Monthly Archives: Gennaio 2019

LUTTO NELLO SPORT ITALIANO: MARCO AVEVA SOLO 19 ANNI

Si chiamava Marco Cogone e aveva 19 anni. Il giovane ed originario di Quartu ed è la vittima dello spaventoso incidente avvenuto in via dell’Autonomia Regionale sarda. Marco aveva giocato nelle giovanili Cagliari e nel Muravera, juniores e in Eccellenza. Il giovane, era su un auto guidata da un parente quando, per cause ancora da accertare il mezzo è uscito violentemente fuori strada. Il 19enne è morto sull’ambulanza, mentre lo zio, sotto choc, non ha riportato ferite.

L’incidente è avvenuto ieri, verso le 14,30. A dare l’allarme, sono stati alcuni automobilisti che hanno assistito alla scena. Il ragazzo è morto sull’ambulanza del 118: nonostante soccorritori abbiano fatto il possibile purtroppo non è bastato per salvargli la vita. Come scrivono i media locali, quando aveva tredici anni Marco si era salvato dal naufragio della Costa Concordia e il ragazzo era anche il cugino di Luca Pusceddu, il bimbo di undici anni che qualche anno fa era morto nel campo della San Francesco mentre faceva una rovesciata.

Il padre Sandro era stato uno dei promotori della nascita dell’Asd dedicata a Luca, che ha dato la possibilità a tanti giovanissimi la possibilità di giocare a calcia. La sua bacheca Facebook è piana di messaggi di dolore tra cui quello del cugino che scrive:. “I casini e le pazzie che abbiamo fatto le sappiamo solo io e te!! Ti ricorderò sempre così amico mio,riposa in pace. “Nonostante tutto, nonostante gli errori di gioventù. Grazie per la tua amicizia fratellino. Divertiti come hai sempre fatto anche lassù”, questo il toccante messaggio di Andrea S. “La vita cambia idea, e cambia le intenzioni e mai nessuno sa, come fa. Buon viaggio Marcolino, salutami a tuo cuginetto”.

ILARIA ABBANDONATA ALLA NASCITA CERCA LA SUA VERA MAMMA: AIUTATEMI A CERCARLA

La 22 enne Ilaria, studentessa calabrese, non ha mai conosciuto la sua mamma naturale. E’ stata lasciata in ospedale dopo un ʻparto in anonimato’, in cui la donna non riconosce il figlio al momento della nascita. Ilaria, per la prima volta, ha confidato la sua storia a Fanpage.it con la speranza di poter riabbracciare la mamma. “Chi è? Quanti anni ha? Ci assomigliamo? Cosa le sarà successo?”, sono tante le domande che la giovane universitaria continua a chiedersi. “Da qui inizia una lotta con me stessa – afferma – una lotta interiore che non riesco a placare”.

“Sono nata il primo aprile del 1996 all’ospedale Riuniti di Reggio Calabria e so che mia mamma biologica era stata ricoverata un mese prima per un problema di anemia”. “All’ospedale tutti mi chiamavano Maria Luisa. Dicevano che avevo sempre il sorriso stampato in faccia”. “Quando i miei genitori adottivi mi hanno portata a casa, si è riunita tutta la famiglia, la mia cugina più grande pescò dentro una ciotola piena di bigliettini ed uscì il mio nome, Ilaria. ʻPerché la tua luce ci ha riempito di gioia’, dissero.

“Ho avuto un’infanzia meravigliosa, circondata da persone fantastiche. Alcune volte, da piccola, ho anche chiesto a mia madre la foto del pancione e ricordavo di essere adottata solo quando vedevo la sua faccia dispiaciuta perché non aveva nulla da mostrarmi”. All’età di 9 anni, nel giorno della prima Comunione, il suo pensiero va alla mamma naturale. “Dopo essermi guardata allo specchio, ho detto ai miei genitori: ʻAvrei tanto voluto fosse qui per farle vedere quanto sono diventata bella’”.

