Monthly Archives: Novembre 2018

FLAVIO INSINNA IN CARCERE: IL CONDUTTORE FINISCE “DIETRO LE SBARRE”

Nelle ultime ore sta girando la notizia che Flavio Insinna. In questa notizie qualcosa di verò c’è in quanto il noto conduttore andrà in carcere, non per aver commesso un delitto ma per una buona causa. Dal primo dicembre 2018 infatti il conduttore de L’Eredità, reciterà a teatro dove sarà infatti protagonista al Teatro Stabile d’Abruzzo diretto da Simone Cristicchi con un nuovo progetto chiamato: “Cento lettere. Dalle sbarre alle stelle”.

Flavio Insinna reciterà in un carcere insieme a dieci detenuti di Pescara. Il conduttore che è dotato di una bellissima voce, avrà il ruolo di voce narrante e il testo è tratto dal libro di Attilio Frasca. L’uomo, finito in carcere per omicidio e per dieci anni ha scritto delle lettere al regista della Rai, Fabio Masi.

CLAMOROSO ERRORE DEI MEDICI: ECCO A COSA SARÀ COSTRETTA

Ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di malasanità in Italia che arriva dall’Emilia Romagna. A farne le spese questa volta, è stata un giovane di soli 19 anni che per un gravissimo errore medico, ora necessita di un intervento urgente. La notizia, sta rimbalzando su tutto il web nelle ultime ore, provocando indignazione per questi continui casi di malasanità che giorno dopo giorno affliggono il nostro Paese. “Un giorno mi piacerebbe fondare un’associazione per far conoscere questa patologia, fare prevenzione e sostenere la ricerca”. Chiara Giunchi è una ragazza 19enne residente a Cervia, in provincia di Ravenna, che fino ai sei anni ha avuto una vita normale, come tutte le altre bambine: giocava con la sorella gemella, praticava sport e da grande sognava di diventare una veterinaria. Poi, all’improvviso, tutto è cambiato. I genitori di Chiara scoprono che la figlia dovrà convivere gran parte della propria esistenza con una rara patologia progressiva, il cavernoma portale. “Si tratta – come spiega il medico epatologo che segue la ragazza da anni- 

di una condizione anatomica conseguente a trombosi o a manovre di incalunamento della vena ombelicale sui neonati, fatte in modo errato”. Proprio come è successo a Chiara. La ragazza si ritrova in questa condizione a causa di una trombosi alla vena porta che gli è stata procurata dai medici appena nata. Dopo aver scoperto l’origine di tutto questo, Chiara e la sua famiglia hanno ottenuto, dai giudici del Tribunale di Ravenna, conferma che quanto accaduto ha delle responsabilità mediche comprovate. La malattia  si è ormai evoluta al punto che adesso è necessario un trapianto di fegato per poter aiutare Chiara, in lista di attesa da due mesi al Centro Trapianti dell’ospedale Molinette di Torino. Si tratta comunque di un tentativo, perché non vi è alcuna certezza sulla reale riuscita di un intervento che finalmente porterebbe Chiara ad avere una vita simile a quella di ogni altra diciannovenne. L’evoluzione della malattia  ha portato fegato e milza a non lavorare come dovrebbero e anche per questo mantenere la concentrazione è diventato sempre più difficile. Inoltre, come se ciò non bastasse, la situazione le ha provocato uno shunt polmonare, che consiste in un passaggio di sangue dal distretto venoso a quello arterioso in assenza di una adeguata ossigenazione, mentre nel corso del tempo certamente la malattia andrà a colpire anche altri organi.

La vita di Chiara, condizionata da un cavernoma portale, è fortemente compromessa: non può più fare sport, assume farmaci ripetutamente e, almeno fino a quando non ci sarà il trapianto, è costretta a rimanere chiusa in casa. Ma lei continua a lottare senza arrendersi e, nonostante l’intervento sarà più complicato rispetto ad altri della stessa tipologia, con una durata probabile di 16 ore, spera che la sua storia possa aiutare gli altri a conoscere meglio questa patologia e ad aiutare la ricerca. “Spesso sono arrabbiata e preoccupata dal fatto che non ci sia una cura ma credo nel destino e credo che tutto possa andare nel verso più giusto per ogni persona. Incrociamo le dita”.

