Monthly Archives: Novembre 2018

LUTTO NELLO SPORT ITALIANO: SI È SPENTO A SOLI 29 ANNI

Filippo Giacomazzo era un combattente, come gli avevano insegnato sui campi da rugby fin da ragazzino e da vero guerriero aveva reagito quando i medici gli avevano diagnosticato un melanoma. Si era sottoposto a diversi cicli di radioterapia senza però lasciarsi abbattere, il suo spirito era quello di sempre, tanto che fino a pochi giorni fa ancora scherzava e rideva con gli amici.

Il male che lo aveva colpito però si è accanito contro di lui senza dargli tregua fino ad ucciderlo a soli 29 anni. Filippo che viveva con la compagna Vera a Rio di Ponte S. Nicolò in provincia di Padova, aveva scoperto di essere malato lo scorso maggio e da subito aveva iniziato le terapie. Negli ultimi giorni la situazione è precipitata, portando ad un grave peggiorando fino alla morte di Filippo all’ospedale Borgo Trento di Verona. Filippo, detto “Pippo”,  viene descritto da tutti come un ragazzo tranquillo e generoso, amante del rugby che aveva praticato per anni col ruolo di pilone destro.

Aveva iniziato a giocare da ragazzino al Petrarca vincendo anche i campionati studenteschi. Sport interrotto da una breve pausa ripreso in un momento successivo in cui si era dedicato anche agli studi di giurisprudenza.  Filippo era figlio dell’avvocato Paolo Giacomazzo e lavorava nello studio legale di famiglia, dove, dopo aver superato l’esame di Stato nello scorso settembre aveva assunto mansioni più importanti. Per ricordarlo, a casa sua si sono radunati tutti gli amici.”Eravamo una trentina di amici e abbiamo fatto quasi una festa come avrebbe voluto lui” ha raccontato al Mattino di Padova un amico.

CARTA DI CREDITO CAMBIA TUTTO: ARRIVA LA BELLISSIMA NOTIZIA

Arriva la buona notizia: l’Antitrust ha reso ufficiale il divieto alle attività commerciali di applicare un sovrapprezzo quando i pagamenti avvengono con carta di credito o bancomat. La novità andrà a colpire in primis i piccoli esercizi che solitamente aumentano i prezzi, anche di 1 euro, nel caso in cui il cliente decida di pagare con i mezzi elettronici, ma si applicherà comunque a tutte le attività commerciali. Una decisione presa in seguito alla segnalazione continua del fenomeno, in particolare nei locali di vendita di beni e servizi al dettaglio come alimenti e bevande, marche da bollo, sigarette, biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico. L’Autorità quindi ha ribadito che “l’applicazione di supplementi per l’uso di uno specifico strumento di pagamento costituisce una violazione dell’art. 62 del Codice del Consumo, il quale stabilisce che i venditori di beni e servizi ‘non possono imporre ai consumatori, in relazione all’uso di determinati strumenti di pagamento, spese per l’uso di detti strumenti'”. La norma che regola questo tema è la direttiva UE 2015/2366 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, recepita dal decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 218. La normativa vieta di imporre al cliente spese aggiuntive rispetto al costo del bene o del servizio “in relazione all’utilizzo di strumenti di pagamento”.

Quindi, “i venditori di beni e servizi al dettaglio non possono dunque applicare supplementi sul prezzo dei beni o servizi venduti nei confronti di coloro che utilizzino, per effettuare i propri pagamenti, strumenti quali ad esempio carte di credito o di debito, qualsiasi sia l’emittente della carta”. La sua violazione, infatti, è riconosciuta come inadempienza dei diritti dei consumatori, secondo l’art.62 del Codice del Consumo. “L’Autorità invita pertanto tutti gli esercenti commerciali, ivi inclusi i venditori di piccole dimensioni di beni e servizi, che intendano offrire ai consumatori la possibilità di utilizzare più mezzi di pagamento per l’acquisto dei beni e dei servizi venduti, a conformarsi alle prescrizioni del Codice del Consumo e del D.Lgs. 218/2017, eliminando ogni supplemento di prezzo applicato in relazione all’utilizzo da parte dei consumatori di carte di credito o di debito o di altri mezzi di pagamento. L’Autorità, ove riscontrasse violazioni del predetto divieto, si riserva di attivare i propri poteri sanzionatori, di cui all’art. 27 del Codice del Consumo”, ha dichiarato l’Antitrust.