Una sera, Ilaria sente al telegiornale la notizia di un neonato buttato in un cassonetto della spazzatura e comincia a chiedersi se anche a lei fosse capitata una cosa simile. I suoi genitori, però, la rassicurano iniziando a spiegarle alcuni aspetti della sua nascita. “Mamma e papà – sottolinea – sono sempre stati grati nei confronti della persona che mi ha lasciata in ospedale e lo stesso rispetto nei suoi confronti l’hanno trasmesso a me. La ringraziamo tutti i giorni, indipendentemente da come possa essere andata”.

Nel 2018, Ilaria decide che è arrivato il momento di lanciare un appello per riuscire a ritrovare la mamma. “Una situazione come la mia – precisa – in cui c’è una madre biologica che è voluta ricorrere ad un parto in anonimato, è molto delicata da affrontare. C’è chi critica la scelta di una madre di rimanere segreta, quando credo che la cosa più matura da fare è stare in silenzio. Non si può mai sapere cosa porta una persona a fare una determinata scelta e, soprattutto, non possiamo mai giudicare”. Non è facile  arrivare a scoprire l’identità di una mamma naturale. Al compimento del 25˚ anno di età è possibile presentare un’istanza al Tribunale per i minorenni che provvederà a chiedere alla madre se desidera continuare o meno a rimanere anonima.

Ma in mancanza di una legge che disciplini la materia, senza un protocollo univoco da seguire, i tempi e le modalità variano da città a città. “Spero che le madri biologiche con il tempo trovino il coraggio di cercare loro stesse i figli, purché ne sentano l’esigenza”, è l’auspicio di Ilaria. “Vorrei rivolgermi anche a tutti i ragazzi adottati che come me stanno pensando di fare questa ricerca: non scoraggiatevi mai, non fatevi soffocare dal giudizio della gente che non capisce e, soprattutto, fate capire sempre ai vostri genitori che non li volete sostituire con nessuno al mondo. Perché, semplicemente, sono insostituibili. Ai genitori adottivi, infine, vorrei dire di amare i figli come non mai. Appoggiateli e raccontategli sempre la verità perché sarà apprezzata”.  

FABIO FAZIO, STIPENDIO STELLARE: ECCO QUANTO GUADAGNA CON CHE TEMPO CHE FA

Fabio Fazio, come è noto, è un giornalista, ma anche un autore e conduttore televisivo. La massima popolarità l’ha raggiunta presentando il varietà e programma sportivo domenicale Quelli che il Calcio negli Anni Novanta. Negli anni successivi è approdato su Rai Tre con lo show Che Tempo Che Fa al fianco dell’estrosa Luciana Littizzetto. Trasmissione che da due anni è traslocata su Rai Uno anche se nelle ultime settimane si parla di un ritorno alle origini. Ma quanto guadagna Fazio per condurre Che Tempo Che Fa? Le indiscrezioni relative al suo compenso gli hanno procurato tantissime critiche in diverse occasioni.
In particolare sono arrivate dal leader del Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo, ma anche del vicepremier leghista Matteo Salvini. Nell’ottobre del 2013 il comico ligure, infatti, si è duramente scagliato contro il cachet di Fazio che, all’epoca, come riporta il quotidiano Corriere della Sera, ammontava a circa 5 milioni e 400 mila euro in tre anni.

Dopo un mese di pausa, domenica 20 gennaio 2019 in prima serata su Rai Uno è tornato Che Tempo Che Fa, lo show con Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Nella prima puntata, dopo la pausa, una super intervista realizzata dal conduttore ad Alessandro Di Battista, noto attivista e politico del Movimento 5 Stelle. Nel corso della puntata c’è stato anche un omaggio a Fabrizio De André a vent’anni dalla sua morte con gli interventi di Dori Ghezzi e il Maestro Nicola Piovani, oltre al figlio Cristiano De Andrè in collegamento dalla sua amata Genova.

PENSIONI 2019: ARRIVA LA GRANDISSIMA NOVITÀ

Ogni categoria ha le sue regole. Le finestre per approfittare dell’anticipo sulla pensione e per ritirarsi così dal mondo del lavoro variano da categoria a categoria, anche con l’introduzione della quota 100.  Il Sole 24 Ore riassume le nuove regole per ogni singolo settore e ricorda come funzioneranno le finestre – trimestrali, semestrali, annuali, etc… – per i lavoratori che riusciranno ad approfittare delle norme ora vigenti per anticipare la pensione. Si va dai lavoratori privati ai dipendenti pubblici, dagli insegnanti alle donne, passando per i precoci: ognuno ha le sue regole a cui attenersi, le sue scadenze e le sue finestre temporali.

