Monthly Archives: Dicembre 2018

È MORTO MATTEO SALVINI: I SOSTENITORI FURIOSI PER LA FAKE NEWS

“Salvini morto in un incidente”: è la solita una bufala, e lui risponde col sorriso su Facebook. “Ultim’ora. Morto sul colpo il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Nuovo lutto nel mondo della politica”. Questo il titolo della fake news che sta girando in queste ore in rete. Salvini a questa ultima bufala dell’anno ha risposto con il sorriso e ilarità: “Adesso scherzano pure sulla mia morte, roba da matti! Mi allungano la vita, rispondo col sorriso”. Matteo Salvini lo scrive su Facebook, postando la foto di una pagina fake de La Stampa (www.lastampatv.it), dove si annuncia la sua morte dopo un grave incidente. L’episodio è stato stigmatizzato dal mondo della politica.

“Si tratta di un episodio gravissimo – commenta Gianfranco Rotondi, vicepresidente del gruppo deputati di Forza Italia – Salvini ha figli adolescenti come me, e so cosa significa l’impatto di una notizia del genere su un bambino che ha il papà lontano. I responsabili vanno perseguiti senza sconti e colgo l’occasione per porre l’esigenza di una regolamentazione della rete. Piaccia o no, i nostri figli si formano sulla rete e non possiamo consentire che essa resti il pascolo della barbarie”.

SI È SUICIDATO SPARANDOSI IN TESTA: TRAGEDIA IN ITALIA

Terribile dramma nelle scorse ore all’interno della caserma dei carabinieri di Canicattì nella provincia di Agrigento. Un carabiniere in servizio al nucleo radiomobile della cittadina siciliana si è suicidato sparandosi un colpo di pista in testa con l’arma d’ordinanza mentre si trovava negli  uffici del comando in via Tenente Antonino Di Dino.

Nonostante l’immediato aiuto dei colleghi e poi di un’ambulanza, è purtroppo deceduto. Si tratta dell’appuntato scelto Giuseppe Terrana, un carabiniere di 52 anni originario proprio di Canicattì ma residente nella vicina Sommatino. L’uomo lascia la moglie e quattro figli. Era uno dei carabinieri più anziani per servizio all’interno della caserma di Canicattì ed età amato da tutti  per le sue doti umane e professionali. Ora spetterà alle forze dell’ordine determinare per quale motivo l’uomo abbia compiuto l’estremo gesto.

GIAMPIERO GALEAZZI MALATO ED IRRICONOSCIBILE IN SEDIA A ROTELLE: MARA VENIER SI COMMUOVE

Giampiero Galeazzi ieri è tornato a “Domenica In”, nell’ultima puntata del 2018 in onda ieri 30 dicembre, dopo tanti anni assente dalla televisione e le voci della sua malattia. Quando il pubblico ha visto il conduttore e telecronista sportivo sulla sedia a rotelle, lo shock è stato palese e in molti  pensato alla più terribile delle ipotesi, ovvero uno stato terminale.

Giampiero è sembrato molto provato, ma stando alle indiscrezioni più verosimili, il famoso conduttore storico di 90esimo minuto dovrebbe soffrire del morbo di Parkinson, una malattia di cui sarebbe affetto da diversi anni. Giampiero Galeazzi ha ringraziato affermando di essere “contento di quello che ho fatto nella mia vita, ora mi manca di fare bene gli ultimi 500 metri”. 

CENONE DI CAPODANNO DA CRACCO: ECCO IL MENÙ E IL COSTO

Per prenotare il cenone di Capodanno da Carlo Cracco potrebbe ormai essere troppo tardi: i posti nel Ristorante Cracco nella Galleria Vittorio Emanuele II di Milano sono quasi esauriti. Il costo del cenone di Capodanno firmato dallo chef stellato è in linea con i prezzi che vengono normalmente praticati nel locale che si sviluppa su più piani in quello che viene definito il “salotto di Milano”: si parte da 350 euro a persona, ma le bevande sono escluse.

Una scelta, quest’ultima, dettata dalla vastissima possibilità di scelta (sono duemila le etichette disponibili) e dal fatto che da Cracco vanno anche famiglie con bambini o persone che rinunciano volentieri al vino. In ogni caso, almeno per quanto riguarda il ristorante per abbinare vini al calice al menù proposto si devono aggiungere 200 euro a persona.

Il menù degustazione offerto prevede diverse portate, tra antipasti, primo, secondo e dolci. Si parte con un aperitivo di benvenuto e calice di Champagne – incluso nel prezzo – si prosegue con insalata russa caramellata, ostrica in crosta di cacao con caramello salato e noci al latte e code di scampi marinate al lampone e ananas arrosto. A completare gli antipasti c’è un uovo soffice dorato servito con lattuga, cedro e caviale. Il menù prosegue con ravioli di bietole, ricotta, funghi e tartufo bianco e il secondo composto da filetto di vitello gratinato e salsa al caffè. Come dessert, un dolce al cioccolato bianco, rose e zucchero moscovado e piccola pasticceria.

SCHUMACHER POTEVA SALVARSI: ARRIVA LA CLAMOROSA NOTIZIA

A rivelare che Schumacher è stato fortunato ma poteva anche salvarsi dal terribile incidente a cui è andato incontro nel 2013, è stato Stephane Bozon, comandante della polizia di montagna di Savoia, quel giorno responsabile del coordinamento delle operazioni di salvataggio. Ecco le sue parole: Abbiamo ricevuto la chiamata, sapevamo da subito che si trattava di un infortunio grave. I primi soccorritori hanno detto solo che a causa del sito dell’incidente vicino alla pista era difficile per loro trasportarlo con cautela. Ed era chiaro che era molto serio, altrimenti non avremmo usato l’elicottero. Il signor Schumacher è stato anche fortunato perché l’elicottero era subito disponibile e non abbiamo dovuto aspettare; se non fosse stato così sarebbe stato peggio per lui. Ricordo ancora che i medici dell’emergenza dell’elicottero avevano problemi con le prime cure sulle piste a causa della posizione dell’incidente.

Questa è un’altra ragione per cui hanno deciso di volare prima a Môutiers per stabilizzarlo. Poi è volato all’ospedale di Grenoble. “Penso spesso a quell’incidente e mi piacerebbe ricevere buone notizie sulle sue condizioni. Sono stato lì il giorno dopo, ho fatto delle foto, ho parlato con gli esperti.

In quel momento era fuori pista, ma solo di pochi metri. Ho anche visto la pietra che Schumacher ha incontrato con gli sci e quella che ha colpito con la testa. La cosa speciale era che aveva nevicato così poco nei giorni precedenti che le pietre erano leggermente coperte di neve, ma solo con una sottile coltre di neve. Non poteva vedere la pietra. Ma se avesse nevicato di più, Schumacher l’avrebbe superata”.

JOVANOTTI DONAZIONE RECORD AL CANILE: CUORE D’ORO

Lorenzo Cherubini, conosciuto come il Jovanotti nazionale, ha regalato ben 23 quintali di mangime, tra cibo umido in scatola e crocchette, al canile cortonese di Ossaia, stabilendo un nuovo record rispetto alle precedenti donazioni. Il cantante, anche quest’anno, come da diversi anni ormai ha fatto recapitare il prezioso dono alle volontarie, guidate dalla responsabile Stefania Bistarelli, che da più di 20 anni gestiscono l’associazione Etruria Animals Defendly con immenso amore e dedizione.

Per Lorenzo e la moglie Francesca Valiani, gli amici a 4 zampe non sono importanti solo a Natale. Infatti, nella loro casa al Poggio di Cortona, la coppia ha dato rifugio a numerosi cani e gatti randagi, spesso abbandonati al loro destino. Al loro fianco, nella difesa degli animali, il veterinario di fiducia Alberto Bradi di Castiglion Fiorentino, con cui stanno realizzando un piccolo ricovero per gatti abbandonati.

TAGLIA IL PENE AL SUO STALKER: POI IL GESTO INASPETTATO DELLA DONNA

Una donna di 47 anni prima ha tagliato con un coltello il pene di un ragazzo di 27 anni che la perseguitava da tempo e poi inaspettatamente lo ha accompagnato in ospedale per fargli ricevere tutte le cure del caso e salvargli la vita. È successo lo scorso 18 dicembre a Mumbai, in India. Un piano progettato dalla donna nei minimi dettagli. Con la complicità di altri due uomini, ha attirato lo stalker – suo vicino di casa – in un luogo industriale e isolato, dove lo ha evirato mentre gli altri due lo tenevano immobilizzato.

“L’abbiamo arrestata e lei ci ha confessato di averlo fatto perché stanca delle continue molestie subite”, ha detto l’ispettore Gajanan Kabdule all’AFP. La vittima avrebbe tentato più volte negli ultimi due mesi di approcciare alla donna, mamma di due figli. Avrebbe persino confessato a suo marito di essere innamorato di lei, il che avrebbe portato la coppia a litigare in maniera furiosa.

A quel punto la 47enne avrebbe chiesto aiuto a due uomini del vicinato per dare una lezione al ragazzo. Tuttavia, dopo avergli mozzato i genitali, è stata la donna stessa ad accompagnare il 27enne in ospedale. “Abbiamo recuperato il coltello e i genitali e tutti e tre gli imputati sono sotto custodia della polizia”, ​​ha detto Kabdule. Secondo quanto riportano i media locali, la vittima sarebbe stata sottoposta ad un intervento chirurgico, dopo aver perso molto sangue. “L’uomo ora è stabile ma resta in ospedale perché non ancora cosciente mentre la famiglia è sotto choc”, ha continuato l’ispettore. Non è la prima volta che in India, paese dove gli stupri sono purtroppo all’ordine del giorno, si verificano episodi del genere: già nel 2017 una donna aveva evirato un uomo che aveva tentato di violentarla nello stato di Kerala.

TERRIBILE INCIDENTE PER LA POLIZIA: UN FERITO GRAVE

Inviato da iPad

Giovedì sera intorno alle 22 i vigili del fuoco sono intervenuti con due squadre per un incidente sul cavalcavia che collega Viale Garibaldi alla tangenziale e che attraversa il Terraglio a Mestre, nel Veneziano. Il grave incidente ha coinvolto due vetture di cui una della polizia locale. L’impatto violento ha provocato tre feriti. Secondo le prime informazioni trapelate, il conducente di una delle due auto coinvolte, una Fiat Stilo, che è stato estratto dal veicolo dai vigili del fuoco e successivamente ricoverato, sarebbe in gravissime condizioni. Feriti anche i due poliziotti della polizia locale a bordo dell’altra auto. Sul luogo del sinistro è intervenuto il personale del Suem 118 con più ambulanze.

Le operazioni di primo soccorso sono proseguite per oltre un’ora così pure le verifiche sulla dinamica dell’impatto. Stando a una prima ricostruzione, la Fiat Stilo si sarebbe capovolta finendo la sua corsa sopra l’auto della Polizia locale che transitava proprio in quel momento sul cavalcavia. 

INFARTO FEMMINILE: TROPPE DONNE MUOIONO COSÌ. ECCO COME RICONOSCERE I SINTOMI

La salute è importante. Sarebbe buona abitudine ascoltare il nostro corpo e captare i segnali che ci fanno capire che qualcosa non sta andando come dovrebbe. Ad esempio l’infarto nelle donne è diverso da quello che colpisce gli uomini ed è molto più difficile da individuare. Per l’uomo infatti i segnali sono abbastanza chiari. Nella donna, invece, l’attacco di cuore si presenta con sintomi del tutto diversi, più subdoli e più difficili da individuare. Ciò dipende da una diversa predisposizione e dal fatto che l’infarto della donna è un fenomeno relativamente recente, correlato sia al maggiore stress sia all’aumento della presenza femminile sui luoghi di lavoro. Sono queste le conclusioni cui è arrivato un team guidato da John Canto della Watson Clinic and Lakeland Regional Medical Center di Lakeland. Lo studio in questione ha preso in esame oltre un milione di americani in 1.000 ospedali ed è stato pubblicato sulla rivista scientifica “Journal of American Medical.

Gli uomini sono più colpiti dagli attacchi di cuore rispetto alle donne, ma quest’ultime hanno più probabilità di morirne al di sotto dei 55 anni d’età. Altri dati importanti emersi nello studio: il 42% delle donne non viene colpito da dolori al petto durante un infarto e questo porta a un 14% di donne che muore per infarto perché non ne riconosce i sintomi. 

 E visto che riconoscere in tempo un infarto fa la differenza, ecco i campanelli d’allarme che una donna non dovrebbe mai sottovalutare.

1) Dolore alla schiena. Se gli uomini accusano dolore al torace o al braccio, la donna avverte dolore alla schiena. Il dolore non è particolarmente intenso, per questo viene spesso confuso con un banale mal di schiena.

2) Nausea. Agli uomini non succede.

3) Stanchezza e affaticamento. Per una donna essere stanca è normale e quasi nessuna pensa che dietro a quella stanchezza si nasconda un infarto. Nel caso dell’infarto, però, la stanchezza è particolarmente intensa. 

4) Sudori freddi e giramenti di testa. In questo caso la percezione è sfumata e il problema non viene immediatamente collegato con l’infarto.

5) Dolore alle spalle. Il dolore, in genere, parte dal collo e arriva alle spalle. Spesso viene confuso per la contrattura della cervicale.

Se avvertite più di uno di questi sintomi, un controllo dal medico di fiducia e se necessario dal cardiologo per un elettrocardiogramma toglie ogni dubbio.

TERRIBILE INCENDIO: MORTE DUE BAMBINE E UNA 20ENNE

Un incendio devastante si è sviluppato giovedì sera in Francia in un appartamento a Bobigny, capoluogo del dipartimento della Senna-Saint-Denis, alla periferia nord di Parigi. Purtroppo nell’incendio sono morte almeno tre persone. Secondo quanto riportato dai media francesi le vittime sono tutte giovanissime: una ragazza di 20 anni e due bambine di 3 e 7 anni. Le fiamme si sono sviluppate intorno alle 21.20 in un appartamento di 100 metri quadri al primo piano di un condominio e sono state domate dopo due ore. Il fumo sprigionato dalle stesse ha causato la morte della ragazza e delle due bambine. Fortunatamente le fiamme non hanno raggiunto gli altri appartamenti del palazzo di diciotto piani.

Secondo quanto riporta Le Parisien, nell’incendio sono rimaste coinvolte e ferite anche altre persone. Tre persone, in particolare hanno riportato ferite gravi e la loro prognosi è riservata mentre altre due sono rimaste ferite lievemente. Sconosciute al momento le cause del grave incendio, ma uno degli inquilini intercettato da Le Parisien si è lamentato della scarsa manutenzione nel palazzo. A quanto emerso, qualche mese fa un altro rogo aveva interessato il settimo piano dell’ edificio. “Ero con mio nipote in casa. Ho sentito urlare. Ho aperto la porta, il vicino mi ha detto ‘c’è fuoco’. Allora sono uscito”, ha detto un pensionato sconvolto che abita al piano terra, sotto la casa andata in fiamme. “Un signore era a terra, completamente bruciato. Voleva tornare indietro per salvare la moglie e i due figli”, ha detto un giovane testimone dell’accaduto.

È MORTO SUL COLPO IN UN TERRIBILE INCIDETE: TRAGEDIA A PERUGIA

Ancora sangue sulle strade italiane; un uomo 59 anni rimasto ucciso e un altro automobilista ferito in modo grave. L’incidente è avvenuto questa mattina lungo la strada statale 219 variante della Pian d’Assino, a Gubbio, in Provincia di Perugia. La tragedia poco dopo le 9 quando le due auto, una Volkswagen Tuareg e una Fiat Punto hanno impattato in un frontale terribile. L’uomo è rimasto intrappolato tra le lamiere della sua vettura completamente distrutta ed è stato necessario l’intervento dei pompieri per estrarlo. Purtroppo una volta estratto si è appreso che è morto sul colpo. 

Bloccato nell’abitacolo anche l’altro uomo coinvolto, che è stato fortunatamente estratto vivo dai vigili del fuoco di Gubbio e di Gaifana e affidato alle cure dei sanitari del 118 che poi lo hanno trasportato in codice rosso all’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino. Le condizioni del 54enne sono gravi. Sulla dinamica esatta dell’incidente e sui motivi che lo hanno scatenato indagano ora stanno indagando le forze dell’ordine.

SALDI 2019: ECCO QUANDO INIZIANO REGIONE PER REGIONE

Archiviato il Natale si inizia a pensare ai saldi, pronti per cogliere le migliori offerte nei negozi acquistando la merce a prezzi scontati. Già da qualche settimana è stato pubblicato il calendario completo con le date di inizio dei saldi invernali 2019 per tutte le regioni italiane.

Ogni comune in Italia, per ogni Regione ai sensi del art. 15 comma3 D.lgs, Bersani numero 114/1998, può stabilire i periodi delle vendite di fine stagione. Come lo scorso anno, il calendario del 2019 avrà la stessa data per tutte le Regioni. Quest’anno la data destinata a dare il via ai saldi sarà per tutte le Regioni il 5 gennaio che si presenterà come un fine settimana all’insegna del relax, della compagnia e dello shopping.

METRO CAPODANNO: ECCO CHE TEMPO FARÀ

L’ultima settimana dell’anno dovrebbe concludersi così come è cominciata: l’alta pressione garantirà infatti bel tempo sull’Italia almeno fino a lunedì 31 dicembre. Fino ad allora è dunque prevista assenza di piogge e di neve, scarsa ventilazione e un clima poco freddo, mentre nelle grandi città aumenterà il livello degli inquinanti atmosferici. Meteo.it spiega che “la massa d’aria mite che accompagna la struttura anticiclonica manterrà il campo termico al di sopra della norma, specialmente in montagna e nelle aree soleggiate, dove il clima sarà tutt’altro che invernale. Per contro, questa lunga fase di stabilità atmosferica favorirà la formazione e la persistenza di nebbie e stati bassi su aree di pianura e costiere del Nord, dove, di conseguenza, anche le temperature resteranno molto più contenute”.

 Restano dubbi sulle previsioni per San Silvestro, il primo dell’anno e i giorni successivi, fino all’Epifania. 3bmeteo.com segnala che l’evoluzione “relativa alla prima settimana del nuovo anno, rimane molto incerta e risulta al momento piuttosto difficile ipotizzare i futuri spostamenti del vasto campo di alta pressione”. Il meteo.it segnala che “l’alta pressione e dunque anche le riduzioni della visibilità ci terranno compagnia ancora per parecchi giorni”. E aggiunge che “dagli ultimi aggiornamenti emerge che l’anticiclone sarà stabile sull’Italia, probabilmente fino ai primi giorni del 2019”.

