochi minuti dal termine del concerto commemorativo del bombardamento su Treviso del 1944, il direttore d’orchestra Stefano Mazzoleni è caduto a terra, colto da un malore improvviso. Il 57enne trevigiano 57 anni, si è sentito male poco prima di risalire sul palco per dirigere l’ultimo brano previsto.

Mazzoleni è stato soccorso dai presenti, comprese la moglie e la figlia, dopo esser stato stabilizzato sul posto per poi poi trasportato in codice rosso all’ospedale Ca’ Foncello dove ora si trova ricoverato in gravi condizioni e in prognosi riservata. 

Il concerto è stato sospeso dalla presentatrice e giornalista Cristiana Sparvoli, rimasta senza parole per quello che è successo.


NONNA UCCIDE I NIPOTI DI 8 ANNI: NON RIUSCIVA A GESTIRLI

Una donna di cinquantacinque anni di Tucson, in Arizona, è stata arrestata dopo che due bambini, Jordan e Jaden Webb, sono stati trovati morti. I due ragazzini, una coppia di gemelli di otto anni, erano i nipoti della donna, Dorothy Flood che è stata arrestata. 

Secondo quanto riportato dai media locali, la donna è finita in manette dopo che i due gemelli sono stati trovati morti, uccisi con armi da fuoco. A quanto emerso, la 55enne aveva ottenuto la custodia dei gemelli dopo che la mamma dei bambini si era suicidata un paio di anni fa. Il duplice delitto è stato scoperto quando la polizia, giovedì pomeriggio, è intervenuta nella casa della donna in seguito a una chiamata di assistenza medica. Giunti nella casa gli agenti hanno trovato la nonna priva di sensi  e i due ragazzi senza vita in due diverse camere da letto. La nonna aveva sintomi di una overdose ed è stata portata in un ospedale della città.

I media locali hanno intervistato alcuni amici della donna che si sono detti sconvolti per l’accaduto. “Qualcosa si è spezzato”, ha detto un’amica di Dorothy Flood. “Aveva paura di non essere in grado di gestirli”, ha aggiunto parlando della donna arrestata e dei suoi nipoti. Ma secondo lei, la donna – che appunto era rimasta sola a crescere i bambini dopo la morte della figlia e che aveva perso anche il marito – amava profondamente i suoi nipoti e aveva lasciato anche il lavoro per occuparsi di loro.

Secondo l’amica, la cinquantacinquenne avrebbe compiuto il tragico gesto per disperazione, perché non vedeva altra via d’uscita. Dorothy Flood è stata arrestata venerdì – il giorno dopo il ritrovamento dei due gemelli – e rinchiusa in carcere senza cauzione: deve ora affrontare due accuse di omicidio di primo grado.


PAOLO BONOLIS SCOPPIA A PIANGERE PER COLPA DI LUCA LAURENTI: “SEI UNA MONNEZZA”

Sabato sera, è andata in onda la quarta puntata di Ciao Darwin 8 – Le terre desolate. L’appuntamento ha visto le sfide tra le Giuliette e le Messaline. Ma nei primi minuti è accaduto qualcosa d’inaspettato che ha visto protagonisti Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Andiamo a vedere cosa è successo.

Poco prima prova del Gerodrom, davanti a Paolo Bonolis è passato il solitocassonetto dell’immondizia. Al suo fianco c’erano due ballerine di Ciao Darwin e a questo punto il conduttore, ha chiamato Luca Laurenti per avere delle spiegazioni in merito. Laurenti lo ha gelato dicendo: 

“Guarda che oggi la monnezza piace, sennò tu stavi a casa, bello!”.

Dopo questo parole Bonolis è scoppiato a piangere fingendo inizialmente di rimanere impassibile per poi passare alle lacrime. Ovviamente si tratta di una gag che i due avevano escogitato prima.

“Una critica feroce e umiliante. Soprattutto a inizio puntata. Ma io sono super…”, ha detto poco dopo Paolo Bonolis.


PENSIONATO GETTA 5 GATTINI NELLA SPAZZATURA: DENUNCIATO

Una vicenda orribile che mette in luce ancora una volta fino a che punto possa spingersi la crudeltà umana. La vicenda arriva dal Salento dove un pensionato 71enne, è stato denunciato dai carabinieri  per i reati di uccisione e maltrattamento di animali. La denuncia è stata possibile grazie a una associazione animalista locale e le telecamere di sorveglianza della zona.

L’uomo non voleva proprio sapere di accudire cinque gattini appena nati ma, invece di affidarli a un centro per animali, ha deciso di gettarli vivi in un cassonetto della spazzatura: solo due sono sopravvissuti e e tre purtroppo non ce l’hanno fatta. 

Quando i gatti sono stati individuati da un passante era chiusi in uno scatola gettata nel cassonetto, erano passate già molte ore e i tre cuccioli non hanno resistito.