Il decreto approvato in Consiglio dei ministri a gennaio permette ai lavoratori di anticipare la propria pensione con l’arrivo della quota 100: per ritirarsi dal lavoro è necessario avere almeno 62 anni di età e almeno 38 di contributi versati. Per quanto riguarda i lavoratori privati, la prima finestra disponibile per andare in pensione è quella del primo aprile 2019. In quella data potranno ricevere il primo assegno coloro i quali hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2018.

Chi invece i requisiti li ottiene durante l’anno o nel corso dei prossimi due anni – la quota 100 è stata infatti introdotta in via sperimentale per il triennio 2019-2021 – la finestra si apre dopo tre mesi dalla data di raggiungimento dei requisiti. L’esempio, riportato dal Sole 24 Ore, è quello di un lavoratore che raggiunge i requisiti alla data del 13 marzo: la sua finestra si aprirà il 13 giugno dello stesso anno, a tre mesi esatti di distanza.

Diverso è il discorso per i dipendenti pubblici. In questo caso, come più volte spiegato dal ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, la priorità è quella di garantire la continuità amministrativa. Motivo per cui le finestre sono semestrali. Per chi ha i requisiti al momento dell’entrata in vigore del decreto, la prima data utile è quella dell’1 agosto 2019. Chi invece matura i requisiti dopo quella data, la prima finestra sarà disponibile dopo sei mesi. L’esempio del Sole, in questo caso, è quello di un dipendente che raggiunge i requisiti il 30 aprile: per lui la pensione arriverà il 30 ottobre. Rimanendo saldo l’obbligo di preavviso di almeno sei mesi.

Nel caso in cui rispettino questi requisiti, avranno accesso alla pensione anticipata con un assegno calcolato interamente con il metodo contributivo. La finestra per approfittare della pensione sarà però lontana: arriverà dopo 12 mesi per le dipendenti e dopo 18 per le autonome. I lavoratori precoci sono coloro i quali hanno versato almeno un anno di contributi prima del compimento dei 19 anni. Possono andare in pensione con il versamento di 41 anni di contributi. Si tratta di persone che hanno svolto attività faticose, caregivers, invalidi civili almeno al 74%, disoccupati che hanno esaurito la Naspi e passato un altro trimestre in stato di inoccupazione. Per loro il sistema di calcolo può essere misto o retributivo. La finestra di pensionamento arriva a tre mesi di distanza dalla maturazione dei requisiti.

L’introduzione della quota 100 non elimina la legge Fornero. Così rimangono in vigore anche le norme per l’anticipo pensionistico varate dal governo Monti, con la possibilità, per chi ha i requisiti contributivi, di lasciare il lavoro in anticipo rispetto al requisito anagrafico stabilito dalla pensione di vecchiaia. Servono 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne. La finestra si apre a tre mesi di distanza dalla maturazione dei requisiti e prevede un calcolo della pensione basato su di un sistema misto.

“ODIO SALVINI… POTREI FARE MEGLIO DI LUI”: LE PAROLE CHOC DI CORONA

Parlando di Fabrizio Corona si pensa a gossip, carcere, truffe, eccesso. Un vero e proprio mondo quello di Corona, dove lui ci sguazza, sempre pronto a far parlare di sé, nel bene o nel male, perché l’importante è che se ne parli.. Adesso, non pago, ha deciso di affrontare questioni politiche e tra una dichiarazione a mezza bocca e l’altra fa anche capire che un pensierino ce lo sta facendo.