È MORTO D’INFARTO A SOLI 10 ANNI: SHOCK IN ITALIA PER IL PICCOLO FEDERICO

Federico è morto stroncato da un infarto a 10 anni provocato da una peritonite. La città di Rimini è sconvolta per la morte di Federico Fangarezzi, che come riporta Il Resto del Carlino il 13 dicembre scorso era stato ricoverato in ospedale con febbre altissima e si è poi spento dopo dieci giorni di agonia, domenica 23. Una vera tragedia. Da diversi giorni il bambino aveva avuto febbre molto alta e inizialmente si è pensato a un virus intestinale, dal momento che aveva colpito anche altri familiari.

Purtroppo, nonostante il ricovero, le condizioni di Federico sono letteralmente precipitate nel giro di pochissimo tempo. In dieci giorni, dopo essere stato sottoposto a diverse cure nell’ospedale Infermi, il bimbo è morto per le lesioni al cervello causate da arresto cardiaco provocato dalla peritonite. La morte di Federico ha scosso tutti in città, dove la sua famiglia è molto nota.

SALVINI NELLA BUFERA: MANGIA PANE E NUTELLA DOPO L’OMICIDIO

Ieri sera a Pesaro come abbiamo scritto poco fa, è stato ucciso un pentito della ‘ndrangheta protetto in un domicilio segreto. Il Ministro dell’interno Matteo Salvini, oggi non ha speso una parola riguardo il grave fatto e stamattina su Facebook si è mostrato sorridente e felice mentre mangia pane e Nutella. Per Salvini, come ha spesso detto più volte, la comunicazione sui social è molto importante, quindi bisogna dedurre che per il ministro questo fatto non sia abbastanza importante.

Il comportamento di Salvini non è andato giù a molti e sui social e sono in tanti ora a postare la foto di Salvini con l’articolo correlato per ricordare quanto accaduto.

TERREMOTO CATANIA: ECCO IL BILANCIO DEI FERITI. UNA DONNA È GRAVE

In seguito al terremoto sull’Etna che questa notte ha spaventato Catania, ventotto persone sono arrivate in ospedale. Di queste, diciotto persone si sono presentate autonomamente, per gli altri dieci feriti è stato necessario l’intervento delle ambulanze. Alcuni presentano ferite lievi, altri si sono presentati sotto choc o colpiti da attacchi di panico. Moltissima la paura nella notte a causa della scossa di magnitudo 4.8, registrata alle 3.18 nella provincia di Catania.

Tra i feriti, la più grave è una donna anziana che ha riportato fratture in varie parti del corpo. Non sarebbe comunque in pericolo di vita. La Prefettura di Catania conferma che i dieci feriti si trovavano tra i comuni di Zafferana Etnea, Aci Sant’Antonio e Acireale. Sono tutti ricoverati in codice giallo negli ospedali di Catania e provincia. Le diciotto persone che si sono presentate autonomamente in ospedale hanno riportato leggere contusioni provocate dalla caduta di calcinacci dopo la scossa di terremoto.

TERRIBILE TERREMOTO A CATANIA: CI SONO FERITI E CASE CROLLATE

Forte terremoto nella notte a Catania: una scossa di magnitudo 4.8 ha provocato crolli e feriti dove da alcuni giorni la terra ha tremato a causa dell’attività del vulcano Etna. Secondo l’Ingv il sisma è avvenuto questa notte alle ore 3.18 e ha avuto un ipocentro a solo un chilometro di profondità ed epicentro molto vicino ai comuni di Viagrande e Trecastagni.

Secondo le prime informazioni, si registrano dieci feriti lievi e case danneggiate o crollate in alcune parti. La situazione più grave si registra a Fleri dove una famiglia si è salvata per miracolo grazie ai mobili che hanno fatto da scudo: “Eravamo a letto – ricostruisce il capo famiglia -, ci siamo svegliati di soprassalto e visto le pareti crollarci addosso. Per fortuna i mobili ci hanno protetti dalle macerie: siamo vivi per miracolo” 

STRANGOLATA DAL MARITO: FEMMINICIDIO IN ITALIA

Marcello Tilloca, prima di costituirsi alle forze dell’ordine ha chiamato il suo legale: “Avvocato, ho ucciso mia moglie Michela”. Con estrema lucidità il 42enne che ieri ha ucciso strangolando, la moglie Michela Fiori nel loro appartamento ad Alghero, ha concordato con il proprio avvocato la confessione che di lì a poco avrebbe fatto alle autorità. Ieri sera Tilloca si è presentato in caserma dove ha raccontato i particolari del femminicidio che ha sconvolto la piccola comunità. 

“Ci stavamo separando” ha detto Tilloca prima ai militari che hanno verbalizzato la sua confessione e poi al magistrato Mario Leo. “Abbiamo discusso, l’ho strangolata con le mie mani”. Qualcuno nelle stesse ore della tragedia ha dovuto occuparsi dei due bimbi di 11 e 13 anni, rimasti ora senza mamma. La vittima, Michela Fiori, 40 anni, dipendente di una cooperativa  per l’assistenza domiciliare, da tempo aveva paura del marito. Solo venti giorni fa la quarantenne aveva contattato il centro antiviolenza per chiedere aiuto. 

Un aspetto, quello dei maltrattamenti domestici, che è posto al vaglio degli inquirenti insieme al profilo del Tilloca, reo confesso. Da quanto emerso, l’uomo non aveva un lavoro fisso, ma guadagnava piccole somme con lavoretti saltuari. A suo carico, ad oggi, c’è una denuncia sporta dalla povera Michela risalente a un mese fa riguardante una ‘tentata estorsione’. Tilloca, infatti, avrebbe cercato di estorcere la somma di 300 euro, rubando il cellulare al figlio e chiedendo la cifra per il ‘riscatto’ dell’oggetto a sua moglie. La donna, ignara che l’autore del piano fosse proprio il marito, era andata a sporgere denuncia.

TERRORE PER DUE CONIUGI ITALIANI: PICCHIATI E COSPARSI DI BENZINA

Una notte di terrore quella vissuta sabato scorso da una coppia di agricoltori della provincia di Brindisi. Marito e moglie, sono stati picchiati durante una rapina a mano armata compiuta nella loro abitazione rurale a Oria. Ancora sconosciuto il numero dei malviventi, probabilmente italiani, che hanno agito con il volto coperto. Sotto la minaccia di pistole e bastoni i ladri hanno picchiato l’uomo 58enne e la moglie di 45 anni per farsi consegnare denaro e oggetti di valore, che però non erano presenti in casa. Secondo la ricostruzione dei quotidiani locali, i due coniugi hanno vissuto almeno quaranta minuti di terrore prigionieri nella loro casa in provincia di Brindisi. Per convincere la coppia a consegnargli soldi e gioielli i ladri avrebbero gettato su di loro anche della benzina con la minaccia di dare fuoco. Quando hanno capito che i coniugi non avevano davvero nulla, hanno preso solo due anelli, sembra le fedi nuziali della coppia.

Secondo la ricostruzione dei quotidiani locali, i due coniugi hanno vissuto almeno quaranta minuti di terrore prigionieri nella loro casa in provincia di Brindisi. Per convincere la coppia a consegnargli soldi e gioielli i ladri avrebbero gettato su di loro anche della benzina con la minaccia di dare fuoco. Quando hanno capito che i coniugi non avevano davvero nulla, hanno preso solo due anelli, sembra le fedi nuziali della coppia. Mentre i banditi si sono allontanati a piedi facendo perdere le loro tracce, i coniugi, feriti e sotto shock, hanno raggiunto da soli il vicino ospedale di Francavilla Fontana. La donna è stata medicata e dimessa, il marito è stato invece ricoverato per le ferite riportate.

Sulla vicenda stanno indagando i Carabinieri di Francavilla Fontana e di Brindisi. Secondo il comandante della compagnia di Francavilla Fontana sabato sera nella casa di Oria hanno agito almeno tre persone e la rapina è stata alquanto efferata.  Purtroppo le vittime ricordano poco dei loro aggressori, che peraltro erano a volto coperto. Probabilmente la banda di ladri si è sbagliata: i malviventi sono entrati in una casa dove oggettivamente non c’era nulla di valore mentre il loro obiettivo era sicuramente un altro.

MIRACOLO DI NATALE: BIMBO SALVATO DOPO 12 ORE SOTTO LE MACERIE

Una felice notizia: un bambino di 5 anni è stato miracolosamente liberato dopo essere rimasto intrappolato in un’auto sepolta dalle macerie dello tsunami in Indonesia per 12 ore. Il piccolo Ali si è salvato grazie alle sue grida che i soccorritori hanno sentito provenire da sotto i detriti. Una volta liberato il piccolo è scoppiato a piangere aggrappandosi all’ufficiale che lo ha salvato. Non è chiaro se ci fosse qualcun altro in auto con Ali. Quasi trecento persone sono morte e almeno un migliaio hanno subito ferite dopo che la furia della natura si è abbattuta sulle isole di Java e Sumatra nella notte di sabato.

Nel frattempo Medici senza frontiere (Msf) nella circoscrizione di Pandeglang, uno dei più colpiti dallo tsunami, è presente con un team permanente che aiuta le autorità sanitarie locali nell’assistenza ai feriti e anche nel trattamento delle vittime (se ne contano 281, ma il numero sembra destinato a salire). Lo ha comunicato all’ANSA il direttore di Msf Indonesia, Daniel von Rège. Presente nella circoscrizione dalle prime ore dopo la sciagura, von Rège ha detto che la sua squadra assiste il personale sanitario indonesiano nell’assicurare che i feriti abbiano il corretto trattamento medico-sanitario nei centri di cura. Si occupa anche del controllo igienico e di profilassi, per evitare contagi e fornisce supporto materiale con medicinali, attrezzature e capi d’abbigliamento. 

NEONATO USTIONATO DALL’INFERMIERA DURANTE IL BAGNETTO: 50% DI USTIONI SUL CORPO

Dramma in una sala parto nel reparto di “Neonatologia” dell’azienda ospedaliera-universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Dopo il parto, le operatrici come da prassi hanno effettuato il bagnetto a un neonato nato da poco. Qualcosa però è andato storto poichè il piccolo sin da subito, ha mostrato strane scottature sulla sua cura.

Inizialmente si era pensato a una semplice allergia, dopo una visita del chirurgo pediatrico è risultato, che il neonato aveva riportato ustioni sul 50% del corpo, provocate sicuramente dall’acqua troppo calda utilizzata durante il bagnetto. Il neonato è stato così trasferito al Cardarelli di Napoli, che è specializzato a trattare casi del genere. 

 La direzione generale ha avviato le procedure per individuare i responsabili e procedere alle eventuali sanzioni. “La responsabile di reparto ha chiamato per consulenza il chirurgo pediatrico – si legge in una nota dell’ospedalae – che, valutate le manifestazioni cutanee, ha ritenuto preferibile il trasferimento precauzionale presso la Tin dell’ospedale Cardarelli di Napoli al fine di garantire al piccolo la migliore assistenza possibile”.

Questa mattina la direttrice della Tin ha riferito personalmente al Direttore Generale Giuseppe Longo che le condizioni del bambino sono stabili, è in culla termica, respira autonomamente e si alimenta da solo.

Ha una ustione di grado II° che copre il 20 % del corpo ed interessa la parte alta degli arti inferiori ed i glutei. In mattinata sono state presentate le scuse alla famiglia a nome della Direzione Strategica e di tutta l’Azienda. “Non si tratta di un atto formale ma di un atto sostanziale: sono eventi che non dovrebbero mai capitare.

Purtroppo, invece, è capitato un errore umano – ha spiegato il DG Giuseppe Longo a Repubblica – il che significa che ci sono delle vere e proprie responsabilità. L’Azienda procederà in tempi molto rapidi ad individuare gli eventuali responsabili ed attivare la commissione disciplinare”.

TRUFFA DELLA NUTELLA: SEQUESTRATO CAMION PIENO DI BARATTOLI

“Nocciola amara” questo è il nome dell’operazione condotta dai carabinieri di Bologna che ha portato all’identificazione di una banda di truffatori accusata di raggiro nei confronti della Ferrero. Grazie alle forze dell’ordine, è stato trovato un carico di Nutella da mezzo milione di euro sparito nel nulla. L’indagine nei giorni scorsi ha portato all’arresto di tre uomini e una donna posti agli arresti domiciliari e all’obbligo di dimora nel Comune di Napoli.

Nel 2016 la Ferrero era stata contattata dai rappresentanti di una fantomatica società chiamata Fazenda Srl, che concluse con la multinazionale di Alba un ordine da 100mila euro che venne consegnato e regolarmente saldato. La società che poi si è rivelata falsa, appariva alla Ferrero come in attivo di oltre tre milioni. Poi è seguito un secondo ordine di 500mila euro. La Nutella, caricata su cinque camion, fu inviata e consegnata in un capannone in via Zanardi, nella periferia bolognese. Ma gli assegni per pagare risultarono scoperti e dopo una serie di verifiche si scoprì che quell’azienda non esisteva.

Partirono così le indagini, coordinate dal pm Gabriella Tavano, che hanno portato nei giorni scorsi all’identificazione dei truffatori. Si tratta di Giovanna Sirico, napoletana 34enne, a cui era falsamente intestata la società e che ha ricevuto l’obbligo di dimora, Giosué Guglielmi, 47 anni di Mogliano Veneto (Treviso) e Ferdinando Faravalo, 41, di Napoli, oltre a un magazziniere, Antonio Annunziata, di 33, tutti finiti ai domiciliari. Associazione a delinquere finalizzata a truffa e ricettazione, questa la grave accusa imputata ai quattro.

HO UN TUMORE AL CERVELLO: FRANCESCO CHIOFALO LASCIA I FAN SENZA PAROLE

Francesco Chiofalo ha un tumore al cervello. È lo stesso Francesco a dare l’annuncio su Instagram tramite una storia con cui ha spiegato come ha scoperto tutto. Dopo un incidente il ragazzo è andato al pronto soccorso per farsi visitare e lì è arrivata la doccia fredda: una notizia inaspettata per l’ex di Temptation Island. Francesco Chiofalo era visibilmente sconvolto quando ha dato la notizia ai suoi fan. “Non sapete – così ha esordito – neanche quanto è difficile per me fare questo video e dover dire una cosa che pensavo di non aver mai voluto dire.” “Non voglio fare pena a nessuno – ha continuato – e non sto in nessun modo scherzando. Lo faccio perché non posso più mascherare di star bene. Purtroppo sto male, sono gravemente malato”

Mi visitano, mi fanno tutti i controlli in sala di attesa si avvicina un dottore e mi dice ‘Ehi Francesco, nel tuo cervello abbiamo trovato una macchia grossa. Tu ne sapevi qualcosa?’ Non sapevo neanche di che stesse parlando…”.  Francesco continua il racconto: “Fanno ulteriori controlli e scoprono che quella macchia che ho in testa è un tumore. Dovrò subire immediatamente dopo le feste di Natale un intervento al cervello per cercare di levarlo: l’operazione mi hanno detto i dottori che durerà 18 ore Sicuramente non sarò più lo stesso Francesco di prima”. La notizia risale a pochissimo tempo fa e nel Web tante persone mostrano affetto e solidarietà al ragazzone di Canale 5.

È MORTA DURANTE IL MATRIMONIO: ADDIO ALLE GIOVANE 22ENNE

Un matrimonio finito in tragedia. Una giornata di festa si è trasformata nel dramma più assoluto per la famiglia Bowman. La 22enne Sammie, era la sorella dello sposo ed era stata scelta come damigella del suo grande giorno negli Eastfield Cottages nello Yorkshire.

Tutto è accaduto all’improvviso: a un certo punto Sammie è svenuta e ha battuto violentemente la testa a terra rimanendo esanime. I soccorsi sono stati immediati e la ragazza è stata subito trasportata in ospedale, ma nonostante il tempestivo intervento dei sanitari, la 22enne non si è più risvegliata: è morta dopo due giorni di agonia in ospedale, lasciando la sua famiglia distrutta. In seguito al ricovero, i dottori avevano scoperto un coagulo di sangue alla base del cranio e avevano tentato un ultimo disperato tentativo di salvarla. 

L’intervento chirurgico era andato bene, ma nonostante il successo dell’operazione, le ferite riportate sono risultate troppo gravi e Sammie non ce l’ha fatta a sopravvivere. Stando a quanto raccontato dai testimoni, la giovane stava dando una mano negli ultimi preparativi per la festa di matrimonio del fratello in un cottage in affitto quando è improvvisamente caduta all’indietro battendo violentemente la testa sul cemento. 

Alcuni parenti hanno raccontato che poco prima della tragedia Sammie aveva iniziato a parlare in modo strano. Secondo gli inquirenti, nei mesi precedenti alla morte la 22enne aveva iniziato a bere molto e l’autopsia ha evidenziato come il collasso potrebbe essere stato causato dall’astinenza da alcol. La famiglia della ragazza è sconvolta da quanto accaduto. 

“Era divertente, gentile, amorevole e avrebbe fatto qualsiasi cosa per chiunque  – ha raccontato la madre, distrutta dal dolore – Sammie era una ragazza così adorabile e so che non vedeva l’ora di essere una damigella d’onore al suo matrimonio. Erano molto vicini e si amavano molto. Tutto quello che voleva fare era essere una damigella d’onore per lui e lei era così felice quel giorno”.

STANGATA FAMIGLIE 2019: LA BRUTTA NOTIZIA PER GLI ITALIANI

La “manovra del popolo” è passata. E “del popolo” è più che mai corretto: perché sarà proprio il popolo a finanziarla: è infatti in arrivo una stangata micidiale per famiglie e imprese. Il governo ha azionato nuovamente la leva che permetterà agli enti locali di aumentare le imposte. E così ci sarà una vera e propria mazzata da un miliardo che può colpire le tasche degli italiani attraverso Irap, Imu, Tasi e addizionali Irpef.

A segnalare il rischio che corrono i contribuenti è la Cgia di Mestre che con il coordinatore dell’Ufficio Studi lancia un vero e proprio allarme: “Dal 2019 rischiamo di pagare almeno un miliardo in più, a seguito della rimozione del blocco delle aliquote dei tributi locali introdotta nella manovra di Bilancio attualmente in discussione in Parlamento”. 

Cifre queste che segnalano come il rischio rincari sia di fatto abbastanza concreto: “Per la Cgia – spiega una nota – dopo aver rimosso il blocco delle aliquote dei tributi locali introdotto con la legge di Stabilità del 2016 dall’allora Governo Renzi, è molto probabile che alcuni governatori e molti sindaci torneranno a innalzarle. Secondo alcune stime, degli 8.000 Comuni presenti in Italia oltre l’80% ha i margini per aumentare sia l’Imu sulle seconde/terze case sia l’addizionale Irpef”.