“AMICO LUI? VOLEVA DISTRUGGERMI”: LA CONFESSIONE CHOC DI ENZO IACCHETTI

Enzo Iacchetti ha alle spalle ben 33 anni di carriera, ma il successo non è stato una cosa scontata. È proprio lui a raccontarlo nel corso di una lunga intervista al Fatto Quotidiano. “Volevo fare questo mestiere fin da bambino e questo mestiere ho fatto – racconta – Con ostinazione, fin da quando mi sbattevo in 4 locali per notte e in pizzeria, gli avventori mi tiravano le patatine o le croste di margherita addosso per divertirsi. Io le raccoglievo quelle croste. E le riscaldavo a casa”..

Racconta poi di come suo padre cercò di frenarlo: “Non voleva saperne della musica: È un mondo di puttane, di drogati e di raccomandati. Aveva i suoi pregiudizi, ma anni dopo posso dire che non aveva tutti i torti. Le ragazze, soprattutto le ragazze, dal letto del produttore passavano, sono passate e passeranno domani. Io – spiega il conduttore di Striscia la Notizia – qualcuno che per farsi una scopata tira fuori ancora un: Ti faccio lavorare nel cinema purtroppo lo conosco”. E tra i vari aneddoti snocciolati da Enzo, ce n’è uno che riguarda Silvio Berlusconi. 

Ricorda Iacchetti: “Una sera, prima che entrasse in politica, mi si avvicinò a una festa palpandomi le tasche: Perché fa così?, Per vedere se hai nascosto qualche bambino da mangiare, non sei comunista tu?. Emilio Fede, sempre pronto a ungerlo e a leccargli il culo, gli disse: È vero, lui è un comunista e Berlusconi lo zittì” Di tv capiva più di tutti. Al suo posto, comunque, sarei alle Barbados da trent’anni”. Poi passa al suo “compare” Ezio Greggio.

“All’inizio mi chiamava Iannuzzi e per senso animalesco del palco, forse, mirava inconsciamente ad annientarmi”, a breve Enzo Iacchetti festeggerà i 30 anni di “Striscia la notizia”: “Abbiamo trovato in fretta un punto di incontro e da allora  nonostante le tante diversità caratteriali, abbiamo imparato a rispettarci. Striscia è tra le poche cose che farò in tv e poi forse a 70 anni, la tv non la farò più. I giovani cercano spazio. È giusto che ci sia un ricambio, Barbara D’ Urso a parte. Lei sarà lì fino a 150 anni perché qualcosa ha capito”.


TROVATO MORTO IN UNA POZZA DI SANGUE: LA TERRIBILE NOTIZIA

Un uomo, impiegato come badante in casa di un’anziana non autosufficiente, è stato trovato morto in casa. Il corpo giaceva riverso in terra con una profonda ferita alla testa da cui era fuoriuscito un lago di sangue. È al vaglio degli inquirenti la dinamica dei fatti anche se l’ipotesi più accreditata al momento è quella dell’incidente: l’uomo sarebbe stato colto da un improvviso malore, forse un infarto, cadendo rovinosamente in terra battendo violentemente la testa.

Il corpo senza vita è stato ritrovato all’alba al civico 37 di via Costanzo Cloro nel quartiere della Garbatella. A dare l’allarme è stato il figlio dell’anziana di cui l’uomo si prendeva cura. La donna costretta a letto non si sarebbe accorta di nulla, quando i soccorsi sono arrivati il badante era infatti già morto da almeno tre ore. Sul posto anche la polizia scientifica per i rilievi del caso, mentre la salma è a disposizione dell’autorità giudiziario: il magistrato di turno ha aperto un fascicolo per appurare le cause del decesso.


SONO MORTI SUL COLPO: SPAVENTOSO INCIDENTE SULLA A14 NELLA NOTTE

Ancora una notte di sangue sulle autostrade italiane dove si è verificato un incidente  mortale, lungo l’autostrada A14, tra i caselli di Molfetta e Bitonto. Secondo le prime ricostruzioni una Renault Clio scura, con a bordo due persone si è ribaltata più volte lungo la carreggiata, per motivi ancora sconosciuti.

Per i due, un uomo e una donna di origini albanesi, non c’è stato nulla da fare. Coinvolta anche un’altra auto, una Ford Kuga bianca, che ha sbandato per evitare i numeri detriti presenti in carreggiata e poi è andata a scontrarsi con la Clio. Sull’auto c’era un poliziotto di 43 anni che è rimasto ferito gravemente. L’uomo è stato trasportato urgentemente al Policlinico di Bari ed è in prognosi riservata.


TERREMOTO A TORINO: TRE SCOSSE IN POCHI MINUTI

Ancora scosse di terremoto a Mezzenile, Corio, Sant’Ambrogio di Torino sabato 6 aprile 2019.

Sono state registrate tre scosse di terremoto in poche ore. L’ultima, di magnitudo 1.5, è stata rilevata dai sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 21.49 di ieri, con ipocentro un chilometro a sud di Mezzenile, in Val di Lanzo. Non si segnalano danni a cose o persone.