Monthly Archives: Febbraio 2019

PENSANO SIA INCINTA MA HA UN CANCRO DI 10 KG ALLE OVAIE: MUORE A SOLI 15 ANNI

Credeva che sua figlia quasi 15enne fosse incinta: la pancia sembrava esattamente quella di una gestante al quinto mese di gravidanza. Invece ha scoperto che aveva un cancro di ben 10 chili alle ovaie, che non le ha lasciato scampo. A raccontare la storia della figlia Giovanna, morta nel 2012 è Ange Ianco, di Mildura, in Australia. La donna ha pubblicato  una lunga lettera su un sito australiano, ripresa anche dal Mirror, per sensibilizzare altri genitori sull’importanza della prevenzione per combattere uno dei tumori più diffusi e aggressivi per le donne. Nessuno avrebbe mai pensato che una patologia del genere potesse colpire un soggetto così giovane. Così, quando la pancia di Giovanna ha cominciato a crescere tutti, compresa la mamma e il suo allenatore di netball, credevano fosse incinta.

“Diceva che era sempre stanca e non aveva il ciclo regolare, così ho subito pensato che fosse in attesa”, ha ricordato Ange, 46 anni, che ha anche sottolineato come “toccando la sua pancia, era talmente dura che sembrava incinta di cinque mesi”. La ragazza, dal canto suo, non si era preoccupata, aveva consultato delle riviste per adolescenti che la rassicuravano sul fatto che le sue condizioni fossero nella norma, per cui non ha pensato di allertare la mamma. Ma Ange, vista la situazione, ha deciso di farla visitare da uno specialista. “L’ecografia – ha continuato – ha subito mostrato qualcosa di insolito. Ma i medici ci dissero che, seppur grande quanto un pallone da calcio, poteva trattarsi solo di una cisti ovarica, cosa per altro molto comune anche in ragazze della sua età”. Analisi più approfondite hanno mostrato che in realtà era quella grossa massa era un tumore.

Giovanna è stata subito sottoposta ad un delicato intervento chirurgico in un ospedale di Melbourne. Ma il cancro si era già diffuso e inutili si sono rivelati anche i cicli di chemioterapia che sono seguiti all’operazione. “La prima seduta – ha ricordato Ange – l’ha fatta il giorno del suo 15esimo compleanno. Era molto debole, ma abbiamo voluto festeggiare lo stesso. Per altro, dopo poco la sua pancia ha cominciato a crescere di nuovo, a causa di una seconda massa che nel frattempo si era formata. Abbiamo fatto il possibile, ma alla fine abbiamo scoperto che il cancro si era diffuso già ad altri organi vitali e non c’era più nulla da fare a soli 3 mesi dalla diagnosi”. Dalla morte della sua bambina, Ange ha lanciato una serie di iniziative, tra cui una pagina Facebook, per sensibilizzare altri genitori sui rischi legati al cancro ovarico, raccogliendo fondi a favore della ricerca: “È molto importante per me raccontare la sua storia – ha detto -. Bisogna fare prevenzione perché generalmente quando viene scoperto il cancro ovarico è troppo tardi”.

COLPITO DA ICTUS IL FAMOSO DYLAN DI BEVERLY HILLS: RICOVERATO D’URGENZA

Luke Perry, il famosissimo attore di Beverly Hills 90210, è stato colpito da un ictus e portato poco fa  d’urgenza in ospedale. La notizia è riportata da Tmz: “i paramedici sarebbero intervenuti a casa di Luke Perry intorno alle 9.40 di mattina e lo avrebbero trasportato in ospedale. Al momento non è trapelato nulla sulle sue condizioni.

Luke Perry, l’indimenticato Dylan di Beverly Hills, ha 52 anni e attualmente recita in Riverdale. L’ictus lo ha colpito, per una tremenda coincidenza, lo stesso giorno in cui è stato annunciato dalla Fox il reboot di Beverly Hills, al quale parteciperanno quasi tutte le sue costar. Ma lui non avrebbe aderito al progetto”.

12ENNE SI È LANCIATO DALLA FINESTRA DELLA SCUOLA: È GRAVISSIMO

Paura in una scuola media di Coriano, in provincia di Rimini, dove uno studente di 12 anni, dopo aver preso una nota in classe, si è lanciato dalla finestra dell’aula dove stava seguendo la lezione facendo un volo di 7 metri. È successo all’istituto comprensivo di Ospedaletto, dove insegnanti e alunni sono ancora sotto choc. Un’ambulanza un auto medicalizzata, sono intervenute sul posto oltre a una pattuglia dei Carabinieri per i rilievi del caso. Il ragazzino è  stato stabilizzato sul posto e intubato e poi trasportato in eliambulanza all’Ospedale Bufalini di Cesena, dove è attualmente ricoverato in condizioni gravissime, anche se pare non sia in pericolo di vita.

Intanto, gli inquirenti stanno cercando di fare chiarezza sul tragico gesto compiuto dal 12enne, interrogando insegnanti e compagni di classe per ricostruire l’esatta dinamica di quanto successo. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, sembra che il ragazzo abbia preso una nota insieme ad altri alunni per non aver fatto i compiti a casa. A quel punto, approfittando del cambio dell’ora si sarebbe avvicinato alla finestra per poi lanciarsi, nonostante alcuni dei suoi amici gli abbiano urlato di fermarsi. Caduto a terra ha perso subito conoscenza. Sul caso è intervenuto anche il sindaco di Coriano, Domenica Spinelli, che ha sottolineato come “l’amministrazione sia vicina alla famiglia del ragazzo vittima dell’incidente accaduto presso la scuola media. Per la tranquillità della famiglia, della scuola e dei compagni si raccomanda il massimo riserbo, nel rispetto di tutti”.

GRAVISSIMO LUTTO A FORUM: LA TRISTE NOTIZIA POCO FA

È morto Gianfranco Maffuccio, volto del pubblico di Forum. L’uomo meglio conosciuto come Franco è scomparso poche ore fa. A dare notizia del decesso è stata Barbara Palombelli con un post pubblicato sulla pagina Facebook del programma: “Nel pubblico di Forum ci sono tante persone che, negli anni, sono diventate di casa, di famiglia. Gianfranco Maffuccio, il ruvido Franco che abbiamo amato e che ci ha fatto sempre ridere e qualche volta anche arrabbiare, ci ha lasciato. Zitto zitto, lasciando un bellissimo saluto nella sua pagina qui su Facebook. Abbracciamo forte sua moglie e i suoi figli. Forum non ti dimenticherà!”.

Franco ha scritto sui social il suo messaggio di commiato: “Buonasera amici, quando leggerete questo mio ultimo post è per darvi l’ultimo saluto, con lo stesso affetto che mi avete dato in tutti questi anni della mia vita terrena. Mi piacerebbe farlo con ognuno di voi, ma siete veramente tanti e questo è l’unico modo per farlo”. Quindi ha proseguito:

“In questo momento vi guardo da un posto che non è ancora per tutti, dove la luce è più forte dei riflettori che io amavo tanto. Sì, me ne sono andato. L’ho fatto silenziosamente perché non volevo farvi preoccupare. Sono già passato ad abbracciare ognuno di voi. State tranquilli, sarò sempre presente nei vostri cuori. Proprio come fanno i veri protagonisti. Ho combattuto finché ho potuto proprio perché pensavo a tutti voi, ai miei figli, ai miei nipoti, a mia sorella e non per ultima, al mio grande, unico amore, mia moglie Franca che mi è stata sempre vicino anche in momenti difficili come questi. Senza di lei sarebbe stato impossibile passare a miglior vita così serenamente. Vi ho voluto bene e vi vorrò sempre bene come voi ne avete voluto a me, ricordando i bei momenti passati insieme. Vi prego di non essere tristi, mi fareste dispiacere, ricordatemi con gioia e tanti sorrisi. La vita è anche questo purtroppo, ma vado via con la speranza di essere stato un buon amico, un buon padre, un buon marito, un buon fratello e un bravo zio”.

È MORTO FALCO IL CANE EROE DI RIGOPIANO: SALVÒ TRE BAMBINI TRAVOLTI DALLA VALANGA

È morto Falco, il cane eroe di Rigopiano. Aveva salvato Edoardo, Samuel e Ludovica, tre bambini tra le vittime dei tragici fatti accaduti due anni fa, quando una valanga ha travolto l’hotel in Abruzzo. A dare la triste notizia della sua scomparsa è stato Fabrizio Cataudella, il vigile del fuoco di Latina che ha lavorato insieme al suo fedele amico e collega a quattro zampe instancabilmente per nove anni, scavando tra le macerie.

Sul suo profilo Facebook ha pubblicato una dolcissima foto e una lettera dedicata a quell’esemplare speciale che ha rischiato la vita per salvare le persone.

Falco era stato colpito da una mielopatia degenerativa, una grave patologia neurologica che colpisce il midollo spinale e che provoca una progressiva paralisi degli arti inferiori. “Sabato mattina lo abbiamo addormentato” ha scritto Fabrizio addolorato “per te, abituato a stare tra boschi e campi aperti, non era più una vita degna” ha detto, spiegando la scelta presa, giusta, ma che fa male. “Guardarti venirmi incontro, festoso come sempre, ma percepire giorno per giorno il tuo peggioramento ed essere impotente è stato straziante”.

Poi, ha ricordato le esperienze vissute insieme, quando entrambi erano al lavoro, l’uno a fianco dell’altro: “Abbiamo avuto momenti duri in cui potevamo fidarci solo l’uno dell’altro e mi sei sempre stato affianco – ha scritto, ripensando alla tragedia di Rigopiano e non solo – Siamo stati operativi in interventi delicati, dove spesso sentivamo addosso la responsabilità di dare una risposta a chi da noi aspettava buone notizie”. Falco, come ricorda Fabrizio, era un cane audace, determinato nel lavoro e instancabile ma allo stesso tempo, era un cucciolo dolcissimo: “Abbiamo spesso interagito coi bambini e tu, coi tuoi 38 kg, passeggiavi tra loro, paziente a farti accarezzare. Per te era tutto un gioco e fino all’ultimo giorno mi hai conteso fiero la palla”. E ha concluso salutandolo con affetto: “Ti voglio ricordare con questa foto: fiero e palla in bocca! Ora “cerca” Falco e attento…che San Pietro s’è nascosto bene. Ciao Amico mio e Grazie di tutto”.

SALVINI E IL PIANO PER SCHIACCIARE DI MAIO: “NON CI FERMEREMO”

Matteo Salvini non si ferma dopo gli ottimi risultati in Abruzzo e in Sardegna ora l’obiettivo del leader della Lega è tranquillizzare il popolo del Nord su autonomia regionale differenziata e legittima difesa.

Il vicepremier leghista è dovuto rientrare a Roma per incontrare il ministro degli Affari regionali Erika Stefani e i governatori della Lombardia e del Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia, che secondo le ultime notizie, sarebbero molto preoccupati per il freno dei grillini sull’autonomia differenziata. “In settimana avrò un documento di sintesi da discutere con il premier Conte e con il vice Di Maio”, li ha rassicurati Salvini. E ancora, ha detto: “Applicheremo la Costituzione. Non mi sembra che le regioni ad autonomia speciale abbiano da perdere alcunché. Stiamo vivendo un momento storico: lo dimostrano le altre regioni che hanno avanzato richiesta di autonomia: Liguria, Piemonte, Campania, Toscana, Umbria e Marche. È una richiesta di buona amministrazione e di spesa trasparente”. 

LAMBERTO SPOSINI IN CLINICA: ECCO COS’È SUCCESSO ALL’EX CONDUTTORE

Era un po che non si sentiva parlare di Lamberto Sposini e poche ore fa, sul profilo Instagram che è gestito dai suoi familiari, è stato postato uno scatto che ritrae l’ex giornalista del Tg5 all’interno di una clinica dentistica. L’uomo appare sorridente mentre viene abbracciato da una donna e dal medico.

Molto probabilmente l’ex conduttore de La vita in diretta è stato portato lì per una pulizia dei denti o qualche problema generale ai denti. Ricordiamo che da quando è stato colpito dall’ictus, Lamberto non riesce più a parlare e muoversi. Lamberto purtroppo tutt’ora è trasportato dai familiari con la sedia a rotelle. 

GRAVE INFORTUNIO PER CRISTIANO RONALDO: ECCO COSA RISCHIA

Cristiano Ronaldo è alle prese con un infortunio che rischia di fargli saltare Napoli-Juventus, il big match in programma domenica 3 marzo al San Paolo. A chiarire la  situazione ci ha pensato la stessa Juventus in un comunicato ufficiale. Problemi alla caviglia sinistra per il portoghese dopo una botta rimediata nell’ultimo match in casa del Bologna.

Le condizioni di Cristiano Ronaldo saranno valutate nelle prossime ore (si legge sul sito “Per CR7 sono previsti controlli fra oggi e domani”), e dagli esami si capirà se Massimiliano Allegri potrà o meno contare su di lui per il big match in programma domenica 3 marzo contro il Napoli. Il rischio di un forfait è concreto, soprattutto perché non c’è la volontà di rischiare guai peggiori per Cristiano Ronaldo in vista del delicato appuntamento del 12 marzo, quando a Torino arriverà l’Atletico per il ritorno degli ottavi di Champions League.

LUCA MORTO IN UNO SPAVENTOSO INCIDENTE: STAVA ACCOMPAGNANDO A CASA LA FIDANZATA

Ancora un tragico incidente che ha spezzato la vita di un giovane di soli 19 anni. È morto tragicamente nelle scorse ore Luigi Fonti, uno studente siciliano residente a Caltanisetta mentre stava riportando a casa la sua fidanzata dopo una serata trascorsa insieme. Per cause ancora da accertare il giovane ha improvvisamente sbandato schiantandosi violentemente contro un muro con la sua auto.

La tragedia è avvenuta nella tarda serata di martedì in via Due Fontane mentre il giovane stava scortando con la propria auto la ragazza, che lo stava precedendo al volante di un’altra vettura. La sua Renault Clio a fatto una improvvisa deviazione schiantandosi ad alta velocità contro una parete a bordo carreggiata. Un impatto  violentissimo che ha fatto volare fuori dall’auto il giovane.

La ragazza non si è accorta di nulla. Solo una volta arrivata a casa ha capito che il diciannovenne che era successo qualcosa. Dopo essere tornata indietro si è imbattuta  in una ambulanza e nell’auto del fidanzato. A chiamare i soccorsi erano stati altri  automobilisti. Soccorso e trasportato all’ospedale Sant’Elia di Caltanisetta, il 19enne è morto poco dopo per le gravissime ferite alla testa riportate nell’impatto.

HA UCCISO I GENITORI METTENDOLI NEI SACCHI DELL’IMMONDIZIA: LA NOTIZIA CHOC POCO FA

Ha ucciso il padre e la madre per poi avvolgere i loro corpi in sacchi neri e gettarli via come fossero spazzatura.

La terribile storia arriva dal Messico dal villaggio di Ahuatepec, a nord di Cuernavaca, nello stato di Morelos, dove l’adolescente abitava insieme ai genitori. Il ragazzino avrebbe ucciso i genitori a colpi di coltello aiutato da un suo amico coetaneo, poi si sarebbe liberato dei cadaveri gettandoli in una zona semi abbandonata ai margini della città dove però sono stati scoperti poco dopo.

Nella casa gli inquirenti hanno rinvenuto numerose macchie di sangue, sia all’esterno che all’intero dell’edificio, così come residui dei sacchi e del nastro adesivo utilizzato. Le tracce ematiche sono state trovate anche nell’auto dell’amico dell’adolescente, usata quasi certamente per trasportare i corpi. Gli investigatori pensano che ai due fosse stato chiesto di uccidere due persone per mostrare il loro coraggio così da entrare nella banda criminale. Hanno così scelto i genitori di uno di loro.

SALVINI UMILIA BERLUSCONI: “MAI PIÙ CON IL CENTRODESTRA”

 “Matteo Salvini esclude un ritorno a un’alleanza nazionale con il centrodestra. “Io col vecchio centrodestra non tornerò mai, questo deve essere chiaro”, ha affermato il leader leghista in un’intervista a Repubblica, “governiamo insieme nelle regioni, nei comuni. Ma finisce li'”, anche dopo il successo ottenuto con Christian Solinas in Sardegna. “Oggi c’e’ da festeggiare una pagina nuova per l’isola”, ha spiegato Salvini, “tutte le altre sono dotte analisi dei politologi. E’ stato un voto locale che non incide affatto sulle scelte nazionali. Io non mi sento piu’ forte e Luigi (Di Maio) non deve sentirsi piu’ debole”. Il ministro dell’Interno e vicepremier ha assicurato che con M5s “va tutto bene, andremo avanti” anche dopo le europee: “Ho dato la mia parola e la mia parola vale cinque anni e non cinque mesi”.

Quanto all’alleanza di centrodestra, Salvini ha osservato che “a livello locale funziona”.   Salvini ha rifiutato la definizione del ‘doppio forno’ per descrivere il doppio binario leghista, da una parte l’alleanza a livello nazionale con i 5 stelle, e la persistenza a livello locale della coalizione di centrodestra. “E’ fatto alla luce del sole”, ha rivendicato. “Vale dal primo giugno scorso ed e’ dal primo giugno scorso che c’e’ gente che dice che il governo cade. Berlusconi stesso mi disse ‘Matteo vai e prova’”.

“Io sono testardo: io ho dato una parola e la mia parola vale per 5 anni e non per 5 mesi. Non cambia nulla se si vince in Basilicata se si vince alle Europee, bene andiamo avanti”. 

CONSEGNA LA PIZZA E MUORE DAVANTI AL CLIENTE: AVEVA SOLO 21 ANNI

Come faceva ogni sera da qualche tempo per cercare di guadagnare qualche soldo in attesa di qualcosa di più stabile, aveva preso il motorio ed era andato a consegnare pizze a domicilio. Aveva appena parcheggiato il mezzo e suonato il campanello dell’abitazione per la consegna quando improvvisamente si è accasciato a terra esanime senza più riprendere conoscenza. Così è morto nelle scorse ore a soli 21 anni Pietro Antonelli, giovane originario di Avelino ma residente a San Mauro Pascoli, in provincia di Forlì-Cesena. Il ragazzo è caduto a terra davanti agli occhi del cliente che era sceso di casa per ritirare la pizza e pagare la consegna. Nella caduta ha anche sbattuto violentemente la testa contro il cordolo del marciapiede perdendo subito conoscenza.

Lo stesso cliente ha allertato i soccorsi. I sanitari del 118 giunti sul posto in ambulanza lo hanno anche rianimato e intubato prima di trasportarlo all’ospedale Infermi di Rimini ma purtroppo ogni sforzo si è rivelato inutile. Poco dopo esser giunto in ospedale, senza più riprendere conoscenza, il cuore del giovane si è fermato per sempre. Una tragedia che ha sconvolto e lasciato attoniti parenti, amici e gli stessi titolari della pizzeria di Bellaria dove faceva il fattorino. Ora i carabinieri stanno indagando sul caso mentre sul corpo del 21enne sarà probabilmente disposta l’autopsia per individuare le esatte cause della morte.

HA ABORTITO 17 VOLTE: ORRORE IN SALA OPERATORIA

17 aborti in sei anni, una donna cinese potrebbe ora pagare caro ciò che ha fatto negli ultimi anni. Il racconto arriva direttamente del reparto di ginecologia e ostetricia dell’ospedale cinese di Shiyan nella provincia dello Hube. 

Secondo la dottoressa Zhao Qin, l’ultimo episodio solo pochi giorni fa quando la donna si è ripresentata nel reparto per chiedere l’ennesima procedura di aborto. La donna non sembra curarsi di questi continui aborti e continua ad avere rapporti sessuali senza l’uso del contraccettivo. Questa volta però la situazione si è fatta molto più complicata, i medici le hanno quasi proibito in quanto rischia di rimanere per sempre sterile a causa dello stato del suo utero.

“Ho trovato il suo rivestimento dell’utero criticamente sottile, come un pezzo di carta, a causa dei ripetuti aborti che aveva avuto” ha spiegato il medico. 

La paziente 27enne ha detto che non ha intenzione e non ha la capacità di crescere un bambino e ha chiesto di procedere. L’aborto porta con sé non solo problematiche di natura fisica ma anche psicologiche: la Sindrome Post Aborto (PAS) è studiata già da molto tempo negli Stati Uniti. Si afferma che il 62% delle donne che hanno effettuato aborti volontari (le c.d. IVG) soffre di questa sindrome con conseguenze psico-fisiche anche gravi e, ciò, mette in dubbio che la legge per l’aborto abbia come scopo quello di salvaguardare la salute mentale delle donne.

 

FABRIZIO CORONA SFRATTATO: DEVE LASCIARE LA SUA CASA A MILANO

Fabrizio Corona ha ricevuto l’avviso di sfratto. Dovrà quindi lasciare la sua casa nel centro di Milano  in via De Cristoforis il 44enne catanese. Casa che gli era stata sequestrata e poi confiscata nell’ambito delle vicende giudiziarie legate ai famosi soldi trovati nel controsoffitto dell’abitazione di una collaboratrice di Corona e in due cassette di sicurezza in Austria. Qualche mese fa i giudici del Tribunale di sorveglianza avevano confermato l’affidamento terapeutico per l’ex re dei paparazzi (uscito dal carcere a febbraio dello scorso anno), indicando come dimora propria la sua abitazione in via De Cristoforis. Si sarebbe però trattata di una dimora provvisoria: l’appartamento (una casa in zona corso Como del valore di oltre due milioni di euro) era stato sequestrato nel novembre 2016 e poi confiscato ad aprile dello scorso anno dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Milano.
Corona avrà circa quattro mesi di tempo per trovare una nuova casa. Secondo l’avviso di sfratto, agli atti sia del tribunale di sorveglianza sia della procura generale, il “re del gossip” dovrà lasciare l’attuale dimora entro 120 giorni.

ADRIANO CELENTANO STA MALE: IL BOLLETTINO DI MEDIASET CHE SPAVENTA

Dopo la sospensione di Adrian su di Canale 5, i vertici di Mediaset hanno tenuto a specificare: “Clan e Mediaset comunicano che per esigenze di salute e di convalescenza di Adriano Celentano le ulteriori cinque puntate di Adrian vengono riprogrammate per settembre/ottobre 2019. Il giorno esatto di messa in onda sarà comunicato successivamente. Come da originario sviluppo del programma che vedeva l’aumento progressivo della presenza di Adriano Celentano quest’ultimo sarà presente in scena in tutte le restanti cinque puntate previste“.  

Come sicuramente era ipotizzabile, i fan di Adriano Celentano si sono immediatamente preoccupati per la notizia. Poiché nonostante lo show venga rimandato, quello che genera agitazione adesso, è il reale stato di salute del Molleggiato. Da Mediaset non giungono altri dettagli e questo ha messo in allarme i fan. 

Settimana scorsa si era appreso da un noto settimanale la notizia che Adriano Celentano è stato ricoverato in ospedale a causa di un malanno di stagione. In più il Molleggiato avrebbe già prenotato una visita da uno specialista per capire cosa gli sta accadendo. Ovviamente questo imprevisto ha inevitabilmente rinviato di due settimane lo show e la serie animata.

METEO FINALMENTE ARRIVA LA PRIMAVERA: L’ANNUNCIO DEI METEOROLOGI

Il bel tempo torna sull’Italia. Da oggi potremo dire addio al freddo che ha caratterizzato gli ultimi 4/5 giorni. Ci sarà un deciso miglioramento anche al Centro-Sud con l’arrivo dell’alta pressione anche se fino a domani ci sarà ancora un po’ di vento che manterrà le temperature sulle regioni centrali adriatiche e meridionali su valori più bassi rispetto al resto del Paese. Fino a giovedì, il clima risulterà sicuramente mite al Nord, Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna dove si toccheranno anche i 20-21 gradi.  Nella giornata di venerdì possibile peggioramento al Centro-Nord per l’arrivo di una perturbazione atlantica destinata poi a scivolare verso le regioni centrali adriatiche e il Sud Italia nella giornata di sabato.
La giornata di oggi martedì 26 Febbraio sarà un po’ ventosa sui mari del Centro-Sud, in Puglia, Basilicata e Calabria; in particolare da segnalare ancora un forte Maestrale intorno alla Puglia. In generale sole quasi dappertutto, con soltanto il passaggio di innocue velature, più estese e dense sulle regioni di Nord-Est e su quelle centrali. Temperature mattutine vicine allo zero in gran parte dello Stivale, con locali deboli gelate al Centronord e Sardegna; massime pomeridiane in aumento, anche di 5-6 gradi al Nord e in Toscana, dove si potranno raggiungere i 20-21 gradi

GIOVANE MAMMA MUORE AL FUNERALE DI UN COLLEGA: LA NOTIZIA POCO FA

Stava partecipando al funerale di un collega quando è stata improvvisamente colpita  da un malore che non le ha lasciato scampo. La donna, Kady Cissè, 40enne originaria della Costa d’Avorio e mamma di tre bambine, è stata soccorsa immediatamente dai paramedici del 118 giunti con un’ambulanza della croce rossa di Villasanta e con un’auto medica, ma per lei non c’è stato nulla da fare. La tragedia è accaduta sabato pomeriggio ad Arcore, in provincia di Monza e Brianza, poco dopo le 15.

La chiesa in via Umberto I di Sant’Eustorgio era gremita per dare l’ultimo saluto a Eros Oggioni, residente a Villanova di Bernareggio e collega di Kady presso la ditta Plastiape di Osnago, nel Lecchese. La donna, presente con molte altre persone in chiesa, poco dopo l’inizio della cerimonia funebre si è improvvisamente accasciata al suolo.

Kady è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso, dove è morta poco dopo il suo arrivo. La vittima era residente a Cisano Bergamasco, dove viveva con il marito e le tre figlie: tutta la comunità ivoriana e locale ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia della 40enne, ancora sotto shock per l’improvvisa perdita.

SI SONO SPOSATI: HANNO 53 ANNI DI DIFFERENZA E SI AMANO ALLA FOLLIA

Un matrimonio con una grande differenza di età quello tra Gary Hardwick, 21enne, e la sua fidanzata Almeda, che ha ben 74 anni. I due dopo essersi frequentati per diversi mesi hanno deciso di sposarsi pur avendo una differenza d’età di ben 53 anni.

Sulle pagine del Daily Star, la coppia si dice innamoratissima e definiscono la loro storia “una stupenda storia d’amore”. Gary, aveva frequentato già in passato una donna molto più grande di lui e quando ha incontrato Almeda per la prima volta ha subito capito di essere di fronte alla persona giusta per lui.

Almeda è già nonna di sei nipotini, il più grande dei quali ha un’età superiore a quella di Gary. Loro, però non badano all’età e spiegano di essere al settimo cielo. “Se ami qualcuno gli anni sono soltanto numeri, niente di più. Ho capito che lei era la donna della mia vita la prima volta che l’ho guardata negli occhi. I nostri sguardi si sono incrociati e per me è iniziata una nuova vita”.

OSCAR 2019: IL TRIONFO DI RAMI MALEK

Rami Malek ha vinto la statuetta come Miglior attore protagonista agli Oscar 2019 per l’ incredibile interpretazione di Freddie Mercury in “Bohemian Rhapsody”. Il suo discorso d’accettazione è stato probabilmente tra i migliori. L’attore per prima cosa ha omaggiato i suoi genitori, emigrati dall’Egitto.

“Io sono figlio di egiziani. E sono il primo americano della mia generazione. Ne vado fiero”. Applausi per Rami Malek che quando ritira il premio si rivolge ai suoi genitori, presenti insieme a Sami Malek, fratello dell’attore. “Ti amo, mia lady” dice alla madre prima di prendere la parola e rivolgersi a un futuro figlio:

“Gli dirò che quel ragazzino avrebbe lottato con la sua identità per tutta una vita. E allora penso a questo premio e a chiunque abbia una difficoltà. Abbiamo fatto un film su omosessuale, un immigrato che ha vissuto la sua vita in modo assolutamente inconsueto, improbabile. E il fatto che io stia festeggiando lui e questa storia con te stasera è la prova che vogliamo storie come questa. Sono figlio di egiziani emigrati, sono il primo americano della mia generazione. Parte della mia storia l’ho scritta adesso e ne vado fiero ne sono grato. Questo è il momento più prezioso della mia vita.”

Rami Malek ha vinto la statuetta di miglior attore protagonista in una cinquina fatta di stelle assolute. Il film che racconta la vita del grande artista è stato quello che ha ricevuto maggior numero di statuette, 4: miglior attore protagonista, miglior montaggio, miglior sonoro e miglior montaggio sonoro.

“HO AVUTO UN ABORTO SPONTANEO”: GRANDE DOLORE PER LA FAMOSA ATTRICE

L’attrice Shay Mitchell, famosa per aver interpretato il ruolo di Emily Fields nella serie televisiva ‘Pretty Little Liars‘, ha ripercorso su Instagram i momenti più significativi del 2018.
 
“Tutti dobbiamo affrontare varie lotte e sfide nella vita. A volte è più facile mostrare solo i bei momenti sui social, che è ciò che porta le persone a criticarli per la mancanza di autenticità. […] Il sostegno e l’affetto che molti di voi mi hanno dimostrato mi hanno tirato su di morale nei giorni più bui, uno dei quali è avvenuto lo scorso anno quando ho avuto un aborto spontaneo e ho perso il figlio dei miei sogni”.