DEVASTANTE TSUNAMI IN INDONESIA: 168 MORTI E 800 FERITI

Strage nel Sud Est. Sono morte almeno 168 persone e si contano quasi 800 i feriti dopo il devastante maremoto che ha colpito le spiagge a Sunda Strait, lo stretto di mare in Indonesia che separa le isole di Giava e Sumatra. Secondo l’Australian Broadcasting Corporation, nella sola zona di Lampung, a Sumatra, i morti sarebbero almeno 113 e a Pandeglang sull’isola di Java, ci sarebbero invece 92 vittime.

Secondo l’Agenzia di meteorologia e geofisica indonesiana, il maremoto si è scatenato a causa di onde anomale che potrebbero essere state causate da alcune frane sottomarine dopo l’edizione di Anak Krakatau, un’isola vulcanica formatasi nel corso degli anni dal vicino vulcano Krakatoa. Le onde hanno raggiunto i 20 metri di altezza e si sono scagliate contro molte località balneari, molto visitate durante il periodo natalizio. Non ci sarebbero stranieri tra le vittime.

TRAGEDIA A ROMA: BIMBA DI 5 ANNI MUORE SOFFOCATA AL CENTRO COMMERCIALE

Tragedia a Roma: una bimba di cinque anni è morta soffocata con un würstel in un centro commerciale. La bimba era con i genitori e la sorellina al centro commerciale Porta di Roma per comprare i regali di Natale. Una volta finiti gli acquisti e rientrati in macchina, la piccola stava mangiando quando improvvisamente al primo morso, il boccone le è andato di traverso. La bimba ha smesso di respirare e da quel momento è iniziato il panico dei genitori. 

Entrambi i genitori, hanno provato a farle diverse manovre per cercare di liberarle le vie aeree ma la bimba era diventata viola in volto ed è iniziata la corse disperata verso l’ospedale più vicino, il Sant’Andrea. Arrivata al nosocomio il personale si è accorto delle gravi condizioni della piccola che è stata trasferita d’urgenza al Gemelli. Purtroppo per la bambina non c’è stato nulla da fare: prima è entrata in coma irreversibile, poi è morta dopo tre giorni d’agonia.

DIETA DEI 3 GIORNI: PERDI 4 CHILI PRIMA DI NATALE E TI SGONFI IN UN ATTIMO

Il Natale si avvicina e come sempre si teme di mangiare troppo. L’ideale sarebbe arrivare in forma al Natale e sentirti così meno in colpa se si esagera un pochino con il cibo. Seguendo la dieta dei 3 giorni è possibile perdere in 3 giorni appunto, fino a 4 kg.

Dimagrire in pochissimo tempo è il sogno di quasi tutte le donne. Per raggiungerlo però spesso vengono proposti programmi alimentari squilibrati oltre che dannosi. La dieta dei tre giorni invece non solo funziona è anche perfetta per evitare l’odiato effetto yo-yo. Questa dieta  sgonfia la pancia ed elimina le tossine. Ovviamente si tratta di una dieta che prevede diverse rinunce, caratterizzata da un menù con poche calorie e diversi alimenti detox. La dieta prevede l’assunzione di cibi che depurano l’organismo e favoriscono il processo di dimagrimento. Ogni giorno si devono consumare piccole quantità di carboidrati, proteine magre, frutta e verdura. Anche le porzioni devono essere piccole. Ovviamente sono vietati gli alcolici, le salse, i sughi pronti e le bevande zuccherate. Ma anche i dolci, gli alimenti grassi e i fritti. In tre giorni l’obiettivo è fare il pieno di vitamina e sali minerali. La dieta prevede anche il consumo di due litri di acqua. Oltre all’acqua sono consigliate le tisane drenanti che sgonfiano la pancia. Esse vanno consumate dopo i pasti.

Cosa molto importante: non devi mai saltare i pasti. Vediamo nel dettaglio come funziona la dieta dei tre giorni. La giornata inizia con un bicchiere di acqua e limone, per risvegliare il metabolismo, migliorare il funzionamento dell’intestino e bruciare i grassi. La colazione è sempre uguale: tè verde, un frutto, uno yogurt bianco. A pranzo potete concedervi dei carboidrati integrali, mangiando 50 grammi di riso integrale con carciofi, mentre a cena optate per 100 grammi di pollo alla piastra con erbette e contorno di broccoli. In alternativa potete sostituire il riso con spaghetti integrali o di legumi, da condire sempre con le verdure. A cena, invece, potete consumare anche la stessa quantità di pesce oppure una zuppa di ortaggi.

MAMMA SUICIDA: SCOPERTO PERCHÈ SI È GETTATA NEL TEVERE

Purtroppo ancora nessuna notizia delle due gemelline scomparse ieri dopo il suicidio della madre che si è gettata nel Tevere. Nelle ultime ore starebbe venuto a galla il motivo scatenante del gesto della madre suicida – Secondo quanto riportato dal Messaggero ”Un gesto estremo, con ogni probabilità, conseguenza di una sindrome depressiva che affliggeva la donna da tempo. Il male oscuro avrebbe colpito subito dopo il parto plurigemellare che non andò completamente a buon fine: una terza bimba infatti non era sopravvissuta. Forse anche il pensiero di quel decesso inatteso si è incuneato nella mente della donna che lavorava in uno studio notarile”.

Sul tragico episodio è stato aperto un fascicolo per omicidio-suicidio, il marito è stato ascoltato dagli inquirenti, mentre si tenta di ricostruire il contesto familiare e sociale in cui si fatti si sono svolti e se la donna, 38 anni, soffrisse di depressione post parto.

INCENDIO IN AUTOSTRADA: CAOS TOTALE E SITUAZIONE DIFFICILE

Un terribile incendio all’interno della galleria Pittaluga del tratto urbano dell’Autostrada A24 tra Portonaccio e via Fiorentini a Roma è avvenuto poco fa. Il tratto stradale è stato chiuso in entrambe le direzioni per permettere di sedare l’incendio. I vigili del fuoco stanno cercando di spegnere l’incendio con diverse squadre e un’autopompa. Il traffico è bloccato in tutta la zona ma per il momento fortunatamente non si segnalano feriti. Secondo le primissime informazioni, diversi automobilisti si sono visti costretti ad abbandonare la loro auto all’interno del tunnel allontanandosi poi a piedi. Le persone che erano a bordo del mezzo incendiato sono riuscite a salvarsi.

MAESTRA MUORE DAVANTI AI BAMBINI: TRAGEDIA A PARMA

Tragedia a Parma dove una giovane mamma è morta improvvisamente all’asilo dove lavorava. Si chiamava Aurora Mazza e aveva 49 anni. Lavorava come educatrice alla scuola materna Tartaruga in via Newton, nel quartiere San Lazzaro e, come riporta La Gazzetta di Parma, si trovava in compagnia dei bambini, durante l’orario scolastico, quando è stata colpita da un malore e si è accasciata sul pavimento.

Secondo quanto riporta il quotidiano, sono stati i suoi colleghi ad accorgersi di quanto accaduto e hanno subito chiamato i soccorsi. Ogni soccorso però si è rivelato inutile; il personale sanitario del 118, arrivato immediatamente, ha provato a rianimarla sul posto e l’ha trasportata in ospedale, dove purtroppo Aurora è morta poco dopo. I suoi piccoli alunni, le loro famiglie e i colleghi di scuola sono sotto choc. Ancora increduli per la tragica e improvvisa morte della 49enne. 

Tanti i messaggi di dolore sui social tra cui: “Mi dispiace tantissimo per la tata Aurora che era una persona meravigliosa, mancherai ai nostri figli”. Commosso è anche il ricordo di Moira Balbi dell’Oipa, l’Organizzazione internazionale protezione animali, per cui la 49enne si dava da fare: “Ha sempre aiutato i volontari che si spendono per aiutare gli amici a quattro zampe – ha detto – Era una persona stupenda, ci mancherà tanto”. 

SONO SUL LASTRICO E SENZA CASA: IL COMICO ITALIANO È DISPERATO

Il noto comico friulano Marco Milano famoso a “Mai dire gol”?. intervistato da TgCom24, ha svelato di non passarsela bene e di avere seri problemi economici. Sin dai primi anni ’80 ha lavorato al “Derby” ed è poi diventato famoso negli anni ’90 grazie a “Mai dire Gol” e “Quelli che il calcio”. Poi, con il passare degli anni, purtroppo le cose sono andate male.

Nel 2008, l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia gli hanno mandato una serie di cartelle esattoriali per dichiarazioni sbagliate dal suo commercialista. Una situazione debitoria disastrosa che non ha potuto pagare, così gli è stata portata via la casa. Ecco le sue parole:

Dopo il lavoro a “Colorado”, che comunque non mi ha permesso di uscire dai miei problemi, la mia ragazza mi ha lasciato. E dopo qualche giorno è morto anche mio padre. Sono precipitato in una depressione tremenda e mi sono lasciato andare. Mi sono chiuso nella mia casa in Toscana, in Maremma, per quindici giorni, senza mangiare e con il solo obiettivo di morire. Poi è arrivato un angelo custode che mi ha salvato.

Non lo so, non ho più avuto modo di rintracciarla. So solo che mentre ero lì in casa qualcuno mi ha chiamato. Ho farfugliato qualcosa e dopo poco tempo sono arrivati a casa un’ambulanza e una pattuglia dei carabinieri, che mi hanno preso per i capelli, salvandomi la vita. Ma non vorrei vivere sulle spalle degli altri, non sto chiedendo la beneficenza. Non chiedo altro di tornare a lavorare: è il lavoro che ti sostiene, poi lavorando uno può riprendersi. La mia dignità artistica e professionale l’ho sempre mantenuta.

MAMMA SI SUICIDA CON LE DUE GEMELLINE: TRAGEDIA A ROMA

Dramma a Roma: nelle prime ore di oggi – giovedì 20 dicembre – una giovane mamma di trentotto anni si è buttata nel Tevere da Ponte Testaccio. Da quanto si apprende si tratterebbe di un suicidio e gettandosi la donna avrebbe portato con sé le due gemelle di appena sei mesi. Il corpo della donna è stato rinvenuto poco prima di mezzogiorno dai vigili del fuoco, ma delle bambine al momento non c’è traccia. A dare l’allarme alle 6.15 è stato un passante che ha allertato le forze dell’ordine. Immediatamente sono iniziate le ricerche nel fiume nel cuore di Roma.

Dopo diverse ore i sommozzatori hanno ritrovato il corpo della donna sul lato sinistro del fiume all’incirca all’altezza di Ponte Marconi. La successiva verifica nell’abitazione ha portato alla drammatica constatazione che all’appello mancavano le due piccole figlie. Ancora non è nota l’identità della donna, per ora si conosce solo la nazionalità italiana. La scelta di togliersi la vita sarebbe maturata in un contesto difficile di marginalità ed esclusione sociale.

Dopo diverse ore i sommozzatori hanno ritrovato il corpo della donna sul lato sinistro del fiume all’incirca all’altezza di Ponte Marconi. La successiva verifica nell’abitazione ha portato alla drammatica constatazione che all’appello mancavano le due piccole figlie. Ancora non è nota l’identità della donna, per ora si conosce solo la nazionalità italiana. La scelta di togliersi la vita sarebbe maturata in un contesto difficile di marginalità ed esclusione sociale.

ALLARME BOMBA IN ITALIA: PANICO IN UNA SCUOLA

Momenti di terrore questa mattina all’istituto Rosselli di Aprilia: un ragazzo è entrato urlando di aver piazzato una bomba e subito dopo avrebbe fatto esplodere diversi petardi scatenando il panico tra gli studenti. Il 15enne, ex studente dell’istituto professionale della cittadina in provincia di Latina, che secondo diversi testimoni indossava una tuta mimetica, ha poi estratto da uno zaino due bottiglie molotov lanciandole all’interno della scuola scatenando alcuni incendi che, hanno provocato danni ridotti e fortunatamente nessun ferito. 

Il 15enne è stato fermato dalle forze dell’ordine e condotto in caserma, dove sono attesi i genitori, e dove si cercherà di stabilire le condizioni psicologiche del ragazzo e che cosa lo abbia spinto a scatenare il panico tra i suoi ex compagni di scuola e insegnanti. Secondo una prima ricostruzione il gesto sarebbe stato dettato da un sentimento di vendetta per la bocciatura, e di frustrazione perché il ragazzo era vittima di bullismo all’interno della sua classe. La scuola, sita in via del Carroceto, è stata evacuata in via precauzionale e gli studenti sono tornati a casa.

METEO ARRIVA LA TEMPESTA DI NATALE: L’ALLERTA DEI METEOROLOGI

Sarà un Natale bagnato e imbiancato: pioggia e neve al Centro-Sud, nebbia al Nord. Le previsioni meteo, infatti, annunciano l’arrivo sull’Italia di una perturbazione che è stata ribattezzata la “tempesta di Natale”. Dopo alcuni giorni di alta pressione, che interesseranno il weekend dal 21 al 23 dicembre, con un clima piuttosto stabile e sole anche sulle Alpi e ad alta quota, la situazione tenderà a cambiare radicalmente proprio nel corso della giornata di lunedì 24 dicembre quando l’irruzione di aria più fredda da Nord e Nordest spingerà un intenso fronte perturbato verso l’Italia causando piogge forti e nevicate. 

Dal tardo pomeriggio alla serata della Vigilia sono previsti temporali di particolare intensità sulle regioni adriatiche e poi si estenderanno anche al Sud, dove non sono escluse possibili nevicate prima ad alte quote e poi in calo fino a 600/900 metri sugli Appennini centro-meridionali.

INCIDENTE ALL’UNIVERSITÀ: STUDENTESSA PRECIPITA NEL VUOTO

Un assurdo incidente è accaduto ieri pomeriggio all’università di Messina: una giovane studentessa della facoltà di Biologia dell’Ateneo siciliano stava camminando sul marciapiede del complesso universitario, quando si è ritrovata letteralmente senza terreno sotto i piedi ed è precipitata in basso finendo all’interno di un scantinato sottostante il livello stradale.  

Un incidente assurdo a causa di una grata che ha ceduto improvvisamente proprio mentre passava la ragazza, facendola precipitare in basso. L’episodio nel pomeriggio di mercoledì. Dopo un volo nel vuoto di circa cinque metri, la giovane studentessa di 23 anni è rimasta ferita e bloccata ed è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per estrarla dallo scantinato. Dopo averla tratta in salvo, i pompieri l’hanno affidata alle cure dei sanitari del 118, che l’hanno medicata sul posto e poi trasportata in ambulanza al pronto soccorso. In ospedale i medici dopo aver diagnosticato un forte trauma facciale dovuto alla caduta hanno sottoposto la 23enne a tutti gli esami e accertamenti per escludere altre complicazioni. Nella caduta infatti la ragazza ha sbattuto fortemente la testa. 

MUORE A 7 ANNI TRA LE BRACCIA DELLA MAMMA: POI IL MIRACOLO

Quello che è accaduto sembra un miracolo di Natale. Non a caso la storia di Daniel sta facendo il giro dei quotidiani e dei siti. Il Messaggero riporta che il piccolo Daniel Carter, 7 anni, è malato di cancro e martedì mattina è andato in arresto cardiaco ed è praticamente morto tra le braccia di sua madre. In ambulanza, però, è avvenuto qualcosa di inaspettato: il personale sanitario è riuscito a rianimare il bambino e a riportarlo in vita.

Dopo essersi ripreso, il piccolo è stato poi portato di corsa a Hull Royal Infirmary, in Inghilterra e alle 3.40 di notte, non appena le sue condizioni si sono stabilizzate, è stato trasferito a Leeds con la mamma Katie e il papà Kevin. “Mentre arrivava l’ambulanza è morto tra le mie braccia – ha raccontato la mamma – ma i paramedici lo hanno riportato indietro”. La donna ha poi aggiunto che le condizioni di Daniel sono critiche, ma “sta combattendo”. 

Nel 2016 i medici avevano diagnosticato a Daniel una forma rara di cancro al petto e alla colonna vertebrale, che alla fine lo ha lasciato paralizzato. La famiglia Carter, gli amici e tutti coloro, che hanno visto il piccolo Daniel, di soli 7 anni combattere come un leone contro quel male tremendo, hanno inviato a lui e ai suoi genitori numerosi messaggi di sostegno e di affetto dopo quello che è successo martedì scorso. “ In queste ore critiche vorrei dire che sono così orgoglioso di Katie e Kev e sono anche orgoglioso di te, Daniel, per aver mantenuto la tua battaglia … Sappiamo che non vuoi andartene noi e non vogliamo che te ne vada”, ha scritto un’amica sui social, come si legge sul Mirror Siamo davvero contenti dei piccoli progressi che stai facendo – scrive un altro utente su Facebook rivolgendosi direttamente al bambino – Dai, continua a combattere. Daniel hai milioni di persone con te”. E ancora: “Sto pregando per il mio supereroe Daniel. Sto pregando per te, Superman”. Come detto, sono davvero molte le persone che con le loro preghiere cercano di fare forza alla famiglia Carter e al piccolo. Forza Daniel!

È MORTO BABBO NATALE DAVANTI AI BAMBINI: SHOCK IN UNA SCUOLA

In una scuola Babbo Natale stava giocando e scherzando con i bambini quando improvvisamente ha accusato un malore, ha barcollato e si è accasciato a terra. È successo in Siberia e, come si vede in un video diffuso sui social, Valery Titenko, 67 anni, il noto attore russo che interpretava Santa Claus, è stato colpito da un arresto cardiaco proprio mentre stava intrattenendo i piccoli studenti di una scuola: l’uomo ha accusato dolori al petto ma ha preferito non fermarsi per non deludere i suoi piccoli spettatori che, inizialmente, hanno creduto fosse tutto parte della recita, quando però è crollato a terra, sono accorsi tutti intorno a lui.Trasportato d’urgenza in ospedale, purtroppo l’uomo è morto durante il tragitto in ambulanza. 

Un portavoce del Musical Theater di Kuzbass, dove lavorava l’uomo, ha spiegato ai media locali che “negli ultimi anni la sua salute non era l’ideale”. Aveva subito complicate operazioni al cuore, ma si esibiva ancora sul palco e aveva lavorato a pieno ritmo, senza badare a sé stesso”. Gli era stato dato un giorno libero dalla compagnia di teatro ma lui aveva insistito per partecipare alla festa dei bambini.