GRAVISSIMO INCIDENTE SUL LAVORO: OPERAIO RIMANE SCHIACCIATO

Un gravissimo incidente sul lavoro è accaduto questa mattina alle Acciaierie di Calvisano, nel Bresciano. Vittima dell’incidente è un operaio di 48 anni rimasto schiacciato da una pesante billetta d’acciaio. Secondo una prima ricostruzione, intorno alle 7,30 l’uomo stava lavorando all’interno dei capannoni dell’azienda quando il semilavorato siderurgico a forma di sbarra del peso di circa settecento chili gli sarebbe crollato addosso colpendolo alle gambe: l’uomo è stato immediatamente aiutato dai colleghi presenti con lui nei capannoni di via John Fitzgerald Kennedy.

Dopo essere stato liberato è stato soccorso dal personale sanitario intervenuto sul posto che lo ha trasportato in eliambulanza in codice rosso all’ospedale San Gerardo di Monza. L’uomo rischia l’amputazione di un piede. I carabinieri di Desenzano, giunti sul luogo dell’incidente stanno indagando sulle dinamiche dell’incidente insieme con i tecnici dell’Azienda sanitaria territoriale e i vigili del fuoco. Agli ispettori dell’Ats spetta invece il compito di verificare il rispetto delle regole di sicurezza sul lavoro. 

 

SONO MORTI A POCHI ORE DALLE NOZZE: LA TRAGICA NOTIZIA

Erano in viaggio verso la chiesa dove avrebbero coronato il loro sogno d’amore in quello che sarebbe dovuto essere il giorno più bello della loro vita. Kathryn Schurtz, 35 anni, e Joseph Kearney, entrambi di Pittsburgh (Stati Uniti) in chiesa non ci sono mai arrivati a causa di un terribile incidente avvenuto lungo l’interstatale 78.  Secondo la ricostruzione fornita da Nbc Philadephia, un camion avrebbe tagliato la strada all’auto di Kathryn e Joseph, investendola in pieno per poi prendere fuoco.

Almeno quattro i veicoli rimasti coinvolti nell’incidente e tre le persone che sono rimaste ferite. Inutili i soccorsi per i due fidanzati, entrambi morti sul colpo. “Le nostre vite sono cambiate tragicamente lo scorso mercoledì. Nostro nipote Joseph e la sua bellissima fidanzata Kate sono morti in un incidente stradale mentre stavano tornando a casa per il loro matrimonio che si sarebbe tenuto quel giorno. I nostri ricordi ci aiuteranno a superare questo momento. Erano luce, si sono spenti troppo presto”, ha scritto la zia di Joseph su Facebook.

“MIO FIGLIO È SCOMPARSO”: CRISTINA PARODI IN LACRIME IN TV PER LA TOCCANTE STORIA

Grande emozione su Rai1 nel programma “La prima volta” condotto da Cristina Parodi. Ospite Stefano, un papà che ha perso il figlio e che nel momento più difficile e doloroso della sua vita ha deciso per espianto degli organi del figlio. Il giovae è morto a 24 anni per un tumore al cervello. Il ragazzo ha donato gli organi e il papà ha poi voluto fare un appello su Facebook per cercare i riceventi.

Un mese fa Stefano ha trovato l’uomo che ha ricevuto il fegato del figlio, e la redazione del programma condotto da Cristina Parodi, ha ripreso il toccante momento dell’incontro. Grandissima commozione nello studio ma anche sul web, dove sono stati tantissimi i commenti su Facebook e Twitter per questa storia di grande tristezza ma anche di umanità e allo stesso tempo di aiuto verso il prossimo; un bel momento televisivo che va sostituire il solito trash di cui la televisione italiana è ormai stracolma.

PRESERVATIVI GRATIS PER I PROFUGHI: POCO FA LA DECISIONE DEL GOVERNO

Tra le tante questioni che l’Italia deve affrontare, ora scoppia anche il caso preservativi. Del resto il nuovo governo del cambiamento ci sta abituando a continui colpi di scena. La Lega impone il dietrofront sui contraccettivi gratis ai profughi e anche stavolta i grillini desistono. L’idea di fornire preservativi gratis anche ai migranti beneficiari di protezione internazionale o richiedenti asilo merita attenzione, ma per il momento è destinata a non avere riscontro.