HA UCCISO I GENITORI E IL CANE PERCHÈ VOLEVA DIVENTARE DONNA: “NON MI AVREBBERO ACCETTATO”

Ha ucciso i suoi genitori a coltellate e anche il cane di famiglia. Andrew Balcer, dello Stato USA del Maine, ha ammesso di non provare alcun rimorso per l’atroce delitto compiuto nell’ultima udienza in tribunale. Il ragazzo è quindi stato condannato a 40 anni di carcere. Nel momento dell’omicidio aveva17 anni e ha tentato di giustificare il suo gesto perché i suoi genitori si erano rifiutati di accettare la sua “nuova identità di Andrea”. Il giovane infatti intendeva cambiare sesso, ma era convinto che la madre e il padre non l’avrebbero mai accettato.
Ho preso il mio Ka-Bar [coltello] e l’ho guidato dritto nella schiena di mia madre. Mio padre si è avvicinato perché ha sentito le sue urla e ho pugnalato anche lui”. Quando le è stato chiesto se era sicuro che i suoi genitori fossero morti, Andrew si è messo a ridere e ha detto: “Sì, non li può aiutare”. Anche il Chihuahua di famiglia, Lily, è stata brutalmente pugnalato a morte, solo perché stava abbaiando. Il fratello di Andrew è stato risparmiato. “Non è il tuo giorno”, gli ha detto il 17enne.

MORTA L’EX CONCORRENTE DEL GRANDE FRATELLO: TROVATA SENZA VITA POCO FA

Natacha Jaitt, ex concorrente del Grande Fratello spagnolo, è stata trovata morta ieri mattina nella sua abitazione di Buenos Aires: il corpo della 42enne era disteso, completamente nudo, sul letto, e sul suo decesso la polizia ha aperto un’inchiesta. Alcuni mesi fa la modella aveva scritta su Twitter: “Non ho intenzione di suicidarmi, non entrerò nel mondo della droga e non annegherò in una vasca da bagno, quindi se ciò accade…”. Un messaggio lanciato dopo aver accusato, nel marzo scorso in un programma televisivo, giornalisti e politici argentini di abusi sui minori.

A trovare il cadavere, intorno alle 2 del mattino di sabato, sono stati gli agenti di polizia che poco prima avevano ricevuto una telefonata in cui veniva denunciata la scomparsa della donna. Natacha Jaitt era sdraiata sul letto della sua abitazione e i soccorsi si sono rivelati completamente inutili.

L’attrice aveva partecipato al Grande Fratello in Spagna quindici anni fa. “La causa della sua morte potrebbe essere un ictus causato da un mix di alcol e cocaina”, ha dichiarato il dottore, anche se sono in molti a temere che si sia trattato di un omicidio.

C’È POSTA PER TE: INSULTI SHOCK AI DUE RAGAZZI DOWN. È UNA VERGOGNA

Enrico e Claudio, i due ragazzi affetti da sindrome di Down che volevano realizzare il desiderio di conoscere e cantare con Emma Marrone, sono stati presi in giro sul web da un utente che ha postato su Facebook la seguente frase “Buonasera. Volevo mestamente avvertire il gentil pubblico che proprio ora su Canale 5 c’è Emma Marrone che canta insieme a due elettori del Piddì”.

Il post in questione altamente discriminatorio e ignorante, ha letteralmente fatto scatenare una miriade di commenti negativi. Il web è bello perchè libero, ma per queste persone, che valicano il confine tra libera espressione e offese discriminatorie, servirebbe un reato specifico da configurarsi per questo tipo di situazioni. 

MIHAELA NON CE L’HA FATTA: SI ERA LANCIATA DALLA FINESTRA PER SFUGGIRE ALL’INCENDIO

E’ morta all’ospedale di Aosta Mihaela Cheli, la 21enne residente a Chiavari che nella notte tra venerdì e sabato si è lanciata dal terzo piano di una palazzina in Valle d’Aosta per scappare da uno spaventoso incendio che si era scatenato nella mansarda.

La giovane nella caduta ha riportato un grave politrauma e aveva sbattuto violentemente la testa. I medici, dopo l’autorizzazione dei genitori, hanno proceduto con l’espianto degli organi.

L’incidente si è verificato poco prima dell’alba, alle 5.15, Non sono gravi, i due ragazzi che erano con lei. Uno dei due, Matteo Tugnoli, 24 anni, era il fidanzato di Mihaela. Anche lui si è lanciato dalla finesta ma è riuscito a rallentare il volo da 10 metri su un balcone: ha riportato gravi traumi ma non è in pericolo di vita. L’altro, Leonardo Bertucco, ha invece deciso di non lanciarsi dalla finestra ma di provare ad attraversare il fuoco, riportando un’intossicazione da fumo.

C’È POSTA PER TE, CLAMOROSA EMMA MARRONE: COSA LE SFUGGE NELLA RISPOSTA AL FAN DOWN

Un’ospite speciale a C’è posta per te di Maria De Filippi. Dopo le polemiche in settimana con Matteo Salvini, ospite in studio a Canale 5, ecco arrivare Emma Marrone.

La cantante ha fatto emozionare i due ragazzi con la sindrome di down Enrico e Claudio che sono suoi fan. La Marrone ha conquistato tutti con la sua bellezza eppure la cantante sarebbe ancora alla ricerca del grande amore.

Quando la De Filippi le ha riferito che Claudio ed Enrico vorrebbero fidanzarsi con lei, e che Claudio ha anche comprato un anello d’argento per chiederle di sposarlo, la Marrone ha risposto: “E quando mi ricapita che uno mi vuole sposare!”. Battuta che fa capire come Emma sia ancora single. Dopo Stefano De Martino non si è più saputo di nessun fidanzato “ufficiale”.

GRAVE LUTTO NEL CINEMA: È MORTA LA LEGGENDA DEL GRANDE SCHERMO

Un vuoto incolmabile nel cinema mondiale per la scomparsa di un grandissimo regista Che ha segnato la storia di questa arte nel Novecento. È morto a 94 anni Stanley Donen, il re dei musical hollywoodiani, noto ai più per aver diretto quello che è universalmente ritenuto il musical più noto di sempre, “Cantando sotto la pioggia” del 1952, frutto della proficua e ripetuta collaborazine con il regista, ballerino e coreografo Gene Kelly, insieme al quale aveva già diretto “Un giorno a New York” tre anni prima.

In un’intervista a Vanity Fair del 2013 descrisse così i primordi della sua carriera e la rivoluzione del musical nel cinema: “Il suono era una cosa del tutto nuova quando sono arrivato nel mondo del cinema. La ragione per la quale è nato il musical è stata proprio il suono: si poteva applicare la musica alle immagini! Così è iniziato tutto”. 

A MIA FIGLIA NON FACCIO IL FUNERALE: NON CI CREDO PIÙ, HA SOFFERTO TROPPO

“Non lo facciamo il funerale, non ci credo più. Ho visto mia figlia soffrire troppo”, queste le tristi e amarissime parole di una madre che ha appena perso la figlia di soli 10 anni. Iolanda Deda, originaria di Padova, è morta mercoledì, in un letto d’ospedale del reparto di Oncoematologia pediatrica, a causa di un tumore alla testa che l’ha uccisa in soli 11 mesi.
Mamma Nike non si è mai staccata dalla figlia, facendo ritorno nell’abitazione solo per qualche minuto. Oggi la donna racconta tutto il proprio dolore: “Io non credo più: ho visto mia figlia soffrire troppo. Non auguro a nessuna mamma di vedere la propria bambina gridare dai dolori lancinanti. L’unica cosa che mi consola è che ha smesso di soffrire.

“È tornata a casa da scuola con il torcicollo”, racconta la mamma. “Pensavamo a un colpo di freddo o a un movimento sbagliato, poi nel giro di un paio di giorni ha cominciato ad avere fastidio all’occhio sinistro, a non mettere bene a fuoco e ad avere perdite di equilibrio. Il giorno della festa del papà ha avuto una crisi improvvisa a scuola. Sono andata a prenderla immediatamente e l’ho portata al Pronto soccorso”.

“Mi hanno detto subito che mia figlia aveva un tumore molto aggressivo alla testa e che probabilmente non le sarebbe rimasto molto tempo da vivere: sono morta dentro, non volevo crederci e fino all’ultimo ho sperato nel miracolo. 

“Aveva perso l’uso della voce e delle gambe, non riusciva più a mangiare, a bere, era gonfia per il cortisone: da quel momento è iniziato un periodo di sofferenza estrema. Agli altri miei due figli, la sorellina di 8 anni e il fratello di 16, dico che adesso Iolanda è diventata un angelo e li guarda sempre. Ora devo pensare a loro ma metà del mio cuore rimarrà sempre lassù, dove c’è Iolanda”.

SI È SUICIDATO ALBERTO RIZZOLI: ERA L’EREDE DELLA NOTA FAMIGLIA DI EDITORI

Si è suicidato il noto editore Alberto Rizzoli. L’imprenditore è stato trovato agonizzante in una tenuta in provincia di Pavia di cui era stato proprietario. Uno degli eredi della famosa famiglia di editori, si sarebbe suicidato sparandosi con un’arma da fuoco. A trovare l’uomo ormai in fin di vita è stato il guardiacaccia della tenuta Garzaia di Villarasca a Rognano, nel Pavese. 

L’uomo ha chiamato i soccorsi e Rizzoli è stato trasportato d’urgenza al Policlinico San Matteo di Pavia, dove è morto poco dopo il suo arrivo.

Alberto Rizzoli era il nipote di Angelo, il fondatore della casa editrice che negli anni Settanta del secolo scorso era divenuto il primo gruppo editoriale italiano. Era entrato  nell’azienda di famiglia già a 19 anni, per alcuni anni tra il 1974 e il 1979 Alberto Rizzoli ne era stato anche amministratore delegato. Dissidi col fratello Angelo lo avevano spinto a lasciare la Rizzoli e a fondare una propria casa editrice, la Quadratum.

PENSIONI QUOTA 100: LA FREGATURA INASPETTATA PER GLI ITALIANI

Sono più di 60mila le domande presentate per accedere alla quota 100, la misura introdotta dal governo per l’anticipo pensionistico. Alle ore 12 del 22 febbraio l’Inps fornisce i dati aggiornati, evidenziando anche da quali province provengono le domande e le altre caratteristiche dei richiedenti. In totale sono 63.414 i lavoratori che hanno chiesto di poter anticipare la pensione attraverso la quota 100. E uno dei dati che spicca, e che conferma quanto più volte denunciato negli scorsi mesi, è che la grandissima maggioranza di richiedenti è uomo. Molte meno le donne, che sembrano quelle penalizzate da una misura che richiede criteri – almeno 62 anni di età e 38 di contributi versati – più facili da raggiungere per chi ha avuto una vita contributiva continua. Finora hanno richiesto di poter accedere alla quota 100 più di 47mila uomini, contro 16.300 donne soltanto.

I dati dell’Inps permettono di analizzare anche altre caratteristiche dei richiedenti dell’anticipo pensionistico. La maggior parte dei lavoratori che vuole accedere alla quota 100 è tra i 63 e i 65 anni (circa 29.500 persone), seguiti da chi ha al massimo 63 anni (21mila) e da chi ha più di 65 anni (quasi 13mila). L’istituto di previdenza fornisce anche i dati riguardanti la distribuzione per appartenenza alle singole gestioni: 23mila sono quelli appartenenti alla gestione pubblica, poco meno i lavoratori dipendenti, poco più di 5mila gli artigiani, poco meno di 5mila i commercianti, seguiti poi da cumulo, fondi speciali, coltivatori diretti, spettacolo e sport e gestione separata. Per quanto riguarda il canale utilizzato, 57mila persone hanno presentato domanda attraverso il patronato, altri 6mila lo hanno fatto in prima persona.

ORRORE ALLA MENSA DELL’ASILO: ECCO COSA C’ERA NEL PIATTO

Un insetto morto, precisamente quella conosciuta come “forbicina” è stata trovata nel pranzo dei bambini dell’asilo. E’ successo tre giorni  nella scuola materna di via Lorenzetti a a Bologna, dove settantacinque bambini stavano attendendo il loro secondo pasto che avrebbe previsto medaglione di maiale con contorno di spinaci. Durante la somministrazione dei pasti, tuttavia, una bidella ha notato qualcosa di molto strano accanto alla verdura, cucinata da Ribò, il servizio di ristorazione delle scuole di Bologna: c’era infatti un insetto morto.

Come ha raccontato Il Resto del Carlino gli spinaci erano contenuti in un tegame cucinato e confezionato dal centro pasti Casteldebole di Ribò, azienda che fornisce i 18mila pasti alle scuola materne ed elementari per conto del Comune. “In relazione allo spiacevole episodio, – ha spiegato la società per azioni – a Ribò preme prima di tutto scusarsi con le famiglie dei bambini e con gli insegnanti coinvolti. È stata aperta immediatamente un’indagine interna per verificare cause e responsabilità di quanto accaduto. Abbiamo ritenuto opportuno aprire una procedura di non conformità nei confronti del fornitore di spinaci biologici utilizzati quel giorno. Allo stesso tempo, riteniamo doveroso intensificare ulteriormente i nostri controlli per evitare che fatti del genere si possano verificare ancora in futuro”.

È STATA RITROVATA: ERA SCOMPARSA DA IERI

Nel corso della mattinata del 21 febbraio la 14enne Francesca Accardo è scomparsa da Tor Lupara, Roma. Indossava un giaccone blu, pantaloni neri, scarpe Nike nere e bianche e ha uno zaino viola scuro. “È sparita questa mattina (21/02) da Tor Lupara. Si chiama Francesca, ha 14 anni. Chiunque la veda contatti i carabinieri di Mentana o il numero 3209654877”, gli annunci pubblicati su Facebook.

Stando a quanto si apprende il padre avrebbe denunciato la scomparsa ai carabinieri di Mentana. La ragazza, all’anagrafe Francesca Ester Accardo, è nata a Torre del Greco il 18 giugno del 2004 ed è residente in Fonte Nuova, periferia di Roma nord, in via Boccaccio. Con sé non avrebbe cellulare e si sarebbe allontanata da cosa dopo un litigio con la mamma. Secondo quanto si apprende, la ragazza avrebbe preso l’autobus 337 in direzione di Roma centro e l’ultima volta sarebbe stata vista a piazza Conca d’Oro. Nelle scorse ore avrebbe inviato un messaggio audio ai genitori informandoli di stare bene e di trovarsi a Napoli. La ragazza si troverebbe alla stazione Centrale del capoluogo campano, ma per il momento la notizia non è confermata. Intorno all’ora di pranzo sarebbe stata ritrovata dai carabinieri napoletani in collaborazione con i colleghi di Roma. Per il momento, come detto, si attende un annuncio ufficiale della famiglia in merito al ritrovamento della ragazza.

VIOLENTISSIMA SCOSSA DI TERREMOTO: MAGNITUDO 7.7 E TANTA PAURA TRA LA GENTE

Una violentissima scossa di terremoto di magnitudo 7.5 è stato registrata dall’Usgs statunitense in Ecuador a 132 km a sudest di Palora. La profondità stimata è di 152 km. La scossa è stata avvertita anche nel sud e nel centro della Colombia. Lo riferisce il servizio geologico colombiano su Twitter.

Le prime informazioni “indicano che non ci sono danni gravi nei pressi di Macas”, epicentro del sisma nel sudest dell’Ecuador. Lo afferma il presidente Lenin Moreno via Twitter, precisando di aver attivato la rete di emergenza provinciale. Dopo il primo sisma sono seguite altre due scosse di magnitudo 5.9 e 6.0.

È INCINTA A 47 ANNI: POCO FA LA BELLISSIMA NOTIZIA

Cicogna in arrivo per Brigitta Boccoli e Stefano Orfei. La coppia aspetta il secondo figlio. È proprio la showgirl a comunicare la lieta notizia attraverso le pagine del settimanale “Nuovo”.
La presentatrice diventerà mamma per la seconda volta a 47 anni. Un desiderio forte quello di avere un secondo figlio, tant’è che la coppia aveva comunicato di volerlo già nel 2016, quando Stefano in veste di naufrago all’ Isola dei Famosi, palesò la sua volontà di mettere al mondo un altro bambino: “Finora non eravamo riusciti a concretizzare il progetto, visti gli impegni lavorativi. Sono sicura che Manfredi accoglierà bene il nuovo bebè“, ha dichiarato quella che per molti è considerata la vera erede di Moira Orfei.
Un amore forte, immune da gossip o pettegolezzi quelli tra Birgitta Boccoli e Stefano Orfei che sono convolati a nozze nel giugno del 2008. I due si sono conosciuti due anni prima del matrimonio e galeotto fu il programma televisivo Reality Circus condotto da Barbara d’Urso. L’attrice ha raccontato che all’epoca ha lasciato il suo fidanzato per amore del domatore, di cui si è innamorata perdutamente. La bionda romana era infatti impegnata con l’attore Alessio Di Clemente, volto noto di famosissime fiction come “La Dottoressa Giò” e “Un Posto al Sole” ed ex concorrente di “Ballando con le stelle”.
Brigitta ha raggiunto l’apice del successo a metà tra gli anni 80 e 90. Fu scoperta insieme alla sorella Benedicta da Gianni Bomcopagni, che la prese a soli 19 anni nel programma “Non è la Rai”. Dopo varie esperienze televisive e cinematografiche in commedie italiane, Brigitta si è dedicata al teatro fino a quando per amore di Stefano ha deciso di abbandonare le scene e dedicarsi solo ed esclusivamente al suo nuovo grande amore: il circo.

“APRI LE COSCE E FATTI PAGARE”: LA FRASE CHOC DEL LEGHISTA A EMMA MARRONE

“Faresti bene ad aprire le tue cosce facendoti pagare per esempio”. E’ il commento a un post scritto su Facebook da Massimiliano Galli, un consigliere comunale di Amelia, in provincia di Terni, della Lega. Le parole sessiste e volgari, sono state scritte a commento del link di una notizia pubblicata sul social network dal quotidiano Il Giornale e riguardante la cantante Emma Marrone, artista che durante un concerto avrebbe gridato dal palco la frase “aprite i porti”.

La Lega ha annunciato oggi che il suo iscritto sarà espulso.”Ci dissociamo dal commento sessista espresso dal consigliere comunale di Amelia” ha sottolineato il segretario regionale umbro, l’onorevole Virginio Caparvi. Il quale ha comunicato la decisione “irrevocabile” di espellere Galli dall’organizzazione politica. “Anche il dissenso più forte – ha continuato Caparvi – non può mai scadere in simili commenti. Le affermazioni del consigliere non solo sono inaccettabili, ma assolutamente distanti dallo spirito e dai valori espressi dalla Lega e dunque chiunque utilizzi questo linguaggio non può rappresentare il nostro movimento”.

Massimiliano Galli non è nuovo a sparate violente su Facebook, e avrebbe dovuto essere consapevole delle conseguenze per la sua carriera politica. Già nell’estate del 2017 infatti l’allora assessore del Comune di Amelia aveva dovuto rassegnare le sue dimissioni dopo un post pubblicato su Facebook sulla guerra in Siria: “In Siria c’è in atto da più di 12 anni una guerra civile tra musulmerde; la differenza la fa il fatto di essere uno sciita o un sunnita. Secondo il mio pensiero si dovrebbero ammazzare tutti fino all’ultimo individuo siriano”.

MIGRANTI CHIEDONO RISARCIMENTO A SALVINI: “VI DO UN BACIO PERUGINA”

Una richiesta di risarcimento, che va dai 42mila ai 71mila euro, è stata avanzata da 41 migranti eritrei, che si trovavano a bordo della Diciotti, il pattugliatore della Marina militare italiana, in cui sono rimasti bloccati per giorni, 177 profughi, a cui il governo italiano ha negato lo sbarco. Pronta la risposta di Salvini  “Mi permettete di rispondere con una grassa risata? Tutti nati il primo gennaio, tutti scomparsi, ora vorrebbero un risarcimento in denaro… Basta prendere in giro gli italiani! La pacchia è finita e i barconi non arrivano più: al massimo gli mandiamo un Bacio Perugina!”.

Il ricorso presentato contro il ministro Salvini e contro il premier Giuseppe Conte, che è stato presentato al tribunale civile di Roma, arriva anche alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo. L’avvocato Alessandro Ferrara, che ha curato il ricorso della rete legale del centro Baobab Experience, ha spiegato che si tratta di un’azione civilistica di risarcimento danni, con la quale si chiede al giudice “se la restrizione della libertà personale di quanti erano trattenuti sulla nave Diciotti sia stata conforme ai principi fondamentali dell’ordinamento giuridico nazionale, internazionale ed europeo”. I giudici del tribunale civile di Roma prima, quelli della Corte europea dei diritti dell’uomo poi, valuteranno quindi quanto accaduto e se la negazione dello sbarco sia stata legittima o meno.

“La battuta del ministro degli Interni Salvini sul Bacio Perugina da regalare ai migranti della Diciotti fa capire come sia più competente in enogastronomia più che in giurisprudenza: deve ricordarsi che sta al Viminale e non a Masterchef”, ha commentatoGiovanna Cavallo, dell’area legale di Baobab Experience annunciando una conferenza stampa, fissata per domani. “In questa vicenda si parla di diritti umani violati e di persone che non possono diventare oggetto di campagna elettorale”, ha sottolineato Cavallo.

EX SINDACO ANNUNCIA SUICIDIO SU FACEBOOK: SALVATO DAI FAMILIARI

L’ex sindaco di Sacafati Pasquale Aliberti ha annunciato il suo suicidio su Facebook. Secondo le prime notizie, l’uomo è stato in un primo momento soccorso e salvato dai familiari all’interno della sua abitazione a Nocera Superiore, Salerno. Successivamente è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Nocera Inferiore. “Pasquale sta bene, solamente stressato”, il messaggio pubblicato dalla famiglia sempre sul social network.
 
Nel processo ‘Sarastra’ in cui è imputato, Aliberti è accusato di scambio elettorale politico-mafioso in merito alle elezioni comuali del 2013. Su Facebook oggi ha scritto:
 
“Dopo 400 giorni di misura cautelare, dopo tutta la violenza subita da questa indagine, dopo l’udienza di oggi e il modo con cui è stato trattato il mio avvocato Silverio Sica a cui va tutta la mia solidarietà, l’unica soluzione è farla finita. Mi stanno distruggendo da anni sul nulla. Sono alla esasperazione più totale davanti ad evidenti menzogne e verità che mi scagionano totalmente continuo a vivere come un camorrista che non può neppure più esercitare la sua professione di medico perché c’è qualcuno che ha agito anche per distruggere l’uomo il padre è il professionista. Chiedo scusa alla mia famiglia, a mia moglie ai miei figli, ai miei grandi avvocati Sica e Pepe e ai giudici del Tribunale per l’umanità dimostrata. Io sono una persona innocente e perbene. Lo dimostrerete voi, io non ce la faccio più. Basta basta basta basta basta basta basta basta. Nb caro fratello porta tu le carte di Napoli al processo e fai uscire fuori la verità. Ti prego fallo per i miei figli. Per loro che hanno subito troppe umiliazioni.  Abbiate sempre fiducia nella magistratura perché ci sono persone perbene come in ogni campo”

CURATO CON AEROSOL NEONATO MUORE DI POLMONITE: LA NOTIZIA CHOC

I genitori lo hanno portato all’ospedale Maria Vittoria di Torino in seguito ai sintomi : tosse molto forte e piccoli svenimenti. I medici lo hanno visitato e diagnosticato una rinite: un’infiammazione delle vie aeree. Quindi gli hanno prescritto dell’aerosol, ma una volta a casa Giacinto è morto. Adesso la Procura ha aperto un fascicolo, al momento a carico di ignoti, per omicidio colposo: l’autopsia parla di broncopolmonite ‘ab ingestis’, provocata da un virus entrato nei bronchi assieme a una piccola quantità di latte andato “di traverso”, ma la causa esatta del decesso si saprà soltanto tra qualche mese, dopo che verranno svolti ulteriori accertamenti. “Noi non siamo medici – ripetono i genitori – Il nostro bimbo stava male e siamo andati all’ospedale. Abbiamo fatto tutto ciò che ci è stato consigliato, ma non è bastato. Ci hanno detto che tossiva per un colpo di freddo, un malanno passeggero, normale nei neonati. Ma nostro figlio è morto”.

Giacinto non mangiava più, vomitava, passava intere giornate a dormire. Così il 31 gennaio, i genitori si sono rivolti alla pediatra di fiducia. “Ci ha dato delle gocce e ci ha detto che, se la situazione non fosse migliorata, saremmo dovuti andare in ospedale” raccontano. Così, nel cuore della notte del primo febbraio, mamma e papà si sono presentati al pronto soccorso del Maria Vittoria. “Una visita durata non più di un quarto d’ora – spiegano – L’hanno dimesso per una rinite e gli hanno prescritto l’aerosol. Abbiamo cercato la più vicina farmacia di turno, avremmo fatto qualunque cosa per nostro figlio”.

Lui, marocchino 40enne, in Italia da 23 anni, sgombera cantine e aiuta nei traslochi. Lei, italo marocchina di 28 anni, è disoccupata. Si sono fidati dei medici, seguendo passo passo le prescrizioni: aerosol con 2 millilitri di soluzione fisiologica e mezza fiala di Clenil per quattro volte al giorno, come precisa La Stampa. “Da rivedersi se peggioramento clinico o difficoltà ad alimentarsi o scarsa reattività o febbre”, si legge nel foglio di dimissione. Ma non c’è stato neanche il tempo di una seconda visita. Le condizioni di Giacinto si sono aggravate in meno di 48 ore. “Non respirava, era livido in volto”. La mattina del 2 febbraio i genitori hanno chiamato il 118, ma Giacinto è morto poco dopo essere arrivato all’ospedale. “Abbiamo fatto tutto ciò che ci è stato detto di fare. Ora vogliamo solo giustizia” ribadisce il papà. “Continuiamo a guardare le sue foto: è tutto ciò che ci rimane” prosegue, straziato, l’uomo.

GRAVE LUTTO IN RAI: È MORTO POCO FA DOPO UNA LUNGA MALATTIA

È morto Gabriele La Porta, lo  storico conduttore Rai morto Gabriele La Porta, giornalista e conduttore Rai. Era conosciuto per il suo ruolo di direttore di Rai Notte. Si è spento a 74 anni dopo una lunga malattia.

Ad annunciarlo il figlio Michele su Radio Colonna, a cui affida il commovente ricordo del papà. “In molti, forse, lo ricorderanno come il volto di Rainotte – ha scritto – Io lo ricordo perché era mio padre. Il mio dolcissimo papà. Il cuore del mio cuore. Nella logica, inevitabile, della vita e della morte, accetto il suo viaggio. Sei stato il mio maestro. Il mio eroe. Il mio Re – si legge ancora – Sono onorato d’esser stato tuo figlio. Sangue del tuo sangue. Mi auguro che tu sia stato fiero di me. Dei miei baci. Delle mie carezze. Dei miei pensieri, per te. Un giorno verrò a trovarti. Tu aspettami e lascia libero un posto accanto a te. Non è importante quando sarà perché l’amore non percepisce il limite del tempo e i nostri sentimenti, indistricabili oltre ogni logica, resteranno immutabili. Infondo non cambierà nulla e ogni nostro istante vissuto o ricordato, conserverà l’immortalità del ‘per sempre’. Ciao papà, riposa la tua anima. Tuo figlio Michele”.

 

CONDANNATO IL FIGLIO DI GIOVANNI RANA: LA GRAVE ACCUSA

Per anni, nell’azienda del padre il famoso Pastificio Rana, Gian Luca ha chiamato un ex dirigente con l’appellativo di “finocchio”, anche pubblicamente. Per questo, l’uomo è  figlio di Giovanni Rana, re di tortellini e pasta fresca, e amministratore delegato dell’azienda di famiglia, è stato condannato e dovrà ora risarcire il manager dopo aver arrecato “concreto e grave pregiudizio alla dignità del lavoratore nel luogo di lavoro, al suo onore e alla sua reputazione”. È quanto si legge nella sentenza definita emessa nelle scorse ore dalla Corte di Cassazione, che ha confermato il verdetto della Corte di Appello di Venezia, che a sua volta aveva ribadito la condanna emessa dal Tribunale di Verona, a causa della “condotta vessatoria” dell’Ad. In primo e secondo grado i giudici hanno disposto un risarcimento pari a sei mensilità di stipendio, a cui ora si aggiungono anche cinquemila euro per le spese di giudizio.

Secondo quanto riassume la Suprema Corte nell’ordinanza pubblicata nella giornata di ieri, mercoledì 20 febbraio, dal 2001 al 2007 il legale rappresentante della ditta aveva pronunciato “ripetute offese sulla presunta omosessualità del dirigente”, il quale era stato “sistematicamente apostrofato col termine finocchio”, come testimoniato dai colleghi. Una volta risolto il rapporto di lavoro, il manager aveva denunciato l’amministratore delegato, che si era difeso sostenendo che si trattava “solo dell’espressione di un clima scherzoso nell’ambiente di lavoro”. Il che, secondo i legali di Gian Luca Rana, sarebbe stato giustificato “dalla mancata reazione del manager” alle ingiurie. Ma per i giudici, il comportamento della vittima “era dovuto ad una condizione di inferiorità gerarchica”, ossia perché temeva conseguenze per la propria carriera, o per lo stesso posto di lavoro. Dopo la diffusione della notizia, i profili social del Pastificio Rana sono stati presi d’assalto da numerosi utenti, che hanno definito “omofobo” il comportamento dell’amministratore delegato, arrivando a minacciare di non acquistare mai più i loro prodotti.

DUE FRATELLI TROVATI MORTI IN CASA: GIALLO SULLE CAUSE

A Nocera Umbra nella provincia di Perugia due fratelli sono stati trovati morti nella loro casa. Ancora in pigiama sono stati trovati distesi nel letto privi di vita. A trovarli sono stati i vigili del fuoco, intervenuti sul posto insieme a carabinieri e 118 dopo l’allarme lanciato dalla badante dei due uomini che al mattino ha trovato la porta della loro casa chiusa dall’interno. I due pensionati entrami non sposati avevano sessantaquattro e sessantanove anni, vivevano da soli e pare avessero entrambi problemi di salute. Uno dei due, il più grande, era costretto a letto da quando aveva avuto un ictus. L’altro, invece, aveva soprattutto problemi di diabete.

