Monthly Archives: Novembre 2018

ANTONELLA CLERICI CHOC: “SARÒ SEPPELLITA QUÌ”

In un’intervista a Oggi, dove troviamo diverse foto inedite da foto inedite che vedono Antonella in famiglia e piena gioia. La conduttrice confessa:

“Io e Vittorio siamo una cosa sola, siamo l’uno lo specchio dell’altro. È un amore grande, il nostro… La nostra casa è nel bosco, è un posto magico. Ed è finalmente il posto dove vorrei fermarmi. Sono sempre stata molto irrequieta, ho cambiato casa quasi ogni anno, ma ora sento di aver trovato il mio posto del cuore. Io e Vittorio vogliamo invecchiare qui nella nostra follia, con le nostre risate per poi essere sepolti qui sotto lo stesso albero. Insieme per sempre”.

È STATA RITROVATA LAURA COSTE: ERA SCOMPARSA DA 2 ANNI

Ė stata ritrovata Laura Coste, la commessa di Rimini scomparsa da due anni. In seguito all’intervista rilasciata ieri dalla sorella Doris a Fanpage.it, si è diffusa l’indiscrezione secondo cui la 33enne sarebbe stata rintracciata a Londra dall’Interpol, appena due giorni fa. E qui si apre un giallo, infatti in quell’occasione Laura avrebbe detto di non volere aver contatti con la famiglia, a cui non avrebbe ‘nulla da dire’. 

La notizia, pubblicata da Il corriere di Romagna, ha lasciato perplessi i familiari, che dalla Questura – dalla quale sarebbe trapelata l’indiscrezione – non hanno avuto alcuna comunicazione ufficiale. “Sto chiamando i giornalisti per sapere da chi abbiano appreso di questo episodio, mi chiedo come mai la famiglia non sia stata informata – dice Doris – che solo ieri aveva ribadito la convinzione che Laura si troverebbe in una situazione pericolosa dalla quale vorrebbe proteggere i suoi familiari. 

La donna è scomparsa da Rimini nel 2016, dopo la fine di una lunga relazione e la perdita del lavoro presso il negozio Emporio Armani di Rimini. Nel periodo precedente alla scomparsa, Laura sembrava molto preoccupata adottando comportamenti paranoici: camminava con una parrucca, cambiava spesso numero di telefono, si sentiva controllata. 

ORNELLA MUTI IN OSPEDALE: POCO FA LA NOTIZIA

Naike Rivelli con un post pubblicato sui suoi profili social ha annunciato che la madre Ornella Muti si trova in ospedale. La Rivelli ha pubblicato una foto dell’attrice con una flebo attaccata al braccio. La Muti si trova in una camera al pronto soccorso di Ovada, in provincia di Alessandria. Nella didascalia, ringrazia in inglese e in italiano il personale dell’ospedale e, attraverso una serie di hashtag tra cui spicca la parola “#polmonite” fa capire cosa è successo alla madre. Nello scatto, che è stato poi ricondiviso dall’attrice sul suo profilo Instagram, Ornella è seduta sul letto accanto a una dottoressa e sorride, facendo quindi capire che le sue condizioni non sono preoccupanti. Tra i commenti, però, moltissimi fan hanno voluto rivolgere auguri di pronta guarigione all’attrice, considerata un’icona del cinema italiano che all’anagrafe è Francesca Romana Rivelli. “Forza Ornella!”, si legge tra i numerosissimi commenti. E ancora: “Buona guarigione, sei sempre più bella”, “Curati bene, è pesante e bisogna riposare”. 

La Muti, che oltre a Naike ha altri due figli, Carolina e Andrea, nati dal matrimonio con Federico Fachinetti, si è trasferita da circa un anno a Ovada nella casa di campagna che aveva comprato anni fa. Ci vive proprio insieme alla figlia Naike, dopo lo sfratto accelerato dall’appartamento romano per un problema tecnico, ma Ornella trascorre parte dell’anno anche a Mosca e Montecarlo. Non è la prima volta  che Naike condivide coi fan uno scatto dell’attrice in ospedale. Nel marzo 2017, Naike aveva immortalato la madre, che era reduce da un’operazione chirurgica causata da una frattura del braccio, sempre su un letto d’ospedale ma in topless.