RAGAZZA INCINTA SI GETTA SOTTO UN TRENO: TRAGEDIA IN ITALIA

Il dramma avvenuto ieri pomeriggio alla stazione del comune toscano di Pontedera ha suscitato profondo dolore e sconforto. Una ragazza straniera di 18 anni, incinta di tre mesi, si è suicidata gettandosi sotto un treno. Un impatto devastante che ha cancellato in un attimo solo due vite la sua e quella del bimbo che portava in grembo. I testimoni raccontato di averla vista, domenica 25 novembre intorno alle ore 17 mentre saliva di corsa le scale del sottopassaggio ferroviario per poi gettarsi senza alcuna esitazione sui binari all’arrivo del convoglio in trasferimento da Pisa a Firenze.

A quanto si apprende la ragazza di origini marocchine, avrebbe vissuto negli ultimi anni fra il Cuoio, la Valdera e Firenze, presso varie casa-famiglia a cui era stata affidata e dalle quali però si sarebbe spesso allontanata. Pare che la 18enne avesse una relazione con un suo connazionale arrestato per problemi di spaccio.

Secondo quanto riportato dal Tirreno i genitori che abitano in un paese nel comune di Montopoli Valdarno l’avevano respinta dopo aver appreso della gravidanza. Una vita tormentata, sovraccaricata da diversi problemi per quella giovane vita e infine una gravidanza, di fronte alla quale nessuno è riuscito ad aiutarla, evitando che accadesse il peggio.

LUTTO NEL CINEMA ITALIANO: È MORTA POCO FA

Lutto nel mondo del cinema italiano: è morta a 82 anni l’attrice Giuliana Calandra. A dare il triste annuncio è il figlio della donna Tomaso Radaelli e i fratelli di Giuliana, Giovanni e Carlo. L’attrice ha lavorato con i grandi registi italiani Dario Argento, Marco Ferreri, Alberto Sordi, Lina Wertmüller, Mario Monicelli, Dino Risi, Sergio Corbucci e Alberto Lattuada è morta domenica 25 novembre ad Aprilia, in provincia di Latina.

I funerali dell’attrice si terranno domani martedì 27 novembre, alle 12 nella Chiesa degli Artisti, in piazza del Popolo a Roma. Giuliana Calandra era stata sposata con l’attore e produttore teatrale Antonio Radaelli che è morì nel 2007. 

Nel corso della sua carriera, ha alternato il cinema e il teatro. Tra i film dove recitò, ricordiamo: “Caro Michele” di Mario Monicelli, “L’ultima donna” di Marco Ferreri, “Il… Belpaese” di Luciano Salce, “Ritratto di borghesia in nero” di Tonino Cervi, “Così come sei” di Alberto Lattuada ma anche “In viaggio con papà” di Alberto Sordi e “Sesso e volentieri” di Dino Risi. Più di recente ha recitato nei film Mari del sud di Marcello Cesena e L’allenatore nel pallone 2 con la regia di Sergio Martino, uscito nel 2008.