Ad aiutarli c’era appunto la badante che rimaneva con loro dalla mattina alla sera. Quando la donna, ieri mattina si è recata da loro ha trovato la porta dell’abitazione chiusa a chiave dall’interno e non aperta come accadeva di solito. È ancora mistero sulle cause della morte anche se al momento l’ipotesi più accreditata è quella di cause naturali per entrambi, di un malore che potrebbe aver colpito uno dei pensionati e poi che anche l’altro possa essersi sentito male.

Sui due corpi è stata disposta appunto l’autopsia per capire le cause del decesso. Subito esclusa l’ipotesi di un’irruzione da parte di malviventi e dunque l’ipotesi di una rapina finita male. Il medico legale non ha infatti trovato sui corpi dei due fratelli alcun segno di violenza. Nella casa non sono state individuate neppure fonti di monossido di carbonio. Secondo quanto si legge sui quotidiani locali, i due fratelli – il sessantanovenne era stato il tassista di Nocera Umbra mentre l’altro aveva lavorato nella Comunità montana –  avevano perso i genitori da non molto tempo e questo episodio, unito alle difficoltà fisiche degli ultimi tempi per entrambi, inizialmente non aveva fatto scartare neppure l’ipotesi di un duplice suicidio.

METEO: ONDATA DI GELO NEL WEEKEND

Un’ondata di gelo sta per irrompere, violentemente, sull’Europa orientale. Gelo che passerà tra Grecia e Balcani, gettandosi al Sud Italia.

Al di là del nostro mare verranno registrati valori di temperatura estremamente bassi. Le agenzie meteorologiche di quelle aree sono già in allerta perché si prevedono forti nevicate. Potrebbero verificarsi vere e proprie tempeste di neve e vento.
L’aria gelida scaverà un minimo ciclonico proprio sullo Ionio, foriero di maltempo all’estremo sud. Tra venerdì e domenica le temperature registreranno un crollo su gran parte del Centro Sud e Isole Maggiori. Perché l’aria fredda riuscirà a penetrare all’interno dell’Alta Pressione.

Potranno esserci precipitazioni con nevicate a bassissima quota – addirittura sin sulle coste – dall’Abruzzo in giù fino sulle coste della Sicilia settentrionale. Al Nord l’influenza dell’ondata di gelo sarà ridotta ai minimi termici perché qui la componente anticiclonica sarà ben più forte e difficilmente attaccabile.

EMMA MARRONE CONTRO SALVINI GRIDA: “APRITE I PORTI”

Grande successo per Emma Marrone al Palasele di Eboli, dove lunedì 18 febbraio, ha cantanto i fan che sono arrivati numerosi per assistere al suo concerto. La cantante non ha perso occasione per lanciare dal palco un messaggio inatteso da tutti: un “Aprite i porti!” che ha fatto entusiasmare i propri fan che probabilmente non si aspettavano questa uscita “politica” della Marrone.

Emma Marrone è da sempre impegnatissima nel sociale e non solo. Emma ha sempre fatto capire un chiaro di respingimento dell’attuale governo ed in particolare di Matteo Salvini, che da sempre ha fatto del “chiudiamo i porti” uno dei suoi cavalli di battaglia elettorali. Come Emma, anche altri artisti prima di lei si sono esposti in favore dell’accoglienza verso gli immigrati che attraversano il Mediterraneo in cerca di fortuna, fuggendo da guerra e miseria per attraccare in Italia.

PAOLO BONOLIS IN LACRIME PER LA FIGLIA MALATA: LA TOCCANTE IMMAGINE

Paolo Bonolis è considerato uno dei conduttori più bravi e più amati. Ogni suo programma in tv, è sempre stato apprezzato dal suo pubblico. Il suo lato migliore, però, forse lo ha lasciato intravedere solo nel suo vecchio programma “Il senso della vita”. Irriverente e beffardo in tv, amorevole e premuroso nella vita privata, soprattutto in famiglia dove mostra il suo lato più tenero. E così lo ha immortalato ‘Diva e Donna’ durante una competizione sportiva a cui partecipava sua figlia Silvia, avuta dalla compagna Sonia Bruganelli.

Il conduttore ha seguito con attenzione la gara dietro una rete a bordocampo, insieme agli altri genitori, per poi festeggiare insieme alla quattordicenne la medaglia vinta. Impossibile non notare gli occhi pieni di lacrime e la commozione nel condividere una gioia simile con la figlia, nata con dei problemi cardiaci. Silvia è la prima figlia di Bonolis e Sonia Bruganelli. 

È DIVANTATO PAPÀ: I FAN AL SETTIMO CIELO PER LA NOTIZIA

Fiocco rosa in casa Atalanta, ieri martedì 10 Febbraio è la Bo, la terza figlia del calciatore Marten De Roon. Il centrocampista olandese che scenderà in campo contro la Juventus sabato, ha altre due figlie avute con la maglia Ricard Kilian. La notizia è stata data dallo stesso de Roon attraverso il profilo Instagram dove scrive: “Say hello to your sister Bo ❤️.

OMICIDIO VANNINI: LA TESTIMONIANZA CHOC DEI SOCCORRITORI DI MARCO. DURE PAROLE CONTRO I CIONTOLI

“Avrei voluto fare tanto di più, se me lo avessero concesso, siamo stati ingannati” a parlare Ilaria, che insieme a Christian ha soccorso Marco Vannini la sera tra il 17 e il 18 maggio del 2015. I due soccorritori del 118 in un’intervista esclusiva a Le Iene hanno raccontato i terribili momenti vissuti dentro casa Ciontoli, la notte in cui i tragici fatti portarono alla morte del 20enne di Cerveteri, deceduto a seguito di un colpo d’arma da fuoco nella villetta dei genitori della fidanzata Martina a Ladispoli. L’ambulanza è arrivata dopo la seconda telefonata al numero d’emergenza, quando i Ciontoli si sono resi conto che le condizioni di Marco erano ormai gravi. Una ricostruzione dei fatti che, secondo le intercettazioni registrate nella caserma dei carabinieri, le dichiarazioni rilasciate da tutti i membri della famiglia in sede d’interrogatorio, le testimonianze raccolte dai vicini di casa e dal personale sanitario, risulta contraddittoria. Federico agli investigatori ha detto di essere sceso con la sua ragazza, Viola Giorgini, e di essere arrivato fino alla fine della strada, per farsi notare dall’ambulanza, ma i soccorritori hanno spiegato che non li hanno trovati lì. Christian ha detto: “Non erano in fondo alla strada ma fuori al cancello di casa ed erano in tre: Martina, Federico e Viola”.
Ilaria ha raccontato il primo approccio: “Siamo scesi dall’ambulanza e ho chiesto a Martina cosa fosse successo. Lei mi ha risposto ‘non lo so, io non c’ero, sono appena arrivata’”. Poco dopo ha incontrato Antonio Ciontoli e gli ha rivolto la stessa domanda: “Mi ha risposto ‘c’è un ragazzo che è stato colto da un attacco di panico e si è sentito male”. Nessuno ha parlato ai soccorritori di un colpo d’arma da fuoco. Poi i due sanitari del 118 sono entrati in casa: “Marco era sdraiato a terra con la testa rivolta verso le scale e le gambe alzate. Era incosciente, non rispondeva, lo sollecitavo, l’ho chiamato più volte”. Antonio Ciontoli avrebbe raccontato ai due infermieri la sua versione dell’accaduto, spiegando che mentre stavano in bagno e scherzavano sulla partita di calcio, Marco accidentalmente è scivolato e, dopo essersi ferito con un pettine a punta, è stato colto da un attacco di panico. Nessuno ha smentito Antonio nei 20 minuti in cui i soccorritori erano in casa, nessuno ha detto una parola.
Antonio ha mostrato a Ilaria e Christian la ferita di Marco: “C’era un buchino piccolissimo, sfido chiunque a capire che si fosse trattato di un foro provocato da un proiettile: era pulito, asciutto, quasi cicatrizzato, come se fosse una bruciatura di sigaretta. Marco non era sporco di sangue”. E ha aggiunto: “Mentre misuravamo i parametri di Marco, Antonio ci ha detto ‘se volete lo portiamo noi in ospedale’, gli ho risposto no, ci avete chiamato, ci pensiamo noi e hanno insistito più di una volta, come se ci volessero liquidare”. Poi l’allarme: “Abbiamo capito che c’era qualcosa che non andava, era troppo incongruente quello che presentava Marco, con ciò che ci veniva riferito da Ciontoli. Abbiamo capito che non si trattava di un attacco di panico e abbiamo trasformato il codice da verde a codice rosso”.  A provocare la morte di Marco, infatti, sarebbero state una serie di omissioni, che hanno fatto perdere tempo prezioso ai soccorritori: “Nell’emergenza esiste la famosa ‘golden hour’, l’ora d’oro, nella quale se si raccolgono tutte le informazioni corrette si agisce tempestivamente, questo a noi è stato impedito”. Solo al Pronto Soccorso Antonio Ciontoli ha parlato del colpo di pistola.

MICHELLE HUNZIKER FURIOSA CON ADRIANO CELENTANO: LE CLAMOROSE PAROLE

A più di un mese dal debutto di Adrian Michelle Hunziker rilascia un’intervista clamorosa al Corriere della Sera in cui rivela i motivi che l’hanno spinta a disertare lo spettacolo live abbinato al cartoon di Adriano Celentano. La conduttrice ha infatti abbandonato lo show in corsa. Inizialmente, era previsto che fosse lei a condurre lo spazio che introduce la messa in onda della serie animata vera e propria. Il forfait di Michelle è arrivato improvvisamente senza motivazioni apparenti. A distanza di diverse settimane da quel momento, la Hunziker ne illustra i motivi.

A spingerla a lasciare il progetto prima ancora che vedesse la luce in tv sarebbe stata l’assenza di Celentano: “Sono una grande fan di Adriano e continuerò a stimarlo come artista. Io ci avevo creduto tanto in quel progetto. Quando mi hanno cercato per i live sono corsa per Celentano. Ma è stata un’occasione persa. Mi dispiace anche tanto per Mediaset, per l’investimento di soldi. Lo dico da imprenditrice. Ma è stato impossibile lavorare in quelle condizioni in cui nessuno sapeva cosa fare”. La Hunziker ricorda i contrasti dietro le quinte, l’attesa vana che l’ideatore di Adrian si presentasse alle prove:

Aspettavamo ore e ore, girovagando per lo studio, attendendo che arrivasse Celentano. Nel frattempo nessuno poteva prendere alcuna decisione. Un giorno finalmente l’ho visto, gli ho detto ‘Adriano il pubblico vuole te, non la tua assenza. I fan amano te’. Non c’è stato nulla da fare. Così ho deciso di andarmene. Con il senno di poi ho fatto assolutamente la scelta giusta. Visto anche il cartone.

A disturbare Michelle, ma questo lo avrebbe scoperto successivamente, anche la battuta sessista pronunciata dal protagonista Adrian in una puntata del cartoon. La Hunziker, che non aveva avuto modo di vedere nulla di quanto sarebbe stato trasmesso, ha scoperto solo dopo il contenuto degli episodi. Col senno di poi, si è detta di avere preso la decisione migliore nel decidere di distanziarsi dal progetto:

Assolutamente no, non ci è stato mostrato il cartone. L’ho visto da casa. C’è un momento in cui il protagonista, in versione supereroe, salva due ragazze, molto sexy, che sono state aggredite da un gruppo di malviventi che hanno cercato di stuprarle. Si rivolge loro e dice: ‘Se aveste bevuto qualche bicchierino in meno forse avreste evitato l’increscioso approccio con quei tipi loschi’. Sinceramente quella scena mi ha raggelato. Io sono Presidente di un’Associazione, Doppia Difesa, che difende le donne e il primo messaggio che diamo è che le vittime di violenza non devono mai sentirsi in colpa per nulla, per nessun motivo. Il mio ruolo e i miei valori sono incompatibili con messaggi di questo tipo. E mi riferisco esclusivamente al cartone non al live.

SONDAGGI ELETTORALI: CROLLA IL M5S LA LEGA SI CONFERMA PRIMA PARTITO

Se la Lega continua a compiacersi per gli ultimi sondaggi, non si può dire lo stesso del Movimento 5 Stelle che continua a perdere consensi settimana dopo settimana, vedendo anche riavvicinarsi il Partito Democratico. Il sondaggio realizzato da Swg per il Tg La7, andato in onda lunedì 18 febbraio, evidenzia il primato della Lega, sempre più incontrastato. Ora il Carroccio ha più di dieci punti di vantaggio sui suoi alleati di governo. Il partito di Matteo Salvini perde lo 0,3% negli ultimi settimi giorni ma si attesta comunque al 33,5%. Quindi, nettamente avanti rispetto a tutti gli altri. A seguire c’è il Movimento 5 Stelle che ora è solo al 22,1%. Nel giro di una settimana, rispetto all’ultimo sondaggio, ha perso l’1,2%: sette giorni fa era infatti al 23,3%. Evidente il calo delle due forze di governo: ora i consensi per i partiti che formano l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte è ben lontano dal 60% dei primi mesi: mettendo insieme i voti di Lega e M5s si arriva comunque a un ottimo 55,6%.
Chi sembra riuscire a risalire, dopo mesi di grosse difficoltà, è il Partito Democratico. In attesa delle primarie di marzo in cui si sfideranno per la segreteria Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti, i dem guadagnano l’1,1% in una settimana e passano dal 17,5% al 18,6%. Sono ora distanti ‘solo’ 3,5 punti percentuali dal M5s. In leggero recupero è anche Forza Italia, a cui sembra far bene il ritorno di Silvio Berlusconi con le sue continue apparizioni in tv e le interviste in radio: il partito del cavaliere passa dal’8,5% di sette giorni fa al 9% di oggi. Stabile, invece, Fratelli d’Italia: il partito di Giorgia Meloni è al 4,5%, con lo 0,1% in meno della scorsa settimana.

SI SPOSANO: I FAN AL SETTIMO CIELO PER LA LIETA NOTIZIA

Christian Vieri e Costanza Caracciolo si sposano: la notizia è ufficiale. A prova del prossimo lieto evento, le pubblicazioni di matrimonio che sono state esposte dal comune di Milano. Dopo due anni di vita insieme la favola d’amore dell’ex calciatore e della showgirl, divenuti recentemente genitori di una bellissima bambina di nome Stella, sarà dunque coronata dal fatidico sì.

Le pubblicazioni svelano che il matrimonio sarà registrato nel comune di Milano, dove la Caracciolo ha la residenza, mentre Vieri al momento risulta residente a Miami. Secondo il settimanale DiPiù, che ha fornito qualche indiscrezione, le nozze dovrebbero celebrarsi nell’estate 2019 con la cerimonia e la festa che si terranno in Sicilia, la terra natale della sposa che viene da Lentini, in provincia di Siracusa. Pare inoltre che tra gli invitati ci sarà anche Elisabetta Canalis, storica ex compagna di Vieri rimasta con lui in buoni rapporti. Elisabetta è anche una grandissima amica di Costanza.

CASO DICIOTTI: SALVINI SALVATO DAL PROCESSO. LA DECISIONE DELLA GIUNTA DEL SENATO

La Giunta per le immunità parlamentari del Senato salva dal processo il ministro dell’Interno Matteo Salvini. I senatori della Giunta, dopo il voto online degli iscritti del M5s, hanno negato l’autorizzazione a procedere nei confronti del vicepresidente del Consiglio per il caso Diciotti, in seguito alla vicenda dei 177 migranti fatti rimanere per giorni a bordo dell’imbarcazione una volta arrivati al largo delle coste italiane. Il Tribunale dei ministri di Catania aveva chiesto al Senato l’autorizzazione per portare a processo il vicepresidente del Consiglio.
Dopo il voto negativo rispetto alla richiesta di autorizzazione a procedere da parte della Giunta, toccherà ora all’Aula di Palazzo Madama dare il suo responso definitivo, decidendo se ratificare o ribaltare la proposta emersa oggi dalla Giunta. Sono stati 16 i voti contro l’autorizzazione, sei quelli a favore. La Giunta ha quindi approvato la relazione di Maurizio Gasparri (presidente della Giunta e relatore sul caso) in cui si chiedeva, appunto, di negare l’autorizzazione. Hanno votato a favore della proposta di Gasparri (e quindi contro l’autorizzazione a procedere) i senatori di: Lega, Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Autonomie.
Il voto in Giunta rispecchia quanto atteso dopo la decisione del Movimento 5 Stelle di votare contro l’autorizzazione a procedere. La Giunta è infatti composta da 23 senatori e si prevedeva una larga maggioranza a favore del voto che permette a Matteo Salvini di evitare il processo sul caso Diciotti. A farla da padrone in Giunta sono proprio i componenti del Movimento 5 Stelle sette in tutto ma c’è un’assente per maternità. Insieme a loro ci si attendeva il voto a favore anche da parte di quelli di Forza Italia (altri quattro), della Lega (sempre quattro) e di Fratelli d’Italia (uno) e del gruppo Autonomie (uno). Fortemente favorevoli all’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno si erano invece detti sia gli esponenti del Pd (anche loro quattro) che l’unico senatore di Leu (Pietro Grasso), oltre a Gregorio De Falco, ex esponente del Movimento 5 Stelle, ora aderente al Gruppo misto.

LUTTO NELLA MODA: È MORTO IL FAMOSISSIMO STILISTA

E’ morto a 85 anni Karl Lagerfeld, lo stilista ormai consacrato “l’imperatore della moda”. A dare la notizia sono stati i media francesi. In già da tempo, parlavano delle sue precarie condizioni di salute dopo che non ha preso parte all’ultima sfilata Chanel. Era il direttore creativo di Chanel e collaborava con diverse altre Maison famosissime prima tra tutte Fendi, dove lavorava al fianco di Silvia Venturini, distinguendosi per creatività fin dagli esordi. 
A caratterizzarlo da sempre è stato il suo spirito libero e la sua capacità di dare vita a uno stile originale e allo stesso tempo elegante, portandolo ad essere una vera icona per lo star System. Un vero e proprio genio della moda che lascia tantissimo a questo mondo. 

SALVINI PARLA DELL’ARRESTO DEI GENITORI DI RENZI: LE DURE PAROLE

Matteo Salvini è intervienuto sulla notizia degli arresti domiciliari per i genitori di Matteo Renzi e spiega: “Non festeggerò mai l’arresto dei genitori di un mio avversario politico. Le battaglie politiche le voglio vincere con le idee – continua –. E lo dico anche se qualcuno a sinistra pagherebbe per vedermi in galera. Le battaglie politiche le voglio vincere senza aiutino e quando tirano in ballo le famiglie io mi incazzo”. Salvini aggiunge ancora: “Se qualcuno mettesse in mezzo i miei figli, se lo avessi a portata di mano gli tirerei uno schiaffone”.

VIOLENZE E ABUSI SUGLI ANZIANI: UNA VERA E PROPRIA “CASA DELL’ORRORE”

I Carabinieri della Compagnia di Vergato hanno eseguito questa mattina alcune misure cautelari personali nei confronti del titolare e di alcuni operatori sanitari addetti all’assistenza agli anziani non autosufficienti che vivevano in una Casa Famiglia dell’Appennino bolognese. Secondo le accuse gli ospiti della struttura avrebbero in subito violenze e maltrattamenti in più occasioni.

Un caso simile si è verificato nel bolognese pochi mesi fa: si tratta, come ricorda Bologna Today, della “casa degli orrori” di San Lazzaro, che aveva portato al sequestro e gli arresti alla casa-famiglia della Croara. Gli abusi perpetrati  in questa struttura avevano sconvolto i cittadini e anche il sindaco Isabella Conti aveva espresso incredulità: “Disumanità dei comportamenti, barbarie e crudeltà esercitata su persone indifese e fragili…”. Il sindaco aveva parlato poi della “necessità di disciplinare con una legge stringente la possibilità di apertura di strutture che rientrano nella denominazione di casa famiglia, il cui nome evoca un luogo protetto e in qualche modo controllato dall’ente pubblico, mentre in realtà rappresenta una fattispecie ibrida”.

KATIA MUORE DOPO UN VOLO DI 150 METRI: LA TERRIBILE TRAGEDIA

Tragedia in montagna dove Katia Bertuzzo di 44 anni è morta dopo un volo di 150 metri. Katia era di Erba in provincia di Como, e ha perso la vita mentre si arrampicava sul Monte Legnone, in Valvarrone, la vetta più alta della provincia con i suoi 2.609 metri. 

L’alpinista è “precipitata e scivolata in un canalone per circa 150 metri”, hanno spiegato dal Soccorso alpino, come riporta il quotidiano Il Giorno. 

A lanciare l’allarme intorno alle 13, è stato un escursionista che stava effettuando con lei la discesa. Secondo le prime ricostruzioni, la donna ha probabilmente perso l’appiglio a causa di una lastra di ghiaccio, ed è poi avvenuta la caduta che le è costata la vita. Quando il personale sanitario è arrivato con l’eliambulanza, purtroppo non c’era più niente da fare.

EVACUATO L’AEROPORTO DI CIAMPINO: ECCO COSA È SUCCESSO

L’aeroporto di Ciampino è stato evacuato questa mattina. Il comunicato è stato diffuso da Aeroporti di Roma:

“A causa della presenza di fumo proveniente da una intercapedine nell’area interrata sottostante l’area Schengen, il terminal di Ciampino è stato evacuato a scopo precauzionale intorno alle ore 8.00 di stamane.  Non si registra alcun problema per i passeggeri e per le infrastrutture. Il personale di ADR sta assistendo i passeggeri in attesa che il terminal ritorni alla sua piena attività”.

Secondo le ultime informazioni l’incendio si sarebbe scatenato all’interno di un magazzino che si trova sotto al ‘duty free’ dell’aeroporto. I pompieri hanno subito spento il rogo e fortunatamente, non risultano persone ferite o intossicate.

ARRESTATI I GENITORI DI MATTEO RENZI: ECCO COSA È SUCCESSO

I genitori di Matteo Renzi, Tiziano Renzi e Laura Bovoli, sono agli arresti domiciliari. Come riporta il Corriere della Sera in un articolo scritto da Fiorenza Sarzanini, il provvedimento di cattura per i genitori dell’ex premier è stato eseguito dalla Guardia di Finanza per i reati di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni. Entrambi sono accusati di aver provocato “dolosamente” il fallimento di tre cooperative dopo averne svuotato le casse ricavando così in maniera illecita svariati milioni di euro.

Si tratta di aziende collegate alla “Eventi 6”, si legge ancora. Ovvero la società di famiglia già finita sotto inchiesta proprio per una gestione allegra e la sparizione di fondi. Con loro è stato arrestato anche Gian Franco Massone, vicepresidente di una delle cooperative. La svolta dell’indagine, condotta dal procuratore Giuseppe Creazzo, dall’aggiunto Luca Turco e dal pubblico ministero Christine Von Borries, era arrivata nell’autunno scorso grazie all’esame della documentazione acquisita presso la “Eventi 6” che portava a tre cooperative: “Delivery”, “Europe service Srl” e “Marmodiv”.

SEMBRAVA UN TERREMOTO: TIR E AUTO SI SCHIANTANO VICINO ALLA PORTA DI CASA

“Mi ero appena svegliato e a un certo punto ha iniziato a vibrare tutto, sembrava il terremoto, abbiamo avuto molta paura “, così Maurizio Moriconi ha raccontato i terribili momenti vissuti nello scorso weekend in casa sua a Ravenna quando si sono ritrovati con un tir e un’auto a pochi centimetri dall’ingresso della loro abitazione dopo un terribile incidente avvenuto in strada. “Stavo scendendo le scale, ha iniziato a vibrare tutto e poi si è sentito un forte boato, Abbiamo aperto la porta di casa e siamo usciti. A venti centimetri di distanza c’erano l’auto accartocciata contro il muro e il tir” ha raccontato l’uomo ancora incredulo a Il Resto del Carlino.
I due mezzi sono arrivati a un passo dallo sfondare la porta dell’abitazione dell’uomo dopo aver travolto il cancello, la recinzione perimetrale e infine due grosse palme nel giardino della casa. Solo per puro fortuna il drammatico schianto non si è trasformato in tragedia. Il bilancio finale infatti è di un solo ferito: una donna che era al volante della  vettura. “Diciamo che è andata bene, davanti casa nostra infatti c’è una fontana pubblica dove molte persone vengono a prendere l’acqua. E poi si radunano gli studenti per prendere l’autobus” ha raccontato ancora al quotidiano il 48enne proprietario della casa dove si sono schiantati  i due mezzi. Il caso ha scatenato nuove polemiche sul percorso obbligato per i tir in quella zona dopo la chiusura al traffico pesante per lavori  sulla E45.

DOPO 9 ANNI GABRIELE MUORE COME IL FRATELLO: UN TRAGICO DESTINO

Il 19enne Gabriele Pesenti è morto in un incidente stradale così come il fratello Simone deceduto nove anni fa in uno schianto contro un tir. Un destino tragico quello che ha unito i due fratelli e gettato nello totale sconforto i genitori Carmela e Renzo. Nella tra sabato e domenica Gabriele si trovava insieme ad altri tre amici a bordo di una Honda che improvvisamente è uscita fuori strada finendo in un campo. Il terribile incidente è avvenuto intorno alle 4.30 lungo la Villa d’Almè-Dalmine in provincia di Bergamo.  Gabriele è morto sul colpo, per lui non c’è stato nulla da fare, mentre i tre amici, due ragazzi e una ragazza tra i 19 e i 23 anni, hanno riportato diverse ferite ma non sarebbero in pericolo di vita.

Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente mortale che potrebbe essere stato causato da un colpo di sonno o da un eccessivo tasso alcolico. Secondo i carabinieri di Curno, intervenuti sul luogo dell’incidente, alla base del sinistro ci sarebbe comunque l’eccessivae velocità dell’auto. Solo nove anni fa invece Simone Pesenti, fratello di Gabriele, all’epoca 20enne, fu coinvolto in un tragico incidente mentre percorreva la ex statale della Valle Brembana in direzione Bergamo. Il giovane alla guida di una Peugeot 206 a bordo della quale c’era anche l’amico Edoardo si schiantò contro un autoarticolato e i due morirono sul colpo.

SALVINI CONTRO IL PAPA: “LUI PENSA ALLE ANIME, IO AGLI ITALIANI POVERI”

Salvini ieri è stato ospite di Massimo Giletti e punzecchiato dal conduttore ha commentato il selfie del Papa con in mano la spilla con scritto: “Apriamo i porti”.

Chi sono io per commentare i suoi gesti? – ha risposto il ministro dell’Interno al conduttore – Lo dice lo stesso catechismo che accogliere è un dovere nei limiti del possibile. Il Papa fa bene a parlare alle anime, io da ministro devo occuparmi dei cinque milioni di italiani poveri, i porti io li apro a chi ha il permesso per arrivare in Italia“.

Ma Salvini non si è fermato lì. Dopo quelle dichiarazioni, il leader della Lega ha tirato fuori dalla tasca un Rosario che gli è stato regalato ieri mattina da una signora di La Maddalena, l’ha baciato e poi ha detto: “Io sono il primo dei peccatori ma sono convinto di agire nell’interesse dei bambini africani che devono crescere lì senza essere costretti ad attraversare il deserto e nell’interesse dei bambini italiani“.

SI È DATO FUOCO DOPO ESSERE STATO LASCIATO: LA TERRIBILE NOTIZIA

Un gesto che poteva concludersi in una tragedia quello di un uomo che non è riuscito a reggere il trauma della fine di una lunga e importante storia d’amore. Quando lei lo ha lasciato lui si è dato fuoco.
E’ accaduto sabato sera in un appartamento di via Bargalli, a Rimini, dove l’uomo dopo aver a lungo discusso con la fidanzata ha preso un contenitore di acetilene, se l’è versato addosso dandosi fuoco. La fidanzata che ha assistito alla scena, è rimasta sotto shock ma è comunque riuscita a chiamare un’ambulanza. Il 31enne è stato trasportato con la massima urgenza all’ospedale Bufalini di Cesena con gravi ustioni: è in prognosi riservata e la sua vita sarebbe ancora in pericolo. 

OTTO ORE DI PERMESSO PAGATO PER CURARE I PROPRI ANIMALI: LA BELLISSIMA NOVITÀ

Una nuova bellissima proposta sta piacendo a tutti gli amanti degli animali: 8 ore di permesso di lavoro pagate, all’anno, per prendersi cura dei propri animali. Di questo beneficio, stanno usufruendo dal 1° gennaio i dipendenti della Ball Beverage di Nogara, una multinazionale del packaging che ha tra i suoi clienti Coca Cola, Peroni, Nestlè.

È il Corriere del Veneto a riportare la notizia sottolineando che si tratta di una voce, tra le tante a beneficio dei 150 dipendenti, inserita nel contratto integrativo. Già in due ne hanno usufruito. Il permesso può essere utilizzato per qualsiasi situazione di necessità possa avere l’animale domestico come, ad esempio, una visita dal veterinario: “Ci siamo confrontati con altre realtà che stanno investendo molto sul welfare aziendale – ha spiegato il direttore delle risorse umane, Enrico Bassi – e importato un modello sperimentato altrove. Chi ha un animale domestico – ha osservato – sa quant’è difficile incastrare i tempi lavorativi con gli orari degli ambulatori veterinari, dove peraltro, si rischia di restare a lungo in coda”.

L’idea è giunta dal settore delle risorse umane dell’azienda. Dal management dunque. E, come accennato, è solo una di quelle previste dall’accordo aziendale; tra gli altri vantaggi, c’è ad esempio il punto di raccolta per gli acquisti fatti online e la figura di una persona incaricata di fare commissioni di natura burocratica. E non finisce qui: ci sono anche una lavanderia aziendale a disposizione dei dipendenti, la mensa gratuita, due giorni in più rispetto a quelli previsti dalla legge per il congedo parentale, giorni in più anche per i lutti familiari fino al terzo grado di parentela, una bevanda al giorno (che aumenta a due in estate per i dipendenti) e bonus natalizi per chi ha figli.