Nella passata legislatura Il Pd aveva proposto una legge identica, i grillini la bocciarono e ora hanno provato loro a presentarla nel loro governo. Stavolta, però, la bocciatura è toccata a loro ad opera della Lega.

È MORTA ACCANTO AL PADRE: AVEVA SOLO 19 ANNI

A Luzzara, Reggio Emilia, una ragazza di 19 anni ha perso la vita in un incidente stradale accaduto poco prima delle 18 in via Carboni, la strada provinciale che collega Tagliata a Villarotta di Luzzara, già tristemente nota per altri gravissimi incidenti. La giovane 19enne si chiamava Arijana Seferi, era di origine macedone risiedeva a Villarotta e frequentava le scuole superiori. La ragazza era passeggera sulla Fiat Bravo guidata dal padre di 41 anni, l’auto si è schiantata contro una Multipla condotta da un cittadino di origine indiana di 53 anni.

Il forte impatto ha portato entrambe le auto fuori strada. Sul posto sono intervenuti i soccorritori con tre ambulanze della Croce Rossa di Reggiolo e Guastalla, personale dell’automedica e autoinfermieristica e i vigili del fuoco di Guastalla e Luzzara che hanno estratto i feriti dalle lamiere della vettura. La diciannovenne e il cittadino indiano sono stati trasportati nell’ospedale di Guastalla mentre il padre della giovane è stato trasferito in ambulanza al Santa Maria Nuova di Reggio.

È MORTA DAVANTI A TUTTI: LA TRAGEDIA POCO FA

A Fidene, Roma un dramma è accaduto in strada dove Pierina Tavano a 77 anni è morta investita da uno scooter. Sabato pomeriggio scorso, in via Tina Pica, la donna è stata centrata in pieno dal veicolo a due ruote. Per l’anziana non c’è stato nulla da fare, troppo gravi le ferite riportate nel violento impatto. L’anziana è stata soccorsa dal personale sanitario del 118 che purtroppo non ha potuto far altro che constatarne il decesso.

A bordo dello scooter un uomo di 57 anni, rimasto ferito e trasportato in ospedale dove ha ricevuto le cure necessarie e, come da prassi, ė stato sottoposto ai test per verificare la presenza di alcol e droga nel sangue. La polizia locale di Roma Capitale ha svolto i rilievi del caso e ha posto sotto sequestro lo scooter. L’incidente mortale è avvenuto proprio durante il week end in cui ricorreva la Giornata in ricordo delle vittime della strada che è stata celebrata domenica in Piazza del Popolo dalle famiglie che hanno perso i propri cari in incidenti o investimenti.

“HO ABORTITO”: ANTONELLA CLERICI LASCIA IL PUBBLICO SENZA PAROLE

Ieri è andata in onda la classica puntata domenicale di Domenica In. Antonella Clerici, è stata ospite nel programma condotto da Mara Venier nella puntata di domenica 18 novembre. Nella lunga intervista la ex conduttrice de La prova del cuoco, che attualmente è impegnata nel sabato sera di Rai1 con Portobello, si è raccontata a Mara Venier. Più che un intervista quella tra le due signore bionde della televisione è sembrata una chiacchierata tra amiche. Diversi gli argomenti toccati, molti commoventi come quello dedicato al ricordo di Fabrizio Frizzi e l’amicizia che lo legava ad Antonella e Carlo Conti. Il pubblico durante all’intervista era tutto orecchi, proprio perchè la conduttrice stava raccontando un fatto privatissimo della sua vita e di cui non aveva mai parlato prima.

“La vita corre veloce – ha detto Antonella Clerici – Ho incontrato il principe azzurro e ho capito di dover dare una svolta. Pensi che questo lavoro rendi immune da tante cose, ma dopo quello che è capitato a Fabrizio, ho capito di dover chiudere una porta”. La Clerici non si è risparmiata nulla e ha parlato a Mara Venier a cuore aperto come se si stesse confidando con un’amica. Antonella ha spiegato i motivi che l’hanno spinta ad  abbandonare La Prova del cuoco e le ragioni della scelta di andare a vivere in campagna.