GIANLUCA VIALLI HA UN TUMORE: LE TRISTI PAROLE SCONVOLGONO IL MONDO DEL CALCIO

Gianluca Vialli, il famoso ex calciatore degli anni 90 della Juventus, pubblicherà martedì il suo libro intitolato: “Goals: 98 storie + 1 per affrontare le sfide più difficili”. E la sfida più difficile della sua vita, è stata senza dubbio quella contro la malattia. Vialli ha raccontato il suo male in una lunga intervista con Aldo Cazzullo, parlando per la prima volta della sua battaglia contro il cancro: “Ne avrei fatto volentieri a meno. Ma non è stato possibile. E allora l’ho considerata semplicemente una fase della mia vita che andava vissuta con coraggio e dalla quale imparare qualcosa”. 

L’opinionista Sky ha deciso di raccontare la sua convivenza con la malattia. Una malattia difficile da accettare: “Sapevo che era duro e difficile doverlo dire agli altri, alla mia famiglia. Non vorresti mai far soffrire le persone che ti vogliono bene: i miei genitori, i miei fratelli e mia sorella, mia moglie Cathryn, le nostre bambine Olivia e Sofia. E ti prende come un senso di vergogna, come se quel che ti è successo fosse colpa tua. Giravo con un maglione sotto la camicia, perché gli altri non si accorgessero di nulla, per essere ancora il Vialli che conoscevano. Poi ho deciso di raccontare la mia storia e metterla nel libro”.

SCANDALO PER DI MAIO: IL PADRE HA ASSUNTO OPERAIO IN NERO

Un uomo di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, ha rilasciato un’intervista a Le Iene nella quale denuncia di aver lavorato in nero per l’azienda della famiglia di Luigi Di Maio vicepremier nonché ministro del Lavoro . L’ex operaio ha dichiarato: “Sono finito in ospedale mentre lavoravo in nero nella ditta edile,  il padre del vicepremier, Antonio Di Maio, quando mi feci male consigliò di non dire che era successo mentre lavoravo per lui”.

I fatti, viene precisato nel servizio, risalgono a “un periodo antecedente di due anni a quando Luigi Di Maio è diventato proprietario al 50% dell’azienda di famiglia”. La replica di Di Maio non si è fatta attendere, prima in tv e poi su Facebook attraverso un lungo post. Di Maio, incalzato dall’inviato delle Iene, assicura l’intenzione di fare luce su quanto denunciato. “Io non gestisco direttamente l’azienda. E tra il 2009 e il 2010 non ero socio. A me questa cosa non risulta ma il fatto è grave, verificherò. Io e mio padre per anni non ci siamo neanche parlati, non c’è stato un bel rapporto, adesso è migliorato un po’. Non sapevo di lavoratori in nero. A me non risulta, ma il fatto è grave”. Poi la seconda replica in un lungo post pubblicato su Facebook. “Avrete visto il servizio delle Iene. E avrete visto anche la mia intervista – ha scritto Di Maio -. 

Come sapete, in tutti questi anni, alle Iene abbiamo sempre dato il massimo della disponibilità, non abbiamo chiesto di non mandare in onda servizi, a differenza di altri; non abbiamo mai chiesto alcun trattamento di favore e quando ci hanno rivelato qualcosa di importante li abbiamo ringraziati. Domani, come promesso nell’intervista, consegnerò i documenti sulla vicenda”.

PAOLA BARALE È INCINTA: LA CLAMOROSA NOTIZIA POCO FA

Paola Barale incinta, la notizia choc impazza nelle ultime ore. A riportare il gossip bomba sulla ex di Raz Degan è il sito Isa e Chia. Una lettrice del sito ha visto la showgirl in una circostanza che potrebbe far pensare a una gravidanza:

Ciao IsaeChia – si legge nella lettera scritta dalla lettrice – l’altro giorno ero con una mia amica e abbiamo visto Paola Barale tutta coperta e in compagnia di una ragazza. Dopo essere uscita dall’ospedale Buzzi di Milano sono entrate in un negozio insieme per comprare dei vestitini per bambini. Sono riuscita a scattarle qualche foto”. Poi continua il suo racconto che non fa che – almeno questo è quel che sembra – confermare la sua ipotesi. Lei mi è sembrata infastidita e quando sono uscite sono corse in macchina. Secondo me è incinta. Inoltre, su Instagram, qualche giorno fa ha messo un video di un neonato e qualcuno le ha chiesto se fosse in attesa, ma lei non ha risposto. Un saluto a tutte!”. In pratica, dopo una vista all’ospedale Buzzi – che è specializzato in neonatologia – l’attrice avrebbe acquistato nel negozio per bambini dove è stata pizzicata. Ma quindi è vero?