ARRESTATA EDUCATRICE D’ASILO: CHIUDEVA IL NASO AI BAMBINI PER COSTRINGERLI A MANGIARE

Un’educatrice di 52 anni è stata arrestata dai carabinieri della stazione di Siena  per maltrattamenti sui bambini; la donna gestiva presso la propria abitazione un nido domiciliare la cui regolarità è in corso di verifica.

I militari sono intervenuti in seguito ad alcune segnalazioni da parte delle mamme dei bambini, tutti tra i sei mesi e i tre anni e alcuni con disturbi del sonno o comportamenti anomali. Determinante è stata la testimonianza di una ex collaboratrice dell’educatrice che ha riferito di comportamenti adottati dalla donna non sempre professionali con i piccoli. I carabinieri hanno quindi deciso di piazzare telecamere nascoste che hanno consentito di registrare “comportamenti violenti – si legge in una nota dei militari – come strattonamenti, percosse, talvolta in piccole lesioni procurate ai bimbi, alimentazione coattiva, attraverso pressioni sullo sterno o occlusione del naso per imporre l’apertura della bocca, urla continue e insulti”.

L’educatrice è stata arrestata due giorni fa, quando i carabinieri sono intervenuti dopo che la donna aveva messo – per punizione – una bambina sul passeggino chiudendola in terrazzo. Durante un’ispezione i militari hanno anche trovato una fascia elastica artigianale che la cinquantaduenne utilizzava per immobilizzare i piccoli. L’educatrice è stata arrestata e portata nel carcere fiorentino di Sollicciano. L’arresto è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari Alessandro Buccino Grimaldi. La donna è ora agli arresti domiciliari.

FERRARA, NIGERIANI ROVESCIANO CASSONETTI IN STRADA. SALVINI STA ARRIVANDO SUL POSTO

Cassonetti rovesciati in strada, bottiglie e vetri rotti. Questa notte si è scatenata una vera rivolta in strada di un gruppo di stranieri, quasi tutti nigeriani. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine.

I disordini sono avvenuti nella tarda serata del 16 febbraio in viale Costituzione a Ferrara, in zona Gad e scatenare la protesta, su cui è intervenuto anche il vicepremier Matteo Salvini, è stato l’investimento verso le 20.30 di un nigeriano di 28 anni, inseguito dai carabinieri, da parte di un’auto privata. E’ stato trasportato in ospedale in condizioni di media gravità, ma è partito un passaparola errato secondo cui era stato ucciso, travolto dai carabinieri. Così 40-50 stranieri si sono riversati in strada rovesciando cassonetti e urlando.

Salvini: “Sarò presto in città” – “Notte di disordini a Ferrara: un gruppo di nigeriani ha rovesciato cassonetti, creato disordini, accerchiato i carabinieri. Roba da matti. Grazie alle Forze dell’ ordine. Sarò presto in città per mettere un pò di cose a posto”. E’ stato personalmente il ministro degli Interni Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega, a fare via social la sintesi e diffondere un video su danneggiamenti subiti dalla città.

È MORTO IL FAMOSO ATTORE ITALIANO: LUTTO NEL MONDO DELLA TV

È morto Franco Rosi, attore e imitatore, famoso per aver prestato la voce al personaggio di Oscar il Supertelegattone, gatto di fantasia protagonista della trasmissione Superclassifica Show, programma televisivo musicale condotto da Maurizio Seymandi che raccontava settimanalamente com’erano andate le vendite dei dischi. Emilio Eros De Rosa, questo il nome all’anagrafe di Rosi, aveva 75 anni, il suo pseudonimo d’arte nacque da un’idea di Cino Tortorella.

Tante le sue esperienze televisive, come scrive Fanpage.it. “Da Mike Bongiorno, con cui lavorò nel 1964 a “La Fiera dei Sogni”, a Raffaele Pisu, conduttore del programma “La Domenica è un’altra cosa”, al quale prese parte insieme ad altri comici noti del tempo, tra cui la coppia Ric e Gian, era il 1969. E ancora nel 1974 affiancò Raimondo Vianello in “Tante scuse”, dove impersonava un commentatore sportivo – una chiara imitazione dell’allora telecronista di ciclismo Adriano De Zan – nello sketch del ciclista Birocci. Con Bongiorno, inoltre, partecipò alle trasmissioni “Flash” e “Giromike”. All’attivo anche due 45 giri: quello del 1971, “Serenata disperata/Bobo no, Laura no” e, dieci anni dopo, “Supertelegattone/Supertelegattone”.

AUTOBUS TRAVOLGE VOLANTI DELLA POLIZIA: TRE FERITI, UNO GRAVE

Terribile incidente questa mattina a Milano. Verso 7, un autobus Atm della linea 61 ha impattato due volanti della polizia ferme all’angolo tra via Paleocapa e piazzale Cadorna. Le auto sono state scagliate sul marciapiede e hanno travolto tre agenti. Uno di loro è rimasto ferito gravemente: stando a quanto riporta il “Corriere della sera” avrebbe entrambe le gambe fratturate ed è stato soccorso e trasportato in ospedale in codice rosso. 

Meno gravi fortunatamentei le condizioni dei suoi colleghi: uno ha riportato una frattura a una gamba mentre il terzo solo contusioni più leggere. In ospedale è finito anche il conducente del bus in stato choc in codice verde.

Le forze dell’ordine ora indagano per risalire riguardo le cause dell’incidente. Sul posto sono intervenute le pattuglie della polizia locale che hanno transennato l’area e fatto i rilievi.

SPAVENTOSO FRONTALE: PAPÀ 40ENNE MORTO SUL COLPO. LA MOGLIE ARRIVA E SVIENE

Ancora un drammatico incidente sulle strade italiane: un uomo di 40 anni ha perso la vita nel pomeriggio in un drammatico frontale avvenuto in Riviera Berica, in provincia di Vicenza.

Si tratta di un 40enne di origini albanesi, Luan Hakrama, padre di tre figli.  Secondo una primissima ricostruzione, una Mercedes Glc e una Volkswagen Golf si sono scontrate e per il conducente di quest’ultima non c’è stato nulla da fare. L’auto guidata dal 40enne sembra provenisse da Ponte Botti e appena uscito uscita dall’incrocio di Albettone, ha svoltato verso Vicenza e poco dopo l’uomo ha perso il controllo dell’auto invadendo la corsia opposta. 

L’impatto ê stato devastante nonostante il conducente della Mercedes ha cercato di evitare l’impatto spostandosi sulla destra. Il 40enne è morto sul colpo. Ferito in modo grave anche il conducente della Mercedes. L’uomo ed è stato subito trasferito nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Bortolo di Vicenza.

FARMACO RIVOLUZIONARIO: “FRENA” IL CANCRO DEI BAMBINI

Contro il neuroblastoma, il tumore maligno più diffuso tra i bambini con età inferiore ai 5 anni è stato creato un nuovo e promettente farmaco in grado di bloccare crescita e proliferazione delle cellule. La molecola, chiamata AMXT 1501, è risultata talmente efficace – in combinazione con un altro farmaco chiamato DFMO – che negli Stati Uniti è stata già avviata la sperimentazione mirata su un gruppo di pazienti adulti con specifiche criticità.

Il farmaco, tecnicamente un inibitore, è stato realizzato da un team di ricerca internazionale coordinato da tre gruppi di studiosi, tra i quali vi è quello del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna, composto da Simone Di Giacomo, Federico M. Giorgi, Stefania Purgato, Giorgio Milazzo e Giovanni Perini. Tra gli altri istituti coinvolti il Dana-Farber/Boston Children’s Cancer and Blood Disorders Center dell’Università di Harvard, il Children’s Cancer Institute dell’UNSW e numerosi altri centri australiani.

Alla base dello sviluppo del neuroblastoma vi è un oncogene che si chiama MYCN, che è responsabile anche di altri tumori. Per comprendere l’importanza del suo ruolo, basti pensare che in una cellula sana si trovano soltanto due coppie del gene, mentre in una malata fino a 500. Purtroppo ad oggi non esistono farmaci in grado di bloccare la sua azione diretta, ma ne sono stati sviluppati alcuni in grado di colpire i geni regolati da MYCN. Tra le molecole alla base della crescita e della proliferazione delle cellule vi sono le cosiddette poliammine, che aumentano sensibilmente nelle cellule malate: il loro numero cresce sensibilmente proprio sotto l’azione del MYCN. Gli scienziati avevano già messo a punto un farmaco in grado di bloccare la produzione delle poliammine (il DFMO), tuttavia il cancro è così subdolo che quando viene “bloccato” riesce a procurarsi le poliammine richiamandole dall’esterno. Nella nuova ricerca gli scienziati hanno compreso questo meccanismo e individuato il gene (chiamato SCL3A2) che permette il trasporto dall’esterno delle poliammine. Hanno così subito sviluppato un altro farmaco – il già citato AMXT 1501 – che in combinazione con il DFMO blocca la ‘raccolta’ di queste molecole e di conseguenza la crescita e la proliferazione del cancro.

I risultati sono promettenti. Nei test condotti in provetta e su topi geneticamente modificati per sviluppare il neuroblastoma, l’uso sinergico del DFMO e dell’AMXT 1501 ha dato risultati così incoraggianti che è subito partita la sperimentazione su alcuni pazienti adulti. La speranza è quella di mettere a punto una terapia altamente efficace e sicura in grado di bloccare la malattia nei bambini e non solo. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sull’autorevole rivista scientifica Science Translational Medicine.

METEO CAMBIA TUTTO: L’ANNUNCIO DEI METEOROLOGI

Il weekend del 16 e 17 febbraio sarà  caratterizzato da temperature primaverili: secondo le ultime previsioni, infatti, l’arrivo dell’alta pressione su gran parte dell’Europa Occidentale porterà con sé sole da Nord a Sud dell’Italia, con temperature miti, che faranno dimenticare il gelo e la neve delle scorse settimane, salvo locali nebbie in Valpadana e una piccola instabilità all’estremo Sud, dove si registreranno almeno fino a sabato piccoli fenomeni di aria più fredda di origine balcanica. Domenica tempo bello praticamente su tutta la Penisola. Sono attesi valori fino a 14/16 gradi sui territori settentrionali sulle isole maggiori e sulle regioni tirreniche, tra 12 e 14 gradi sul versante adriatico e su quello ionico.

La situazione rimarrà sostanzialmente la stessa anche fino al prossimo fine settimana, salvo qualche nuvola che tra lunedì e mercoledì potrebbe arrivare soprattutto al Nord e nelle aree della Pianura Padana. Una situazione di stallo, dunque, che potrebbe protrarsi fino a fine mese. Ma un vero colpa di coda dell’inverno ci sarà, con il ritorno del freddo siberiano previsto tra sabato 23 e domenica 24 febbraio, quando anche la neve potrebbe tornare a scendere abbondante soprattutto sulle regioni del Centro-Nord, complice il grande anticiclone delle Azzorre che prima salirà verso le Isole Britanniche puntando poi la Norvegia e la Svezia, e che dovrebbe poi mettere in moto masse d’aria fredda direttamente dalla Russia, che raggiungerebbero il nostro Paese proprio nel prossimo weekend.

MIA MARTINI E LA SFORTUNA: PATTY PRAVO ROMPE IL SILENZIO

Dopo il film di Mia Martini andato in onda negli scorsi giorni e le presunte voci che una delle persone a mettere in giro la voce che la Martini portasse ielle fosse Patty Pravo, è proprio quest’ultima a intervenire per fare chiarezza. L’artista, reduce dal ‘Festival di Sanremo 2019’, ha pubblicato un post su Instagram nel quale ha fatto sapere: 

“La sig.ra Strambelli prende le distanze, ora come allora, dalle affermazioni attribuitele circa la sig.ra Mia Martini e, qualora si dovesse insistere in tali comportamenti, provvederà a sporgere denuncia-querela per diffamazione a mezzo stampa e Internet, a tutela della propria reputazione”.

LA MAMMA DI UN BAMBINO “NEUTRO”: DECIDERÀ LUI SE ESSERE MASCHIO O FEMMINA

Una notizia che ha fatto molto discutere, quella di una mamma che sta crescendo il suo bambino come “neutrale” per fare in modo che una volta cresciuto possa scegliere il suo sesso liberamente. 

Ari Dennis ha 30 anni e parlando del figlio a Sparrow che chiama con il pronome “theyby”, ovvero il termine che indica i bambini anatomicamente definiti ma genderisticamente aperti alle possibilità che la vita presenterà loro, e dunque definiti dal pronome neutro ‘they/them’. 

Sul certificato di nascita di Sparrow c’è scritto “sesso sconosciuto”. La donna ha detto che la sua figlia maggiore, Hazel, “ha scoperto” il suo sesso all’età di quattro anni.

La mamma, della Florida, ha detto all’emittente WTSP: “Non abbiamo assegnato un sesso alla nascita, il che significa che quando sono nati, avevano genitali, sappiamo se da quel punto di vista sono maschi o femmina, ma abbiamo solo scelto di riconoscere che quei genitali non indicano nulla sul genere. Non impediamo in alcun modo a Sparrow di avere un genere, e non lo stiamo costringendo a far parte di genere piuttosto di un altro. Non lo abbiamo assegnato alla nascita, il che significa che quando sono nati hanno avuto genitali e sappiamo cosa sono. Lui è il mio piccolino, non mia sorella o mio fratello. Vogliamo che facciano esperienza di tutti i generi, quindi vanno in pubblico e la gente li tratta come una bambina oppure con un bambino o anche come qualcuno che non si può dire. Ciò mostra loro quali sono le diverse opzioni”.

LUCA LAURENTI SPUTA IN FACCIA A PAOLO BONOLIS: ECCO COSA È SUCCESSO

Durante l’ultima puntata di Avanti un Altro, di ieri sera giovedì 14 febbraio 2019, qualcosa ha scioccato i presenti in studio: Luca Laurenti sputa in faccia a Paolo Bonolis. Si è trattato di un litigio durante la puntata? Ovviamente no, tutt’altro. Eppure il pubblico in studio e i telespettatori da casa, sono rimasti senza parole davanti all’ennesimo siparietto dei due. 

Luca Laurenti durante il corso della trasmissione ha sputato, colpendo più volte in faccia, Paolo Bonolis. Ma non si è trattato di un litigio ma di un momento davvero divertente che ha coinvolto i due conduttori. Laurenti stava per porre una domanda al concorrente, ma mentre si è apprestato a leggere, ha iniziato a sputacchiare addosso a Paolo Bonolis, che si arrabbiato scherzosamente sputando addosso al maestro.

TRAGEDIA A SAN VALENTINO: HA ACCOLTELLATO IL SUO COMPAGNO

Lite di San Valentino a Cerveteri, in provincia di Roma dove un 34enne ha tentato di uccidere a coltellate il suo compagno, un uomo di 70 anni. Teatro della tragedia una villetta del paese un tempo città etrusca che si trova vicino al parco Paolo Borsellino. L’aggressore un cittadino indiano di 34 anni, arrestato dai carabinieri della compagnia di Civitavecchia con l’accusa di tentato omicidio.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Cerveteri e i militari della Sezione Radiomobile di Civitavecchia. Allarmati per la violenta litigata e le urla, i vicini di casa hanno telefonato al numero unico per le emergenze e i militari dell’Arma sono arrivati giusto in tempo per mettere il salvo la vita del settantenne. L’uomo è stato trovato dai carabinieri agonizzante in un lago di sangue con accanto un coltello da cucina insanguinato. 

I carabinieri hanno allertato i soccorsi che sono arrivati nella villetta di Cerveteri pochi minuti dopo. Gli operatori del 118 hanno prestato i primi soccorsi all’uomo agonizzante e poi lo hanno caricato sull’ambulanza in direzione ospedale di Civitavecchia, dove è stato ricoverato d’urgenza a causa delle profonde ferite causate dall’accoltellamento. I carabinieri hanno trovato il 34enne ancora all’interno della casa che condivideva con il suo compagno. È stato bloccato e arrestato con l’accusa di tentato omicidio.

I motivi della lite non sono stati chiariti. Ma con tutta probabilità la coppia stava attraversando un momento di crisi. Da qui la violenta discussione che poi è degenerata con l’accoltellamento del 70enne. L’abitazione è stata sequestrata e sul posto è intervenuta la sezione rilievi del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Roma-Ostia, per effettuare il sopralluogo volto a ricostruire la dinamica della vicenda. Sotto sequestro anche il coltello che il 34enne ha utilizzato per ferire il compagno. 

Il settantenne è stato ricoverato presso l’ospedale di Civitavecchia, dove è tuttora ricoverata in prognosi riservata, ma fortunatamente non in pericolo di vita.

TERREMOTO IN CALABRIA: GRANDE PAURA PER LA POPOLAZIONE

Nella mattinata di oggi, venerdì 15 febbraio, una scossa di terremoto è stata registrata al largo delle coste di Vibo Valentia, gettando nel panico gran parte della Calabria. Il sisma si è verificato alle 10:16 nella zona della costa sud occidentale, tra Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio di Calabria, dove è stata distintamente avvertita dalla popolazione locale. La magnitudo, secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è di 3.3 gradi ed è avvenuta ad una profondità di 48 km.

Al momento Non si segnalano danni a cose o persone, ma solo tanta da paura tra i cittadini, che hanno testimoniato sui social network quello che stava accadendo. Tra i comuni più vicini all’epicentro, nel raggio di 20 chilometri, ci sono quelli di Briatico, Zambrone, Pizzo, Cessaniti, Parghelia, Vibo, Sant’Onofrio, Zungri, Stefanaconi, Zaccanopoli, Tropea, Drapia, Maierato, San Gregorio, San Costantino e Ionadi.

LUTTO NEL CALCIO: SAMUELE MUORE IN CAMPO A SOLI 12 ANNI

Tragedia ad Arsiero, un piccolo comune dell’Alto Vicentino. Un ragazzino di soli 12 anni, Samuele Meneghini, si è improvvisamente accasciato a terra ed è morto poco dopo davanti ai compagni. Il dramma nel pomeriggio di giovedì nel bel mezzo di una partita di calcio tra ragazzini nel campo parrocchiale del paese dove il bambino abitava. 

Inutile ogni tentativo di soccorso attraverso la rianimazione prima da parte dei presenti e poi da parte dei sanitari del 118. Dopo diversi tentativi i medici si sono dovuti arrender e dichiararne la morte sul posto. Vista la gravità della situazione era stato inviato sul posto anche un elicottero che però non è purtroppo servito. Secondo il racconto dei suoi amici, durante la partita il ragazzino avrebbe detto agli altri di non sentirsi troppo bene e poi ha avuto il malore.

È DIVENTATO PADRE A 93 ANNI: SHOCK IN ITALIA PER LA NOTIZIA

Proprio il giorno di San Valentino, dalla Puglia arriva una storia incredibile: la nascita di un bambino da un padre di 93 anni. Il parto è avvenuto all’ospedale Tatarella di Cerignola che ha confermato l’incredibile notizia. La mamma, una donna marocchina di 42 anni, era ricoverata presso il reparto di maternità in attesa di partorire.

Il marito un ex fabbro originario di Canosa di Puglia nato nel 1925 e – nonostante l’età non proprio giovane – apparentemente ancora perfettamente in grado di procreare. I due si sono sposati nel 2015 e vivono insieme a Orta Nova, in provincia di Foggia. Non è noto se la gravidanza fosse stata voluta o meno, quel che è certo è che – nonostante qualche legittimo dubbio iniziale – il 93enne ha confermato di essere il padre biologico del bambino e di aver avuto un rapporto sessuale con la moglie proprio nove mesi prima. 

MALORE PER UMBERTO BOSSI: HA SBATTUTO LA TESTA, RICOVERATO D’URGENZA

Malore in casa per Umberto Bossi. C’è grande preoccupazione per le condizioni di salute di Umberto Bossi, fondatore e storico leader della Lega, che ha avuto un malore quando si trovava nella sua casa di Gemonio e sarebbe caduto, battendo la testa. 

Bossi è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Varese. La notizia è stata confermata da fonti del partito di via Bellerio. Il 77enne, è stato soccorso nel pomeriggio da un’ambulanza proveniente da Cittiglio. Lo stesso ospedale dove era stato portato l’11 marzo del 2004, quando fu colpito dall’ictus che lo ha parzialmente paralizzato. Secondo quanto riporta l’Agi, Bossi è stato quindi intubato e trasferito in elisoccorso a Varese, dove è ricoverato.

L’ospedale di Circolo di Varese ha fatto sapere che Bossi è stato ricoverato poco prima delle 18 e “sono in corso gli accertamenti necessari ad individuare le cause del malore che lo ha colpito al domicilio”.

BIMBA DI 2 ANNI PICCHIATA DAL FIDANZATO DELLA MAMMA: E GRAVISSIMA

Nuovo terribile caso di violenza su minore in Italia. Una bimba di due anni è stata soccorsa con lividi sul corpo e sulla testa e diversi morsi vicino alla zona dell’ombelico. Sul corpino sono anche state trovate bruciature forse di sigaretta. La piccola di soli due anni, è stata notata dalla polizia ieri sera intorno alle 22 a Genzano di Roma, Castelli Romani, in compagnia della mamma, che piangeva. 

La bimba è stata accompagnata prima all’ospedale dei Castelli di Ariccia e poi d’urgenza all’ospedale Bambino Gesù di Roma. La mamma, stando a quanto riporta Castelli Notizie, continuava a ripetere che la figlia era caduta dalle scale poi ha accusato il compagno, un ragazzo di 25 anni.

Il 25enne, avrebbe picchiato la piccola perché non smetteva di piangere. Per ora rimangono sconosciute le condizioni della bimba e non è escluso che sia ancora in pericolo di vita che si trova in coma farmacologico in attesa di essere sottoposta a un intervento chirurgico.

MAXI SEQUESTRO DI PASTA IN ITALIA: LA SCOPERTA SHOCK

A San Giuseppe Vesuviano (in provincia di Napoli) i finanzieri della compagnia di Ottaviano hanno sequestrato un opificio all’interno del quale veniva confezionata pasta di grano duro. Nel capannone sono state rinvenute venti tonnellate di pasta, sistemata in un ambiente non idoneo a garantire la qualità e la sicurezza del prodotto, che infatti già presentava evidenti segni di alterazione.

Al termine del servizio, le fiamme gialle vesuviane hanno sottoposto a sequestro l’intero immobile di circa mille metri quadri nonché numerosi macchinari e attrezzature inerenti all’attività di imbustamento, unitamente all’area adiacente di circa tremila metri quadri adibita a discarica abusiva, dove sono risultati illecitamente stoccati più di quaranta quintali di materiale ferroso pneumatici ma anche autoveicoli, autocarri e motocicli non usati.

MALORE PER GINO PAOLI: LE SUE CONDIZIONI

Gino Paoli è stato colpito da un malore poco fa. Il concerto che era previsto al teatro Splendor d’Aosta per oggi è stato rimandato. Il cantante genovese è stato accompagnato al pronto soccorso dove è stato curato e poi dimesso e quindi non dovrebbe essere niente di preoccupante.

Gino Paoli era atteso con Danilo Rea per un concerto in omaggio a Charles Aznavour e alla canzone francese, ma il malore lo ha costretto a rinviare l’esibizione. La notizia arriva dall’Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta che informa anche che “i biglietti già acquistati rimangono validi per la nuova data. I possessori di biglietti che intendessero chiedere il rimborso possono rivolgersi al punto vendita presso il Museo Archeologico Regionale”. Il concerto sarà recuperato il prossimo 26 febbraio.

SALVINI VUOLE ABOLIRE SAN VALENTINO: LE PAROLE POCHE FA

Salvini sempre più social. Il vice premier pubblica una foto foto da solo mentre guarda il sole fuori dalla finestra e un messaggio rivolto alle donne: San Valentino è una festa da abolire. “Un abbraccio a tutte voi amiche, che fate vivere, sognare e crescere questa pagina e l’Italia – scrive sui social – San Valentino? Avete ragioni voi, probabilmente sarebbe una ‘festa’ da abolire…vi voglio bene

INCIDENTE IN SLITTINO: MORTA ANCHE LA MAMMA DELLA PICCOLA EMILY

Renata Dyakowska, la 38enne mamma di Emily Formisano, la bimba di soli otto anni è morta dopo il terribile incidente in slittino il 4 gennaio scorso sul Corno del Renon, in Alto Adige. La piccola Emily era morta sul colpo mentre la mamma era rimasta ferita gravemente. “Mia moglie vedendo la pista non voleva scendere e se io mi fossi accorto del divieto avrei detto a mia moglie di non scendere”. Renata era ricoverata dalla fine di gennaio nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Modena dove era stata trasferita dall’ospedale di Bolzano per farla riavvicinare a casa, visto che lei era originaria della Polonia ma residente a Reggio Emilia.

Come ha raccontato il padre della bimba e marito della donna, madre e figlia erano salite con la cabinovia fino in cima poi hanno imboccato una pista nera per sbaglio. La pista non era adatta agli slittini e quindi entrambe si sono schiantate ad altissima velocità contro un albero. 

AVRETE 780 EURO SENZA LAVORARE: DI MAIO E LA PROPOSTA PER GLI ITALIANI

Luigi Di Maio ha dichiarato che “260mila invalidi avranno una pensione di invalidità più alta grazie all’introduzione del reddito di cittadinanza. A loro il reddito si applica a prescindere, è svincolato dal lavoro e dalla ricerca dello stesso nei centri di impiego”. Inoltre, sempre il leader pentastellato ha detto:

“Quota 100 viaggia col reddito di cittadinanza, è davvero assurdo che si rallenti tutto”. Sempre il capo 5 Stelle ha poi voluto tendere la mano al Carroccio ricordando che “il sottosegretario Claudio Durigon ha fatto chiarezza precisando che 260mila invalidi avranno una pensione di invalidità più alta. Mi fa piacere e conferma la sua serietà, plaudo al fatto che non voglia rallentare l’introduzione del reddito di cittadinanza”.

LAURA BOLDRINI INSULTA SALVINI: “È UN CONIGLIO”

Matteo Salvini è un coniglio“. Questo le durissime parole di Laura Boldrini che non si contiene durante l’ospitata Omnibus, su La7 attaccando pesantemente Salvini sul caso Diciotti e sulla richiesta del Tribunale dei ministri di processare il leader della Lega:

“Deve rispondere delle sue responsabilità e non fuggire. I ministri non sono sopra la legge, la responsabilità è personale. È una bruttissima immagine quella di Salvini lui che fa della forza la sua cifra adesso si fa scudo del suo privilegio. E’ un errore clamoroso, è un uomo fragile, che ha paura, che implora di essere messo in salvo. Io non fuggo”.

HA UCCISO IL FIGLIO DI 2 ANNI NASCONDENDOLO NELLA BORSA: “NON MI ASCOLTAVA

Aveva detto alla polizia che suo figlio era stato rapito per poi denunciarne la scomparsa scomparsa, ma ora Nakira Griner, 24enne americana, è accusata di aver distrutto il corpo del bambino e dato fuoco ai suoi resti con l’intenzione di nascondere una brutale omicidio.

 

Secondo il Vineland Daily Journal, la donna avrebbe portato “per un po’ di tempo” il corpo del piccolo Daniel Griner Jr nella sua borsetta. La donna deve rispondere di accuse gravissime: messa in pericolo del benessere di un bambino; profanazione di resti umani; e manomissione di evidenze. I resti del piccolo sono stati trovati in una borsetta e dei sacchetti dell’immondizia sotto un capannone a casa della famiglia.

 

La polizia ha riferito al giornale locale che Griner aveva inizialmente detto di essere stata aggredita venerdì sera mentre camminava con il figlio in una strada della zona: “Ha dichiarato di aver sentito qualcuno che la prendeva a calci, l’ha fatta cadere a terra e poi l’ha ripetutamente colpita con dei calci alla testa. Non è stata in grado di fornire alcuna descrizione dell’accusato o del percorso che ha effettuato dopo l’attacco. Ha detto alla polizia che ha colpito il figlio perché non avrebbe mangiato e non la ascoltava” secondo il rapporto. “Ha poi detto che ha lasciato D.G. Jr., che era ancora vivo, da solo perché voleva che qualcuno lo trovasse e lo aiutasse perché nessuno le avrebbe creduto”

RENATO ZERO NELLA BUFERA RICOPERTO DI INSULTI: ECCO COS’HA FATTO

Ieri è andata in onda Il film sulla vita di Mia Martini “Io sono Mia” e proprio come Ivano Fossati, anche Renato Zero non ha voluto che venisse utilizzato il suo nome all’interno del film. Una scelta che ha fatto infuriare i telespettatori che scrivono inferociti: 

“Spero solo che Renato Zero stia guardando questo film e si stia vergognando per non aver concesso di essere menzionato”, si leggeva martedì sera tra i commenti. “Non voglio giudicare e non mi interessano i rapporti odierni con Loredana che non contano, ma lo doveva alla memoria di Mimì”, ”#renatozero anthony e #ivanofossati andrea. Mia martini subisce l’ennesimo volta faccia. #IoSonoMia”. E ancora: ”#IoSonoMia quindi #RenatoZero e #IvanoFossati NON hanno dato il loro consenso di essere nominati !! Ma perché ? Poi #PattyPravo faceva parte di quelli che dicevano che portasse “Sfiga” #Schifo”, ”Non capisco la scelta di #renatozero di non voler comparire nel film #IoSonoMia Sappiamo tutti che erano amici e che Anthony è lui!”.

