Monthly Archives: Aprile 2019

SPAVENTOSO INCIDENTE STRADALE: FERITI E AUTO IN FIAMME

Terribile incidente stradale nel pomeriggio sull’autostrada siciliana A18. Almeno tre auto sono rimaste coinvolte in un violento scontro frontale avvenuto nel tratto Messina-Catania dell’A18 proprio vicino lo svincolo per Giardini Naxos.

Una delle vetture ha preso fuoco improvvisamente. Fortunatamente l’incidente non ha provocato morti ma ci sarebbero almeno due feriti; tra questi il conducente 
della vettura in fiamme che è riuscito ad uscire dall’abitacolo prima che fosse troppo tardi. Entrambi i feriti sono stati soccorsi dal 118 e non sarebbero in pericolo di vita.

Secondo le prime ricostruzioni, una delle auto coinvolte, mentre procedeva in direzione di Catania avrebbe improvvisamente sbandato invadendo la corsia opposta dove ha colpito altre due vetture. Il primo veicolo è stato colpito solo di striscio ma con quello successivo è avvenuto il frontale che ha provocato l’incendio.


PRENOTA UN’AUTO MA SALE SU QUELLA SBAGLIATA: UCCISA A SOLI 21 ANNI

Era uscita con gli amici e per tornare a casa aveva chiamato un’auto Uber. Solo che è salita sulla macchina sbagliata, ignara che avrebbe di lì a poco incontrato la morte. Samantha Josephson, studentessa di Scienze Politiche di 21 anni di Columbia, Carolina del Sud, Stati Uniti, è stata trovata cadavere in una campagna, con ferite alla testa, al collo e alla parte superiore del busto. Ad ucciderla è stato lo sconosciuto che le aveva offerto il passaggio. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la giovane lo scorso venerdì era uscita a bere qualcosa con due amici. Per il ritorno a casa aveva p prenotato un’Uber e quando le si è avvicinata una Chevrolet Impala è salita. Da quell’istante, di Samantha si sono perse le tracce.

L’allarme è stato lanciato dai due ragazzi che erano usciti con lei che preoccupati hanno chiamato la polizia, insospettiti dal fatto che la mattina seguente la loro amica non fosse ancora rincasata. Da allora hanno avuto inizio le ricerche, che però sono durate pochissimo: nel pomeriggio di sabato Samantha è stata trovata senza vita in una zona boschiva a pochi chilometri di distanza da dove era scomparsa, nella contea di Clarendon. Gli agenti hanno fermato un 24enne, Nathaniel David Rowland, che è stato incriminato per rapimento e omicidio. Fondamentale per la ricostruzione del crimine è stata la testimonianza di un uomo che ha visto la studentessa salire su quell’auto, dove sono state poi scoperte anche tracce del suo sangue insieme al cellulare.

Samantha, dunque, pare abbia accettato il passaggio dallo sconosciuto credendo fosse un autista Uber. Questa tesi è anche quella privilegiata dalla polizia locale: “Pensiamo semplicemente che sia salita su quell’auto perché pensava fosse quella che aveva prenotato”, il che è stato confermato anche dalle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza all’esterno del bar Bird Dog dove era stata vista l’ultima volta dai suoi amici. Sotto choc la famiglia della vittima: “È con tremenda tristezza e il cuore a pezzi che scrivo questo post – si legge in un messaggio del padre di Samantha su Facebook – Sam non è più con noi. Potrei continuare a scrivere ma mi uccide. Sono seduto qui e guardo le sue foto, piango e scrivo questo post”.


TENGONO PER 10 GIORNI IL NEONATO MORTO NELLA CULLA: LA COMMOVENTE STORIA

Una tragedia che nessun genitore accetterebbe, proprio come questa coppia che ha perso il loro bimbo a 10 giorni dalla nascita. Jamie Hayes e India Gibson sconvolti dalla perdita del loro bimbo di appena 6 mesi, hanno deciso di tenerlo 10 giorni dopo la morte. Poi hanno rivelato il motivo del loro folle gesto. Il bambino è morto nella culla, mentre dormiva. I genitori, quando il bimbo è morto erano andati, con il bimbo, in vacanza a Merseyside. “Eravamo felici, Toby era la nostra vita poi, mentre eravamo in vacanza, lo abbiamo trovato privo di sensi nel suo lettino”. È stato uno choc assoluto, uno di quegli choc dai quali non ci si riprende mai. Queste sono state le parole della mamma al Sun.