Ospite a Verissimo da Silvia Toffanin, Corona ha messo bocca anche sulla politica. “In carcere ho letto”, dice Fabrizio, “ho letto di diritto e ti dico una cosa: io potrei andare adesso a Palazzo Chigi. Potrei andare a Palazzo Chigi a parlare con Di Maio e Salvini della finanziaria. Ne saprei più di loro”. Non solo, Corona ha detto anche di odiare il Vicepremier e Ministro dell’Interno. “Io odio Salvini”, ha detto, “anzi, io e Asia Argento lo odiamo”. Che c’entrava tirare in ballo pure la Argento, non si sa. Ma gli andava di dire così. Non solo. 

Corona ha anche fatto riferimento alla campagna elettorale lanciata dal Vicepremier Salvini in occasione della manifestazione romana dell’8 dicembre scorso, con le immagini dei suoi acerrimi nemici, con la scritta “Lui non ci sarà.”  Tra le immagini, oltre alla sua, quelle della stessa Argento, la Boschi, Renzi e altri rivali. E ancora, Corona, parlando con la Toffanin, ha fatto cenno all’arresto di Battisti: “Lui senza manette, io ne avevo almeno 5”, criticandone la spettacolarizzazione.

“HO SCOPERTO COSE GRAVI….” LA LETTERA SISSY TROVATO PRIMA DI MORIRE

“Sono venuta a sapere di fatti gravi che riguardano le mie colleghe”, così scriveva prima di quel terribile giorno. Sissy Trovato Mazza, la poliziotta calabrese morta una settimana fa dopo un calvario di due anni per un misterioso colpo di pistola che l’ha colpita in servizio. La lettera, scritta a mano e trovata dai parenti nei documenti che l’agente conservava a casa – e ora pubblicata in esclusiva da Fanpage.it –  è indirizzata all’ex direttrice del carcere della Giudecca, Gabriella Straffi, oggi in pensione.

Poche parole, che dimostrano, come molti testimoni hanno riferito, che Sissi stava denunciando comportamenti illeciti dei colleghi e del personale carcerario nei confronti delle detenute e che, come molti denunciano, non solo non era stata ascoltata ma era finita in una condizione di grave isolamento.

“La sottoscritta agente Maria Teresa Trovato Mazza informa la signoria vostra che negli ultimi giorni sono stata avvicinata da molte detenute che hanno raccontato fatti gravi che riguardano le mie colleghe. Essendo la cosa molto delicata ho cercato di non ascoltare di riferire tutto subito all’ispettore….la quale mi ha consigliato di parlare al più presto con la signoria vostra.”

Sissy, è chiaramente molto preoccupata e spaventata e chiede l’aiuto della direttrice che pero, stando a quanto  riferito dai parenti, avrebbe chiesto alla ragazza di limitarsi a svolgere il suo lavoro. La lettera, che prosegue indicando i nomi delle detenute che avevano denunciato e la cui testimonianza Sissy aveva messo a rapporto, è contenuta  agli atti delle indagini della Procura di Venezia. Il 1° novembre Sissy è stata colpita alla testa e qualche mese dopo molti agenti sono stati trasferiti dal carcere, mentre il medico carcerario della struttura ha patteggiato una condanna di 18 mesi per molestie sessuali alla detenute.

Fanpage.it. ha contattato e intervistato una delle detenute menzionate da Sissy nella lettera. Queste le sue parole ricordando Sissi “Era sempre disposta ad ascoltare e aiutare noi detenute nelle ingiustizie che succedevano all’interno dell’istituto. Ha sempre svolto il suo lavoro al meglio, solo che per il resto del personale non andava bene. E ora ci ritroviamo a piangere una ragazza meravigliosa con tanta voglia di vivere e che credeva nel suo lavoro e in ciò che faceva. Spero in una giustizia dove non dimentichi ciò che è successo. Sarà sempre nel mio cuore e la ringrazierò sempre per quello che ha fatto per me”.

LO SFOGO DI CHIOFALO A “LE IENE”: “IO SU UNA CARROZZINA? MI UCCIDO”

Andrea Agresti, delle Iene ha intervistato Francesco Chiofalo, tronista e concorrente di Temptation island che poco tempo fa aveva scoperto di avere un tumore al cervello e di doversi operare d’urgenza.