L’ABBRACCIO TRA LOREDANA BERTÈ E SERENA ROSSI: L’EMOZIONANTE MOMENTO DOPO IL FILM SU MIA MARTINA

Si intitola “Io sono Mia” la fiction prodotta da Luca Barbareschi che racconta la storia di Mia Martini e che è andata in onda con grande successo in termini di ascolti ieri sera su Rai 1. L’interprete Serena Rossi nei panni dell’artista scomparsa era stata ospite di Claudio Baglioni durante la terza serata del Festival di Sanremo riuscendo a commuovere tutti con la toccante interpretazione di uno dei brani più famosi e amati di Mimì, “Almeno tu nell’universo”.

Al termine della sua esibizione, Serena ha detto: “Stasera vorrei chiedere davvero scusa a Mimì per tutto quello che le hanno fatto. Questo film è un atto d’amore per lei, per te Mimì”. L’interpretazione di Serena ha convinto anche la sorella della compianta Mia Martini Loredana Bertè che si è complimentata con l’attrice a margine della conferenza stampa di presentazione della fiction. In rete, infatti, circola un video che mostra un abbraccio commosso tra le due: “Impressionante – ha detto Loredana a Serena – sembravi lei”.

Loredana Bertè dopo aver visto il film sulla sorella si era già espressa positivamente in merito: “È stato un colpo al cuore quando ho visto Serena nei panni di Mimì – ha dichiarato alla stampa – ha studiato molto, come si muoveva, i suoi scatti, la sua malinconia e il dolore che provava dentro ma che non dimostrava spesso. È stato impressionante come in certe scene mi sia sembrata davvero lei, mi è arrivata dritta al cuore”.

CIBO SCADUTO NELLA MENSA DELL’ASILO: LA SCOPERTA SCHOCK

Un fatto grave è accaduto nella mensa di in una scuola materna di Afragola, nella provincia di Napoli, dove ai bimbi è stato servito del cibo scaduto. L’episodio nella scuola materna Aldo Moro, in via Ugo La Malfa, dove ai piccoli studenti è stata servita della fesa di tacchino, di quelle confezionate: per fortuna le maestre, osservando la confezione, hanno scoperto che il prodotto era stata confezionato il 10 ottobre del 2018 ed era scaduto lo scorso 8 gennaio del 2019, oltre un mese fa. I bimbi hanno così saltato, per fortuna in questo caso, il secondo 

Le insegnanti hanno immediatamente avvisato la dirigente scolastica, che subito ha chiesto spiegazioni al Comune di Afragola. L’assessore competente Cristina Atri, che ha incontrato la dirigente scolastica le ha assicurato che andrà in fondo alla questione. L’assessore ha infatti contattato l’Ati che si occupa della refezione scolastica sul territorio cittadino per chiedere spiegazioni in merito all’accaduto: si tratta di un gruppo di aziende che provvede alla fornitura dei pasti in quattro scuole della cittadina della provincia partenopea.

LA FICTION SU MIA MARTINI FA RECORD DI ASCOLTI: ECCO I DATI

Ottimi risultati ha fatto segnare in fatto di ascolti tv per il programma in onda su Rai 1 “Io sono Mia” che ha ottenuto il 31% di share con 7.700.000

Su Rai 2 è andato in onda in prima serata il programma Il collegio 3 che è stato visto dal 6,7% dei telespettatori italiani.

Cartabianca, in onda come sempre su Rai 3, ha ottenuto il 4,1% di share. Passando ai canali mediaset, dove ha ottenuto un ottimo risultato per il film proposto da Canale 5 “Bridget Jone’s Baby” che ha inchiodato davanti alla televisione il 5,6% dei telespettatori.

TERREMOTO IN ITALIA: PAURA TRA LA POPOLAZIONE

Scossa di magnitudo 2.5 in provincia de l’Aquila. L’epicentro del sisma è stato localizzato a 6 km dal comune di Pizzoli, che dista circa 15 km dal capoluogo abruzzese. Secondo quanto riportato dall’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia, la scossa, che è stata percepita alle 8.04, si è verificata a 13 km di profondità.

Secondo quanto riportato dall’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia, la scossa è stata localizzata a una profondità di 13 km.

“GLI ITALIANI SONO FUORI DI TESTA”: BERLUSCONI LE PAROLE SHOCK A POMERIGGIO 5

Silvio Berlusconi senza freni durante l’ospitate andata in onda su Canale 5, durante Pomeriggio Cinque. Il presidente di Forza Italia ha attaccato duramente il governo e il Movimento 5 Stelle e non ha risparmiato nessuno dai suoi commenti ironici.

“Ovunque vado mi fermano, mi salutano, si fanno le foto con me – racconta -. Poi però quando si tratta di votare sapete quante persone votano per Silvio Berlusconi? Mi vergogno di dirlo… 5-6 italiani su cento. Mi sembra una cosa fuori dal mondo e penso che gli italiani siano quasi tutti fuori di testa. Gli italiani dove hanno messo la testa? Si guardino allo specchio”. E rincara la dose: “Penso che gli italiani siano quasi tutti fuori di testa, sono impazziti, perché hanno affidato un’azienda così importante come l’Italia a qualcuno che non la conosce, che non ha mai lavorato né studiato e che sa solo chiacchierare ma non capisce niente, come di Maio e Di Battista?”.

A 2 ANNI RISCHIA L’AMPUTAZIONE DELLA GAMBA: LA MAMMA LANCIA UN APPELLO

Thalia è una bimba solare che tra qualche giorno compirà 2 anni e che non sa se potrà mai camminare nella sua vita. È nata infatti con una malformazione alla gamba sinistra insieme ad una malformazione all’esofago, entrambe non diagnosticate durante la gravidanza. Solo due chirurghi al mondo possono curarla donandole l’unica speranza di guarigione. Uno di loro si trova in Florida negli Stati Uniti ed è proprio lì che i suoi genitori vogliono portare la piccola per tentare il tutto per tutto. Per questo, la mamma di Thalia, Valeria Pellegrini, ha lanciato un appello per raccogliere i fondi per pagare le spese necessarie al trasferimento e all’alloggio oltreoceano, che altrimenti non riuscirebbe a sostenere.

“Il nostro sogno è quello di vederla camminare – ha raccontato a Fanpage.it Valeria, che ha anche aperto su Facebook la pagina Insieme per Thalia, “nata dall’enorme supporto che abbiamo ricevuto e dove vorremmo condividere con chi ha piacere di seguire la nostra bambina in questo suo speciale viaggio”. Tutto è cominciato il 17 febbraio 2017: Thalia nasce a Firenze, è apparentemente sana e i suoi genitori sono felicissimi. Ma subito si accorgono che la piccola ha difficoltà a deglutire. Così le viene diagnosticata l’atresia esofagea, una patologia per la quale è operata al secondo giorno di vita. Per più di un anno è nutrita solo tramite un piccolo tubo. Ma i problemi non finiscono qui.

A Thalia viene diagnostica anche la cosiddetta emimelia tibiale: la bambina è nata senza la tibia e per questo la sua gamba sinistra è più corta e piegata verso l’interno. Si tratta, come spiega la mamma, di una patologia rarissima con un’incidenza di uno su un milione. La situazione è resa ancora più complessa da una biforcazione del femore alla stessa gamba. Per far sì che cammini, la piccola deve sottoporsi ad una serie di delicati interventi, che solo due medici al mondo sono in grado di fare. “Data la rarità di questa malformazione purtroppo è ancora poco conosciuta e nessuno in Italia esegue questo trattamento – ha detto la mamma -. L’unica soluzione che ci è stata proposta è stata l’amputazione. Il trattamento a cui noi puntiamo consiste in 4 operazioni da eseguire in 6 mesi durante i quali Thalia dovrà portare un fissatore esterno. In più dovrà stare altri 3 mesi per mettere il gesso e fare fisioterapia. Dovremo stare all’estero per 9 mesi circa. Avevamo trovato un medico a Dubai in grado di aiutarci, ma per problemi burocratici abbiamo deciso di andare negli Stati Uniti, dove la procedura è la stessa”.

Grande solidarietà è stata dimostrata negli ultimi mesi dai cittadini del Valdarno, dove vive la famiglia di Thalia. “È bellissimo vedere un’unione così di tutta la comunità che ci è vicina e non ci fa sentire soli – ha concluso Valeria -. Continueremo ad organizzare eventi, cene e feste per raccogliere il denaro sufficiente all’operazione e alla nostra permanenza in America. Pensiamo di partire ad aprile: se non viene operata le verrà amputata la gamba e non potrà mai camminare”.

GRAVE LUTTO A UOMINI E DONNE: È MORTA POCO FA

Lutto a Uomini e Donne. Manuel Vallicella, l’ex tronista e corteggiatore, ha perso la madre. La donna morta nelle ore scorse. In lacrime molti fans della trasmissione di Canale 5 e di Manuel. 

La mamma dell’ex tronista era da molto tempo malata, come spesso rivelato dallo stesso Manuel, continuava a soffrire. A darne il triste annuncio ci ha pensato proprio l’ex protagonista del Trono Classico sulla sua pagina Instagram con un post carico di dolore ed emozione: “Fai buon viaggio, amore mio”. 

SONO MALATA DI LEUCEMIA: LA CAMPIONESSA DI NUOTO LO CONFESSA PER LA PRIMA VOLTA

Ha solo 19 anni, è nata  il 4 luglio 2000 a Tokyo, un’adolescenza votata interamente alla sua passione, il nuoto. Si tratta Ikee, una giovanissima campionessa che ha compiuto vittorie incredibili per il suo Giappone. Rikako Ikee ha annunciato di avere la laucemia, di non poter partecipare ai prossimi Mondiali in Corea del Sud, dovendosi concentrare sulla battaglia più grande: “Se curata correttamente, oggi la leucemia si può sconfiggere”.

“Se viene curata correttamente, la leucemia può essere sconfitta. Adesso mi dedicherò alle cure e mi sforzerò di mostrare una Rikako Ikee ancora più forte”

Nel 2016 Ikee è diventata la prima atleta giapponese a infrangere la barriera dei 54 secondi nei 100 metri stile libero. Ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro dello stesso anno abbassa tre volte il proprio record nazionale nei 100 farfalla. Nulla in confronto a ciò che riesce a conquistare nel 2017: a Indianapolis per i campionati del mondo juniores, Ikee vince l’oro nei 50 metri stile libero , nei 50 e nei 100 farfalla e poi l’argento nei 100 stile libero e il bronzo nelle staffette 4×100 stile libero, 4×200 stile libero e 4×100 misti.

PRENDE A PUGNI I PASSANTI SENZA MOTIVO: ARRESTATO

È durata qualche settimana la paura che a Monza potesse esserci un emulo del knockout game, la folle “moda” importata dagli Stati Uniti di prendere a pugni gente a caso incontrata per strada. I poliziotti del commissariato di Monza in questo lasso di tempo hanno individuato l’uomo responsabile di alcune inspiegabili aggressioni ai danni di ignari e incolpevoli passanti. L’uomo fermato è un 37enne già noto alle forze dell’ordine, con problemi psicologici e di alcol. Sarebbe lui l’autore delle tre aggressioni avvenute in città a partire da pochi giorni prima di Natale. Il 37enne, secondo quanto riferisce “Il Giorno”, ha picchiato prima un ragazzo di 18 anni su un autobus. Poi nel centro della città ha aggredito un passante e infine, solo lo scorso giovedì, ha preso a pugni due ragazzi incrociati in largo Mazzini che sono finiti al pronto soccorso.

Non esiste un movente preciso alla base delle aggressioni. Dalle analisi delle telecamere e dalle testimonianze i poliziotti sono risaliti al 37enne, scoprendo i suoi precedenti e soprattutto i suoi problemi. E scoprendo che purtroppo che l’uomo aggrediva e minacciava regolarmente anche l’anziana madre per costringerla a dargli i soldi che gli servivano per comprarsi gli alcolici. La stessa donna, stremata dalle violenze che andavano avanti da anni, aveva denunciato il proprio figlio. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e denunciato per le aggressioni.

SPAVENTOSO INCENDIO NEL NOTO HOTEL: 17 LE VITTIME

Una tragedia è avvenuta in India dove diciasette persone, tra cui una donna e un bambino, sono morti in un grande incendio che ha avvolto diversi piani di un albergo nel centro di New Delhi, in India. Nelle mattina di oggi martedì 12 febbraio il rogo è divampato nell’Hotel Arpit Palace, una struttura di cinque piani nel quartiere Karol Bagh, zona residenziale e commerciale vicina al centro della capitale indiana. Secondo quanto riportano i media locali alcune delle vittime avrebbero cercato di salvarsi lanciandosi da una finestra. Almeno 35 persone sono state salvate, 19 sono state portate in ospedale per ustioni, ferite o problemi. La maggior parte delle vittime sarebbe deceduta per soffocamento, ha detto il funzionario dei pompieri, GC Mishra. Al momento non sono ancora note le cause dell’incendio.

Alle 4:45 del mattino i vigili del fuoco sono intervenuti sul posto in seguito ad una telefonata che segnalava l’incendio. L’Hotel Arpit Palace è un edificio di sei piani, compreso un piano temporaneo, anche se i piani per gli ospiti sarebbero quattro, spiega il quotidiano indiano Hindustan Times riferendo le parole del ministro Satyendra Jain, che ha ordinato una ispezione nell’edificio.

Almeno 35 camere erano state prenotate dai membri di un’unica famiglia, che erano in città per un “evento speciale”. La maggior parte dei danni è stata segnalata tra il secondo e il quarto piano. I vigili del fuoco hanno perquisito stanze e bagni per assicurarsi che nessuno sia rimasto intrappolato, ha aggiunto Mishra. “Tre persone sarebbe saltate fuori dalla struttura in fiamme”, ha riferito il funzionario. “Molte persone dormivano ancora in quel momento”, ha aggiunto.

SANREMO RISCHIO ANNULLAMENTO VINCITORE: LA NOTIZIA È DI POCO FA

Sulla vittoria di Mahmood al festival di Sanremo interviene il Codacons che annuncia un esposto all’Antitrust. L’associazione dei consumatori “depositerà domani un formale esposto all’Autorità per la concorrenza denunciando il meccanismo di voto dell’ultima serata del Festival, che ha di fatto annullato le preferenze espresse dal pubblico con possibile danno economico per i cittadini”. In pratica l’Antitrust dice quel che sosteneva Ultimo…

“Nella finalissima di ieri il cantante Ultimo – spiega il Codacons – è risultato essere il più votato dal televoto, ottenendo il 46,5% dei voti del pubblico, addirittura 30 voti percentuali in più rispetto al vincitore Mahmood, che ha ottenuto solo il 14,1% delle preferenze”. 

È NATA: I FAN AL SETTIMO CIELO PER LA BELLISSIMA NOTIZIA

Fiocco azzurro in casa Gere è nato suo figlio. Il divo americano e la moglie Alejandra Silva, con la quale è sposata da meno di un anno, sono diventati genitori per la prima volta. A diffondere la bellissima notizia è stato il magazine spagnolo “Hola” che ha confermato la nascita del bebè nelle scorse ore. 

Richard Gere e Alejandra Silva si sono sposati lo scorso Maggio. Con una foto postata sui rispettivi profili Instagram, che li vedeva insieme al Dalai Dama hanno annunciato ai fan di essere in dolce attesa. I due stanno insieme da un po’ e il loro è stato un vero e proprio amore a prima vista. 

SALVINI SI SCUSA CON ULTIMO: “È TUTTA COLPA MIA”

Matteo Salvini si sente in qualche modo responsabile per il secondo posto di Ultimo al 69esimo Festival di Sanremo. Il ministro dell’Interno non ha mai nascosto il suo tifo per il brano del cantante romano: “Faccio gli auguri ad Alessandro (Mahmood, ndr) – dice Salvini – e faccio i doppi auguri a Ultimo, vittima inconsapevole perché io ho sbagliato a dire che mi piaceva la sua canzone. Se dico che mi piace ‘tizio’ viene segato a prescindere”.

“Io sono contentissimo per Mahmood, gli ho mandato un messaggino e gli ho fatto anche un’intervista in cui gli auguro le cose migliori. È un mio concittadino e un mio connazionale. La canzone non mi piaceva ma sono gusti. Il ministro dell’Interno potrà avere anche dei gusti musicali. Ma sono rimasto colpito da questa distanza abissale registratasi tra il giudizio, il gusto popolare e il giudizio di qualche radical chic che si è fatto qualche settimane a Saremo. Non parlo della giuria dei giornalisti. Senza fare nomi dico: Beppe Severgnini, Serena Dandini, Ferzan Ozpetek, Joe Bastianich. Potevo mettere anche mio cugino, più o meno poteva avere la stessa attendibilità di chi potrebbe andare a Venezia per il Leone D’Oro o a Masterchef ma non a giudicare la canzone italiana”

BRUCIATA VIVA DAL MARITO: IMPOSSIBILE! SECONDO I NUOVI ESAMI LUI ERA GIÀ MORTO

Manuel Piredda poteva essere già morto quando è divampato il fuoco. È la verità, ancora da confermare, emersa dagli esiti degli esami medico legali sul corpo del 27enne sardo che nel 2011 ha perso la vita nel rogo che ha sfigurato sua moglie, Valentina Pitzalis, e che secondo le indagini, avrebbe appiccato lui stesso. “Valentina – dice mamma Roberta, che dal 2016 lotta per far riaprire le indagini sulla morte del figlio – non è vittima di Manuel, perché un morto non può versare benzina e tentare di uccidere nessuno”.

Ripartiamo dai fatti. La notte del 17 aprile 2011 un incendio divampato nell’appartamento di Manuel a Bacu Abus, fa accorrere i vigili del fuoco che estraggono Manuel Piredda e sua moglie Valentina Pitzalis. Per Manuel non c’è nulla da fare, l’uomo muore nell’incendio mentre Valentina finisce in ospedale con il volto deturpato dalle fiamme, una mano amputata e l’altra gravemente danneggiata. Secondo la ricostruzione della Procura, che si basa sulla testimonianza di Valentina, unica sopravvissuta, Manuel avrebbe appiccato il fuoco per bruciare viva sua moglie, da cui si stava separando e sarebbe molto intrappolato tra le fiamme. Il caso viene chiuso, ma senza autopsia sul corpo di Manuel, in quanto ‘reo’. Ma è impossibile accertare questa ricostruzione senza esame.

Nel 2016 i signori Piredda sporgono denuncia contro Valentina, la vittima, accusandola di omicidio. “Hanno fatto passare nostro figlio per mostro, mentre invece era un ragazzo dolcissimo” dicono alla stampa. L’inchiesta viene riaperta dalla Procura sarda, ma stavolta l’esame che all’epoca non fu ritenuto necessario viene richiesto ed effettuato nel 2018. Nel frattempo Valentina, che vive una condizione estremamente delicata e drammatica per le menomazioni subite da quel tragico incendio, è diventata un simbolo della lotta alla violenza di genere, testimonial di campagne di sensibilizzazione e autrice del libro Nessuno può toglierti il sorriso, edito da Mondadori.

Secondo gli esiti degli ultimi esami, Manuel sarebbe morto per ‘asfissia meccanica’, quindi per soffocamento. Tuttavia, gli stessi esami non hanno rilevato la presenza di fumo nei polmoni, pertanto non sarebbe morto per le esalazioni dell’incendio e neanche per le ustioni, che avrebbero attinto il corpo sul lato frontale, come se il ragazzo si trovasse in posizione supina e verosimilmente incapace di reagire. Come se fosse già morto, insomma.

In conclusione, spiega la criminologa Elisabetta Sionis, consulente della famiglia: “Manuel non sarebbe morto né di infarto né per le ustioni, ma per una terza causa. Se confermato, ciò potrebbe escludere le sue responsabilità nei confronti di Valentina” ma i condizionali sono d’obbligo, perché prima dell’udienza del 18 marzo, quando ci sarà un confronto tra i tecnici che hanno effettuato gli esami non ci sono certezze. “Non puntiamo il dito contro nessuno, vogliamo solo sapere come è morto nostro figlio” dicono Roberta Mamusa e Giuseppe Piredda. ” Ma non ci fermeremo, fino all’ultimo respiro, non abbiamo altro, non ci resta nulla da perdere”.

ULTIMO DISERTA ANCHE FIORELLO: SCOPPIA LA POLEMICA

Dopo aver disertato lo speciale Sanremo di Domenica In, Ultimo decide di salate anche l’ospitwta nel programma di Fiorello. Il cantante classificatosi secondo a Sanremo 2019 doveva partecipare come ospite al programma radiofonico Il Rosario della Sera su Radio Deejay, nella puntata di questa mattina. Fiorello ha commentato così il so forfeit: 

Voglio rivolgere un pensiero a Ultimo. Sarebbe dovuto essere ospite in radio oggi al Rosario della Sera alle 19 su radio Deejay ma non verrà. Non so se è perché ho fatto un tweet in cui ho scritto: “Chi ha vinto, ha vinto. Inutile guardare madre, padre o percentuali”. Vorrei fare un appello a Ultimo dicendo che sta commettendo degli errori nonostante credo che abbia ragione. Però, per passare dalla ragione al torto ci vuole un attimo.

Prendo esempio da Il Volo: i tre ragazzi sono stati insultati pesantemente da alcuni giornalisti, ci sono le prove. Non hanno mai risposto né detto niente, sono stati garbatissimi. A loro va il mio abbraccio. Capisco Ultimo, è giovane e ha un carattere forte. La colpa non è di Mahmood, che c’entra? È il sistema di valutazione che è sbagliato. Puoi a caldo inca***rti, ma poi devi rassegnarti a questa cosa, sperando che negli anni futuri non accada più. Rinnovo l’invito a Ultimo per venire in radio sdrammatizzare e ridere. In fondo stiamo parlando di un concorso di canzoni. Questo è il festival in cui tutto è stato travisato.

SANREMO 2020 CAMBIA TUTTO: LA PROPOSTA DI DI MAIO

Il verdetto finale del Festival di Sanremo ha scatenato molte polemiche. Oltre alcune assurde contestazioni razziste alla vittoria di Mahmood, la bufera più accesa riguarda il sistema di voto, con la giuria d’onore e quella della sala stampa che hanno ribaltato il giudizio del televoto portando il cantante italo-egiziano al primo posto, davanti a Ultimo e al trio Il Volo. Nel dibattito entra anche Luigi Di Maio, che su Facebook attacca Sanremo in modo provocatorio e lancia una proposta che potrebbe rivoluzionare del tutto il meccanismo: eliminare le giurie, lasciando il pubblico come unico giudice. Ecco quanto detto dal primo ministro:

“Più che sulle canzoni preferite di ognuno, vedo che c’è un gran dibattito sul vincitore di Sanremo perché la giuria, composta da critici musicali del “calibro” di Beppe Severgnini, e la sala stampa hanno totalmente ribaltato il risultato del televoto. Non ha vinto quello che voleva la maggioranza dei votanti da casa, ma quello che voleva la minoranza della giuria, composta in gran parte da giornalisti e radical chic.
E qual è la novità?

Questi sono quelli sempre più distanti dal sentire popolare e lo hanno dimostrato anche nell’occasione di Sanremo.

Faccio i miei complimenti a Mahmood, a Ultimo e a tutti gli altri. E ringrazio Sanremo perché quest’anno ha fatto conoscere a milioni di italiani la distanza abissale che c’è tra popolo ed “élite”. Tra le sensibilità dei cittadini comuni e quelle dei radical chic.
Per l’anno prossimo, magari, il vincitore si potrebbe far scegliere solo col televoto, visto che agli italiani costa 51 centesimi facciamolo contare!

Il mio vincitore è Cristicchi, per la musica che mi ha regalato in questi giorni di viaggi e impegni lavorativi da Pescara a Milano passando per Bologna, Vicenza e Padova.

SI È IMPICCATA L’ATLETA ITALIANA: TROVATO IL CORPO POCO FA

Maura Viceconte, di 51 anni si è suicidata. La conferma è arrivata dai carabinieri della compagnia di Susa che hanno trovato il corpo dell’atleta nel pomeriggio di domenica. La stesse spiegato che si è impiccata. Della Viceconte si sa che «dovette confrontarsi per lunghi anni con la malattia» 

La Vincerote ha rappresentato l’Italia tra gli anni ’90 e primi anni 2000. Bronzo agli Europei di Budapest 1998 e detentrice del primato nazionale dei 10.000 metri, ha vinto numerose maratone di rilievo, cogliendo successi a Venezia, Montecarlo, Carpi, Roma, Vienna (quando corse in 2h23:47, all’epoca record italiano), Praga e Napoli

Terminata la carriera agonistica, Maura Viceconte aveva avuto gravi problemi di salute, ma lo scorso novembre aveva promosso e fatto proiettare a Villar Dora un docufilm sulla sua vita e la sua carriera, «La vita è una maratona – La corsa il modo di vivere», realizzato dal regista e amico Luigi Cantore.

VIOLENTA SCOSSA DI TERREMOTO: MAGNITUDO 5.1

Una scossa di terremoto di magnitudo 5.1, si è verificata alle ore 07:34 con epicentro a NaZe, Giappone. La profondità stimata è stata di circa 39.12 Km. I dati sui terremoti sono aggiornati costantemente grazie all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Fortunatamente vista la profondità del terremoto non è stato un allarme tsunami e non si segnalano feriti. Il Giappone è una zona molto sismica che è abituata anche a scosse di intensità molto elevata. Proprio per questa ragione, gli edifici sono costruiti con tecniche antisismiche all’avanguardia. 

CLAMOROSO DENUNCIA A SANREMO: “IL TELEVOTO È ANNULLATO”

Sanremo 2019, è arrivata la denuncia del Codacons: “Il televoto è stato umiliato e annullato”. Attraverso una nota, il Codacons ha comunicato la volontà di depositare un esposto all’Antitrust per il meccanismo di televoto, che “avrebbe arrecato un danno a quegli utenti che da casa hanno espresso la propria preferenza (a pagamento) e potrebbe addirittura realizzare la fattispecie di pratica commerciale scorretta”.

“Il cantante Ultimo e’ risultato essere il piu’ votato dal televoto, ottenendo il 46,5% dei voti del pubblico, addirittura 30 voti percentuali in piu’ rispetto al vincitore Mahmood, che ha ottenuto solo il 14,1% delle preferenze. Nonostante tali numeri schiaccianti, il voto della sala stampa e della giuria d’onore ha ribaltato la classifica del televoto, assegnando la vittoria a Mahmood, ma cosi’ facendo il voto del pubblico da casa e’ stato di fatto annullato e umiliato, con conseguenze enormi sul fronte economico, considerato che i telespettatori hanno speso soldi attraverso il televoto, un televoto reso inutile dalle decisioni delle altre giurie. Il meccanismo delle votazioni, quindi, sembra aver arrecato un danno a quegli utenti che da casa hanno espresso la propria preferenza (a pagamento) e potrebbe addirittura realizzare la fattispecie di pratica commerciale scorretta”.

ALLAEME BOMBA IN ITALIA: SCATTA LA MASSIMA ALLERTA

Notte di paura a Genova, dove sono arrivati 4 allarme bomba nel giro di un’ora, che poi fortunatamente si sono rivelati falsi. Le telefonate anonime annunciavano gli ordigni in quattro diversi punti: a Castello D’Albertis nel quartiere di Castelletto, all’ospedale Galliera, alla Stazione Brignole e in una trattoria di Genova Quezzi, richiedendo in alcuni casi l’intervento di polizia e vigili del fuoco.

Dopo alcune ricerche le forze dell’ordine hanno dimostrato che nessuna di quelle chiamate aveva alcun fondamento di veridicità. Dallo scorso novembre, infatti, sono stati già sei gli episodi di falsi allarme bomba: il 12 novembre e il 19 dicembre era stato evacuato il tribunale di Genova, il 16 gennaio sfollato il Municipio a Palazzo Tursi. Ancora, qualche giorno dopo, il 25 gennaio, un allarme ha bloccato per 3 ore sempre l’attività dell’ospedale Galliera.

FIORELLO ATTACCA SALVINI: “A SANREMO HA VINTO CHI HA VINTO”

Anche il conduttore Rosario Fiorello con un tweet, ha parlato della vittoria di Mahmood, cercando di smorzare le polemiche che in queste ore hanno travolto il cantante criticando indirettamente la parole di Salvini:

“Chi vince ha vinto!non dovrebbe interessare da dove viene, chi è il padre la madre , il paese d’origine, l’orientamento sessuale, il taglio di capelli , il 44% , il 14% il 200% , il gruppo sanguigno”.

MAMMA SFERRA DECINE DI COLTELLATE AL FIGLIO 15ENNE: “NON VOLEVA USCIRE DI CASA”

Tentato omicidio in Italia. L’agghiacciante storia arriva da Chieti, dove una madre ha cercato di accoltelalre Il figlio che non voleva uscire per una passeggiata. Fortunatamente i fendenti raggiungono solo materasso e anche l’armadio. 

La mamma una donna di quarantadue anni, risulta indagata per la presunta violenza domestica. Il sostituto procuratore Francesco Carusi ha disposto l’avviso di chiusura delle indagini e presto la donna comparirà davanti al gup con le accuse di minaccia e tentato delitto di lesioni personali.

L’episodio, secondo quanto ricostruito dal quotidiano Il Messaggero, sarebbe avvenuto il primo giugno scorso a Lanciano. La madre, impegnata in cucina, avrebbe chiesto al figlio quindicenne di uscire poi a fare una passeggiata ma il ragazzo, dalla sua camera da letto, le avrebbe risposto che non ne aveva alcuna voglia. A quel punto la donna, secondo l’accusa, avrebbe preso un coltello da cucina e si sarebbe precipitata dal ragazzo. Prima la mamma avrebbe puntato il coltello contro il figlio, poi avrebbe iniziato a colpire svariate volte, almeno una ventina, fortunatamente colpendo solo il materasso e provocando numerosi fori. La donna si sarebbe poi scagliata anche contro un armadio e minacciato di accoltellare se stessa.