“Non potevo non rubare questo scatto.. ma soprattutto non potevo non postarlo.. È tornata Streghe! Più forte e bella di prima!!”, scriveva nella didascalia. Uno scatto che aveva fatto parecchio discutere! Madre e figlia sono state di recente ospiti di Mara Venier nel salotto di Domenica In. Naike, che per l’intervista doppia aveva scelto un look molto sexy, si era raccontata a 360 gradi parlando del suo primo bacio (“L’ho dato al padre di mio figlio, avevamo 12 o 13 anni”) e della fine della sua storia d’amore con Yari Carrisi. Ma aveva anche rivelato di essere di nuovo single e in cerca del grande amore della sua vita. “Gli amori finiscono – aveva poi confermato la Muti – La loro famiglia è molto social. È stato un amore andato male”.

AUMENTI PENSIONI DAL 1° GENNAIO 2019: È UFFICIALE

Aumento pensioni dall’1° Gennaio 2019. L’aumento avverrà a prescindere dalla cittadinanza. Nel Decreto Ministeriale del 16/11/2018 del Ministro dell’economia e delle finanze pubblicato nella Gazzetta Ufficiale è stato indicato il valore percentuale per calcolare di quanto sarà l’aumento delle pensioni rispetto all’anno 2018. Il valore è stato fissato al +1,1. Sempre dal 1° gennaio 2019, le pensioni di invalidità, gli assegni sociali e pensioni minime saranno portate a 780 euro netti al mese, ovviamente solo per i redditi non superiori i 9630 euro annui. 

ORRORE IN SALA PARTO: NEONATO DECAPITATO DALL’OSTETRICA

Una donna scozzese stava per coronare il suo sogno di diventare madre e mettere al mondo il suo bambino. Purtroppo a complicare le cose è la posizione podalica del bambino e la dilatazione di 3 cm della madre rispetto ai 10 necessari. Vaishnavy Laxman, ginecologa 41enne del Ninewells Hospital di Dundee, in Scozia prese la decisione più disastrosa della sua vita facendo partorire in maniera naturale, invece che con un cesareo.

La ginecologa dopo aver optato per un parto naturale, incitò la donna a spingere mentre lei era intenta a tirare il feto verso l’esterno, riuscendo inizialmente a liberare gambe e braccia. La testa però era ancora bloccata e la ginecologa non curante della fragilità della parte del neonato tirò finche non finì per decapitarlo.

«La cervice si era serrata sulla testa del bambino – ha detto l’avvocato del Consiglio medico generale Charles Garside, – La Laxman ha fatto tre tentativi per tagliare la cervice con le forbici». Ma ha fallito e la testa del neonato è stata staccata dal corpo ed è rimasta bloccata nel ventre della madre. Durante l’intervento, in nessun momento alla paziente sono stati dati conforto, spiegazioni, sollievo dal dolore. Laxman non è riuscita a eseguire un cesareo senza anestesia generale in un momento in cui era necessaria la velocità: avrebbe dovuto effettuare un taglio cesareo. La dottoressa ha provato un parto vaginale, e questa è stata una scelta sbagliata: in situazioni simili non si dovrebbe mai provare un parto vaginale. I neonati sono tutti fragili, ma questo lo era ancora di più perché era prematuro, ed era chiaro che la scelta di tirarlo poteva causare molti più danni» «Quando sono stata portata in sala parto – racconta la mamma del bimbo morto – nessuno mi ha detto cosa stava succedendo.

Un sacco di persone continuavano a dire che il bambino doveva uscire, ma nessuno mi guardava negli occhi né mi spiegava nulla, nessuno mi diceva quali piani avessero e quali rischi stavo correndo. Stavano controllando il battito del cuore del bambino, che era precipitato, e allora mi dissero che sarebbe uscito. Ricordo che dicevano che ero dilatata di 2-3 centimetri e mi incitavano a spingere. Nessuno mi ha detto che non avrei avuto un cesareo. Mi sentivo male, e per alleviare il dolore ho ricevuto solo uno spray sulla lingua, non c’era anestetico. Hanno tentato due volte di tagliare la mia cervice senza dirmi cosa stavano facendo. Ho detto loro che mi sentivo male e non volevo partorire così, ma nessuno mi ha risposto, come se non esistessi. Ero alla mia prima gravidanza, non capivo cosa stava succedendo, mi avevano detto che ero nel posto più sicuro possibile, invece era un gran caos disorganizzato e io avevo solo paura. In seguito mi hanno detto che mio figlio era morto. Laxman è venuta a trovarmi per dirmi che era molto dispiaciuta. Io non sapevo ancora i dettagli di quello che era successo e le ho detto “Queste cose accadono, ti perdono”. Quando in seguito ho saputo i dettagli ho cominciato a urlare e a piangere, ero sconvolta, non riuscivo a crederci. Doveva essere il posto più sicuro del mondo. Si è rivelato un incubo».