RITIRATO IL NOTP FARMACO: “NON USATELO È PERICOLOSO”

Il farmaco VALSARTAN MYLAN, contro l’ipertensione, è stato ritirato dal commercio italiano per “Impurezza nella materia prima”. Lo ‘’Sportello dei Diritti’’, con a capo Giovanni D’Agata, ha messo in allerta i consumatori per quanto riguarda questo tipo di prodotto, a causa di una presenza di impurezza derivata dal processo di produzione nella materia prima. La Mylan attraverso il Commando dei Carabinieri, ha avviato una procedura per ritirare il farmaco dal commercio. Di seguito riportiamo i vari lotti incriminati:

VALSARTAN MY*28CPS 80MG – AIC 040225043, · VALSARTAN MY*28CPS 160MG – AIC 040225068, · VALSARTAN MY*14CPR RIV 40MG – AIC 041442031, · VALSARTAN MY*28CPR RIV 320MG – AIC 041442361, · VALSARTAN ID MY*28CPR80+12,5MG – AIC 041255011, · VALSARTAN ID MY*28CPR 160+25MG – AIC 041255035,· VALSARTAN ID MY*28CPR 160+12,5 – AIC 041255023,· VALSARTAN ID MY*28CPR 320+12,5 – AIC 041255062 e· VALSARTAN ID MY*28CPR 320+25MG – AIC 041255074

SONO MALATO: DRAMMA PER IL FAMOSO ATTORE ITALIANO

Giulio Berruti, il famoso attore italiano ha voluto comunicare ai suoi fan di Instagram di essere malato. “Soffro di fibromialgia”, ha fatto sapere attraverso una serie di Instagram Stories. Giulio classe 1984, ha rivelato di soffrire di una patologia con la quale convive ormai da dodici anni. Che cosa è la fibromialgia di cu soffre l’attore ed ex protagonista di Ballando con le Stelle?

Chiamata anche sindrome fibromialgica è una patologia che provoca dolori muscolari acuti e diffusi per tutto il corpo. La diagnosi è molto difficile da effettuare, dal momento che i sintomi del malessere sono molto generici. Provoca stanchezza e affaticamento e influenza notevolmente la qualità della vita di chi ne soffre, causando talvolta anche stati depressivi più o meno importanti.

Uso il metodo ‘Wim Hof’ – ha detto Berruti -. Lo trovate su Google. Acqua fredda del rubinetto, ci buttiamo dentro. 10 minuti al giorno, tutti i giorni, vi passa la fibromialgia. Provateci, ve lo assicuro. Ci soffro da 12 anni e le ho provate tutte, questa cosa funziona. Chi ne soffre sa di cosa parlo”. “Mi state scrivendo in tanti – ha poi commentato Berruti – e la cosa mi solleva perché per anni sono stato preso per pazzo pure dai medici.

PAPA FRANCESCO CONTRO SALVINI: “BASTA ACCUSA I MIGRANTI”

Papa Francesco ha lanciato un messaggio: “Non sono sostenibili i discorsi politici che tendono ad accusare i migranti di tutti i mali e a privare i poveri della speranza”. L’attacco di Papa Francesco è chiarissimo così come altrettanto chiaro è il destinatario del messaggio: Matteo Salvini. In occasione della Giornata Mondiale della Pace che si celebra il prossimo primo gennaio, Bergoglio ha detto:

 “Cento anni dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, mentre ricordiamo i giovani caduti durante quei combattimenti e le popolazioni civili dilaniate, oggi più di ieri conosciamo il terribile insegnamento delle guerre fratricide, cioè che la pace non può mai ridursi al solo equilibrio delle forze e della paura”. E ancora: “tenere l’altro sotto minaccia vuol dire ridurlo allo stato di oggetto e negarne la dignità. È la ragione per la quale riaffermiamo che l’escalation in termini di intimidazione, così come la proliferazione incontrollata delle armi sono contrarie alla morale e alla ricerca di una vera concordia. Il terrore esercitato sulle persone più vulnerabili contribuisce all’esilio di intere popolazioni nella ricerca di una terra di pace”.

ORRORE NELLE POMPE FUNEBRE: HA FATTO SESSO CON UN CADAVERE

Nel Regno Unito un giovane di ventitré anni è finito in manette con l’accusa di aver abusato di un cadavere in un’agenzia di pompe funebri. A scrivere la notizia sono i tabloid britannici che citano la polizia locale, secondo cui tutto è avvenuto il mese scorso a Birmingham. Secondo quanto riportato l’11 novembre scorso il giovane sarebbe stato sorpreso a fare sesso con un cadavere e pochi giorni dopo sarebbe stato arrestato. L’arresto che è stato confermato durante un’udienza del 21 novembre.

Secondo quanto ricostruiscono i media inglesi l’uomo, che si chiama Khurum Shazada e non ha un lavoro, si sarebbe introdotto di nascosto all’interno della sede di un’agenzia di pompe funebri – l’agenzia funebre Central England Co-operative, a Walsall Road, nella zona di Great Barr – e lì avrebbe fatto sesso con un cadavere che doveva essere preparato e riposto in una bara.

Ad incastrare Khurum Shazada ci sarebbe anche la prova del dna.  Il ventitreenne sarebbe stato accusato di violazione di proprietà privata e vilipendio di cadavere. Oggi, martedì 18 dicembre, l’uomo era atteso nuovamente in tribunale. Gli investigatori hanno provveduto a informare i familiari del defunto della terribile vicenda.

È STATA TROVATA MORTA: ERA SCOMPARSA DA 5 GIORNI

Appartiene a Laura Luelmo il corpo trovato lunedì mattina in una zona boschiva a circa quattro chilometri dalla piccola cittadina di El Campillo, in Andalusia, Spagna. La giovane insegnante di Zamora risultava scomparsa da mercoledì 12 dicembre. A confermare l’identità della 26enne è la Guardia Civil. Il cadavere è stato trovato nella zona in cui si erano concentrate le ricerche di oltre 300 uomini da ormai cinque giorni. Il 12 dicembre scorso Laura era uscita di casa per fare una corsa all’aperto e da allora nessuno ha più avuto sue notizie.

La giovane insegnante era arrivata da pochi giorni nella cittadina in cui poi è sparita, il piccolo centro di El Campillo dove aveva ottenuto un incarico come supplente in un istituto professionale.  A denunciarne la scomparsa era stata la famiglia preoccupata perché da ore non aveva più notizie di Laura. Il cellulare della giovane donna era stato localizzato a circa nove chilometri dal centro abitato.

IL PADRE DI BELEN LANCIA OGGETTI DALLA FINESTRA: PRELEVATO DI FORZA DAI CARABINIERI

Intorno alle 16 di domenica 16 dicembre molte telefonate sono arrivate al 112. Un uomo fuori controllo urlava e lanciava oggetti da un balcone di uno dei palazzi più belli di Brera, l’elegante quartiere nel cuore del centro storico di Milano. Quell’uomo era Gustavo Rodriguez, padre della showgirl argentina Belen Rodriguez. In pochi minuti, alcune volanti insieme ad un ambulanza sono giunte sul posto. La notizia è stata riportata dal Corriere della Sera. Non è chiaro se l’uomo fosse sotto effetto di alcol o di stupefacenti, certamente è stato trovato dalle forze dell’ordine in uno stato di forte alterazione, tanto che si è reso necessario il ricovero in pronto soccorso per i controlli del caso. Per fortuna nessun passante si è fatto male, fortunatamente gli oggetti lanciati dall’uomo non hanno colpito nessuno.

L’uomo è stato denunciato. Gustavo Rodriguez si è trasferito in Italia dall’Argentina dopo la nascita di Santiago, figlio di Belen e Stefano De Martino, ed è stato accanto alla figlia durante il divorzio dal ballerino. Descritto da chi lo conosce bene come uomo spigliato e simpatico, pare sia un ottimo suonatore di chitarra e violino e spesso improvvisa spettacoli durante gli shooting fotografici delle figlie Belen e Cecilia. Per anni, Gustavo, ha fatto la spola tra Sudamerica e Italia per stare il più possibile vicino al resto della famiglia. Poi il trasferimento definitivo a Milano. A giungo il papà di Belen era ricomparso nel clan  dopo aver dato vita ad un fitto mistero durato settimane.

Tutto era iniziato a causa di Instagram, dove il marito di Veronica Cozzani è sempre molto attivo. All’improvviso però il papà di Cecilia aveva smesso di pubblicare foto e frasi sui social, scomparendo dalla circolazione. Non era più apparso agli eventi di famiglia e nelle immagini pubblicate sui giornali, la preoccupazione era aumentata quando Gustavo non si era presentato neppure in occasione del compleanno della moglie. Il settimanale Chi aveva parlato di un viaggio in Argentina, confermato anche dalla showgirl, per sistemare alcune questioni rimaste in sospeso. Su Instagram moltissimi fan avevano cercato di scoprire qualcosa di più riguardo la situazione familiare della Rodriguez, ma Belen aveva chiesto silenzio e rispetto, parlando un “un momento delicato”. Poco dopo Gustavo era ricomparso sui social, pubblicando prima una foto della moglie, per smentire i pettegolezzi riguardo una crisi di coppia, poi aveva postato un selfie con un tatuaggio che riportava la scritta “Santiago”, in onore del nipotino.

BIMBA DI 3 ANNI STUPRATA DAL CUSTODE DEL PALAZZO: È GRAVISSIMA

Ennesima e terribile violenza sessuale in India dove la vittima dello stupro questa volta è una bimba di soli 3 anni, ora ricoverata in ospedale in gravissime condizioni. L’episodio che ha nuovamente sconvolto il Paese, protagonista di continui casi di violenza sessuale nonostante anni di campagne governative e inasprimento di pene, arriva volta da New Delhi dove la piccola vittima risiede con la famiglia. La violenza  si è compiuta nello stesso palazzo dove la piccola abita, nel quartiere di Bidanpur. Come riportano i giornali locali, domenica sera la bambina è stata ritrovata priva di conoscenza e sanguinante, sulle scale di casa. Portata in ospedale, è stata riscontrata la violenza sessuale.

L’autore della brutale violenza sarebbe un uomo che la vedeva tutti i giorni e che avrebbe approfittato del momento in cui la piccola era sola per violentarla: un 40enne custode del palazzo, ora fermato dalla polizia. Sono stati gli stessi abitanti dello stabile a denunciarlo dopo averlo aggredito e picchiato prima dell’arrivo della polizia. La polizia ha detto che è stato trattato per ferite minori.

La piccola, sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza, resta ricoverata con prognosi riservata in un letto d’ospedale dove sta combattendo per la sua vita. “Ho appena parlato con i dottori è la situazione è gravissima” ha dichiarato Swati Maliwal, Presidente della Commissione per le donne di Delhi, aggiungendo: “Proprio questa notte, sei anni fa, Nirbhaya è stata brutalmente violentata. Niente è cambiato. Finché non sarà garantita la rapidità e la certezza di una punizione forte, non cambierà nulla!”. Il riferimento è all’anniversario della violenza che nello stesso giorno di sei anni fa portò alla morte della studentessa violentata su un autobus privato da sette uomini, tra cui l’autista. Quell’episodio è stato uno spartiacque nella percezione  degli stupri e delle violenze sessuali, anche su bambini, in India. Una vera piaga che affligge però ancora oggi il Paese con numeri spaventosi. Secondo recenti dati del governo, il 52% dei bambini indiani infatti ha subito abusi e nel solo 2016 sono stati registrati 19.765 stupri su minori, ogni 155 minuti un bambino sotto i sedici anni subisce violenza e ogni 13 ore uno sotto i dieci.

BOMBA A SAN PIETRO: GRANDE PAURA A ROMA PER L’ATTENTATO SVENTATO

Mohsin Ibrahim Omar, noto come Anas Khalil, è stato fermato giovedì scorso mentre tentava di fuggire. Deve rispondere di terrorismo internazionale, istigazione e apologia aggravate dall´utilizzo del mezzo informatico e telematico. “Mettiamo bombe a tutte le chiese d’Italia. La Chiesa più grande dove sta? Sta a Roma?”, è questa una delle frasi del 20enne somalo, intercettate dalla Dda di Bari nell’ambito dell’operazione Yusuf. Secondo le forze dell’ordine, Mohsin era un membro armato di Daesh della cellula somala e in contatto con una sua cellula operativa.

L’indagine condotta dagli uomini della Direzione distrettuale antimafia e delegata alla Digos di Bari “ha ben presto confermato la validità delle informazioni sul conto di Ibrahim Omar, consentendo anzi di acquisire gravi indizi di colpevolezza posti alla base, assieme al concreto pericolo di fuga, del provvedimento di fermo eseguito nei suoi confronti”. Nelle intercettazioni sono emerse frasi allarmanti: “Il 25 dicembre adesso è ravvicinato”.

“Il 25 è Natale…dei cristiani…le chiese sono piene”,  riportate negli atti giudiziari che hanno portato al fermo d’urgenza di Mohsin Ibrahim Omar. Il suo obiettivo era mettere “le bombe a tutte le chiese d’Italia”, a cominciare da quella “più grande”, la Basilica di San Pietro a Roma.

FABRIZIO CORONA ACCOLTELLATO ALLA SCHIENA: È VIVO PER MIRACOLO

Fabrizio Corona ospite di Massimo Giletti a Non è l’Arena, ha raccontato i dettagli dell’aggressione subìta qualche giorno fa nel bosco di Rogoredo, nella periferia di Milano. L’ex re dei paparazzi, armato di telecamere e microfoni nascosti, si era recato sul posto per registrare un reportage, ma qualcosa è andato storto. Infatti, dopo poco, l’hanno riconosciuto ed è iniziata l’aggressione: Mi hanno strappato pantaloni e maglietta, è iniziata una rissa nel buio. Sono scappato, poi sono caduto, mi sono difeso ma qualcuno ha tirato fuori il coltello. Mi hanno preso solo di striscio per fortuna ma ho i segni sulla schiena. Io sono uno che sa menare perché ho fatto a botte in carcere, un altro non ce l’avrebbe fatta”.  

Poi, Fabrizio Corona ha raccontato l’epilogo della furiosa aggressione. Uno degli aggressori gli ha chiesto se fosse Corona e dopo la sua conferma, l’ha lasciato andare. Secondo lui, è stato un segno di rispetto tra detenuti, perché nel mondo della criminalità c’è rispetto per chi ce la fa ad uscire dal carcere, come ha fatto lui. L’imprenditore ha anche detto che la polizia è giunta sul posto senza intervenire. Ha chiesto solamente perché si trovasse li senza però entrare nel bosco. L’imprenditore non si dice sorpreso dal comportamento adottato dagli uomini dell’arma, perché sa come funziona quel mondo. Il bosco è praticamente impenetrabile, perché ci sono guardie dappertutto. Ci sono fuochi, vie di fuga pronte nel caso qualcuno decidesse di fare irruzione: “Al centro del bosco ci sono 30-40 spacciatori che non si drogano perché devono rimanere lucidi. Poi lì trovi di tutto, qualunque tipo di droga”. Alla fine, Corona ha criticato Striscia la Notizia per aver affermato di essersi occupata più volte del “boschetto della droga” con Vittorio Brumotti:

“Loro sono andati di giorno e non sono entrati. Io sono entrato, ma non voglio fare il figo, di popolarità non ne ho bisogno”. Infine, come ormai d’abitudine, Fabrizio Corona si è lasciato andare ad una serie di dichiarazioni molto forti: “Dirò qualcosa di impopolare. Allo Stato conviene avere un posto come il “boschetto della droga”, curare i drogati costa, meglio lasciarli lì. La droga viene data ai neri e agli immigrati dagli italiani. Nel mio ambiente si drogano tutti, ma è cocaina, droga per ricchi. Lì invece gira di tutto a costi molto bassi.”

È MORTO RAF: LUTTO NEL MUSICA ITALIANA

Il 52enne Raffaello Murrone, conosciuto come Raf, percussionista galatinese, è morto stroncato da un’endocardite, ma la sua musica continuerà a risuonare nell’aria. Strumentista di grande spessore, ha suonato con molti giovani artisti e insegnato percussioni a ragazzi appassionati alla batteria. P

Per la Rai ha prodotto diverse colonne sonore. Ha creato Power Drum Ensemble utilizzando bidoni industriali in PVC, miscelati con percussioni tradizionali ed alcuni strumenti armonici. Murrone era molto amato, lo dimostrano tutti coloro che stanno invadendo i social di messaggi in sua memoria. I funerali si terranno domani pomeriggio alle 15 presso la Chiesa del Collegio.

UNA TRAGEDIA IMMANE: JESSICA AVEVA SOLO 26 ANNI

“Tanti i messaggi comparsi da qualche ora sul profilo Facebook di Jessica Capelli, una delle vittime del tragico incidente di domenica sera, sulla strada statale 38 dello Stelvio, all’altezza di Mantello, in provincia di Sondrio. Tra i tanti messaggi si legge:

“Resterai la mia cugina fuorissima… buon viaggio Jeje un giorno staremo di nuovo insieme, ti voglio e ti vorrò sempre bene” o ancora “Riposa in pace, piccola Jeje”. Insieme con la 26enne che si trovava alla guida della Panda c’erano anche Giada Zerboni di 33 anni, Nicola Porte di 20 anni, Cristian Magaroli di 36 anni, tutti e quattro di Tirano, e Simone Silvagni, 42 anni di Bologna. L’altra vittima è l’uomo di 52 anni residente a Como, che viaggiava a bordo di una Fiat 500 X che si è scontrata con la Panda. Ancora da chiarire la dinamica di quanto accaduto. Per ora si sa che una delle due vetture ha imboccato la strada contromano provenendo dalla strada provinciale Valeriana, non riuscendo poi a evitare l’impatto con l’altra auto.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polstrada, due ambulanze della Croce Rossa, due automediche, i vigili del fuoco del distaccamento di Morbegno (Sondrio) e del Comando provinciale di Sondrio, impegnati prima a spegnere le fiamme e poi a estrarre dalle vetture i corpi senza vita delle vittime. I rilievi effettuati sul luogo del sinistro e protratti  fino all’alba, saranno fondamentali per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

È INCINTA: IMMENSA GIOIA PER L’ATTRICE ITALIANA

Festa grande nel cast e tra i fan di Un posto al sole. L’attrice Valentina Pace, che nell soap interpreta Elena Giordano, è infatti incinta per la seconda volta e lo annuncia su Instagram condividendo una foto presa dall’intervista pubblicata sul settimanale Diva e donna:

“Udite uditeeee divento mamma per la seconda volta. Non sto nella pelle. Un’altra cucciola” scrive entusiasta. Il suo personaggio, dunque, per qualche tempo dovrà sparire dalla soap di Rai3, come conferma lei stessa: “A un certo punto Elena Giordano dovrà sparire per un po’, gli autori ci stanno lavorando. Sarà per poco: il tempo di allattare e poi tornerò sul set!”.La Pace non è la sola protagonista di Un posto al sole ad essere in dolce attesa: la collega Ilenia Lazzarin ha recentemente svelato di aspettare un bebè.

