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SEMBRAVA UNA CASA ABBANDONATA: QUELLO CHE TROVA LE CAMBIA LA VITA

Leslie David è una fotografa della provincia dell’ Ontario in Canada che ama definirsi un’esploratrice urbana, perché la sua più grande passione è fotografare luoghi nascosti e dimenticati, come le case abbandonate. E per questo motivo Leslie trascorre molto del suo tempo girando alla ricerca di luoghi che facciano al suo caso. Un giorno si è imbattuta in un edifico ‘fantastico’ che sembrava essere disabitato e abbandonato invece al suo interno racchiudeva una storia bellissima. Era una casa, con il tetto rotto e l’ingresso invaso da rami e erbacce. Una volta entrata la ragazza ha trovato qualcosa che ha cambiato completamente la sua vita. Leslie ha poi voluto condividere la sua scoperta sui social e questa meravigliosa avventura ha fatto subito il giro del web.

La casa fatiscente che credeva abbandonata era in realtà abitata da un anziano signore di nome Lawrence. “Lawrence vive lì da solo – ha scritto la fotografa – privo dell’occhio destro, ha il sinistro colpito da una cataratta. La sua condizione fisica non gli permette di andare in giro e trascorre la maggior parte del suo tempo in casa. È stato con me di una gentilezza e una dolcezza incredibile. Mi ha permesso di fargli delle foto e tornerò senza dubbio a fargli visita.” Questo è quanto ha scritto Leslie sui suoi Social.

Leslie non si è dimenticata di Lawrence e dopo qualche giorno è tronata a fargli visita, questa volta portando cibo e bevande. Hanno trascorso del tempo insieme ed è allora che l’uomo ha raccontato la sua incredibile vita. “È un uomo sensibile, gentile, ha toccato il mio cuore. Gli ho portato cibo a sufficienza per alcuni giorni – ha scritto la sera Leslie – fino a quando ritornerò per fare un po’ di pulizie e qualche riparazione urgente. Vorrei che potesse vivere degnamente”. La ragazza ha mantenuto fede alla sua promessa andando nuovamente a trovare il suo nuovo e gentile amico. Questo fortuito incontro ha riacceso in Lawrence il piacere di vivere che ormai aveva quasi perso del tutto. A quel punto la ragazza ha avuto un’iniziativa: ha coinvolto amici e parenti per aiutarla a riparare la casa di Lawrence. L’uomo era malato e sapeva che non avrebbe vissuto a lungo. Leslie scrive “Mi ha chiesto di partecipare al suo funerale e mi ha detto che il giorno in cui ci siamo conosciuti, è stato il più bello della sua vita. Io gli ho risposto che lui resterà con me per sempre, anche quando non ci sarà più. So bene quello che sente, perché il giorno più bello della mia vita, è stato quando l’ho incontrato. Mi ha dato la possibilità di fare qualcosa concretamente per qualcuno, un gesto di gentilezza e disinteressato. Non capita spesso e io sono felice di aver avuto questa opportunità”. La loro amicizia è proseguita nel tempo e quando la salute del vecchietto è peggiorata, Leslie lo ha sistemato in una casa di cura dove è assistito degnamente e dove va sempre a trovarlo. “Sto pubblicando questa storia e queste immagini nella speranza che possano ispirare qualcuno a prendersi cura dei dimenticati o a riprendere i contatti con qualcuno solo e lontano. Queste anime solitarie sono ancora piene di vita, di amore da dare. Io mi sento molto fortunata ad averne incontrata una”.

SONO MORTI INSIEME: ERANO LA COPPIA PIÙ BELLA DI INSTAGRAM

Trovati morti, insieme abbracciati, “come Romeo e Giulietta”, ha detto il padre di lei, che aveva solo 23 anni. Si chiamava Michelle Avila e insieme al suo fidanzato 20enne Christian Kent, era diventata famosa sui social. Dove i due ragazzi californiani condividevano in continuazione foto di loro due, dei loro numerosi viaggi, come “coppia più bella di Instagram”, scrive il Corriere della Sera. I loro corpi sono stati trovati senza vita nella loro casa di Newport, la notte del 14 ottobre scorso, ma oggi, dopo più di un mese dalla tragedia, la morte degli influencer è ancora avvolta nel mistero. 