L’intervista comincia la sera prima dell’intervento e mostra quanto le apparenze possano ingannare, e quanto di fronte ad una cosa importante come la salute, tutte le altre cose della vita passino in secondo piano. Francesco ha raccontato ad Andrea quanto la diagnosi di un tumore al cervello gli abbia fatto sembrare stupido il 99% per cento di ciò che contava nella sua vita fino a quel momento.

 “Sono le cose semplici che mi mancheranno in caso andasse male, una cena con papà, un panino mangiato insieme al mio migliore amico, guardare la televisione mentre accarezzo il gatto, e di sicuro gli occhi di mia mamma”. C’era la possibilità che Chiofalo potesse rimanere paralizzato, o cieco o non fosse più in grado di parlare o di essere presente a sé stesso. “Se io mi sveglio e devo stare su una sedia a rotelle dopo, tre giorni mi uccido” queste le parole, tra le lacrime, di Francesco ad Andrea Agresti.

Ci sono ancora tante cose che devo fare. Non sono ancora diventato papà, non mi sono ancora sposato. Sembro così, ma questa è una corazza. Ho tanti tatuaggi ma dentro sono un ragazzo di 29 anni come tutti”. Straziante è stato anche il momento prima di entrare in sala operatoria con i genitori vicino, e il suo amico del cuore che non riesce a trattenere le lacrime. Poi Francesco che entra senza sapere come ne uscirà e la mamma che cede alle lacrime. Sette ore di intervento e poi finalmente le parole della mamma : “L’intervento è andato bene e Francesco ce la farà”.  Successivamente è lo stesso Chiofalo che con un evidente fasciatura in testa parla ad Andrea raccontando il momento del suo risveglio: quando ho aperto gli occhi ho visto che ci vedevo, allora ho cominciato piano piano a muovere i piedi e poi le mani e ho visto che grazie a Dio ce l’avevo fatta”. “La vita ti ha dato un’altra possibilità vedi di non sprecarla” si raccomanda Agresti, per esempio smetti di fumare” “Lo so e ne sono felice, ora la mia vita sarà diversa” gli risponde Chiofalo”.

Da quel servizio sono passati 10 giorni e Francesco ha perso 10 kg e per camminare al momento ha bisogno di un deambulatore. Nonostante ciò le notizie sono positive e tra pochi giorni arriverà l’esame istologico che dovrebbe dare, almeno a detto dei dottori esito positivo. Per Francesco inizia un nuovo capitolo della sua vita”.

GRAVISSIMO LUTTO PER CARMEN RUSSO: TRISTE MOMENTO PER LA SHOWGIRL

Grave lutto per Carmen Russo: è morta la madre. È stata la stessa Carmen a comunicare su Instagram il triste annuncio della scomparsa della mamma Giuseppina Gherardini. La showgirl ha condiviso con i suoi follower una fotografia che la ritrae sorridente insieme alla madre. Al momento sono ignote le cause della morte della signora Giuseppina. Chiaramente sconvolta per l’accaduto, Carmen ha dedicato un pensiero dolcissimo alla sua mamma.

 

“Cara mamma Giuseppina ci hai lasciato e sei volata in cielo così abbiamo detto a Maria, noi abbiamo il cuore a pezzi, non ci crediamo, non accettiamo l’idea che non potremo vedere più il tuo sorriso o sentire la tua voce. Grazie mamma per avermi amato e cresciuto, grazie per i valori che mi hai trasmesso. Mi manchi mamma ma so che Dio ti ha tra le sue braccia e io nel mio cuore e ora sei con papà, la vostra mano posata sulla mia spalla rimarrà con me per sempre. Ti amiamo mamma Giuseppina. Camen, Enzo Paolo e Maria”.

Tantissimi i messaggi di cordoglio che la Russo ha ricevuto dopo aver dato la notizia della morte della madre. “Cara Carmen purtroppo so cosa vuol dire, la mia mamma è volata in cielo a maggio 2018 ed è rimasto un vuoto immenso! Condoglianze” ha scritto una follower.