SCHUMACHER NON PIÙ COSTRETTO A LETTO: LA BELLISSIMA NOTIZIA RIACCENDE LA SPERANZA

È una battaglia lunga quella di Michael Schumacher che dura ormai da 5 anni: era il 27 dicembre 2013, quando il pilota, più volte campione del mondo, di Formula 1 cadde sulle nevi di Meribel – dove stava sciando con la famiglia – sbattendo la testa e riportando ferite molto serie. Dopo il ricovero nell’ospedale di Grenoble, le varie operazioni e l’uscita dal coma, il pilota è stato trasferito nella sua residenza di Gand, dove sta cercando di riprendersi dalle conseguenze di quel terribile incidente.Pochissime le notizie che trapelano sulle sue condizioni di salute, Schumacher è protetto dalla sua famiglia e dai suoi amici, gli unici che possono andare a trovarlo come Jean Todt con il quale ha assistito al GP del Brasile di Formula 1.

Secondo il Daily Mail, però, l’ex pilota della Ferrari avrebbe ottenuto qualche piccolo miglioramento: non sarebbe più costretto a letto, né attaccato a macchinari per alimentarsi dopo essersi sottoposto a cure fisioterapiche e aver ricevuto un’assistenza infermieristica dal costo di 50mila sterline a settimana. Schumacher, che il prossimo 3 gennaio compirà 50 anni, circondato dall’affetto della propria famiglia continua quindi la sua lotta. 

 

Al suo fianco, oltre alla moglie Corinna, i figli Mick e Gina Maria  c’è anche suo padre Rolf che vive nel corpo principale di una villa da 50 milioni di sterline sulle rive del lago proprio per poter essere vicino al figlio. E’ stato proprio il genitore di Micheal a smentire le voci di un suo possibile trasferimento in una casa vacanze o, almeno per il momento, in una struttura specializzata negli Stati Uniti, confermando come Schumacher sia ancora nella sua residenza. Rimane il mistero, però, sulle sue reali condizioni

 

È STARA RITROVATA: ERA SCOMPARSA DA 3 GIORNI

Epilogo felice per la breve scomparsa di Alisia Barra, la ragazzina di 14 anni di Battipaglia, nella provincia di Salerno della quale si erano perse le tracce venerdì 14 dicembre. La ragazzina è stata ritrovata a Cava de’ Tirreni nel Salernitano, sta bene ed è stata riconsegnata ai genitori. Sulla scomparsa della 14enne stanno indagano i carabinieri, per comprendere i motivi che l’hanno spinta ad allontanarsi da casa. L’ultimo avvistamento risale allo scorso 14 dicembre alla stazione di Salerno, dove Alisia era stata vista in compagnia di un ragazzo.

Poi, si erano perse le tracce. Disperati, i famigliari avevano lanciato un appello sui social network: “Indossava un pantalone tuta grigio ghiaccio, stivaletto nero basso, felpa lunga di pelle e tessuto nero, cappello nero con orecchie con strass e pellicciotto smanicato nero con cappuccio, capelli lunghi castano chiaro. Vi prego di segnalarci anche la notizia che puo sembrare inutile. Per noi è importante”. Per fortuna, la vicenda si è conclusa nel migliore dei modi.

È STATO TROVATO MORTO POCO FA: IL MONDO DELL’INFORMATICA È SOTTO SHOCK

È stato trovato morto Colin Kroll, il famoso imprenditore digitale, aveva fondato Vine e HQ Trivia. Entrambe app di successo, ma ha avuto anche flop nel mondo della tecnologia e una vita fatta di eccessi. Colin Kroll è stato trovato morto nel suo appartamento di Soho, a Manhattan. Secondo i primi accertamenti la causa della morte sarebbe da ricondurre a un’overdose di stupefacenti. A dare l’allarme è stata la fidanzata di Kroll, non lo sentiva da ore e ha immediatamente chiamato le forze dell’ordine che lo hanno trovato privo di vita. Kroll, 35 anni, è stato trovato nel suo letto e accanto a lui c’erano strumenti usati per assumere droga.

FATALE SCHIANTO NELLA NOTTE: MORTI DUE GIOVANISSIMI

Sabato sera di sangue sulle strade italiane. Due ragazzi di 17 e 18 anni sono morti in un incidente stradale avvenuto ieri sera sulla statale 19 tra Eboli e Battipaglia, in provincia di Salerno. A perdere la vita sono stati il 17enne Vincenzo Dell’Orto e il 18enne Francesco Giugno, entrambi originari di Eboli. Altre tre persone, anche loro giovani, sono rimaste ferite ma fortunatamente le loro condizioni non sono gravi.

L’impatto, violentissimo, è avvenuto tra tre veicoli tra cui una Fiat 500 e un’Alfa Romeo Mito. La Fiat dopo l’urto è finita in una scarpata accanto alla statale. Per estrarre dalle lamiere i corpi delle vittime e dei feriti è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Le tre persone estratte sopravvissute sono state affidate alle cure dei soccorritori. Per Francesco Giugno e Vincenzo Dell’Orto non c’era purtroppo più nulla da fare.

AUMENTI PENSIONI: È STATO A BOCCIATA LA MANOVRA DALL’UE

L’UE ha bocciato la manovra italiana e quindi si andrà verso la procedura d’infrazione. Dalla Commissione UE è arrivato un netto no alla manovra italiana contenente l’avvio delle nuove pensioni anticipate con la quota 100 e il reddito di cittadinanza. L’annuncio, arrivato ieri a metà giornata. 

Tra i diversi commenti, emerge quello del Commissario UE Valdis Dombrovskis, che parla di “non rispetto particolarmente grave” dei meccanismi di funzionamento delle regole europee. Il collega Pierre Moscovici invita l’Italia ad impegnarsi nel confronto con un atteggiamento costruttivo, spiegando che l’attuale bocciatura risulta una “conseguenza logica e inevitabile” dopo la mancanza di risposte.

“LA MORTE IN FACCIA”: GRAVE INCIDENTE PER WALTER NUDO. LE PAROLE DELL’ATTORE

Oggi il neo vincitore del GF VIP Walter Nudo, è stato ospite a Verissimo da Silvia Toffanin e ha fatto il racconto choc di quando si è trovato faccia a faccia con la morte dopo essere incappato in un terribile incidente. Walter ha ripercorso i momenti e le conseguenze successive del tremendo incidente stradale avvenuto in un’autostrada di Los Angeles. Un’auto gli tagliato la strada e l’impatto è stato violentissimo:

“Mi sono spezzato la tibia, il perone e parte della caviglia”. “I medici mi hanno detto che sarei rimasto zoppo, che non avrei più potuto correre”, ha ricordato. Ma non si è arreso e ora quell’incidente è solo un brutto ricordo: “Sono stato sei mesi senza appoggiare il piede poi ho fatto fisioterapia e subito tre interventi”.

MUORE A SOLI 14 ANNI: PER I MEDICI ERA SOLO STRESS. ADDIO A DENISE

Denise Prisciano il 6 novembre del 2017 muore per un aneurisma celebrale. La ragazza arriva all’ospedale Sandro Pertini dalla sua scuola, il liceo Orazio di Talenti. In classe Denise denuncia dolori lancinanti e prima di svenire, a compagni e insegnanti dice “Mi sento scoppiare la testa”. Da lì la corsa in pronto soccorso dove non si accorgono immediatamente della gravità della situazione.

“La dottoressa al triage ha subito segnalato che per lei era uno stato d’ansia e depressione – racconta a Fanpage.it la mamma di Denise Marta Monaco – Le facevo presente che mia figlia non aveva mai avuto una condizione di quel genere. Non parlava, continuava a vomitare, la dottoressa sempre ridendo mi diceva che anche io al seguito ero una persona abbastanza esaurita e agitata”.

Giuseppe Rombolà, legale della famiglia di Denise è convinto che qualcosa non è andato per il verso giusto: “Oltre a vomitare aveva cefalea e un evidente stato soporoso, questi tre elementi sono fondamentali per sostenere che avesse un problema neurologico. Cosa che invece non è stata rilevata dagli operatori del pronto soccorso. È stata un’ora e mezza senza che fosse fatto nessun tipo d’intervento, dopodiché su sollecitazione della madre è stata fatta questa Tac. Ci è voluta un’ora per fare una Tac da quando   è stata chiesta a quando è stata fatta, perché non è stata fatta in regime di urgenza”. Quando arrivano i risultati della Tac la situazione è disperata: la ragazza viene trasportata all’ospedale pediatrico Bambino Gesù dove si spegnerà dopo 48 ore di agonia. I legali della famiglia, sono convinti che se si fosse agito tempestivamente Denise avrebbe avuto ottime possibilità si salvarsi. Ora il caso rischia di venire archiviato. Se ciò accadesse la famiglia si opporrà: “Se il procedimento verrà archiviato è come se mia figlia morisse per una seconda volta. Chi ha sbagliato la diagnosi e sottovalutato la sua condizione di salute deve pagare”.

È MORTO ANTONIO MAGALIZZI, IL GIOVANE REPORTER FERITO NELL’ATTENTATO DI STRASBURGO

Antonio Megalizzi, il giovane giornalista italiano rimasto gravemente ferito nell’assalto al mercatino di Natale di martedì sera, è morto. Il giovane aveva solo 28 anni e la conferma è arrivata poco fa dalla Farnesina. Antonio è la quarta vittima della follia omicida di Cherif Chekatt, ucciso dalle forze speciali francesi poche ore fa. Le sue condizioni erano parse disperate si da subito poichè era stato colpito alla testa da una pallottola. Antonio era inoperabile, il proiettile era rimasto all’interno della scatola cranica e serviva davvero un miracolo per riuscire a salvarlo. Purtroppo le speranze di poterlo salvare si erano affievolite nelle ultime ore ed era stato proprio il padre della fidanzata a dare la tragica notizia: “Va malissimo, ci sta lasciando, non ce la facciamo più perché la situazione è ulteriormente precipitata”. E Radio Europhonica aveva scritto: “il collega italiano è in ospedale in grande difficoltà”.

Gli specialisti di Neurochirurgia dell’ospedale Molinette e di Rianimazione dell’ospedale Cto dell’Azienda ospedaliera universitaria “Città della Salute” di Torino, avevano dato una consulenza per la valutazione del quadro clinico di ragazzo ferito.

Cordoglio anche dalle premier Conte che si è detto addolorato per la grave perdita: “Questa notizia mi rattrista molto” ha subito commentato il presidente del Consiglio. “Antonio – ha osservato – era appassionato d’Europa. Un pensiero di grande affetto va alla sua ragazza e ai suoi familiari. Era un ragazzo che appariva pieno di vita nei racconti che mi sono stati fatti. Ci dobbiamo unire tutti in questo dolore per questa grave perdita”.

Anche Salvini ha voluto dare il suo cordoglio: una preghiera per Antonio “Una preghiera per Antonio Megalizzi, l’impegno che non si muoia più così” scrive il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini su Twitter. 

ELISA È STATA PICCHIATA: LA CONFESSIONE IN DIRETTA TV

La famosa cantante Elisa Toffoli ha raccontato che alle elementari era bullizzata e picchiata dai compagni di scuola: “Alle elementari prendevo un sacco di botte da due gemellini, cattivissimi”. Elisa ha raccontato anche che questi due ragazzini erano terribili e le davano i calci sugli stinchi. Tutti la prendevano in giro perché era bassissima dicendole che non sarebbe più cresciuta.

“Questi due gemellini mi aspettavano nella vietta dove non c’era nessuno e mi davano un sacco di botte sugli stinchi, praticamente tutti i giorni. Arrivavo a casa in lacrime”.

IL KILLER DI STRASBURGO È STATO UCCISO DALLA POLIZIA

Cherif Chekatt, il killer dell’attentato a Strasburgo, è stato ucciso poco dalla polizia. Le forze speciali lo hanno ucciso in un blitz. Il 29enne sarebbe stato sorpreso in pieno quartiere di Neudorf, dove aveva fatto perdere le tracce 48 ore fa dopo aver ucciso 3 persone, ferendone altre 13 incluso l’italiano Antonio Megalizzi, dentro il mercatino di Natale. L’uomo aveva con sé una pistola e un coltello. Secondo alcune testimonianze avrebbe minacciato i poliziotti. “Un equipaggio della “Brigata specializzata sul terreno” ha visto l’uomo davanti al numero 74 della rue Lazaret che corrispondeva alla segnalazione.

L’hanno fermato, lui si è voltato aprendo il fuoco contro i poliziotti, che sparato una serie di colpi, neutralizzandolo”. Questa la ricostruzione del blitz resa dal ministro dell’Interno, Christophe Castaner, che ha aggiunto di essere, “questa sera, fiero delle forze dell’ordine”.

SI È SUICIDATA LA FAMOSA METEOROLOGA: SHOCK NELLA TV

Lutto nel mondo dell’informazione Usa. La famosa meteorologa Jessica Starr si è suicidata a soli 35 anni. Ci hanno detto che Jessica si è uccisa”, ha scritto su Twitter la sua collega e amica Amy Andrews poche fa dopo la tragedia. Una vita normalissima quella di Jessica, che non faceva presagire un gesto così folle. La meteorologa lavora per l’emittente Fox 2. Alla fine dello scorso Ottobre era stata operata agli occhi e aveva tenuto informati tutti i suoi seguaci grazie a Facebook.

“Ieri è stata dura per me – si legge nel suo ultimo messaggio pubblicato sui social network e datato il 14 novembre – sarei voluta tornare ma serve ancora tempo per il mio recupero. Vi prego pensate a me”.

Jessica aveva sofferto molto a causa delle prese in giro per il suo peso e infatti, dopo la seconda gravidanza, aveva ricevuto dei messaggi pesanti raccontando “Qualcuno mi ha scritto che sembro un elefante e lo ha legato alla mia gravidanza. Non pensate di aver oltrepassato il limite? Restano al momento ancora ignote le cause del suo gesto. “Era una donna piena di vita. Vi prego, portate la sua famiglia nelle vostre preghiere. Non posso immaginare cosa stiano passando adesso i suoi figli e il marito”, ha scritto su Twitter il suo collega Randy Wimbley.

DRAMMA PER GERRY SCOTTI: “SONO STATO DISCRIMINATO”

Gerry Scotti, si racconta in una intervista al settimanale “Chi” lasciando delle dichiarazioni che stupiscono tutti. Il noto conduttore televisivo ripercorre i momenti principali della sua carriera e svela molti retroscena. È in particolare il racconto di un episodio di Gerry che sconvolge tutti. Nel corso dell’intervista al noto settimanale, il conduttore stupisce con una dichiarazione con la quale svela che quando era adolescente Gerry ha avuto una brutta esperienza che lo ha turbato non poco.

La sua carriera televisiva è stata coronata da continui successi ma la vita del conduttore non è stata sempre facile. Al settimanale “Chi” Gerry dichiara che, quando era giovane, ai tempi del liceo, veniva discriminato. Gerry Scotti, racconta di un’ adolescenza non facile. Quando andava al liceo ha vissuto anni molto difficili. A quei tempi la sua scuola era frequentata dall’alta borghesia e lui, non era visto di buon occhio in quanto figlio di un operaio. Gerry racconta che quando i suoi insegnanti, seppero del mestiere del padre gli dissero che si sarebbe dovuto iscrivere in un istituto professionale e che non era stata una scelta giusta quella di iscriversi in un liceo. Parole dure, difficili da sopportare. Nonostante quelle difficoltà Gerry in merito a questa vicenda ha detto:  “Quelle parole, però, mi hanno dato la spinta a farmi diventare quello che sono adesso”. Parole che hanno colpito rendendo il grande conduttore ancora più umano agli occhi dei suoi fan. 

PIENO DI DEBITI: PAOLO CONTICINI LA CONFESSIONE IN DIRETTA TV

Il noto attore Paolo Conticini nel programma Vieni Da Me condotto da Caterina Balivo si è confessato facendo il gioco della cassettiera. L’attore ha parlato di un passato difficile spiegando che prima di diventare famoso si era indebitato parecchio con una banca per aprire una palestra con suo fratello. Conticini dice che si era talmente indebitato da dover lavorare come buttafuori e lavorava tantissimo. Andava in palestra e faceva il suo lavoro poi andava a casa e dormiva.

L’attore parla anche del suo rapporto con i genitori e del desiderio di essere indipendente da loro e proprio per questo accettò di fare tanti lavori per essere autonomo. Il padre voleva però un lavoro serio per il figlio e Paolo decise così di partecipare al concorso per diventare pompiere. Il concorso andò bene, racconta l’attore, ma poi lo chiamarono per fare due film e da lì decise di intraprendere la carriera di attore. Nonostante il padre avesse espresso la sua preferenza per altri lavori, ora è il suo primo fans. Paolo Conticini aggiunge inoltre che neppure la sua carriera da attore è stata semplice, infatti, ha spiegato a Caterina di aver ricevuto molti no nella sua carriera. A tal proposito ha detto: “Tutte le volte un attore ci rimane male, ma fa parte del gioco è il lato più brutto di questo mestiere quando becchi la porta in faccia e devi aspettare tantissimo tempo. Si stringono i denti e si volta pagina”.

CONDIZIONI IRREVERSIBILI: ANTONIO IL FERITO DI STRASBURGO. SERVE UN LUMINARE

Antonio Megalizzi, il giovane giornalista italiano rimasto gravemente ferito nell’attentato di Strasburgo, è in condizioni gravissime. Il ragazzo trentino, 29 anni, è stato raggiunto alla testa da un colpo di proiettile esploso da Chérif Chekatt durante l’attentato dell’11 dicembre. Secondo quanto apprende l’Ansa da fonti attendibili: ”Antonio lotta in queste ore tra la vita e la morte nell’ospedale dove è ricoverato”. A parlare all’agenzia nazionale stampa associata è l’eurodeputato della Lega, Mario Borghezio, che all’uscita dell’ospedale di Strasburgo ha spiegato:

“Siamo venuti con spirito cristiano e umano per portare la nostra solidarietà alla famiglia di Antonio Megalizzi. Abbiamo incontrato la mamma che ha avuto indicazioni dai medici che la situazione è irreversibile, lei è disperata e molto provata”. 