MORTA A SOLI 25 ANNI: SCHIANTO FRONTALE NELLA NOTTE

Questa notte un gravissimo incidente è avvenuto lungo la Provinciale 161, nel territorio di Vignate nella zona della Martesana nell’hinterland di Milano. Intorno alle 3.30 del mattino di oggi domenica 10 febbraio, due vetture si sono scontrate frontalmente.
Tre ragazze, di ritorno da una serata, si sono ribaltate a bordo di una Renault Clio che è finita fuori strada, ribaltandosi nel fosso al lato della carreggiata. Nel violentissimo impatto ha perso la vita la 25 enne al volante dell’auto, di cui ancora non sono note le generalità.

I soccorsi sanitari giunti sul posto con quattro autoambulanze e un’automedica non hanno potuto fare nulla per la giovane che sarebbe morta sul colpo. Sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Cassano d’Adda, che hanno eseguito i rilievi, e i vigili del fuoco che hanno liberato le ragazze dalle lamiere della vettura su cui viaggiavano.

Gravi anche  le altre due giovani a bordo, che sono state trasportate in codice rosso all’ospedale San Raffaele di Milano e al San Gerardo di Monza, dove sono tutt’ora ricoverate con fratture multiple anche se  fortunatamente non sono in pericolo di vita.
Anche il 56enne al volante dell’altra vettura è rimasto ferito nello schianto, ma le sue condizioni non desterebbero particolare preoccupazione ed è stato già ascoltato per tentare di ricostruire quanto accaduto. L’uomo è stato medicato nell’ospedale di Melzo dove è arrivato in autoambulanza. Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente ed eventuali responsabilità nell’incidente.

METEO TORNA LA NEVE E IL GELO: L’ANNUNCIO DEI METEOROLOGI

Il freddo e il maltempo  tornano dopo le temperature miti degli ultimi giorni.

Un veloce passaggio perturbato a partire da oggi, domenica 10 febbraio, porterà una fase di maltempo in modo particolare al Centro Nord con piogge sparse su Liguria (soprattutto di Levante), Toscana e nevicate abbondanti sulle Alpi. Oggi è previsto cielo molto nuvoloso o coperto sin dal mattino al Nord, con precipitazioni generalmente deboli sparse e intermittenti su Liguria centro orientale, Lombardia, Emilia occidentale e Triveneto. Dal pomeriggio anche le Alpi piemontesi e la Valle D’Aosta saranno interessate. Dalla sera tendenza a rapido miglioramento su Piemonte e ovest della Lombardia. Nelle regioni tirreniche, in Umbria e nelle Marche nuvolosità variabile più compatta al mattino con alcune locali brevi piogge nel nord della Toscana. Nel resto del Paese cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso.

Domani, lunedì 11 febbraio, il fronte perturbato si sposterà rapidamente dapprima al Cento e poi anche al Sud portando rovesci in particolare su Abruzzo, Molise, Puglia e Campania, Calabria. E poi, sostengono gli esperti meteo del team ilmeteo.it, da martedì 12  febbraio assisteremo  a un vero cambiamento. L’alta pressione tornerà a guadagnare terreno regalando giornate di sole su praticamente tutto il Paese. Da mercoledì 13 fino almeno alla giornata venerdì sperimenteremo condizioni meteorologiche quasi primaverili con temperature in aumento nei valori massimi fin verso i 10/12 gradi al Centro Nord e tra i 12-14 gradi al Sud ed Isole Maggiori. Continuerà a far più freddo di notte, quando la colonnina di mercurio scenderà ancora sotto gli 0 gradi sulle pianure settentrionali e nelle zone interne del Centro con estese gelate e possibili nebbie.

SANREMO CROLLO DI ASCOLTI PER LA FINALE: ECCO I DATI

Ancora calo di ascolti anche per la finale 2019 del Festival di Sanremo vista da 10.622.000 telespettatori con il 56.5% di share. Nel dettaglio la prima parte, dalle 21.26 alle 23.51, ha raggiunto 12.129.000 spettatori con il 53.1% mentre la seconda parte, dalle 23.54 all’1.34, ha ottenuto 8.394.000 spettatori con il 65.2% di share.

L’ultima serata dell’edizione 2018, in onda il 10 febbraio, aveva ottenuto 12.125.000 di telespettatori e il 58,3% di share. Nel dettaglio nella prima parte, in onda dalle 21.20 alle 23,46, era stata vista da 13.240.000 e il 54% mentre nella seconda parte, in onda dalle 23.51 all’1.26, erano incollati allo schermo 10.401.000 e il 68,9%. Il paragone tra le due edizioni segna un calo in valori assoluti di quasi un milione e mezzo di spettatori e di circa il 2% di share.

SANREMO 2019: IL VINCITORE È MAHMOOD CON “SOLDI”

Il vincitore della 69º edizione del Festival di Sanremo è Mahmood con la canzone Soldi, Il cantautore classe 1992 di origine egiziane l’ha spuntata su Ultimo classificatosi secondo e su il Volo che ha ottenuto il 3º posto. 

“Soldi” il pezzo che Mahmood ha portato sul palco dell’Ariston ha conquistato pubblico e radio, pezzo che ha la produzione di due dei produttori più di tendenza, se parliamo di suoni, del momento, Dario Faini (Dardust) che conduce anche l’orchestra e Charlie Charles, Re Mida della scena trap italiana, un’unione che ha portato alla creazione di un suono molto black che il cantante impreziosisce con la sua voce. 

“Il pezzo si chiama ‘Soldi’, non parla di soldi a livello materiale ma di come possono cambiare i rapporti all’interno di una famiglia. È un pezzo racconta una storia di una famiglia non tradizionale, tutto qua. Io non parlo arabo, ma ci sono delle frasi che mi ricordo, che fanno parte della mia infanzia ed era un modo perfetto, cantare quelle frasi mi rimanda proprio a una determinata scena, a un momento”.

PAPÀ LASCIA INCUSTODITO IL PASSEGGINO: LA TEMPESTA LO PORTA VIA

L’incredibile filmato che avete appena visto è stato registrato a Dublino che è stata colpita da una tremenda la tempesta di vento è davvero spaventosa. Un uomo perde un indumento a causa del vento e lascia il passeggino incustodito. Poco dopo con una forte folata di vento passeggino è volato via con un bambino all interno tra le auto. Fortunatamente a parte il grande spavento il bimbo non si è fatto nulla.

 

ORRORE IN SALA PARTO: ECCO COSA FACEVA UN MEDICO ITALIANO

Per esercitarsi, in sala operatoria usava pezzi di carne animale: manzo e pollo. E per questo motivo un ginecologo è sotto procedimento disciplinare. Il fatto è avvenuto nella sala operatoria dell’ospedale Perrino di Brindisi, dove un dottore usava i pezzi di carne per inciderli e suturarli e potersi così esercitare. 

La vicenda è stata scoperta durante un’ispezione della direzione sanitaria: in sala operatoria sono infatti stati trovati i pezzi di carne suturati. Si è così dedotto che il medico impiegasse la carne per esercitarsi incidendola e suturandone i tessuti, nella stessa stanza in cui vengono fatti nascere i bambini.

Il medico compieva queste esercitazioni usando gli strumenti della sala operatoria, come il bisturi. “Nell’ambito di un’ispezione – spiega Antonio La Spada, il direttore generale dell’ospedale – abbiamo riscontrato questa anomalia. Abbiano documentato tutto e segnalato il fatto con una relazione alla direzione generale per i provvedimenti disciplinari”. 

BUFERA SU FRANCESCO RENGA A SANREMO: ECCO COS’HA DETTO

Nel dopo Festival condotto di Rocco Papaleo viene posta la domanda al direttore artistico della 69esima edizione il motivo per cui il numero di donne ammesse a Sanremo sia inferiore a quello degli uomini: “Perché solo 6 donne in gara su 24 artisti?”

A prendere la parola per fornire la sua spiegazione è stato Francesco Renga, in gara a Sanremo 2019 con la canzone Aspetto che torni. Per l’artista si tratterebbe di una scelta improntata alla gradevolezza: “Spiegazione fisica, di vocalità: la voce maschile è più armoniosa, più gradevole; invece, le voci femminili aggraziate, belle, dolci sono sicuramente poche, molte di meno di quelle maschili”. Baglioni, intuendo la gaffe, preferisce defilarsi e commenta: “Potete dissociarvi”, ma Renga prosegue:

“Non è una questione di sesso. La voce maschile all’orecchio umano ha una gradevolezza diversa rispetto a quella femminile, che hanno frequenze che all’udito vengono apprezzate solamente quando sono veramente molto speciali. È una mia teoria”

VINCENZO MOLLICA È MALATO: “HO PERSO LA VISTA E HO IL PARKINSON”

Vincenzo Mollica è, tra i giornalisti dello spettacolo più amati della tv. In un’intervista televisiva con Fabio Fazio a “Che Tempo Che Fa” Mollica aveva già raccontato della sua quasi cecità. Un glaucoma che negli ultimi anni ha ridotto del 95% le sue capacità visive. Mollica è tornato ad affrontare l’argomento nelle scorse ore al Corriere della Sera:

“Dall’occhio sinistro non ci ho mai visto, a causa di un’uveite che mi colpì da piccolo, seguita da un’iridociclite plastica. I miei genitori mi portarono da un oculista in Calabria. Avrò avuto 7-8 anni. Origliai la sentenza da dietro la porta: “Diventerà cieco”. Da quel momento adottai una tecnica: imparare a memoria tutto quello che mi circondava, in modo da ricordarmene quando sarebbero calate le tenebre. Come mi ha detto Andrea Bocelli, abbiamo avuto la vista lunga

Io lo dico sempre, quando schiatterò, perché prima o poi tutti schiattano, voglio scegliere la mia foto sulla tomba, perché ogni volta che vado a un funerale ho l’impressione che il morto non avrebbe scelto quella foto sulla lapide. E allora io ho scelto che sulla mia tomba dovrà esserci la foto di Vincenzo Paperica, con la scritta: “Qui giace Vincenzo Paperica, che nella vita fu Mollica”.

Vincenzo Mollica è, tra i giornalisti dello spettacolo più amati della tv. In un’intervista televisiva con Fabio Fazio a “Che Tempo Che Fa” Mollica aveva già raccontato della sua quasi cecità. Un glaucoma che negli ultimi anni ha ridotto del 95% le sue capacità visive. Mollica è tornato ad affrontare l’argomento nelle scorse ore al Corriere della Sera:

“Dall’occhio sinistro non ci ho mai visto, a causa di un’uveite che mi colpì da piccolo, seguita da un’iridociclite plastica. I miei genitori mi portarono da un oculista in Calabria. Avrò avuto 7-8 anni. Origliai la sentenza da dietro la porta: “Diventerà cieco”. Da quel momento adottai una tecnica: imparare a memoria tutto quello che mi circondava, in modo da ricordarmene quando sarebbero calate le tenebre. Come mi ha detto Andrea Bocelli, abbiamo avuto la vista lunga

Io lo dico sempre, quando schiatterò, perché prima o poi tutti schiattano, voglio scegliere la mia foto sulla tomba, perché ogni volta che vado a un funerale ho l’impressione che il morto non avrebbe scelto quella foto sulla lapide. E allora io ho scelto che sulla mia tomba dovrà esserci la foto di Vincenzo Paperica, con la scritta: “Qui giace Vincenzo Paperica, che nella vita fu Mollica”.

SANREMO CROLLANO GLI ASCOLTI NELLA TERZA SERATA: ECCO I DATI

Ancora ascolti bassi per Sanremo 2019. Sono stati 9 milioni 552 mila, pari al 46.1% di share, gli spettatori che hanno seguito la quarta serata del Festival di Sanremo, dedicata ai duetti dei 24 Big con gli ospiti che hanno reinterpretato le canzoni in gara.

L’anno scorso la serata duetti aveva raccolto un ascolto boom con 10 milioni 108 mila telespettatori e il 51.1% di share. Si conferma dunque il calo rispetto alla scorsa edizione (-5 punti di share. In lieve aumento, comunque, l’ascolto medio rispetto alla terza serata (che aveva fatto segnare 9,4 milioni).

SANREMO 2019: LUCIANO LIGABUE CANTA “LUCI D’AMERICA” E “DIO È MORTO”. UN SUCCESSO

Luciano Ligabue è stato il primo super ospite di questa quarta serata di Sanremo 2019. Il cantante di Correggio ha cantanto il suo nuovo singolo “Luci d’America”. Il video del nuovo pezzo è stato scritto e diretto da Marco Salom, è stato girato in California. Il deserto lunare di Pinnacles, l’area disperata e malfamata di Skid Raw, le luci scintillanti di Hollywood, la ghost town di Trona, l’oceano di Malibu, una suggestiva foresta bruciata: sono solo alcune delle locations attraverso le quali si sviluppa il racconto.

Ligabue poi ha scherzato con Claudio Bisio spiegando che sognava da tempo di scendere le scale dell’Ariston ed essere annunciato in grande stile. Si innesca cosi un siparietto in cui Bisio lo annuncia e il cantante entra trionfalmente in scena con una chitarra gigante preceduto da dei ballerini. Per la seconda volta Ligabue ripete l’entrata sul palco questa volta accompagnato dalla mitica “We will rock you” dei Queen seduto su una poltrona con la stesso mantello imperiale indossato da Freddy Mercury in uno dei suoi più celebri concerti. 

Ligabue canta poi la sua famosissima “Urlando contro il cielo”. Standing ovation del pubblico che urla “Liga, Liga, Liga!”. Infine entra in scena Baglioni che ringrazia l’ospite e canta con lui “Dio è morto” di Francesco Guccini. 

SI È SUICIDATA GETTANDOSI DAL BALCONE: NON C’È STATO NIENTE DA FARE

A sole di 24 ore dal suicidio di un 32enne, lanciatosi dal settimo piano dell’ospedale di Gallipoli, si è suicidata anche una donna. È successo in una strada di Surbo, dove una donna di 52 anni, si è gettata dal proprio terrazzo, morendo sul colpo.

I soccorsi purtroppo si sono rivelati inutili e sono stati allertati da famigliari e vicini di casa. Gli operatori del 118 hanno soltanto potuto constatare il decesso della vittima, senza poterla salvare. Le lesioni che ha riportato durante l’impatto al suolo, da un’altezza di circa cinque metri erano troppo gravi.

Sul luogo della tragedia sono anche giunti i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce, assieme al medico legale. La salma sarà restituita alla famiglia della donna, al termine dell’ispezione medica.

È MORTO IL FAMOSISSIMO ATTORE: IL CINEMA PIANGE UNA LEGGENDA

È morto a 82 anni Albert Finney, uno dei più grandi attori britannici. Finley ha interpretato ruoli indimenticabili come quello di quella di Tom Jones nell’omonimo film, a quello di Hercule Poirot in Assassinio sull’Orient Express, fino al capolavoro di Tim Burton Big Fish, passando per Erin Brockovich, per cui aveva ricevuto una delle sue cinque candidature all’Oscar. Finney è morto in seguito a una breve malattia.

Nella sua carriera fatta di 65 titoli, ricordiamo titoli come Due per la strada (1967) con Audrey Hepburn, Il servo di scena (1983), di Peter Yates, Sotto il vulcano (1984) di John Huston, Un ostaggio di riguardo (1987) di Alan J. Pakula e I ricordi di Abbey (1994) di Mike Figgis. Resta memorabile il suo ruolo di Hercule Poirot nel cult tratto da Agatha Christie Assassinio sull’Orient-Express (1974), dove recita in un cast stellare che comprende Lauren Bacall, Sean Connery e Ingrid Bergman. 

INCIDENTE STRADALE PER LA FIGLIA DI BENEDETTA PARODI: ECCO COSA È SUCCESSO

Grande spavento per la conduttrice Benedetta Parodi e per il marito, il telecronista sportivo Fabio Caressa. La figlia della coppia, Matilde Caressa, ha avuto un incidente fortunatamente senza conseguente a Milano.

La ragazza, che ha 16 anni, era  alla guida della sua minicar, quando improvvisamente si è scontrata con uno scooter, senza riportare conseguenze. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri e l’ambulanza, ma nessuno si è fatto male. Sono arrrivati sul posto anche Caressa e la Parodi, per rassicurarsi sulle condizioni di Matilde, confortarla dopo l’inevitabilmente spavento e confrontarsi con le forze dell’ordine per le procedure di rito. 

È stato il settimanale Vero a fotografare l’accaduto e a pubblicare le foto che mostrano la Parodi e la giovanissima figlia d’arte poco dopo lo scontro.

ANNA MARIA FRANZONI È LIBERA PRIMA DEL PRIVISTO: IL WEB SI SCATENA

Annamaria Franzoni la mamma condannata per aver ucciso il figlio di tre anni, il piccolo Samuele Lorenzi ha terminato di scontare la sua pena ed oggi è una donna libera.

È l’ANSA a comunicarlo dopo aver appreso la notizia dal Tribunale di sorveglianza di Bologna. La sua pena, in origini di 16 anni è che stata espiata con mesi di anticipo rispetto alle previsioni per la buona condotta.
Franzoni era stata condannata in via definitiva la sera del 21 maggio 2008, quando la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza della Corte di appello di Torino. Ha scontato la sua pena nel carcere di Bologna dove è rimasta fino al 2014, per poi passare per quasi cinque anni ai domiciliari a Ripoli. La mamma di Cogne, per la buona condotta aveva già ottenuto il beneficio del lavoro esterno in una Coop sociale e usufruito di alcuni permessi per stare a casa con i due figli. Gioele, il secondo, è nato quando era già iniziata la vicenda giudiziaria riguardante il delitto per il quale è stata poi ritenuta colpevole.
Il delitto risale al 30 gennaio del 2002, quando la stessa Annamaria, giovane madre di due figli chiama il pronto soccorso chiedendo aiuto perché al figlioletto minore “è scoppiata la testa’. Samuele viene trasportato in ospedale, inutilmente, mentre Annamaria resta con la psichiatra Ada Satragni, ma quello che sembrava un aneurisma, è invece un danno prodotto da un corpo contundente scagliato più volte sulla testolina del piccolo, aggredito nel lettone di famiglia. Inizialmente Si ipotizza l’aggressione di un intruso, ma ben presto l’esame degli schizzi di sangue sul pigiama di mamma Annamaria, sugli zoccoli e sulla scena dimostrano inequivocabilmente che l’assassino di Sammy indossava quegli indumenti. La donna, tuttavia, sostenuta dalla famiglia e dal marito Stefano Lorenzi, continua a dichiararsi innocente e progetta un altro figlio.
“Mi aiuti a farne un altro?”, aveva chiesto al marito lo stesso giorno del delitto. La vicenda processuale che la vede imputata per l’omicidio del figlioletto si dipana per diversi anni e vede avvicendarsi più difensori, dall’avvocato Carlo Federico Grosso al principe del foro Carlo Taormina, ma si conclude, nonostante tutto con la condanna della Franzoni a 16 anni di reclusione. Resterà ignoto il movente e sconosciuta l’arma del delitto che si ritiene essere una suppellettile di casa Franzoni-Lorenzi.

TROVATA MORTA IN UNA VALIGIA: ERA SCOMPARSA DA UNA SETTIMANA

Macabro ritrovamento negli Stati Uniti, il corpo senza vita di Valerie Reyes di Westchester è stato trovato senza vita sul ciglio della strada in un ricco quartiere del Connecticut. Il corpo con i piedi e le mani tagliati è stato trovato in una valigia.
La sua scomparsa era stata segnalata la scorsa settimana a New Rochelle, nello Stato di New York.

La ragazza è stata vista l’ultima volta mentre camminava alla stazione ferroviaria di New Rochelle la mattina del 29 gennaio. La sua famiglia è stata informata ed è in corso un’indagine per omicidio, secondo la polizia. “Il dipartimento di polizia di Greenwich si sta impegnando a identificare i responsabili della morte di Valerie e assicurare la giustizia per lei e la sua famiglia”, ha affermato un comunicato stampa.

L’autopsia è già stata eseguita sul corpo della 24enne anche se ad oggi non sono stati resi noti i dettagli sulle cause del decesso. La polizia ha dichiarato però che la ragazza non è morta nel luogo in cui è stata trovata, ma non c’è ancora certezza sul luogo o il tempo in cui sia stata uccisa. Secondo The Journal News, la Reyes aveva portato con sé iPad, iPhone, vestiti e lenzuola prima di scomparire.

Alcuni operai delle autostrade intorno alle 8.15 di martedì hanno rinvenuto la valigia rosso-arancio contenente il corpo della 24enne in un’area boschiva a circa 4 metri da Glenville Road, in una zona isolata di Greenwich. Gli agenti stanno sentendo i residenti locali e hanno richiesto dei filmati dai sistemi di sicurezza della zona. Il capitano della polizia di Greenwich, Robert Berry, ha detto che gli investigatori sono contatto con le forze dell’ordine dello Stato di New York e nel resto del Connecticut, una procedura standard data la vicinanza di Greenwich al confine dello stato.

SANREMO CROLLO DI ASCOLTI PER LA TERZA SERATA: ECCO I DATI

La terza serata del Festival di Sanremo 2019 caratterizzata dalla presenza di Antonello Venditti, Alessandro Amoroso, Ornella Vanoni, Paolo Cevoli e, soprattutto, la gigantesca esibizione di Serena Rossi che ha fatto rivivere Mia Martini, non ha fatto buoni ascolti.

Non c’è stato nessun effetto nostalgia: la terza serata fa segnare 9.409.000 spettatori per il 46.7% share. Solo un anno fa, la terza puntata faceva segnare 10.8 milioni di spettatori per il 51.6% di share. 

GRAVISSIMO LUTTO A SANREMO: È MORTO IL FAMOSO CANTANTE ITALIANO

Lutto a Sanremo. Il famoso rocker Carlo Cori è morto per un infarto nella città ligure, dove si era recato per partecipare a  un evento da lui organizzato, “Cantando Sanremo for the World”. 

Cori, che si trovava presso il teatro Federazione Operaia, sarebbe uscito in strada per una boccata d’aria e improvvisamente si sarebbe accasciato al suolo. Inutili i soccorsi con defibrillatore: è stato trasporta in ospedale d’urgenza in gravissime condizioni ma nonostante il massaggio cardiaco, è deceduto poco dopo. Era famoso nei Balcani, in Polonia e in Russia, dove si esibiva abitualmente, tanto da essere conosciuto con il soprannome di “Vasco dell’Est”.

Figlio di Ruggero Cori del quartetto di Marino Marini, ha inciso il primo disco con Patrizia Fanfani (nipote dell’allora capo del governo) e nel 1983 ricevette da Mike Bongiorno un telegatto  per l’album “Innamorati” (registrato in Svezia con parte dei musicisti di Phil Collins). La sua “Posto di Blocco” fu un successo successo internazionale che gli regalò la popolarità in Germania, Russia e nei paesi del Baltico. Era un grande fan di Vasco Rossi (la sua “Sognatori” è un tributo a lui), collaborava con la Televisione di Stato Russa e presentò in Lettonia un format TV intitolato “Figli delle Stelle” con ospiti Al Bano e Yari Carrisi, Franco Nero e il figlio Carlo Gabriel, Irene Fornaciari, i Righeira, Sabrina Salerno e Alan Sorrenti.

È FINITA TRA BAGLIONI E SANREMO: LA NOTIZIA È DI POCO FA

Sta mancando sempre di più la fiducia tra la direzione generale di Rai1 e la direzione artistica del Festival di Sanremo. A dispetto delle belle dichiarazioni.

Nella conferenza stampa di oggi, la tensione sui volti di Teresa De Santis, direttrice Rai1, e Claudio Baglioni si nota eccome. Durante la conferenza ci sono state delle vere proprie frecciatine. Baglioni inizia dicendo “Non capisco quando sei lì in prima fila per guardarci e controllarci. Queste le parole riferite a Teresa De Santis. Qustl’ultima prosegue parlando della linea corale: “Ma chi vi dice che per corale io non includa anche Claudio Baglioni?”. 

“Ho parlato di conduzione corale, questo non esclude che possa essere anche Claudio Baglioni ad occuparsi di questa coralità, ma è un lavoro che va fatto su un progetto che è il 70esimo Festival di Sanremo. Io ritengo che sia un po’ prematuro parlare di qualunque cosa. Ribadisco: nulla esclude che non ci possa essere Claudio nel progetto e questo non vuol dire che ci possa essere. Dateci il tempo di finire questo Festival, e così rifletteremo”.

La replica di Claudio Baglioni è immediata: “Il fatto di essere l’aggressore artistico di questo Festival mi piacerebbe. È un impegno grande, perché bisogna sempre dimostrare di poter fare di più e diversamente. Fabio Fazio mi diceva: “Mandate in replica quello dell’anno scorso che era perfetto”. Sì, magari un po’ di voglia ci potrebbe essere, ma bisogna terminare prima un tratto di strada e poi ripartire. Vorrei, dopo 50 anni, chiudere un po’ il mio lavoro e mi farebbe piacere potermi dedicare alle cose che mi riguardano e farmi un po’ meno nemici. Fare ancora una volta il direttore artistico significa avere addosso 400-500 macumbe di altri artisti che non arrivano all’Ariston”.

PROF. SI AMMALA DI TUMORE: I SUOI STUDENTI RACCOLGONO 300 MILA EURO PER LE CURE

La professoressa Luisa Stracqualursi, docente di statistica al campus universitario di Forlì, deve essere molto amata dai suoi studenti visto che questi hanno dato vita ad una raccolta fondi per aiutarla ad affrontare la sua malattia. La ricercatrice circa un anno fa aveva scoperto di essere malata di tumore e l’aveva comunicato ai ragazzi al termine di una lezione. Da allora nell’arco di pochi mesi la professoressa ha ricevuto tantissime lettere di solidarietà che ha deciso di raccogliere in un libro intitolato Cento Perle Tra le Onde. Dopo essersi sottoposta alle prime cure ha sperato che la malattia fosse stata debellata, ma purtroppo dei recenti controlli hanno confermato che il cancro è tornato, più aggressivo che mai.
L’unica speranza è quella di curarsi negli Stati Uniti, a costi che però sono esorbitanti: ed è per questo che gli studenti hanno attivato una raccolta fondi decisamente consistente. L’obiettivo, infatti, è quello di reperire 300mila euro, somma che consentirebbe alla professoressa Stracqualursi di sottoporsi a un’immunoterapia sperimentale estremamente costosa, l’unica in grado di bloccare il carcinoma infiltrante con metastasi in stadio avanzato di cui è affetta e che nel nostro paese non prevede cure. Il costo della terapia è complessivamente di 500mila euro: la docente, dando fondo ai suoi risparmi, potrebbe raggiungere 200mila euro, così gli studenti stanno tentando di reperire i 300mila mancanti.

EMILIANO SALA: RECUPERATO IL CORPO INDIVIDUATO ALL’INTERNO DEL VELIVOLO

Dopo la notizia del ritrovamento del Piper Malibu nel Canale della Manica, quasi due settimane dopo la sua scomparsa; l’AAIB (Air Accidents Investigation Branch) ha fatto sapere che è stato recuperato il corpo individuato nel relitto dell’aereo sul quale viaggiavano il giocatore del Cardiff Emiliano Sala e il pilota David Ibbotson. 
Le operazioni di recupero sono state condotti con lentezza e prudenza a causa delle sfavorevoli condizioni meteo e delle forti maree. Il corpo è stato comunque rinvenuto: ora resta da individuare l’identità. La nota della struttura investigativa del Dipartimento dei Trasporti britannico: 

In condizioni difficili, gli uomini dell’AAIB (Air Accidents Investigation Branch) hanno recuperato con successo il cadavere precedentemente individuato tra i resti del velivolo: le famiglie sono state informate della conclusione dell’operazione. Sfortunatamente i tentativi di recuperare il relitto dell’aeromobile non hanno avuto successo. Il cattive condizioni meteorologiche hanno costretto a riportare il ROV sulla nave: date le previsioni meteorologiche difficile dire quando le operazioni saranno del tuttoconcluse. Il corpo è attualmente portato a Portland per essere affidato alle cure del Dorset Coroner. Anche se non è stato possibile recuperare l’aereo, l’ampio videoregistratore catturato dal ROV dovrebbe fornire prove preziose per le nostre indagini sulla sicurezza. Il nostro prossimo aggiornamento potrebbe essere un rapporto provvisorio, che intendiamo pubblicare entro un mese dall’incidente.

SANREMO 2019: ECCO GLI ASCOLTI DELLA SECONDA SERATA

La seconda serata di Sanremo 2019, è andata in onda ieri mercoledì 6 febbraio 2019, facendo registrare una media di 9.144.000 telespettatori, share del 47,3%: nel dettaglio, la prima parte (iniziata alle 21.26 e terminata al’1.04) ha ottenuto 10.959.000, 46,35% di share, e la seconda 5.243.000, share 51,92%. 

Un dato inferiore sì rispetto allo scorso anno quando gli ascolti fuorno di 9.687.000 con uno share del 47,40% e le due parti ottennero 9.687.000 (46,60%) e 5.867.000 (52,80%), ma c’è da sottolineare che la serata di ieri ha fatto registrare un recupero in termini di ascolti rispetto a quelli della prima.

SANREMO 2019: MARCO MENGONI INCANTA IL PUBBLICO DELL’ARISTON

Marco Mengoni è stato ospite questa sera durante la seconda puntata del festival di Sanremo. Il primo duetto non poteva che essere con Tom Walker, il cantante inglese con cui da un po’ Marco Mengoni ha stretto una bella amicizia nata proprio dalla stima professionale verso l’autore di “Leave the light on” che lo ha stregato al primo ascolto: 

“È stato in cima alle mie playlist tutta l’estate” ha spiegato nella nota che accompagna l’album e in cui ha spiegato che “ho capito che sarebbe stata sua la voce che sentivo nella mia testa e che le nostre due voci insieme sarebbero state perfette. Sono contentissimo che abbia accettato il mio invito e ho conosciuto una bella persona con cui credo di avere costruito un rapporto di amicizia vera. Mi è molto piaciuto lavorare con lui”.