Il pubblico si è molto emozionato anche perché traspariva l’emozione e la spontaneità della Clerici, che l’ha sempre contraddistinta durante la sua carriera. Tantissime le persone che da casa, hanno iniziato a commentare l’intervista, numerosissimi i commenti di stima su Twitter e anche sugli altri social network. Antonella aveva già lasciato la conduzione de La prova del cuoco quando era nata sua figlia Maelle ma allora le cose andarono diversamente. “Quando è nata Maelle, mi fu strappata in maniera ingiusta. Dopo Sanremo, ho detto che non volevo niente, nemmeno un aumento, volevo solo tornare a La prova del cuoco. Non volevano farmelo rifare, mi hanno promesso dodicimila programmi e io ho detto no a tutti”, ha raccontato la Clerici ricordando il torto fattole dalla dirigenza della Rai.

Antonella racconta di aver provato tanto ad avere sua figlia. A 45 anni pur di coronare il suo sogno, si è sottoposta a tante terapie, anche molto invasive. Ebbe anche un aborto prima dell’arrivo di Maelle, la figlia di nove anni avuta da Eddy Martens. “Ho fatto un sacco di cure per avere la mia bambina – ha detto – Mi facevo le punture prima di andare in onda con Il treno dei desideri. Prima di Maelle ho perso un bambino. Sapevo che prima o poi sarebbe arrivata”, ha detto commossa. “Ora è una bambinona, devo dire che assomiglia al papà. Con lui abbiamo rapporti buoni. Ora ha una compagna, Carmen, che mi piace molto e vuole bene alla mia bambina. Vivono a Bruxelles, sono contenta che anche lui abbia trovato un suo equilibrio”. Oggi la Clerici ha un nuovo compagno, Vittorio Garrone: “L’ho conosciuto grazie a una mia amica che da anni voleva presentarmelo ed era convinta che fosse l’uomo giusto per me. Finalmente, quando entrambi ci eravamo separati, ci siamo incontrati a Roma. È nato subito un feeling, anche se io ero spaventata. Ha saputo aspettare e corteggiarmi, il suo primo regalo è stato una clessidra, mi ha detto: ‘per tutto il tempo che ti serve’”. Insomma è stata un’intervista molto intima e personale.

SONO STATI RITROVATI: ERANO SCOMPARSI DA GIORNI

Un ragazzo di 21 anni e la sua fidanzata di 18 anni erano scomparsi da diversi giorni. Si tratta di Gaetano Scrima e Miriam Bruno che fortunatamente sono stati ritrovati poco fa. I due erano stati visti per l’ultima volta venerdì scorso e da allora erano scomparsi nel nulla. Il giorno della scomparsa, Gaetano si sarebbe allontanato da casa della nonna paterna d Altavilla Milicia su una Toyota Aygo grigia targata DD 518 TM.

Qualsiasi indizio anche quello più insignificante potrebbe essere utile alla ricerca”. “Nessuno dei due ha portato via nulla e quindi difficile ipotizzare che si tratti di un allontanamento volontario. Aiutateci, siamo molto preoccupati”, aveva aggiunto il signor Scrima. Nella giornata di oggi sono stati ritrovati grazie all’aiuto di un testimone che li ha riconosciuti nel centro commerciale Levante e ha avvertito la polizia. Il ritrovamento è stato possibile grazie alle tantissime segnalazioni su Facebook che si sta rivelando un mezzo utilissimo in questo tipo di situazioni.

GRAVISSIMO LUTTO PER RED CANZIAN: È MORTA POCO FA

Grave lutto Red Canzian che piange la morte della madre e lo fa anche con un post sulla sua pagina Facebook in cui la ricorda e la saluta la mamma scomparsa a 98 anni:

“CIAO MAMMA… Come quando andavo a scuola, e ti dicevo ciao mamma, ma questa volta non non mi hai detto di stare attento… eri troppo stanca CIAO MAMMA… Come quando partivo orgoglioso per le prime tournée, e ti dicevo ciao mamma… e tu mi abbracciandomi mi dicevi di stare attento… sempre preoccupata per quello che poteva capitarmi. CIAO MAMMA… Come quando ti venivo a trovare, dopo che il papà ci aveva lasciato, e ti dicevo ciao mamma, e ti raccontavo orgoglioso quello che stavo facendo e guardavamo insieme le fotografie sul telefonino… e tu mi ascoltavi orgogliosa”.