MIRACOLO IN OSPEDALE: SONO STATE SEPARATE. POCO FA LA BELLISSIMA NOTIZIA

In India il 6 dicembre scorso un team di medici, dipendenti di un ospedale nello stato dell’Uttar Pradesh, ha operato con successo due gemelline siamesi di soli 3 giorni. Le bimbe, che insieme pesavano appena 3 chilogrammi, erano unite allo stomaco e i medici, stando a quanto riportato sui media stranieri, hanno dovuto convincere i genitori che provare a separarle era la soluzione migliore per loro. La famiglia delle piccole oltre ad essere spaventata per l’intervento non aveva neppure i soldi per sostenerlo e così una squadra di cinque chirurghi, dieci medici e quindici infermieri ha deciso di operare gratis le piccole. L’intervento, lungo cinque ore ed estremamente difficile, è stato un successo tanto che immortalare quei momenti i medici hanno scattato un selfie mentre si trovavano ancora in sala operatoria.

Nella foto si vedono medici e infermieri sorridenti e soddisfatti e le due bimbe, finalmente separate, sul tavolo operatorio. Le bambine stanno bene e fra pochi giorni potranno lasciare l’ospedale – “È stata un’operazione molto rara per il nostro ospedale”, ha commentato il dottor Vaibhav Pandey, il chirurgo pediatrico a capo della squadra che ha operato le gemelline. “Sono molto felice che entrambe siano sopravvissute nonostante la lunga operazione, è stato un compito difficile”, ha aggiunto il medico indiano. Le piccole stanno bene e nel giro di pochi giorni potranno tornare a casa loro. 

IVA ZANICCHI RICOVERATA D’URGENZA: LA SITUAZIONE È DEGENERATA

Seri problemi di salute per Iva Zanicchi. La cantante è dovuta andare d’urgenza in ospedale perchè non vedeva più. Lo spavento è stato enorme per Iva, ma cos’è successo alla cantante?  I medici, dopo una serie di controlli accurati, hanno deciso di operarla e toglierle la cataratta. La cataratta è un infatti una classica malattia dell’invecchiamento e l’intervento alla cataratta è uno dei più comuni al mondo specie ora che l’età media si è alzata. Iva Zanicchi non era presente all’ultima puntata di “Tu si que vales” perchè era stata operata Mercoledi 12 Dicembre. Per tranquillizzare tutti i fan, Iva ha fatto un collegamento dalla sua casa, dove è apparsa con una benda sull’occhio.

“Come tutti i giovani della mia età sono stata colpita dalla cataratta – ha detto con ironia -. Doveva operarmi la prossima primavera ma la situazione è degenerata. La scorsa settimana, poco prima della puntata di CR4, ho cominciato a non vederci più in sala trucco”

BELLISSIMO COME LA CELEBRE MAMMA: È PROPRIO SUO FIGLIO

Si chiama Giorgio Capitta ed è uno dei figli di Lorella Cuccarini e Silvio Testi, il cui vero cognome è proprio Capitta. Il bel 18enne si è fatto notare in una delle ultime puntate della nuova edizione di “Scherzi a Parte”, facendo da complice allo scherzo organizzato “contro” la mamma. Il ragazzo, in accordo con la redazione del programma ha coinvolto la celebre mamma nella registrazione di una versione trap di “La notte vola”, lasciandola però  sconvolta nel momento in cui nel testo sono comparse delle strofe volgari e offensive. Dopo essere apparso in tv, il ragazzo ha acquisito una certa popolarità sui social, visto che moltissime ragazze lo hanno cominciato ad apprezzare per la sua bellezza: ecco tutto quello che c’è da sapere sul giovane sex symbol.

Giorgio Capitta è nato nel 2000 ed è il terzo figlio di Lorella Cuccarini e Silvio Testi, che oltre a lui  hanno altri 3 figli. Giorgio ha infatti due fratelli maggiori, Sara e Giovanni e una gemella, Chiara, una promessa della Roma Calcio Femminile. Pur avendo solo 18 anni Giorgio sta già tentando di farsi strada nel mondo dello spettacolo senza servirsi della notorietà della mamma. La passione per la musica l’ha portato a diventare deejay e produttore e giorno dopo giorno ottiene sempre più consensi, tanto da aver guadagnato 3.624 followers sui social. Il suo nome d’arte è Juraj e ha recentemente pubblicato un singolo intitolato “VIP” tutto da ballare. Ha però fatto parlare di sé in seguito alla recente apparizione a “Scherzi a Parte”. Da quando è apparso in tv Giorgio Capitta è stato capace di attirare tutti i riflettori su di sé con la sua simpatia e ironia ma soprattutto si è evidenziato per la sua bellezza. Ha grandi occhi verdi, capelli biondi, una bocca carnosa e un fisico scolpito che farebbe impazzire qualsiasi donna, insomma, il figlio di Lorella è destinato a diventare un vero e proprio sex symbol. Molte le ragazze che hanno iniziato a seguirlo sui social e a fargli  i complimenti per il fascino irresistibile che ha ereditato dalla mamma. Anche se avrebbe tutte le carte in regola per fare il modello, per il momento sogna di fare il deejay e sembra non avere alcuna intenzione di sfruttare il nome della Cuccarini per guadagnare popolarità.

BIMBA DI 4 ANNI SGOZZATA DALLO ZIO: LA TERRIBILE NOTIZIA

Una storia terribile e inaccettabile è quella accaduta a Ben e Simona Bulubenchi, padre e madre della piccola Josephina, uccisa con atroce violenza da un suo parente. Ad accorgersene il papà, che prima ha sentito le grida al baby monitor, poi un silenzio assordante. Ben purtroppo non ha fatto in tempo a fermare il cognato omicida e a salvare la sua bambina di soli tre anni.  Ad uccidere la piccola è stato lo zio 33enne, Emanuel Flutur, nella casa dove abitava a Clinton County, ne Kentucky (Stati Uniti). Il dramma è accaduto domenica scorsa, l’assassino le ha tagliato la gola lasciandola moribonda.

Josephina è morta in ospedale poche ore dopo l’accaduto. Il padre è corso nella camera da letto dopo aver capito che la figlia era stata vittima di un’aggressione brutale e ha disarmato il cognato quando era ormai già troppo tardi. Josephina era l’ultima di otto figli, lo zio viveva con tutta la famiglia, nonostante fosse considerato un uomo “troppo violento”, come scrive il Sun. Flutur è stato arrestato con l’accusa di omicidio, ma non ha ancora dato la sua versione dei fatti e soprattutto non ha riferito agli inquirenti cosa lo avrebbe spinto all’attacco. Sulla loro pagina Facebook, il padre e la madre di Josephina hanno pubblicato una foto nella quale stringono la mano della loro bambina mentre giace in un letto d’ospedale. A causa delle ristrettezze economiche i genitori non possono permettersi le esequie desiderate ed è per questo che hanno creato anche una pagina GoFundMe per raccogliere fondi. Il denaro servirà al trasporto del corpicino della bimba nel Michigan, dove sarà seppellita. “La famiglia di Beni e Simona Bulubenchi del Kentucky sta attraversando una tragedia”.

BIMBA UCCISA PER ESSERSI FATTA LA PIPÌ ADDOSSO: CONDANNATA LA MADRE E IL COMPAGNO

Uccisa per essersi fatta la pipì addosso. Questo sarebbe l’assurdo movente che ha spinto Candice Diaz, del Michigan, e il suo fidanzato, Brad Fields, ad accanirsi contro la piccola Gabrielle Barrett per tre giorni consecutivi, fino a causarne la morte avvenuta il primo gennaio del 2018. Dopo aver compiuto il terribile delitto la coppia è fuggita allontanandosi dalla città, ma entrambi sono stati rintracciati e arrestati in Georgia alcune settimane più tardi. Ieri Candice Diaz ha confessato il delitto, su di lei pesa una condanna per omicidio di secondo grado (da 30 a 60 anni di carcere). Questa drammatica vicenda ha colpito gli statunitensi, che hanno definito la donna la “mamma animale” per il terribile delitto. Anche la polizia ha dichiarato che si è trattato di un caso di brutalità efferata. La Diaz ha raccontato di aver fatto entrare la piccola nella vasca da bagno, pur sapendo che l’acqua era bollente: la bambina ha in questo modo riportato ustioni gravissime alle gambe e alle braccia, ma nessuno l’ha soccorsa e medicata.

Anzi, non soddisfatta, il giorno successivo ha ripetuto la tortura immergendo il corpo della bambina nell’acqua bollente, quindi ha atteso 36 lunghi minuti prima di chiamare la polizia e un’ambulanza. La bambina è stata portata al Saint Joseph Mercy hospital, dove poco dopo è morta. Gli inquirenti hanno dichiarato che entrambi gli assassini hanno disturbi mentali: “Abbiamo trovato pistole e droga in casa, oltre a una montagna di rifiuti e feci di animali”. Nei documenti del tribunale si legge che “alla piccola dopo le sevizie con l’acqua bollente si è staccato l’alluce del piede e parti della sua pelle sono state trovate nello scarico del bagno”. Secondo quanto riportato dal quotidiano locale The Detroit News la coppia aveva persino cercato online vari modi per punire la bambina “solo perché si era fatta la pipì addosso”.

CONAD RITIRA IL NOTO PRODOTTO: NON MANGIATELO

Il ministero della Salute ha annunciato poco fa il richiamo del dessert alla Vaniglia a marchio Conad dal mercato per il rischio di possibile presenza di allergeni. Il lotto ritirato ha interessato riguarda le confezioni da 320 grammi con scadenza il 10 febbraio 2020, realizzate nello stabilimento di via Vanzetti a Terni da Eskigel srl.

Il prodotto avrebbe un imballaggio errato poichè all’interno delle confezioni del prodotto dichiarato in etichetta senza glutine, sarebbe presente il dessert crema e cioccolato con glutine. Si invitano i consumatori che hanno acquistato il prodotto indicato nel richiamo a non consumarlo e a riportarlo nel punto vendita, dove sarà sostituito. Per ulteriori informazioni si può contattare il numero 0733557803.  

È MORTO CLAUDIO CENTRELLA: POCO FA LA TRAGICA NOTIZIA

Ieri pomeriggio il 27enne Claudio Centrella, di San Pietro Mosezzo, ha perso la vita in seguito a un tragico incidente. Ieri Claudio aveva appena accompagnato il padre al lavoro nell’area industriale, quando si è verificato il terribile incidente in cui ha perso la vita. Quella zona la conosceva alla perfezione, il ragazzo era un esperto di evoluzioni e acrobazie in moto ed era lì che spesso si esercitava per le evoluzioni con la sua moto.

Ieri però non era in sella ad una moto ma ad uno scooter quando qualcosa è andato storto.

A quanto emerso al momento dell’incidente in via Verdi un rimorchio stava effettuando una manovra: non è ancora chiaro se il motociclista si sia schiantato contro il mezzo o se nel tentativo di evitarlo sia caduto sull’asfalto. Il trauma cranico riportato da Claudio nel forte impatto è stato troppo grave e i soccorritori del 118 non hanno potuto che constatare il decesso del giovane. Centella era molto conosciuto nell’ambiente delle corse e delle evoluzioni con le moto, di cui era un vero esperto, tanto che era soprannominato “Stuntman”.

VENDE LA VERGINITÀ DELLA FIGLIA 13ENNE: IL VERGOGNOSO GESTO DI UNA MADRE

In Russia una donna è stata condannata a quattro anni e mezzo di reclusione per aver cercato di vendere la verginità della figlia tredicenne. La vicenda di Irina Gladkikh, risale all’inizio del 2018 e ora un tribunale russo ha emesso la sentenza togliendo alla trentacinquenne sia la figlia che voleva “vendere” sia il fratellino più piccolo. Entrambi i bambini sono stati dati in affidamento alla nonna, che dopo la terribile vicenda ha ottenuto la custodia legale dei nipoti. Irina, ex modella ed agente immobiliare russa, era stata fermata dalla polizia dopo aver preso appuntamento in un ristorante di Mosca con quello che pensava fosse “un ricco uomo d’affari” a cui avrebbe voluto vendere la verginità di sua figlia per circa 21mila euro.

Per trovare un buon acquirente la mamma aveva ottenuto un certificato medico atto a dimostrare la verginità di sua figlia era e aveva anche realizzato delle foto osè della ragazzina. La sua “iniziativa” però è stata bloccata dalla polizia, che si è fatta trovare sul luogo dell’appuntamento a Mosca e l’ha arrestata. Dopo il suo arresto, la donna ha confessato ammettendo tutte le accuse a suo carico. La donna aveva anche due complici, entrambi arrestati e condannati lo scorso Agosto.

VIOLENTISSIMA SCOSSA DI TERREMOTO: MAGNITUDO 6.4 NELLA NOTTE

Canada: violentissimo terremoto nella notte. Intensità 6.4 l’11 dicembre 2018. Un violento terremoto ha colpito il Canada nel corso della notte nella zona di Manitoba. L’intensità della magnitudo è stata valutata attorno a 6.4. La profondità è stata rilevata a circa 11 chilometri. L’area dell’epicentro è quella  che si affaccia sulla Baia di Hudson. Non sono state ancora diffuse notizie dalle autorità del Canada riguardo possibili feriti o gravi danni al territorio.

È MORTO MARCO LIORNI: I FAN FURIOSI PER LA FAKE NEWS

“Marco Liorni morto”: il conduttore Rai ė imbufalito per la fake new. Confermo: al momento respiro #liornimortoèunabufala. Vi consiglio di bannare siti e profili che danno in modo ambiguo le notizie per guadagnare clic”. Così Marco Liorni, attualmente alla conduzione di ‘Italia Sì’, ha smentito poco fa la fake news circolata nelle ultime ore secondo cui sarebbe passato a miglior vita. Lo ha fatto su Twitter, dove nel pomeriggio di oggi ha pubblicato un messaggio attaccando le testate che manipolano i titoli  forzando i lettori a cliccarci sopra.

Senza addentrarci nella ricerca di quali siano questi giornali che hanno messo in atto il “giochino”, si può supporre che il riferimento sia a chi ha lasciato percepire in maniera errata articoli che invece si riferivano ad altro, e in particolare alla tragedia avvenuta sabato notte nella provincia di Ancona, evento di fronte a cui Liorni nell’ultima puntata di ‘Italia Sì, si è mostrato particolarmente toccato. Oggi la smentita ufficiale dell’interessato e per un domani – auspichiamo – in un maggior controllo da parte di chi di dovere su quanto circola in rete e sui social e raggiunge un pubblico più vasto di quanto dovrebbe. 

È MORTO SUL COLPO: TERRIBILE INCIDENTE SULL’AUTOSTRADA A4

Terribile incidente mortale nelle scorse ore lungo il tratto vicentino dell’autostrada A4, in una zona compresa tra le uscite Vicenza est e Grisignano, in direzione di Venezia. Lunedì mattina attorno alle 11.30 in località Vancimuglio tre tir, per cause ancora da accertare, si sono tamponati tra loro, mentre viaggiavano sulla corsia più lenta del tratto autostradale. Un uomo ha perso la vita nel tragico schianto. Secondo le prime notizie, la vittima sarebbe il camionista che era alla guida dell’ultimo autoarticolato coinvolto nell’incidente. 

Per lui i soccorsi medici sono risultati inutili. L’uomo è stato dichiarato morto sul posto. Troppo gravi le ferite riportate nell’impatto. Per liberare l’uomo dall’abitacolo sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno dovuto tagliare la lamiere contorte del mezzo pesante. La tragedia ha provocato inevitabili ripercussioni sul tratto autostradale già interessato da un precedente incidente, fortunatamente senza vittime, avvenuto intorno alle 10 a causa di un furgone che si è ribaltato in carreggiata. Sul tratto autostradale interessato si sono formati inizialmente 7 chilometri di coda. 

TRAGEDIA AL BAR: ANZIANO UCCISO A PUGNI

Un uomo di 79 anni di Cavarzere, in provincia di Venezia, è morto dopo una lite al bar con un 58enne. Secondo quanto riportato, i due sarebbero arrivati alle mani, e ad avere la peggio è stato, l’ex operaio in pensione Armando Silvano Forza, raggiunto da violenti pugni. Non è chiaro, tuttavia, se quello che è successo nei minuti successivi sia direttamente collegato alla lite: l’anziano infatti, dopo la lite si sarebbe temporaneamente ripreso ed avrebbe chiamato il 112 per chiedere aiuto. 

Ma proprio durante la telefonata, è caduto a terra, morto. Il tutto è avvenuto al bar “Al Pescatore” di via Pescheria intorno alle 20.30 di ieri. Sul posto oltre ai sanitari del 118, che hanno solo potuto   constatare il decesso del 79enne, anche i carabinieri che stanno indagando per ricostruire l’accaduto. L’eventualità su cui attualmente vertono le indagini è quella di omicidio, anche se a chiarirlo con certezza sarà l’autopsia, attraverso la quale verrà stabilito se c’è un nesso di causalità diretta tra i colpi ricevuti dalla vittima e il decesso. Secondo le testimonianze acquisite la lite sarebbe stata innescata da futili motivi, complice anche lo stato di alterazione da alcol in cui versava il 58enne. Nel frattempo l’uomo è stato denunciato per il reato di omicidio preterintenzionale e ieri sera è stato condotto nella locale stazione dei carabinieri per essere ascoltato.

HANNO PERSO LA VITA: MARCO LIORNI LA NOTIZIA CHOC IN DIRETTA TV

Il programma Italia si condotto da Marco Liorni è iniziato un’ora dopo, inoltre, in apertura la tragica notizia relativa alle morti in discoteca a seguito dello spray urticante sulla folla. Marco Liorni si è visibilmente commosso. Il conduttore, molto amato dal pubblico per il suo profondo senso di rispetto, non è riuscito a trattenersi:

“E’ un giorno durissimo oggi. Un giorno che doveva essere di festa, è diventato un giorno di lutto. Noi siamo qui: di solito in questa trasmissione raccontiamo le piccole storie del nostro paese, ma quella di oggi è una tragedia che ci colpisce tutti…Il conduttore è molto vicino ai parenti delle vittime: “Sono gli adulti che, sembra ormai evidente, hanno fatto entrare lì troppe persone! Si dice il doppio, o forse il triplo di quelle consentite. Questo abbiamo riservato ai nostri ragazzi” ha aggiunto Liorni mentre nello studio è sceso il silenzio più assoluto, per tutta la durata del suo discorso sulla strage che purtroppo ha investito la provincia di Ancona, durante il concerto di Sfera Ebbasta.

TERREMOTO IN ITALIA: GENTE TERRORIZZATA IN STRADA

La terra trema ancora in Italia. Nelle ultime settimane diversi sono stati gli eventi sismici registrati e, non pochi quelli avvertiti distintamente dalla popolazione. Come ovvio, considerando i drammatici precedenti degli ultimi anni, scatta sempre paura e panico. Pur essendo il nostro paese in gran parte territorio a rischio sismico, la popolazione non è mai preparata e anche in caso di scosse di normali entità la preoccupazione è tanta.