Quando il bimbo è morto, i genitori stavano giocando a carte: è successo tutto in pochi secondi. La mamma ha chiamato un’ambulanza che ha portato subito Toby in ospedale.

“L’unico fastidio che aveva erano i denti – ha detto India – l’ultima cosa che credevo era dover organizzare il funerale di mio figlio”. I due genitori, che non sono così benestanti, non hanno i soldi per coprire tutte le spese così creano una pagina di raccolta fondi e, nel giro di poco tempo, raccolgono una bella sommetta non solo per coprire tutte le spese per il funerale ma anche le spese per pagare un “cold cot”, letteralmente “lettino freddo”. 

Ai genitori è stata data la possibilità di trascorrere altri dieci giorni con il loro Toby dopo la sua morte. La “cold cot” permette piccolo sia portato nella casa dei suoi genitori che avranno ancora qualche giorno per poterlo coccolare prima di dirgli addio per sempre. “Avere Toby a casa per coccolarlo è bellissimo, ma, allo stesso tempo, è tristissimo: ma dovergli dire addio per sempre da un giorno all’altro sarebbe stato davvero tremendo. Così lo baciamo di continuo e continuiamo a guardarlo con gli stessi occhi dell’amore”.


“HO UN TUMORE”: LA CANTANTE ITALIANA LO CONFESSA PER LA PRIMA VOLTA

Da tempo, Viola Valentino combatte una difficile battaglia contro un tumore. La cantante italiana lo ha rivelato nel corso di un’intervista che ha rilasciato al programma tv Storie Italiane, nella puntata del 2 aprile. Viola Valentino ultimamente è stata spesso ospite dei salotti televisivi, per parlare della relazione con il compagno Francesco con cui la differenza anagrafica di 30 anni ha fatto inevitabilmente discutere o per commentare l’esperienza all’Isola dei Famosi dell’ex Riccardo Fogli. Questa volta però, nella puntata di tv Storie Italiane, Viola parla, per la prima volta, con Eleonora Daniele  del carcinoma contro cui sta combattendo da qualche anno.

Ho tanta forza dentro. Mi sto curando. L’ho saputo circa tre, quattro anni fa. Mi hanno detto: “Bisogna operare d’urgenza”. È una malattia subdola che ho avuta la fortuna di prendere in tempo. Nel mio problema, la cura non è stata invasiva. Non ho perso i capelli. Però, onestamente, non ci penso e non lo racconto. Lo sanno i miei amici e non è un problema ma non ne ho parlato.

Insieme a questo dramma personale, Viola Valentino ha comunicato anche una bella notizia: ha ottenuto la documentazione completa relativa al divorzio dal suo secondo marito. Dunque, ha potuto finalmente annunciare la data delle nozze con Francesco Antinucci Mango: “Mi sposo a settembre”. La coppia è unita da otto anni: il matrimonio era già deciso da tempo e ora che la questione burocratica è risolta niente potrà impedire loro di pronunciare il fatidico sì, il terzo per la Valentino.

Sono ancora buoni a distanza di anni, i rapporti con il primo marito Riccardo Fogli. La Valentino sposò il membro dei Pooh, ancora giovanissima, nel 1972. Il loro matrimonio sopravvisse anche alla celebre relazione di lui con Patty Pravo, ma, a causa di altri tradimenti di Fogli, si chiuse definitivamente nel 1993. Nonostante tutto, la cantante ha difeso Fogli dagli attacchi di Corona all’Isola e l’affetto è immutato:

È stato il mio grande amore. Nel mio cuore non c’era la fine della nostra storia. Non sono più innamorata di lui, è una forma di amore diversa che si ha nei confronti di una persona che si è amato tanto. La mia difesa su di lui è legata a quell’amore che rimane. Se vedi delle ingiustizie, reagisci in un certo modo.


ORRORE AL PARCO GIOCHI: MORTI 2 BIMBI SUI GONFIABILI

Una tromba d’aria conosciuto chiamata ”il diavolo di polvere” ha strappato da terra un gonfiabile da terra in una zona fieristica nella contea di Yucheng, in Cina, ed è volato in aria facendo cadere i bambini sull’asfalto uccidendone due e ferendone atri 18. Un genitore racconta che ha visto i bambini cadere da un’altezza di circa 20 metri.