Mengoni ha poi cantato il suo brano sanremese del 2013 “L’Essenziale” accompagnato al piano da Baglioni che poi al termine della canzone ha voluto omaggiare Lucio Battisticantando proprio con l’ospite la meravigliosa “Emozioni”. Mengoni esce acclamatissimo dal pubblico forte anche dei suoi già 150mila biglietti venduti per il prossimo tour. 

PAURA NELLA METRO DI MILANO: CI SONO 12 FERITI

Paura nella metro di Milano. Una brusca frenata del convoglio dopo le 15 ha provocato il ferimento di 12 persone che stavano viaggiando sulla linea metropolitana M1. L’incidente è avvenuto sulla linea rossa alla fermata Sesto 1° Maggio. Il convoglio ha frenato improvvisamente in modo violento facendo cadere a terra più di dieci persone, tra cui anche un bambino di un anno e una bambina di 10. Alcuni hanno riportato ferite superficiali, altri lievi contusioni e per questo sono stati trasportati nei vicini ospedali Niguarda a Milano e Bassini a Ciniselli Balsamo.

“Il sistema ha intercettato la presenza di una persona e quindi, per sicurezza, ha fermato il treno in automatico”, ha spiegato in una nota l’azienda di trasporti milanese che ha chiarito così la dinamica di quanto accaduto.

MORTO A 7 ANNI: UN ANTIBIOTICO DA POCHI EURO LO AVREBBE SALVATO

Frandynson, un bimbo venezuelano di solo sette anni, ha avuto gravi problemi di salute pochi giorni prima di Natale. Il piccolo è stato ricoverato all’ospedale pediatrico J. M. de los Ríos di Caracas. 

Durante il ricovero il bimbo ha avuto una crisi respiratoria e i medici gli hanno anche diagnosticato una polmonite. La prima notte nel nosocomio, Frandynson ha purtroppo avuto cinque arresti cardiaci e la sua patologia sarebbe curabile con un semplice antibiotico dal costo di pochi euro. Purtroppo, da oltre un mese, l’ospedale ha esaurito le sue scorte.

“All’inizio ci hanno detto che non erano più disponibili”, racconta Leivis, la madre di Frandynson. Da quel momento, inizia una ricerca disperata per trovare gli antibiotici necessari a salvargli la vita. La donna, infatti, riesce a procurarsi le prime dosi di farmaco grazie all’aiuto di una Ong. Ma non bastano. Quando la vigilia di Natale il ministro della salute, Carlos Alvarado, visita l’ospedale per regalare alcuni giocattoli ai bambini ricoverati, Leivis protesta per la mancanza di cure al figlio. “Il ministro allora mi ha convocata nel suo ufficio – denuncia – e mi ha consegnato quattro flaconi di antibiotico sufficienti per due giorni di trattamento. Mi ha detto di non dire niente alle altre mamme per evitare problemi”. “Ci sono molte donne nella mia stessa situazione – continua – ma hanno paura a denunciare perché temono che dimettano i loro bambini o non gli permettano di vederli”.

Purtroppo ogni sforzo della madre è stati inutile: a Gennaio, il cuore di Frandynson ha smesso di battere. Un semplice antibiotico avrebbe potuto salvargli la vita ma in Venezuela, la situazione è davvero drammatica e prossima al collasso tanto che questo comune farmaco, è per il paese introvabile.

SANREMO 2019: CLAUDIO BISIO SCOPPIA LA POLEMICA IN CONFERENZA STAMPA

Durante la prima conferenza stampa il tema è stato quello degli ascolti televisivi in calo rispetto a un anno fa oltre ad essere il peggior risultato degli ultimi 10 anni.

Claudio Bisio è sicuro di ciò che ha detto e sembra abbia chiaro il reale problema dello spettacolo: i due comici conduttori sono troppo legati in un copione rigido. “Meno scritto, lasciateci stare più sciolti”. Poi si corregge alla fine: “Non ho nulla contro gli autori, eh”. Sulla gaffe con Andrea Bocelli salutato con la mano: “Dopo quel momento mi sono sciolto, ho detto peggio di così non posso andare. 

Biagio continua: “Forse è un azzardo avere i comici piuttosto che i presentatori. Noi dobbiamo fare tutt’e due le cose, so che posso fare di meglio e mi sto facendo una autocritica. Ma con Virginia meno cose scritte abbiamo io e te e andiamo meglio. Quindi mi appello agli autori. Spendo la parola sulla giacca, che è stato un tormentone. Mi hanno rifilato di tutto. Fatemi dire seriamente, le giacche sono di due stilisti italiani: Etro e Armani. Ieri ero Etro, oggi sono Armani, scelti apposta perché sono tra i pochi che non sono stati comprati all’estero. Siamo sempre più autarchici”.

SI È SUICIDATA LA FAMOSA MODELLA: ERA TROPPO GRASSA

Alli MacDonnell, 37 anni, era una delle più famose top model irlandesi, ed è morta poche ore dopo aver postato un misterioso messaggio sulla sua pagina Facebook. Era mamma di quattro figli, lavorava per la “AR Model Agency” di Andrea Roche. La notizia della sua morte, ha lasciato il mondo della moda sotto shock. Nel post, Alli ha scritto: “Perché un uomo può permettersi di definire una ragazza un culo grasso e brutto? È un modo per spingere qualcuno al limite”. La polizia non sta trattando la sua morte come omicidio, ma come suicidio. Per ora è ancora ignoto a chi fosse riferito il messaggio che la modella ha scritto su Facebook poche ore prima della morte.

Alli era una madre single di quattro figli, Alex, 17, Sara, 15, Harry, nove e Siena: definiti “tutto il mio mondo”. Aveva studiato nel famoso Trinity College di Dublino e si era impegnata personalmente come ambasciatrice in una campagna per “Autism Action”, dopo che a suo figlio Harry nel 2016 era stata accertata la stessa sindrome.

Secondo amici e conoscenti, la giovane non aveva alcun problema: la sua migliore amica ha rivelato che era in trattative per la conduzione di due nuovi programmi televisivi, uno dei quali proprio dedicato all’autismo. “Era una delle persone più felici che abbia mai incontrato. Aveva così tanto per cui vivere, era una mamma fantastica” spiega l’amica. 

SANREMO 2019: SALVINI UMILIA BAGLIONI. ECCO COS’HA FATTO

Davvero strano il silenzio assoluto da parte di Matteo Salvini sul Festival di Sanremo, nessuna riga, nessuna parola spesa per un evento tanto atteso. Molti si aspettavano qualche segnale polemico durante la diretta della prima serata all’Ariston, viste le polemiche sui migranti ingaggiate le scorse settimane con il direttore artistico Claudio Baglioni. Invece, su Twitter e Facebook, il ministro degli Interni, solitamente tanto incline ai social, ha taciuto. Lui che, tradizionalmente, si è spesso messo a commentare in tempo reale con i suoi followers programmi molto popular come l’Isola dei famosi e Grande Fratello, comodamente seduto sul divano.

Probabilmente il leader leghista ha volutamente abbassato i toni (mentre il suo braccio destro social Luca Morisi contemporaneamente picchiava duro su Claudio Bisio per il suo monologo “anti-razzista” giudicato invece “razzista”) o magari, ha voluto mandare un segnale di indifferenza e disinteresse nei confronti dell’evento-tv di Raiuno… 
Nel secondo caso, confermerebbe di essere in piena sintonia con gli italiani, visti gli ascolti peggiori da 10 anni a questa parte registrati da Sanremo 2019.

GABRIELE PERDE MAMMA E PAPÀ IN SOLI 6 MESI: IL GESTO COMMOVENTE PER AIUTARLO

Gabriele Magnani, è un bambino romagnolo di soli due anni che lo scorso anno in meno di otto mesi ha perso sia la madre che il padre. Una tragedia immane in seguito alla quale un gruppo di genitori ha deciso di avviare una raccolta fondi con il sostegno dall’Istituto comprensivo di Igea e con il patrocinio del Comune. “Una borsa di studio per Gabriele”, è il nome dell’iniziativa che si terrà tra il 20 e il 28 febbraio alla Locanda delle Dune.
Come racconta Il Resto del Carlino, all’iniziativa di raccolta fondi si potrà partecipare anche dando un contributo non economico, ad esempio offrendo vino, verdura, carne e altri generi alimentari. “La nostra idea è proprio agevolare la vita e costruire un futuro scolastico per il piccolo Gabriele creando per lui una borsa di studio”, hanno spiegato i promotori, aggiungendo che le adesioni sono già moltissime, e che non è escluso che si dovrà trovare una location più grande: “L’intento è quello di un abbraccio corale dell’intera comunità di Bellaria Igea Marina a favore di un bimbo di soli 2 anni che nel giro di brevissimo tempo, ha perso l’amata mamma Francesca e il papà Daniele ‘Gagio’ Magnani. Siamo commossi dalle dimostrazioni di vicinanza e affetto che la comunità di Bellaria Igea Marina ci ha mostrato da subito, e mostra ora con questa iniziativa, che approviamo pienamente”.
È davvero straziante la vicenda del piccolo Gabriele. A soli due anni si è trovato orfano di entrambi i genitori, il 27 marzo del 2018 ha perso il padre in un incidente sul lavoro a Vito Valentia, e il 25 novembre anche la madre, colta da un infarto mentre era in auto.
Il bambino è stato affidato alle cure di nonni e zii.

CHIAMANO TRE VOLTE I SOCCORSI MA GLI OPERATORI DICONO CHE NON È GRAVE: MUORE A 6 ANNI

Quando hanno capito che il loro bambino di 6 anni peggiorava hanno subito chiamato il numero di emergenza per far arrivare un’ambulanza sul posto ma per ben tre volte si sono trovati di fronte a un operatore che ha bocciato la loro richiesta ritenendola non grave.

Questo temporeggiare da parte dell’addetto telefonico alle emergenze, ha provocato u ritardo di ore nell’accertare le condizioni del piccolo che purtroppo è morto proprio a causa di questa negligenza. Questa è la tragedia che si è consumata in Gran Bretagna dove il piccolo Sebastian Hibberd è morto per un blocco intestinale diagnosticato molto tardi. Come ricostruito durante una inchiesta sul caso, il bambino si era sentito male per tutto il fine settimana con vomito e diarrea.

I genitori presi dal panico, hanno deciso di chiedere un’ambulanza ma nessuno dei tre operatori è riuscito a cogliere la gravità della situazione. Solo alla quarta chiamata quel codice verde si è trasformato in codice rosso e il bimbo è stato trasportato d’urgenza in ospedale ma era ormai troppo tardi. 

“Ciò che è più tragico e difficile da accettare in tutto questo è che la morte di Sebastian era completamente evitabile” hanno dichiarato i genitori del bimbo, concludendo: “È fondamentale che le indagini portino a cambiamenti nelle procedure per prevenire tragedie analoghe”.

SANREMO 2019: ECCO GLI ASCOLTI DELLA PRIMA SERATA

Ascolti tv, Sanremo 2019 in calo al 49,5%. Il Baglioni bis con la prima serata del festival è stato un mezzo flop poichè gli ascolti tv non hanno fatto registrare i dati sperati dai vertici Rai. La prima serata di Sanremo è stata seguita in media da 10.086.000 telespettatori con il 49,5% di share.

Lo scorso anno la media della prima serata il Festival aveva toccato 11.603.000 telespettatori e del 52,1% di share sempre con Claudio Baglioni al comando. Nell’edizione di Sanremo 2019 con Carlo Conti e Maria De Filippi gli spettatori erano stati anche in quel caso più alti. 11.374.000  e share: 50.37% fu il verdetto dell’Auditel.

SANREMO 2019: GIORGIA INCANTA IL PUBBLICO. ESIBIZIONE DA BRIVIDI

A venticinque anni dall’esibizione sul palco di Sanremo con la famosa canzone “E poi”, Giorgia è tornata al Teatro Ariston come super ospite. Sono passati molti anni dall’esordio e la cantante romana è tornata a incantare il pubblico esibendosi prima da sola e poi accompagnata da Claudio Baglioni al pianoforte dove ha eseguito un bellissimo medley cantando tra le tante, anche la famosissima canzoni “I will love always love you” di Whitney Houston.

La cantante ha celebrato l’anniversario del suo debutto a Sanremo, parlando anche del suo nuovo album “Pop Heart”. Reduce dal disco di platino, l’artista è pronta a tornare sul palco con “Pop Heart Tour” a partire da aprile 2019, che la porterà nei i palazzetti più importanti d’Italia.

Giorgia ha ricevuto la standing ovation del pubblico, sia al teatro Ariston che da casa, ricevendo molti apprezzamenti sui social.

SANREMO 2019: BISIO LA POLEMICA SUI MIGRANTI E LA DIFESA DI BAGLIONI

Primo monologo di Bisio che usa astutamente i titoli più noti della carriera musicale di Baglioni, per ricollegarli alla polemica Sea Watch e le parole di Bagloni su questione migranti che ha accompagnato il festival nelle scorse settimane

Mi hanno davvero stupito tutta quella serie di polemiche su di lui prima del Festival. Mi ha stupito il vostro stupore. “Baglioni fa politica”, qualcuno ha detto, ma è stato sempre così e nessuno se n’era accorto.

E così “Passerotto non andare via”, “Tutti qui”, “Io me ne andrei”, diventano tutti pretesti per rafforzare l’idea di un’ossessione di Baglioni per la questione migranti. Il numero, come ogni numero comico, è svilito da qualsiasi tentativo di spiegazione. Il tutto si conclude con l’arrivo sul palco di Baglioni, la sua chitarra e “Io sono qui”. Poi Bisio chiude spezzando una lancia per il direttore artistico: “Io spero con questa canzone di chiuderla qui. Poi gli hater sono altra cosa, ma per i giornalisti seri, ricordate che quest’uomo ha un grande cuore e una grande testa”.

È MORTO PER MANCANZA DI MEDICINE: I GENITORI AVEVAMO CHIESTO AIUTO SU INTERNET

Juan Sebastián era il più piccolo paziente del reparto di ematologia dell’ospedale pediatrico José Manuel de los Ríos di Caracas. Aveva solo 6 mesi quando i medici hanno scoperto che il bimbo era affetto da una grave forma di leucemia infantile. Dopo il ricovero, Juan Sebastián completa un primo ciclo di chemioterapia che però si rivela insufficiente a fermare la malattia. Il trattamento è costoso e i genitori sono costretti a rivolgersi ai social per trovare i flaconi di Citarabina, il farmaco utilizzato nel trattamento dei tumori delle cellule bianche del sangue.
Alla mancanza di medicinali, purtroppo, si aggiunge un secondo problema: dall’inizio del 2018, l’attrezzatura per la preparazione dei farmaci per la chemioterapia è danneggiata. Un contrattempo che ritarda la cura al piccolo. Secondo i medici, l’unica possibilità di salvezza, è un trapianto di midollo osseo ma le speranze di trovare un donatore compatibile in poco tempo sono minime. Juan Sebastián è morto poco dopo le 8 del 10 gennaio 2019.

ARRIVANO I BISCOTTI A FORMA DI DITO DA IMMERGERE NELLA NUTELLA: L’INCREDIBILE NOTIZIA

Quanti di voi li hanno da sempre sognati? Bene ora i biscotti a forma di dito sono arrivati. In tanti da bambini e anche da più grandi hanno avuto la tentazione di immergere le dita all’interno di un barattolo di nutella per poi leccarsasele. Con questa nuova invenzione culinaria ora le dita potremmo direttamente sgranocchiarle.

l Finger Biscuits nonostante il nome inglese, sono un prodotto tutto in Italy e nascono dalla mente fantasiosa del designer toscano Paolo Ulian. “Mi scrivono tutti i giorni, da tutto il mondo, come Canada e Australia, chiedendomi dove si può trovare” racconta Ulian all’AdnKronos, auspicando anche lui che il finger biscuit venga presto reso disponibile: “Penso che la gente lo acquisterebbe in grande quantità”. “Ho visto che in molti hanno ripreso a parlarne e non so perché” dice all’Adnkronos. 

ESPLODE SIGARETTA ELETTRONICA: AVEVA SOLO 24 ANNI

Un uomo di 24 anni è morto per un motivo assurdo: la sigaretta elettronica che stava utilizzando gli è esplosa in faccia e ha reciso un’arteria principale. Secondo quanto riferito da sua nonna, William Brown, il 27 gennaio scorso, stava usando il dispositivo nella sua auto fuori dal negozio Smoke & Vape DZ a North Fort Worth, pochi istanti dopo averlo acquistato, Una scheggia avrebbe penetrato l’arteria carotide sinistra nel collo, finendo per bloccare il flusso di sangue al cervello. Brown, elettricista, sarebbe riuscito ad uscire dal veicolo per cercare aiuto, prima di crollare esanime sul marciapiede. Portato d’urgenza al John Peter Smith Hospital, è stato dichiarato morto due giorni dopo.

Il medico legale della contea di Tarrant ha spiegato che la causa del decesso è dovuta  “al trauma della penetrazione derivata dall’esplosione del vaporizzatore della ecig”. Sua nonna Alice Brown ha spiegato che il nipote non era un fumatore abituale e aveva comprato quel dispositivo perché gli era stato detto che avrebbe potuto aiutare in qualche modo a placare i suoi problemi di asma. La donna ha detto che gli investigatori le avrebbero confermato che è stata la batteria a causare l’esplosione.

“Fa male davvero, tanto. Non potrò più festeggiare il suo compleanno. È uno spreco delle cose che avrebbe potuto realizzare” ha detto Alice a Fort Worth Star-Telegram. “Sembra tutto così irreale. Stava andando in giro a fare le sue cose e ora se ne è andato. Aveva solo 24 anni..” dice ancora. Un membro del personale dello Smoke & Vape DZ ha detto che Brown non ha acquistato il dispositivo in quel negozio, secondo Dallas News.

È MORTO IL FAMOSO MEDICO ITALIANO: SPAVENTOSO INCIDENTE IN AUTOSTRADA

È morto Andrea De Luca, infettivologo, tra i maggiori esperti del virus Hiv in Italia. De Luca è morto a 55 anni in un grave incidente stradale sull’A24 dove la sua auto è finita contro un furgone. Il professor De Luca, nato a Chieti nel 1964, è stato docente ordinario di Malattie Infettive presso il Dipartimento di Biotecnologie mediche dell’Università di Siena e direttore della Uoc di Malattie Infettive Universitarie presso l’Aou Senese, dove dirigeva un gruppo di giovani ricercatori. 

Verso le ore 12 la sua auto, una Fiat 500L si è schiantata contro un furgone tamponandolo ad alta velocità. Sul posto è arrivato subito il personale sanitario del 118 che ha tentato di soccorrere l’uomo che purtroppo è morto sul colpo. Ai rilievi stanno lavorando tutt’ora le forze dell’ordine.

A dare la tragica notizia è stata l’Università di Siena che ha scritto un messaggio su Facebook. “Ricevo con sconcerto e profondo dolore questa notizia” ha detto il rettore dell’Ateneo Francesco Frati. “De Luca era un ricercatore brillante, un medico attento ma anche un grande divulgatore, sempre in prima linea nella prevenzione delle malattie infettive e in particolare nella sensibilizzazione degli studenti e dei giovani sul tema dell’Aids. Tra le tante attività di prevenzione e informazione, recentemente aveva promosso uno screening gratuito di controllo dell’Hiv al Santa Chiara Lab. Inoltre, in questi giorni è partito un importante progetto internazionale di ricerca sull’Hiv, la tubercolosi e l’epatite C al quale De Luca stava lavorando. Ci lascia – ha aggiunto il rettore – uno scienziato e un uomo di grande qualità”.

“Siamo sconvolti per la terribile notizia” – ha detto Valter Giovannini, direttore generale Azienda ospedaliero-universitaria Senese. “Il professor De Luca era un professionista eccellente, sempre disponibile. Da sempre impegnato nelle attività di sensibilizzazione, prevenzione e cura per la lotta all’Aids; grazie a lui abbiamo raggiunto grandi risultati anche per le nuove terapie per eradicare l’epatite C. È stato un grande infettivologo, un punto di riferimento per tutti i colleghi, e la sua competenza, oltre che la sua umanità, ci mancheranno tantissimo. Ci uniamo al dolore della sua famiglia con un grande abbraccio e profondo cordoglio da parte di tutto l’ospedale”.

ANDREA ABBANDONATO DALLA MAMMA: TANTISSIME LE RICHIESTE DI ADOZIONE

La storia di Andrea, il bimbo di soli otto anni abbandonato dalla mamma, ha scosso tutti, soprattutto nel comune di Carmagnola. Il bambino era stato trovato a vagare da solo su una strada provinciale piemontese, in provincia di Torino. Mentre gli investigatori cercano di far chiarezza sulla storia, il bambino è tornato a scuola tra i suoi compagni di classe. Nel frattempo sono stati interrogati i nonni, che si dicono pronti a riaccoglierlo nella loro cascina. “Con noi stava bene,aveva anche iniziato ad andare a scuola”, ha raccontato la coppia che si è trasferita nella nuova casa da poco. Ma allo stesso tempo diversi cittadini del comune piemontese (e non solo)  hanno chiesto di adottare Andrea. Per il momento Andrea frequenta si trova a Torino in  una casa protetta, gestita da suore.
Secondo quanto ricostruito, gli agenti che l’hanno trovato si sono accorti che non riusciva neanche a scrivere il suo nome, mentre i nonni paterni sostengono che è andato regolarmente a scuola nei mesi in cui l’hanno tenuto con loro, a Chieri. Il papà di Andrea è irreperibile e non risulta neppure sul suo atto di nascita. Peraltro le autorità non hanno trovato nessuna denuncia per abbandono scolastico nelle scuole del territorio.
A Carmagnola si diee che il nuovo compagno della madre di Andrea non sopportasse la presenza in casa di un figlio non suo e per questo motivo la donna, la scorsa estate, avrebbe chiesto a un vicino di accompagnarlo a Chieri. La donna, una 38enne di origine bosniaca, si era presentata al comando della polizia locale di Carmagnola, ma ha detto di non volerlo più con sé: “Sei mesi fa l’ho portato dai nonni paterni, a Chieri. Non posso più occuparmene e vorrei che fosse collocato in una struttura”. I residenti hanno detto di essere sicuri che il bambino non vivesse lì: “La mamma ora è a Napoli. Quel bambino non abitava qui, stava a Chieri dai nonni”.

LUANA NON CE L’HA FATTA: SI È ARRESA AL CANCRO A SOLI 41 ANNI

Lutto a Zero Branco, in provincia di Treviso, Luana Antelmi, famosa avvocatessa è stata uccisa da una lunga malattia che non le ha lasciato scampo. Nel 2010 aveva scoperto di avere un tumore al seno e nonostante tutto era riuscita ad andare sempre avanti con il sorriso. Sembrava essere guarita dopo un primo ciclo di trattamenti, ma poi il cancro è tornato due anni fa in maniera ancora più aggressiva e per lei non c’è stato nulla da fare. 

Come hanno scritto sui social network alcuni suoi amici, avrebbe voluto diventare mamma ma il suo sogno non si è potuto avverare perché si è spenta lunedì. Cinque anni fa aveva deciso di dedicarsi alla politica del suo paese, spendendosi nella campagna elettorale per la lista civica Città Futura e subentrando fin da subito come consigliere comunale.

Nel 2013 aveva sposato Stefano e svolgeva la professione di avvocato civilista presso lo studio Facchetti di Treviso. Ma Luana era anche nota per essere stata prima segretario e poi presidente dell’Aiga (Associazione Italiana Giovani Avvocati) per la sezione di Treviso, oltre che Coordinatrice del Triveneto, consigliere Nazionale dell’associazione e Segretario del Dipartimento ‘Europa e diritto europeo’ della Fondazione AIGA Tommaso Bucciarelli. “Ciao Luana, il tuo sorriso ora ci arriva dal cielo”, hanno scritto su Facebook i suoi colleghi dell’associazione Treviso, che ricordano anche che i funerali della 40enne si terranno mercoledì 5 febbraio alle 15:30 presso la Chiesa di Sant’Alberto a Zero Branco. 

MANUEL NON CAMMINERÀ PIÙ: POCO FA LA NOTIZIA DAI MEDICI

Il dottor Alberto Delitala, il medico dell’ospedale San Camillo che ha operato il 19enne Manuel Bortuzzo, dichiara: “Nonostante la decompressione del midollo, il midollo non conduce. Abbiamo effettuato uno studio bioelettrico che ha evidenziato una lesione midollare completa. E questo ci porta a dire che con le attuali conoscenze della scienza neurologica non ci possa essere una ripresa del movimento delle gambe.

Il decorso post operatorio è soddisfacente, i parametri cardiorespiratori sono buoni, anche se è ancora troppo presto per poter sciogliere la prognosi”, hanno detto ancora i medici in conferenza stampa. “Lesione completa”, si legge sul sito della Fondazione italiana per la cura delle paralisi, “è il termine che viene utilizzato per descrivere una lesione totale del midollo spinale. In questa situazione si ha una perdita totale, e di solito permanente, della capacità di inviare impulsi nervosi sensoriali e motori e quindi una completa, e di solito permanente, perdita di funzionalità sotto il livello della lesione. Ciò provoca una paraplegia o una tetraplegia completa”.

MUORE A 11 ANNI: LA CORSA IN OSPEDALE E IL TRAGICO EPILOGO

Un dramma si è compiuto nella serata di lunedì 4 febbraio in una casa di Lavagno, nella provincia di Verona. Un bambino di undici anni – E.R. le sue iniziali – si è sentito male improvvisamente mentre si trovava in casa con la sua famiglia ed è morto poco dopo in ospedale in seguito a un arresto cardiaco. La tragica notizia è stata riportata dal quotidiano veronese L’Arena. Da quanto ricostruito, per cause al momento sconosciute il piccolo è svenuto improvvisamente.

Allertati i soccorsi, il bambino è stato rianimato dagli operatori del 118 e portato d’urgenza al Polo Confortini dove i medici hanno tentato tutto il possibile per salvarlo. Ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Il cuore del bambino ha smesso di battere. Come scrive il quotidiano, a dare notizia della tragedia sui social è stato il padre che proprio nella giornata di ieri festeggiava il suo compleanno e che ha voluto in questo modo informare i suoi contatti della tragedia che ha colpito la sua famiglia.

SPAVENTOSO INCENDIO NELLA NOTTE: 8 MORTI E 30 FERITI

Otto persone sono morte più di trenta sono rimaste ferite. È il terribile bilancio ancora provvisorio dell’incendio che ha colpito questa notte un palazzo di Parigi, in Francia. L’ ncendio è scoppiato in un edificio di otto piani degli anni ’70 che si trova in un quartiere residenziale della città nel 16mo arrondissement.

Tra le persone ferite, sembra non in maniera grave, ci sono anche due pompieri che erano impegnati nei soccorsi. Alcuni edifici vicini sono stati evacuati in via precauzionale.

“Per il momento l’ipotesi favorita è l’incendio doloso. Una persona è stata arrestata”: ha annunciato il procuratore della Repubblica di Parigi, Remy Heitz.

I vigili del fuoco hanno parlato di “scena di una violenza incredibile” spiegando che è ancora in corso tra il settimo e l’ottavo piano. “Abbiamo dovuto effettuare molti salvataggi, tra cui alcune persone che si erano rifugiate sui tetti”.

C’È POSTA PER TE: PARLA L’IMPRENDITORE CHE HA ASSUNTO ANDREA “ORA LAVORA DA ME”

Carmelo Stivala, è un imprenditore siciliano, titolare di un’agenzia di servizi di sicurezz che sabato scorso ha offerto un posto di lavoro a un ragazzo senza occupazione, protagonista di una storia di “C’è posta per te”.

Oggi Carmelo ci ha aperto le porte del suo ufficio – nel cuore di San Giovanni La Punta, nel Catanese – dove ci ha spiegato perché ha deciso di assumere Andrea. Un giovane con tanta voglia di lavorare. “Altro che reddito di cittadinanza, gli italiani chiedono soltanto di lavorare” ha spiegato l’imprenditore.

La sua azienda nasce nel 1966 grazie all’intuizione di suo padre: oggi fattura la bellezza di 2 milioni di euro l’anno e ha oltre 100 dipendenti (tra cui Andrea). Dopo la storia di “C’è posta per te”, come prevedibile, ha ricevuto oltre 1.500 richieste di lavoro, tutti padri di famiglia che non riescono ad arrivare alla fine del mese, che hanno storie drammatiche, che chiedono soltanto un po’ di dignità. E pensare che anche per Carmelo non è stato tutto rose e fiori: “Non avevamo i biscottini da mettere nel latte la mattina”, ci confida.

Carmelo vorrebbe aiutare tutti ma non può: la sua rimane una piccola azienda dalle buone speranze. Ci tiene, però, a fare un appello: “Mettete gli imprenditori nelle condizioni di assumere con un carico fiscale un po’ più basso. E chi come me può, si faccia avanti, diamo una mano ai giovani, c’è veramente bisogno”. E infine precisa: “Non sono l’eroe del sabato sera”.

CHIEDE IL SALE ALLA VICINA E POCO DO LA ACCOLTELLA: ARRESTATO

Tentato omicidio sabato sera in un condominio di Vergato, in provincia di Bologna. Un uomo senza motivo ha accoltellato la sua vicina di casa. L’aggressore è stato poi arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio. Si tratta di un operaio di quarantotto anni incensurato. La vittima è una signora di cinquantaquattro anni

Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe colpito con otto coltellate la vicina di casa pochi minuti dopo averle chiesto del sale. La donna dopo averglielo gentilmente prestato è stata ferocemente accoltellata. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe avuto una sorta di raptus e le grida della donna sono state sentite da un’altra residente del condominio, che ha chiamato subito i carabinieri.