LUTTO NEL CINEMA ITALIANO: È MORTO BERNARDO BERTOLUCCI

Lutto nel mondo del cinema. È morto a Roma Bernardo Bertolucci, il famoso regista aveva 77 anni ed era da tempo malato. Bertolucci ha diretto capolavori quali Novecento, Ultimo tango a Parigi, Il tè nel deserto, Piccolo Buddha e L’ultimo imperatore, film che si è aggiudicato ben nove Premi Oscar tra cui quello al miglior regista e alla migliore sceneggiatura non originale.

Nel 2014, l’Università degli studi di Parma gli ha conferito la Laurea Magistrale Honoris Causa in Storia e critica delle arti e dello spettacolo con la seguente motivazione:Bernardo Bertolucci è uno dei maggiori e riconosciuti cineasti del mondo. Il suo cinema costituisce un punto di riferimento per intere generazioni di registi, ha emozionato milioni di spettatori, suscitando anche ampi dibattiti culturali che sono andati ben al di là dell’ambito cinematografico, ed è oggetto di rilevanti studi storici e teorici pubblicati in tutte le maggiori lingue del mondo. Negli anni ’60 è stato il principale esponente del nuovo cinema italiano, con la creazione di uno stile originale capace di ispirarsi e al contempo di affrancarsi dai sentimenti poetici e dalle forme di visione del cinema di Pasolini così come dalla modernità e dallo sperimentalismo di Godard. Negli anni ’70 è stato l’unico autore italiano in grado di imporsi a livello mondiale con prestigiose produzioni internazionali, attraverso film come Il conformista, Ultimo tango a Parigi, Novecento, La luna. I nove premi Oscar assegnati a L’ultimo imperatore rappresentano la definitiva consacrazione e hanno sancito

la sua capacità di coniugare il cinema d’autore europeo con la grande produzione americana, capacità confermata anche dai film successivi, come Il tè nel deserto, Piccolo Buddha, Io ballo da sola. Nell’ultimo periodo della sua produzione Bertolucci è tornato poi a concentrarsi con forza su storie di intima profondità come quelle di L’assedio, The Dreamers, Io e te. Parma e le terre della bassa e della collina che la circondano sono entrate in molti suoi film, da Prima della rivoluzione a Strategia del ragno, da Novecento a La luna, fino a La tragedia di un uomo ridicolo, testimoniando il profondo legame che Bernardo Bertolucci ha mantenuto coi suoi luoghi d’origine”.

LUTTO NEL CALCIO ITALIANO: È MORTO A SOLI 17 ANNI

È morto Andrea Gismondi la promessa del calcio di Calvanico rimasto coinvolto in terribile un incidente lo scorso lunedì. Dopo sei giorni di agonia il 17enne su è spento nell’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno, dove era arrivato in condizioni gravi dopo essersi scontrato con il suo motorino contro un’auto, poco prima di arrivare a scuola. Da Salerno a Calvanico tantissimi amici e compagni di scuola per stringersi attorno alla famiglia. 

“Ci stringiamo alla famiglia di Andrea per un dolore così grande. Non ci sono parole per esprimerlo. La nostra piccola comunità è come una famiglia. Perdiamo un ragazzo d’oro, troppo presto. Andrea era buono, intelligente, educato, responsabile e apparteneva a una famiglia onesta e perbene. Purtroppo, la comunità perde un altro giovane nel giro di pochi anni”, così su Facebook il sindaco di Calvanico Francesco Gismondi.