L’ultimo caso si è registrato in provincia di Brescia ieri sera, domenica 9 dicembre, verso le 21,27. La  scossa di  magnitudo 2.6, non forte, dunque, ha provocato comunque  paura tra i residenti nella zona, soprattutto perché non è una zona in cui si verificano spesso. L’epicentro è stato localizzato a Urago d’Oglio, paese a ovest del capoluogo di provincia, a una profondità di 10 km. Al momento non si segnalano danni e feriti, ma solo tanto spavento. Molte le persone, infatti, che avvertita la scossa si sono riversate in strada.

HA PERSO UN PEZZO DI LINGUA IN CAMPO: CHOC DURANTE LA PARTITA

Orrore in campo per il portiere tedesco di 31 anni Andreas Luthe. Luthe ha giocato le ultime quattro partite di campionato da titolare in Bundesliga e nell’ultima partita è rimasto in campo nonostante abbia perso un pezzo di lingua dopo uno scontro con un avversario. Nel corso della partita tra Bayer Leverkusen e Augsburg Luthe mentre era uscita per una parata, si è scontrato con Lucas Alario.

L’impatto è stato violentissimo tanto da fare perdere un pezzo di lingua allo sfortunato portiere. I medici sono entrati subito in campo. Luthe nell’impatto si è morso la lingua staccandone un pezzo. Il giocatore ha raccontato quello che gli è successo:  medici mi hanno fatto domande tipo: ‘Come ti chiami? Dove siamo? I medici mi hanno chiesto se me la sentivo. Per me era scontato giocare. Avevo un buco nella lingua, non c’è più un pezzo. Ho perso sangue per tutto il resto della partita, e lo sputavo via. Credo sia stata una cosa da uomini veri”.

SFIDA MORTALE SI DIFFONDE TRA I GIOVANI: 15 ENNE SI SVEGLIA IN LACRIME

Sul web negli ultimi anni si sono diffuse delle mode tra gli adolescenti abbastanza inquietanti. E sotto la parola ‘challenge’ sono nati diversi tipi di sfide tutte molto pericolose. L’ultima in ordine cronologico si chiama Hot Water Challenge, ovvero la sfida dell’acqua bollente. Ultimamente a New York era accaduto un fatto drammatico: una ragazzina di soli 11 anni è stata ricoverata per delle gravissime ustioni dopo che un gruppo di amici le ha tirato dell’acqua calda sul viso mentre dormiva. Un atto crudele per il quale la vittima Jamoneisha Merritt, è stata in cura nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Harlem, mentre l’autrice materiale del gesto, la 12enne Aniya Grant Stuart, è stata ricoverata in un altro ospedale dopo aver tentato il suicidio. Un caso limite che purtroppo non è isolato. Questo gioco incosciente oltre che fortemente pericoloso, consiste nel tirarsi addosso o bere acqua bollente.

Il tutto viene ripreso con una videocamera e il passo successivo è quello di pubblicare il video “dell’impresa” su YouTube. Nickolas Conrad, un ragazzo di 15 anni, ha riportato seri danni a causa di questa sfida a cui lo hanno esposto suo malgrado, alcuni “amici”. Nel mese di agosto una bambina della Florida è morta a causa di questo folle gioco. Non c’è stato niente da fare per Kiari Pope di soli 8 anni che è stata costretta a bere acqua bollente. I danni riportati sono stati così gravi che non è riuscita a sopravvivere. Un membro della sua famiglia mette in guardia i genitori: “Fate attenzione a questa macabra sfida, parlatene con i vostri figli! Fate capire loro la pericolosità di un gioco così estremo” raccomanda Diane Johnson.

SI È SVEGLIATA DAL COMA DOPO LA STRAGE IN DISCOTECA: LA MAMMA “IMPAZZISCO DI GIOIA”

Una delle ragazzine rimaste gravemente ferite nella discoteca di Lanterna Azzurra due giorni si è risvegliata dal coma. In un’intervista rilasciata all’Ansa, la mamma di Alice, 15enne di Pergola ha raccontato con commozione e gioia: “Ho vissuto un incubo e stavo impazzendo dal dolore, adesso invece impazzisco dalla felicità e quindi il Signore mi ha fatto questa grazia, ma io ci credevo e sapevo che mi avrebbe aiutata, ero sicurissima”.

Quindi niente, adesso la bambina è lì, non la stacco più da me, mi tiene di continuo la manina, cerca la manina, dica ‘mamma stai con me’ e si lamenta un po’ dei dolori, mi dice ‘quando andiamo a casa”. Adesso appena la mettono in cameretta verranno le amiche a trovarla. Lei adesso ha chiesto anche di vedere le sue amiche, con una ha parlato, l’ho fatta chiamare e gliel’ho fatta salutare. Le amiche piangono tutte di gioia e sto ricevendo telefonate e messaggi da tutta Italia, abbiamo avuto una dimostrazione d’affetto incredibile da parte di tutti. Ringrazio tutti, l’Arma dei Carabinieri, tutte le amiche mie, tutte le amiche sue, io sto impazzendo”, spiega la mamma della quindicenne. “Cosa le ha detto appena si è svegliata?”, chiede poi un cronista lì presente. “Non lo so, mi ha chiamato la psicologa, io ero in macchina che stavo venendo qui e mi ha detto solo ‘signora, ma quando arriva che la bambina si è svegliata e la cerca?’ E allora io mi sono arrabbiata anche con il papà e gli ho detto ‘te l’avevo detto di andare giù prima. Appena entrata in stanza gli ho detto ‘c’è la mamma, amore, mi riconosci?’ e lei mi ha risposto di sì e poi mi ha detto  ‘mi dai la manina, mamma? Non mi lasciare’. Mamma non ti lascia più, scherzi tesoro? Adesso mi porto una poltrona per dormire, qui sono gentilissimi, io ringrazio tutti”, conclude.

ORRORE ALL’OSPEDALE DI CASERTA: ANZIANA LEGATA NEL LETTO PIENO DI URINA

Un gravissimo fatto di malasanità arriva da Caserta. I parenti di una donna di 85 anni, ricoverata per una caduta all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, hanno denunciato un grave fatto. La denuncia è stata resa nota dal consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione sanità Francesco Emilio Borrelli, che su Facebook ha pubblicato ha poi pubblicato le foto dell’anziana. Nella denuncia si evidenzia come la donna stata legata al letto nonostante le lamentele dei parenti. Il gravissimo fatto si è verificato il girono successivo quando i parenti sono tornati trovare l’anziana e l’hanno ritrovata nel letto impregnato delle sue urine e del suo sangue.

 “Qualcuno ci deve spiegare se sia lecito in quelle condizioni legare una paziente al letto, se sia possibile negare l’assistenza personale di un familiare ad una paziente in quelle condizioni, se sia permesso negli stessi reparti la presenza di assistenti a pagamento che non sono inquadrati nel personale ospedaliero e, infine, se la presenza di persone sia consentita in caso di prestazioni intramoenia”. Ha dichiarato Borrelli.

TERREMOTO IN ITALIA: LA SCOSSA POCO FA

La terra torna a tremare in Italia, questa volta una scossa di terremoto di magnitudo 2.1, è stata registrata a Campobasso in Molise. L’epicentro è stato registrato a 4 chilometri a sud ovest di Bonefro,  vicino a San Giuliano di Puglia e la scossa ha avuto una profondità di 21 chilometri. Secondo gli esperti si tratterebbe di normale attività sismica e fortunatamente, non si registrano danni a cose o persone. 

SEMBRAVA UNA CASA ABBANDONATA: QUELLO CHE TROVA LE CAMBIA LA VITA

Leslie David è una fotografa della provincia dell’ Ontario in Canada che ama definirsi un’esploratrice urbana, perché la sua più grande passione è fotografare luoghi nascosti e dimenticati, come le case abbandonate. E per questo motivo Leslie trascorre molto del suo tempo girando alla ricerca di luoghi che facciano al suo caso. Un giorno si è imbattuta in un edifico ‘fantastico’ che sembrava essere disabitato e abbandonato invece al suo interno racchiudeva una storia bellissima. Era una casa, con il tetto rotto e l’ingresso invaso da rami e erbacce. Una volta entrata la ragazza ha trovato qualcosa che ha cambiato completamente la sua vita. Leslie ha poi voluto condividere la sua scoperta sui social e questa meravigliosa avventura ha fatto subito il giro del web.

La casa fatiscente che credeva abbandonata era in realtà abitata da un anziano signore di nome Lawrence. “Lawrence vive lì da solo – ha scritto la fotografa – privo dell’occhio destro, ha il sinistro colpito da una cataratta. La sua condizione fisica non gli permette di andare in giro e trascorre la maggior parte del suo tempo in casa. È stato con me di una gentilezza e una dolcezza incredibile. Mi ha permesso di fargli delle foto e tornerò senza dubbio a fargli visita.” Questo è quanto ha scritto Leslie sui suoi Social.

Leslie non si è dimenticata di Lawrence e dopo qualche giorno è tronata a fargli visita, questa volta portando cibo e bevande. Hanno trascorso del tempo insieme ed è allora che l’uomo ha raccontato la sua incredibile vita. “È un uomo sensibile, gentile, ha toccato il mio cuore. Gli ho portato cibo a sufficienza per alcuni giorni – ha scritto la sera Leslie – fino a quando ritornerò per fare un po’ di pulizie e qualche riparazione urgente. Vorrei che potesse vivere degnamente”. La ragazza ha mantenuto fede alla sua promessa andando nuovamente a trovare il suo nuovo e gentile amico. Questo fortuito incontro ha riacceso in Lawrence il piacere di vivere che ormai aveva quasi perso del tutto. A quel punto la ragazza ha avuto un’iniziativa: ha coinvolto amici e parenti per aiutarla a riparare la casa di Lawrence. L’uomo era malato e sapeva che non avrebbe vissuto a lungo. Leslie scrive “Mi ha chiesto di partecipare al suo funerale e mi ha detto che il giorno in cui ci siamo conosciuti, è stato il più bello della sua vita. Io gli ho risposto che lui resterà con me per sempre, anche quando non ci sarà più. So bene quello che sente, perché il giorno più bello della mia vita, è stato quando l’ho incontrato. Mi ha dato la possibilità di fare qualcosa concretamente per qualcuno, un gesto di gentilezza e disinteressato. Non capita spesso e io sono felice di aver avuto questa opportunità”. La loro amicizia è proseguita nel tempo e quando la salute del vecchietto è peggiorata, Leslie lo ha sistemato in una casa di cura dove è assistito degnamente e dove va sempre a trovarlo. “Sto pubblicando questa storia e queste immagini nella speranza che possano ispirare qualcuno a prendersi cura dei dimenticati o a riprendere i contatti con qualcuno solo e lontano. Queste anime solitarie sono ancora piene di vita, di amore da dare. Io mi sento molto fortunata ad averne incontrata una”.

SONO MORTI INSIEME: ERANO LA COPPIA PIÙ BELLA DI INSTAGRAM

Trovati morti, insieme abbracciati, “come Romeo e Giulietta”, ha detto il padre di lei, che aveva solo 23 anni. Si chiamava Michelle Avila e insieme al suo fidanzato 20enne Christian Kent, era diventata famosa sui social. Dove i due ragazzi californiani condividevano in continuazione foto di loro due, dei loro numerosi viaggi, come “coppia più bella di Instagram”, scrive il Corriere della Sera. I loro corpi sono stati trovati senza vita nella loro casa di Newport, la notte del 14 ottobre scorso, ma oggi, dopo più di un mese dalla tragedia, la morte degli influencer è ancora avvolta nel mistero. 

La polizia inizialmente ha ipotizzato un’overdose, ma i test tossicologici svolti non hanno dato nessun risultato e, inoltre, in casa non è stata trovata alcuna sostanza stupefacente. È giallo, dunque, sulla morte di questi due giovani innamorati, che avevano davanti a loro tutta la vita. I genitori sono straziati, distrutti da questa tragedia, ma anche increduli. 

È stata la mamma di Michelle, Adriana Avila, a trovare i corpi la mattina del 15 ottobre. La donna ha raccontato che la coppia la sera precedente aveva partecipato a una festa, ma i ragazzi erano rientrati molto presto. Una volta a casa, Michelle dopo aver augurato la buonanotte ai suoi genitori era andata a dormire con il fidanzato. Ma il mattino dopo, non sentendo alcun rumore, la donna si è insospettita ed entrata nella camera della figlia, ha fatto la tragica scoperta.

La morte della coppia, scrive sempre il Corriere, ha riacceso la polemica sul problema della dipendenza da oppioidi che negli ultimi tempi è esploso nell’area benestante della Contea di Orange County. “I genitori devono sapere che i loro figli non sono al sicuro – ha detto sempre Paulo al Coast Report Online – La loro storia è la prova che quello che sembra perfetto molto spesso non lo è”. “Erano due giovani bellissimi, è stato come Romeo e Giulietta, sono morti insieme, mentre si abbracciavano”, ha concluso il padre di Michelle.

TRAGEDIA IN OSPEDALE: MAMMA E FIGLIA MUOIONO DURANTE IL PARTO IL CHIRURGO ERA UBRIACO

Una terribile tragedia si è consumata in un ospedale dell’India, dove una giovane 22enne stava per mettere al mondo la sua prima figlia. Ma Kaminiben Chanchiya, questo è il nome della mamma e la sua piccola sono entrambe morte. I familiari erano pronti in sala d’attesa a dare il benvenuto alla piccola, ma quando la porta della sala operatoria dell’ospedale Sonawala, nella città di Botad, si è aperta un medico ha annunciato loro che la bimba era morta e che la madre sanguinava copiosamente. Il medico è poi rientrato in sala e poco dopo la porta si è aperta di nuovo e un altro medico ha annunciato ai familiari che anche la mamma era morta sul tavolo operatorio a causa di complicazioni seguite al parto. A quel punto la disperazione dei familiari si è tramutata in rabbia, tanto che sono dovute intervenire le forze dell’ordine.

Una rabbia dovuta al fatto che, stando a quanto si legge sui media stranieri, a effettuare il cesareo sulla giovane donna è stato il dottor P. J. Lakhanisi, arrivato ubriaco al lavoro. ll medico, in seguito alle accuse dei parenti, è stato interrogato dalla polizia e arrestato: sottoposto a un alcoltest, è infatti stato trovato in stato di ubriachezza. Campioni del suo sangue sono stati consegnati alle autorità sanitarie, nel frattempo si attendono i risultati delle autopsie sul corpo della mamma e della bimba per determinare con esattezza le cause della morte. Ma secondo i parenti delle vittime, a prescindere dalle cause che hanno portato alla morte della giovane donna e della neonata, se il medico non si fosse presentato ubriaco al lavoro sarebbe stato in grado di intervenire prontamente per tentare di salvare le loro vite. sottoposto a un alcoltest, è infatti stato trovato in stato di ubriachezza.

Campioni del suo sangue sono stati consegnati alle autorità sanitarie, nel frattempo si attendono i risultati delle autopsie sul corpo della mamma e della bimba per determinare con esattezza le cause della morte. Ma secondo i parenti delle vittime, a prescindere dalle cause che hanno portato alla morte della giovane donna e della neonata, se il medico non si fosse presentato ubriaco al lavoro sarebbe stato in grado di intervenire prontamente per tentare di salvare le loro vite.

AMANDA ERI UN UOMO: LA RISPOSTA CHOC DELL’ATTRICE

Tra i tanti ospiti nella puntata di Domenica In del 2 dicembre Mara Venier ha ospitato la sempreverde Amanda Lear. L’artista si è resa protagonista di un’intervista a trecentosessanta gradi parlando della sua vita privata, del suo rapporto con Salvador Dalì, e anche del suo sesso. Ma la Lear ha sicuramente meravigliato anche per il look assai audace con il quale, a 79 anni, si è presentata in studio. Un elegante vestito bordeaux con un generoso spacco. 

Uno spacco che come dimostra la fotografia lasciava ben poco spazio all’immaginazione: mettendo in mostra due gambe dalla forma a dir poco invidiabile… Ma quando si parla di Amanda, ancora oggi, non pochi si pongono la domanda sulla sua identità sessuale: uomo o donna? Ci ride sopra l’attrice francese, che a Domenica In rivela di non essere mai stata infastidita dai pettegolezzi sulla questione, anzi. Ridendo svela: “Questa ambiguità mi ha aiutato tantissimo perché si parlava solo di me”.

Parlando di uomini la Lear ha raccontato: “ Preferisco che non siano ricchi perché poi fanno gli splendidi e sono boriosi. Invece un ragazzo normale lo porto al ristorante, posso godermi le piccole cose”. Ora si dichiara single, ma gli uomini di certo non le mancano: “Sono loro a venire da me, non io ad andare da loro”. Quando la Venier le fa notare che Salvador Dalì era ricco Amanda risponde con sincerità spiazzante: “era un tirchio!”.  Il ricordo che Amanda ha di Dalì è molto bello e intenso ma ci tiene a specificare che fosse solo un rapporto platonico, il loro, ma allo stesso tempo di essersi innamorata sin da subito dell’artista. Nonostante fosse diventata la sua musa, però il pittore non le faceva regali, l’unico regalo ricevuto è stato un mazzo di fiori.

PAURA A DOMENICA LIVE: PAOLA CARUSO, INCINTA AL SETTIMO MESE, HA UN MALORE IN DIRETTA

Domenica 2 dicembre nello studio di Domenica Live Paola Caruso, incinta di 7 mesi, ha avuto un malore. È successo in diretta. La ex Bonas di Avanti un altro, che ha scoperto di essere in dolce attesa mentre era concorrente nel programma televisivo Pechino Express, ha avuto una sorta di mancamento mentre era ospite da Barbara D’Urso. È apparsa visibilmente provata e il pubblico si è molto preoccupato. Da quando l’ex concorrente dell’Isola dei famosi ha scoperto di essere incinta, la sua vita è profondamente cambiata. Paola Caruso stava raccontato la sua storia, ma l’intervista è stata interrotta da Barbara D’Urso a causa della forte agitazione della showgirl. Paola stava raccontando: “Ho scoperto delle cose che mi hanno fatto molto male. Qualsiasi altra donna, al posto mio, avrebbe avuto un aborto. Devo raccontare questa cosa per fare il quadro completo”. Ma è stato a questo punto dell’intervista che l’agitazione della Caruso è stata così grande che la D’Urso ha deciso di rimandare l’intervista alla prossima domenica. 

“Aspettavo di tornare qui in un’occasione più bella – ha detto la Caruso che è entrata in studio vestita di bianco e con dei cerotti sul naso – Però dobbiamo affrontare ciò che la vita ci porta ad affrontare. Vista la mia storia non avrei potuto   fare una scelta diversa, dovevo tenere questo bambino. 