L’aggressore è stato trovato in casa e non ha dato motivazioni per il suo gesto. La donna, ferita alle braccia e all’addome, è stata medicata all’ospedale di Porretta ed è stata dimessa con una prognosi di venticinque giorni. La cosa che lascia davvero senza parole è che fino alla sera dell’aggressione, i due non avevano mai avuto una discussione.

RAPINA AL CASELLO AUTOSTRADALE: LA NOTIZIA POCO FA

Attimi di vero terrore nelle scorse ore per un casellante in servizio al casello autostradale dell’uscita Aquila Est della A24 Roma- Teramo. Durante il suo turno,al casello si è presentato un gruppo di malviventi che, armati di piccone, lo hanno minacciato costringendolo alla fuga per poter poi agire indisturbati e portare via l’incasso dei pedaggi.

Il fatto si è verificato nella tarda serata di domenica, intorno alle 23. Secondo il casellante, ad agire erano almeno tre uomini o forse quattro che sono arrivati alla barriera autostradale in auto ma subito si sono diretti verso di lui sorprendendolo. L’uomo ha avuto la prontezza di riflessi di chiudersi subito dentro ma poco dopo si è dovuto dare alla fuga perché i malviventi hanno tentato di spaccare la porta della cabina a colpi di piccone arrivando a danneggiare pesantemente il vetro.

Una terribile esperienza per il casellante che non è riuscito a far altro che chiamare le forze dell’ordine al numero di emergenza. All’arrivo della prima volante della polizia stradale i rapinatori però si erano già dileguati con il bottino: alcune migliaia di euro in contanti. Una volta fuggito il casellante infatti, la banda ha preso di mira la cassa automatica del casello autostradale, distruggendola a colpi di piccone. Il casello è rimasto chiuso per la riparazione della cassa. Gli uomini della Polizia Stradale dell’Aquila stanno indagando sull’accaduto avvalendosi dei video registrati dalle telecamere di sorveglianza del casello e dai tracciati telefonici nell’area.

DEBORAH SI È SVEGLIATA DAL COMA: AVEVA CERCATO DI DIFENDERE LA SORELLA AGGREDITA A COLTELLATE

Deborha si è svegliata dopo il delicatissimo intervento effettuato nella notte tra sabato e domenica per fermare l’emorragia causata dalle coltellate inferte dal cognato Ezzeddine.

«Devo sopravvivere per i miei genitori» ha detto Deborha Sartori dopo che la mamma Giusi le ha comunicato della tragica morte della sorella Marisa. aggredita è uccisa dal marito. Deborha ha cercato invano di difenderla da quel terribile agguato finendo lei stessa in ospedale in gravi condizioni.

Probabilmente già nella giornata di domani Deborha dovrà essere sentita dai carabinieri che stanno conducendo le indagini, oggi i medici hanno chiesto per lei un ulteriore giorno di riposo assoluto.

Secondo le ultime notizie martedì mattina sarà interrogato dal gip nel carcere di Bergamo Ezzeddine Arjoun, il tunisino 35enne arrestato con l’accusa di omicidio.

Il tunisino si è presentato spontaneamente dai carabinieri di Curno, dopo aver ucciso la moglie Marisa, attesa sotto casa dei genitori di lei, in via IV Novembre a Curno, alle porte di Bergamo, e dopo aver ferito la cognata che aveva tentato di difenderla. L’uomo era coniugato con la Sartori dal 2012. Ezzedine ha confessato l’omicidio ai militari mentre il coltello è stato recuperato in un cespuglio vicino al luogo del delitto. 

NUOVA BUFERA SU SALVINI: INDOSSA LA DIVISA DELLA POLIZIA ALLO STADIO

Gravissimo Incidente nella cittadina di Kaluga, a circa 190 chilometri da Mosca, dove un bus che trasportava i bambini di una scuola di danza a una gara di ballo si è rovesciato capovolgendosi sul bordo di una strada locale innevata 190 km a sud di Mosca. Sul pullman c’erano quarantotto persone. Nell’incidente sono morte 7 persone di cui 4 bambini.

Le autorità russe hanno riferito che il mezzo era diretto nella città di Kaluga e che l’incidente è avvenuto a circa 190 km a sud della capitale. La causa dello schianto non è ancora chiara. I filmati rilasciati dagli addetti alle emergenze hanno mostrato che l’autobus giaceva sul lato della strada coperta di neve. Dopo la grande nevicata al nord, anche in Italia si sono verificati numerosi incidenti stradali.

Un 53enne è morto a causa della neve sull’asfalto. Ha perso la vita ieri sera, giovedì 31 gennaio poco dopo le 20 a Montù Beccaria, comune in provincia di Pavia, Lombardia. L’uomo, residente a Cava Manara, sarebbe morto sul colpo. Il tragico incidente è avvenuto sulla Strada provinciale 134 in località Casa Bianca. I carabinieri non hanno ancora reso nota l’identità della vittima. L’autovettura sulla quale viaggiava l’uomo ha probabilmente perso aderenza con il terreno a causa della neve scesa copiosamente dalle 19.

L’uomo ha perso il controllo della propria auto che è finita in una scarpata. Subito sul luogo dell’incidente sono giunti i soccorritori del 118 a bordo di una ambulanza e un’ auto medica, ma per il 53enne non vi era ormai più nulla da fare. I sanitari hanno solo potuto constatarne la morte, causata dalle gravi ferite riportate durante l’impatto. Presenti anche le Forze dell’ordine e i Vigili del fuoco.

AUTOBUS PIENO DI BAMBINI SI RIBALTA NELLA NEVE: 7 MORTI

Gravissimo Incidente nella cittadina di Kaluga, a circa 190 chilometri da Mosca, dove un bus che trasportava i bambini di una scuola di danza a una gara di ballo si è rovesciato capovolgendosi sul bordo di una strada locale innevata 190 km a sud di Mosca. Sul pullman c’erano quarantotto persone. Nell’incidente sono morte 7 persone di cui 4 bambini.

Le autorità russe hanno riferito che il mezzo era diretto nella città di Kaluga e che l’incidente è avvenuto a circa 190 km a sud della capitale. La causa dello schianto non è ancora chiara. I filmati rilasciati dagli addetti alle emergenze hanno mostrato che l’autobus giaceva sul lato della strada coperta di neve. Dopo la grande nevicata al nord, anche in Italia si sono verificati numerosi incidenti stradali.

Un 53enne è morto a causa della neve sull’asfalto. Ha perso la vita ieri sera, giovedì 31 gennaio poco dopo le 20 a Montù Beccaria, comune in provincia di Pavia, Lombardia. L’uomo, residente a Cava Manara, sarebbe morto sul colpo. Il tragico incidente è avvenuto sulla Strada provinciale 134 in località Casa Bianca. I carabinieri non hanno ancora reso nota l’identità della vittima. L’autovettura sulla quale viaggiava l’uomo ha probabilmente perso aderenza con il terreno a causa della neve scesa copiosamente dalle 19.

L’uomo ha perso il controllo della propria auto che è finita in una scarpata. Subito sul luogo dell’incidente sono giunti i soccorritori del 118 a bordo di una ambulanza e un’ auto medica, ma per il 53enne non vi era ormai più nulla da fare. I sanitari hanno solo potuto constatarne la morte, causata dalle gravi ferite riportate durante l’impatto. Presenti anche le Forze dell’ordine e i Vigili del fuoco.

ORNELLA VANONI SI ADDORMENTA IN DIRETTA: GELO IN STUDIO

“Spero di non addormentarmi”, aveva detto Ornella Vanoni nel corso della prima puntata di Ora o mai più. Detto fatto: alla terza puntata è successo davvero. Superata la mezzanotte, durante l’esibizione di Marco Masini e Michele Pecora, la cantante si è appisolata dietro il bancone della giuria. Quando è stata interpellata da Amadeus per il voto, Ornella Vanoni non si è nascosta: “Non ho votato perché mi sono addormentata”. Una risposta che ha spiazzato il pubblico e il conduttore, che ha replicato: “Tra poco andremo tutti a letto”.

La Vanoni ha precisato di essere stanca per via del suo cane, Ondina, che non l’ha fatta riposare. “Ha cominciato ad abbaiare alle 8 del mattino e non ha smesso fino alle 12.30”, ha spiegato la cantante, che si è poi dilungata a raccontare della sua cagnolina che, tra le tante cose, adora nuotare. Subito dopo l’artista è stata chiamata di nuovo sul palco, per un duetto con il suo allievo Paolo Vallesi, tra i vincitori della serata. “Ho sonno, non puoi cantare da solo?”, ha dichiarato la Vanoni che è stata però costretta ad esibirsi.

Prima di addormentarsi durante la performance finale di Michele Pecora a Ora o mai più, Ornella Vanoni si è scusata con Amedeo Minghi per il trattamento riservato alla canzone Vattene amore. Inoltre, nel corso della terza puntata dello show, ha riservato un ricordo a Franco Califano, con il quale ha scritto la canzone Una ragione in più. “Tra noi non è mai successo nulla”, ha ammesso la Vanoni. Non sono infine mancati i battibecchi tra lei e Toto Cotugno ormai consuetudinari, tanto che sui social i due sono stati ribattezzati Ornella Mondaini e Toto Vianello.

BAMBINO DI 4 ANNI SPARA IN FACCIA ALLA MAMMA: LA PISTOLA ERA DEL PADRE

Un bambino americano di 4 anni ha trovato una pistola carica sotto un materasso e l’ha usata per sparare alla madre incinta sul viso. La tragedia è avvenuto sabato, in un appartamento dello Stato di Washington. La donna di 27 anni e il figlio stavano guardando la tv a letto quando il bimbo ha trovato l’arma nascosta, ha spiegato il portavoce dell’ufficio dello sceriffo Ryan Abbott. “Ha sparato involontariamente a sua madre in faccia”, ha detto.

La donna, che è incinta di otto mesi, è stata portata d’urgenza in un ospedale locale in gravi condizioni. La 27enne è stata poi trasferita in un centro specialistico dove le sue condizioni sarebbero migliorate. Il padre del piccolo ha poi spiegato agli agenti di aver preso “in prestito la pistola per protezione”.

Sul caso è stata comunque aperta un’inchiesta per capire se ci siano responsabilità del padre. “Stiamo ricordando a chiunque possegga una pistola che i bambini la vedono come un giocattolo”, ha detto Abbott. “Dobbiamo far capire alle persone che le loro pistole possono essere usate accidentalmente per il motivo sbagliato” ha concluso il portavoce.

SALVINI PRESO A UOVA IN FACCIA: LA NOTIZIA È DI POCO FA

Un piccolo imprevisto per il ministro dell’Interno Matteo Salvini ad Atri (Teramo), dove mentre stava tenendo un comizio per le regionali in Abruzzo è stato bersaglio di uova. Il leader della Lega è stato costretto a fermarsi per  un contestatore che gli ha lanciato contro un uovo. L’uomo ha lanciato l’uovo in piazza del Duomo fallendo però il bersaglio colpendo invece una signora. 

L’incidente è avvenuto in diretta streaming e Matteo Salvini ha reagito alla provocazione rivolgendosi nei confronti di colui che aveva lanciato l’uovo: “Chi è quel cogl…?”. Mia nonna mi faceva l’uovo sbattuto ma se ne avessi tirato uno mi avrebbe tirato due schiaffoni anche perché hai preso una signora”, ha detto Salvini che ha poi chiamato sul palco la signora colpita al suo posto, una casalinga di Atri, alla quale ha chiesto scusa per l’accaduto. “Facciamo capire a un cretino quanto si è cretini a lanciare uova contro una signora presente in una piazza ad ascoltare”, ha detto ancora il leader della Lega.

“MAMMA NON MI VUOLE PIÙ”: BIMBO DI 8 ANNI VAGA DA SOLO AL FREDDO

“La mamma non mi vuole più, mi ha cacciato di casa”, è l’incredibile e straziante  risposta data da un bambino di appena 8 anni agli agenti che lo avevano individuato mentre vagava da solo lungo una strada pericolosa, al freddo e senza nemmeno un giubbino per ripararsi. Dietro quella frase che poteva inizialmente sembrare solo lo sfogo di un bimbo, in realtà c’era una vera e terribile storia di abbandono. L’assurda vicenda arriva da Carmagnola, nel Torinese, dove il piccolo è stato fermato da una pattuglia della polizia municipale dopo le segnalazioni di automobilisti che avevano rischiato di investirlo lungo la strada provinciale 128.

“Mamma non mi vuole più, ora vive con un altro uomo. Sono venuto qui per cercare i miei parenti”, ha spiegato il piccolo, di origine bosniaca ma nato e cresciuto in Italia. Una circostanza confermata dalla stessa mamma che, rintracciata dagli agenti in un campo nomadi di Chieri, ha rifiutato di prenderlo con sé spiegando che da tempo il bambino vive con i nonni e che lei non lo vuole più nella roulotte che condivide con il suo nuovo compagno.

Risulta invece irreperibile Il padre del piccolo che resiste in Campania. Per entrambi è scattata la denuncia per abbandono di minore mentre il piccolo è stato accompagnato in una comunità protetta dove ora è accudito. Nel frattempo continuano le indagini sul caso per capire come il bambino sia arrivato a Carmagnola e se effettivamente ci siano suoi parenti che vivono nella zona.

LUTTO A UN POSTO AL SOLE: SI È SPENTA POCO FA

“Un posto al sole” di Raitre è in lutto per aver perso uno dei suoi amministratori. Stiamo parlando di Alessandra Paoletti, Amministratore di Un posto al sole, scomparsa qualche giorno fa dopo una malattia.

Lo testimonia il commosso messaggio comparso sulla fanpage Facebook della soap opera: “Ci sono persone che entrano nella nostra vita con poche parole ed eleganza d’animo e ci insegnano cosa sia la dignità. Ciao Ale dalla tua famiglia di Un Posto al Sole”. 

TERRIBILE FEMMINICIDIO IN ITALIA: MARISA UCCISA A 25 ANNI CON UNA COLTELLATA AL CUORE

Marisa Sartori, 25 anni, è stata uccisa a coltellate, il suo corpo senza vita è stato trovato nella serata di ieri, sabato 2 febbraio, nel garage di casa dei genitori a Curno, nel Bergamasco. Per l’omicidio è stato fermato l’ex compagno Ezzeddine Arjoun, tunisino, di 35 anni ritenuto responsabile di averla uccisa a morte e di aver ferito gravemente anche la sorella della vittima, che si trova in gravi condizioni in ospedale. 

L’uomo l’avrebbe minacciata in diverse occasioni per poi una volta aver commesso l’omicidio costituirsi in caserma, secondo le prime ricostruzioni dei fatti, avrebbe aspettato che la donna tornasse a casa, in via IV Novembre, per poi ucciderla a coltellate. Le due stavano rientrando, la sorella di Marisa era andata a prenderla al lavoro in macchina. L’uomo avrebbe preparato un agguato aggredendole, appena scese dalla vettura. L’uomo avrebbe ucciso Marisa con due coltellate e colpito la sorella.

Una volta arrivati i soccorsi non hanno potuto far altro che constatare il decesso della vittima. Troppo gravi le ferite riportate. Marisa sarebbe stata raggiunta da una coltellata al cuore, che non le ha lalsciato. Sua sorella è stata invece trasportata in codice rosso e ora si trova ricoverata con prognosi riservata e le sue condizioni sarebbero molto gravi.

GRAVISSIMO LUTTO PER MATILDE BRANDI: È MORTA POCO FA

Un lutto terribile per Matilde Brandi: la showgirl ha perso la mamma. La donna è morta poco dopo l’intervista che Matilde ha rilasciato a Verissimo. Proprio durante l’ultima puntata  del programma di Canale 5 aveva raccontato la storia della sua famiglia e la malattia della madre 86enne. “Mamma soffre di Alzheimer e giorno dopo giorno si spegne. Ora rifiuta anche il cibo. È una malattia maledetta e non c’è cura” aveva detto “Mia mamma era un treno, ora vederla in quel letto mi fa stare male. Io penso che capisca perché a volte piange, ma spero che non capisca, magari vive nel suo mondo” .

Su Instagram poco fa l’annuncio di Matilde Brandi: «Vola mamma, vola in alto più che puoi. Ora nessuna malattia potrà farti più del male. Grazie a Verissimo e un grazie speciale a Silvia Toffanin dal cuore grande e meraviglioso come i suoi occhi! Mamma hai aspettato che raccontassi la tua storia e alla fine della puntata sei volata via non potevo immaginare».

“SALVINI TORNI CON BERLUSCONI E NON ROMPA I COGLIONI”: LE DURISSIME PAROLE DI DI BATTISTA

È ancora scontro tra lega e cinque stella sulla Tav. Rimane fermamente contro l’alta velocità il Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista, a margine di un incontro elettorale a Chieti, insieme a Luigi Di Maio: “Se la Lega intende andare avanti su un buco inutile che costa 20 miliardi di euro tornasse da Berlusconi e non rompesse i coglioni”. Di Battista precisa ancora:

“Questa storia che siamo per il no alle infrastrutture è una bugia. Noi siamo favorevoli all’alta velocità Pescara-Roma, Palemo-Catania, Roma-Matera, vogliamo investire su un’autostrada decente Asti-Cuneo, nella metropolitana di Torino e nei porti di Trieste e Genova. Per noi un Paese riparte dalle infrastrutture, ma quelle giuste per i cittadini e i pendolari”. Per Di Battista, quindi, la Lega potrebbe tornare da Berlusconi per realizzare la Tav: in quel caso “nemici come prima”, afferma l’ex deputato M5s sostenendo che per lui l’alta velocità Torino-Lione è una “stronzata”.

TOLTA LA SCORTA A SANDRO RUOTOLO: IMPEGNATO NELLE INCHIESTE SULLA MAFIA

“Hanno tolto la scorta a Sandro Ruotolo, giornalista da sempre impegnato in inchieste sulle mafie”.

Questo l’annuncio dell’ex ministro della Giustizia Andrea Orlando ha dato la notizia tramite il proprio account Twitter parlando della decisione di togliere la protezione al reporter napoletano, Ruotolo nella sua lunga carriera si è occupato, tra le altre cose, di Terra dei Fuochi e di clan camorristici.

Non solo. Come ha sottolineato ancora Orlando “è anche il giornalista che si è occupato della “Bestia”, il dispositivo propagandistico del ministro dell’Interno. Casualità? Lo chiederò in Parlamento”. Beppe Giulietti, presidente del sindacato unitario dei giornalisti italiani, la FNSI, ora si chiede: “Chi e perché ha deciso di levare la scorta a Sandro Ruotolo?”.

UCCIDE IL FIGLIO NEONATO E LO NASCONDE IN UN PELUCHE: L’AGGHIACCIANTE OMICIDIO POCO FA

Uccide i figli neonati e poi ne nasconde uno dentro un peluche. L’agghiacciante storia arriva dalla Svizzera. La madre killer è una ventitreenne di nome Jelica. La giovane, incinta al settimo mese di due gemelli, quando ha iniziato a sentire le contrazioni è rimasta a casa e ha partorito da sola, dentro la vasca da bagno, uccidendo poco dopo i due gemelli.

Jelica ha infatti preso il primo bambino, lo ha sbattuto contro il muro e lo ha avvolto in un panno e nascosto il corpo all’interno di un orsacchiotto di peluches gigante. Secondo la prima ricostruzione il bambino sarebbe morto a causa della gravissima frattura cranica riportata nell’impatto con il muro. A scoprire cosa era successo sono stati i medici che hanno soccorso la donna. Dopo il parto la ragazza ha iniziato a perdere tantissimo sangue e si è sentita male. Dopo la visita i medici si sono accorti che aveva partorito, ma visto che del piccolo non c’era traccia è partita una denuncia e a seguire e poi le indagini. Jelica ha poi confessato il delitto.

BARBARA È STATA RITROVATA: ERA SCOMPARSA DA 20 GIORNI

Una buona notizia arriva da Milano: è stata ritrovata Barbara, la ragazzina di 13 anni che era sparita da casa da ormai oltre 20 giorni. L’adolescente, era scomparsa lo scorso 9 gennaio e non aveva più fatto avere sue notizie. 

Stando a quanto raccontato dalla madre era uscita di casa nel pomeriggio del 9 gennaio per andare a farsi un tatuaggio e dopo avrebbe dovuto vedersi con gli amici. Barbara era uscita senza portare con sé il suo telefono, anche se aveva preso quello del padre che però è sempre stato spento spento. I genitori della ragazzina temevano che potesse essere accaduto qualcosa di grave a loro figlia

Oltre a denunciarne la scomparsa ai carabinieri, la famiglia di Barbara si era rivolta anche a “Chi l’ha visto?”. Proprio la redazione del programma condotto da Federica Sciarelli ha comunicato la buona notizia: Barbara è stata trovata dalla polizia. Al momento non si conoscono i motivi che hanno spinto Barbara a sparire per 20 giorni ma l’importante è che Barbara sia tornata a casa.

“IO A LETTO CON TE?” FALVIA VENTO UMILIA SGARBI IN DIRETTA

A Pomeriggio cinque ieri si è parlato di  sesso riguardo i rapporti con notevole differenza d’età.

A confrontarsi sono stati Flavia Vento e Vittorio Sgarbi. Quest’ultimo in riferimento alla vento na detto:  “Potrebbe essere una precoce GILF. Magari lei è una ragazza che decide di rinunciare prima per sua autorità”, ironizza Sgarbi. “Ma tu lo sai – interviene la D’Urso – che Flavia è casta da tre anni?”. “Non lo sapevo ma vedi, l’ho intuito”. A quel punto replica piccata la Vento: “Non è che io mi voglio ritirare. È che non trovo uomini affascinanti sulla piazza. Sono di grandi pretese e non mi accontento”. Poi, direttamente a Sgarbi: “Tu sei un uomo molto affascinante”.

Vittorio si esalta: “L’ho sempre trovata una ragazza molto attraente. Una falsa ingenua. non pensavo avesse un problema come questo. Adesso che lo conosco magari… posso affrontare questo problema”. Ma sul più bello, ecco la bastonata: “Noi passiamo sicuramente parlare di arte e cultura – conclude secca la Vento –, visto che in questi anni mi sono ampliata molto. Comunque ti vedo come un bellissimo uomo ma… non affascinante a letto”.

SENTENZA VANNINI: LE VERGOGNOSE PAROLE DEL GIUDICE AI PARENTI DI MARCO

“Se volete andarvi a fare un giro a Perugia, ditelo” queste sono le parole del giudice rivolte ai genitori e ai parenti di Marco, durante la lettura della sentenza della Corte D’appello sul processo a carico della famiglia Ciontoli. Dopo le proteste in aula per la riduzione della pena da 14 a 5 anni per il capofamiglia Antonio e a 3 per mogli e figli, il magistrato ha minacciato la famiglia Vannini con  l’apertura di un fascicolo.

“In nome del popolo italiano, la prima Corte d’Assise d’Appello di Roma ridetermina per Antonio Ciontoli la pena in anni cinque di reclusione, revoca le pene accessorie applicate dal primo giudice a tutti gli imputati condannati ai sensi dell’articolo 33 del codice penale, conferma nel resto l’impugnata sentenza, condanna gli imputati, esclusa Viola Giorgini, alla rifusione delle spese di costituzione e rappresentanza in favore delle parti civili costituite, che liquida complessivamente in euro 4800…per cortesia!

Ma Marina, scossa dalla sentenza ha iniziato a gridare “vergogna!”. Poi, si è avvicinata al giudice: “Come potete dire queste cose? mio figlio aveva 20 anni!” ha detto. “Non ho ancora finito di leggere il dispositivo, questa è interruzione di pubblico servizio ai sensi dell’articolo 340” ha risposto il giudice.

Sulla vicenda si è espresso il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, che ha detto: “Ho già spiegato che il ministro non può entrare nel merito delle decisioni dei giudici, ma ho visto il filmato di quando viene letto il dispositivo della sentenza”, ha detto il ministro Bonafede, “voglio spiegare che un magistrato ha tutti gli strumenti idonei a far mantenere l’ordine dentro un’aula giudiziaria, ecco perché ritengo che sia inaccettabile, e sono indignato per questo, che un magistrato interrompa la lettura del dispositivo della sentenza per dire: ‘Se volete andarvi a fare un giro a Perugia, ditelo'”. Lo ritengo inaccettabile”, ha proseguito Bonafede, “e come ministro della Giustizia ho attivato gli uffici perché vengano fatti tutti gli accertamenti del caso”.

SI SVEGLIA POCO PRIMA DEL FUNERALE: MARIO STA BENE E RINGRAZIA PADRE PIO

Avevano pensato tutti che fosse morto, invece si è svegliato improvvisamente. Il 74enne si è risvegliato da morte certa dopo esser stato riportato a casa dall’ospedale di Ariano Irpino, dove era stato trasportato per un malore avvertito mentre faceva la spesa. I medici avevano detto ai familiari che non ci sarebbe stato più nulla da fare. Per Mario Lo Conte la famiglia aveva già  contattato un prete per l’estrema unzione e le onoranze funebri del paese dell’avellinese al confine con la Puglia per i preparativi del suo funerale.

Ora ricoverato nell’ospedale di San Giovanni Rotondo racconta pieno di gioia: “Padre Pio mi ha fatto la grazia” , “È stata la fede ad avermi salvato”. Tantissimo l’affetto di affetto da parte di amici e parenti, il telefono di Mario squilla ripetutamente ed è un sollievo per tutti sentire ancora la sua voce. 

È MORTO GABRIEL GARKO IN UN INCIDENTE STRADALE: I FAN FURIOSI PER LA FAKE NEWS

“Gabriel Garko morto in un incidente stradale”. La nuova bufala su Gabriel Garko, ha subito fatto il giro della rete, mettendo in allarme tutti i fan e le persone che hanno visto la  notizia sulle loro bacheche social. A smentire la notizia è stata proprio Garko che ha scritto: 

“Ho saputo solo ora della notizia che hanno dato. Volevo comunicare a tutti che non è vero niente. Sto benissimo”, scrive Gabriel Garko su Instagram, con tante di emoticon con le “corna” come simbolo di scongiuri. L’attore era assente dai social dopo aver avuto un battibecco con un utente che gli aveva dato del “maleducato”, perché durante un evento non gli avrebbe concesso un selfie. “Per me – ha chiarito l’attore a tale riguardo – definire una persona maleducata è ben altro. Ad esempio quando qualcuno cerca di fotografare una persona famosa o NON, di nascosto…”.

SI SONO SPOSATI: HANNO 53 ANNI DI DIFFERENZA

La loro sembra una storia come quella di tanti altri. Un incontro fortuito, tramite amici in comune, avvenuto al tavolo di una pizzeria. E da lì il colpo di fulmine, che li ha portati ad iniziare una vera e propria frequentazione e poi una storia d’amore ufficializzata tra lo stupore di tutti. Aldilà dei loro genuini sentimenti, sono infatti in pochi a non sgranare gli occhi di fronte a Gary Hardwick, 19enne, e alla sua fidanzata Almeda, che di anni ne ha ben 72. I due dopo una frequentazione durata diversi mesi sono anche convolati a nozze, nonostante una differenza d’età di ben 53 anni.

Una differenza irrilevante per loro che continuano la loro avventura mano nella mano. Sulle pagine del Daily Star, la coppia si dice più affiatata che mai e determinata a continuare quella che i due definiscono “una stupenda storia d’amore”. Gary, d’altronde, aveva frequentato già in passato una donna molto più grande di lui e quando ha incontrato Almeda per la prima volta ha subito capito di essere di fronte alla persona giusta per lui.

“Se ami qualcuno – ha spiegato lui sulle pagine del Daily Star – gli anni sono soltanto numeri, niente di più. Ho capito che lei era la donna della mia vita la prima volta che l’ho guardata negli occhi. I nostri sguardi si sono incrociati e per me è iniziata una nuova vita”.

NUOVO SCANDALO PER SALVINI: HA INDOSSATO LA DIVISA DELLA POLIZIA. SARÀ DENUNCIATO

Andrea Maestri, della segreteria nazionale di Possibile ha già pronta la denuncia per il ministro degli Interni Matteo Salvini, che ha indossato un giaccone della Polizia a Montecitorio: “I regolamenti di Camera e Senato vietano l’ingresso proprio per preservare le più alte sedi istituzionali e la libera espressione della vita democratica al loro interno”.

“Con il suo ingresso in divisa alla Camera dei Deputati Salvini ha letteralmente profanato le istituzioni. C’è un luogo in cui nessun corpo armato può entrare: è il Parlamento. Per questo siamo pronti a presentare una denuncia. I regolamenti di Camera e Senato vietano l’ingresso proprio per preservare le più alte sedi istituzionali e la libera espressione della vita democratica al loro interno”. Lo ha detto Andrea Maestri della segreteria nazionale di Possibile, tornando sul caso della divisa esibita dal ministro dell’Interno a Montecitorio. Ieri Salvini era entrato in Aula con un completo  scuro e senza cravatta per rispondere al question time sui migranti e poi ha lasciato la Camera indossando il giubbotto della Polizia di Stato dicendo: “Perché dovrei separarmene? Mi tiene caldo e mi rappresenta”.

TERREMOTO IN ITALIA: PAURA NELLA NOTTE PER LA POPOLAZIONE

La terra trema ancora nel Centro-Italia. Due scosse di terremoto sono state registrate nel giro di qualche ora in Umbria. La scossa più forte è stata registrata all’1:33 di questa notte vicino Terni.

Il terremoto, secondo i dati dell’Ingv, è stato di magnitudo 3 e ha avuto ipocentro a 9 chilometri di profondità ed epicentro 2 chilometri a ovest di Stroncone. Secondo le prime informazioni, fortunatamente non ci sarebbero danni a cose o persone. Stroncone, Terni, Configni, Narni, Colli sul Velino, Cottanello, Greccio i Comuni tra le province di Terni e Rieti più vicini all’epicentro. Nella stessa zona in Umbria era stata registrata una prima scossa di magnitudo 2.6 alle 22.23 di giovedì sera.