Un funzionario del governo della contea ha dichiarato al South China Morning Post che non è chiaro se ci siano anche responsabilità umane in questa tragedia. La tempesta di sabbia ha colpito la fiera alle 15:00 ora locale di domenica. I filmati condivisi sui social media mostrano persone che corrono e bancarelle che collassano mentre il diavolo di polvere squarcia la fiera.

Come riferito anche dal quotidiano 20minutos.es, nell’incidente hanno perso la vita due bambini. Altri 18 sono e due adulti sono stati trasportati all’ospedale cittadino con diverse contusioni e ferite.


UCCIDE LA MADRE E I DUE FRATELLINI PER L’EREDITÀ: LA NOTIZIA SHOCK

Una barca con a bordo una cinquantina di migranti, tra i quali anche donne e bambini, potrebbe essere naufragata al largo della Libia, paese da cui era salpata. A dare la notizia è Alarm Phone, sito internet di riferimento per i migranti che affrontano la traversata nel Mar Mediterraneo e hanno bisogno di aiuto: “Ieri sera alle 22.00 CEST circa 50 persone inclusi uomini, donne e bambini su una barca vicino alla #Libia hanno chiamato l’Alarm Phone. Ci hanno mandato la posizione GPS ma la comunicazione è stata interrotta. Siamo riusciti a ricontattarli solo una volta, alle 22.02”.

“Da ieri sera continuano abbiamo cercato di contattare la c.d. ‘Guardia Costiera’ libica ininterrottamente su diversi numeri di telefono. Quando abbiamo informato #MRCC #Roma della mancanza di risposta della #Libia ci hanno passato un numero che avevamo già tentato diverse volte senza esito! Da circa 12 ore nessuno risponde al telefono del gruppo di #migranti. Siamo preoccupati perché nessuna autorità è disponibile a soccorrere. La @guardiacostiera italiana non fornisce informazioni. Non ci comunicano neanche se sono riusciti a contattare le autorità libiche”.


UCCIDE LA MADRE E I DUE FRATELLINI PER L’EREDITÀ: LA NOTIZIA SHOCK

Ha organizzato insieme al suo fidanzato l’omicidio della madre e dei suoi due fratelli per mettere le mani su un patrimonio familiare di oltre tre milioni di sterline. Daria Pereverzeva, ricchissima ereditiera russa di 26 anni, è stata per questo condannata a 16 anni di reclusione. Secondo i giudici è colpevole di aver manipolato il suo compagno 27enne Dmitry Kolesnikov, affinché eseguisse materialmente i delitti. Il tribunale di Mosca ha condannato l’uomo all’ergastolo.

La strage familiare è stata commessa il 7 settembre del 2014: quel giorno la villa a due piani in cui abitavano la donna e i suoi figli venne data alle fiamme nella città di Terekhovo. Nell’incendio persero la vita la proprietaria di casa di 43 anni e due dei suoi tre figli, di 12 e 3 anni. Fin da subito la polizia ipotizzò che la matrice dell’incendio fosse dolosa e concentrò le sue indagini su Darya Pereverzeva e Dmitry Kolesnikov. L’uomo dopo aver confessato di aver appiccato le fiamme, disse agli inquirenti che a escogitare il diabolico delitto era stata la sua compagna, nel frattempo fuggita in Thailandia, allo scopo di mettere le mani come unica ereditiera sul patrimonio della sua famiglia

La 26enne è stata arrestata non appena tornata in Russia e durante tutto il processo è apparsa calma e impassibile, apparentemente del tutto priva di sentimenti di pentimento o pietà nei confronti dei suoi fratelli e di sua madre uccisi per sua volontà. Non si è mai dichiarata colpevole e durante il funerale delle vittime non ha versato neppure una lacrima.


SALVINI: “NEANCHE SE ARRIVA PADRE PIO RIMETTO LA LEGGE FORNERO”

“Neanche se arriva padre Pio sulla Terra rimetto la legge Fornero. Anzi sono orgoglioso che proprio oggi oltre 100mila italiani riconquistano la vita andando in pensioni e giovani che iniziano a lavorare”.

Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, in un comizio a Como, per poi aggiungere: “109.579 volte orgoglioso di aver cominciato a smontare la Legge Fornero, restituendo in pochi anni il diritto alla vita e al lavoro a milioni di italiani”. Un chiaro riferimento alle richieste di accedere a Quota 100 richieste ad oggi.


MUORE A 4 ANNI 24 ORE DOPO LA DIAGNOSI: IL SUO CUORE DONATO A UNA BAMBINA

Tragedia nel Regno Unito dove una bambina di quattro anni è morta a sole 24 ore di distanza dalla diagnosi di una rara forma di meningite. Si chiamava Evie May ed è stata la sua giovane mamma Courtney, devastata per la perdita, a raccontare la tragica storia della sua bambina. La mamma ha spiegato che tutto è iniziato una mattina che sua figlia non aveva voluto mangiare a colazione e lamentava di avere mal di testa. Poco dopo ha iniziato ad aver anche mal di pancia e le è venuta la febbre altissima. Courtney ha chiamato un’ambulanza che è arrivata a casa e ha portato Evie all’ospedale, dove i medici – scrivono i tabloid britannici – hanno fatto di tutto per salvarla. Ma solo pochi giorni dopo la bimba è morta.

La mamma ha deciso di raccontare la sua storia soprattutto per mettere in guardia le persone sui pericoli del meningococco di tipo B. Courtney, che è mamma anche di un bimbo di nove mesi, Carter, ha detto che Evie ha iniziato a sentirsi male la mattina del 22 marzo scorso. Dopo i primi esami e farmaci in ospedale, la mattina successiva la piccola è stata trasferita in coma farmacologico presso l’ospedale pediatrico di Manchester, dove il 27 marzo, il suo cuore ha smesso di battere. Erano trascorse 24 ore dalla diagnosi.

“È sempre stata felice e in buona salute, ho 20 anni e non ho mai sentito parlare di meningococco di tipo B”, ha ammesso la mamma, devastata e incredula per l’accaduto. La donna, che ha ribadito di aver voluto raccontare la sua esperienza per mettere in guardia gli altri, ha detto che la sua bambina morendo ha dato la vita ad altri: il suo cuore, i polmoni, il fegato, i reni e il pancreas sono stati infatti donati. Il cuore di Evie ha salvato una bambina di tre anni. “Vivrà attraverso altre persone, ha dato a questa bambina una possibilità”, ha detto la mamma. “È stata fantastica, è sempre stata felice. Era una chiacchierona, aveva un sorriso enorme e grandi occhi marroni, quando la guardavi potevi cadere nei suoi occhi, era bellissima, era come una piccola mamma per il suo fratellino Carter”, ha detto ancora la giovane donna, riconoscente ad amici e parenti per l’aiuto che le hanno dato per superare il dolore. Per la famiglia della piccola Evie è stata creata anche una raccolta fondi.


CINZIA UCCISA MENTRE ATTRAVERSA LA STRADA: LA DECISIONE DEI FAMILIARI

Non ce l’ha fatta Cinzia Giardini, l’infermiera di Grosseto di 57 anni investita nel pomeriggio di venerdì mentre attraversava la strada. La donna è deceduta in seguito alle lesioni riportate nell’incidente. A travolgerla è stata una 23 enne residente nella città toscana alla guida di una Hyundai. Le condizioni di Cinzia erano apparse fin da subito disperate: trasportata all’ospedale Misericordia, poi trasferita al policlinico Le Scotte di Siena, è deceduta domenica sera. I suoi organi, fegato e reni, sono stati espiantati per essere donati.

Cinzia era un’infermiera molto stimata, volontaria nella Croce Rossa impegnata nel sociale e iscritta all’Aido. Ha lavorato in diversi reparti all’ospedale Misericordia di Grosseto e attualmente prestava servizio in psichiatria. Tra poco più di un anno sarebbe andata in pensione. Lascia un figlio di 40 anni (Michele, elettricista) e un nipote di 12.