Io quando sono partita per Pechino Express ero fidanzata con Francesco. Pensavo fosse l’uomo della mia vita. Ci siamo subito innamorati entrambi. Quando l’ho detto a lui era come se se l’aspettasse”. E ancora: Noi lo volevamo, ed era felicissimo. Penso sia stato il giorno più bello della mia vita. Lo amavo come la mia vita. C’era anche un progetto di una casa, avevamo anche fatto i lavori ed ordinato i mobili. Ci volevamo anche sposare a settembre. C’era la volontà di una famiglia. Non l’avevamo detto ancora ai suoi parenti”

 Interviene la D’Urso: “Hai avuto il coraggio di portare la gravidanza da sola e questo ti fa molto onore”. Ma Paola Caruso non era ben vista dalla sorella e dalla mamma di Francesco Caserta. Un giorno, durante un pranzo, è scoppiata una lite a causa delle nozze che stavano organizzando. In seguito alla quale Paola è stata ricoverata in ospedale per una minaccia d’aborto: “Nessuno della sua famiglia mi ha fatto una chiamata. Francesco mi dice che la mamma ci aveva bloccato i mobili che  avevamo ordinato per la casa. Mi è caduto il mondo addosso. A quel punto sono andata fuori di testa. Lui va a parlare con la madre e dopo un’ora provo a chiamarlo, senza ricevere risposta. Mi sono vista bloccata sui social, aveva tolto le nostre foto, e all’improvviso sono arrivati i Carabinieri con la sorella per buttarmi fuori di casa. Io non l’ho mai più visto”.  E ha raccontato ancora: “Ha mandato la sorella dopo due ore che ero uscita dall’ospedale. Non ha avuto neanche il coraggio di presentarsi. Non avevo nulla, solo la valigia di Pechino, perché le mie cose erano impacchettate. Mi ha mandato i carabinieri per sbattermi fuori di casa, non ha avuto il coraggio di presentarsi, poi non l’ho mai più visto”.

E, visibilmente provata, ha concluso:“A settembre si è riavvicinato, è tornato a scrivermi ma non ci siamo mai visti, poi mi ha ribloccata. Lui poi ha detto al mio avvocato che eravamo conoscenti, che non è il padre del bambino. Questo bambino lo abbiamo voluto tutti e due, ho sofferto tanto, qualunque donna avrebbe abortito. Questo bambino è un highlander”.

MUORE A SOLI 4 ANNI: PER I MEDICI BASTAVA LA TACHIPIRINA

Sheldon Gary, un bambino di soli 4 anni, è morto fra le braccia della mamma poche ore dopo essere stato dimesso dal Royal Hospital di Sunderland, nel nord dell’Inghilterra. E ora Katrina Farnell denuncerà per negligenza l’ospedale i cui medici sono accusati di aver sottovalutato le condizioni del figlio. La donna aveva portato il figlio all’ospedale il 23 novembre per i sintomi di quella che viene diagnosticata dai medici come un’infezione virale.

Sheldon viene ricoverato per due giorni e poi dimesso con la prescrizione di prendere semplice paracetamolo (tachipirina). Invece già domenica, a casa, il piccolo è peggiorato ulteriormente e portato nuovamente al Royal Hospital dove è morto il 26 novembre. “Se non lo avessero dimesso così in fretta ed effettuato le analisi – ha detto la donna – il mio bimbo sarebbe ancora vivo. Aveva le vertigini e dolori in tutto il corpo, in particolare alla schiena, eppure i medici hanno ripetuto che non aveva niente”. E continua poi la mamma del piccolo Sheldon Gary: 

“Tremava e piangeva, povero bambino. E ora invece dei regali di Natale dovrò pensare al suo funerale. Voglio giustizia per lui, non si può morire in questo modo”. La direzione dell’ospedale 

ha detto solo che collaborerà con la giustizia (il giudice ha già disposto l’autopsia sul corpo di Sheldon Gary) ma che non può aggiungere altro per questioni di privacy. L’ipotesi è che il bambino sia morto a causa di una sepsi. La sepsi o setticemia è una sindrome clinica caratterizzata da un’abnorme Risposta Infiammatoria Sistemica (SIRS), messa in atto dall’organismo in seguito al passaggio nel sangue di microrganismi patogeni provenienti da un focolaio sepsigeno.

SI SVEGLIA CON LA TESTA DEFORMATA: ECCO COSA È SUCCESSO

La faccia di Estelle, una studentessa 19enne di Parigi si è gonfiata più del doppio rispetto alla dimensione originale e la ragazza ha pensato al peggio. Tutto è accaduto nel giro di 24 ore e Estelle ha pensato addirittura di morire. Estelle, come molte altre donne, voleva solo cambiare colore di capelli, così è andata al supermercato di Val-de-Marne e ha comprato una tintura per capelli che avrebbe fatto a casa. Non era certo la prima volta che si tingeva i capelli da sola e come sempre ha seguito tutte le istruzioni riportate nel libretto.  Il risultato non è stato però quello immaginato. La ragazza dopo soli 30 minuti di posa, ha risciacquato la tintura e ha iniziato ad avvertire un forte prurito alla cute e ha notato che essa si stava gonfiando. Così ha chiamato il medico che le ha suggerito di prendere un antistaminico.

Cosi ha fatto e poi si è coricata sperando che, dopo aver dormito, il giorno successivo si sarebbe sentita meglio. Ma al risveglio si è resa conto che la situazione era peggiorata in modo drammatico: la sua faccia era diventata enorme. La circonferenza della sua testa – che in condizioni normali misura 56 centimetri – era arrivata a 63 centimetri. Era completamente deformata. “Non riuscivo neanche a respirare” ha raccontato la ragazza a Le Parisien. Oltre alla testa e al volto, anche la sua lingua era diventata enorme e la ragazza è stata portata d’urgenza al pronto soccorso dove i medici le hanno fatto un’iniezione di adrenalina per fermare quella tremenda reazione allergica. Dopo il ricovero in ospedale la ragazza si è sentita meglio ma ha deciso di postare in rete le sue foto per mostrare a tutti cosa può succedere quando ci sono reazioni severe come la sua. A scatenare quella reazione così violenta è stata un’allergia ad una sostanza chimica presente nel 90% delle tinture per capelli, la cosiddetta parafenilendiammina, PPD. La ragazza è rimasta profondamente scioccata dall’accaduto e di sicuro d’ora in avanti non farà più tinture fai da te.

LASCIA A CASA I FIGLI DI 1 E 2 ANNI E VA IN VACANZA CON UN UOMO: LA NOTIZIA CHOC

Da poco aveva conosciuto un uomo con cui si trovava bene, amata e ricambiata. Ma purtroppo i due non riuscivano ad avere tempo per loro a causa dei figli piccoli da accudire. Così decidono di andare in viaggio, di fare una piccola luna di miele di 9 giorni per celebrare il loro amore. La donna Vladislava Podchapko, mamma ucraina di 20 anni, aveva deciso di lasciare i suoi due bambini, Daniel di un anno e la sorellina Anna di due, soli in casa fino al suo ritorno.

Nell’ottica della madre la più grande doveva occuparsi del piccolino, un gesto dettato da una lucida follia che ha scosso tutta la nazione e la rete, che mostra un profondo disgusto verso il gesto di questa ventenne. Secondo il Mirror la donna li ha lasciati soli senza farsi alcuno scrupolo e senza nemmeno preoccuparsi di lasciare loro delle scorte di acqua e cibo.

I bambini avuti da un precedente matrimonio, sono rimasti quindi in casa isolati per giorni. Il piccolo non ce l’ha fatta ed è morto di stenti vegliato dalla sorellina che solo per miracolo non ha fatto la sua stessa fine. La bambina stava per mollare, è stata infatti trovata e soccorsa all’estremo delle sue forze. In ospedale i medici che l’hanno visitata hanno definito un miracolo il fatto che fosse ancora in vita, viste le gravi condizioni di denutrizione in cui è stata trovata.  A lanciare l’allarme è stata la stessa mamma che tornata a casa ha scoperto quanto accaduto e, come riporta il Mirror, è stata arrestata e ora rischia una dura condanna. Un gesto sconsiderato per il quale non esiste alcuna giustificazione. 


GIULIA DE LELLIS E LA CONFESSIONE CHOC CHE SCATENA IL WEB

Un anno fa in questo preciso periodo stava per terminare la sua avventura al Grande Fratello Vip e ora la ritroviamo come ospite fissa a ‘Mai dire talk’, il nuovo programma condotto dal Mago Forrest con protagonista la Gialappa’s band in onda su Italia 1.

Per la prima puntata, la ex fidanzata di Andrea Damante, che nel frattempo ha iniziato una nuova relazione con Irama, era ovviamente super trendy. Giulietta per l’esordio ha scelto un abito monospalla di raso fucsia firmato Sol Wears Women, un marchio creato da lei insieme alla mamma Sandra. Oltre al colore decisamente particolare, l’abito era caratterizzato da una minigonna aderente dal taglio irregolare e da un corpetto da un lato a fascia, dall’altro con la manica lunga e a sbuffo. Ai piedi dei décolleté in tinta con una fibbia di pietre brillanti di Gedebe. Visto che viene considerata un’influencer, l’aspettativa sul look era pari a quella su ciò che avrebbe detto o fatto. A ‘Mai dire talk’ Giulia ha parlato del suo lavoro e risposto con sincerità a domande e sfottò dei ‘Gialappi’. E, come d’abitudine,  ha scatenato il popolo della web. La polemica ancora una volta, riguarda l’argomento cultura. Era già noto che, nonostante la lezione tenuta di recente allo Iulm di Milano, la preparazione della De Lellis sia un po’ lacunosa. Ma è altrettanto vero che non ha problemi ad ammetterlo,

E proprio a ‘Mai dire talk’, quando si è toccato l’argomento libri, ha rivelato con candore e naturalezza di averne letto uno soltanto nella sua vita. Paolo Guzzanti, anche lui in trasmissione, le ha domandato se è vero che non legge libri. “Non mi entusiasma l’idea – ha risposto lei – Io la invidio, vorrei leggere i libri. Li compro, ma non li leggo: ci provo”. E poi: “L’ho letto un libro in quinta elementare, ‘Il piccolo principe’, l’ho fatto grazie alla mia maestra Teresa: è l’unico che sono riuscita a terminare, al punto che mia sorella me lo ha regalato di nuovo”. 

Guzzanti, che nella vita ha letto e scritto tanti libri, dopo aver saputo del fatturato di Giulia le ha detto: “Ma allora non leggi libri, è così? No, perché per decenni ho comprato centinaia di migliaia di libri, che ora sono impolverati, e non so perché diavolo l’ho fatto! No, sei geniale, sei una persona geniale”. “Il bello è che ognuno dei due vorrebbe essere l’altro”, ha fatto notare quindi la Gialappas tra le tante battute sulla De Lellis e l’argomento libri. Sui social, però le risate sono poche e molte invece le critiche. Per molti Giulia è una “promotrice di ignoranza”, dal momento che non nasconde di non aver mai letto un libro. La reazione della De Lellis alle critiche? “Non fate i pesanti, si ride e si scherza”, ha replicato, ringraziando tutti quelli che, al contrario, l’hanno supportata.

TRAGEDIA AL LICEO: 17ENNE MUORE SOTTO GLI OCCHI INCREDULI DI COMPAGNI E PROFESSORI

Un dramma si è compiuto stamattina al liceo scientifico Principe Umberto di Catania: uno studente di 17 anni ha perso la vita in seguito a un arresto cardiaco. Il giovane ha accusato un malore e subito i compagni e i professori hanno dato l’allarme al 118 che è arrivato tempestivamente sul posto.

Purtroppo però i sanitari, nonostante abbiano tentato le manovre rianimatorie, non hanno potuto far altro  che constatarne il decesso.Secondo quanto riportato lo studente soffriva di alcune patologie al cuore che gli erano state diagnosticate durante l’inizio dell’adolescenza. Sul posto sono giunti i carabinieri che stanno ricostruendo i fatti e il pubblico ministero di turno della Procura che dovrà decidere se approfondire le cause del decesso.

ELISA ISOARDI E LA BATTUTA AL VELENO PER ANTONELLA CLERICI: GUARDANDO PORTOBELLO MI SONO ADDORMENTATA

Nella puntata odierna de La prova del cuoco la conduttrice Elisa Isoardi ha fatto una gaffe clamorosa. Insieme ad Alessandra Spisni si è lasciata sfuggire una battuta poco felice nei confronti della collega ed ex padrona di casa Antonella Clerici. Durante la rubrica curata da Alessandra Spisni a La prova del cuoco, è accaduto qualcosa di inaspettato. Ricordiamo che la cuoca bolognese è tornata nel cooking show di Rai Uno da qualche settimana, dopo che gli autori l’avevano fatta fuori a settembre. Elisa Isoardi ha chiesto alla donna della sua ospitata di sabato scorso a Portobello condotto dalla Clerici.

 

Durante la puntata, la Spisni ha sfidato il collega Mauro Improta a chi faceva il migliore ragù. E proprio parlando di questa pietanza, l’ex compagna di Matteo Salvini si è lasciata scappare questa frase: “Ti ho vista a Portobello: ma chi ha vinto, dato che mi sono addormentata?”,

Una battuta che sicuramente non piacerà ad Antonella. Qualche  istante dopo, forse in un tentativo di rimediare, Elisa Isoardi ha salutato Antonella Clerici che domani tornerà in prima serata con Portobello.

REDDITO DI CITTADINANZA: ECCO A QUANTO AMMONTERÀ L’ASSEGNO MENSILE


Il Sole 24 Ore, anticipando le stime dei consulenti del ministero del Lavoro rivela che l’importo medio mensile del reddito e della pensione di cittadinanza potrebbe essere di 500 euro. Il giornale economico, sottolinea inoltre, come quest’importo si scontri con i fondi stanziati: 7,1 miliardi per l’erogazione del reddito, uno per le pensioni e uno per i centri d’impiego. Il problema sarebbe la platea potenziale della misura, quantificata in 5 milioni di persone.

Intanto il ministero del Lavoro ha trasmesso al ministero dell’Economia questa prima bozza del decreto sul reddito di cittadinanza: circa 20 articoli, su cui dovrà esprimersi  la Ragioneria generale. Tra le novità previste dal decreto – che non verrà discusso prima dell’approvazione della manovra, slittando probabilmente a gennaio – si prevede la possibilità di sei mensilità sotto forma di sgravio per le imprese che assumono non solo lavoratrici donne, come già annunciato, ma anche disoccupati di lungo periodo (ovvero da più di due anni).

Per le altre assunzioni rimangono tre le mensilità. Confermate le 100 ore di formazione gratuita. Invariati anche i requisiti di reddito, con un Isee massimo annuale di 9.360 euro. E nessuna novità sui termini riguardanti il patrimonio mobiliare. Si prevede inoltre una quota affitto di 300 euro da aggiungere all’assegno, sempre rimanendo nel limite dei 780 euro mensili per i single. Una cifra che viene eliminata in caso di appartamento di proprietà. In base al numero dei componenti della famiglia l’assegno cresce con dei coefficienti: lo 0,2% in più per ogni adulto e lo 0,4% in più per ogni minore. Si può arrivare, in caso di famiglia con due disoccupati e quattro figli, a un assegno record da 18mila euro annui.

ALLARME LISTERIA: PRODOTTO ALIMENTARE IMMEDIATAMENTE RICHIAMATO

Ministero della Salute sul proprio sito, nella pagina dedicata ai ritiri di prodotti alimentari ha posto un nuovo avviso di richiamo a causa di un possibile rischio microbiologico. Oggetto del richiamano è un lotto di salmone affumicato confezionato e venduto a marchio Scottish Pride per  possibile presenza di Listeria monocytogenes.

Precisamente, l’allerta alimentare riguarda il lotto numero 504903 del salmone affumicato prodotto e distribuito dalla ditta Food of Scotlands S.r.l. nel proprio stabilimento di Aulla, in provincia di Massa-Carrara. Il prodotto interessato dal richiamo è venduto in buste da 100 grammi ciascuno, in filetti interi o preaffettati, con date di scadenza al 09/01/2019, 12/01/2019 e 13/01/2019Come riportato sullo stesso avviso di richiamo del Ministero, il ritiro del lotto di salmone affumicato è stato disposto in via precauzionale a seguito di un allerta lanciata dalla stessa azienda produttrice, poiché in seguito ad analisi effettuate in autocontrollo, è stata infatti riscontrata la presenza di Listeria monocytogenes in una aliquota su cinque tra quelle analizzate.

Si raccomanda ai consumatori, come sempre in questi casi, di non mangiare il prodotto con il numero di lotto segnalato e di restituirlo al punto vendita d’acquisto. Questa non è la prima volta che si effettua il richiamo di  salmone per la presenza di Listeria monocytogenes. Il batterio infatti colpisce i cibi crudi se non correttamente affumicati  e spesso può portare a conseguenze gravi come è accaduto recentemente nel nord Europa dove un focolaio di listeriosi, ricondotto a uno stabilimento polacco, ha fatto quattro vittime.

È MORTO DURANTE UNA CONFERENZA STAMPA: LUTTO NEL GIORNALISMO ITALIANO

 Edmondo Bertussi si è accasciato al suolo durante una conferenza stampa dove si trovava per lavoro. Il giornalista immediatamente soccorso, è morto poco dopo, probabilmente a causa di un infarto. Attoniti i presenti per quanto accaduto, anche perché Bertussi era noto nell’ambiente giornalistico: il 77enne si trovava lì per la conferenza stampa di presentazione del libro (e del progetto) della “Valle dei Sogni”, nella sede della Comunità Montana di Gardone Valtrompia. 

Bertussi ha lavorato per anni come corrispondente per l’alta Valtrompia e per il quotidiano Bresciaoggi, era infatti una nota firma del giornalismo bresciano.  La sua passione lo aveva portato a essere tra i primi a ottenere la tessera di giornalista.  

“Seguiva tantissimi paesi, dalla montagna alla pianura: raccontava della vita quotidiana di frazioni e quartieri, dell’attività politica, di sogni e progetti, di cronaca nera”, raccontano i colleghi. Aveva lavorato a lungo in banca, nel gruppo Cab, poi diventato Ubi, ma da quando era in pensione faceva il giornalista a tempo pieno. Suo padre ucciso durante la Resistenza era stato un noto partigiano: a lui era stata intitolata la scuola media del paese di origine, Marcheno, dove risiedeva con la moglie Maria Laura e i tre figli. I funerali verranno celebrati lunedì.