La polizia inizialmente ha ipotizzato un’overdose, ma i test tossicologici svolti non hanno dato nessun risultato e, inoltre, in casa non è stata trovata alcuna sostanza stupefacente. È giallo, dunque, sulla morte di questi due giovani innamorati, che avevano davanti a loro tutta la vita. I genitori sono straziati, distrutti da questa tragedia, ma anche increduli. 

È stata la mamma di Michelle, Adriana Avila, a trovare i corpi la mattina del 15 ottobre. La donna ha raccontato che la coppia la sera precedente aveva partecipato a una festa, ma i ragazzi erano rientrati molto presto. Una volta a casa, Michelle dopo aver augurato la buonanotte ai suoi genitori era andata a dormire con il fidanzato. Ma il mattino dopo, non sentendo alcun rumore, la donna si è insospettita ed entrata nella camera della figlia, ha fatto la tragica scoperta.

La morte della coppia, scrive sempre il Corriere, ha riacceso la polemica sul problema della dipendenza da oppioidi che negli ultimi tempi è esploso nell’area benestante della Contea di Orange County. “I genitori devono sapere che i loro figli non sono al sicuro – ha detto sempre Paulo al Coast Report Online – La loro storia è la prova che quello che sembra perfetto molto spesso non lo è”. “Erano due giovani bellissimi, è stato come Romeo e Giulietta, sono morti insieme, mentre si abbracciavano”, ha concluso il padre di Michelle.

TRAGEDIA IN OSPEDALE: MAMMA E FIGLIA MUOIONO DURANTE IL PARTO IL CHIRURGO ERA UBRIACO

Una terribile tragedia si è consumata in un ospedale dell’India, dove una giovane 22enne stava per mettere al mondo la sua prima figlia. Ma Kaminiben Chanchiya, questo è il nome della mamma e la sua piccola sono entrambe morte. I familiari erano pronti in sala d’attesa a dare il benvenuto alla piccola, ma quando la porta della sala operatoria dell’ospedale Sonawala, nella città di Botad, si è aperta un medico ha annunciato loro che la bimba era morta e che la madre sanguinava copiosamente. Il medico è poi rientrato in sala e poco dopo la porta si è aperta di nuovo e un altro medico ha annunciato ai familiari che anche la mamma era morta sul tavolo operatorio a causa di complicazioni seguite al parto. A quel punto la disperazione dei familiari si è tramutata in rabbia, tanto che sono dovute intervenire le forze dell’ordine.

Una rabbia dovuta al fatto che, stando a quanto si legge sui media stranieri, a effettuare il cesareo sulla giovane donna è stato il dottor P. J. Lakhanisi, arrivato ubriaco al lavoro. ll medico, in seguito alle accuse dei parenti, è stato interrogato dalla polizia e arrestato: sottoposto a un alcoltest, è infatti stato trovato in stato di ubriachezza. Campioni del suo sangue sono stati consegnati alle autorità sanitarie, nel frattempo si attendono i risultati delle autopsie sul corpo della mamma e della bimba per determinare con esattezza le cause della morte. Ma secondo i parenti delle vittime, a prescindere dalle cause che hanno portato alla morte della giovane donna e della neonata, se il medico non si fosse presentato ubriaco al lavoro sarebbe stato in grado di intervenire prontamente per tentare di salvare le loro vite. sottoposto a un alcoltest, è infatti stato trovato in stato di ubriachezza.

Campioni del suo sangue sono stati consegnati alle autorità sanitarie, nel frattempo si attendono i risultati delle autopsie sul corpo della mamma e della bimba per determinare con esattezza le cause della morte. Ma secondo i parenti delle vittime, a prescindere dalle cause che hanno portato alla morte della giovane donna e della neonata, se il medico non si fosse presentato ubriaco al lavoro sarebbe stato in grado di intervenire prontamente per tentare di salvare le loro vite.