MAMMA GETTA A TERRA E UCCIDE FIGLIA DI 3 GIORNI: TRAGEDIA NEL VICENTINO

La scorsa notte una tragedia si è compiuta nel vicentino. Una neonata di soli tre giorni è stata portata d’urgenza all’ospedale San Bortolo di Vicenza ed è morta all’alba. La piccola sarebbe stata gettata a terra in casa dalla madre. Il dramma, causato forse dallo stress e da una depressione post partum, è avvenuto nella serata di domenica, intorno alle 19, a Lisiera di Bolzano Vicentino, nella provincia di Vicenza. La mamma della neonata, una donna di quarantuno anni, subito dopo aver scaraventato a terra la figlioletta avrebbe tentato il suicidio ferendosi alla gola con un coltello.

A dare l’allarme al 118 è stato il marito della donna e papà della bambina. Gli operatori del Suem intervenuti sul posto hanno prima tentato di rianimare la piccola e poi l’hanno portata in ospedale insieme alla mamma. La neonata è stata ricoverata in Terapia intensiva pediatrica, dove però è deceduta all’alba di oggi, lunedì 21 gennaio.

La madre dopo essere stata soccorsa per la ferita al collo, che sarebbe comunque superficiale, è piantonata in stato di arresto nel reparto di Psichiatria. I carabinieri della compagnia di Thiene (Vicenza), che sono intervenuti per le indagini e che hanno ricostruito il terribile accaduto grazie alla testimonianza del capo famiglia, mantengono il massimo riserbo, per la delicatezza del caso. 

SONO INCINTA: IL BELLISSIMO ANNUNCIO IN TV RENDE I FAN PIENI DI GIOIA

Altro che addio: Rosa Perrotta e Pietro aspettano un figlio! La Perrotta ha annunciato la gravidanza ieri a Domenica Live. L’ex tronista di Uomini e Donne ha scoperto di essere incinta un mese fa, quando era già al secondo mese di gravidanza. “Ho cominciato a sentirmi strana, alcuni odori mi davano fastidio, come il profumo che usa Pietro e che io ho sempre amato. Per eccesso di zelo ho chiesto a Pietro di andare a comprare un test di gravidanza ed è risultato positivo”, ha raccontato l’ex naufraga dell’Isola dei Famosi a Barbara d’Urso.

“La nostra convivenza non è finita come qualcuno ha insinuato. Lei si è trasferita momentaneamente da sua madre perché può starle più vicino. Io sto fuori casa tutto il giorno per il mio lavoro”, ha spiegato l’ex corteggiatore del Trono Classico.

 

È STATO TROVATO MORTO: ALESSIO AVEVA SOLO 18 ANNI

È stato trovato morto venerdì, sotto una gru (da cui probabilmente qualcuno lo ha buttato giù), nel cantiere di risistemazione della porte Maillot a Parigi. Alessio Vinci è morto a 18 anni, lontano dalla casa di Roverino, il quartiere di Ventimiglia, dove viveva col nonno. Era iscritto al Politecnico di Torino, dal Politecnico, dove era riuscito ad entrare, alla facoltà di Ingegneria Aerospaziale. «Un genio» così veniva descritto a Ventimiglia. Un ragazzo simpatico a tutti.

Aveva terminato il liceo in anticipo, facendo il quarto e il quinto scientifico all’Arosio in un solo anno. La maturità col massimo dei voti: 100 e lode classificandosi tra i primi quaranta alla selezione per il Politecnico. Anna Maria Giovannelli, una delle sue professorese delle scuole medie, ha voluto ricordarlo così sul suo profilo Facebook del ragazzo:

“Alessio, sono profondamente addolorata. Ti ricordo alle medie… un ragazzo ed un allievo modello, studioso, intelligente, educato, umile, delicato e sensibile, buono e rispettoso con tutti… quanto ti piaceva lo sport e riuscivi bene in tutte le discipline! Voglio ricordarti felice quando giocavi con i tuoi compagni. Ti mancava la mamma, soffrivi in silenzio ma i tuoi begli occhi parlavano. Grazie per averci regalato la tua bella anima seppur per un breve tempo. Che tu possa trovare serenità tra le braccia della tua cara mamma. Ti abbraccio forte forte, continua a volerci bene, supporta il tuo caro e adorabile nonno… noi tutti abbiamo bisogno di belle anime come Te. Ti voglio bene”.