L’incidente è avvenuto in via Svizzera, non molto lontano dall’abitazione della donna. Cinzia stava attraversando la strada quando è stata investita da una vettura che – oltrepassata la rotatoria all’incrocio con via Senegal – si dirigeva verso via Borneo. Il suo corpo è stato sbalzato a terra a diversi metri di distanza; la dinamica è comunque in fase di ricostruzione a opera della Municipale. Non risulterebbero tracce di frenata. Il suo ex marito Intervistato dal Tirreno ha raccontato: “Cinzia tutti i giorni chiamava nostro figlio alle 19, quando lui staccava dal lavoro. E invece quel giorno Michele non ha sentito niente, allora siamo andati a cercarla. A casa lei aveva le finestre aperte, la macchina era sotto casa, la bici in garage. Ci siamo preoccupati e abbiamo chiamato il Pronto soccorso. Lì per lì non risultava niente, poi l’operatore ci ha detto: ‘C’è stato un incidente, è intervenuto Pegaso…’. Lui stesso ha chiamato il 118 e gli hanno detto che c’era stato quest’incidente e che lei era stata portata a Siena con il Pegaso… Questa cosa mi ha fatto male: Cinzia con sé aveva documenti, cellulare e nessuno ci ha avvertiti. È stata sola come se fosse stata abbandonata dalla famiglia, e invece noi le siamo sempre stati vicini e avremmo voluto esserlo anche in quei momenti”.

TERREMOTO IN ITALIA NELLA NOTTE: GRANDE PAURA PER LA POPOLAZIONE

Scossa di terremoto in Italia nella notte. Il sisma è stato registrato in Altotevere e ha avuto un’intensità di magnitudo 2.4. L’INGV ha registrato la scossa alle 3.11, con epicentro a 7 km a nord-est di Città di Castello, a circa 9 km di profondità. 

Nonostante il terremoto sia stato breve e di bassa intensità, la scossa è stata avvertita da gran parte della popolazione ed è stata “segnalata” sui social da molti in preda alla paura. Fortunatamente non sono stati registrati danni a persone o cose.


È MORTO IL NOTO DJ ITALIANO: STRONCATO DA UN TERRIBILE MALE

È morto Osvaldo Dell’Anna, 39enne di Surbo (Lecce), conosciutissimo dj delle discoteche più famose della zona tra cui: Blu Bay, ma anche Riobò e tante altre.

Osvaldo è morto dopo aver perso la sua battaglia contro un tumore che lo aveva colpito soltanto 5 mesi fa. Sposato con Maura, a novembre era diventato padre di due gemelli. Era un grande amante della musica e il suo nome era conosciuto in tutto e discoteche del Salento. Osvaldo aveva dimostrato grandi capacità anche in campo imprenditoriale, in particolare su quello del turismo balneare, con la gestione del lido “L’approdo” di Torre Chianca“.

Su Facebook sono tantissimi i messaggi per ricordarlo: “Fai danzare gli angeli lassù, anche loro si muoveranno senza fermarsi mai su ogni tuo basso. Addio Osvaldo parleremo per sempre di te come una persona speciale, soprattutto umile che ha fatto divertire generazioni di giovani che oggi piangono affranti la tua triste dipartita. Yeah dj in consolle ed in pista per sempre con noi “, scrive Enrico.

HA UNA MACCHIA NERA SUL BRACCIO: LA RAGIONE CHOC

Un’infermiera inglese ha sofferto le pene dell’inferno dopo essersi provocata accidentalmente una bruciatura chimica “grande come un uovo” provocata dall’uso di un prodotto chimico per pulire. 

Becky Page, un’inglese di 25 anni, ha raccontato al Daily Mail che poche settimane fa stava pulendo il suo forno con un prodotto chiamato “Oven Brite” quando una sola goccia di prodotto è finita sul suo braccio sinistro. La donna ha raccontato che ha subito rimosso la goccia dal braccio continuando a pulire senza alcun problema.

Dopo 5 giorni è successa una cosa incredibile: una parte del braccio sinistro di Becky diventa nero, quasi come fosse in cancrena. La donna infermiera di professione si è fatta subito visitare da un medico. Il medico allora l’ha sottoposta a un test del ph e ha scoperto che il prodotto che aveva usato per pulire era ancora sul suo braccio “bruciandolo lentamente”. “Io sono stata molto sfortunata: primo perché quel prodotto non mi ha dato alcun prurito, secondo perché mi ha ustionato il braccio per 5 giorni consecutivi. Ma non mi sono accorta di niente. Quando ho notato il braccio nero, era tardi. Quella goccia di prodotto mi ha corroso la pelle e ha distrutto le mie terminazioni nervose e ora non sento più nulla. Sapevo che certi prodotti per pulire fossero pericolosi ma non credevo fino a questo punto”.